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	<title>Commenti a: La neve</title>
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	<pubDate>Mon, 08 Sep 2008 01:08:48 +0000</pubDate>
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		<title>Di: Raffaella Vittoria</title>
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		<dc:creator>Raffaella Vittoria</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Feb 2007 12:11:18 +0000</pubDate>
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		<description>Certo Gianni. Infatti il sito è di altissima qualità proprio per questo. Non volevo essere polemica, solo sottolineare che è bello accogliere...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Certo Gianni. Infatti il sito è di altissima qualità proprio per questo. Non volevo essere polemica, solo sottolineare che è bello accogliere&#8230;</p>
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		<title>Di: gianni biondillo</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/02/21/la-neve/#comment-62320</link>
		<dc:creator>gianni biondillo</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Feb 2007 11:58:48 +0000</pubDate>
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		<description>Ed infatti, Raffaella, questo facciamo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ed infatti, Raffaella, questo facciamo.</p>
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		<title>Di: Raffaella Vittoria</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/02/21/la-neve/#comment-62319</link>
		<dc:creator>Raffaella Vittoria</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Feb 2007 11:44:30 +0000</pubDate>
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		<description>Ecco chi è Francesco Filia, non certo uno sprovveduto. Basta cercare su internet. Lasciate stare Pavese. Apriamo le porte ai nuovi poeti. E' anche questo il compito di Nazione Indiana no? Lo ha capito finanche Roberto Saviano, giovanissimo scrittore.
Francesco Filia vive a Napoli dov’è nato nel 1973. E’ stato vincitore della sezione inediti del premio di poesia Dario Bellezza (edizione 2001). Sue poesie sono apparse sulle riviste La Clessidra , Poiein, Poetry Wave, Capoverso, La Mosca di Milano e Sagarana. Nelle antologie: Periferie (Napoli, 2004), a cura di Michele Sovente, Città sotto l’apparenza, (Milano, 2004), Armi di pace e Oltre la pace (Il Laboratorio, 2005 e 2006), Subway – Poeti italiani underground, a cura di Davide Rondoni e con introduzione di Milo De Angelis, (NET poesia, 2006) e nel catalogo di artisti e poeti per i sessant’anni della Repubblica (Il Laboratorio, 2006).</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ecco chi è Francesco Filia, non certo uno sprovveduto. Basta cercare su internet. Lasciate stare Pavese. Apriamo le porte ai nuovi poeti. E&#8217; anche questo il compito di Nazione Indiana no? Lo ha capito finanche Roberto Saviano, giovanissimo scrittore.<br />
Francesco Filia vive a Napoli dov’è nato nel 1973. E’ stato vincitore della sezione inediti del premio di poesia Dario Bellezza (edizione 2001). Sue poesie sono apparse sulle riviste La Clessidra , Poiein, Poetry Wave, Capoverso, La Mosca di Milano e Sagarana. Nelle antologie: Periferie (Napoli, 2004), a cura di Michele Sovente, Città sotto l’apparenza, (Milano, 2004), Armi di pace e Oltre la pace (Il Laboratorio, 2005 e 2006), Subway – Poeti italiani underground, a cura di Davide Rondoni e con introduzione di Milo De Angelis, (NET poesia, 2006) e nel catalogo di artisti e poeti per i sessant’anni della Repubblica (Il Laboratorio, 2006).</p>
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	<item>
		<title>Di: la funambola</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/02/21/la-neve/#comment-62243</link>
		<dc:creator>la funambola</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Feb 2007 01:32:40 +0000</pubDate>
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		<description>la mia poetessa preferita è emily dickinson, colei " che distlila un senso sorprendente da ordinari significati, essenze così immense, da specie familiari".
la mia poetessa preferita è una "sfigata" che si è votata alla solitudine prima che altri la condannassero ad  essa.
la mia potessa preferita mi parla, parla proprio a me e mi accoglie come nessuno mai mi ha accolta, mi abbraccia come nessuno mai mi ha abbracciata, mi consola come nessuno mai mi ha consolata, mi mostra la sua  solitudine con fierezza e orgoglio, come nessuno mi ha mai mostrato.
la mia poetessa preferita è " come un reduce che narri strani segreti equatoriali, un marinaio che costeggiò rive lontane"
la mia poetessa preferita sa di essere orfana, sa di essere sola.
la mia poetessa preferita non fa "letteratura" , si prende sul serio e ci prende sul serio.
la mia poetessa preferita non ha paura di avere paura perchè l'ha guardata, la paura, ci è entrata nella paura, l'ha attraversata la paura,e l'ha inchiodata con parole sublimi, parole innocenti, parole oneste, parole coraggiose, parole orgogliose, parole buone.
la mia poetessa preferita è indulgente come una madre,  e fiera,  si "erge sul suo stelo a sprezzar tutto il mondo per smisurato orgoglio".
io mi fido di lei perchè lei si  fida di me.
la mia poetessa preferita scrive questo:
se qualcuno cade, ditegli che questo che ora è in piedi
anch'egli venne meno e capì di alzarsi
solo dai fatti - non perchè non sentisse
passare la stanchezza o ritornare la forza

e ditegli che il peggio si placa in un momento;
la paura è nel sibilo che precede la palla;
quando la palla è entrata, con essa entra il silenzio:
la morte annulla il potere di uccidere.

ma dice anche questo
Portatemi il tramonto in una coppa, 
numerate i flaconi del mattino, 
contate la rugiada; 
ditemi dove il mattino si spinge, 
ditemi quando dorme il tessitore 
che ordì l’azzurra vastità! 

Descrivetemi quante sono le note 
nell’estasi del nuovo pettirosso 
Fra gli attoniti rami; 
quanti viaggi fa la tartaruga, 
e quanti calici deliba l’ape- 
la dissoluta di rugiade! 

