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	<title>Commenti a: Seduzioni pericolose</title>
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	<pubDate>Sat, 22 Nov 2008 06:28:52 +0000</pubDate>
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		<title>Di: Giò</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/12/20/seduzioni-pericolose/#comment-55661</link>
		<dc:creator>Giò</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 24 Dec 2006 17:14:58 +0000</pubDate>
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		<description>Burt no, non ci capiamo. 
Non me la sto menando perché mi dà fastidio la ragazza figa rappresentata in un certo modo, ti giuro: non sono così scemotta, mi spiace. 
Eppoi, ricordo che anch'io quando avevo quindici anni ero combattuta fra il fatto di sbavare per il bello biondo MA fascista e non per l'amico di sinistra MA bruttarello e poco attraente, uff...
(e quasi quasi mi facevo fascista pure io...)
:-)

Il punto è: se devo scrivere un racconto che riprenda/rimescoli/ritriti miei ricordi (e/o di altri) insieme a tutte le suggestioni letterarie e cinematografiche che qui sono state giustamente evocate, allora come lo scrivo?
Se lo scrivo come te lo sto dicendo ora, il racconto resta banale, no?
Col che non sto dicendo che Mauro ha scritto un racconto banale come quello che sto scimmiottando; dico solo che secondo me potrebbe dare più mordente al racconto se si staccasse di più dal senso comune che tutti, in questa piccola discussione, abbiamo condiviso. 

Vabbè, si fa per redimere la vigilia natalizia (con annessi parenti e simil-parenti) con riflessioni simil- e paraletterarie, no?
:-)
Basta ora, non rompo più (anche perché il parentame reclama).
Ciaooooo</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Burt no, non ci capiamo.<br />
Non me la sto menando perché mi dà fastidio la ragazza figa rappresentata in un certo modo, ti giuro: non sono così scemotta, mi spiace.<br />
Eppoi, ricordo che anch&#8217;io quando avevo quindici anni ero combattuta fra il fatto di sbavare per il bello biondo MA fascista e non per l&#8217;amico di sinistra MA bruttarello e poco attraente, uff&#8230;<br />
(e quasi quasi mi facevo fascista pure io&#8230;)<br />
:-)</p>
<p>Il punto è: se devo scrivere un racconto che riprenda/rimescoli/ritriti miei ricordi (e/o di altri) insieme a tutte le suggestioni letterarie e cinematografiche che qui sono state giustamente evocate, allora come lo scrivo?<br />
Se lo scrivo come te lo sto dicendo ora, il racconto resta banale, no?<br />
Col che non sto dicendo che Mauro ha scritto un racconto banale come quello che sto scimmiottando; dico solo che secondo me potrebbe dare più mordente al racconto se si staccasse di più dal senso comune che tutti, in questa piccola discussione, abbiamo condiviso. </p>
<p>Vabbè, si fa per redimere la vigilia natalizia (con annessi parenti e simil-parenti) con riflessioni simil- e paraletterarie, no?<br />
:-)<br />
Basta ora, non rompo più (anche perché il parentame reclama).<br />
Ciaooooo</p>
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	<item>
		<title>Di: Paolo S</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/12/20/seduzioni-pericolose/#comment-55660</link>
		<dc:creator>Paolo S</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 24 Dec 2006 16:22:12 +0000</pubDate>
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		<description>Si Burt, il film si chiamava Il buio si avicina, in italiano. Mauro, grazie per i redietro le quinte, sempre preziosi e interessanti... e a tutti, auguri</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Si Burt, il film si chiamava Il buio si avicina, in italiano. Mauro, grazie per i redietro le quinte, sempre preziosi e interessanti&#8230; e a tutti, auguri</p>
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		<title>Di: Burt ma non reynoldsnèlancasterbutthedukeoftheyorkshire</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/12/20/seduzioni-pericolose/#comment-55659</link>
		<dc:creator>Burt ma non reynoldsnèlancasterbutthedukeoftheyorkshire</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 24 Dec 2006 16:10:22 +0000</pubDate>
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		<description>oh,non so cosa ho attivato, su kmk giò,che vuole dire  comunque giò,è venuta fuori una e-mail-link. mah!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>oh,non so cosa ho attivato, su kmk giò,che vuole dire  comunque giò,è venuta fuori una e-mail-link. mah!</p>
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	<item>
		<title>Di: Burt ma non reynoldsnèlancasterbutthedukeoftheyorkshire</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/12/20/seduzioni-pericolose/#comment-55658</link>
		<dc:creator>Burt ma non reynoldsnèlancasterbutthedukeoftheyorkshire</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 24 Dec 2006 16:07:58 +0000</pubDate>
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		<description>forte, non te la sei fatta allora la bella fascista,te la sei fatta adesso col racconto!anche se poi è lei che si è fatta te e con un finale un pochino fuori dagli schemi neh?scherzi a parte è divertente questo commento con la storia del racconto!

