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	<title>Commenti a: Complementarità e dintorni 1</title>
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	<pubDate>Sat, 22 Nov 2008 08:58:35 +0000</pubDate>
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		<title>Di: Fra</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/01/12/complementarita-e-dintorni-1/#comment-60783</link>
		<dc:creator>Fra</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Feb 2007 21:29:16 +0000</pubDate>
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		<description>Il clero da lontano... me lo ricordo anch'io al Parco Sempione: ero una di quelle bambine che giocavano fra il cemento e i trapezi dei prati. (fine anni Settanta?)

Mi ricordo anche il prof. Sparzani ai seminari del Collettivo Galileo alla Facoltà di Fisica (fine anni Ottanta) e quella volta che si parlava della Struttura delle rivoluzioni scientifiche e ci si interrogava se la scienza procedesse per salti oppure per continuità (eravamo studenti di Fisica assetati di filosofia): ero quella studentessa che si era portata da casa "L'immagine del mondo" di Schroedinger (le fonti appunto!) e che avevo letto dei pezzi del saggio "La scienza dipende dall'ambiente?" (anno 1932). 

Non so perche' mi sto intromettendo qui, come non so perche' continuo a scrivere.
Sono in ritardo e per di piu' sto leggendo alla rovescia (ho letto prima La stella polare e devo ancora leggere le altre complementarieta'). 
Non so neppure perche' continuo a leggere tutto quello che trovo su letteratura e scienza. Pero' me ne vanto: spreco di meno il mio tempo. 

So solo che sono andata indietro di trent'anni e poi di circa quindici e sono una che odia i "mi ricordo". Pero' stavolta mi ha fatto molto piacere! 

A proposito di spiegazione e di comprensione Gianni Zanarini in "Diario di viaggio" (in cui parla dei sistemi complessi) fa la distinzione fra l'approccio esplicativo della scienza in cui capire significa ridurre al gioco di elementi semplici e l'approccio progettuale dell'ingegneria in cui capire significa fare (o almeno saper rifare in linea di principio).

Forse non c'entra ma io il discorso dell'onda-particella l'ho capito solo leggendo Feynmann: l'elettrone non e' ne' un'onda ne' una particella perche' una particella si comporta sempre come una particella e un'onda come un'onda, quindi l'elettrone e' qualcosa di ALTRO. Mentre a lezione mi dicevano che era sia un'onda sia una particella.... 

C'e' mia figlia che mi chiama

vi saluto

Fra</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il clero da lontano&#8230; me lo ricordo anch&#8217;io al Parco Sempione: ero una di quelle bambine che giocavano fra il cemento e i trapezi dei prati. (fine anni Settanta?)</p>
<p>Mi ricordo anche il prof. Sparzani ai seminari del Collettivo Galileo alla Facoltà di Fisica (fine anni Ottanta) e quella volta che si parlava della Struttura delle rivoluzioni scientifiche e ci si interrogava se la scienza procedesse per salti oppure per continuità (eravamo studenti di Fisica assetati di filosofia): ero quella studentessa che si era portata da casa &#8220;L&#8217;immagine del mondo&#8221; di Schroedinger (le fonti appunto!) e che avevo letto dei pezzi del saggio &#8220;La scienza dipende dall&#8217;ambiente?&#8221; (anno 1932). </p>
<p>Non so perche&#8217; mi sto intromettendo qui, come non so perche&#8217; continuo a scrivere.<br />
Sono in ritardo e per di piu&#8217; sto leggendo alla rovescia (ho letto prima La stella polare e devo ancora leggere le altre complementarieta&#8217;).<br />
Non so neppure perche&#8217; continuo a leggere tutto quello che trovo su letteratura e scienza. Pero&#8217; me ne vanto: spreco di meno il mio tempo. </p>
<p>So solo che sono andata indietro di trent&#8217;anni e poi di circa quindici e sono una che odia i &#8220;mi ricordo&#8221;. Pero&#8217; stavolta mi ha fatto molto piacere! </p>
<p>A proposito di spiegazione e di comprensione Gianni Zanarini in &#8220;Diario di viaggio&#8221; (in cui parla dei sistemi complessi) fa la distinzione fra l&#8217;approccio esplicativo della scienza in cui capire significa ridurre al gioco di elementi semplici e l&#8217;approccio progettuale dell&#8217;ingegneria in cui capire significa fare (o almeno saper rifare in linea di principio).</p>
<p>Forse non c&#8217;entra ma io il discorso dell&#8217;onda-particella l&#8217;ho capito solo leggendo Feynmann: l&#8217;elettrone non e&#8217; ne&#8217; un&#8217;onda ne&#8217; una particella perche&#8217; una particella si comporta sempre come una particella e un&#8217;onda come un&#8217;onda, quindi l&#8217;elettrone e&#8217; qualcosa di ALTRO. Mentre a lezione mi dicevano che era sia un&#8217;onda sia una particella&#8230;. </p>
<p>C&#8217;e&#8217; mia figlia che mi chiama</p>
<p>vi saluto</p>
<p>Fra</p>
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		<title>Di: così&#38;come</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/01/12/complementarita-e-dintorni-1/#comment-58625</link>
		<dc:creator>così&#38;come</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jan 2007 08:49:50 +0000</pubDate>
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		<description>Caro Antonio, 
La ringrazio e colgo l'occasione per presentarle la Gina.

