<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	>
<channel>
	<title>Commenti a: L&#8217;anarchia transgender di Alan Moore: V per vendetta</title>
	<atom:link href="http://www.nazioneindiana.com/2006/12/10/lanarchia-transgender-di-alan-moore-v-per-vendetta/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/12/10/lanarchia-transgender-di-alan-moore-v-per-vendetta/</link>
	<description>versione 2.0</description>
	<pubDate>Sat, 05 Jul 2008 03:31:19 +0000</pubDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.5.1</generator>
	<xhtml:meta xmlns:xhtml="http://www.w3.org/1999/xhtml" name="robots" content="noindex" />
	<item>
		<title>Di: Aldo Vignoli</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/12/10/lanarchia-transgender-di-alan-moore-v-per-vendetta/#comment-53939</link>
		<dc:creator>Aldo Vignoli</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Dec 2006 13:32:41 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/2006/12/10/lanarchia-transgender-di-alan-moore-v-per-vendetta/#comment-53939</guid>
		<description>E non dimenticatevi che il traduttore di questa e di altre pietre miliari (il ritorno del Cavaliere Oscuro - Watchmen - etc. etc.) era il mai abbastanza rimpianto Enzo G. Baldoni...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>E non dimenticatevi che il traduttore di questa e di altre pietre miliari (il ritorno del Cavaliere Oscuro - Watchmen - etc. etc.) era il mai abbastanza rimpianto Enzo G. Baldoni&#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: rififi</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/12/10/lanarchia-transgender-di-alan-moore-v-per-vendetta/#comment-53852</link>
		<dc:creator>rififi</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Dec 2006 00:04:15 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/2006/12/10/lanarchia-transgender-di-alan-moore-v-per-vendetta/#comment-53852</guid>
		<description>Lo farò, compro quella.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Lo farò, compro quella.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Lazzaro Visconti Pera</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/12/10/lanarchia-transgender-di-alan-moore-v-per-vendetta/#comment-53801</link>
		<dc:creator>Lazzaro Visconti Pera</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Dec 2006 21:45:33 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/2006/12/10/lanarchia-transgender-di-alan-moore-v-per-vendetta/#comment-53801</guid>
		<description>Io mi tengo bella stretta l'edizione uscita su "Corto Maltese", insieme all'intera collezione, supplementi compresi, di quel meraviglioso mensile. Spero che qualcuno si roda un po' d'invidia (lo so, sono cattivo, ma è la mia natura).

Però a volte sono "anche" (una tantum: più una che tantum) buono:
@ Marialuisa: se vuoi rileggerlo in quell'edizione, te la passo.

Lazzaro Visconti Pera</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Io mi tengo bella stretta l&#8217;edizione uscita su &#8220;Corto Maltese&#8221;, insieme all&#8217;intera collezione, supplementi compresi, di quel meraviglioso mensile. Spero che qualcuno si roda un po&#8217; d&#8217;invidia (lo so, sono cattivo, ma è la mia natura).</p>
<p>Però a volte sono &#8220;anche&#8221; (una tantum: più una che tantum) buono:<br />
@ Marialuisa: se vuoi rileggerlo in quell&#8217;edizione, te la passo.</p>
<p>Lazzaro Visconti Pera</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: a.b.</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/12/10/lanarchia-transgender-di-alan-moore-v-per-vendetta/#comment-53793</link>
		<dc:creator>a.b.</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Dec 2006 20:38:01 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/2006/12/10/lanarchia-transgender-di-alan-moore-v-per-vendetta/#comment-53793</guid>
		<description>...8 € euro più della Rizzoli...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8230;8 € euro più della Rizzoli&#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: a.b.</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/12/10/lanarchia-transgender-di-alan-moore-v-per-vendetta/#comment-53792</link>
		<dc:creator>a.b.</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Dec 2006 20:36:33 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/2006/12/10/lanarchia-transgender-di-alan-moore-v-per-vendetta/#comment-53792</guid>
		<description>PLIN PLON  (come scriverebbe onomatopeicamente Igort)

Una precisazione sull'edizione italiana di V for vendetta.