e kmk@giò,non che non me la sono presa però vorrei dirti che lo stereotipo è un pochetto il tuo,il pregiudizio femminile insomma, dai.sempre queste menate della visione maschile non appena si parla di una ragazza in un certo modo.ti mando anche io i saluti e gli auguri.

a tutti gli auguri.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>forte, non te la sei fatta allora la bella fascista,te la sei fatta adesso col racconto!anche se poi è lei che si è fatta te e con un finale un pochino fuori dagli schemi neh?scherzi a parte è divertente questo commento con la storia del racconto!</p>
<p>e kmk@giò,non che non me la sono presa però vorrei dirti che lo stereotipo è un pochetto il tuo,il pregiudizio femminile insomma, dai.sempre queste menate della visione maschile non appena si parla di una ragazza in un certo modo.ti mando anche io i saluti e gli auguri.</p>
<p>a tutti gli auguri.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: mauro baldrati</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/12/20/seduzioni-pericolose/#comment-55644</link>
		<dc:creator>mauro baldrati</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 24 Dec 2006 11:45:36 +0000</pubDate>
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		<description>No, giò, non mi sono affatto risentito, anzi, può darsi che tu abbia in parte ragione. Parli di stereotipo maschile, ma se c'è stereotipo, è reale, è in carne ed ossa, ed io vi ho attinto, come spesso accade nella scrittura. Anche Marco Saya, nel ricordare il suo 68 milanese, forse ha intuito una sfumatura, uno stile. L'ambientazione, l'ho già scritto, è attuale, ma la storia è più complessa. Ora, mi permetto qui, che siamo in un bellissimo blog letterario, di superare quella reticenza che in letteratura tende a nascondere - a negare - le matrici delle storie, quelle vere intendo, quelle di cui spesso lo stesso autore non è affatto cosciente perché se le porta dentro come fantasmi, o ferite... 

Come Marco Saya, anch'io ricordo il mio '68-69 ravennate, quando, ragazzotto quindicenne confuso e brancolante come tutti i ragazzotti di quegli anni - per un verso più scafati di quelli attuali, per un altro molto meno - occupavo le scuole, cercavo di annaspare nel movimento studentesco. C'era, in giro per la città, una famosa "squadraccia" dell' M.S.I., temutissima, composta da giovani bellissimi, biondi, con gli occhiali a specchio, che avevano una fama feroce, picchiatori, aggressori e così via. Era capeggiata - sì, era proprio lei il capo - da una ragazza di una bellezza clamorosa, bionda, che volantinava con loro, come una regina, la Reginna dei Dannnati. Noi, i ragazzotti del movimento, andavamo a guardarla (da lontano, eh, persino col binoccolo) ed eravamo innamorati di lei: della sua ostilità palese, della sua estrema pericolosità, del suo mistero (non dimentichiamo che il mistero ostile della figura erotica-amata è uno dei tratti principali della discesa agli inferi amorosa di Proust). Ci facevamo dei viaggi mentali-erotici pazzeschi su di lei, la "bella fascista". Dopo una quarantina d'anni, forse la mail di un caro amico ha fatto riemergere quel fantasma, ed è nato il racconto. Poi, com'è giusto, tutto viene mescolato, cambiato, confuso, ridipinto, per caso o per intenzione, e gli stili si confondono, e i personaggi si sdoppiano e si triplicano. 

Quindi, avete colto - con ottime intuizioni direi - l'emergere di questi retroscena, immagini cristallizzate ma mai cancellate, ed io mi sono preso la libertà di rivelarle qui. E sono anche convinto che queste intuizioni agiscano sul lettore di un testo, e possono determinare risposte mutevoli, di apprezzamento, di intrigo, di ammirazione, ma anche di imbarazzo, fastidio, e indifferenza, che è forse il massimo dell'atteggiamento difensivo. Ma questa, credo, è proprio una delle caratteristiche della scrittura.

