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	<title>Commenti a: Cunto cuntruso o de lo criaturo Maremò, pe’ vocca  de Nasafazie, ito da casa pe’ murire de’ vecchiaia drento la terra di Giugliano, cercata ca fuie, doppo aver trovato ricovero per terre passeggiere</title>
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	<description>versione 2.0</description>
	<pubDate>Sat, 22 Nov 2008 09:47:32 +0000</pubDate>
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		<title>Di: georgia</title>
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		<dc:creator>georgia</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Feb 2007 11:11:34 +0000</pubDate>
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		<description>alcor ... ora solo perchè lo conosci non puoi metterlo nella rosa dei grandi scrittori tipo celine e pamuk su cui qui nessuno dà patenti di buonismo o cattivismo.
Se celine avesse scritto solo Bagatelle (o Bagattelle) per un massacro (che poi è un pessimo libro) oggi non lo ricorderebbe nessuno o al massimo sarebbe additato come un piccolo razzista di mezza tacca. Ha scritto altro, ha inventato una forma eccellente, ha parlato di cose serie e terribili, è un grande scrittore e se oggi lo si legge non è certo per criticarlo, per fargli pulci idiote, anche se l'ombra obbiettivamente rimane, ma, del resto, i tempi erano infami e gli scrittori sono come le cozze assorbono tutto lo sporco delle acque: tempi limpidi, scrittori limpidi, tempi torridi scrittori torrridi, tempi stupidi scrittori stupidi. Detto questo però ogni volta che uno sribacchia qualcosa di tele-razzista non si può tirare fuori celine, suvvia ....di celine, come tu sai, non ne nascono tutti i giorni e tirarlo fuori così mi sembra puerile.
Lo stesso vale per pamuk il quale però è vivente e quindi i suoi contenuti scottano, eccome se scottano e circolano, grazie al nobel, in tutto il mondo.
Chiaro che dia noia a chi non vuol essere disturbato, del resto anche Saviano dà parecchia noia, perchè ha detto cose scottanti, non so se questo sia il compito degli scrittori (io penso di si ma ...), il compito degli scrittori si vede sempre a posteriori e quello si accetta e si ammira
Non credo che pamuk sia peggiore o migliore umanamente, ma credo anche che nei suoi libri (ho letto solo Neve) sia stato almeno attento a non dire cazzate colossali e banali, se le avesse dette beh ... sarebbe criticabilissimo, e ci mancherebbe altro.
D'accordo che oggi sia il regno della inesperienza e della tv, ma insomma se uno vuole affrontare temi scottanti per una sua personale propaganda ... cristo almeno si documenti un po';-)
Qui di censure più o meno velate io ne ho viste solo a chi criticava lo scritto e non a chi lo ha scritto, del resto la censura viene dall'alto da chi detiene un potere, piccolo o grande che sia, non certo da chi rumoreggia dal basso. E lo spazio dei commenti sono il basso. 
QUI nè io posso censurare te, nè tu puoi censurare me, ne tantomeno possiamo censurare lo scritto in home, possiamo solo criticare o complimentarci e ognuno lo fa a suo modo.
Come fai dunque a parlare di censura? semmai è critica più o meno beota, più o meno intelligente, pù o meno cattiva. però ripeto uno che parla del fenomeno degli shaid e poi riporta le vergini come premio è solo uno che legge la padania e ascolta ferrara, a quel punto che scriva bene o male per me è ininfluente:-) anche perchè io sono fra quelli che pensano che forma e contenuto sono interdipendenti. Contenuto sciocco (sciocco non kattivo) = forma insipida e viceversa.
geo</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>alcor &#8230; ora solo perchè lo conosci non puoi metterlo nella rosa dei grandi scrittori tipo celine e pamuk su cui qui nessuno dà patenti di buonismo o cattivismo.<br />
Se celine avesse scritto solo Bagatelle (o Bagattelle) per un massacro (che poi è un pessimo libro) oggi non lo ricorderebbe nessuno o al massimo sarebbe additato come un piccolo razzista di mezza tacca. Ha scritto altro, ha inventato una forma eccellente, ha parlato di cose serie e terribili, è un grande scrittore e se oggi lo si legge non è certo per criticarlo, per fargli pulci idiote, anche se l&#8217;ombra obbiettivamente rimane, ma, del resto, i tempi erano infami e gli scrittori sono come le cozze assorbono tutto lo sporco delle acque: tempi limpidi, scrittori limpidi, tempi torridi scrittori torrridi, tempi stupidi scrittori stupidi. Detto questo però ogni volta che uno sribacchia qualcosa di tele-razzista non si può tirare fuori celine, suvvia &#8230;.di celine, come tu sai, non ne nascono tutti i giorni e tirarlo fuori così mi sembra puerile.<br />
Lo stesso vale per pamuk il quale però è vivente e quindi i suoi contenuti scottano, eccome se scottano e circolano, grazie al nobel, in tutto il mondo.<br />
Chiaro che dia noia a chi non vuol essere disturbato, del resto anche Saviano dà parecchia noia, perchè ha detto cose scottanti, non so se questo sia il compito degli scrittori (io penso di si ma &#8230;), il compito degli scrittori si vede sempre a posteriori e quello si accetta e si ammira<br />
Non credo che pamuk sia peggiore o migliore umanamente, ma credo anche che nei suoi libri (ho letto solo Neve) sia stato almeno attento a non dire cazzate colossali e banali, se le avesse dette beh &#8230; sarebbe criticabilissimo, e ci mancherebbe altro.<br />
D&#8217;accordo che oggi sia il regno della inesperienza e della tv, ma insomma se uno vuole affrontare temi scottanti per una sua personale propaganda &#8230; cristo almeno si documenti un po&#8217;;-)<br />
Qui di censure più o meno velate io ne ho viste solo a chi criticava lo scritto e non a chi lo ha scritto, del resto la censura viene dall&#8217;alto da chi detiene un potere, piccolo o grande che sia, non certo da chi rumoreggia dal basso. E lo spazio dei commenti sono il basso.<br />
QUI nè io posso censurare te, nè tu puoi censurare me, ne tantomeno possiamo censurare lo scritto in home, possiamo solo criticare o complimentarci e ognuno lo fa a suo modo.<br />
Come fai dunque a parlare di censura? semmai è critica più o meno beota, più o meno intelligente, pù o meno cattiva. però ripeto uno che parla del fenomeno degli shaid e poi riporta le vergini come premio è solo uno che legge la padania e ascolta ferrara, a quel punto che scriva bene o male per me è ininfluente:-) anche perchè io sono fra quelli che pensano che forma e contenuto sono interdipendenti. Contenuto sciocco (sciocco non kattivo) = forma insipida e viceversa.<br />
geo</p>
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		<title>Di: Miku</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/02/02/cunto-cuntruso-o-de-lo-criaturo-maremo-pe%e2%80%99-vocca-de-nasafazie-ito-da-casa-pe%e2%80%99-murire-de%e2%80%99-vecchiaia-drento-la-terra-di-giugliano-cercata-ca-fuie-doppo-aver-trovato-ricovero-per/#comment-60591</link>
		<dc:creator>Miku</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Feb 2007 08:08:32 +0000</pubDate>
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		<description>Il racconto sembra consonante al tamburino di Grass, dove il bimbo rimane tale, nano vetricida.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il racconto sembra consonante al tamburino di Grass, dove il bimbo rimane tale, nano vetricida.</p>
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		<title>Di: Fiorello M. Annoia</title>
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		<dc:creator>Fiorello M. Annoia</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Feb 2007 23:17:00 +0000</pubDate>
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		<description>Un racconto bellissimo, in una lingua sfavillante, talmente pregna di umori, di terra, di sangue e di presente da sembrare senza tempo.

Il resto sono incommensurabili cazzate di gente annoiata. Che non ha neanche letto, ci scommetterei.

Non so chi è Morganti. Mi imbatto in questo testo. Mi piace. Lo trovo notevole.

Perché dovrei conoscere, per forza, la sua opera omnia? Per modificare il mio giudizio? E negarmi la libertà, di fronte ad un altro suo testo che, magari, non mi dice niente, di poterlo affermare con altrettanta onestà intellettuale? 

Che razza di 'critica' state costruendo, scusate?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Un racconto bellissimo, in una lingua sfavillante, talmente pregna di umori, di terra, di sangue e di presente da sembrare senza tempo.</p>
<p>Il resto sono incommensurabili cazzate di gente annoiata. Che non ha neanche letto, ci scommetterei.</p>
<p>Non so chi è Morganti. Mi imbatto in questo testo. Mi piace. Lo trovo notevole.</p>
<p>Perché dovrei conoscere, per forza, la sua opera omnia? Per modificare il mio giudizio? E negarmi la libertà, di fronte ad un altro suo testo che, magari, non mi dice niente, di poterlo affermare con altrettanta onestà intellettuale? </p>
<p>Che razza di &#8216;critica&#8217; state costruendo, scusate?</p>
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	<item>
		<title>Di: alcor</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/02/02/cunto-cuntruso-o-de-lo-criaturo-maremo-pe%e2%80%99-vocca-de-nasafazie-ito-da-casa-pe%e2%80%99-murire-de%e2%80%99-vecchiaia-drento-la-terra-di-giugliano-cercata-ca-fuie-doppo-aver-trovato-ricovero-per/#comment-60559</link>
		<dc:creator>alcor</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Feb 2007 17:51:19 +0000</pubDate>
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		<description>Diego, ho capito poco, ma mi pare di aver capito che io e Raos apparterremmo alla stessa conventicola.

Io non ho mai visto Raos in vita mia, nulla gli devo e nulla mi deve e penso anche che nulla mi dovrà né nulla gli dovrò io in futuro, non so se ci incontreremo mai, se succederà lo incontrerò con piacere, ma finora non è mai capitato.

Cosa tu intenda con conventicola in questo caso dunque mi è oscuro. C'è però qualcosa che condividiamo, Raos e io e altri qui, pur nella grande differenza di età, di letture, di posizioni critiche e poetiche e persino politiche.

Il fatto che di fronte a un testo letterario, lo leggiamo onestamente in quanto tale.

Se tu chiami conventicola questo, è la conventicola più numerosa sulla faccia della terra e ha adepti in molti paesi, per fortuna. 
Da questo punto di vista tu fai parte di un'altra conventicola, ancora più numerosa, quella che legge ogni testo da un punto di vista "letterale", che crede che un testo letterario debba essere socialmente "utile".

Anch'io credo che la letteratura abbia un dovere etico e critico, lo credo fortemente, ma non in questo senso per così dire immediatamente "applicato al sociale" che tu auspichi, ma applicato alle convenzioni proprie della lingua e della letteratura. E cioè capace di modificare il tuo solito modo di pensare e di leggere e di usare il linguaggio
La letteratura contruibuisce per la sua parte al divenire del mondo, ma non può essere impiegata come un dépliant nei consultori, o per migliorarlo. Può magari capitare, ma non è questo il suo compito.
E va giudicata con criteri diversi.