E chi fece i piloni dell’arcobaleno 
E chi conduce le docili sfere 
con vincastri di tenero azzurro? 
Quali dita intrecciarono stalattiti, 
chi conta i chicchi della notte, 
perché nessuno manchi? 

Chi costruì questa casetta albana 
e così forte chiuse le finestre 
che il mio spirito nulla può distinguere? 
E chi mi farà uscire qualche giorno di gala, 
con ali per volare 
più belle di ogni fasto? 
il mio piatto preferito è pasta aglio olio peperoncino, la mia canzone preferita comfortably numb, il mio giorno preferito il venerdì, la mia mamma preferita la emili, la mia città preferita non saprei, il mio amore preferito un ricordo di eternità, il mio scritore preferito il fernando, la mia amica preferita io me medesima.
anche il resto non è male.
baci
la funambola</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>la mia poetessa preferita è emily dickinson, colei &#8221; che distlila un senso sorprendente da ordinari significati, essenze così immense, da specie familiari&#8221;.<br />
la mia poetessa preferita è una &#8220;sfigata&#8221; che si è votata alla solitudine prima che altri la condannassero ad  essa.<br />
la mia potessa preferita mi parla, parla proprio a me e mi accoglie come nessuno mai mi ha accolta, mi abbraccia come nessuno mai mi ha abbracciata, mi consola come nessuno mai mi ha consolata, mi mostra la sua  solitudine con fierezza e orgoglio, come nessuno mi ha mai mostrato.<br />
la mia poetessa preferita è &#8221; come un reduce che narri strani segreti equatoriali, un marinaio che costeggiò rive lontane&#8221;<br />
la mia poetessa preferita sa di essere orfana, sa di essere sola.<br />
la mia poetessa preferita non fa &#8220;letteratura&#8221; , si prende sul serio e ci prende sul serio.<br />
la mia poetessa preferita non ha paura di avere paura perchè l&#8217;ha guardata, la paura, ci è entrata nella paura, l&#8217;ha attraversata la paura,e l&#8217;ha inchiodata con parole sublimi, parole innocenti, parole oneste, parole coraggiose, parole orgogliose, parole buone.<br />
la mia poetessa preferita è indulgente come una madre,  e fiera,  si &#8220;erge sul suo stelo a sprezzar tutto il mondo per smisurato orgoglio&#8221;.<br />
io mi fido di lei perchè lei si  fida di me.<br />
la mia poetessa preferita scrive questo:<br />
se qualcuno cade, ditegli che questo che ora è in piedi<br />
anch&#8217;egli venne meno e capì di alzarsi<br />
solo dai fatti - non perchè non sentisse<br />
passare la stanchezza o ritornare la forza</p>
<p>e ditegli che il peggio si placa in un momento;<br />
la paura è nel sibilo che precede la palla;<br />
quando la palla è entrata, con essa entra il silenzio:<br />
la morte annulla il potere di uccidere.</p>
<p>ma dice anche questo<br />
Portatemi il tramonto in una coppa,<br />
numerate i flaconi del mattino,<br />
contate la rugiada;<br />
ditemi dove il mattino si spinge,<br />
ditemi quando dorme il tessitore<br />
che ordì l’azzurra vastità! </p>
<p>Descrivetemi quante sono le note<br />
nell’estasi del nuovo pettirosso<br />
Fra gli attoniti rami;<br />
quanti viaggi fa la tartaruga,<br />
e quanti calici deliba l’ape-<br />
la dissoluta di rugiade! </p>
<p>E chi fece i piloni dell’arcobaleno<br />
E chi conduce le docili sfere<br />
con vincastri di tenero azzurro?<br />
Quali dita intrecciarono stalattiti,<br />
chi conta i chicchi della notte,<br />
perché nessuno manchi? </p>
<p>Chi costruì questa casetta albana<br />
e così forte chiuse le finestre<br />
che il mio spirito nulla può distinguere?<br />
E chi mi farà uscire qualche giorno di gala,<br />
con ali per volare<br />
più belle di ogni fasto?<br />
il mio piatto preferito è pasta aglio olio peperoncino, la mia canzone preferita comfortably numb, il mio giorno preferito il venerdì, la mia mamma preferita la emili, la mia città preferita non saprei, il mio amore preferito un ricordo di eternità, il mio scritore preferito il fernando, la mia amica preferita io me medesima.<br />
anche il resto non è male.<br />
baci<br />
la funambola</p>
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	<item>
		<title>Di: gianni biondillo</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/02/21/la-neve/#comment-62232</link>
		<dc:creator>gianni biondillo</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Feb 2007 22:44:48 +0000</pubDate>
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		<description>Alcor, in quel mio "peccato" c'era proprio il dispiacere di una discussione che, ho avuto la sensazione, sia stata virata un po' troppo bruscamente verso la polemica. Se non era tua intenzione me ne scuso. Vorrei però che tu rileggessi le tue parole con calma per comprendere come sia semplice intenderle male (capita: ci sono giorni che si è più acidi del solito. A me capita, non so a te).
E comunque, come mi hai ben citato, ho scritto: "Sai, Valter, spesso ho la sensazione che si debba “ripartire” da “Lavorare stanca”." E in quel virgolettare la parola *ripartire* c'era il senso della inadeguatezza del termine e pure una certa semplificazione dettata dalla fretta. Non era un "Pavese è il mio autore del cuore" (che tutti abbiamo letto a 16 anni e tutti l'abbiamo digerito a suo tempo). C'era un dire di una scrittura poetica che, in Italia, non ha avuto un percorso che forse sarebbe stato fruttuoso per eccesso di petrarchismo connaturato in noi. "Mari del sud" tenta, traduce, declina (grezzamente, ma ci prova) Withman. Da Walt a Walcott (da te giustamente citato) la strada fatta fuori Italia nessuno qui ha provato ad intraprenderla. Questo intendevo con "ritornare". E non "ricalcare" i moduli poetici pavesiani. Il povero Cesare, tra l'altro, è stato l'autore più incensato e più dimenticato del '900 dopo forse solo a Moravia. Forse ancora pochi anni e lo riscopriremo come un grande del suo secolo. non sarò io a dirlo, comunque, ma ne capirò il senso.
Resta il fatto che io, come te, odio i questionari. E su tutti quello impropriamente chiamato "proust", che il francese compilò da adolescente e ora pare sia di sua ideazione. Il pari odio ci accomuna e affratella.
Sulla mia cultura scientifica, invece non so che dirti. Non credo bastino gli esami universitari di "Analisi matematica", "statica", "tecnologia", "scienza delle costruzioni", "fisica tecnica"... la scienza è una cosa seria, non si può improvvisare, mica come la letteratura... ;-)
In ogni caso, se sei d'accordo, direi di chiuderla qui perché non stiamo facendo un favore all'autore della poesia di questo post.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Alcor, in quel mio &#8220;peccato&#8221; c&#8217;era proprio il dispiacere di una discussione che, ho avuto la sensazione, sia stata virata un po&#8217; troppo bruscamente verso la polemica. Se non era tua intenzione me ne scuso. Vorrei però che tu rileggessi le tue parole con calma per comprendere come sia semplice intenderle male (capita: ci sono giorni che si è più acidi del solito. A me capita, non so a te).<br />