c&#38;c</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Antonio,<br />
La ringrazio e colgo l&#8217;occasione per presentarle la Gina.</p>
<p>c&amp;c</p>
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		<title>Di: sitting targets</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/01/12/complementarita-e-dintorni-1/#comment-58468</link>
		<dc:creator>sitting targets</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Jan 2007 02:43:13 +0000</pubDate>
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		<description>biondillo, vedo che non risponde. sarà già a sognare quarto oggiaro e l'ispettore ferraro? ehi, guardi che li voglio tutti e due presto qui, sul tavolo! come l'olio sasso... matildeee!!!
(ah, i caroselli, sta cosa di fk mi ha fatto tornare indietro come il gambero, il gambero, il gamberoooo... quello di franco nebbia, ricorda biondillo?)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>biondillo, vedo che non risponde. sarà già a sognare quarto oggiaro e l&#8217;ispettore ferraro? ehi, guardi che li voglio tutti e due presto qui, sul tavolo! come l&#8217;olio sasso&#8230; matildeee!!!<br />
(ah, i caroselli, sta cosa di fk mi ha fatto tornare indietro come il gambero, il gambero, il gamberoooo&#8230; quello di franco nebbia, ricorda biondillo?)</p>
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		<title>Di: sitting targets</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/01/12/complementarita-e-dintorni-1/#comment-58443</link>
		<dc:creator>sitting targets</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 Jan 2007 21:58:01 +0000</pubDate>
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		<description>biondillo, io mi ricordo che nel 66 quando la nazionale fu buttata fuori dai mondiali dalla corea tappezzarono tutta italia con la scritta edmondo fabbri boia. a proposito di C.T.
complimenti per il suo per sempre giovane, anche se dopo averlo letto mi sono guardato allo specchio e mi sono scoperto più rudere di prima. a proposito, biondillo, lei che è architetto: riatta ruderi?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>biondillo, io mi ricordo che nel 66 quando la nazionale fu buttata fuori dai mondiali dalla corea tappezzarono tutta italia con la scritta edmondo fabbri boia. a proposito di C.T.<br />
complimenti per il suo per sempre giovane, anche se dopo averlo letto mi sono guardato allo specchio e mi sono scoperto più rudere di prima. a proposito, biondillo, lei che è architetto: riatta ruderi?</p>
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		<title>Di: antonio sparzani</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/01/12/complementarita-e-dintorni-1/#comment-58442</link>
		<dc:creator>antonio sparzani</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 Jan 2007 21:30:27 +0000</pubDate>
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		<description>cara così&#38;come grazie, sono andato a leggermi la storia della zia Ada palindroma e del prozio Ugo dalle cupe vocali e si lasci dire che l'ho molto apprezzata. E grazie anche per aver precisato il ricordo delle scritte attorno al parco Sempione che una volta erano veramente dappertutto.