Questa confusione io l'ho notata spesso qui su NI, forse proprio, e questo è uno dei meriti che riconosco a questo posto, perché è anche un luogo molto aperto alla politica, come del resto è anche aperto al cazzeggio, e anche questo non lo vedo come un lato negativo, attira lettori che poi leggono anche il resto, magari.

Ma è una confusione che a volte fa danno. E in questo caso a mio avviso lo ha fatto.

Vige, e la difendiamo spero tutti, la libertà d'opinione. La libertà da parte di uno scrittore e di un poeta di attingere a ogni e qualsiasi campo e a fare di quello che ha raccolto qualsiasi cosa deve essere difesa da tutti, anche da te. Perchè se c'è qualcosa che è un bene prezioso è l'assoluta libertà dell'artista a usare i suoi strumenti come meglio crede, è l'unico che può infilare lo scalpello nelle incrostazioni del pensare comune, degli automatismi linguistici che portano a pensare male. 

Tanto per fare un esempio, se pamuk vive sotto scorta,  è perchè c'è gente che giudica letteralmente i suoi libri e solo per questo non vuole che parli. Ora, mi pare, se ho capito bene le posizioni tue e di altri, che pamuk possa piacervi, che lo consideriate "buono". Bene, pamuk non è migliore di un qualsiasi altro scrittore, questa legge che uno scrittore va letto solo come scrittore non vale solo per lui perchè scrive qualcosa che vi piace, vale per tutti.

Quello che avete fatto col testo di Morganti, giudicarlo con un metro che andava applicato a un saggio o a un articolo di giornale o a una presa di posizione politica è ai miei occhi pericoloso.
Spero che tu senta, se mi leggerai, che il mio è un commento pacato.
Non volevo intervenire ancora, ma questa confusione mi pare rischiosa e gravida di censure.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Diego, ho capito poco, ma mi pare di aver capito che io e Raos apparterremmo alla stessa conventicola.</p>
<p>Io non ho mai visto Raos in vita mia, nulla gli devo e nulla mi deve e penso anche che nulla mi dovrà né nulla gli dovrò io in futuro, non so se ci incontreremo mai, se succederà lo incontrerò con piacere, ma finora non è mai capitato.</p>
<p>Cosa tu intenda con conventicola in questo caso dunque mi è oscuro. C&#8217;è però qualcosa che condividiamo, Raos e io e altri qui, pur nella grande differenza di età, di letture, di posizioni critiche e poetiche e persino politiche.</p>
<p>Il fatto che di fronte a un testo letterario, lo leggiamo onestamente in quanto tale.</p>
<p>Se tu chiami conventicola questo, è la conventicola più numerosa sulla faccia della terra e ha adepti in molti paesi, per fortuna.<br />
Da questo punto di vista tu fai parte di un&#8217;altra conventicola, ancora più numerosa, quella che legge ogni testo da un punto di vista &#8220;letterale&#8221;, che crede che un testo letterario debba essere socialmente &#8220;utile&#8221;.</p>
<p>Anch&#8217;io credo che la letteratura abbia un dovere etico e critico, lo credo fortemente, ma non in questo senso per così dire immediatamente &#8220;applicato al sociale&#8221; che tu auspichi, ma applicato alle convenzioni proprie della lingua e della letteratura. E cioè capace di modificare il tuo solito modo di pensare e di leggere e di usare il linguaggio<br />
La letteratura contruibuisce per la sua parte al divenire del mondo, ma non può essere impiegata come un dépliant nei consultori, o per migliorarlo. Può magari capitare, ma non è questo il suo compito.<br />
E va giudicata con criteri diversi.</p>
<p>Questa confusione io l&#8217;ho notata spesso qui su NI, forse proprio, e questo è uno dei meriti che riconosco a questo posto, perché è anche un luogo molto aperto alla politica, come del resto è anche aperto al cazzeggio, e anche questo non lo vedo come un lato negativo, attira lettori che poi leggono anche il resto, magari.</p>
<p>Ma è una confusione che a volte fa danno. E in questo caso a mio avviso lo ha fatto.</p>
<p>Vige, e la difendiamo spero tutti, la libertà d&#8217;opinione. La libertà da parte di uno scrittore e di un poeta di attingere a ogni e qualsiasi campo e a fare di quello che ha raccolto qualsiasi cosa deve essere difesa da tutti, anche da te. Perchè se c&#8217;è qualcosa che è un bene prezioso è l&#8217;assoluta libertà dell&#8217;artista a usare i suoi strumenti come meglio crede, è l&#8217;unico che può infilare lo scalpello nelle incrostazioni del pensare comune, degli automatismi linguistici che portano a pensare male. </p>
<p>Tanto per fare un esempio, se pamuk vive sotto scorta,  è perchè c&#8217;è gente che giudica letteralmente i suoi libri e solo per questo non vuole che parli. Ora, mi pare, se ho capito bene le posizioni tue e di altri, che pamuk possa piacervi, che lo consideriate &#8220;buono&#8221;. Bene, pamuk non è migliore di un qualsiasi altro scrittore, questa legge che uno scrittore va letto solo come scrittore non vale solo per lui perchè scrive qualcosa che vi piace, vale per tutti.</p>
<p>Quello che avete fatto col testo di Morganti, giudicarlo con un metro che andava applicato a un saggio o a un articolo di giornale o a una presa di posizione politica è ai miei occhi pericoloso.<br />
Spero che tu senta, se mi leggerai, che il mio è un commento pacato.<br />
Non volevo intervenire ancora, ma questa confusione mi pare rischiosa e gravida di censure.</p>
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		<title>Di: diego</title>
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		<dc:creator>diego</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Feb 2007 16:55:39 +0000</pubDate>
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		<description>- Cioè a dire che ti sei dato del mentecatto, e ti sei pure riso addosso.

Non era proprio l'&lt;i&gt;amico&lt;/i&gt; Petrella, grazie al quale è cominciato il tutto, a lamentare l'assenza d'ironia?
Raos sei ridicolo, davvero. Chiudi ciò che vuoi, ovvero ciò che - a quanto pare - il "caso", questo sconosciuto, ha iniziato. Il montaggio poi ha fatto il resto. Come ho detto anche sopra, se l'hai letto prima di lanciare i tuoi melodrammatici "commenti sconsolati" da declino dell'occidente, mi dispiace per Morganti, per questo pezzo, anche se 
- Il fatto che “Kamorrista” e il “Cunto” (se e quando vi degnerete di leggere quest’ultimo [letto, naturalmente] ) siano stati scritti dalla stessa persona 
m'induce a pensarne male, il peggio possibile. Ma dubito che ciò interessi ad altri, né mi turba più di tanto. Infatti non ne ho fatto riferimento alcuno.

Resta lo spirito da conventicola, palese, il nemico del mio nemico è mio amico, anche dove si presenti come inqualificabile:
- sono molto d’accordo con la posizione di Alcor, soprattutto nel suo secondo commento...
Resta un'assurda difesa dell'inqualificabile, paventando un eccesso di "buonismo" (?) e altre amenità a coprire il nulla argomentativo:
- Credo che l’arricchimento cognitivo dato da un testo letterario [quale, "Kamorrista"?] non sia sottomesso agli stessi criteri di “verità” [responsabilità?] di uno scientifico.

Tu hai la tua verità (ipocrita, mi permetto) e io la mia, e aggrapparti sulle faccette non farà altro che confermare -al di là di qualsiasi possibile valore- il mio giudizio su di te, così come continuare a risponderti, a darti il fianco in un tenzone brutto e senza senso, non farà che rendermi antipatico e grossolano, farmi ingrigire insieme al resto di questo nulla che anche tu, se non &lt;i&gt;proprio&lt;/i&gt; tu (e questo, se ne sono rimasti di sfigati a leggere 'sta roba, qualcuno l'avrà pur sospettato), hai contribuito ad edificare . Per quanto può fregartene, a te come a me. Capita.

Soddisfatto di sottomettermi al mio "impoverimento cognitivo" ai margini delle conventicole, ti saluto.
Senza faccine, ché non te le meriti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>- Cioè a dire che ti sei dato del mentecatto, e ti sei pure riso addosso.</p>
<p>Non era proprio l&#8217;<i>amico</i> Petrella, grazie al quale è cominciato il tutto, a lamentare l&#8217;assenza d&#8217;ironia?<br />
Raos sei ridicolo, davvero. Chiudi ciò che vuoi, ovvero ciò che - a quanto pare - il &#8220;caso&#8221;, questo sconosciuto, ha iniziato. Il montaggio poi ha fatto il resto. Come ho detto anche sopra, se l&#8217;hai letto prima di lanciare i tuoi melodrammatici &#8220;commenti sconsolati&#8221; da declino dell&#8217;occidente, mi dispiace per Morganti, per questo pezzo, anche se<br />
- Il fatto che “Kamorrista” e il “Cunto” (se e quando vi degnerete di leggere quest’ultimo [letto, naturalmente] ) siano stati scritti dalla stessa persona<br />
m&#8217;induce a pensarne male, il peggio possibile. Ma dubito che ciò interessi ad altri, né mi turba più di tanto. Infatti non ne ho fatto riferimento alcuno.</p>
<p>Resta lo spirito da conventicola, palese, il nemico del mio nemico è mio amico, anche dove si presenti come inqualificabile:<br />
- sono molto d’accordo con la posizione di Alcor, soprattutto nel suo secondo commento&#8230;<br />
Resta un&#8217;assurda difesa dell&#8217;inqualificabile, paventando un eccesso di &#8220;buonismo&#8221; (?) e altre amenità a coprire il nulla argomentativo:<br />
- Credo che l’arricchimento cognitivo dato da un testo letterario [quale, "Kamorrista"?] non sia sottomesso agli stessi criteri di “verità” [responsabilità?] di uno scientifico.</p>
<p>Tu hai la tua verità (ipocrita, mi permetto) e io la mia, e aggrapparti sulle faccette non farà altro che confermare -al di là di qualsiasi possibile valore- il mio giudizio su di te, così come continuare a risponderti, a darti il fianco in un tenzone brutto e senza senso, non farà che rendermi antipatico e grossolano, farmi ingrigire insieme al resto di questo nulla che anche tu, se non <i>proprio</i> tu (e questo, se ne sono rimasti di sfigati a leggere &#8217;sta roba, qualcuno l&#8217;avrà pur sospettato), hai contribuito ad edificare . Per quanto può fregartene, a te come a me. Capita.</p>
<p>Soddisfatto di sottomettermi al mio &#8220;impoverimento cognitivo&#8221; ai margini delle conventicole, ti saluto.<br />
Senza faccine, ché non te le meriti.</p>
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		<title>Di: Andrea Raos</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/02/02/cunto-cuntruso-o-de-lo-criaturo-maremo-pe%e2%80%99-vocca-de-nasafazie-ito-da-casa-pe%e2%80%99-murire-de%e2%80%99-vecchiaia-drento-la-terra-di-giugliano-cercata-ca-fuie-doppo-aver-trovato-ricovero-per/#comment-60541</link>
		<dc:creator>Andrea Raos</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Feb 2007 16:12:49 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/1999/11/30/cunto-cuntruso-o-de-lo-criaturo-maremo-pe%e2%80%99-vocca-de-nasafazie-ito-da-casa-pe%e2%80%99-murire-de%e2%80%99-vecchiaia-drento-la-terra-di-giugliano-cercata-ca-fuie-doppo-aver-trovato-ricovero-per-/#comment-60541</guid>
		<description>Diego, ho già spiegato cos'è successo riguardo al tuo commento. Non intendo ripetermi.
Quanto al resto, mi ero mosso per entrare in contatto con Morganti, con l'idea di pubblicare ciò che ho pubblicato, prima che uscisse "Kamorrista", di cui non sapevo nulla. Questa è la verità. Non ho nessuna fiducia nelle mie capacità retoriche, per cui non spero di convincerti. Se vuoi continuare a pensarla diversamente fa' pure, io su questo pseudo-argomento mi fermo qui.
I tuoi insulti con faccetta, ovviamente, qualificano solo te. Cioè a dire che ti sei dato del mentecatto, e ti sei pure riso addosso. Complimenti.