E comunque, come mi hai ben citato, ho scritto: &#8220;Sai, Valter, spesso ho la sensazione che si debba “ripartire” da “Lavorare stanca”.&#8221; E in quel virgolettare la parola *ripartire* c&#8217;era il senso della inadeguatezza del termine e pure una certa semplificazione dettata dalla fretta. Non era un &#8220;Pavese è il mio autore del cuore&#8221; (che tutti abbiamo letto a 16 anni e tutti l&#8217;abbiamo digerito a suo tempo). C&#8217;era un dire di una scrittura poetica che, in Italia, non ha avuto un percorso che forse sarebbe stato fruttuoso per eccesso di petrarchismo connaturato in noi. &#8220;Mari del sud&#8221; tenta, traduce, declina (grezzamente, ma ci prova) Withman. Da Walt a Walcott (da te giustamente citato) la strada fatta fuori Italia nessuno qui ha provato ad intraprenderla. Questo intendevo con &#8220;ritornare&#8221;. E non &#8220;ricalcare&#8221; i moduli poetici pavesiani. Il povero Cesare, tra l&#8217;altro, è stato l&#8217;autore più incensato e più dimenticato del &#8216;900 dopo forse solo a Moravia. Forse ancora pochi anni e lo riscopriremo come un grande del suo secolo. non sarò io a dirlo, comunque, ma ne capirò il senso.<br />
Resta il fatto che io, come te, odio i questionari. E su tutti quello impropriamente chiamato &#8220;proust&#8221;, che il francese compilò da adolescente e ora pare sia di sua ideazione. Il pari odio ci accomuna e affratella.<br />
Sulla mia cultura scientifica, invece non so che dirti. Non credo bastino gli esami universitari di &#8220;Analisi matematica&#8221;, &#8220;statica&#8221;, &#8220;tecnologia&#8221;, &#8220;scienza delle costruzioni&#8221;, &#8220;fisica tecnica&#8221;&#8230; la scienza è una cosa seria, non si può improvvisare, mica come la letteratura&#8230; ;-)<br />
In ogni caso, se sei d&#8217;accordo, direi di chiuderla qui perché non stiamo facendo un favore all&#8217;autore della poesia di questo post.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: leonida</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/02/21/la-neve/#comment-62228</link>
		<dc:creator>leonida</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Feb 2007 21:09:34 +0000</pubDate>
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		<description>"o alcor...
vado a stirare!"
Fine ingloriosa del dibattito su Pavese e l'epica. Peccato perchè le premesse erano buone e anche il testo che ne ha dato lo spunto.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;o alcor&#8230;<br />
vado a stirare!&#8221;<br />
Fine ingloriosa del dibattito su Pavese e l&#8217;epica. Peccato perchè le premesse erano buone e anche il testo che ne ha dato lo spunto.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Vincenzo Frungillo</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/02/21/la-neve/#comment-62227</link>
		<dc:creator>Vincenzo Frungillo</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Feb 2007 21:07:58 +0000</pubDate>
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		<description>Caro Francesco,
diceva Pontiggia (Giuseppe) che la verità è sempre lontana dai superlativi quindi non dirò che la tua poesia è bellissima. Dico che è tra le cose più dolenti e vere che hai scritto finora. Perchè tu puoi scrivere di napoli perchè tu la porta addosso..ho letto di recente due libri (qui in germania) uno si chama LA neve di Pamuk e l'altro Della neve (poema di Gruenbein). Il primo parla di un poeta turco in esilio in Germania e il secondo parla di Cartesio in esilio in Germania (bloccato dalla neve).IO per storia mia recente e personale ho incontrato questi due libri. Poi leggo la tua sublime poesia e ritrovo un amico esiliato nella propria città. Io dalla Germanie tu da Napoli pensiamo e scriviamo le stesse cose. Capisco e riconosco il finale: l'entropia (per essere moderni) o l'apocalisse che accomuna. Questo un pensiero messianico Filia, amico mio. Con la speranza che da questo candido bagliore , da questo ghiaccio interiore, qualcuno possa seriamenet ascoltare. Bravo e a presto.
Una postilla: le chiacchiere inopportune su Pavese sono la dimostrazione che la poesia non è gradita in internet. Magari si feramssero tutti al tuo gurdare invece di continuare con le beghe domestiche . cosa centrano quei battibbecchi con i tuoi versi?
Comunque Franceso (Filia) scrive versi da più di dieci anni e legge i suoi versi in giro per il paese per chi nonlo sapesse....
Un abbraccio
tuo
Enzo F.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Francesco,<br />
diceva Pontiggia (Giuseppe) che la verità è sempre lontana dai superlativi quindi non dirò che la tua poesia è bellissima. Dico che è tra le cose più dolenti e vere che hai scritto finora. Perchè tu puoi scrivere di napoli perchè tu la porta addosso..ho letto di recente due libri (qui in germania) uno si chama LA neve di Pamuk e l&#8217;altro Della neve (poema di Gruenbein). Il primo parla di un poeta turco in esilio in Germania e il secondo parla di Cartesio in esilio in Germania (bloccato dalla neve).IO per storia mia recente e personale ho incontrato questi due libri. Poi leggo la tua sublime poesia e ritrovo un amico esiliato nella propria città. Io dalla Germanie tu da Napoli pensiamo e scriviamo le stesse cose. Capisco e riconosco il finale: l&#8217;entropia (per essere moderni) o l&#8217;apocalisse che accomuna. Questo un pensiero messianico Filia, amico mio. Con la speranza che da questo candido bagliore , da questo ghiaccio interiore, qualcuno possa seriamenet ascoltare. Bravo e a presto.<br />
Una postilla: le chiacchiere inopportune su Pavese sono la dimostrazione che la poesia non è gradita in internet. Magari si feramssero tutti al tuo gurdare invece di continuare con le beghe domestiche . cosa centrano quei battibbecchi con i tuoi versi?<br />
Comunque Franceso (Filia) scrive versi da più di dieci anni e legge i suoi versi in giro per il paese per chi nonlo sapesse&#8230;.<br />
Un abbraccio<br />
tuo<br />
Enzo F.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: carla bariffi</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/02/21/la-neve/#comment-62191</link>
		<dc:creator>carla bariffi</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Feb 2007 16:07:06 +0000</pubDate>
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		<description>O alcor....
vado a stirare!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>O alcor&#8230;.<br />
vado a stirare!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Alcor</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/02/21/la-neve/#comment-62183</link>
		<dc:creator>Alcor</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Feb 2007 15:32:37 +0000</pubDate>
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		<description>Lo dice Biondillo:

