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	<title>Commenti a: Le ragioni dello scrivere: Pamuk e Bufalino</title>
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	<pubDate>Fri, 09 Jan 2009 14:22:40 +0000</pubDate>
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		<title>Di: Val</title>
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		<dc:creator>Val</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 16 Dec 2006 18:53:38 +0000</pubDate>
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		<description>Quando ci si può definire scrittore? Magari potrebbe essere argomento di futura discussione. Personalmente aspettavo di potermi sentire uno scrittore prima di lasciare il mio primo post in NI e questo mi sembra particolarmente adatto. A me l'intervento di Pamuk ha "scommogliato" (emozionato, turbato interiormente).</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Quando ci si può definire scrittore? Magari potrebbe essere argomento di futura discussione. Personalmente aspettavo di potermi sentire uno scrittore prima di lasciare il mio primo post in NI e questo mi sembra particolarmente adatto. A me l&#8217;intervento di Pamuk ha &#8220;scommogliato&#8221; (emozionato, turbato interiormente).</p>
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		<title>Di: Angelo De Lorenzi</title>
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		<dc:creator>Angelo De Lorenzi</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Dec 2006 15:42:19 +0000</pubDate>
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		<description>Bello il discorso di Pamuk. Mette al centro la questione. 

"Quando un autore si chiude per anni in una stanza per affinare la sua arte, quella di creare un mondo, se usa le sue ferite segrete come punto di partenza ripone, che lo sappia o no, una grande fede nell´umanità. La mia fiducia viene dalla convinzione che tutti gli esseri umani si somigliano, che altri portano ferite come le mie, e che quindi capiranno".</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Bello il discorso di Pamuk. Mette al centro la questione. </p>
<p>&#8220;Quando un autore si chiude per anni in una stanza per affinare la sua arte, quella di creare un mondo, se usa le sue ferite segrete come punto di partenza ripone, che lo sappia o no, una grande fede nell´umanità. La mia fiducia viene dalla convinzione che tutti gli esseri umani si somigliano, che altri portano ferite come le mie, e che quindi capiranno&#8221;.</p>
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		<title>Di: gilcagnè</title>
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		<dc:creator>gilcagnè</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Dec 2006 21:17:05 +0000</pubDate>
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		<description>caro cato, jorge è una donna. e che donna!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>caro cato, jorge è una donna. e che donna!</p>
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	</item>
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		<title>Di: linnio</title>
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		<dc:creator>linnio</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Dec 2006 04:36:02 +0000</pubDate>
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		<description>una 'cera persa' di hanif kureishi è un libriccino uscito qualche annofa per la Bompiani. Si intitolava ' da dove vengono le storie' ed in esso l'autore anglopakistano si interrogava, con modalità espressive lontane anni luce dalla prosa 'grassa' e barocca del malpensante di Comiso, sulle motivazioni che l'avevano portato a scegliere il suo mestiere di scrittore. Anche lì, come nella bella tetsimonianza di Pahmuk riportata da Sergio, c'è un padre- scrittore mancato; ogni mattina, alle 6, prima adi andare al lavoro si metteva alla macchina da scrivere vecchia, enorme, rumorosa svegliando tutta la famiglia. In realtà, non riuscì mai a diventare uno scrittore famoso ed affermato ( le case editrici sistematicamente gli rifiutavano i manoscritti, con grande delusione sua e della famiglia tutt'intera), ma non smetteva di scrivere quelle storie che per lui erano necessarie, che dovevano essere raccontate. Scriveva per lo stesso motivo per cui Sherazade racconta le sue storie: per la propria stessa vita.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>una &#8216;cera persa&#8217; di hanif kureishi è un libriccino uscito qualche annofa per la Bompiani. Si intitolava &#8216; da dove vengono le storie&#8217; ed in esso l&#8217;autore anglopakistano si interrogava, con modalità espressive lontane anni luce dalla prosa &#8216;grassa&#8217; e barocca del malpensante di Comiso, sulle motivazioni che l&#8217;avevano portato a scegliere il suo mestiere di scrittore. Anche lì, come nella bella tetsimonianza di Pahmuk riportata da Sergio, c&#8217;è un padre- scrittore mancato; ogni mattina, alle 6, prima adi andare al lavoro si metteva alla macchina da scrivere vecchia, enorme, rumorosa svegliando tutta la famiglia. In realtà, non riuscì mai a diventare uno scrittore famoso ed affermato ( le case editrici sistematicamente gli rifiutavano i manoscritti, con grande delusione sua e della famiglia tutt&#8217;intera), ma non smetteva di scrivere quelle storie che per lui erano necessarie, che dovevano essere raccontate. Scriveva per lo stesso motivo per cui Sherazade racconta le sue storie: per la propria stessa vita.</p>
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		<title>Di: georgia</title>
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		<dc:creator>georgia</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Dec 2006 18:44:24 +0000</pubDate>
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		<description>in effetti, se non avessi già letto la prolusione di pamuk per il nobel sulla repubblica di sabato, anche a me sarebbe sembrato proprio che fosse uno scritto di garufi, manca il titolo, manca la fonte, manca il link; e la scritta pamuk sembra si riferisca allo scritto dopo, mente il bufalino sembra penzolare nel vuoto senza testo :-).