*

Cara PensieriOziosi, mi pare in effetti che non ci stiamo capendo.
Non ho citato io per primo Céline, ma in effetti come esempio, entro certi limiti, può forse servire. E dunque - molto in sintesi - direi che sì, non sarei d'accordo con te se tu &lt;em&gt;nel 2007&lt;/em&gt; criticassi Céline (o una frase di C. come quella che citi) astraendolo dal suo contesto e dal resto del suo lavoro. Per cui credo che il contenuto di "verità" &lt;em&gt;anche&lt;/em&gt; di una frase ripugnante come quella non si situi, nel caso di uno scrittore come Céline, &lt;em&gt;soltanto&lt;/em&gt; sul piano letterale.
Se fosse necessario specificarlo, non direi la stessa cosa di, non so, un Franco Freda o simili.

Ora, se si può dare per scontato che si conosca Céline (e tu dimostri di conoscerlo in effetti), meno ovvio è che si conosca Morganti (per uno scrittore, essere ancora vivo è la peggiore delle sventure). La lettura del racconto qui sopra dovrebbe, secondo me, indurti a cambiare (o almeno a sfumare) il tuo giudizio. Più ancora lo farebbe la lettura di tutto &lt;em&gt;Moremò&lt;/em&gt;, che mi permetto di consigliarti.

Più a monte - e cominciando a ripetermi un po' - credo che &lt;em&gt;anche&lt;/em&gt; nel caso di Morganti il contenuto di verità di un testo non si collochi di necessità al livello del suo contenuto letterale. Incidentalmente, questo ci obbligherebbe a gettare dalla finestra anche artisti del tutto insospettabili - e a glorificarne dei pessimi.

Al tempo stesso, non mi sembra che ciò significhi "deplor[are] lo spirito critico nell’approccio al testo letterario", ma che consista al contrario nel cercare la "virtù" di un testo letterario là dove è legittimo auspicare di trovarla, cioè nella letteratura stessa, nelle sue specificità, nelle sue fratture e nei suoi rischi, e non in un borbottio di virtù civiche da scuola elementare.

Per prevenire una possibile obiezione, non credo che ciò implichi un annullamento della responsabilità sociale e storica di uno scrittore, ma che al contrario la amplifichi. Anche in una delle sue funzioni essenziali, che è lo smascheramento delle mediocrità, "buoniste" o "cattiviste" che siano, del parlare e del pensare "comuni" - il che di solito significa eterodiretti.

Tutto questo Céline lo sapeva benissimo; Morganti, mi sembra, anche.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Diego, ho già spiegato cos&#8217;è successo riguardo al tuo commento. Non intendo ripetermi.<br />
Quanto al resto, mi ero mosso per entrare in contatto con Morganti, con l&#8217;idea di pubblicare ciò che ho pubblicato, prima che uscisse &#8220;Kamorrista&#8221;, di cui non sapevo nulla. Questa è la verità. Non ho nessuna fiducia nelle mie capacità retoriche, per cui non spero di convincerti. Se vuoi continuare a pensarla diversamente fa&#8217; pure, io su questo pseudo-argomento mi fermo qui.<br />
I tuoi insulti con faccetta, ovviamente, qualificano solo te. Cioè a dire che ti sei dato del mentecatto, e ti sei pure riso addosso. Complimenti.</p>
<p>*</p>
<p>Cara PensieriOziosi, mi pare in effetti che non ci stiamo capendo.<br />
Non ho citato io per primo Céline, ma in effetti come esempio, entro certi limiti, può forse servire. E dunque - molto in sintesi - direi che sì, non sarei d&#8217;accordo con te se tu <em>nel 2007</em> criticassi Céline (o una frase di C. come quella che citi) astraendolo dal suo contesto e dal resto del suo lavoro. Per cui credo che il contenuto di &#8220;verità&#8221; <em>anche</em> di una frase ripugnante come quella non si situi, nel caso di uno scrittore come Céline, <em>soltanto</em> sul piano letterale.<br />
Se fosse necessario specificarlo, non direi la stessa cosa di, non so, un Franco Freda o simili.</p>
<p>Ora, se si può dare per scontato che si conosca Céline (e tu dimostri di conoscerlo in effetti), meno ovvio è che si conosca Morganti (per uno scrittore, essere ancora vivo è la peggiore delle sventure). La lettura del racconto qui sopra dovrebbe, secondo me, indurti a cambiare (o almeno a sfumare) il tuo giudizio. Più ancora lo farebbe la lettura di tutto <em>Moremò</em>, che mi permetto di consigliarti.</p>
<p>Più a monte - e cominciando a ripetermi un po&#8217; - credo che <em>anche</em> nel caso di Morganti il contenuto di verità di un testo non si collochi di necessità al livello del suo contenuto letterale. Incidentalmente, questo ci obbligherebbe a gettare dalla finestra anche artisti del tutto insospettabili - e a glorificarne dei pessimi.</p>
<p>Al tempo stesso, non mi sembra che ciò significhi &#8220;deplor[are] lo spirito critico nell’approccio al testo letterario&#8221;, ma che consista al contrario nel cercare la &#8220;virtù&#8221; di un testo letterario là dove è legittimo auspicare di trovarla, cioè nella letteratura stessa, nelle sue specificità, nelle sue fratture e nei suoi rischi, e non in un borbottio di virtù civiche da scuola elementare.</p>
<p>Per prevenire una possibile obiezione, non credo che ciò implichi un annullamento della responsabilità sociale e storica di uno scrittore, ma che al contrario la amplifichi. Anche in una delle sue funzioni essenziali, che è lo smascheramento delle mediocrità, &#8220;buoniste&#8221; o &#8220;cattiviste&#8221; che siano, del parlare e del pensare &#8220;comuni&#8221; - il che di solito significa eterodiretti.</p>
<p>Tutto questo Céline lo sapeva benissimo; Morganti, mi sembra, anche.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: diego</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/02/02/cunto-cuntruso-o-de-lo-criaturo-maremo-pe%e2%80%99-vocca-de-nasafazie-ito-da-casa-pe%e2%80%99-murire-de%e2%80%99-vecchiaia-drento-la-terra-di-giugliano-cercata-ca-fuie-doppo-aver-trovato-ricovero-per/#comment-60526</link>
		<dc:creator>diego</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Feb 2007 13:24:36 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/1999/11/30/cunto-cuntruso-o-de-lo-criaturo-maremo-pe%e2%80%99-vocca-de-nasafazie-ito-da-casa-pe%e2%80%99-murire-de%e2%80%99-vecchiaia-drento-la-terra-di-giugliano-cercata-ca-fuie-doppo-aver-trovato-ricovero-per-/#comment-60526</guid>
		<description>Raos, io deliro. Così come il mio commento è del 30 settembre e il post del 2 febbraio, cosa che tutti possono notare.
Raos, sai di aver postato questa roba proprio in difesa di "kamorrista"- basta confrontare date, ore - cosa che non ti sentivi di fare nei commenti a quel post, dov'era indifendibile. E' lecito.

Ma questo:
- Se posso intromettermi, che c’entra tutto questo con il pezzo postato? 
e questo:
- Non starò a rispondere alle accuse di “conventicole” e “levate di scudi” di cui delira Diego. E’ falso, punto e basta.
permettimelo, è ipocrita. Ma la cosa non sembra turbarvi.
E allora tanti auguri anche a te. 
Mentecatto ;)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Raos, io deliro. Così come il mio commento è del 30 settembre e il post del 2 febbraio, cosa che tutti possono notare.<br />
Raos, sai di aver postato questa roba proprio in difesa di &#8220;kamorrista&#8221;- basta confrontare date, ore - cosa che non ti sentivi di fare nei commenti a quel post, dov&#8217;era indifendibile. E&#8217; lecito.</p>
<p>Ma questo:<br />
- Se posso intromettermi, che c’entra tutto questo con il pezzo postato?<br />
e questo:<br />
- Non starò a rispondere alle accuse di “conventicole” e “levate di scudi” di cui delira Diego. E’ falso, punto e basta.<br />
permettimelo, è ipocrita. Ma la cosa non sembra turbarvi.<br />
E allora tanti auguri anche a te.<br />
Mentecatto ;)</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Pensieri Oziosi</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/02/02/cunto-cuntruso-o-de-lo-criaturo-maremo-pe%e2%80%99-vocca-de-nasafazie-ito-da-casa-pe%e2%80%99-murire-de%e2%80%99-vecchiaia-drento-la-terra-di-giugliano-cercata-ca-fuie-doppo-aver-trovato-ricovero-per/#comment-60523</link>
		<dc:creator>Pensieri Oziosi</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Feb 2007 13:02:17 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/1999/11/30/cunto-cuntruso-o-de-lo-criaturo-maremo-pe%e2%80%99-vocca-de-nasafazie-ito-da-casa-pe%e2%80%99-murire-de%e2%80%99-vecchiaia-drento-la-terra-di-giugliano-cercata-ca-fuie-doppo-aver-trovato-ricovero-per-/#comment-60523</guid>
		<description>Andrea, sembra quasi di capire che tu deplori lo spirito critico nell'approccio al testo letterario.