"Sai, Valter, spesso ho la sensazione che si debba “ripartire” da “Lavorare stanca”."

E no, io non espongo DELLE idee, espongo le MIE idee, e se sono le mie idee e ci credo, non mi impunto, ma le sostengo con forza.


Vedi, Carla, io non ho un poeta preferito, e neppure uno scrittore preferito. L'idea stessa di poeta preferito, di cibo preferito, di città preferita ecc mi fa venire l'orticaria, del resto io detesto anche il questionario proust:–)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Lo dice Biondillo:</p>
<p>&#8220;Sai, Valter, spesso ho la sensazione che si debba “ripartire” da “Lavorare stanca”.&#8221;</p>
<p>E no, io non espongo DELLE idee, espongo le MIE idee, e se sono le mie idee e ci credo, non mi impunto, ma le sostengo con forza.</p>
<p>Vedi, Carla, io non ho un poeta preferito, e neppure uno scrittore preferito. L&#8217;idea stessa di poeta preferito, di cibo preferito, di città preferita ecc mi fa venire l&#8217;orticaria, del resto io detesto anche il questionario proust:–)</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: carla bariffi</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/02/21/la-neve/#comment-62182</link>
		<dc:creator>carla bariffi</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Feb 2007 14:59:28 +0000</pubDate>
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		<description>Alcor cara, ma chi dice:ricominciare da Pavese? 
Stiamo solo esponendo delle idee che, grazie a Dio, sono diverse, ma non per questo bisogna impuntarsi così sulle cose.
io la chiamo elasticità mentale, la capacità di avere un confronto con gli altri senza imporsi.
La bevuta la faremo, con del rosso d'annata, poi magari sulla letteratura ci si trova....è così vasta!
p.s.:qual'è il tuo poeta preferito?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Alcor cara, ma chi dice:ricominciare da Pavese?<br />
Stiamo solo esponendo delle idee che, grazie a Dio, sono diverse, ma non per questo bisogna impuntarsi così sulle cose.<br />
io la chiamo elasticità mentale, la capacità di avere un confronto con gli altri senza imporsi.<br />
La bevuta la faremo, con del rosso d&#8217;annata, poi magari sulla letteratura ci si trova&#8230;.è così vasta!<br />
p.s.:qual&#8217;è il tuo poeta preferito?</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Alcor</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/02/21/la-neve/#comment-62172</link>
		<dc:creator>Alcor</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Feb 2007 12:19:39 +0000</pubDate>
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		<description>Biondillo, io non ero nervosetta, vuoi l'emoticon? Tu invece mi sembri piccato.
Magari non lo sei e io interpreto male le tue parole. In rete capita, come sai meglio di me.
Io sono a volte secca, ma è il mio modo e chi mi conosce sa che non ci metto mai niente di personale.
Quanto a Pavese, che ho molto amato, non lancio ultimatum, ultimatum de che?
Dico che ricominciare da Pavese vuol dire tornare indietro.
Lo dico perché ne sono convintissima.
Ma sono anche altrettanto pronta a dire che avevo torto se vedrò un gran libro nato da questo ritorno all'uomo delle langhe.
I grandi libri di solito sono nuovi, se dal vecchio Pavese nascesse qualcosa di nuovo, perché dovrei essere ostile?
A me i bei libri piacciono, peccato che ne trovi pochi e assai mi annoi.
Che tu abbia una miserabile culturella da liceale o una grande e raffinata cultura letteraria, scusa, non mi riguarda, nel senso che non ci vedo niente di male né nell'uno né nell'altro caso, io ho una miserabile culturella da liceale nelle scienze e non mi suicido per questo, un po' mi spiace, ma ormai è fatta.