Il fumetto è pubblicato in Italia da Magic Press in tre edizioni:
- "assoluta", da € 25
- a colori, da € 21
- economica, mi pare da € 5,90.

Poi, e solo poi, Rizzoli ha inserito nella propria collana gggiovane, la 24/7, il volume su licenza di Magic Press.
Quale peculiarità ha l'edizione Rizzoli? quella di costare una somma spropositata rispetto alla qualità della carta e alle dimensioni (17 €). E' questa di Rizzoli la vera edizione "di lusso".
L'edizione "assoluta" Magic Press costa soltanto 7 € euro più della Rizzoli ma si tratta di un volume non soltanto di dimensioni assai maggiori, ma addirittura delle esatte dimesioni volute dagli autori. La carta è ottima e di grammatura molto consistente. Il progetto grafico bellissimo.
Stesso discorso per l'edizioni a colori, più piccola, ma proprio perché a colori imparagonabile come prezzo a quella uscita in 24/7.
Consiglio vivamente coloro che amano o sono sul punto di amare il fumetto, di lasciare l'edizione Rizzoli sugli scaffali, entrare in fumetteria e comprare Magic Press.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>PLIN PLON  (come scriverebbe onomatopeicamente Igort)</p>
<p>Una precisazione sull&#8217;edizione italiana di V for vendetta.<br />
Il fumetto è pubblicato in Italia da Magic Press in tre edizioni:<br />
- &#8220;assoluta&#8221;, da € 25<br />
- a colori, da € 21<br />
- economica, mi pare da € 5,90.</p>
<p>Poi, e solo poi, Rizzoli ha inserito nella propria collana gggiovane, la 24/7, il volume su licenza di Magic Press.<br />
Quale peculiarità ha l&#8217;edizione Rizzoli? quella di costare una somma spropositata rispetto alla qualità della carta e alle dimensioni (17 €). E&#8217; questa di Rizzoli la vera edizione &#8220;di lusso&#8221;.<br />
L&#8217;edizione &#8220;assoluta&#8221; Magic Press costa soltanto 7 € euro più della Rizzoli ma si tratta di un volume non soltanto di dimensioni assai maggiori, ma addirittura delle esatte dimesioni volute dagli autori. La carta è ottima e di grammatura molto consistente. Il progetto grafico bellissimo.<br />
Stesso discorso per l&#8217;edizioni a colori, più piccola, ma proprio perché a colori imparagonabile come prezzo a quella uscita in 24/7.<br />
Consiglio vivamente coloro che amano o sono sul punto di amare il fumetto, di lasciare l&#8217;edizione Rizzoli sugli scaffali, entrare in fumetteria e comprare Magic Press.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: rififi</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/12/10/lanarchia-transgender-di-alan-moore-v-per-vendetta/#comment-53589</link>
		<dc:creator>rififi</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 Dec 2006 22:52:58 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/2006/12/10/lanarchia-transgender-di-alan-moore-v-per-vendetta/#comment-53589</guid>
		<description>L'edizione economica che ho purtroppo è quasi illeggibile per la cattiva qualità della stampa, ma la storia vince senzaltro le congiuntivite dei neri sbiaditi.
Il film contribuisce a riequilibrare la fame visiva.
La maschera di V è sufficientemente ambigua da scoraggiare qualunque esegesi mi possa venire in mente e si presta invece all'identificazione, al riconoscersi di chi si scarnifica guardando gli accidenti della storia cui la tabula rasa sembra un buon rimedio per ripartire.
Da buon anarchico V usa una violenza più simbolica che sterminativa, l'obbiettivo sono edifici simbolo vuoti, lui stesso finisce allo stesso modo, quando la maschera è svuotata, trasmigrando nelle coscienze, rimane nella sua grottesca inespressività, inutile.