Visto che è stato tirato fuori Céline  [e sia chiaro che neanch'io sto facendo paragoni di livello tra Céline e Morganti] posso condannare il passo in cui scrive che «Les juifs, racialement, sont des monstres, des hybrides, des loupés tiraillés qui doivent disparaître» senza venire rimproverata di voler applicare criteri di verità “scientifica” ad un testo letterario?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Andrea, sembra quasi di capire che tu deplori lo spirito critico nell&#8217;approccio al testo letterario.</p>
<p>Visto che è stato tirato fuori Céline  [e sia chiaro che neanch'io sto facendo paragoni di livello tra Céline e Morganti] posso condannare il passo in cui scrive che «Les juifs, racialement, sont des monstres, des hybrides, des loupés tiraillés qui doivent disparaître» senza venire rimproverata di voler applicare criteri di verità “scientifica” ad un testo letterario?</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: véronique v</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/02/02/cunto-cuntruso-o-de-lo-criaturo-maremo-pe%e2%80%99-vocca-de-nasafazie-ito-da-casa-pe%e2%80%99-murire-de%e2%80%99-vecchiaia-drento-la-terra-di-giugliano-cercata-ca-fuie-doppo-aver-trovato-ricovero-per/#comment-60512</link>
		<dc:creator>véronique v</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Feb 2007 11:01:36 +0000</pubDate>
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		<description>Mi ha fatto pensare a Voltaire (Candide). Ma forse mi sbaglio. Sono ingenua davanti a questo racconto. Grazie per la traduzione.
Ad ogni modo è un testo sconcertante e pungente.
La descrizione della vecchiaia mi sembra completamente giusta.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mi ha fatto pensare a Voltaire (Candide). Ma forse mi sbaglio. Sono ingenua davanti a questo racconto. Grazie per la traduzione.<br />
Ad ogni modo è un testo sconcertante e pungente.<br />
La descrizione della vecchiaia mi sembra completamente giusta.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Andrea Raos</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/02/02/cunto-cuntruso-o-de-lo-criaturo-maremo-pe%e2%80%99-vocca-de-nasafazie-ito-da-casa-pe%e2%80%99-murire-de%e2%80%99-vecchiaia-drento-la-terra-di-giugliano-cercata-ca-fuie-doppo-aver-trovato-ricovero-per/#comment-60510</link>
		<dc:creator>Andrea Raos</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Feb 2007 10:36:04 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/1999/11/30/cunto-cuntruso-o-de-lo-criaturo-maremo-pe%e2%80%99-vocca-de-nasafazie-ito-da-casa-pe%e2%80%99-murire-de%e2%80%99-vecchiaia-drento-la-terra-di-giugliano-cercata-ca-fuie-doppo-aver-trovato-ricovero-per-/#comment-60510</guid>
		<description>Sento di dovere, innanzitutto all'autore, un commento sconsolato.

Allora, io non ho "democraticamente" troncato un bel nulla; mi sono limitato a ricordare che stavate "usando" lo spazio di un testo (ma ignorando il testo stesso) per discuterne un altro. Ritenevo (e ritengo) questo una mancanza di rispetto nei confronti di Morganti, nonché un grave impoverimento di (alcuni di) voi stessi come lettori.
Non starò a rispondere alle accuse di "conventicole" e "levate di scudi" di cui delira Diego. È falso, punto e basta.

Per il resto, sono molto d'accordo con la posizione di Alcor, soprattutto nel suo secondo commento (2 febbraio, 15:21), che molto giustamente ricordava Céline (e nemmeno io sto facendo paragoni "di livello", sia chiaro). Credo che l'arricchimento cognitivo dato da un testo letterario non sia sottomesso agli stessi criteri di "verità" di uno scientifico - qui ho visto, in alcuni commenti critici, un misto di pedanteria e di buonismo (un esigere che la letteratura sia "buona") che mi ha davvero colpito.

Il fatto che "Kamorrista" e il "Cunto" (se e quando vi degnerete di leggere quest'ultimo) siano stati scritti dalla stessa persona dovrebbe indurvi a riflettere. Almeno spero.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sento di dovere, innanzitutto all&#8217;autore, un commento sconsolato.</p>
<p>Allora, io non ho &#8220;democraticamente&#8221; troncato un bel nulla; mi sono limitato a ricordare che stavate &#8220;usando&#8221; lo spazio di un testo (ma ignorando il testo stesso) per discuterne un altro. Ritenevo (e ritengo) questo una mancanza di rispetto nei confronti di Morganti, nonché un grave impoverimento di (alcuni di) voi stessi come lettori.<br />
Non starò a rispondere alle accuse di &#8220;conventicole&#8221; e &#8220;levate di scudi&#8221; di cui delira Diego. È falso, punto e basta.</p>
<p>Per il resto, sono molto d&#8217;accordo con la posizione di Alcor, soprattutto nel suo secondo commento (2 febbraio, 15:21), che molto giustamente ricordava Céline (e nemmeno io sto facendo paragoni &#8220;di livello&#8221;, sia chiaro). Credo che l&#8217;arricchimento cognitivo dato da un testo letterario non sia sottomesso agli stessi criteri di &#8220;verità&#8221; di uno scientifico - qui ho visto, in alcuni commenti critici, un misto di pedanteria e di buonismo (un esigere che la letteratura sia &#8220;buona&#8221;) che mi ha davvero colpito.</p>
<p>Il fatto che &#8220;Kamorrista&#8221; e il &#8220;Cunto&#8221; (se e quando vi degnerete di leggere quest&#8217;ultimo) siano stati scritti dalla stessa persona dovrebbe indurvi a riflettere. Almeno spero.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: georgia</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/02/02/cunto-cuntruso-o-de-lo-criaturo-maremo-pe%e2%80%99-vocca-de-nasafazie-ito-da-casa-pe%e2%80%99-murire-de%e2%80%99-vecchiaia-drento-la-terra-di-giugliano-cercata-ca-fuie-doppo-aver-trovato-ricovero-per/#comment-60332</link>
		<dc:creator>georgia</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 03 Feb 2007 11:11:28 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/1999/11/30/cunto-cuntruso-o-de-lo-criaturo-maremo-pe%e2%80%99-vocca-de-nasafazie-ito-da-casa-pe%e2%80%99-murire-de%e2%80%99-vecchiaia-drento-la-terra-di-giugliano-cercata-ca-fuie-doppo-aver-trovato-ricovero-per-/#comment-60332</guid>
		<description>beh scusaci raos, è vero con questo post non c'entra nulla (almeno credo visto che non capisco), ma, non ricordo come, si era tornati a parlare dell'altro post e visto che l'autore è lo stesso ... in fondo c'entra. Mica ci saranno ora autori a compartimenti stagni che se scrivono una cosa, dell'altra non si deve più parlare?
L'argomento è bollente (ma chi ha scritto lo sapeva bene altrimenti non avrebbe scritto le cose che ha scritto) e certo non può essere affrontato nello spazio di un commento, ma non doveva essere neppure affrontato nello spazio di un post e soprattutto in quella maniera.

Anche a me, alcor, non piace l'aria che tira, ma non solo da oggi purtroppo e vedo che va sempre peggio e corre per tutti &lt;i&gt;A precipizio&lt;/i&gt;. e hai ragione, alcor, quando scrivi: "Uscite dalla rete, ogni tanto, pensate complesso, leggete più libri, i libri fan bene ecc ecc." 
Ottimo consiglio, ma ... non basta darlo.
E con questo, se raos non vuole, democraticamente, che la discussione continui, la finisco qui (l'avrei finita ugualmente qui)
geo</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>beh scusaci raos, è vero con questo post non c&#8217;entra nulla (almeno credo visto che non capisco), ma, non ricordo come, si era tornati a parlare dell&#8217;altro post e visto che l&#8217;autore è lo stesso &#8230; in fondo c&#8217;entra. Mica ci saranno ora autori a compartimenti stagni che se scrivono una cosa, dell&#8217;altra non si deve più parlare?<br />
L&#8217;argomento è bollente (ma chi ha scritto lo sapeva bene altrimenti non avrebbe scritto le cose che ha scritto) e certo non può essere affrontato nello spazio di un commento, ma non doveva essere neppure affrontato nello spazio di un post e soprattutto in quella maniera.</p>
<p>Anche a me, alcor, non piace l&#8217;aria che tira, ma non solo da oggi purtroppo e vedo che va sempre peggio e corre per tutti <i>A precipizio</i>. e hai ragione, alcor, quando scrivi: &#8220;Uscite dalla rete, ogni tanto, pensate complesso, leggete più libri, i libri fan bene ecc ecc.&#8221;<br />
Ottimo consiglio, ma &#8230; non basta darlo.<br />
E con questo, se raos non vuole, democraticamente, che la discussione continui, la finisco qui (l&#8217;avrei finita ugualmente qui)<br />
geo</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: alcor</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/02/02/cunto-cuntruso-o-de-lo-criaturo-maremo-pe%e2%80%99-vocca-de-nasafazie-ito-da-casa-pe%e2%80%99-murire-de%e2%80%99-vecchiaia-drento-la-terra-di-giugliano-cercata-ca-fuie-doppo-aver-trovato-ricovero-per/#comment-60327</link>
		<dc:creator>alcor</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 03 Feb 2007 10:19:44 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/1999/11/30/cunto-cuntruso-o-de-lo-criaturo-maremo-pe%e2%80%99-vocca-de-nasafazie-ito-da-casa-pe%e2%80%99-murire-de%e2%80%99-vecchiaia-drento-la-terra-di-giugliano-cercata-ca-fuie-doppo-aver-trovato-ricovero-per-/#comment-60327</guid>
		<description>Oh, grazie!
E' bella, anche se vagamente assurda.

@raos
per colpa di quel primo commento fuorviante e della difficoltà, per noi foresti, di capire e rendersi conto di cosa c'era scritto.

Autocritica: rimpiango di essermi fatta coinvolgere in questo battibecco. L'unica scusante, se ne ho una, è che non mi piace l'aria che tira.