Ricambio gli auguri di buone feste a tutti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>No, giò, non mi sono affatto risentito, anzi, può darsi che tu abbia in parte ragione. Parli di stereotipo maschile, ma se c&#8217;è stereotipo, è reale, è in carne ed ossa, ed io vi ho attinto, come spesso accade nella scrittura. Anche Marco Saya, nel ricordare il suo 68 milanese, forse ha intuito una sfumatura, uno stile. L&#8217;ambientazione, l&#8217;ho già scritto, è attuale, ma la storia è più complessa. Ora, mi permetto qui, che siamo in un bellissimo blog letterario, di superare quella reticenza che in letteratura tende a nascondere - a negare - le matrici delle storie, quelle vere intendo, quelle di cui spesso lo stesso autore non è affatto cosciente perché se le porta dentro come fantasmi, o ferite&#8230; </p>
<p>Come Marco Saya, anch&#8217;io ricordo il mio &#8216;68-69 ravennate, quando, ragazzotto quindicenne confuso e brancolante come tutti i ragazzotti di quegli anni - per un verso più scafati di quelli attuali, per un altro molto meno - occupavo le scuole, cercavo di annaspare nel movimento studentesco. C&#8217;era, in giro per la città, una famosa &#8220;squadraccia&#8221; dell&#8217; M.S.I., temutissima, composta da giovani bellissimi, biondi, con gli occhiali a specchio, che avevano una fama feroce, picchiatori, aggressori e così via. Era capeggiata - sì, era proprio lei il capo - da una ragazza di una bellezza clamorosa, bionda, che volantinava con loro, come una regina, la Reginna dei Dannnati. Noi, i ragazzotti del movimento, andavamo a guardarla (da lontano, eh, persino col binoccolo) ed eravamo innamorati di lei: della sua ostilità palese, della sua estrema pericolosità, del suo mistero (non dimentichiamo che il mistero ostile della figura erotica-amata è uno dei tratti principali della discesa agli inferi amorosa di Proust). Ci facevamo dei viaggi mentali-erotici pazzeschi su di lei, la &#8220;bella fascista&#8221;. Dopo una quarantina d&#8217;anni, forse la mail di un caro amico ha fatto riemergere quel fantasma, ed è nato il racconto. Poi, com&#8217;è giusto, tutto viene mescolato, cambiato, confuso, ridipinto, per caso o per intenzione, e gli stili si confondono, e i personaggi si sdoppiano e si triplicano. </p>
<p>Quindi, avete colto - con ottime intuizioni direi - l&#8217;emergere di questi retroscena, immagini cristallizzate ma mai cancellate, ed io mi sono preso la libertà di rivelarle qui. E sono anche convinto che queste intuizioni agiscano sul lettore di un testo, e possono determinare risposte mutevoli, di apprezzamento, di intrigo, di ammirazione, ma anche di imbarazzo, fastidio, e indifferenza, che è forse il massimo dell&#8217;atteggiamento difensivo. Ma questa, credo, è proprio una delle caratteristiche della scrittura.</p>
<p>Ricambio gli auguri di buone feste a tutti.</p>
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	<item>
		<title>Di: Giò</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/12/20/seduzioni-pericolose/#comment-55638</link>
		<dc:creator>Giò</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 24 Dec 2006 09:27:12 +0000</pubDate>
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		<description>@Burt ma non eccetera.
sì, sono una lettrice, è evidente, e vivo a Bologna.
Ma non sono mai stata né femminista, né tantomeno post, per carità.
Mi dispiace se ti ho dato fastidio, ma lo stereotipo, sia femminile che vampiresco, c'è, ed è letterario-cinematografico-culturale e tutto il resto. 
Al punto che è senso comune, oramai.
Ora, è normale che la vita quotidiana e le fantasie che la addolciscono si basino su stereotipi. Ed è legittimo che un racconto riprenda gli stereotipi, ovviamente: lo si fa in continuazione. Solo che la latteratura può (e in certi casi deve) lavorarci sopra di più, su questi modi comuni di sentire, in un gioco di scarti, riprese e ancora deviazioni. 
Ma, ripeto, è solo una mia opinione su cosa per me è più divertente leggere. Ed è un fatto di gusti personali.
Spero che Mauro non si sia risentito come te.
Un sorriso, dài.
Ciao a tutti
Giò</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Burt ma non eccetera.<br />
sì, sono una lettrice, è evidente, e vivo a Bologna.<br />
Ma non sono mai stata né femminista, né tantomeno post, per carità.<br />
Mi dispiace se ti ho dato fastidio, ma lo stereotipo, sia femminile che vampiresco, c&#8217;è, ed è letterario-cinematografico-culturale e tutto il resto.<br />
Al punto che è senso comune, oramai.<br />
Ora, è normale che la vita quotidiana e le fantasie che la addolciscono si basino su stereotipi. Ed è legittimo che un racconto riprenda gli stereotipi, ovviamente: lo si fa in continuazione. Solo che la latteratura può (e in certi casi deve) lavorarci sopra di più, su questi modi comuni di sentire, in un gioco di scarti, riprese e ancora deviazioni.<br />
Ma, ripeto, è solo una mia opinione su cosa per me è più divertente leggere. Ed è un fatto di gusti personali.<br />
Spero che Mauro non si sia risentito come te.<br />
Un sorriso, dài.<br />
Ciao a tutti<br />
Giò</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Burt ma non reynoldsnèlancastermadukeoftheyorkshire</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/12/20/seduzioni-pericolose/#comment-55543</link>
		<dc:creator>Burt ma non reynoldsnèlancastermadukeoftheyorkshire</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 23 Dec 2006 16:30:11 +0000</pubDate>
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		<description>paolo,grazie per avermi ricordato il titolo,che e non sbaglio in italiano era il buio si avvicina.