Magari era fatto apposta per prendersi un po' di complimenti da premiato nobel ;-)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>in effetti, se non avessi già letto la prolusione di pamuk per il nobel sulla repubblica di sabato, anche a me sarebbe sembrato proprio che fosse uno scritto di garufi, manca il titolo, manca la fonte, manca il link; e la scritta pamuk sembra si riferisca allo scritto dopo, mente il bufalino sembra penzolare nel vuoto senza testo :-).<br />
Magari era fatto apposta per prendersi un po&#8217; di complimenti da premiato nobel ;-)</p>
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	<item>
		<title>Di: Cato</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/12/11/le-ragioni-dello-scrivere-pamuk-e-bufalino/#comment-53778</link>
		<dc:creator>Cato</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Dec 2006 18:31:02 +0000</pubDate>
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		<description>"...il sempreverde cato..."

Jorge, se non fossi inguaribilmente etero, sarebbe già stato un coup de foudre: au contraire, déjà nous consommerions...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;&#8230;il sempreverde cato&#8230;&#8221;</p>
<p>Jorge, se non fossi inguaribilmente etero, sarebbe già stato un coup de foudre: au contraire, déjà nous consommerions&#8230;</p>
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		<title>Di: alcor</title>
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		<dc:creator>alcor</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Dec 2006 16:39:23 +0000</pubDate>
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		<description>beh insomma, non esageriamo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>beh insomma, non esageriamo.</p>
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		<title>Di: Jorge</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/12/11/le-ragioni-dello-scrivere-pamuk-e-bufalino/#comment-53748</link>
		<dc:creator>Jorge</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Dec 2006 16:04:54 +0000</pubDate>
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		<description>Perchè l'ironia (frettolosa) di chi si firma metahistory e il sempreverde cato hanno confuso - chi in buonafede ammirativa, chi con sarcasmo stucchevole - pahmuk (almeno) con lo stile delle altre sortite regalateci nel tempo da garufi? E le metafore culinarie cosa c'entrano? E Citati che c'entra? 
Non so, forse è quello stesso stile mimetico, vibrante, sinuoso; quel guardare dall'alto dell'eden letterario i fatti bruti di quaggiù; quel fermare lo sguardo sulle  mosse biografiche di un autore, le sue disperanti storie intime e segrete; un modo di concepire la critica come creazione, il saggista come scriba di Dio (il Dio delle lettere); quel parlare di letteratura che equivarrebbe all'incastonare storie e frammenti (auto)biografici di scrittori che formano un universo a parte, rassicurante, che, in fondo, è fatto di carta e di carta rimane.... 
Forse è di alta cucina che si sta parlando. Per bocche buone. Qui su NI, per chi non ne può più di discorsi di poetica e di arrovvellamenti idelogico-letterari. Citati c'entra, c'entra. Vedi mai che si piglia anche il Nobel, uno di questi giorni.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Perchè l&#8217;ironia (frettolosa) di chi si firma metahistory e il sempreverde cato hanno confuso - chi in buonafede ammirativa, chi con sarcasmo stucchevole - pahmuk (almeno) con lo stile delle altre sortite regalateci nel tempo da garufi? E le metafore culinarie cosa c&#8217;entrano? E Citati che c&#8217;entra?<br />
Non so, forse è quello stesso stile mimetico, vibrante, sinuoso; quel guardare dall&#8217;alto dell&#8217;eden letterario i fatti bruti di quaggiù; quel fermare lo sguardo sulle  mosse biografiche di un autore, le sue disperanti storie intime e segrete; un modo di concepire la critica come creazione, il saggista come scriba di Dio (il Dio delle lettere); quel parlare di letteratura che equivarrebbe all&#8217;incastonare storie e frammenti (auto)biografici di scrittori che formano un universo a parte, rassicurante, che, in fondo, è fatto di carta e di carta rimane&#8230;.<br />
Forse è di alta cucina che si sta parlando. Per bocche buone. Qui su NI, per chi non ne può più di discorsi di poetica e di arrovvellamenti idelogico-letterari. Citati c&#8217;entra, c&#8217;entra. Vedi mai che si piglia anche il Nobel, uno di questi giorni.</p>
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		<title>Di: alcor</title>
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		<dc:creator>alcor</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Dec 2006 15:32:00 +0000</pubDate>
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		<description>Figurati, sempre volentieri:–)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Figurati, sempre volentieri:–)</p>
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	<item>
		<title>Di: Cato</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/12/11/le-ragioni-dello-scrivere-pamuk-e-bufalino/#comment-53734</link>
		<dc:creator>Cato</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Dec 2006 15:22:02 +0000</pubDate>
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		<description>A Pamuk, a Bufalino e a chi, presentandoli in quella dispositio, ne fa un discorso proprio, una riflessione che assume un senso che va al di là dei due contributi postati. Almeno per quanto mi riguarda. Il riferimento alla "dieta" e alle "briciole", poi, è una risposta (non richiesta) agli amanti della "nuova cucina": io mi accontento ancora delle ricette della nonna.