Cari tutti, non tornerò sotto questo post, quindi non prendetevi la pena.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Oh, grazie!<br />
E&#8217; bella, anche se vagamente assurda.</p>
<p>@raos<br />
per colpa di quel primo commento fuorviante e della difficoltà, per noi foresti, di capire e rendersi conto di cosa c&#8217;era scritto.</p>
<p>Autocritica: rimpiango di essermi fatta coinvolgere in questo battibecco. L&#8217;unica scusante, se ne ho una, è che non mi piace l&#8217;aria che tira.</p>
<p>Cari tutti, non tornerò sotto questo post, quindi non prendetevi la pena.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: sottotitoli 3</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/02/02/cunto-cuntruso-o-de-lo-criaturo-maremo-pe%e2%80%99-vocca-de-nasafazie-ito-da-casa-pe%e2%80%99-murire-de%e2%80%99-vecchiaia-drento-la-terra-di-giugliano-cercata-ca-fuie-doppo-aver-trovato-ricovero-per/#comment-60325</link>
		<dc:creator>sottotitoli 3</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 03 Feb 2007 09:58:38 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/1999/11/30/cunto-cuntruso-o-de-lo-criaturo-maremo-pe%e2%80%99-vocca-de-nasafazie-ito-da-casa-pe%e2%80%99-murire-de%e2%80%99-vecchiaia-drento-la-terra-di-giugliano-cercata-ca-fuie-doppo-aver-trovato-ricovero-per-/#comment-60325</guid>
		<description>stava per svenire. – Tu hai un cuore giovane – disse Basile – ti ha divorato qualche malattia prosciugandoti la carne?; - No – rispose il vecchio- sono diventato vecchio per morire prima dei miei genitori; - E come hai fatto?. Maremò era terrorizzato. – Non te lo so spiegare; - Forse perché non sei un poeta; - Fammi governatore di Giugliano; - Io sono morto da poco, la morte è una donna malvagia e lasciva, facciamo un cambio, tu ti stendi nella tomba e diventerai governatore di Giugliano mentre io esco per narrare storie alla gente. Maremò prese tempo una notte, al mattino apparve la ragazza del giorno prima che disse: - Chiedi dei tuoi genitori al poeta. Basile, sentendo una voce di donna, si eccitò e fece il pazzo per uscire, il bambino si spaventò e stava per uscire dalla chiesa quando una voce simile a quella di un orco disse:- I tuoi genitori sono morti il giorno dopo la tua fuga per il dolore. Piegatosi a terra, Maremò morì davanti alla tomba del poeta Basile di crepacuore, la ragazza lo depositò nella tomba e tirò fuori il corpo del poeta. Fuggirono da Giugliano verso Napoli, da cento anni la ragazza, di nome Adriana, aspettava qualcuno che prendesse il posto del suo amato tra le braccia della morte e poter riascoltare i  grandi racconti. Ancora adesso sembra che nella tomba della chiesa la gente chieda consigli al governatore di Giugliano, ma ha una voce triste, come gonfia di pianto, e le domande non hanno risposta.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>stava per svenire. – Tu hai un cuore giovane – disse Basile – ti ha divorato qualche malattia prosciugandoti la carne?; - No – rispose il vecchio- sono diventato vecchio per morire prima dei miei genitori; - E come hai fatto?. Maremò era terrorizzato. – Non te lo so spiegare; - Forse perché non sei un poeta; - Fammi governatore di Giugliano; - Io sono morto da poco, la morte è una donna malvagia e lasciva, facciamo un cambio, tu ti stendi nella tomba e diventerai governatore di Giugliano mentre io esco per narrare storie alla gente. Maremò prese tempo una notte, al mattino apparve la ragazza del giorno prima che disse: - Chiedi dei tuoi genitori al poeta. Basile, sentendo una voce di donna, si eccitò e fece il pazzo per uscire, il bambino si spaventò e stava per uscire dalla chiesa quando una voce simile a quella di un orco disse:- I tuoi genitori sono morti il giorno dopo la tua fuga per il dolore. Piegatosi a terra, Maremò morì davanti alla tomba del poeta Basile di crepacuore, la ragazza lo depositò nella tomba e tirò fuori il corpo del poeta. Fuggirono da Giugliano verso Napoli, da cento anni la ragazza, di nome Adriana, aspettava qualcuno che prendesse il posto del suo amato tra le braccia della morte e poter riascoltare i  grandi racconti. Ancora adesso sembra che nella tomba della chiesa la gente chieda consigli al governatore di Giugliano, ma ha una voce triste, come gonfia di pianto, e le domande non hanno risposta.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: sottotitoli 2</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/02/02/cunto-cuntruso-o-de-lo-criaturo-maremo-pe%e2%80%99-vocca-de-nasafazie-ito-da-casa-pe%e2%80%99-murire-de%e2%80%99-vecchiaia-drento-la-terra-di-giugliano-cercata-ca-fuie-doppo-aver-trovato-ricovero-per/#comment-60324</link>
		<dc:creator>sottotitoli 2</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 03 Feb 2007 09:58:00 +0000</pubDate>
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		<description>stancamente, uscì di casa all’alba, quasi morendo. Una volta a Pianura orinò nei pantaloni  e scelse di morire  a Giugliano, non prima di diventare governatore del paese. Facendo l’elemosina si trascinava simile ad una lumaca; desiderando urinare in un orinale ne comprò uno per cinque soldi. Maremò, con il libro sotto il braccio e l’orinale nella borsa, s’incamminò per diventare governatore di Giugliano; quando scendeva la notte si ripiegava sotto un albero e inzuppava la mollica per sostenersi. La vecchiaia l’aveva curvato al punto da arrivare alle ginocchia degli altri. Il male, portata via la vita, fece di Maremò una cupa felicità, i ragazzini che saltavano come grilli mettevano nel suo cuore gioia, e gli bastava. Passando dalle parti di Pozzuoli vide una donna incinta e sentì il feto piangere di tristezza, scomparsa la donna dall’orizzonte di Maremò il feto invecchiò. Maremò camminò ancora per molto tempo, la memoria cominciava ad annebbiarsi ma aveva ben chiara la direzione di Giugliano. Una sera d’inverno una bufera si scatenò: i portoni sbattevano, la pioggia scendeva copiosamente, le persone chiuse nelle case avevano lo stomaco stretto dalla paura; l’acqua scendeva  e faceva un gran rumore. Maremò trovò riparo in casa di un anziano di Quarto, si tennero compagnia, pisciando nell’orinale, fino a quando si addormentarono. Una volta sveglio, Maremò intuì che l’anziano era morto, l’accomodò sul letto e, una volta smesso di piovere, si allontanò. Ormai era quasi cieco; e per poco un carro non lo investì. Sotto la pioggia sognò di sposare la morte una volta diventato governatore di Giugliano, con una bella  giacca colorata addosso. Verso Qualiano trovò un pezzente che piangeva la morte della moglie e dei suoi figli uccisi dal colera ai tempi del re vigliacco. Maremò non aveva ricordi e il cuore si rabbuiò, poi pensò che Giugliano era vicina e che nemmeno Dio contiene per intero il tempo. Arrivò nella terra di Giugliano il giorno di Cristo Re presso la chiesa dov’era sepolto il poeta Basile, anch’egli governatore di Giugliano, e ancora la popolazione gli chiedeva spiegazioni, ma il poeta era imputridito nella tomba e pure se lo volevano di nuovo in vita non aveva più niente di cui morire. Maremò toccò il sedere di una ragazza seduta fuori la chiesa pure lei per l’udienza, il vecchio le raccontò del suo governatorato a Giugliano; la ragazza chiese dentro di sé vendetta per  aver toccato il sedere. – Aspetta la notte, perché Basile ha in sé ancora la vita, disse malvagia. Maremò non era pratico della vita e raccontò i fatti suoi, così la ragazza, che aveva l’astuzia del diavolo, disse: - Va’ da Basile, egli, infelice, morì di febbre maligna: suo desiderio è che tutte le notti qualcuno gli narri racconti del suo libro o ascoltare la voce nuova di uno straniero; - Io vengo dal Vomero; - E’ molto lontano, rispose la ragazza strusciando il sedere sulla parete della chiesa. Maremò entrò nella chiesa davanti alla tomba di Basile. Le tenebre scesero da ogni parte ed egli sembrava un diavoletto saltellante. – Maremò!, chiamò una voce. Maremò comprese che proveniva dalla tomba. – Maremò, io, se mi racconti una storia, ti nominerò governatore di Giugliano; - Ma chi sei?; - Basile, il poeta di Napoli. Il povero vecchio tremò di paura, e quasi</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>stancamente, uscì di casa all’alba, quasi morendo. Una volta a Pianura orinò nei pantaloni  e scelse di morire  a Giugliano, non prima di diventare governatore del paese. Facendo l’elemosina si trascinava simile ad una lumaca; desiderando urinare in un orinale ne comprò uno per cinque soldi. Maremò, con il libro sotto il braccio e l’orinale nella borsa, s’incamminò per diventare governatore di Giugliano; quando scendeva la notte si ripiegava sotto un albero e inzuppava la mollica per sostenersi. La vecchiaia l’aveva curvato al punto da arrivare alle ginocchia degli altri. Il male, portata via la vita, fece di Maremò una cupa felicità, i ragazzini che saltavano come grilli mettevano nel suo cuore gioia, e gli bastava. Passando dalle parti di Pozzuoli vide una donna incinta e sentì il feto piangere di tristezza, scomparsa la donna dall’orizzonte di Maremò il feto invecchiò. Maremò camminò ancora per molto tempo, la memoria cominciava ad annebbiarsi ma aveva ben chiara la direzione di Giugliano. Una sera d’inverno una bufera si scatenò: i portoni sbattevano, la pioggia scendeva copiosamente, le persone chiuse nelle case avevano lo stomaco stretto dalla paura; l’acqua scendeva  e faceva un gran rumore. Maremò trovò riparo in casa di un anziano di Quarto, si tennero compagnia, pisciando nell’orinale, fino a quando si addormentarono. Una volta sveglio, Maremò intuì che l’anziano era morto, l’accomodò sul letto e, una volta smesso di piovere, si allontanò. Ormai era quasi cieco; e per poco un carro non lo investì. Sotto la pioggia sognò di sposare la morte una volta diventato governatore di Giugliano, con una bella  giacca colorata addosso. Verso Qualiano trovò un pezzente che piangeva la morte della moglie e dei suoi figli uccisi dal colera ai tempi del re vigliacco. Maremò non aveva ricordi e il cuore si rabbuiò, poi pensò che Giugliano era vicina e che nemmeno Dio contiene per intero il tempo. Arrivò nella terra di Giugliano il giorno di Cristo Re presso la chiesa dov’era sepolto il poeta Basile, anch’egli governatore di Giugliano, e ancora la popolazione gli chiedeva spiegazioni, ma il poeta era imputridito nella tomba e pure se lo volevano di nuovo in vita non aveva più niente di cui morire. Maremò toccò il sedere di una ragazza seduta fuori la chiesa pure lei per l’udienza, il vecchio le raccontò del suo governatorato a Giugliano; la ragazza chiese dentro di sé vendetta per  aver toccato il sedere. – Aspetta la notte, perché Basile ha in sé ancora la vita, disse malvagia. Maremò non era pratico della vita e raccontò i fatti suoi, così la ragazza, che aveva l’astuzia del diavolo, disse: - Va’ da Basile, egli, infelice, morì di febbre maligna: suo desiderio è che tutte le notti qualcuno gli narri racconti del suo libro o ascoltare la voce nuova di uno straniero; - Io vengo dal Vomero; - E’ molto lontano, rispose la ragazza strusciando il sedere sulla parete della chiesa. Maremò entrò nella chiesa davanti alla tomba di Basile. Le tenebre scesero da ogni parte ed egli sembrava un diavoletto saltellante. – Maremò!, chiamò una voce. Maremò comprese che proveniva dalla tomba. – Maremò, io, se mi racconti una storia, ti nominerò governatore di Giugliano; - Ma chi sei?; - Basile, il poeta di Napoli. Il povero vecchio tremò di paura, e quasi</p>
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		<title>Di: sottotitoli 1</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/02/02/cunto-cuntruso-o-de-lo-criaturo-maremo-pe%e2%80%99-vocca-de-nasafazie-ito-da-casa-pe%e2%80%99-murire-de%e2%80%99-vecchiaia-drento-la-terra-di-giugliano-cercata-ca-fuie-doppo-aver-trovato-ricovero-per/#comment-60323</link>
		<dc:creator>sottotitoli 1</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 03 Feb 2007 09:57:05 +0000</pubDate>
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		<description>“Racconto pomeridiano del bambino Maremò, per bocca di Cartaccia, fuggito da casa, per morire di vecchiaia nella terra di Giugliano, cercata che fu, dopo aver trovato riparo in terre di passaggio”.