giò,ma quale stereotipo scusa? solo pechè ci viene descritta una bella figa,perdona il temine? secondo me tu devi essere una lettrice,giusto?però sarebbe ora di abbandonare queste visioni postfemministe,solo perchè c'è una che scopre le coscie è stereotipo?allora anche lui è un bel fico, se mauro fosse maura allora srebbe uno sterotipo femminile?il finale non mi sembra a sorpresa,perchè il bravo baldrus ci fornisce degli indizi , lui che la guarda e non la capisce,le sembra diversa,le piace il suo 2mistero2, insomma ci prepara e ci ipnotizza,come ha scritto giustamente veronique.

mica per difendere baldrus, che è già a posto di suo,però a me mi ha convinto in pieno,una storia molto particolare di vampiri rivelati.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>paolo,grazie per avermi ricordato il titolo,che e non sbaglio in italiano era il buio si avvicina.</p>
<p>giò,ma quale stereotipo scusa? solo pechè ci viene descritta una bella figa,perdona il temine? secondo me tu devi essere una lettrice,giusto?però sarebbe ora di abbandonare queste visioni postfemministe,solo perchè c&#8217;è una che scopre le coscie è stereotipo?allora anche lui è un bel fico, se mauro fosse maura allora srebbe uno sterotipo femminile?il finale non mi sembra a sorpresa,perchè il bravo baldrus ci fornisce degli indizi , lui che la guarda e non la capisce,le sembra diversa,le piace il suo 2mistero2, insomma ci prepara e ci ipnotizza,come ha scritto giustamente veronique.</p>
<p>mica per difendere baldrus, che è già a posto di suo,però a me mi ha convinto in pieno,una storia molto particolare di vampiri rivelati.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Giò</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/12/20/seduzioni-pericolose/#comment-55539</link>
		<dc:creator>Giò</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 23 Dec 2006 13:37:02 +0000</pubDate>
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		<description>Non so, non mi convince. 
Condivido lo stridore di cui parla Lucia, anche se concordo con il nesso fra black bloc contemporanei e certe atmosfere da 77 bolognese (più che da 68 parigino). 
Però il finale a sorpresa mi sorprende poco.
E la rappresentazione della ragazza mi pare riproduca semplicemente certe fantasie stereotipate maschili. Forse, Mauro, se ci lavori un po' ancora prendendo un po' le distanze dallo stereotipo, sia femminile che vampiresco, puoi dargli più originalitìà. Ma è solo una questione di mio gusto personale,
ovviamente. Buon Natale a tutti.
Giò</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non so, non mi convince.<br />
Condivido lo stridore di cui parla Lucia, anche se concordo con il nesso fra black bloc contemporanei e certe atmosfere da 77 bolognese (più che da 68 parigino).<br />
Però il finale a sorpresa mi sorprende poco.<br />
E la rappresentazione della ragazza mi pare riproduca semplicemente certe fantasie stereotipate maschili. Forse, Mauro, se ci lavori un po&#8217; ancora prendendo un po&#8217; le distanze dallo stereotipo, sia femminile che vampiresco, puoi dargli più originalitìà. Ma è solo una questione di mio gusto personale,<br />
ovviamente. Buon Natale a tutti.<br />
Giò</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: veronique v</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/12/20/seduzioni-pericolose/#comment-55319</link>
		<dc:creator>veronique v</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Dec 2006 07:11:17 +0000</pubDate>
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		<description>Ipnotizzato, il lettore scopre una storia d'attrazione fatale: cade in una trappola perché segue la voce narrativa  in modo abbagliato ed assorbe lo sguardo affascinato del personaggio maschile. Fin dall' inizio, Laura aspetta il suo oggetto d'amore in una danza erotica, silenziosa, pericolosa. I vampiri condividono un legame di sangue tra sottomissione e dominazione. Il cinema rende un omaggio bellissimo a loro. Penso a Nosferatu, Dance of the vampires, the hunger. Questa novella mi ha fatto anche pensare alla letteratura cannibale. 
PS: La reggina dei dannati è un libro scritto da Alice Rice, con il personaggio di Lestat, vampiro libertino. Storia magnifica ma la mia preferita è Carmilla.