Io non so di artifici letterari, ma ci si innamora di quella maschera, e ci si ricorda della frase del padre di Evey: gli scrittori usano la menzogna per dire la verità.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;edizione economica che ho purtroppo è quasi illeggibile per la cattiva qualità della stampa, ma la storia vince senzaltro le congiuntivite dei neri sbiaditi.<br />
Il film contribuisce a riequilibrare la fame visiva.<br />
La maschera di V è sufficientemente ambigua da scoraggiare qualunque esegesi mi possa venire in mente e si presta invece all&#8217;identificazione, al riconoscersi di chi si scarnifica guardando gli accidenti della storia cui la tabula rasa sembra un buon rimedio per ripartire.<br />
Da buon anarchico V usa una violenza più simbolica che sterminativa, l&#8217;obbiettivo sono edifici simbolo vuoti, lui stesso finisce allo stesso modo, quando la maschera è svuotata, trasmigrando nelle coscienze, rimane nella sua grottesca inespressività, inutile.<br />
Io non so di artifici letterari, ma ci si innamora di quella maschera, e ci si ricorda della frase del padre di Evey: gli scrittori usano la menzogna per dire la verità.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: marialuisa</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/12/10/lanarchia-transgender-di-alan-moore-v-per-vendetta/#comment-53572</link>
		<dc:creator>marialuisa</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 Dec 2006 18:30:54 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/2006/12/10/lanarchia-transgender-di-alan-moore-v-per-vendetta/#comment-53572</guid>
		<description>V for Vendetta è il primo fumetto d’autore che abbia letto in vita mia. In treno, da Padova a Roma con l’edizione apparsa su Corto Maltese nel 1991. Sei fascicoli in carta opaca e ruvida, che mi appariva come il tesoro di Buckingam Palace, anche perché il suo proprietario me lo aveva consegnato, in prestito, come se lo fosse.
Mi ricordo di essermi immersa completamente, affascinata da un fumetto che si rivelava, come in una scatola cinese, scoperta continua. Me lo sono bevuta d’un fiato. L’ho riletto diverse volte, fino a riconsegnarlo con qualche rammarico e, visto i costi dei fumetti e la mia capacità d’acquisto a livelli di sopravvivenza, con la sicurezza che sarei riuscita ad averne copia solo dopo qualche anno.
V for vendetta è stata la rivelazione di un nuovo linguaggio, di una scrittura per disegni e con una sceneggiatura complessa, degna di un film di Cronenberg.
E’ proprio dalla scoperta del diario segreto, che i fili sospesi della storia cominciano a riannodarsi e chi legge si sente parte integrante del disvelamento circa l’identità di V e del progetto stesso di V. Alla fine, è vero, come dice Nadia che l’identità rimane celata, ma, a quel punto, non importa più chi sia e come sia in realtà V sotto la maschera. Bellissimo. A quando un post su Promethea?
P.s. Dopo anni di ricerca, l’anno scorso sono riuscita a comprare un’edizione in carta ruvida e opaca, evitando la carta patinata.  L’esperienza della lettura di un fumetto è sensoriale, parte dalla carta da sfogliare.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>V for Vendetta è il primo fumetto d’autore che abbia letto in vita mia. In treno, da Padova a Roma con l’edizione apparsa su Corto Maltese nel 1991. Sei fascicoli in carta opaca e ruvida, che mi appariva come il tesoro di Buckingam Palace, anche perché il suo proprietario me lo aveva consegnato, in prestito, come se lo fosse.<br />
Mi ricordo di essermi immersa completamente, affascinata da un fumetto che si rivelava, come in una scatola cinese, scoperta continua. Me lo sono bevuta d’un fiato. L’ho riletto diverse volte, fino a riconsegnarlo con qualche rammarico e, visto i costi dei fumetti e la mia capacità d’acquisto a livelli di sopravvivenza, con la sicurezza che sarei riuscita ad averne copia solo dopo qualche anno.<br />
V for vendetta è stata la rivelazione di un nuovo linguaggio, di una scrittura per disegni e con una sceneggiatura complessa, degna di un film di Cronenberg.<br />