 a gi direi  e, che di imbrogli (Schwindel) non parlo io ma i protagonisti, come sarà mostrato nella prossima puntata. Son d'accordo nell'evitare i luoghi comuni radicalchic, ma mi pare di esserne abbastanza lontano. Negli anni settanta i filosofi parrucconi alimentavano la polemica contro la sociologia della scienza, solo perché forse non si erano mai occupati dei contesti nei quali i vari sviluppi della scienza si erano dati. Era il tempo dei "filosofi della domenica". Ma quel tempo è graziaddio passato. Adesso si vanno a leggere i testi originali, lettere e altro, e si pensa con la testa.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>cara così&amp;come grazie, sono andato a leggermi la storia della zia Ada palindroma e del prozio Ugo dalle cupe vocali e si lasci dire che l&#8217;ho molto apprezzata. E grazie anche per aver precisato il ricordo delle scritte attorno al parco Sempione che una volta erano veramente dappertutto.</p>
<p> a gi direi  e, che di imbrogli (Schwindel) non parlo io ma i protagonisti, come sarà mostrato nella prossima puntata. Son d&#8217;accordo nell&#8217;evitare i luoghi comuni radicalchic, ma mi pare di esserne abbastanza lontano. Negli anni settanta i filosofi parrucconi alimentavano la polemica contro la sociologia della scienza, solo perché forse non si erano mai occupati dei contesti nei quali i vari sviluppi della scienza si erano dati. Era il tempo dei &#8220;filosofi della domenica&#8221;. Ma quel tempo è graziaddio passato. Adesso si vanno a leggere i testi originali, lettere e altro, e si pensa con la testa.</p>
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		<title>Di: gianni biondillo</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/01/12/complementarita-e-dintorni-1/#comment-58440</link>
		<dc:creator>gianni biondillo</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 Jan 2007 20:51:28 +0000</pubDate>
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		<description>Indimenticabile C.T.!!! Ci sarebbe da scriverci un libro. Tappezzò tutto il periplo del Castello con le sue scritte.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Indimenticabile C.T.!!! Ci sarebbe da scriverci un libro. Tappezzò tutto il periplo del Castello con le sue scritte.</p>
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		<title>Di: sitting targets</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/01/12/complementarita-e-dintorni-1/#comment-58439</link>
		<dc:creator>sitting targets</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 Jan 2007 20:50:58 +0000</pubDate>
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		<description>sono andato a leggermi le scimmie. 
ora ho bisogno di una punta, giusto una punta, di eroina.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>sono andato a leggermi le scimmie.<br />
ora ho bisogno di una punta, giusto una punta, di eroina.</p>
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		<title>Di: gi.</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/01/12/complementarita-e-dintorni-1/#comment-58429</link>
		<dc:creator>gi.</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 Jan 2007 17:53:04 +0000</pubDate>
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		<description>u, ovviamente non stavo dando del filoso da cocktail all'autore del post. criticavo un attegiamento diffuso, quasi con sfoggio, in tutti i salotti (televisivi letterari poetici mondani radicalchic). il post è chiaro e preciso.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>u, ovviamente non stavo dando del filoso da cocktail all&#8217;autore del post. criticavo un attegiamento diffuso, quasi con sfoggio, in tutti i salotti (televisivi letterari poetici mondani radicalchic). il post è chiaro e preciso.</p>
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	<item>
		<title>Di: gi.</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/01/12/complementarita-e-dintorni-1/#comment-58428</link>
		<dc:creator>gi.</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 Jan 2007 17:47:31 +0000</pubDate>
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		<description>O, abbiamo scoperto la sociologia della scienza. Che pensierino acuto!
Temo che la complementarità sia qualcosa più di una parola "deus ex machina". Non è l'invenzione della parola che risolve il problema. Questo è l'utilizzo che ne fanno i filosofi troppo pigri per controllarsi gli esperimenti e far di conto.
Complementarità (o il concetto di grandezze "paired", coniugate, W. Heisenberg, "Über den anschaulichen Inhalt der quantentheoretischen Kinematik und Mechanik") non è nulla più che una parola. Si registra un fenomeno ( o lo si "crea", poco cambia, visto che è un fenomeno che accumuna tutte le forme di attività intellettuale) e se serve si crea una parola per riferirsi velocemente a questo. Non si può ripercorre impunemente a ritroso questa strada. Prendere la parolina, interpolare la teoria, e poi criticarla, o giudicarla.
Certo i fisici non hanno capito il senso profondo di questo mondo. Sono i filosofi da cocktail (cito) a pensare di avere capito tutto, anche le teorie della meccanica quantistica.