Buon natale a tutti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ipnotizzato, il lettore scopre una storia d&#8217;attrazione fatale: cade in una trappola perché segue la voce narrativa  in modo abbagliato ed assorbe lo sguardo affascinato del personaggio maschile. Fin dall&#8217; inizio, Laura aspetta il suo oggetto d&#8217;amore in una danza erotica, silenziosa, pericolosa. I vampiri condividono un legame di sangue tra sottomissione e dominazione. Il cinema rende un omaggio bellissimo a loro. Penso a Nosferatu, Dance of the vampires, the hunger. Questa novella mi ha fatto anche pensare alla letteratura cannibale.<br />
PS: La reggina dei dannati è un libro scritto da Alice Rice, con il personaggio di Lestat, vampiro libertino. Storia magnifica ma la mia preferita è Carmilla.</p>
<p>Buon natale a tutti.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: mauro baldrati</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/12/20/seduzioni-pericolose/#comment-55309</link>
		<dc:creator>mauro baldrati</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Dec 2006 23:48:39 +0000</pubDate>
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		<description>Intanto grazie a tutti, per la lettura e anche le critiche. 

Qualche risposta mirata: più che covers, Burt, le considero rispetto delle regole di genere. Ormai nei romanzi, ma non solo, anche nei film, insomma nelle opere, ci sono delle regole acquisite. Per esempio, nella fantascienza stellare si fa sempre il salto nell'iperspazio per superare la velocità della luce, che è una tecnica inventata da Azimov e ancora oggi usata. Così nel film della Bighelow il ragazzo beve dal polso di lei, e anche nei libri di Anne Rice, l'autrice de La Regina dei Dannati (e anche di Intervista col Vampiro), la creazione del nuovo vampiro avviene per scambio del Sangue Tenebroso tra la vittima e il creatore.

Lucia, stride? Può essere. Il tempo, la decantazione del testo mi aiuteranno a capire. A me comunque vengono spesso spontanei dei salti di tempo narrativo...

Paolo, tu ci vedi un'atmosfera sessantottina? Eppure anche oggi ci sono i centri sociali e gli scontri con le formazioni di destra. Io l'ho inteso più come un ambiente black bloc di oggi. 