E’ proprio dalla scoperta del diario segreto, che i fili sospesi della storia cominciano a riannodarsi e chi legge si sente parte integrante del disvelamento circa l’identità di V e del progetto stesso di V. Alla fine, è vero, come dice Nadia che l’identità rimane celata, ma, a quel punto, non importa più chi sia e come sia in realtà V sotto la maschera. Bellissimo. A quando un post su Promethea?<br />
P.s. Dopo anni di ricerca, l’anno scorso sono riuscita a comprare un’edizione in carta ruvida e opaca, evitando la carta patinata.  L’esperienza della lettura di un fumetto è sensoriale, parte dalla carta da sfogliare.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: robertologo</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/12/10/lanarchia-transgender-di-alan-moore-v-per-vendetta/#comment-53558</link>
		<dc:creator>robertologo</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 Dec 2006 14:14:46 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/2006/12/10/lanarchia-transgender-di-alan-moore-v-per-vendetta/#comment-53558</guid>
		<description>E' un geniaccio uscito matto, Moore, uno di quei personaggi borderline della cultura atlantica che si sente più perseguitata ed osservata e controllata, come dimostra il caso umano di Philip Dick. Anni fa, Moore si è autoproclamato mago, gran maestro anarchico, assumendo pose sovversive che lo confinano nella riserva dei ribelli deviazionisti, nelle distopie del rock occulto, tra i seguaci beati e drogati di Sua Oscenità Aleister Crowley. Fratellanza panottica, orwellian-endemoliana, che unisce le sponde dell'Inghilterra a quelle dell'America. "V per vendetta" è un'opera sfaccettata e di grande valore, come dimostra la chiave di ricerca di Agustoni, mi riferisco alle questioni di 'gender'. Ma forse ci sono anche altre toppe per aprire la serratura della cultura popolare anglo-americana. "L'agente segreto" di Conrad, per esempio, e la retorica del complotto. In questo senso, è possibile una critica dei limiti contenutistici, e soprattutto della presunzione 'immorale' di Moore, della proposta politica offerta dall'autore ai suoi lettori. In un intervista, Moore ha evidenziato che la storia di V, in termini di stesura e sceneggiatura, ha dei limiti, delle falle, insomma che la parte tematico-ideologica della storia non regge fino in fondo. E' uno strano effetto, come lettori e spettatori, la stessa impressione che si prova guardando il film dei Wachowski: veniamo rapiti dalla potenza del racconto per immagini, dalla fluidità e dalla scorrevolezza della scrittura visiva, dagli 'effetti speciali', dall'arte delle matite e dall'involucro della forma; ed è questo che, evidentemente, rende un prodotto culturale del genere un'opera di fantascienza pienamente postmoderna, e cioè l'attenzione alla 'forma che deve prendere il messaggio', allo stile inteso come segno grafico - o ripresa cinematografica -  riconoscibile, che dà unità e organicità al testo, che precede l'idea, si fa idea, si sostituisce alle 'idee' in una proliferazione di 'temi' e in definitiva in una sovversione autoreferenziale. Un filmone da godere per quello che è, ed è già tanto, quando riescono. Ma se andiamo a verificare i contenuti della rivolta di V - indagando contemporaneamente le scelte politico-ideologiche di Moore, che è autore off, fuori dai giochi delle corporations, ma periodicamente 'ingaggiato' dall'industria mediatica per 'fare' fanta-politica -, i contenuti allora si afflosciano spaventosamente su se stessi, e la realtà rappresentata dai fumetti diventa una ipertrofia cristofascista, in cui l'individuo scompare e  un fantomatico Governo-Ombra tiranneggia sulla città di Londra. La furbesca intuizione di Moore è di identificare l'eroe con il terrorista, creare un terrorista buono (il buon anarchico), che ascolta Beethoven e brucia i simboli del potere in un delirio nichilistico e iperpopulista. Certo, il finale del film appare più rassicurante, una vaga nostalgia da Quarto Stato anti-tele-plutocratico. Ma V rimane una maschera, una cellula impazzita di quel sistema che ha contribuito a distruggere, una particella totalitaria che non si distingue dai suoi nemici per violenza armata, rabbia ideologica e che non ha alcun progetto storico per il quale battersi o in cui riconoscersi.