gi.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>O, abbiamo scoperto la sociologia della scienza. Che pensierino acuto!<br />
Temo che la complementarità sia qualcosa più di una parola &#8220;deus ex machina&#8221;. Non è l&#8217;invenzione della parola che risolve il problema. Questo è l&#8217;utilizzo che ne fanno i filosofi troppo pigri per controllarsi gli esperimenti e far di conto.<br />
Complementarità (o il concetto di grandezze &#8220;paired&#8221;, coniugate, W. Heisenberg, &#8220;Über den anschaulichen Inhalt der quantentheoretischen Kinematik und Mechanik&#8221;) non è nulla più che una parola. Si registra un fenomeno ( o lo si &#8220;crea&#8221;, poco cambia, visto che è un fenomeno che accumuna tutte le forme di attività intellettuale) e se serve si crea una parola per riferirsi velocemente a questo. Non si può ripercorre impunemente a ritroso questa strada. Prendere la parolina, interpolare la teoria, e poi criticarla, o giudicarla.<br />
Certo i fisici non hanno capito il senso profondo di questo mondo. Sono i filosofi da cocktail (cito) a pensare di avere capito tutto, anche le teorie della meccanica quantistica.</p>
<p>gi.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: così&#38;come</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/01/12/complementarita-e-dintorni-1/#comment-58427</link>
		<dc:creator>così&#38;come</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 Jan 2007 17:39:58 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/2007/01/12/complementarita-e-dintorni-1/#comment-58427</guid>
		<description>era il padre Zeus...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>era il padre Zeus&#8230;</p>
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		<title>Di: così&#38;come</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/01/12/complementarita-e-dintorni-1/#comment-58426</link>
		<dc:creator>così&#38;come</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 Jan 2007 17:33:11 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/2007/01/12/complementarita-e-dintorni-1/#comment-58426</guid>
		<description>Gentile Antonio, 
si lasci dire che La si legge sempre con delicato piacere. 
Con una lieve inerzia anche. 
Lei ci svela queste sottili diatribe fra addetti ai lavori che sono veramente deliziose: beati i fisici intenti a discettare sulla complemetarità corpuscolare od ondulatroia della luce, noi per complementarci e complimentarci, banalmente c'innamoriamo, e cerchiamo quella nostra famosa metà che quel dispettoso del padre Zesu ci tagliò via quando &lt;i&gt;si mise a tagliare gli uomini in due come si tagliano le sorbe quando si mettono a seccare, o come si divide un uovo col crine.&lt;/i&gt; Tutt'al più accendiamo e spegniamo gli interruttori, se più romantici candele, e fissiamo le fiamme dei focolari affascinati come i primitivi pelosi delle caverne che ogni giorno si chiedevano se dopo la notte sarebbe venuto ancora giorno. Ecco siamo preda di una irrisolta  continua complementarità: quella fra il pensiero magico e il pensiero razionale, scientifico. Tocca non farsi vedere abbracciare gli alberi o parlare con i gatti e i vasi di fiori. 

Per inciso, a proposito di pensiero magico, ho avuto da bambina, a bordo dei miei schettini con cui percorrevo i viali del Parco Sempione , il piacere di conoscere l'autore delle scritte a cui Lei si riferisce, tipo “la chiesa assassina uccide con l’onda". Ma anche 

"Popolo bue ti uccidono coll'onda"

"Nel mondo esistono onde che torturano e rovinano e uccidono da lontano. Milioni di morti in Italia"

"Nel clero esistono impianti a onde che torturano rovinano e uccidono da lontano"

Se ben ricorda erano firmate C.T.
Caratteri maiuscoli, vernice bianca.

