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	<title>Commenti a: Il paradiso perduto dei dettagli</title>
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	<pubDate>Sat, 22 Nov 2008 07:29:26 +0000</pubDate>
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		<title>Di: la funambola</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/02/27/il-paradiso-perduto-dei-dettagli/#comment-62453</link>
		<dc:creator>la funambola</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Mar 2007 11:54:56 +0000</pubDate>
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		<description>siamo quello che scriviamo e siamo solo traduzioni.
qui, come nel "reale"
la traduzione è più o meno contaminata dal grado di paranoia, diffidenza... degli occhi che "traducono".
lasciamoci contaminare dalla fiducia, suvvia.
bacio non registrato
la fu</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>siamo quello che scriviamo e siamo solo traduzioni.<br />
qui, come nel &#8220;reale&#8221;<br />
la traduzione è più o meno contaminata dal grado di paranoia, diffidenza&#8230; degli occhi che &#8220;traducono&#8221;.<br />
lasciamoci contaminare dalla fiducia, suvvia.<br />
bacio non registrato<br />
la fu</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: ei fu</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/02/27/il-paradiso-perduto-dei-dettagli/#comment-62445</link>
		<dc:creator>ei fu</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Mar 2007 08:55:19 +0000</pubDate>
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		<description>@ Mario

Giusto un paio di citazioni dagli ultimi exploit della funambola sul "Treno a Vapore", come spiegazione di quanto insinuato:

"tira di più un pelo di figa o un "vecchio" solo pieno di soldi? :)))))"

"intelettuale, per giunta maschile ,a me non l'aveva mai detto nessuno. 
mi sono quasi bagnata."

Ma soprattutto:

"ci ho capito una mazza della "discussione qui sotto" ma ho inteso che vuoi trasformare i tuoi investimenti in liquidità. mi pare un'ottima idea visto i tempi che corrono. 
per il resto siamo quello che scriviamo. 
per il resto, siamo solo traduzioni."

Capisci cosa intendevo dire per "sparlava"? Insomma, più che altro una questione di registro. Pure è la stessa firma...

Buona giornata,
ei fu</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ Mario</p>
<p>Giusto un paio di citazioni dagli ultimi exploit della funambola sul &#8220;Treno a Vapore&#8221;, come spiegazione di quanto insinuato:</p>
<p>&#8220;tira di più un pelo di figa o un &#8220;vecchio&#8221; solo pieno di soldi? :)))))&#8221;</p>
<p>&#8220;intelettuale, per giunta maschile ,a me non l&#8217;aveva mai detto nessuno.<br />
mi sono quasi bagnata.&#8221;</p>
<p>Ma soprattutto:</p>
<p>&#8220;ci ho capito una mazza della &#8220;discussione qui sotto&#8221; ma ho inteso che vuoi trasformare i tuoi investimenti in liquidità. mi pare un&#8217;ottima idea visto i tempi che corrono.<br />
per il resto siamo quello che scriviamo.<br />
per il resto, siamo solo traduzioni.&#8221;</p>
<p>Capisci cosa intendevo dire per &#8220;sparlava&#8221;? Insomma, più che altro una questione di registro. Pure è la stessa firma&#8230;</p>
<p>Buona giornata,<br />
ei fu</p>
]]></content:encoded>
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	<item>
		<title>Di: Mario Ardenti</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/02/27/il-paradiso-perduto-dei-dettagli/#comment-62388</link>
		<dc:creator>Mario Ardenti</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Feb 2007 23:44:47 +0000</pubDate>
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		<description>@ ei fu

funambola da me "sparlava" e qui "parla", data la ben diversa "mensa"?

di qual potere distruttivo mi ammanti, amico mio? l'avessi, almeno!

se avessi braccia e se credessi al cielo, le alzerei al cielo.

