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	<title>Commenti a: L’impronunciabile parola « avanguardia » (2)</title>
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	<description>versione 2.0</description>
	<pubDate>Sat, 22 Nov 2008 07:07:56 +0000</pubDate>
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		<title>Di: per un dialogo su sperimentazione / avanguardia / ricerca &#124; Nazione Indiana</title>
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		<dc:creator>per un dialogo su sperimentazione / avanguardia / ricerca &#124; Nazione Indiana</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Apr 2007 05:27:05 +0000</pubDate>
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		<description>[...] apparso su Per Critica Futura n° 3 e che riprende una riflessione già avviata su NI qui, qui e qui. A. [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] apparso su Per Critica Futura n° 3 e che riprende una riflessione già avviata su NI qui, qui e qui. A. [...]</p>
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		<title>Di: b.georg</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/12/13/l%e2%80%99impronunciabile-parola-%c2%ab-avanguardia-%c2%bb-2/#comment-54782</link>
		<dc:creator>b.georg</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 17 Dec 2006 13:31:54 +0000</pubDate>
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		<description>"un`alternativa al semplice inserimento nella catena delle merci letterarie, artistiche o intllettuali, che oggi ci caratterizza…"
mi pare che evochi la prospettiva dell'esodo di cui parlava virno anni fa (e anche negri assume quando gli fa comodo). che secondo me è ancora la linea  delle due città cui anche tu alludi nel testo di agostiniana memoria.
secondo me noi siamo dove siamo e nel dirlo già ci spostiamo (lo diciamo in infiniti modi e con infiniti mivimenti). mi sfugge il motivo per cui non ci sia sufficiente questo fatto, di per sé letteralmente incredibile, sorprendente, quasi miracoloso.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;un`alternativa al semplice inserimento nella catena delle merci letterarie, artistiche o intllettuali, che oggi ci caratterizza…&#8221;<br />
mi pare che evochi la prospettiva dell&#8217;esodo di cui parlava virno anni fa (e anche negri assume quando gli fa comodo). che secondo me è ancora la linea  delle due città cui anche tu alludi nel testo di agostiniana memoria.<br />
secondo me noi siamo dove siamo e nel dirlo già ci spostiamo (lo diciamo in infiniti modi e con infiniti mivimenti). mi sfugge il motivo per cui non ci sia sufficiente questo fatto, di per sé letteralmente incredibile, sorprendente, quasi miracoloso.</p>
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	</item>
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		<title>Di: tashtego</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/12/13/l%e2%80%99impronunciabile-parola-%c2%ab-avanguardia-%c2%bb-2/#comment-54772</link>
		<dc:creator>tashtego</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 17 Dec 2006 10:08:48 +0000</pubDate>
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		<description>La scomparsa delle avanguardie e della memoria che ne abbiamo forse fa parte del fenomeno di scomparsa del Novecento che caratterizza questi anni.
Forse fa parte del fenomeno della scomparsa degli intellettuali dall’orizzonte sociale, politico, culturale.
Nessuno ha più l’abilitazione ad indicare la strada e, anche se lo fa, nessuno ascolta.
L’avanguardia, ripeto, funzionava per gruppi, alleanze e aveva soprattutto un effetto orizzontale: creare nuovi paradigmi sui quali costruire l’affermazione personale di un certo insieme *chiuso* di artisti.
Le élite si formavano così, squilibrando il presente e creando ondate di emulazione se non di massa, certo più rilevanti di ora. 
Oggi è il concetto stesso di élite che viene meno: una cosa, o è di massa, o non è.
Ma oggi non possiamo saper cosa veramente sta succedendo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La scomparsa delle avanguardie e della memoria che ne abbiamo forse fa parte del fenomeno di scomparsa del Novecento che caratterizza questi anni.<br />
Forse fa parte del fenomeno della scomparsa degli intellettuali dall’orizzonte sociale, politico, culturale.<br />
Nessuno ha più l’abilitazione ad indicare la strada e, anche se lo fa, nessuno ascolta.<br />
L’avanguardia, ripeto, funzionava per gruppi, alleanze e aveva soprattutto un effetto orizzontale: creare nuovi paradigmi sui quali costruire l’affermazione personale di un certo insieme *chiuso* di artisti.<br />
Le élite si formavano così, squilibrando il presente e creando ondate di emulazione se non di massa, certo più rilevanti di ora.<br />
Oggi è il concetto stesso di élite che viene meno: una cosa, o è di massa, o non è.<br />
Ma oggi non possiamo saper cosa veramente sta succedendo.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: andrea inglese</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/12/13/l%e2%80%99impronunciabile-parola-%c2%ab-avanguardia-%c2%bb-2/#comment-54713</link>
		<dc:creator>andrea inglese</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 16 Dec 2006 22:07:45 +0000</pubDate>
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		<description>georg "e il fatto che tale direzione sia inabissata descrive l’oggi come sosta sul piano, situazione nella quale nessuno pare avere un accesso privilegiato all’oggetto"
ecco, questo e´ un primo punto (che ha un suo senso se comparato pero` alle utopie di accessi privilegiti di certuni)
da qui si puo` partire per una temeraria elaborazione di un`alternativa al semplice inserimento nella catena delle merci letterarie, artistiche o intllettuali, che oggi ci caratterizza...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>georg &#8220;e il fatto che tale direzione sia inabissata descrive l’oggi come sosta sul piano, situazione nella quale nessuno pare avere un accesso privilegiato all’oggetto&#8221;<br />
ecco, questo e´ un primo punto (che ha un suo senso se comparato pero` alle utopie di accessi privilegiti di certuni)<br />
da qui si puo` partire per una temeraria elaborazione di un`alternativa al semplice inserimento nella catena delle merci letterarie, artistiche o intllettuali, che oggi ci caratterizza&#8230;</p>
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	<item>
		<title>Di: Lazzaro Visconti Pera</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/12/13/l%e2%80%99impronunciabile-parola-%c2%ab-avanguardia-%c2%bb-2/#comment-54688</link>
		<dc:creator>Lazzaro Visconti Pera</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 16 Dec 2006 14:18:25 +0000</pubDate>
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		<description>Questo, invece, è appena uscito dai fumi, a trazione anteriore, del suo confortevole cabinato firmato dalla premiata ditta bellarmino &#38; co., con interni rifiniti in stile inquisitorio e l'arbre magique pendulo all'essenza di incenso controriformato. Con iniettori di serie a base di propellenti lisergici.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Questo, invece, è appena uscito dai fumi, a trazione anteriore, del suo confortevole cabinato firmato dalla premiata ditta bellarmino &amp; co., con interni rifiniti in stile inquisitorio e l&#8217;arbre magique pendulo all&#8217;essenza di incenso controriformato. Con iniettori di serie a base di propellenti lisergici.</p>
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		<title>Di: giordano bianco</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/12/13/l%e2%80%99impronunciabile-parola-%c2%ab-avanguardia-%c2%bb-2/#comment-54681</link>
		<dc:creator>giordano bianco</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 16 Dec 2006 12:14:07 +0000</pubDate>
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		<description>ecco.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ecco.</p>
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	<item>
		<title>Di: Sofìo</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/12/13/l%e2%80%99impronunciabile-parola-%c2%ab-avanguardia-%c2%bb-2/#comment-54679</link>
		<dc:creator>Sofìo</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 16 Dec 2006 11:52:26 +0000</pubDate>
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		<description>La Tradizione emette l'antitradizione (Menzogna a Trazione Multipla).