Se non vuoi discutere con me, pazienza, che ti devo dire, io parlo sempre come ho parlato qui. Non è che bisogna sempre discutere con tutti, ognuno ha i suoi interlocutori privilegiati, evidentemente io per te non sono uno di quelli, pace, come dice la funambola con cui berrei un bicchier di vino, anche se non  ne condivido le letture.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Biondillo, io non ero nervosetta, vuoi l&#8217;emoticon? Tu invece mi sembri piccato.<br />
Magari non lo sei e io interpreto male le tue parole. In rete capita, come sai meglio di me.<br />
Io sono a volte secca, ma è il mio modo e chi mi conosce sa che non ci metto mai niente di personale.<br />
Quanto a Pavese, che ho molto amato, non lancio ultimatum, ultimatum de che?<br />
Dico che ricominciare da Pavese vuol dire tornare indietro.<br />
Lo dico perché ne sono convintissima.<br />
Ma sono anche altrettanto pronta a dire che avevo torto se vedrò un gran libro nato da questo ritorno all&#8217;uomo delle langhe.<br />
I grandi libri di solito sono nuovi, se dal vecchio Pavese nascesse qualcosa di nuovo, perché dovrei essere ostile?<br />
A me i bei libri piacciono, peccato che ne trovi pochi e assai mi annoi.<br />
Che tu abbia una miserabile culturella da liceale o una grande e raffinata cultura letteraria, scusa, non mi riguarda, nel senso che non ci vedo niente di male né nell&#8217;uno né nell&#8217;altro caso, io ho una miserabile culturella da liceale nelle scienze e non mi suicido per questo, un po&#8217; mi spiace, ma ormai è fatta.</p>
<p>Se non vuoi discutere con me, pazienza, che ti devo dire, io parlo sempre come ho parlato qui. Non è che bisogna sempre discutere con tutti, ognuno ha i suoi interlocutori privilegiati, evidentemente io per te non sono uno di quelli, pace, come dice la funambola con cui berrei un bicchier di vino, anche se non  ne condivido le letture.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: gianni biondillo</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/02/21/la-neve/#comment-62165</link>
		<dc:creator>gianni biondillo</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Feb 2007 11:00:44 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/2007/02/21/la-neve/#comment-62165</guid>
		<description>Alcor,
volevo tornare per spiegare meglio la questione "poesia epica" etc.  (in fondo Pavese è stato criticamente ridimensionato già da oltre un decennio, non c'era da discutere sulla questione) Ma - anche se dici di no - t'ho vista nervosetta assai. più del solito. E spesso un po' a sproposito. E dato che mi sono detto da tempo che io devo discutere con persone calme e non con chi lancia ultimatum, mi defilo, con la mia miserabile culturella da liceale che non ha letto altra poesia se non quella crepuscolare ed emotiva. 
Peccato. 
Ma sarà di certo per la prossima.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Alcor,<br />
volevo tornare per spiegare meglio la questione &#8220;poesia epica&#8221; etc.  (in fondo Pavese è stato criticamente ridimensionato già da oltre un decennio, non c&#8217;era da discutere sulla questione) Ma - anche se dici di no - t&#8217;ho vista nervosetta assai. più del solito. E spesso un po&#8217; a sproposito. E dato che mi sono detto da tempo che io devo discutere con persone calme e non con chi lancia ultimatum, mi defilo, con la mia miserabile culturella da liceale che non ha letto altra poesia se non quella crepuscolare ed emotiva.<br />
Peccato.<br />
Ma sarà di certo per la prossima.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: la funambola</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/02/21/la-neve/#comment-62134</link>
		<dc:creator>la funambola</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 25 Feb 2007 20:31:21 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/2007/02/21/la-neve/#comment-62134</guid>
		<description>....e poi, la pivano apprezzerebbe anche questo, non è all'altezza di vasco, o di ligabue ...ma ci può stare pure lui :))
"Senti senti il profumo dell’aria limpida che entra piano dentro te Quanta rabbia ci costò quanta frustrazione siamo fuori ormai anche se nei guai Senti sale pian piano un coro e il brivido va ci colpisce proprio lì nel respiro lì a metà grande è l’emozione non sei sola sai siamo in tanti ormai non importa quanto male ci hanno fatto l’importante adesso è la verità E se chiudo gli occhi vedo il mondo come lo vorrei il mare che riprende già trasparenza il suo antico colore E la pietà che finalmente ridiventa amore l’anima sa come rifiorire come non morire Senti senti la gente non parla ma dice che è un po’ più vicino a te non è molto ma però fa consolazione mai più sola mai stretta in mezzo a noi L’incubo è dissolto perso nel passato perlomeno sai che rinascerai E se chiudo gli occhi vedo il mondo come lo vorrei le coste ritornate intatte ancora vergini ancora in fiore E la pietà che finalmente ridiventa amore l’anima sa come rifiorire come non morire ………………… E la pietà che finalmente ridiventa amore l’anima sa come rifiorire come non morire. Senti senti il profumo del nuovo amore" 
Non ti inquietare alcor, la poesia non dovrebbe fare inquietare :)))
bacio
la funambola</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8230;.e poi, la pivano apprezzerebbe anche questo, non è all&#8217;altezza di vasco, o di ligabue &#8230;ma ci può stare pure lui :))<br />
&#8220;Senti senti il profumo dell’aria limpida che entra piano dentro te Quanta rabbia ci costò quanta frustrazione siamo fuori ormai anche se nei guai Senti sale pian piano un coro e il brivido va ci colpisce proprio lì nel respiro lì a metà grande è l’emozione non sei sola sai siamo in tanti ormai non importa quanto male ci hanno fatto l’importante adesso è la verità E se chiudo gli occhi vedo il mondo come lo vorrei il mare che riprende già trasparenza il suo antico colore E la pietà che finalmente ridiventa amore l’anima sa come rifiorire come non morire Senti senti la gente non parla ma dice che è un po’ più vicino a te non è molto ma però fa consolazione mai più sola mai stretta in mezzo a noi L’incubo è dissolto perso nel passato perlomeno sai che rinascerai E se chiudo gli occhi vedo il mondo come lo vorrei le coste ritornate intatte ancora vergini ancora in fiore E la pietà che finalmente ridiventa amore l’anima sa come rifiorire come non morire ………………… E la pietà che finalmente ridiventa amore l’anima sa come rifiorire come non morire. Senti senti il profumo del nuovo amore&#8221;<br />
Non ti inquietare alcor, la poesia non dovrebbe fare inquietare :)))<br />
bacio<br />
la funambola</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: la funambola</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/02/21/la-neve/#comment-62133</link>
		<dc:creator>la funambola</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 25 Feb 2007 19:28:45 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/2007/02/21/la-neve/#comment-62133</guid>
		<description>Perchè io al posto di turigliatto, “non ci so stare” ,per parafrasare un pensiero di quel decadente di de andrè, perchè se avessi saputo starci, non “crederei” di aspirare ad essere “comunista”.
Hai voluto la bicicletta, l'ebrezza del potere, l'ebrezza della notorietà, la vanità di “arrivare”, “essere qualcuno”? E allora: pedala.
Turigliotti di tutti i credo, pedalate!
Ma non venite poi a piangere e offrire una presunta innocenza, un'immacolata anima: coglioni.
(coglioni in modo affettuoso né, che io sono per la com passione)
questo è quello che penso, e ti dirò alcor, era un accostamento fuori tema il tuo, ma tant'è.
Baci, a piedi
la funambola</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Perchè io al posto di turigliatto, “non ci so stare” ,per parafrasare un pensiero di quel decadente di de andrè, perchè se avessi saputo starci, non “crederei” di aspirare ad essere “comunista”.<br />
Hai voluto la bicicletta, l&#8217;ebrezza del potere, l&#8217;ebrezza della notorietà, la vanità di “arrivare”, “essere qualcuno”? E allora: pedala.<br />
Turigliotti di tutti i credo, pedalate!<br />
Ma non venite poi a piangere e offrire una presunta innocenza, un&#8217;immacolata anima: coglioni.<br />
(coglioni in modo affettuoso né, che io sono per la com passione)<br />
questo è quello che penso, e ti dirò alcor, era un accostamento fuori tema il tuo, ma tant&#8217;è.<br />
Baci, a piedi<br />
la funambola</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Mario Ardenti</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/02/21/la-neve/#comment-62132</link>
		<dc:creator>Mario Ardenti</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 25 Feb 2007 19:23:46 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/2007/02/21/la-neve/#comment-62132</guid>
		<description>@ alcor