buon ritorno

Mario</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ ei fu</p>
<p>funambola da me &#8220;sparlava&#8221; e qui &#8220;parla&#8221;, data la ben diversa &#8220;mensa&#8221;?</p>
<p>di qual potere distruttivo mi ammanti, amico mio? l&#8217;avessi, almeno!</p>
<p>se avessi braccia e se credessi al cielo, le alzerei al cielo.</p>
<p>buon ritorno</p>
<p>Mario</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: valter binaghi</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/02/27/il-paradiso-perduto-dei-dettagli/#comment-62383</link>
		<dc:creator>valter binaghi</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Feb 2007 23:02:17 +0000</pubDate>
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		<description>Non caratteriologica, caratteriale.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non caratteriologica, caratteriale.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: valter binaghi</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/02/27/il-paradiso-perduto-dei-dettagli/#comment-62382</link>
		<dc:creator>valter binaghi</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Feb 2007 23:01:21 +0000</pubDate>
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		<description>@Funambola
Secondo me ti sei invaghita di una tipologia di romanzo, ce ne sono almeno altre due. Il tuo è un monologo interiore: Joyce, ma anche Siti.
Poi c'è Dostoevskij che è dialogico.
E Manzoni che è epico.
Il romanzo contiene in sè in modo spurio i generi classici, senza realizzarne puramente nessuno ma recando un'inquietudine spirituale, una volontà di verità che forse essi non conobbero. E' inevitabile che ognuno di noi percepisca con maggiore urgenza una di queste forme, perchè le tipologie hanno una radice caratteriologica.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Funambola<br />
Secondo me ti sei invaghita di una tipologia di romanzo, ce ne sono almeno altre due. Il tuo è un monologo interiore: Joyce, ma anche Siti.<br />
Poi c&#8217;è Dostoevskij che è dialogico.<br />
E Manzoni che è epico.<br />
Il romanzo contiene in sè in modo spurio i generi classici, senza realizzarne puramente nessuno ma recando un&#8217;inquietudine spirituale, una volontà di verità che forse essi non conobbero. E&#8217; inevitabile che ognuno di noi percepisca con maggiore urgenza una di queste forme, perchè le tipologie hanno una radice caratteriologica.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: ei fu</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/02/27/il-paradiso-perduto-dei-dettagli/#comment-62377</link>
		<dc:creator>ei fu</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Feb 2007 21:57:14 +0000</pubDate>
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		<description>Cavoli, funambola, sei davvero la stessa che sparlava sul blog del Mario a Vapore?

"l’”onestà ” non può essere vanitosa."