Nannina Ingenito, ma tutti la conoscevano come Cartaccia, giurò al prete di aver trovato una sorgente che riscaldava il sangue ghiaccio (dei morti). Ora, raccontò, se gli uomini bevono quest’acqua, che senso avrebbe avuto ancora la resurrezione? Il prete rispose che si sarebbero svegliati, quanto meno, quelli già morti. Ma se vogliono bene a Gesù, si incurvò la vecchia, nessuno la deve bere, per non farlo sentire superfluo a questo mondo. 
Le candele, messe di lato, si consumavano come una voce che diventa rauca.
Il prete, desiderando bere, promise di assolverla da tutti i peccati che andava commettendo, e pregò fino al pomeriggio.
Sembrandole posseduto, Nannina si disse che la croce per colpa di quello scorbutico indeboliva la sostanza di cui era fatta. 
Il prete, prima di essere ucciso, le chiese di raccontare una storia per alleggerire la notte.
“E falla passare presto”, mormorò pieno di rancore.
Cartaccia sedette e, illuminata da una candela, cominciò a raccontare.
“C’era una volta, più di un tempo fa, un bambino di nome Maremò, che abitava nella campagna del Vomero, e stava sempre affacciato alla finestra quando pioveva e sulla strada quando c’era il sole. Lo chiamavano così perché ogni volta che stava male pensava che la morte se lo stesse portando. Una bella mattina Maremò disse alla matrigna: - Mamma, vorrei diventare vecchio. La matrigna, che stava impastando il pane, considerò quelle parole  con terrore ed entrò nella stanza con il bambino. – Figlio mio, tu devi ancora crescere, lascia fare al tempo, che lentamente ti metterà la crescita nel corpo come il Signore fa con l’anima. La matrigna, dopo quanto detto il figlio, diventò un uccello senza voce e per l’angoscia si coricò. Ella ignorava che Maremò volesse diventare vecchio prima del padre e della matrigna perché non li voleva veder morire, l’amore non gli poteva provocare un tale dolore. Il bimbo aprì la porta mentre il padre lavorava e la matrigna ancora dormiva e, con un libro sotto il braccio, cominciò a trattenere la vecchiaia nel corpo. Vagando per monasteri, ospedali e taverne giunse presso una casa di Soccavo dove il padrone, credendolo un vecchio vedovo, decise di farlo sposare alla figlia. Aveva calcolato che doveva aver molto danaro per la cultura datagli dal libro; la notte trascorse nella casa portando a Maremò pù anni di quanti ne avesse Matusalemme. Il buio fu così profondo che cento candele non l’avrebbero illuminato, la giovane piagnucolò che Maremò era basso e vecchio e colpevole di quella notte, ma il padre la maledisse ordinandole: “Zitta! Calma la tua selvatichezza, ma cosa vuoi? La tua passione per i maschi la sfogherai dopo il matrimonio!”.  Maremò, con le ossa rotte e dolenti, svegliato dalle urla, alzandosi</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>“Racconto pomeridiano del bambino Maremò, per bocca di Cartaccia, fuggito da casa, per morire di vecchiaia nella terra di Giugliano, cercata che fu, dopo aver trovato riparo in terre di passaggio”.</p>
<p>Nannina Ingenito, ma tutti la conoscevano come Cartaccia, giurò al prete di aver trovato una sorgente che riscaldava il sangue ghiaccio (dei morti). Ora, raccontò, se gli uomini bevono quest’acqua, che senso avrebbe avuto ancora la resurrezione? Il prete rispose che si sarebbero svegliati, quanto meno, quelli già morti. Ma se vogliono bene a Gesù, si incurvò la vecchia, nessuno la deve bere, per non farlo sentire superfluo a questo mondo.<br />
Le candele, messe di lato, si consumavano come una voce che diventa rauca.<br />
Il prete, desiderando bere, promise di assolverla da tutti i peccati che andava commettendo, e pregò fino al pomeriggio.<br />
Sembrandole posseduto, Nannina si disse che la croce per colpa di quello scorbutico indeboliva la sostanza di cui era fatta.<br />
Il prete, prima di essere ucciso, le chiese di raccontare una storia per alleggerire la notte.<br />
“E falla passare presto”, mormorò pieno di rancore.<br />
Cartaccia sedette e, illuminata da una candela, cominciò a raccontare.<br />
“C’era una volta, più di un tempo fa, un bambino di nome Maremò, che abitava nella campagna del Vomero, e stava sempre affacciato alla finestra quando pioveva e sulla strada quando c’era il sole. Lo chiamavano così perché ogni volta che stava male pensava che la morte se lo stesse portando. Una bella mattina Maremò disse alla matrigna: - Mamma, vorrei diventare vecchio. La matrigna, che stava impastando il pane, considerò quelle parole  con terrore ed entrò nella stanza con il bambino. – Figlio mio, tu devi ancora crescere, lascia fare al tempo, che lentamente ti metterà la crescita nel corpo come il Signore fa con l’anima. La matrigna, dopo quanto detto il figlio, diventò un uccello senza voce e per l’angoscia si coricò. Ella ignorava che Maremò volesse diventare vecchio prima del padre e della matrigna perché non li voleva veder morire, l’amore non gli poteva provocare un tale dolore. Il bimbo aprì la porta mentre il padre lavorava e la matrigna ancora dormiva e, con un libro sotto il braccio, cominciò a trattenere la vecchiaia nel corpo. Vagando per monasteri, ospedali e taverne giunse presso una casa di Soccavo dove il padrone, credendolo un vecchio vedovo, decise di farlo sposare alla figlia. Aveva calcolato che doveva aver molto danaro per la cultura datagli dal libro; la notte trascorse nella casa portando a Maremò pù anni di quanti ne avesse Matusalemme. Il buio fu così profondo che cento candele non l’avrebbero illuminato, la giovane piagnucolò che Maremò era basso e vecchio e colpevole di quella notte, ma il padre la maledisse ordinandole: “Zitta! Calma la tua selvatichezza, ma cosa vuoi? La tua passione per i maschi la sfogherai dopo il matrimonio!”.  Maremò, con le ossa rotte e dolenti, svegliato dalle urla, alzandosi</p>
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	<item>
		<title>Di: Andrea Raos</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/02/02/cunto-cuntruso-o-de-lo-criaturo-maremo-pe%e2%80%99-vocca-de-nasafazie-ito-da-casa-pe%e2%80%99-murire-de%e2%80%99-vecchiaia-drento-la-terra-di-giugliano-cercata-ca-fuie-doppo-aver-trovato-ricovero-per/#comment-60322</link>
		<dc:creator>Andrea Raos</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 03 Feb 2007 09:54:26 +0000</pubDate>
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		<description>Se posso intromettermi, che c'entra tutto questo con il pezzo postato?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Se posso intromettermi, che c&#8217;entra tutto questo con il pezzo postato?</p>
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	<item>
		<title>Di: georgia</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/02/02/cunto-cuntruso-o-de-lo-criaturo-maremo-pe%e2%80%99-vocca-de-nasafazie-ito-da-casa-pe%e2%80%99-murire-de%e2%80%99-vecchiaia-drento-la-terra-di-giugliano-cercata-ca-fuie-doppo-aver-trovato-ricovero-per/#comment-60284</link>
		<dc:creator>georgia</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Feb 2007 19:19:57 +0000</pubDate>
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		<description>cosa c'entrerà la Biancamaria Scarcia Amoretti con il fenomeno degli shaid lo sa solo dio  ... e alcor naturalmente ;-).
Per morganti gli shaid sono solo quelli che volgarmente vengono chiamati kamikaze e soprattutto non sono gli islamisti integristi come bin laden e altri, ma i soli palestinesi (lo dice chiaramente "Può sembrare azzardato accostare un kamikaze palestinese - ma più corretto sarebbe definirlo shahid - a un giovane camorrista") i quali sembra a lui si vadano a far saltare solo e unicamente per motivi religiosi, solo per ottenere il paradiso e le suddette vergini ... per questo gli domandavo come si spiegasse anche la presenza di ragazze.
Said e Lewis li ho letti anch'io la Biancamaria Scarcia Amoretti non l'ho letta e, dalla banalissima citazione che hai riportato (che con i palestinesi non c'entra nulla) non credo proprio che lo farò ;-).
Non sto a farti la bibliografia perchè mi sembrerebbe offensivo farlo, sono sicura che te la puoi cavare anche da sola ;-).
Ma per capire qualcosa di più del problema palestinese, non solo in stile leghista, posso consigliarti due storici israeliani Ilan Pappe e Tanya Reinhart e anche il bravo Michel Warschawski, poi si riparla della disperazione locale e della somiglianza con la malavita organzzata napoletana. A me è sembrato molto razzista il paragone, ma ...
Ora non è che io giustifichi simili orridi sistemi, per carita, solo che il fenomeno non è nato dal nulla e tra il giustificarli al farne un paragone con malavita organizzata ce ne corre  ... 
Ripeto ma che cavolo c'entra con i palestinesi la tua citazione alcor? ....  e pure cosa c'entra con la camorra, non mi risulta infatti che i camorristi odino la modernità e l'occidente anzi, e i giovani arruolati sognano tutti di diventare come briatore e berlusconi con tante ... non-vergino d'intorno.