Io ho già mangiato: arrosto di vitello con patate, frittata di porri e strudel, più vino rosso.
E Pavese mi piace: che male c'è? Decadente? C'è di peggio nella vita.
I passi avanti? Per andare dove? C'è la "conoscenza" avanti? Quale? Di chi?
Pavese era solo un povero cristo (ed un pessimo comunista, dissero i comunisti di allora) ed ha scritto cose piacevoli. Che cosa sia un'artista per certo lo sa lei, e diciamo altre 123.421 persone. Pochine.
E Paolo Conte è molto bravo. Anche Pasolini era bravino con il films, ma quanti lo hanno letto, oltre i 123.000? Sa che penso? Che di pietre miliari davvero non ve ne sia, visto che i 4/5 degli umani vivono senza conoscerle.
Ma comunque, acqua su aria o aria su acqua, ci vuole un amaro per digerire, ci vorrebbe (per me) un amore per proseguire: ma adesso c'è Fazio, un amaro e Fazio, che volere di più?

Con molta simpatia

Mario Ardenti, il qui per caso.

P.S. Questione dirimente: ci vuole l'apostrofo in "un amaro"?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ alcor</p>
<p>Io ho già mangiato: arrosto di vitello con patate, frittata di porri e strudel, più vino rosso.<br />
E Pavese mi piace: che male c&#8217;è? Decadente? C&#8217;è di peggio nella vita.<br />
I passi avanti? Per andare dove? C&#8217;è la &#8220;conoscenza&#8221; avanti? Quale? Di chi?<br />
Pavese era solo un povero cristo (ed un pessimo comunista, dissero i comunisti di allora) ed ha scritto cose piacevoli. Che cosa sia un&#8217;artista per certo lo sa lei, e diciamo altre 123.421 persone. Pochine.<br />
E Paolo Conte è molto bravo. Anche Pasolini era bravino con il films, ma quanti lo hanno letto, oltre i 123.000? Sa che penso? Che di pietre miliari davvero non ve ne sia, visto che i 4/5 degli umani vivono senza conoscerle.<br />
Ma comunque, acqua su aria o aria su acqua, ci vuole un amaro per digerire, ci vorrebbe (per me) un amore per proseguire: ma adesso c&#8217;è Fazio, un amaro e Fazio, che volere di più?</p>
<p>Con molta simpatia</p>
<p>Mario Ardenti, il qui per caso.</p>
<p>P.S. Questione dirimente: ci vuole l&#8217;apostrofo in &#8220;un amaro&#8221;?</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Alcor</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/02/21/la-neve/#comment-62128</link>
		<dc:creator>Alcor</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 25 Feb 2007 18:57:40 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/2007/02/21/la-neve/#comment-62128</guid>
		<description>@carla
Vedo che non hai riconosciuto gli autori, e del resto era impossibile, citare poche righe non ha senso, come non aveva senso citare poche righe di Pavese per sostenere la sua poetica.