Questa me la coccolo nelle undici ore e passa di treno che mi aspettano domani. 'Notte.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Cavoli, funambola, sei davvero la stessa che sparlava sul blog del Mario a Vapore?</p>
<p>&#8220;l’”onestà ” non può essere vanitosa.&#8221;</p>
<p>Questa me la coccolo nelle undici ore e passa di treno che mi aspettano domani. &#8216;Notte.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: la funambola</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/02/27/il-paradiso-perduto-dei-dettagli/#comment-62375</link>
		<dc:creator>la funambola</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Feb 2007 21:48:21 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/2007/02/27/il-paradiso-perduto-dei-dettagli/#comment-62375</guid>
		<description>Stimo che l'unico romanzo possibile sia quello autobiografico e per autobiografico intendo qualcosa che non parli della tua vita, ma che parli del tuo "sguardo" sulla vita,
che altro non è, se non lo sguardo dentro di te!?
Questo per me è il Romanzo, il resto è romanzo, fotocopia del reale, con sprazzi di colore più o meno intensi, con intuizioni più o meno estese, della "vita".
Quanto più lo scrittore sarà consapevole della sua finitezza umana, quanto più avrà letto consapevolmente il suo bisogno di scrivere e la domanda del perchè abbia necessità di scrivere gli pulserà nel cuore, tanto meno si farà ammaliare dal richiamo subdolo del reale, dalla tentazione della vanità.
l'"onestà " non può essere vanitosa.
Penso anche che un Romanzo del genere non l'abbia scritto nessuno, perchè il silenzio delle vite è intraducibile, il silenzio delle vite è indicibile.
Ed è per questo  che occorre scrivere, di questo "indicibile", di questo "intraducibile"
Alcuni però ci hanno provato, onestamente provato, e ci provano a diventare narratori non reticenti e questi li riconosci subito, se hai "occhi" per " "leggere".
Penso anche che uno scrittore così non abbisogni di un pubblico, il pubblico è l'ultima delle sue "preoccupazioni".
Ma un narratore così, avrà i lettori che si "merita"
un bacio silenzioso
la funambola</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Stimo che l&#8217;unico romanzo possibile sia quello autobiografico e per autobiografico intendo qualcosa che non parli della tua vita, ma che parli del tuo &#8220;sguardo&#8221; sulla vita,<br />
che altro non è, se non lo sguardo dentro di te!?<br />
Questo per me è il Romanzo, il resto è romanzo, fotocopia del reale, con sprazzi di colore più o meno intensi, con intuizioni più o meno estese, della &#8220;vita&#8221;.<br />
Quanto più lo scrittore sarà consapevole della sua finitezza umana, quanto più avrà letto consapevolmente il suo bisogno di scrivere e la domanda del perchè abbia necessità di scrivere gli pulserà nel cuore, tanto meno si farà ammaliare dal richiamo subdolo del reale, dalla tentazione della vanità.<br />
l&#8217;&#8221;onestà &#8221; non può essere vanitosa.<br />
Penso anche che un Romanzo del genere non l&#8217;abbia scritto nessuno, perchè il silenzio delle vite è intraducibile, il silenzio delle vite è indicibile.<br />
Ed è per questo  che occorre scrivere, di questo &#8220;indicibile&#8221;, di questo &#8220;intraducibile&#8221;<br />
Alcuni però ci hanno provato, onestamente provato, e ci provano a diventare narratori non reticenti e questi li riconosci subito, se hai &#8220;occhi&#8221; per &#8221; &#8220;leggere&#8221;.<br />
Penso anche che uno scrittore così non abbisogni di un pubblico, il pubblico è l&#8217;ultima delle sue &#8220;preoccupazioni&#8221;.<br />
Ma un narratore così, avrà i lettori che si &#8220;merita&#8221;<br />
un bacio silenzioso<br />
la funambola</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: bett</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/02/27/il-paradiso-perduto-dei-dettagli/#comment-62348</link>
		<dc:creator>bett</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Feb 2007 17:26:30 +0000</pubDate>
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		<description>Questo intervento, e in particolare i riferimenti alla mancanza di memoria e di biografia, mi fanno venire in mente "Un giorno all'anno" di Christa Wolf. Che non è definibile un romanzo, nè un diario, nè una autobiografia ma una raccolta di giornate qualsiasi, fatte di inezie, che ricostruiscono una storia, una autobiografia, un diario. Mi domando che tipo  di lettore richieda. E che ne avrebbe pensato Nabokov, anche.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Questo intervento, e in particolare i riferimenti alla mancanza di memoria e di biografia, mi fanno venire in mente &#8220;Un giorno all&#8217;anno&#8221; di Christa Wolf. Che non è definibile un romanzo, nè un diario, nè una autobiografia ma una raccolta di giornate qualsiasi, fatte di inezie, che ricostruiscono una storia, una autobiografia, un diario. Mi domando che tipo  di lettore richieda. E che ne avrebbe pensato Nabokov, anche.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: la funambola</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/02/27/il-paradiso-perduto-dei-dettagli/#comment-62327</link>
		<dc:creator>la funambola</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Feb 2007 14:30:14 +0000</pubDate>
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		<description>beh, se  walter la pensa come me, non deve essere uno stupido :)))
bacio dispettoso
la fu</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>beh, se  walter la pensa come me, non deve essere uno stupido :)))<br />
bacio dispettoso<br />
la fu</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Paolo S</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/02/27/il-paradiso-perduto-dei-dettagli/#comment-62315</link>
		<dc:creator>Paolo S</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Feb 2007 09:38:17 +0000</pubDate>
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		<description>la funambola, il tuo intervento ha un aura benjaminiana... qualcosa sul freddo lettore di romanzi che prova a scaldarsi ecc ecc. Perché non ricordo i dettagli, ma il titolo del saggio – che qui taccio per dispetto? – :D</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>la funambola, il tuo intervento ha un aura benjaminiana&#8230; qualcosa sul freddo lettore di romanzi che prova a scaldarsi ecc ecc. Perché non ricordo i dettagli, ma il titolo del saggio – che qui taccio per dispetto? – :D</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: la funambola</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/02/27/il-paradiso-perduto-dei-dettagli/#comment-62304</link>
		<dc:creator>la funambola</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Feb 2007 23:32:37 +0000</pubDate>
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		<description>"Per questa ragione, come dice Nabokov, il buon lettore di romanzi è sempre un «rilettore». Non a caso Nabokov cita Flaubert da una lettera a Louise Colet: «Quanto saremmo intelligenti se conoscessimo a menadito soltanto cinque o sei libri!»