Buona notte a tutti!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Intanto grazie a tutti, per la lettura e anche le critiche. </p>
<p>Qualche risposta mirata: più che covers, Burt, le considero rispetto delle regole di genere. Ormai nei romanzi, ma non solo, anche nei film, insomma nelle opere, ci sono delle regole acquisite. Per esempio, nella fantascienza stellare si fa sempre il salto nell&#8217;iperspazio per superare la velocità della luce, che è una tecnica inventata da Azimov e ancora oggi usata. Così nel film della Bighelow il ragazzo beve dal polso di lei, e anche nei libri di Anne Rice, l&#8217;autrice de La Regina dei Dannati (e anche di Intervista col Vampiro), la creazione del nuovo vampiro avviene per scambio del Sangue Tenebroso tra la vittima e il creatore.</p>
<p>Lucia, stride? Può essere. Il tempo, la decantazione del testo mi aiuteranno a capire. A me comunque vengono spesso spontanei dei salti di tempo narrativo&#8230;</p>
<p>Paolo, tu ci vedi un&#8217;atmosfera sessantottina? Eppure anche oggi ci sono i centri sociali e gli scontri con le formazioni di destra. Io l&#8217;ho inteso più come un ambiente black bloc di oggi. </p>
<p>Buona notte a tutti!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: lucia</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/12/20/seduzioni-pericolose/#comment-55270</link>
		<dc:creator>lucia</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Dec 2006 17:12:44 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/2006/12/20/seduzioni-pericolose/#comment-55270</guid>
		<description>leggendo d'un fiato il racconto, molto bello, ho notato lo stridore del telefonino sottolineato dal repentino passaggio da un passato che pare molto lontano ad un presente vicinissimo anche nella forma verbale, "Iniziai raccogliendo informazioni su di lei. ....Quando le ho chiesto se c’era qualche libro di Evola disponibile non ha distolto gli occhi dal video. Ho persino... " sicuramente non e' stato un caso, una svista, anzi sicuramente voluto: passare al presente per coinvolgere maggiormente il lettore... ma mi pare una cosa che stride un pochino ecco, per il resto proprio un bel racconto. Ciao Lucia</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>leggendo d&#8217;un fiato il racconto, molto bello, ho notato lo stridore del telefonino sottolineato dal repentino passaggio da un passato che pare molto lontano ad un presente vicinissimo anche nella forma verbale, &#8220;Iniziai raccogliendo informazioni su di lei. &#8230;.Quando le ho chiesto se c’era qualche libro di Evola disponibile non ha distolto gli occhi dal video. Ho persino&#8230; &#8221; sicuramente non e&#8217; stato un caso, una svista, anzi sicuramente voluto: passare al presente per coinvolgere maggiormente il lettore&#8230; ma mi pare una cosa che stride un pochino ecco, per il resto proprio un bel racconto. Ciao Lucia</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: lorpat</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/12/20/seduzioni-pericolose/#comment-55223</link>
		<dc:creator>lorpat</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Dec 2006 14:29:30 +0000</pubDate>
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		<description>Ma lo vedi come ogni tanto le cose si mettono per il verso giusto? Stamattina presto, uscendo di casa, mi sono infilato in tasca LE MEMORIE DAL SOTTOSUOLO di Dostoevskij. Dovendo restare qualche ora in una sala d'aspetto, non avrei potuto fare scelta migliore. Questo libro meraviglioso, insieme con le musiche sacre di Mozart, è quanto di meglio ci possa essere per cercare di anestetizzare certi "tipi" di tempo. 
Una volta tornato a casa, mi sono poi imbattuto nelle SEDUZIONI PERICOLOSE di Mauro Baldrati. Le ho lette tutte d'un fiato, e soltanto dopo aver sbrigato qualche altra faccenduola, mi sono accorto di non stare più in sala d'aspetto e di non avere più tra le mani il libro di Dostoevskij. Cosa voglio dire con questo? Niente, proprio niente. Semplicemente è successo che sono passato da un autore all'altro senza neanche accorgermene. La cosa mi ha fatto molto piacere, e anche se non significa proprio niente, io adesso penso che dovremmo sentirci tutti un pochino più sollevati.
Fregnacce a parte, a me pare che Mauro Baldrati abbia scritto un racconto molto più attuale di tanti altri sermoni dedicati all'attualità. 
E dire che ne poteva venir fuori anche una specie di elogio dell'antifascismo militante. Per fortuna la storia è bella, molto bella, addirittura pornografica... come del resto quasi tutta l'attualità che ci circonda.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ma lo vedi come ogni tanto le cose si mettono per il verso giusto? Stamattina presto, uscendo di casa, mi sono infilato in tasca LE MEMORIE DAL SOTTOSUOLO di Dostoevskij. Dovendo restare qualche ora in una sala d&#8217;aspetto, non avrei potuto fare scelta migliore. Questo libro meraviglioso, insieme con le musiche sacre di Mozart, è quanto di meglio ci possa essere per cercare di anestetizzare certi &#8220;tipi&#8221; di tempo.<br />
Una volta tornato a casa, mi sono poi imbattuto nelle SEDUZIONI PERICOLOSE di Mauro Baldrati. Le ho lette tutte d&#8217;un fiato, e soltanto dopo aver sbrigato qualche altra faccenduola, mi sono accorto di non stare più in sala d&#8217;aspetto e di non avere più tra le mani il libro di Dostoevskij. Cosa voglio dire con questo? Niente, proprio niente. Semplicemente è successo che sono passato da un autore all&#8217;altro senza neanche accorgermene. La cosa mi ha fatto molto piacere, e anche se non significa proprio niente, io adesso penso che dovremmo sentirci tutti un pochino più sollevati.<br />
Fregnacce a parte, a me pare che Mauro Baldrati abbia scritto un racconto molto più attuale di tanti altri sermoni dedicati all&#8217;attualità.<br />