Ragazze, mi siete simpatiche e un bicchiere di rosso con voi lo berrei volentieri, ma letterariamente non andiamo proprio d'accordo.

@funambola, 
Turigliatto Pavese lo ha letto di sicuro, ci scommetterei una buona bottiglia.
Invece di aggoiungere alle mie frasi un sottofondo aspro e rapido leggile piano, come suggerisce carla, con un tono un po' strascicato e ironico e vedrai che non sono nervosetta:–) Ci vuol altro, vado a preparare la cena. e pace anche a te.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@carla<br />
Vedo che non hai riconosciuto gli autori, e del resto era impossibile, citare poche righe non ha senso, come non aveva senso citare poche righe di Pavese per sostenere la sua poetica.</p>
<p>Ragazze, mi siete simpatiche e un bicchiere di rosso con voi lo berrei volentieri, ma letterariamente non andiamo proprio d&#8217;accordo.</p>
<p>@funambola,<br />
Turigliatto Pavese lo ha letto di sicuro, ci scommetterei una buona bottiglia.<br />
Invece di aggoiungere alle mie frasi un sottofondo aspro e rapido leggile piano, come suggerisce carla, con un tono un po&#8217; strascicato e ironico e vedrai che non sono nervosetta:–) Ci vuol altro, vado a preparare la cena. e pace anche a te.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: la funambola</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/02/21/la-neve/#comment-62127</link>
		<dc:creator>la funambola</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 25 Feb 2007 18:47:05 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/2007/02/21/la-neve/#comment-62127</guid>
		<description>turigliatto non deve aver letto pavese, o meglio, se lo conosce, deve aver pensato che fosse solo, "letteratura".
s/tanta pace a te , alcor.
la funambola</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>turigliatto non deve aver letto pavese, o meglio, se lo conosce, deve aver pensato che fosse solo, &#8220;letteratura&#8221;.<br />
s/tanta pace a te , alcor.<br />
la funambola</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: carla bariffi</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/02/21/la-neve/#comment-62126</link>
		<dc:creator>carla bariffi</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 25 Feb 2007 18:45:34 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/2007/02/21/la-neve/#comment-62126</guid>
		<description>ne riparliamo, sì, di fronte a un bel piatto di cazzòla!
il tutto innaffiato con ottimo cabernet sauvignon....
Buona serata.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ne riparliamo, sì, di fronte a un bel piatto di cazzòla!<br />
il tutto innaffiato con ottimo cabernet sauvignon&#8230;.<br />
Buona serata.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Alcor</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/02/21/la-neve/#comment-62125</link>
		<dc:creator>Alcor</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 25 Feb 2007 17:54:53 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/2007/02/21/la-neve/#comment-62125</guid>
		<description>santa pace! 
L'epica dei cuori buoni te la lascio tutta, funambola, anche Turigliatto dev'essere un buon uomo, e idealista.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>santa pace!<br />
L&#8217;epica dei cuori buoni te la lascio tutta, funambola, anche Turigliatto dev&#8217;essere un buon uomo, e idealista.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: la funambola</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/02/21/la-neve/#comment-62124</link>
		<dc:creator>la funambola</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 25 Feb 2007 17:49:52 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/2007/02/21/la-neve/#comment-62124</guid>
		<description>sì, alcor, sei noervosetta :)))
pavese è un uomo "onesto", come pochi, e la sua vita, il suo pensiero ne sono testimoni.
che altro?
e le parole di questo ragazzo , "e allora, tra vestiti
gettati e l’odore di arance cadute, saremo veri e senza età
come chi dovrà morire sul serio" dovrebbero saperti "parlare"
sono parole epiche, epiche, epiche, l'epica dei cuori buoni, alcor, il resto, sciocchezze.
bacio
la funambola</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>sì, alcor, sei noervosetta :)))<br />
pavese è un uomo &#8220;onesto&#8221;, come pochi, e la sua vita, il suo pensiero ne sono testimoni.<br />
che altro?<br />
e le parole di questo ragazzo , &#8220;e allora, tra vestiti<br />
gettati e l’odore di arance cadute, saremo veri e senza età<br />
come chi dovrà morire sul serio&#8221; dovrebbero saperti &#8220;parlare&#8221;<br />
sono parole epiche, epiche, epiche, l&#8217;epica dei cuori buoni, alcor, il resto, sciocchezze.<br />
bacio<br />
la funambola</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Alcor</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/02/21/la-neve/#comment-62123</link>
		<dc:creator>Alcor</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 25 Feb 2007 17:47:51 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/2007/02/21/la-neve/#comment-62123</guid>
		<description>e poi ne parliamo</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>e poi ne parliamo</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Alcor</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/02/21/la-neve/#comment-62122</link>
		<dc:creator>Alcor</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 25 Feb 2007 17:47:01 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/2007/02/21/la-neve/#comment-62122</guid>
		<description>E leggi piano anche questo:

"Quattro mule con della farina venivan giù per la strada del valico, dalla parte del bosco dei cerri. Ma non c'era la luna. Pioveva. E un bosco è un bosco e la notte è la notte: i carabinieri s'eran messi a sparare. Così due mule eran mezze impazzite e avevano preso a scappare qua e là in mezzo a forre e calanchi e torbiere: e adesso, in qualche posto vicino, era sparsi per terra sei quintali di farina e anche più. Tutti quanti correvano a prenderne."</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>E leggi piano anche questo:</p>
<p>&#8220;Quattro mule con della farina venivan giù per la strada del valico, dalla parte del bosco dei cerri. Ma non c&#8217;era la luna. Pioveva. E un bosco è un bosco e la notte è la notte: i carabinieri s&#8217;eran messi a sparare. Così due mule eran mezze impazzite e avevano preso a scappare qua e là in mezzo a forre e calanchi e torbiere: e adesso, in qualche posto vicino, era sparsi per terra sei quintali di farina e anche più. Tutti quanti correvano a prenderne.&#8221;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Alcor</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/02/21/la-neve/#comment-62121</link>
		<dc:creator>Alcor</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 25 Feb 2007 17:38:09 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/2007/02/21/la-neve/#comment-62121</guid>
		<description>"Nelle stanze non rimaneva quasi più nulla. Dalle finestre prive di tende entrava lo splendore rossastro del tramonto, entravano tutti gli strepiti della via. Alcuni uomini staccavano ancora qualche tappezzeria dalle pareti, scoprendo il parato di carta a fiorami volgari, su cui erano visibili qua e là i buchi e gli strappi. Alcuni altri toglievano i tappeti e li arrotolavano, suscitando un polverio denso..."

leggilo piano</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Nelle stanze non rimaneva quasi più nulla. Dalle finestre prive di tende entrava lo splendore rossastro del tramonto, entravano tutti gli strepiti della via. Alcuni uomini staccavano ancora qualche tappezzeria dalle pareti, scoprendo il parato di carta a fiorami volgari, su cui erano visibili qua e là i buchi e gli strappi. Alcuni altri toglievano i tappeti e li arrotolavano, suscitando un polverio denso&#8230;&#8221;</p>
<p>leggilo piano</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: carla bariffi</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/02/21/la-neve/#comment-62118</link>
		<dc:creator>carla bariffi</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 25 Feb 2007 17:26:55 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/2007/02/21/la-neve/#comment-62118</guid>
		<description>diciamo che ha scritto "Dialoghi con Leucò" in un'epoca che non lo ha apprezzato...

ricordo questo stralcio, tratto da "la luna e i falò"......leggilo piano...

Seguitai a salire, e vidi il portico, il tronco del fico, un rastrello appoggiato all'uscio - la stessa corda col nodo pendeva dal foro dell'uscio: la stessa macchia di verderame intorno alla spalliera del muro.
La stessa pianta di rosmarino sull'angolo della casa. E odore, l'odore della casa, della riva, delle mele marce, d'erba secca e di rosmarino....
Era strano come tutto fosse cambiato eppure uguale.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>diciamo che ha scritto &#8220;Dialoghi con Leucò&#8221; in un&#8217;epoca che non lo ha apprezzato&#8230;</p>
<p>ricordo questo stralcio, tratto da &#8220;la luna e i falò&#8221;&#8230;&#8230;leggilo piano&#8230;</p>
<p>Seguitai a salire, e vidi il portico, il tronco del fico, un rastrello appoggiato all&#8217;uscio - la stessa corda col nodo pendeva dal foro dell&#8217;uscio: la stessa macchia di verderame intorno alla spalliera del muro.<br />
La stessa pianta di rosmarino sull&#8217;angolo della casa. E odore, l&#8217;odore della casa, della riva, delle mele marce, d&#8217;erba secca e di rosmarino&#8230;.<br />
Era strano come tutto fosse cambiato eppure uguale.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Alcor</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/02/21/la-neve/#comment-62114</link>
		<dc:creator>Alcor</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 25 Feb 2007 16:58:43 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/2007/02/21/la-neve/#comment-62114</guid>
		<description>carla!

la sua è una storia triste sono d'accordo, a 17 anni sapevo a memoria le sue poesie e il Mestiere di vivere.

le sue poesie NON sono pietre miliari, ma piacciono alle persone che amano farsi emozionare. In più sono facili, il che aiuta.

Contro tutto questo io non ho niente.

Però poi, se uno vuol fare un passo avanti, legge ancora e vede i limiti.
Certo, nessuno è obbligato a fare passi avanti e a leggere ancora e a vedere i limiti, ma SE LO FA, poi vede anche i limiti di quelli che non hanno voluto vedere i limiti.

Ha osato cosa?  C'è qualcosa di particolarmente rischioso che Pavese ha fatto più di altri?

E, ultimo,  NON è un grande del '900. Certo, vedo che per qualcuno è un grande del '900 persino la Pivano, se sono finita in un salottino di questo tipo mi scuso e me ne vado, ho sbagliato appartamento. E' imbarazzante, ma capita.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>carla!</p>
<p>la sua è una storia triste sono d&#8217;accordo, a 17 anni sapevo a memoria le sue poesie e il Mestiere di vivere.</p>
<p>le sue poesie NON sono pietre miliari, ma piacciono alle persone che amano farsi emozionare. In più sono facili, il che aiuta.</p>
<p>Contro tutto questo io non ho niente.</p>
<p>Però poi, se uno vuol fare un passo avanti, legge ancora e vede i limiti.<br />
Certo, nessuno è obbligato a fare passi avanti e a leggere ancora e a vedere i limiti, ma SE LO FA, poi vede anche i limiti di quelli che non hanno voluto vedere i limiti.</p>
<p>Ha osato cosa?  C&#8217;è qualcosa di particolarmente rischioso che Pavese ha fatto più di altri?</p>
<p>E, ultimo,  NON è un grande del &#8216;900. Certo, vedo che per qualcuno è un grande del &#8216;900 persino la Pivano, se sono finita in un salottino di questo tipo mi scuso e me ne vado, ho sbagliato appartamento. E&#8217; imbarazzante, ma capita.</p>
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