"Nabokov la logica del romanzo non ha niente a che vedere con la logica della «realtà», probabilmente perché il lettore della «realtà» è un cattivo lettore di romanzi: non osserva con attenzione i dettagli, è troppo distratto per interrogarsi sulle inezie."

Io non ho capito cosa si intenda per cattivo lettore di romanzi e buon lettore di romanzi.
Io però l'intendo così.
Il lettore della realtà leggerà romanzi, consumerà romanzi come si consuma qualsiasi cosa, pur di dimenticarsi di sé.
Il lettore  della “realtà”, quella cosa che sta appena dietro la parvenza, sarà un buon lettore di Romanzi e li  consumerà con parsimonia perchè il suo è un banchetto povero, povero ma genuino.
Il lettore buono legge poco, legge pochissimo e legge circolare,il cattivolettore, legge tanto, legge tantissimo legge lineare.
Io di mio leggo e rileggo, leggo e rileggo, ho una coazione a ripetere e sono ignorante come una mucca però so a menadito quasi un libro.
Baci tanti
la funambola</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Per questa ragione, come dice Nabokov, il buon lettore di romanzi è sempre un «rilettore». Non a caso Nabokov cita Flaubert da una lettera a Louise Colet: «Quanto saremmo intelligenti se conoscessimo a menadito soltanto cinque o sei libri!»</p>
<p>&#8220;Nabokov la logica del romanzo non ha niente a che vedere con la logica della «realtà», probabilmente perché il lettore della «realtà» è un cattivo lettore di romanzi: non osserva con attenzione i dettagli, è troppo distratto per interrogarsi sulle inezie.&#8221;</p>
<p>Io non ho capito cosa si intenda per cattivo lettore di romanzi e buon lettore di romanzi.<br />
Io però l&#8217;intendo così.<br />
Il lettore della realtà leggerà romanzi, consumerà romanzi come si consuma qualsiasi cosa, pur di dimenticarsi di sé.<br />
Il lettore  della “realtà”, quella cosa che sta appena dietro la parvenza, sarà un buon lettore di Romanzi e li  consumerà con parsimonia perchè il suo è un banchetto povero, povero ma genuino.<br />
Il lettore buono legge poco, legge pochissimo e legge circolare,il cattivolettore, legge tanto, legge tantissimo legge lineare.<br />
Io di mio leggo e rileggo, leggo e rileggo, ho una coazione a ripetere e sono ignorante come una mucca però so a menadito quasi un libro.<br />
Baci tanti<br />
la funambola</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: greimas il lituano</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/02/27/il-paradiso-perduto-dei-dettagli/#comment-62302</link>
		<dc:creator>greimas il lituano</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Feb 2007 20:52:18 +0000</pubDate>
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		<description>a me in primis interessa chi (se) sposta cosa quando dove.
Il perché unito a sano voyeurismo animale, meta-anim-ale et caetera non è solo interesse, è la mia ossessione. 
A culo tutto il resto.
Con licenza
ovvio.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>a me in primis interessa chi (se) sposta cosa quando dove.<br />
Il perché unito a sano voyeurismo animale, meta-anim-ale et caetera non è solo interesse, è la mia ossessione.<br />
A culo tutto il resto.<br />
Con licenza<br />
ovvio.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: buyo</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/02/27/il-paradiso-perduto-dei-dettagli/#comment-62301</link>
		<dc:creator>buyo</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Feb 2007 20:38:52 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/2007/02/27/il-paradiso-perduto-dei-dettagli/#comment-62301</guid>
		<description>mamma le tautologie!!!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>mamma le tautologie!!!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: pedrocamacho</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/02/27/il-paradiso-perduto-dei-dettagli/#comment-62300</link>