Solo gli Eletti sanno. (Gli elettori tacciano).

Corruttela e Decadenza delle democrazie plutocratiche, buio e caparra del serpente capitalista comunardo, la sedicente avanguardia è fòmite e dèmone apòlide, anticipo ancipite e
pentola nomade e sòreta dei mali che al passaggio della Modernità si affannano ad apparire. Fenomeni, ovvero Nulla.

L'apparenza è il cerchio o Ovo Nullo, per l'Iniziato, il rubino CXXX passerà nel buio e nell'Argento. Poi ancora un'èra di Buio, ivi la Torre sarà denegata. Non passerà molto nuovo tempo tuttavia, la ruota gira.

Le sfere pure.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La Tradizione emette l&#8217;antitradizione (Menzogna a Trazione Multipla).</p>
<p>Solo gli Eletti sanno. (Gli elettori tacciano).</p>
<p>Corruttela e Decadenza delle democrazie plutocratiche, buio e caparra del serpente capitalista comunardo, la sedicente avanguardia è fòmite e dèmone apòlide, anticipo ancipite e<br />
pentola nomade e sòreta dei mali che al passaggio della Modernità si affannano ad apparire. Fenomeni, ovvero Nulla.</p>
<p>L&#8217;apparenza è il cerchio o Ovo Nullo, per l&#8217;Iniziato, il rubino CXXX passerà nel buio e nell&#8217;Argento. Poi ancora un&#8217;èra di Buio, ivi la Torre sarà denegata. Non passerà molto nuovo tempo tuttavia, la ruota gira.</p>
<p>Le sfere pure.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: wovoka</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/12/13/l%e2%80%99impronunciabile-parola-%c2%ab-avanguardia-%c2%bb-2/#comment-54667</link>
		<dc:creator>wovoka</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 16 Dec 2006 08:36:17 +0000</pubDate>
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		<description>I due cent mi sembrano buoni, incassati, drin drinn :-)
Scherzi a parte, sono d'accordo, soprattutto con il discorso della scolarizzazione di massa. Per quanto possano permanere grandi masse semi-acculturate, il sovraffollamento e la ridondanza, innegabili, non potevano non apportare dei radicali cambiamenti nella logica dei campi: il mito avanguardista (inteso nella sua autenticità - non nelle sue finzioni postume più o meno ironiche e opportunistiche) non funziona più, e ne devono venire escogitati di altri.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>I due cent mi sembrano buoni, incassati, drin drinn :-)<br />
Scherzi a parte, sono d&#8217;accordo, soprattutto con il discorso della scolarizzazione di massa. Per quanto possano permanere grandi masse semi-acculturate, il sovraffollamento e la ridondanza, innegabili, non potevano non apportare dei radicali cambiamenti nella logica dei campi: il mito avanguardista (inteso nella sua autenticità - non nelle sue finzioni postume più o meno ironiche e opportunistiche) non funziona più, e ne devono venire escogitati di altri.</p>
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	<item>
		<title>Di: b.georg</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/12/13/l%e2%80%99impronunciabile-parola-%c2%ab-avanguardia-%c2%bb-2/#comment-54664</link>
		<dc:creator>b.georg</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 16 Dec 2006 08:02:43 +0000</pubDate>
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		<description>pardon, sogno romantico non classico.
aggiungo: è banale ma senza direzione di marcia non si dà avanguardia, o retroguardia. la direzione, un po' o anche tanto militaresca, aveva a che fare col sogno di cui sparlavo sopra, e con le sue ambiguità. e il fatto che tale direzione sia inabissata descrive l'oggi come sosta sul piano, situazione nella quale nessuno pare avere un accesso privilegiato all'oggetto (anzi a rigore senza direzione manca anche l'oggetto)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>pardon, sogno romantico non classico.<br />
aggiungo: è banale ma senza direzione di marcia non si dà avanguardia, o retroguardia. la direzione, un po&#8217; o anche tanto militaresca, aveva a che fare col sogno di cui sparlavo sopra, e con le sue ambiguità. e il fatto che tale direzione sia inabissata descrive l&#8217;oggi come sosta sul piano, situazione nella quale nessuno pare avere un accesso privilegiato all&#8217;oggetto (anzi a rigore senza direzione manca anche l&#8217;oggetto)</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: b.georg</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/12/13/l%e2%80%99impronunciabile-parola-%c2%ab-avanguardia-%c2%bb-2/#comment-54663</link>
		<dc:creator>b.georg</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 16 Dec 2006 07:49:58 +0000</pubDate>
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		<description>i miei due cent
mi pare che uno dei sogni delle avanguardie fu di conquistare un realismo più ampio, contro il realismo ottocentesco che allestiva il suo teatro dell'io tra soggetti e oggetti, un realismo in cui la de-centralità dell'io, in sé impossibile a percepirsi, e dei suoi limiti fosse incorporata esplicitamente e non per tramite di interpretazione infinita - sogno che finì per auto-infettarsi implicando sé nella ricerca, sogno antinomico e labirintico quindi, che progredì fino a far questione di sé e ad autodistruggersi proprio nella figura del labirinto (l'avanguardia come propaggine del moderno collassa dentro borges e l'avvento del postmoderno, questo secoli fa).