E dire che ne poteva venir fuori anche una specie di elogio dell&#8217;antifascismo militante. Per fortuna la storia è bella, molto bella, addirittura pornografica&#8230; come del resto quasi tutta l&#8217;attualità che ci circonda.</p>
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		<title>Di: ponzio p.</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/12/20/seduzioni-pericolose/#comment-55214</link>
		<dc:creator>ponzio p.</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Dec 2006 11:40:32 +0000</pubDate>
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		<description>una decina d'anni da stavo con una bolognese. si chiamava paola. molto simpatica, anche se litigavamo spesso. era di destra. non di estrema destra, c'era già alleanza nazionale. beh, una volta, nel pieno dell'intimità, mi esortò:" dài, ponzio, scopami da fazista!".
capii al volo. la sbattei per terra e la presi così, come mi trovavo, in missione...
ogni volta che ci penso mi piego in due dalle risate.
questo bel racconto mi ha fatto ricordare quel fatto lontano. bravo baldrati, un narratore puro e vero.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>una decina d&#8217;anni da stavo con una bolognese. si chiamava paola. molto simpatica, anche se litigavamo spesso. era di destra. non di estrema destra, c&#8217;era già alleanza nazionale. beh, una volta, nel pieno dell&#8217;intimità, mi esortò:&#8221; dài, ponzio, scopami da fazista!&#8221;.<br />
capii al volo. la sbattei per terra e la presi così, come mi trovavo, in missione&#8230;<br />
ogni volta che ci penso mi piego in due dalle risate.<br />
questo bel racconto mi ha fatto ricordare quel fatto lontano. bravo baldrati, un narratore puro e vero.</p>
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		<title>Di: hag reijk</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/12/20/seduzioni-pericolose/#comment-55212</link>
		<dc:creator>hag reijk</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Dec 2006 11:36:12 +0000</pubDate>
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		<description>Un racconto bifronte -forse offerto a Giano. E divertente. Ricorda quei sogni ad occhi aperti che si conducono col desiderio (e costellati sempre di piccole forzature) sino ad un punto morto, al punto cioè  in cui la soluzione può essere solo nell'irreale, nell'allucinazione. In qualche modo trasmette una "nostalgia" per tutto ciò che non siamo, che non è mai stato e che però spesso ci perseguita nel continuo tentativo di uscire dalla regolarità di certa vita, dai quartieri che ci circondano -così come da certe "trappole" di impegno politico o sociale, spesso lì per catalogare o per dare appigli solidi quanto rocce pronte a franare al primo passo falso. Un racconto su una mancanza, un'assenza: sulla mitica amazzone sempre pronta ad andarsene non appena ne incrociamo lo sguardo. Ma, seppure raramente, accade talvolta che le porte tra i mondi si schiudano...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Un racconto bifronte -forse offerto a Giano. E divertente. Ricorda quei sogni ad occhi aperti che si conducono col desiderio (e costellati sempre di piccole forzature) sino ad un punto morto, al punto cioè  in cui la soluzione può essere solo nell&#8217;irreale, nell&#8217;allucinazione. In qualche modo trasmette una &#8220;nostalgia&#8221; per tutto ciò che non siamo, che non è mai stato e che però spesso ci perseguita nel continuo tentativo di uscire dalla regolarità di certa vita, dai quartieri che ci circondano -così come da certe &#8220;trappole&#8221; di impegno politico o sociale, spesso lì per catalogare o per dare appigli solidi quanto rocce pronte a franare al primo passo falso. Un racconto su una mancanza, un&#8217;assenza: sulla mitica amazzone sempre pronta ad andarsene non appena ne incrociamo lo sguardo. Ma, seppure raramente, accade talvolta che le porte tra i mondi si schiudano&#8230;</p>
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		<title>Di: Paolo S</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/12/20/seduzioni-pericolose/#comment-55211</link>
		<dc:creator>Paolo S</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Dec 2006 11:07:14 +0000</pubDate>
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		<description>Burt, il film è Neardark, di Kartherine Biglow se non erro. Un film di vampiri con sole a palla, geniale!
Il racconto è bello e particolare, ma forse l'atmosfera sessantottina e i telefonini cozzano un po'.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Burt, il film è Neardark, di Kartherine Biglow se non erro. Un film di vampiri con sole a palla, geniale!<br />
Il racconto è bello e particolare, ma forse l&#8217;atmosfera sessantottina e i telefonini cozzano un po&#8217;.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Burt ma non reynoldnèlancastermadukeoftheyorkshire</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/12/20/seduzioni-pericolose/#comment-55208</link>
		<dc:creator>Burt ma non reynoldnèlancastermadukeoftheyorkshire</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Dec 2006 10:36:08 +0000</pubDate>
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		<description>se non fose per l'ambientazione bolognese non sembra neppure un racconto italiano. mi ha ricordato un film di cui non ricordo il nome, erano un gruppo di vampiri americani che andavnop in giro su un furgone coi vetri oscurati,e c'era un tipo che veniva infettato e una lei bellissima che lo faceva bere dal suo polso-poi la seduzione è forte, avvincente molto, e mi ha fatto pensare a un libro di de carlo che cmq non c'entra niente, tecniche di seduzione, che mi è piaciuto-e la regina dei dannati  non è un libro? cosa sono queste baldrus, citazioni?covers?