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; un geniaccio uscito matto, Moore, uno di quei personaggi borderline della cultura atlantica che si sente più perseguitata ed osservata e controllata, come dimostra il caso umano di Philip Dick. Anni fa, Moore si è autoproclamato mago, gran maestro anarchico, assumendo pose sovversive che lo confinano nella riserva dei ribelli deviazionisti, nelle distopie del rock occulto, tra i seguaci beati e drogati di Sua Oscenità Aleister Crowley. Fratellanza panottica, orwellian-endemoliana, che unisce le sponde dell&#8217;Inghilterra a quelle dell&#8217;America. &#8220;V per vendetta&#8221; è un&#8217;opera sfaccettata e di grande valore, come dimostra la chiave di ricerca di Agustoni, mi riferisco alle questioni di &#8216;gender&#8217;. Ma forse ci sono anche altre toppe per aprire la serratura della cultura popolare anglo-americana. &#8220;L&#8217;agente segreto&#8221; di Conrad, per esempio, e la retorica del complotto. In questo senso, è possibile una critica dei limiti contenutistici, e soprattutto della presunzione &#8216;immorale&#8217; di Moore, della proposta politica offerta dall&#8217;autore ai suoi lettori. In un intervista, Moore ha evidenziato che la storia di V, in termini di stesura e sceneggiatura, ha dei limiti, delle falle, insomma che la parte tematico-ideologica della storia non regge fino in fondo. E&#8217; uno strano effetto, come lettori e spettatori, la stessa impressione che si prova guardando il film dei Wachowski: veniamo rapiti dalla potenza del racconto per immagini, dalla fluidità e dalla scorrevolezza della scrittura visiva, dagli &#8216;effetti speciali&#8217;, dall&#8217;arte delle matite e dall&#8217;involucro della forma; ed è questo che, evidentemente, rende un prodotto culturale del genere un&#8217;opera di fantascienza pienamente postmoderna, e cioè l&#8217;attenzione alla &#8216;forma che deve prendere il messaggio&#8217;, allo stile inteso come segno grafico - o ripresa cinematografica -  riconoscibile, che dà unità e organicità al testo, che precede l&#8217;idea, si fa idea, si sostituisce alle &#8216;idee&#8217; in una proliferazione di &#8216;temi&#8217; e in definitiva in una sovversione autoreferenziale. Un filmone da godere per quello che è, ed è già tanto, quando riescono. Ma se andiamo a verificare i contenuti della rivolta di V - indagando contemporaneamente le scelte politico-ideologiche di Moore, che è autore off, fuori dai giochi delle corporations, ma periodicamente &#8216;ingaggiato&#8217; dall&#8217;industria mediatica per &#8216;fare&#8217; fanta-politica -, i contenuti allora si afflosciano spaventosamente su se stessi, e la realtà rappresentata dai fumetti diventa una ipertrofia cristofascista, in cui l&#8217;individuo scompare e  un fantomatico Governo-Ombra tiranneggia sulla città di Londra. La furbesca intuizione di Moore è di identificare l&#8217;eroe con il terrorista, creare un terrorista buono (il buon anarchico), che ascolta Beethoven e brucia i simboli del potere in un delirio nichilistico e iperpopulista. Certo, il finale del film appare più rassicurante, una vaga nostalgia da Quarto Stato anti-tele-plutocratico. Ma V rimane una maschera, una cellula impazzita di quel sistema che ha contribuito a distruggere, una particella totalitaria che non si distingue dai suoi nemici per violenza armata, rabbia ideologica e che non ha alcun progetto storico per il quale battersi o in cui riconoscersi.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: BruttaStoria</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/12/10/lanarchia-transgender-di-alan-moore-v-per-vendetta/#comment-53556</link>
		<dc:creator>BruttaStoria</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 Dec 2006 13:05:55 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/2006/12/10/lanarchia-transgender-di-alan-moore-v-per-vendetta/#comment-53556</guid>
		<description>Grandissimo Alan Moore e sofisticato narratore.
bye</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grandissimo Alan Moore e sofisticato narratore.<br />
bye</p>
]]></content:encoded>
	</item>
</channel>
</rss>

<!-- Dynamic Page Served (once) in 0.373 seconds -->