credo che poi la fine della memoria e della rilevanza attuale di tutto questo abbia anche a che fare con l'alfabetizzazione e scolarizzazione di massa, la cultura di massa, il tendenziale tramonto dell'eguaglianza differenza di classe=differenza di cultura grazie alle politiche riformiste inclusive e di welfare novecentesche, la fine del ruolo separato dell'intellettuale, la fine del sogno classico dell'arte come riconciliazione in figura con la libertà ab-soluta di formare il "reale" e della sua ambiguità radicale derivante dall'apartheid di classe in cui naque, la fine successiva della cultura di massa e l'affermarsi della "coda lunga", la soggettivazione della produzione, la fine della politica dei bisogni e la nascita della politica dei desideri, l'incorporazione del sapere umanistico nella produzione...

ok, stavo scherzando :)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>i miei due cent<br />
mi pare che uno dei sogni delle avanguardie fu di conquistare un realismo più ampio, contro il realismo ottocentesco che allestiva il suo teatro dell&#8217;io tra soggetti e oggetti, un realismo in cui la de-centralità dell&#8217;io, in sé impossibile a percepirsi, e dei suoi limiti fosse incorporata esplicitamente e non per tramite di interpretazione infinita - sogno che finì per auto-infettarsi implicando sé nella ricerca, sogno antinomico e labirintico quindi, che progredì fino a far questione di sé e ad autodistruggersi proprio nella figura del labirinto (l&#8217;avanguardia come propaggine del moderno collassa dentro borges e l&#8217;avvento del postmoderno, questo secoli fa).</p>
<p>credo che poi la fine della memoria e della rilevanza attuale di tutto questo abbia anche a che fare con l&#8217;alfabetizzazione e scolarizzazione di massa, la cultura di massa, il tendenziale tramonto dell&#8217;eguaglianza differenza di classe=differenza di cultura grazie alle politiche riformiste inclusive e di welfare novecentesche, la fine del ruolo separato dell&#8217;intellettuale, la fine del sogno classico dell&#8217;arte come riconciliazione in figura con la libertà ab-soluta di formare il &#8220;reale&#8221; e della sua ambiguità radicale derivante dall&#8217;apartheid di classe in cui naque, la fine successiva della cultura di massa e l&#8217;affermarsi della &#8220;coda lunga&#8221;, la soggettivazione della produzione, la fine della politica dei bisogni e la nascita della politica dei desideri, l&#8217;incorporazione del sapere umanistico nella produzione&#8230;</p>
<p>ok, stavo scherzando :)</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: andrea inglese</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/12/13/l%e2%80%99impronunciabile-parola-%c2%ab-avanguardia-%c2%bb-2/#comment-54653</link>
		<dc:creator>andrea inglese</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 16 Dec 2006 01:27:29 +0000</pubDate>
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		<description>grazie wowoka e tash degli elementi ulteriori, in ogni caso e´ risaputo che le avanguardie sono state assorbite, e con grande  vantaggio ormai dal marketing alla pubblicitä alla cultura bassa, ecc.
rimane il fatto di interrogarsi sul senso che quel tentativo ha avuto, e sul´perche´ oggi e´ improponibile quel tipo di critica; certo possiamo semplicemente constatare che oggi non se ne parla piü, e` roba da museo, come tutto il Novecento; ma perche`?
vado pure a dormire perche` sono sbronzo...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>grazie wowoka e tash degli elementi ulteriori, in ogni caso e´ risaputo che le avanguardie sono state assorbite, e con grande  vantaggio ormai dal marketing alla pubblicitä alla cultura bassa, ecc.<br />
rimane il fatto di interrogarsi sul senso che quel tentativo ha avuto, e sul´perche´ oggi e´ improponibile quel tipo di critica; certo possiamo semplicemente constatare che oggi non se ne parla piü, e` roba da museo, come tutto il Novecento; ma perche`?<br />
vado pure a dormire perche` sono sbronzo&#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Paola</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/12/13/l%e2%80%99impronunciabile-parola-%c2%ab-avanguardia-%c2%bb-2/#comment-54567</link>
		<dc:creator>Paola</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Dec 2006 16:01:23 +0000</pubDate>
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		<description>ma che fate sul serio? ancora con le avanguardie stiamo?