C.T. a bordo del suo bicicarro percorreva la zona intorno all'Arena soffermandosi presso la Fontana dell'Acqua Marcia, e producendosi  nei suoi comizi profetici a beneficio di bambini, balie e della corona di vecchietti vestiti di marron e grigio che armati di bicchieri sorseggiavamo l'acqua sulfurea medicamentosa e chiacchieravano a capannelli come stormi di grossi passeri con il cappotto. 
C.T. pantaloni tenuti su da una corda, canottiera e capelli all'indietro impomatati, tratti scolpiti di rughe e occhietti vivi e neri spiegava che l'onda era  un raggio ultravioletto che scaturiva da un impianto che si trovava in ogni chiesa e che esistevano certi impianti segreti a onde radio elettromagnetiche che da lontano torturavano e uccidevano mirando al cuore. Gli artefici di questo bombardamento di onde erano, secondo lui i Giapponesi comandati dai preti. Sosteneva che in 30 anni c'erano stati milioni di morti, compresi bambini ed animali. Indicava i suoi tre cagnolini, uggiolanti a bordo del bicicarro, di nome Muto, Amore e Umanità., occhi sgranati sporgenti, pelo arruffato, assai rachitici, come vittime certe dell'onda.
Non aveva tutti i torti. A pensarci bene.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Gentile Antonio,<br />
si lasci dire che La si legge sempre con delicato piacere.<br />
Con una lieve inerzia anche.<br />
Lei ci svela queste sottili diatribe fra addetti ai lavori che sono veramente deliziose: beati i fisici intenti a discettare sulla complemetarità corpuscolare od ondulatroia della luce, noi per complementarci e complimentarci, banalmente c&#8217;innamoriamo, e cerchiamo quella nostra famosa metà che quel dispettoso del padre Zesu ci tagliò via quando <i>si mise a tagliare gli uomini in due come si tagliano le sorbe quando si mettono a seccare, o come si divide un uovo col crine.</i> Tutt&#8217;al più accendiamo e spegniamo gli interruttori, se più romantici candele, e fissiamo le fiamme dei focolari affascinati come i primitivi pelosi delle caverne che ogni giorno si chiedevano se dopo la notte sarebbe venuto ancora giorno. Ecco siamo preda di una irrisolta  continua complementarità: quella fra il pensiero magico e il pensiero razionale, scientifico. Tocca non farsi vedere abbracciare gli alberi o parlare con i gatti e i vasi di fiori. </p>
<p>Per inciso, a proposito di pensiero magico, ho avuto da bambina, a bordo dei miei schettini con cui percorrevo i viali del Parco Sempione , il piacere di conoscere l&#8217;autore delle scritte a cui Lei si riferisce, tipo “la chiesa assassina uccide con l’onda&#8221;. Ma anche </p>
<p>&#8220;Popolo bue ti uccidono coll&#8217;onda&#8221;</p>
<p>&#8220;Nel mondo esistono onde che torturano e rovinano e uccidono da lontano. Milioni di morti in Italia&#8221;</p>
<p>&#8220;Nel clero esistono impianti a onde che torturano rovinano e uccidono da lontano&#8221;</p>
<p>Se ben ricorda erano firmate C.T.<br />
Caratteri maiuscoli, vernice bianca.</p>
<p>C.T. a bordo del suo bicicarro percorreva la zona intorno all&#8217;Arena soffermandosi presso la Fontana dell&#8217;Acqua Marcia, e producendosi  nei suoi comizi profetici a beneficio di bambini, balie e della corona di vecchietti vestiti di marron e grigio che armati di bicchieri sorseggiavamo l&#8217;acqua sulfurea medicamentosa e chiacchieravano a capannelli come stormi di grossi passeri con il cappotto.<br />
C.T. pantaloni tenuti su da una corda, canottiera e capelli all&#8217;indietro impomatati, tratti scolpiti di rughe e occhietti vivi e neri spiegava che l&#8217;onda era  un raggio ultravioletto che scaturiva da un impianto che si trovava in ogni chiesa e che esistevano certi impianti segreti a onde radio elettromagnetiche che da lontano torturavano e uccidevano mirando al cuore. Gli artefici di questo bombardamento di onde erano, secondo lui i Giapponesi comandati dai preti. Sosteneva che in 30 anni c&#8217;erano stati milioni di morti, compresi bambini ed animali. Indicava i suoi tre cagnolini, uggiolanti a bordo del bicicarro, di nome Muto, Amore e Umanità., occhi sgranati sporgenti, pelo arruffato, assai rachitici, come vittime certe dell&#8217;onda.<br />
Non aveva tutti i torti. A pensarci bene.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Giorgio Fontana</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/01/12/complementarita-e-dintorni-1/#comment-58367</link>
		<dc:creator>Giorgio Fontana</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 Jan 2007 01:18:25 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/2007/01/12/complementarita-e-dintorni-1/#comment-58367</guid>
		<description>Da buon "purtroppo ormai ex studente di Filosofia", profondamente interessato a questioni di tal genere, attendo con ansia un "Complementarità e dintorni 2". Che illumini non tanto alla questione specifica della luce, quanto l'ultimo, cruciale paragrafo del post: in che senso una "spiegazione" può essere sia soddisfacente, sia un "imbroglio"? 