Beh scusate la battuta ... l'argomento è così tragico che non permette certo molti sorrisi.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>cosa c&#8217;entrerà la Biancamaria Scarcia Amoretti con il fenomeno degli shaid lo sa solo dio  &#8230; e alcor naturalmente ;-).<br />
Per morganti gli shaid sono solo quelli che volgarmente vengono chiamati kamikaze e soprattutto non sono gli islamisti integristi come bin laden e altri, ma i soli palestinesi (lo dice chiaramente &#8220;Può sembrare azzardato accostare un kamikaze palestinese - ma più corretto sarebbe definirlo shahid - a un giovane camorrista&#8221;) i quali sembra a lui si vadano a far saltare solo e unicamente per motivi religiosi, solo per ottenere il paradiso e le suddette vergini &#8230; per questo gli domandavo come si spiegasse anche la presenza di ragazze.<br />
Said e Lewis li ho letti anch&#8217;io la Biancamaria Scarcia Amoretti non l&#8217;ho letta e, dalla banalissima citazione che hai riportato (che con i palestinesi non c&#8217;entra nulla) non credo proprio che lo farò ;-).<br />
Non sto a farti la bibliografia perchè mi sembrerebbe offensivo farlo, sono sicura che te la puoi cavare anche da sola ;-).<br />
Ma per capire qualcosa di più del problema palestinese, non solo in stile leghista, posso consigliarti due storici israeliani Ilan Pappe e Tanya Reinhart e anche il bravo Michel Warschawski, poi si riparla della disperazione locale e della somiglianza con la malavita organzzata napoletana. A me è sembrato molto razzista il paragone, ma &#8230;<br />
Ora non è che io giustifichi simili orridi sistemi, per carita, solo che il fenomeno non è nato dal nulla e tra il giustificarli al farne un paragone con malavita organizzata ce ne corre  &#8230;<br />
Ripeto ma che cavolo c&#8217;entra con i palestinesi la tua citazione alcor? &#8230;.  e pure cosa c&#8217;entra con la camorra, non mi risulta infatti che i camorristi odino la modernità e l&#8217;occidente anzi, e i giovani arruolati sognano tutti di diventare come briatore e berlusconi con tante &#8230; non-vergino d&#8217;intorno.<br />
Beh scusate la battuta &#8230; l&#8217;argomento è così tragico che non permette certo molti sorrisi.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: alcor</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/02/02/cunto-cuntruso-o-de-lo-criaturo-maremo-pe%e2%80%99-vocca-de-nasafazie-ito-da-casa-pe%e2%80%99-murire-de%e2%80%99-vecchiaia-drento-la-terra-di-giugliano-cercata-ca-fuie-doppo-aver-trovato-ricovero-per/#comment-60280</link>
		<dc:creator>alcor</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Feb 2007 18:51:43 +0000</pubDate>
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		<description>Boca tasi, si dice dalle mie parti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Boca tasi, si dice dalle mie parti.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: diego</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/02/02/cunto-cuntruso-o-de-lo-criaturo-maremo-pe%e2%80%99-vocca-de-nasafazie-ito-da-casa-pe%e2%80%99-murire-de%e2%80%99-vecchiaia-drento-la-terra-di-giugliano-cercata-ca-fuie-doppo-aver-trovato-ricovero-per/#comment-60279</link>
		<dc:creator>diego</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Feb 2007 18:42:54 +0000</pubDate>
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		<description>alcor
io non so quale sia il legame tra la citazione che hai riportato e il testo di Morganti. In ogni caso, tutta la chiarezza di questo periodo
- E’ chiaro, per loro come per noi, che modernizzazione non ha coinciso con modernità, ed è chiaro, più per noi che per loro, che, per parafrasare un illuminante testo di P.Rossi, la modernità è stata vista, da loro più che da noi, attraverso i manuali che ne parlano piuttosto che partendo dalle fonti
è abbastanza opinabile. Ma non starò qui a discuterne con te.
Ti posso proporre un esempio, poi basta. Ti parlo per la Palestina, che è l'unico "caso" sul quale, forse, ne so qualcosa. 
Shahid non significa "kamikaze", ma martire. Martire non è solo chi si fa esplodere, ma chi muore in battaglia, o chi semplicemente viene ucciso da un soldato israeliano (nel caso palestinese, ovviamente). Questo significa che uno che viene sparato in testa "per caso", come sovente avviene, diventa (quasi sempre) shahid.
Una volta, due anni fa, sono andato a casa di uno shahid, ovvero dei genitori di un ragazzo di 23 anni, Khaled, tagliato in due - letteralmente - da un razzo israeliano. La loro casa, nel campo profughi di Balata, era una baracca come tutte le altre ricoperta di gigantografie del figlio, con il disegno della cupola della Roccia di Al-Quds sullo sfondo. Posso assicurarti che non si trovavano in condizioni di assoluta miseria, ma quasi, anche senza aver perso la dignità di &lt;i&gt;persone&lt;/i&gt;.
Sarebbe interessante chiedere a Biancamaria Scarcia Amoretti come mai la loro "modernizzazione non ha coinciso con modernità". Magari perchè hanno visto gli armamenti nuovi di fiamma, la "modernizzazione", incalzare proprio sulla loro pelle. Pelle che forse alla modernità sarebbe stata interessata. E forse una lotta la si porta avanti perchè uno si sente in diritto di averne un po', di quella "modernità", con tutti i mezzi. Altro che vergini. 
Ti consiglio un libro &lt;i&gt;serio&lt;/i&gt; per questo tipo di finezze, e costa pure poco: &lt;a href="http://www.internetbookshop.it/ser/serdsp.asp?shop=1&#38;cc=KDP44GWGYMYX5OD" rel="nofollow"&gt;La caduta di Baghdad. Venti giorni di jihad in Iraq nel racconto di un ragazzo arabo&lt;/a&gt;, di Alessandra Persichetti e Akeel Almarai. Bruno mondadori.
E tanti auguri.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>alcor<br />
io non so quale sia il legame tra la citazione che hai riportato e il testo di Morganti. In ogni caso, tutta la chiarezza di questo periodo<br />
- E’ chiaro, per loro come per noi, che modernizzazione non ha coinciso con modernità, ed è chiaro, più per noi che per loro, che, per parafrasare un illuminante testo di P.Rossi, la modernità è stata vista, da loro più che da noi, attraverso i manuali che ne parlano piuttosto che partendo dalle fonti<br />
è abbastanza opinabile. Ma non starò qui a discuterne con te.<br />
Ti posso proporre un esempio, poi basta. Ti parlo per la Palestina, che è l&#8217;unico &#8220;caso&#8221; sul quale, forse, ne so qualcosa.<br />
Shahid non significa &#8220;kamikaze&#8221;, ma martire. Martire non è solo chi si fa esplodere, ma chi muore in battaglia, o chi semplicemente viene ucciso da un soldato israeliano (nel caso palestinese, ovviamente). Questo significa che uno che viene sparato in testa &#8220;per caso&#8221;, come sovente avviene, diventa (quasi sempre) shahid.<br />
Una volta, due anni fa, sono andato a casa di uno shahid, ovvero dei genitori di un ragazzo di 23 anni, Khaled, tagliato in due - letteralmente - da un razzo israeliano. La loro casa, nel campo profughi di Balata, era una baracca come tutte le altre ricoperta di gigantografie del figlio, con il disegno della cupola della Roccia di Al-Quds sullo sfondo. Posso assicurarti che non si trovavano in condizioni di assoluta miseria, ma quasi, anche senza aver perso la dignità di <i>persone</i>.<br />
Sarebbe interessante chiedere a Biancamaria Scarcia Amoretti come mai la loro &#8220;modernizzazione non ha coinciso con modernità&#8221;. Magari perchè hanno visto gli armamenti nuovi di fiamma, la &#8220;modernizzazione&#8221;, incalzare proprio sulla loro pelle. Pelle che forse alla modernità sarebbe stata interessata. E forse una lotta la si porta avanti perchè uno si sente in diritto di averne un po&#8217;, di quella &#8220;modernità&#8221;, con tutti i mezzi. Altro che vergini.<br />
Ti consiglio un libro <i>serio</i> per questo tipo di finezze, e costa pure poco: <a href="http://www.internetbookshop.it/ser/serdsp.asp?shop=1&amp;cc=KDP44GWGYMYX5OD" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview('outclick-comm/www.internetbookshop.it');" rel="nofollow">La caduta di Baghdad. Venti giorni di jihad in Iraq nel racconto di un ragazzo arabo</a>, di Alessandra Persichetti e Akeel Almarai. Bruno mondadori.<br />
E tanti auguri.</p>
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	<item>
		<title>Di: alcor</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/02/02/cunto-cuntruso-o-de-lo-criaturo-maremo-pe%e2%80%99-vocca-de-nasafazie-ito-da-casa-pe%e2%80%99-murire-de%e2%80%99-vecchiaia-drento-la-terra-di-giugliano-cercata-ca-fuie-doppo-aver-trovato-ricovero-per/#comment-60278</link>
		<dc:creator>alcor</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Feb 2007 18:29:04 +0000</pubDate>
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		<description>Piccola noterella di costume, se mi permettete, che mi ha messo di buon umore.