è nella tradizione che dobbiamo volgere lo sguardo, lì troveremo tutto e di più...

quando per tradizione intendo comprese le avanguardie reali, quelle che si preoccupavano per un pensiero del tempo, non quelle finte, tipo Gruppo 63...

be', certo, certo...
con tanto amore, Paola</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ma che fate sul serio? ancora con le avanguardie stiamo?</p>
<p>è nella tradizione che dobbiamo volgere lo sguardo, lì troveremo tutto e di più&#8230;</p>
<p>quando per tradizione intendo comprese le avanguardie reali, quelle che si preoccupavano per un pensiero del tempo, non quelle finte, tipo Gruppo 63&#8230;</p>
<p>be&#8217;, certo, certo&#8230;<br />
con tanto amore, Paola</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: wovoka</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/12/13/l%e2%80%99impronunciabile-parola-%c2%ab-avanguardia-%c2%bb-2/#comment-54564</link>
		<dc:creator>wovoka</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Dec 2006 15:23:26 +0000</pubDate>
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		<description>Questo è poco ma sicuro :-)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Questo è poco ma sicuro :-)</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: tashtego</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/12/13/l%e2%80%99impronunciabile-parola-%c2%ab-avanguardia-%c2%bb-2/#comment-54562</link>
		<dc:creator>tashtego</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Dec 2006 14:47:06 +0000</pubDate>
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		<description>insomma, se una delle tesi di inglès è che la cultura delle avanguardie è parzialmente transitata nella cultura "ufficiale" - alta media e bassa - e nel sentire comune, direi che complessivamente ciò è vero.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>insomma, se una delle tesi di inglès è che la cultura delle avanguardie è parzialmente transitata nella cultura &#8220;ufficiale&#8221; - alta media e bassa - e nel sentire comune, direi che complessivamente ciò è vero.</p>
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		<title>Di: tashtego</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/12/13/l%e2%80%99impronunciabile-parola-%c2%ab-avanguardia-%c2%bb-2/#comment-54558</link>
		<dc:creator>tashtego</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Dec 2006 13:37:20 +0000</pubDate>
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		<description>Per l’architettura, molto in breve, si può parlare di grossa incidenza delle avanguardie sulla cultura ufficiale, addirittura di adozione delle stesse, da parte di regimi, come quello fascista, in piena opposizione con le premesse politiche della riforma globale dell’ambiente predicata e perseguita dal Movimento Moderno (c’è chi contesta questa identificazione complessiva).
Lo stesso era accaduto, più coerentemente, alle avanguardie russe.
Ma per l’architettura non parlerei di bilancio “positivo”.
Lo stato informe della città contemporanea (italiana?) lo dobbiamo alle teorie dell’habitat razionalista (come la pratica dello zoning), non sbagliate di per sé, ma subito impugnate come randelli dalla speculazione edilizia degli anni del boom, che fece carne di porco del nostro territorio e continua a farlo.
La modernità, anzi il “modernismo” trova piena realizzazione, non è un caso, solo nei paesi scandinavi dai quali poi ci ritorna nella forma ideologicamente ridotta, ma molto efficace dell’Ikea.
Insomma, il rapporto tra Ikea e l’utopia modernista del Novecento non è poi così indiretto.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Per l’architettura, molto in breve, si può parlare di grossa incidenza delle avanguardie sulla cultura ufficiale, addirittura di adozione delle stesse, da parte di regimi, come quello fascista, in piena opposizione con le premesse politiche della riforma globale dell’ambiente predicata e perseguita dal Movimento Moderno (c’è chi contesta questa identificazione complessiva).<br />
Lo stesso era accaduto, più coerentemente, alle avanguardie russe.<br />
Ma per l’architettura non parlerei di bilancio “positivo”.<br />
Lo stato informe della città contemporanea (italiana?) lo dobbiamo alle teorie dell’habitat razionalista (come la pratica dello zoning), non sbagliate di per sé, ma subito impugnate come randelli dalla speculazione edilizia degli anni del boom, che fece carne di porco del nostro territorio e continua a farlo.<br />
La modernità, anzi il “modernismo” trova piena realizzazione, non è un caso, solo nei paesi scandinavi dai quali poi ci ritorna nella forma ideologicamente ridotta, ma molto efficace dell’Ikea.<br />
Insomma, il rapporto tra Ikea e l’utopia modernista del Novecento non è poi così indiretto.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: wovoka</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/12/13/l%e2%80%99impronunciabile-parola-%c2%ab-avanguardia-%c2%bb-2/#comment-54546</link>
		<dc:creator>wovoka</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Dec 2006 10:44:54 +0000</pubDate>
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		<description>Penso che fra gli "artisti visivi" l'idea di avanguardia abbia già da parecchio tempo raggiunto il suo stadio finale: quello di un "token" linguistico reso assolutamente astratto e distante dalle imponentissime dislocazioni di "già detto" e di "già fatto" che gravano su di esso. E dunque, ciascun artista può liberamente rapportarsi ad essa, esattamente come a Omero, o per provare a succhiarne qualche residuo elemento di legittimazione o fascinazione, a diversi gradi di perversione ironica, a diversi gradi di cinismo esibito - a seconda dei complicati contesti in cui tutto questo avviene - creando l'ennesimo neo-qualcosa, il cui successo effettivo dipenderà da dinamiche che conviene (pressoché a tutti) lasciare ben nascoste dall'abile fumo di ingegnose teorie.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Penso che fra gli &#8220;artisti visivi&#8221; l&#8217;idea di avanguardia abbia già da parecchio tempo raggiunto il suo stadio finale: quello di un &#8220;token&#8221; linguistico reso assolutamente astratto e distante dalle imponentissime dislocazioni di &#8220;già detto&#8221; e di &#8220;già fatto&#8221; che gravano su di esso. E dunque, ciascun artista può liberamente rapportarsi ad essa, esattamente come a Omero, o per provare a succhiarne qualche residuo elemento di legittimazione o fascinazione, a diversi gradi di perversione ironica, a diversi gradi di cinismo esibito - a seconda dei complicati contesti in cui tutto questo avviene - creando l&#8217;ennesimo neo-qualcosa, il cui successo effettivo dipenderà da dinamiche che conviene (pressoché a tutti) lasciare ben nascoste dall&#8217;abile fumo di ingegnose teorie.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: andrea inglese</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/12/13/l%e2%80%99impronunciabile-parola-%c2%ab-avanguardia-%c2%bb-2/#comment-54545</link>
		<dc:creator>andrea inglese</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Dec 2006 08:45:31 +0000</pubDate>
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		<description>aggiungo due punti, uno per gherardo e uno per tash
ponendo giustamente l attenzione sulla societä dell immagine, sarebbe interessarsi chiedersi (e la domanda e`rivolta anche a Mattia Paganelli) che ne e´ dell idea di avanguardia tra gli artisti visivi... (sepolta del tutto...?)