Grazie del vostro interesse nei confronti della mia stabilità mentale. ;)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>A Pamuk, a Bufalino e a chi, presentandoli in quella dispositio, ne fa un discorso proprio, una riflessione che assume un senso che va al di là dei due contributi postati. Almeno per quanto mi riguarda. Il riferimento alla &#8220;dieta&#8221; e alle &#8220;briciole&#8221;, poi, è una risposta (non richiesta) agli amanti della &#8220;nuova cucina&#8221;: io mi accontento ancora delle ricette della nonna.</p>
<p>Grazie del vostro interesse nei confronti della mia stabilità mentale. ;)</p>
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		<title>Di: alcor</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/12/11/le-ragioni-dello-scrivere-pamuk-e-bufalino/#comment-53721</link>
		<dc:creator>alcor</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Dec 2006 14:44:24 +0000</pubDate>
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		<description>Ah ecco, vedo che anche GB se lo chiede.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ah ecco, vedo che anche GB se lo chiede.</p>
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		<title>Di: alcor</title>
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		<dc:creator>alcor</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Dec 2006 14:43:48 +0000</pubDate>
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		<description>@cato

a chi ti rivolgi dandogli del tu?
per pura curiosità. 
perché mi sembrano un pezzo di Pahmuk e un pezzo di Bufalino.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@cato</p>
<p>a chi ti rivolgi dandogli del tu?<br />
per pura curiosità.<br />
perché mi sembrano un pezzo di Pahmuk e un pezzo di Bufalino.</p>
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		<title>Di: gianni biondillo</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/12/11/le-ragioni-dello-scrivere-pamuk-e-bufalino/#comment-53719</link>
		<dc:creator>gianni biondillo</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Dec 2006 14:42:57 +0000</pubDate>
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		<description>Con chi ce l'hai, Cato? Con Bufalino o con Pamuk? Ché qui, Sergione, ha solo postato e nulla più.
(forse non è chiaro, Sergio. Mettici una pezza).</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Con chi ce l&#8217;hai, Cato? Con Bufalino o con Pamuk? Ché qui, Sergione, ha solo postato e nulla più.<br />
(forse non è chiaro, Sergio. Mettici una pezza).</p>
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		<title>Di: Cato</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/12/11/le-ragioni-dello-scrivere-pamuk-e-bufalino/#comment-53716</link>
		<dc:creator>Cato</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Dec 2006 14:27:32 +0000</pubDate>
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		<description>La bellezza, e l'intensità, della tua scrittura fa sì che anche il ricordo più intimo e personale si trasformi in una riflessione di grande spessore sulla letteratura e sullo scrivere in genere. Per me, che mangio poco, sei una lettura insostituibile, e non solo per quel che riguarda NI. Si vede che, come un invitato per sbaglio al banchetto dantesco, sono abituato da sempre a raccogliere briciole. A me bastano e avanzano, con la speranza che tu voglia continuare a disporle sul tavolo delle portate. Intanto, solo un semplicissimo "grazie".</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La bellezza, e l&#8217;intensità, della tua scrittura fa sì che anche il ricordo più intimo e personale si trasformi in una riflessione di grande spessore sulla letteratura e sullo scrivere in genere. Per me, che mangio poco, sei una lettura insostituibile, e non solo per quel che riguarda NI. Si vede che, come un invitato per sbaglio al banchetto dantesco, sono abituato da sempre a raccogliere briciole. A me bastano e avanzano, con la speranza che tu voglia continuare a disporle sul tavolo delle portate. Intanto, solo un semplicissimo &#8220;grazie&#8221;.</p>
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	<item>
		<title>Di: Sandra</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/12/11/le-ragioni-dello-scrivere-pamuk-e-bufalino/#comment-53714</link>
		<dc:creator>Sandra</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Dec 2006 14:22:17 +0000</pubDate>
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		<description>Bellissimi entrambi i brani, sia quello denso e citazionista di Bufalino che quello discorsivo e autobiografico di Pamuk. Grazie a Sergio Garufi per le segnalazioni.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Bellissimi entrambi i brani, sia quello denso e citazionista di Bufalino che quello discorsivo e autobiografico di Pamuk. Grazie a Sergio Garufi per le segnalazioni.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: metahistory</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/12/11/le-ragioni-dello-scrivere-pamuk-e-bufalino/#comment-53712</link>
		<dc:creator>metahistory</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Dec 2006 13:50:20 +0000</pubDate>
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		<description>neanche sono arrivato alla fine (perchè ho già mangiato). rimedierò. di primo acchito, niente di nuovo: pietro citati ha un erede sicuro. complimenti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>neanche sono arrivato alla fine (perchè ho già mangiato). rimedierò. di primo acchito, niente di nuovo: pietro citati ha un erede sicuro. complimenti.</p>
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