(Aggiungerei altro, ma sono le 2.15 di venerdì sera e sono abbastanza sbronzo da rimandare il tutto a un altro giorno. Chiedo venia).</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Da buon &#8220;purtroppo ormai ex studente di Filosofia&#8221;, profondamente interessato a questioni di tal genere, attendo con ansia un &#8220;Complementarità e dintorni 2&#8243;. Che illumini non tanto alla questione specifica della luce, quanto l&#8217;ultimo, cruciale paragrafo del post: in che senso una &#8220;spiegazione&#8221; può essere sia soddisfacente, sia un &#8220;imbroglio&#8221;? </p>
<p>(Aggiungerei altro, ma sono le 2.15 di venerdì sera e sono abbastanza sbronzo da rimandare il tutto a un altro giorno. Chiedo venia).</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Lorenzo Galbiati</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/01/12/complementarita-e-dintorni-1/#comment-58366</link>
		<dc:creator>Lorenzo Galbiati</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jan 2007 23:50:36 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/2007/01/12/complementarita-e-dintorni-1/#comment-58366</guid>
		<description>Com'è che io ho ancora l'impressione che sulla natura della luce parlare di complementarietà non sia altro che un elegante modo per svicolare dal fatto che ancora non sappiamo fornire una sintesi chiara e nuova?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Com&#8217;è che io ho ancora l&#8217;impressione che sulla natura della luce parlare di complementarietà non sia altro che un elegante modo per svicolare dal fatto che ancora non sappiamo fornire una sintesi chiara e nuova?</p>
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		<title>Di: gianni biondillo</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/01/12/complementarita-e-dintorni-1/#comment-58365</link>
		<dc:creator>gianni biondillo</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jan 2007 23:27:56 +0000</pubDate>
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		<description>Antonello, f a n t a s t i c o !!! Non ti fermare, vai avanti, facci a pezzi! Post davvero bello e ricco di stimoli.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Antonello, f a n t a s t i c o !!! Non ti fermare, vai avanti, facci a pezzi! Post davvero bello e ricco di stimoli.</p>
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		<title>Di: Valter Binaghi</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/01/12/complementarita-e-dintorni-1/#comment-58363</link>
		<dc:creator>Valter Binaghi</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jan 2007 22:54:42 +0000</pubDate>
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		<description>Molto bello. A me interessa proprio la complementarità come struttura invariante del comprendere. La cosa più profonda che ho letto su questo è "L'opposizione polare" di Romano Guardini, un saggio sull'intelligenza del concreto. E' un percorso lungo, che passa per le metafore di cui fa largo uso la scienza ma anche per le cosmologie presocratiche, fino alle coppie divine del mito. Un'aspetto della faccenda che mi ossessiona ultimamente è: se le parole sono scritte sulla pagina, dove scriviamo le immagini, qual è la sostanza eterica che le registra? Dato che l'immagine è luce, cioè significato per la mente, che sono le immagini, onde o corpuscoli?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Molto bello. A me interessa proprio la complementarità come struttura invariante del comprendere. La cosa più profonda che ho letto su questo è &#8220;L&#8217;opposizione polare&#8221; di Romano Guardini, un saggio sull&#8217;intelligenza del concreto. E&#8217; un percorso lungo, che passa per le metafore di cui fa largo uso la scienza ma anche per le cosmologie presocratiche, fino alle coppie divine del mito. Un&#8217;aspetto della faccenda che mi ossessiona ultimamente è: se le parole sono scritte sulla pagina, dove scriviamo le immagini, qual è la sostanza eterica che le registra? Dato che l&#8217;immagine è luce, cioè significato per la mente, che sono le immagini, onde o corpuscoli?</p>
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