quanto a quello che dici Tash, Fortini concordava perfettamente, citando il caso dell architettura come quello in cui il lavoro delle avanguardie europee si e´ espresso piü compiutamente e con un bilancio piü positivo

(mi riscuso per l`ortografia avanguardista...)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>aggiungo due punti, uno per gherardo e uno per tash<br />
ponendo giustamente l attenzione sulla societä dell immagine, sarebbe interessarsi chiedersi (e la domanda e`rivolta anche a Mattia Paganelli) che ne e´ dell idea di avanguardia tra gli artisti visivi&#8230; (sepolta del tutto&#8230;?)</p>
<p>quanto a quello che dici Tash, Fortini concordava perfettamente, citando il caso dell architettura come quello in cui il lavoro delle avanguardie europee si e´ espresso piü compiutamente e con un bilancio piü positivo</p>
<p>(mi riscuso per l`ortografia avanguardista&#8230;)</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: andrea inglese</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/12/13/l%e2%80%99impronunciabile-parola-%c2%ab-avanguardia-%c2%bb-2/#comment-54448</link>
		<dc:creator>andrea inglese</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Dec 2006 22:32:35 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/2006/12/13/l%e2%80%99impronunciabile-parola-%c2%ab-avanguardia-%c2%bb-2/#comment-54448</guid>
		<description>a gherardo, roberto e tash
1 lunedi c´e` la terza puntata, e alcune questioni che voi sollevate le tocco li

2 a me non interessa dare un giudizio sulle avanguardie, che sono tante, diverse, ecc. ma cogliere un nesso tra il ruolo tradizionale del letterato coscienza del popolo, nazione, classe, ecc. (almeno dal romanticismo in poi) e làzione di contestazione delle avanguardie letterarie, che non possono non iscriversi nella storia di quel ruolo. Ora che ci sia, avanguardie o meno, un declino dell´intelletuale coscienza di, alla testa di, ecc. per me non e` di per se un male. Semmai bisogna chiedersi come e` possibile mantenere la stessa tensione critica delle avanguardie nei confronti della realtÄ, senza ripeterne la stessa logica oggi obsoleta per molti aspetti.