Vedo un tale a me sconosciuto attaccato su NI con tono severo e professorale.
Avendo letto io sul problema islamico solo i libri di Said, Lewis e la Scarcia Amoretti, penso di essere anch'io poco informata, e poi scopro che il suddetto viene accusato di ignoranza sulla base di due papers di un antropologo e di un saggetto di 10 pagine di uno psicologo israeliano.

Ditemi che non è vero, ditemi che avete letto almeno lo stesso numero di libri che ho letto io, ditemi che date dell'ignorante a uno sconosciuto sulla base di qualcosa di più che qualche articolo di riporto. Ditemi che solo per comodità avete fatto solo quei due miseri link.

Ditemelo, vi prego, da un lato riderò di meno, dall'altro però avrò più fiducia nel futuro.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Piccola noterella di costume, se mi permettete, che mi ha messo di buon umore.</p>
<p>Vedo un tale a me sconosciuto attaccato su NI con tono severo e professorale.<br />
Avendo letto io sul problema islamico solo i libri di Said, Lewis e la Scarcia Amoretti, penso di essere anch&#8217;io poco informata, e poi scopro che il suddetto viene accusato di ignoranza sulla base di due papers di un antropologo e di un saggetto di 10 pagine di uno psicologo israeliano.</p>
<p>Ditemi che non è vero, ditemi che avete letto almeno lo stesso numero di libri che ho letto io, ditemi che date dell&#8217;ignorante a uno sconosciuto sulla base di qualcosa di più che qualche articolo di riporto. Ditemi che solo per comodità avete fatto solo quei due miseri link.</p>
<p>Ditemelo, vi prego, da un lato riderò di meno, dall&#8217;altro però avrò più fiducia nel futuro.</p>
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		<title>Di: alcor</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/02/02/cunto-cuntruso-o-de-lo-criaturo-maremo-pe%e2%80%99-vocca-de-nasafazie-ito-da-casa-pe%e2%80%99-murire-de%e2%80%99-vecchiaia-drento-la-terra-di-giugliano-cercata-ca-fuie-doppo-aver-trovato-ricovero-per/#comment-60277</link>
		<dc:creator>alcor</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Feb 2007 17:41:35 +0000</pubDate>
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		<description>"La relativizzazione totale dei punti tradizionali di riferimento, tipica del postmodernismo, è così entrata, magari senza consapevolezza, nei parametri di molta intellettualità musulmana, portata a leggere la crisi in cui versa il mondo dell'Islam come effetto diretto e inevitabile dell'importazione di un modo di pensare e di rendere operativa la scienza,  negativa non di per sè, ma in quanto prodotto alienato dell'Occidente. Naturale conseguenza è un ritorno al passato, un passato su cui posa lo sguardo utopico del musulmano deluso dal mancato progresso, consapevole della peculiare esclusione di cui è oggetto nel mondo, e nel contempo  proiettato a configurare un domani all'insegna non solo del bene ma del meglio, se non altro per coerenza con ciò che il suo credo gli detta a proposito della sostanziale bontà del progetto divino per l'uomo, un progetto destinato a realizzarsi su questa terra prima ancora che nell'aldilà. E' chiaro, per loro come per noi, che modernizzazione non ha coinciso con modernità, ed è chiaro, più per noi che per loro, che, per parafrasare un illuminante testo di P.Rossi, la modernità è stata vista, da loro più che da noi, attraverso i manuali che ne parlano piuttosto che partendo dalle fonti"

Biancamaria Scarcia Amoretti, Il mondo musulmano. Carocci, 1998. Con ottima bibliografia, cartine, strumenti vari, tanto per dare un po' di terreno solido alla disputa. Credevo di essere io a non sapere... ma guarda te.

Uscite dalla rete, ogni tanto, pensate complesso, leggete più libri, i libri fan bene ecc ecc.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;La relativizzazione totale dei punti tradizionali di riferimento, tipica del postmodernismo, è così entrata, magari senza consapevolezza, nei parametri di molta intellettualità musulmana, portata a leggere la crisi in cui versa il mondo dell&#8217;Islam come effetto diretto e inevitabile dell&#8217;importazione di un modo di pensare e di rendere operativa la scienza,  negativa non di per sè, ma in quanto prodotto alienato dell&#8217;Occidente. Naturale conseguenza è un ritorno al passato, un passato su cui posa lo sguardo utopico del musulmano deluso dal mancato progresso, consapevole della peculiare esclusione di cui è oggetto nel mondo, e nel contempo  proiettato a configurare un domani all&#8217;insegna non solo del bene ma del meglio, se non altro per coerenza con ciò che il suo credo gli detta a proposito della sostanziale bontà del progetto divino per l&#8217;uomo, un progetto destinato a realizzarsi su questa terra prima ancora che nell&#8217;aldilà. E&#8217; chiaro, per loro come per noi, che modernizzazione non ha coinciso con modernità, ed è chiaro, più per noi che per loro, che, per parafrasare un illuminante testo di P.Rossi, la modernità è stata vista, da loro più che da noi, attraverso i manuali che ne parlano piuttosto che partendo dalle fonti&#8221;</p>
<p>Biancamaria Scarcia Amoretti, Il mondo musulmano. Carocci, 1998. Con ottima bibliografia, cartine, strumenti vari, tanto per dare un po&#8217; di terreno solido alla disputa. Credevo di essere io a non sapere&#8230; ma guarda te.</p>
<p>Uscite dalla rete, ogni tanto, pensate complesso, leggete più libri, i libri fan bene ecc ecc.</p>
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		<title>Di: Pensieri Oziosi</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/02/02/cunto-cuntruso-o-de-lo-criaturo-maremo-pe%e2%80%99-vocca-de-nasafazie-ito-da-casa-pe%e2%80%99-murire-de%e2%80%99-vecchiaia-drento-la-terra-di-giugliano-cercata-ca-fuie-doppo-aver-trovato-ricovero-per/#comment-60273</link>
		<dc:creator>Pensieri Oziosi</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Feb 2007 16:41:09 +0000</pubDate>
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		<description>Il problema del &lt;a href="http://www.nazioneindiana.com/2007/01/25/kamorrista/" rel="nofollow"&gt;Kamorrista&lt;/a&gt; di Morganti, è che è difficile trarre dei parallelismi tra fenomeni che paralleli non sono.

I punti su cui Morganti fonda questo supposto parallelismo sono deboli se non semplicemente sbagliati. Si vedano l'obiezione di Georgia, ripetuta anche qui sopra, e la &lt;a href="http://www.nazioneindiana.com/2007/01/25/kamorrista/#comment-59713" rel="nofollow"&gt;mia&lt;/a&gt;.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il problema del <a href="http://www.nazioneindiana.com/2007/01/25/kamorrista/"  rel="nofollow">Kamorrista</a> di Morganti, è che è difficile trarre dei parallelismi tra fenomeni che paralleli non sono.</p>
<p>I punti su cui Morganti fonda questo supposto parallelismo sono deboli se non semplicemente sbagliati. Si vedano l&#8217;obiezione di Georgia, ripetuta anche qui sopra, e la <a href="http://www.nazioneindiana.com/2007/01/25/kamorrista/#comment-59713"  rel="nofollow">mia</a>.</p>
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		<title>Di: georgia</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/02/02/cunto-cuntruso-o-de-lo-criaturo-maremo-pe%e2%80%99-vocca-de-nasafazie-ito-da-casa-pe%e2%80%99-murire-de%e2%80%99-vecchiaia-drento-la-terra-di-giugliano-cercata-ca-fuie-doppo-aver-trovato-ricovero-per/#comment-60269</link>
		<dc:creator>georgia</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Feb 2007 16:12:38 +0000</pubDate>
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		<description>chiarezza coerente:-)))) e dai alcor ....

Beh io gli ho fatto la domanda più semplice e banale (a cui naturalmente non ha risposto): cosa se ne facesse una shaihd femmina di tutte quelle vergini ... dai la volgarità della sua semplificazione del problema è disarmante, e pure dolorosa, almeno a me ha fatto questa impressione, poi tu padronissima di vederci quello che vuoi e di semplificare quello che vuoi, ma il problema è un tantino più complesso, se permetti, e neppure un bambino delle elementari lo vede così.
Tra l'altro comunque la si pensi la camorra e la resistenza palestinese e la disperazione che regna in quelle zone (per quanto orridi e sbagliati siano i metodi che una sua parte ha usato con la seconda intifada) sono due cose che non hanno alcun punto in comune, come faccia morganti a vedercele io non capisco, a meno che non legga solo Libero e La padania.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>chiarezza coerente:-)))) e dai alcor &#8230;.</p>
<p>Beh io gli ho fatto la domanda più semplice e banale (a cui naturalmente non ha risposto): cosa se ne facesse una shaihd femmina di tutte quelle vergini &#8230; dai la volgarità della sua semplificazione del problema è disarmante, e pure dolorosa, almeno a me ha fatto questa impressione, poi tu padronissima di vederci quello che vuoi e di semplificare quello che vuoi, ma il problema è un tantino più complesso, se permetti, e neppure un bambino delle elementari lo vede così.<br />
Tra l&#8217;altro comunque la si pensi la camorra e la resistenza palestinese e la disperazione che regna in quelle zone (per quanto orridi e sbagliati siano i metodi che una sua parte ha usato con la seconda intifada) sono due cose che non hanno alcun punto in comune, come faccia morganti a vedercele io non capisco, a meno che non legga solo Libero e La padania.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: alcor</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/02/02/cunto-cuntruso-o-de-lo-criaturo-maremo-pe%e2%80%99-vocca-de-nasafazie-ito-da-casa-pe%e2%80%99-murire-de%e2%80%99-vecchiaia-drento-la-terra-di-giugliano-cercata-ca-fuie-doppo-aver-trovato-ricovero-per/#comment-60266</link>
		<dc:creator>alcor</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Feb 2007 15:57:41 +0000</pubDate>
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		<description>@ Diego

ti ho letto, e ribadisco.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ Diego</p>
<p>ti ho letto, e ribadisco.</p>
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		<title>Di: alcor</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/02/02/cunto-cuntruso-o-de-lo-criaturo-maremo-pe%e2%80%99-vocca-de-nasafazie-ito-da-casa-pe%e2%80%99-murire-de%e2%80%99-vecchiaia-drento-la-terra-di-giugliano-cercata-ca-fuie-doppo-aver-trovato-ricovero-per/#comment-60265</link>
		<dc:creator>alcor</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Feb 2007 15:51:57 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/1999/11/30/cunto-cuntruso-o-de-lo-criaturo-maremo-pe%e2%80%99-vocca-de-nasafazie-ito-da-casa-pe%e2%80%99-murire-de%e2%80%99-vecchiaia-drento-la-terra-di-giugliano-cercata-ca-fuie-doppo-aver-trovato-ricovero-per-/#comment-60265</guid>
		<description>@ georgia

Dunque tu sai che Morganti non sa, che non conosce le cose.
Io non dispongo di queste informazioni sull'ignoranza di Morganti, non lo conosco.

Né ho, sulla camorra e sul terrorismo, informazioni migliori di quelle che traggo dalla lettura di libri e giornali. Penso che anche le sue soffrano di questo limite.

Ho letto il pezzo e mi sono accontentata che sapesse cogliere  il paradossale punto di contatto nella parallela psicologia dell'orrore dei due tipi umani e che lo sviluppasse con chiarezza coerente.
Cogliere un punto di contatto in due destini paralleli non l'ho mai considerato un esercizio ignobile, né inutile, anche se geometricamente è problematico.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ georgia</p>
<p>Dunque tu sai che Morganti non sa, che non conosce le cose.<br />
Io non dispongo di queste informazioni sull&#8217;ignoranza di Morganti, non lo conosco.</p>
<p>Né ho, sulla camorra e sul terrorismo, informazioni migliori di quelle che traggo dalla lettura di libri e giornali. Penso che anche le sue soffrano di questo limite.</p>
<p>Ho letto il pezzo e mi sono accontentata che sapesse cogliere  il paradossale punto di contatto nella parallela psicologia dell&#8217;orrore dei due tipi umani e che lo sviluppasse con chiarezza coerente.<br />
Cogliere un punto di contatto in due destini paralleli non l&#8217;ho mai considerato un esercizio ignobile, né inutile, anche se geometricamente è problematico.</p>
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