cmq è un racconto molto bello, si legge in un fiato, davvero ben scritto col finale a sorpresa!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>se non fose per l&#8217;ambientazione bolognese non sembra neppure un racconto italiano. mi ha ricordato un film di cui non ricordo il nome, erano un gruppo di vampiri americani che andavnop in giro su un furgone coi vetri oscurati,e c&#8217;era un tipo che veniva infettato e una lei bellissima che lo faceva bere dal suo polso-poi la seduzione è forte, avvincente molto, e mi ha fatto pensare a un libro di de carlo che cmq non c&#8217;entra niente, tecniche di seduzione, che mi è piaciuto-e la regina dei dannati  non è un libro? cosa sono queste baldrus, citazioni?covers?</p>
<p>cmq è un racconto molto bello, si legge in un fiato, davvero ben scritto col finale a sorpresa!</p>
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		<title>Di: Marco Saya</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/12/20/seduzioni-pericolose/#comment-55207</link>
		<dc:creator>Marco Saya</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Dec 2006 09:09:26 +0000</pubDate>
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		<description>Bello, mi ha riportato a tratti...nel mio 68' milanese, il ricordo di una bellissima ragazza del Fronte delle Giuventù che in P.zza San Babila mi seguiva con un affilato coltello...e dietro a lei , due enurgumeni e poi la corsa di cento metri in 9 secondi netti per raggiungere la statale...  

Parigi di notte? Splendida...ma quest'anno la tradirò per Berlino, città altrettanto amata.

Marco</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Bello, mi ha riportato a tratti&#8230;nel mio 68&#8242; milanese, il ricordo di una bellissima ragazza del Fronte delle Giuventù che in P.zza San Babila mi seguiva con un affilato coltello&#8230;e dietro a lei , due enurgumeni e poi la corsa di cento metri in 9 secondi netti per raggiungere la statale&#8230;  </p>
<p>Parigi di notte? Splendida&#8230;ma quest&#8217;anno la tradirò per Berlino, città altrettanto amata.</p>
<p>Marco</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: ilduca70</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2006/12/20/seduzioni-pericolose/#comment-55180</link>
		<dc:creator>ilduca70</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Dec 2006 00:32:42 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/2006/12/20/seduzioni-pericolose/#comment-55180</guid>
		<description>Interessante e scritto bene , ma il finale mi è sembrato non aderente al testo, come dire, un po' retorico e forzato.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Interessante e scritto bene , ma il finale mi è sembrato non aderente al testo, come dire, un po&#8217; retorico e forzato.</p>
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