3) la questione innovazione, l´ho detto subito, e` quella che mi interessa di meno. 
Quanto alle questioni di Roberto, esse toccano essenzialmente l`analisi politica, io vorrei parlare di come la letteratura ha tentato di connettersi con la politica, con tutti i limiti del caso.
Ecco per ora....</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>a gherardo, roberto e tash<br />
1 lunedi c´e` la terza puntata, e alcune questioni che voi sollevate le tocco li</p>
<p>2 a me non interessa dare un giudizio sulle avanguardie, che sono tante, diverse, ecc. ma cogliere un nesso tra il ruolo tradizionale del letterato coscienza del popolo, nazione, classe, ecc. (almeno dal romanticismo in poi) e làzione di contestazione delle avanguardie letterarie, che non possono non iscriversi nella storia di quel ruolo. Ora che ci sia, avanguardie o meno, un declino dell´intelletuale coscienza di, alla testa di, ecc. per me non e` di per se un male. Semmai bisogna chiedersi come e` possibile mantenere la stessa tensione critica delle avanguardie nei confronti della realtÄ, senza ripeterne la stessa logica oggi obsoleta per molti aspetti.</p>
<p>3) la questione innovazione, l´ho detto subito, e` quella che mi interessa di meno.<br />
Quanto alle questioni di Roberto, esse toccano essenzialmente l`analisi politica, io vorrei parlare di come la letteratura ha tentato di connettersi con la politica, con tutti i limiti del caso.<br />
Ecco per ora&#8230;.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: tashtego</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/12/13/l%e2%80%99impronunciabile-parola-%c2%ab-avanguardia-%c2%bb-2/#comment-54446</link>
		<dc:creator>tashtego</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Dec 2006 22:19:06 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/2006/12/13/l%e2%80%99impronunciabile-parola-%c2%ab-avanguardia-%c2%bb-2/#comment-54446</guid>
		<description>@inglès
“Credo, in definitiva, che un’opera lasci al lettore la scelta d’immaginare, o meno, a partire da essa una società possibile.”
Francamente faccio fatica a capire un’affermazione di questo genere, o se vuoi, a condividerla.
Così come mi suona persino un po’ ridicola l’affermazione di Calvino circa lo scrivere come strumento per erigere società diverse, altre, e invariabilmente “più giuste”.
Così come faccio fatica a vedere il fenomeno delle avanguardie come fenomeno di anticipazione di qualcosa che si colloca nel futuro e quindi che prima o poi si produrrà, confermando “l’anticipazione” avanguardistica.
Significa vedere l’avanguardia legata al concetto di progresso, tutto novecentesco, o al massimo tardo ottocentesco, invece di vederla come fenomeno preoccupato sopra-tutto di incidere sul presente, per spiazzarlo e ricavarne una fetta di potere.
Un artista che rompe con il presente e i suoi paradigmi, ma lo fa *da solo* non è avanguardia.
Avanguardia è solo quando hai un movimento cosciente, organizzato, programmatico.
Ma avanguardia non vuol dire automaticamente innovazione, instaurazione di nuovi linguaggi.
Vuol dire soprattutto azzeramento di quelli correnti: il movimento dada è stato importante, ma ha lasciato, concretamente, tracce minime.
Delle avanguardie sono stati molto più importanti i fenomeni di trasformazione e/o ribaltamento spontaneo dei paradigmi ereditati dai padri, come per esempio, in architettura, quello che va sotto il nome di Movimento Moderno, molto composito ma molto incisivo, alla lunga.
Ma l’MM non era semplicemente un movimento culturale messo in piedi da giovani desiderosi del loro spazio, era qualcosa di molto profondo, legato allo sviluppo della società industriale, alle ideologie socialdemocratiche, socialiste, e comuniste, certo.
Mi accorgo, mentre scrivo, che c’è avanguardia e avanguardia, naturalmente, e che parlarne genericamente non ha molto senso.
Credo che il concetto stesso di avanguardia oggi sia non-comprensibile, perché sostituito da quello più semplice, di innovazione.
L’avanguardia è stata travolta, da tempo, dalla semplice innovazione, il cui unico scopo è differenziarsi a tutti i costi dal già fatto.
Però penso soprattutto alle avanguardie nelle arti visive.
Per quelle letterarie, più rare, er discorzo sarebbe più complesso.
Posso solo dire che hanno faticato moltissimo, molto più delle altre, a produrre innovazione permanente.
Non parliamo poi della capacità di costruire di “altri mondi”.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@inglès<br />
“Credo, in definitiva, che un’opera lasci al lettore la scelta d’immaginare, o meno, a partire da essa una società possibile.”<br />
Francamente faccio fatica a capire un’affermazione di questo genere, o se vuoi, a condividerla.<br />
Così come mi suona persino un po’ ridicola l’affermazione di Calvino circa lo scrivere come strumento per erigere società diverse, altre, e invariabilmente “più giuste”.<br />
Così come faccio fatica a vedere il fenomeno delle avanguardie come fenomeno di anticipazione di qualcosa che si colloca nel futuro e quindi che prima o poi si produrrà, confermando “l’anticipazione” avanguardistica.<br />
Significa vedere l’avanguardia legata al concetto di progresso, tutto novecentesco, o al massimo tardo ottocentesco, invece di vederla come fenomeno preoccupato sopra-tutto di incidere sul presente, per spiazzarlo e ricavarne una fetta di potere.<br />
Un artista che rompe con il presente e i suoi paradigmi, ma lo fa *da solo* non è avanguardia.<br />
Avanguardia è solo quando hai un movimento cosciente, organizzato, programmatico.<br />
Ma avanguardia non vuol dire automaticamente innovazione, instaurazione di nuovi linguaggi.<br />
Vuol dire soprattutto azzeramento di quelli correnti: il movimento dada è stato importante, ma ha lasciato, concretamente, tracce minime.<br />
Delle avanguardie sono stati molto più importanti i fenomeni di trasformazione e/o ribaltamento spontaneo dei paradigmi ereditati dai padri, come per esempio, in architettura, quello che va sotto il nome di Movimento Moderno, molto composito ma molto incisivo, alla lunga.<br />
Ma l’MM non era semplicemente un movimento culturale messo in piedi da giovani desiderosi del loro spazio, era qualcosa di molto profondo, legato allo sviluppo della società industriale, alle ideologie socialdemocratiche, socialiste, e comuniste, certo.<br />
Mi accorgo, mentre scrivo, che c’è avanguardia e avanguardia, naturalmente, e che parlarne genericamente non ha molto senso.<br />
Credo che il concetto stesso di avanguardia oggi sia non-comprensibile, perché sostituito da quello più semplice, di innovazione.<br />
L’avanguardia è stata travolta, da tempo, dalla semplice innovazione, il cui unico scopo è differenziarsi a tutti i costi dal già fatto.<br />
Però penso soprattutto alle avanguardie nelle arti visive.<br />
Per quelle letterarie, più rare, er discorzo sarebbe più complesso.<br />
Posso solo dire che hanno faticato moltissimo, molto più delle altre, a produrre innovazione permanente.<br />
Non parliamo poi della capacità di costruire di “altri mondi”.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: cara polvere</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/12/13/l%e2%80%99impronunciabile-parola-%c2%ab-avanguardia-%c2%bb-2/#comment-54427</link>
		<dc:creator>cara polvere</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Dec 2006 20:42:33 +0000</pubDate>
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		<description>@luminamenti
questa l'ho tenuta. ascoltata
paola


Ricorrere all’ombra
come oggetto d’incanto
è consuetudine ai pochi:
il resto spezza l’uso
con trovate alternative
senza modalità.

Nasce come concetto
di salsedine, il grumo,
il nodo polifonico.
Nel presidio dei fumi
scatta l’ALLARME
per il cieco dissenso,
per il concreto disavanzo

Il sapore del veleno
scivola sulla mandibola,
ne deterge la sinuosità:
appari vipera - santa
con scettro di luce nera
sempre a slinguare
sul resto delle ceneri</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@luminamenti<br />
questa l&#8217;ho tenuta. ascoltata<br />
paola</p>
<p>Ricorrere all’ombra<br />
come oggetto d’incanto<br />
è consuetudine ai pochi:<br />
il resto spezza l’uso<br />
con trovate alternative<br />
senza modalità.</p>
<p>Nasce come concetto<br />
di salsedine, il grumo,<br />
il nodo polifonico.<br />
Nel presidio dei fumi<br />
scatta l’ALLARME<br />
per il cieco dissenso,<br />
per il concreto disavanzo</p>
<p>Il sapore del veleno<br />
scivola sulla mandibola,<br />
ne deterge la sinuosità:<br />
appari vipera - santa<br />
con scettro di luce nera<br />
sempre a slinguare<br />
sul resto delle ceneri</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Lazzaro Visconti Pera</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/12/13/l%e2%80%99impronunciabile-parola-%c2%ab-avanguardia-%c2%bb-2/#comment-54423</link>
		<dc:creator>Lazzaro Visconti Pera</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Dec 2006 20:10:24 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/2006/12/13/l%e2%80%99impronunciabile-parola-%c2%ab-avanguardia-%c2%bb-2/#comment-54423</guid>
		<description>Io, più che felice, godo solo all'idea che sia di nuovo qui tra noi. Mi sembra di ritornare a vivere, di scorgere la "luce" alla fine di un lungo tunnel. 

Magna cum Laetitia: finalmente...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Io, più che felice, godo solo all&#8217;idea che sia di nuovo qui tra noi. Mi sembra di ritornare a vivere, di scorgere la &#8220;luce&#8221; alla fine di un lungo tunnel. </p>
<p>Magna cum Laetitia: finalmente&#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: gabriella</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/12/13/l%e2%80%99impronunciabile-parola-%c2%ab-avanguardia-%c2%bb-2/#comment-54418</link>
		<dc:creator>gabriella</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Dec 2006 19:33:57 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/2006/12/13/l%e2%80%99impronunciabile-parola-%c2%ab-avanguardia-%c2%bb-2/#comment-54418</guid>
		<description>tanto per chiarire: sono felice di rileggere Luminamenti!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>tanto per chiarire: sono felice di rileggere Luminamenti!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Fabrizio Corselli</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/12/13/l%e2%80%99impronunciabile-parola-%c2%ab-avanguardia-%c2%bb-2/#comment-54416</link>
		<dc:creator>Fabrizio Corselli</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Dec 2006 19:13:56 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/2006/12/13/l%e2%80%99impronunciabile-parola-%c2%ab-avanguardia-%c2%bb-2/#comment-54416</guid>
		<description>Finalmente Luminamenti ritorna... che bello!

:)

Troppo sei stato sopito...

Un Abbraccio</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Finalmente Luminamenti ritorna&#8230; che bello!</p>
<p>:)</p>
<p>Troppo sei stato sopito&#8230;</p>
<p>Un Abbraccio</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: robertologo</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/12/13/l%e2%80%99impronunciabile-parola-%c2%ab-avanguardia-%c2%bb-2/#comment-54415</link>
		<dc:creator>robertologo</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Dec 2006 19:08:15 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/2006/12/13/l%e2%80%99impronunciabile-parola-%c2%ab-avanguardia-%c2%bb-2/#comment-54415</guid>
		<description>@andrea
@wovoka
 
Caro Andrea,
queste pagine hanno il merito di essere chiare, di farsi capire, sia nella loro parte più narrativa, sia in quella più propriamente saggistica. Di questo ti va dato atto, cioè di essere, in questo momento, tra le penne migliori, forse la migliore, di NI. Hai delle cose da dire e sai come dirle. 

Ma in questa seconda puntata, hai toccato una serie di punti che - ancora una volta - mi sembrano affrontati e risolti in souplesse, come se il giudizio storico, teorico, letterario, che dai su alcuni fatti ed eventi dell'ultimo scorcio di Novecento ormai fosse quello e solo quello, quasi intercambiabile: la guerra al terrorismo come una forma di terrore; gli anni ottanta come fucina dello schiavismo postmoderno; la chiesa cattolica che se ne frega dell'economia e si ritira nei campi elisi dei pacs e della difesa della vita. 

Più in generale, l'impossibilità - per gli intellettuali - di confrontarsi con i meccanismi distorsivi della economia, del "dominio" politico-militare, della comunicazione. Tutto questo nella convinzione di una realtà sempre 'altra' e sempre 'diversa', una realtà che non arriva mai, una irrealtà.

Mi dirai che queste erano appendici di un discorso che parlava d'altro, delle avanguardie, di scrittura, cultura, arte, poesia, ma non credi che avresti potuto 'interrogare' più in profondità gli aspetti storico-politici che hai citato, o magari rimandarli ad altri interventi? Il rischio è di non aggiungere niente di nuovo a quello che sappiamo già. 

Intanto altri, lontano da qui, vanno avanti, con le loro corbellerie ben cucinate, che almeno hanno il vantaggio di sorprendere. Per quanto mi riguarda, strada facendo, ho perso in chiarezza e guadagnato in contorcimenti mentalisti e pseudodialettici. Sono (siamo) inadeguati, e già vedo qualche mezzasega di troll che gode a queste parole, eccolo farsi avanti, il fessacchiotto irriducibile, il mezzo uomo pieno di sicurezze. Non credo che per te sia lo stesso, almeno spero.   

Forse oggi fare avanguardia potrebbe significare anche questo: una strada sterrata, dei testi incomprensibili non solo per i lettori che li scelgono ma per l'autore stesso che li scrive senza arrivare a una verità che sia una. In caso contrario, rimarremo prigionieri di equazioni che non ci aiutano a crescere e a dubitare di noi stessi. Meglio non farsi capire che essere bravi. Non dobbiamo essere per forza noi, quelli bravi. Lasciamo ad altri le verità in tasca. 

"Ogni mattino, ci sono bambini che partono senza inquietudine. Tutto è vicino, le peggiori condizioni materiali sono ottime. I boschi sono bianchi o neri, non si dormirà mai".</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@andrea<br />
@wovoka</p>
<p>Caro Andrea,<br />
queste pagine hanno il merito di essere chiare, di farsi capire, sia nella loro parte più narrativa, sia in quella più propriamente saggistica. Di questo ti va dato atto, cioè di essere, in questo momento, tra le penne migliori, forse la migliore, di NI. Hai delle cose da dire e sai come dirle. </p>
<p>Ma in questa seconda puntata, hai toccato una serie di punti che - ancora una volta - mi sembrano affrontati e risolti in souplesse, come se il giudizio storico, teorico, letterario, che dai su alcuni fatti ed eventi dell&#8217;ultimo scorcio di Novecento ormai fosse quello e solo quello, quasi intercambiabile: la guerra al terrorismo come una forma di terrore; gli anni ottanta come fucina dello schiavismo postmoderno; la chiesa cattolica che se ne frega dell&#8217;economia e si ritira nei campi elisi dei pacs e della difesa della vita. </p>
<p>Più in generale, l&#8217;impossibilità - per gli intellettuali - di confrontarsi con i meccanismi distorsivi della economia, del &#8220;dominio&#8221; politico-militare, della comunicazione. Tutto questo nella convinzione di una realtà sempre &#8216;altra&#8217; e sempre &#8216;diversa&#8217;, una realtà che non arriva mai, una irrealtà.</p>
<p>Mi dirai che queste erano appendici di un discorso che parlava d&#8217;altro, delle avanguardie, di scrittura, cultura, arte, poesia, ma non credi che avresti potuto &#8216;interrogare&#8217; più in profondità gli aspetti storico-politici che hai citato, o magari rimandarli ad altri interventi? Il rischio è di non aggiungere niente di nuovo a quello che sappiamo già. </p>
<p>Intanto altri, lontano da qui, vanno avanti, con le loro corbellerie ben cucinate, che almeno hanno il vantaggio di sorprendere. Per quanto mi riguarda, strada facendo, ho perso in chiarezza e guadagnato in contorcimenti mentalisti e pseudodialettici. Sono (siamo) inadeguati, e già vedo qualche mezzasega di troll che gode a queste parole, eccolo farsi avanti, il fessacchiotto irriducibile, il mezzo uomo pieno di sicurezze. Non credo che per te sia lo stesso, almeno spero.   </p>
<p>Forse oggi fare avanguardia potrebbe significare anche questo: una strada sterrata, dei testi incomprensibili non solo per i lettori che li scelgono ma per l&#8217;autore stesso che li scrive senza arrivare a una verità che sia una. In caso contrario, rimarremo prigionieri di equazioni che non ci aiutano a crescere e a dubitare di noi stessi. Meglio non farsi capire che essere bravi. Non dobbiamo essere per forza noi, quelli bravi. Lasciamo ad altri le verità in tasca. </p>
<p>&#8220;Ogni mattino, ci sono bambini che partono senza inquietudine. Tutto è vicino, le peggiori condizioni materiali sono ottime. I boschi sono bianchi o neri, non si dormirà mai&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Pasquale</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/12/13/l%e2%80%99impronunciabile-parola-%c2%ab-avanguardia-%c2%bb-2/#comment-54401</link>
		<dc:creator>Pasquale</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Dec 2006 14:33:30 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/2006/12/13/l%e2%80%99impronunciabile-parola-%c2%ab-avanguardia-%c2%bb-2/#comment-54401</guid>
		<description>@lazz: simpatico.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@lazz: simpatico.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
</channel>
</rss>