		<dc:creator>pedrocamacho</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Feb 2007 20:26:56 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/2007/02/27/il-paradiso-perduto-dei-dettagli/#comment-62300</guid>
		<description>Binaghi parla della "pretesa del romanzo di alludere a, se non proprio rappresentare, un mondo", scartando il dettaglio come specifico della narrazione romanzesca. Eppure, io penso che proprio nella lettura attenta dei dettagli, e nella loro assimilizione e composizione, si possa trovare la rappresentazione di un mondo, riuscita o meno che sia, da parte dello scrittore.
Il romanzo, nonostante le mille interpretazioni e, a volte, incomprensioni, resta, a mio avviso, l'unico "genere" in grado di compiere quel miracolo (in genere taciuto anche se presente) della appropriazione, da parte del lettore, di un mondo, se non grazie (solo) ai dettagli, certamente anche e sopratutto per merito della loro esistenza e collocazione.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Binaghi parla della &#8220;pretesa del romanzo di alludere a, se non proprio rappresentare, un mondo&#8221;, scartando il dettaglio come specifico della narrazione romanzesca. Eppure, io penso che proprio nella lettura attenta dei dettagli, e nella loro assimilizione e composizione, si possa trovare la rappresentazione di un mondo, riuscita o meno che sia, da parte dello scrittore.<br />
Il romanzo, nonostante le mille interpretazioni e, a volte, incomprensioni, resta, a mio avviso, l&#8217;unico &#8220;genere&#8221; in grado di compiere quel miracolo (in genere taciuto anche se presente) della appropriazione, da parte del lettore, di un mondo, se non grazie (solo) ai dettagli, certamente anche e sopratutto per merito della loro esistenza e collocazione.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: valter binaghi</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/02/27/il-paradiso-perduto-dei-dettagli/#comment-62296</link>
		<dc:creator>valter binaghi</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Feb 2007 18:20:27 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/2007/02/27/il-paradiso-perduto-dei-dettagli/#comment-62296</guid>
		<description>Se dovessi definire la distinzione tra romanzo e racconto, e soprattutto la specifico della narrazione romanzesca, non è al dettaglio che penserei, ma proprio alla pretesa del romanzo di alludere a, se non proprio rappresentare, un mondo. Ovviamente non nel senso di riassumerlo, ma di fornirne una sorta di filigrana ma compiuta.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Se dovessi definire la distinzione tra romanzo e racconto, e soprattutto la specifico della narrazione romanzesca, non è al dettaglio che penserei, ma proprio alla pretesa del romanzo di alludere a, se non proprio rappresentare, un mondo. Ovviamente non nel senso di riassumerlo, ma di fornirne una sorta di filigrana ma compiuta.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Vera</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/02/27/il-paradiso-perduto-dei-dettagli/#comment-62291</link>
		<dc:creator>Vera</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Feb 2007 17:47:20 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/2007/02/27/il-paradiso-perduto-dei-dettagli/#comment-62291</guid>
		<description>peccato che poche persone la conoscono, a partire dai preti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>peccato che poche persone la conoscono, a partire dai preti.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: ei fu</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/02/27/il-paradiso-perduto-dei-dettagli/#comment-62289</link>
		<dc:creator>ei fu</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Feb 2007 17:43:18 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/2007/02/27/il-paradiso-perduto-dei-dettagli/#comment-62289</guid>
		<description>Concordo con il portiere della Reggina che concorda con Morgan.

"Umiltà è la parola chiave".</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Concordo con il portiere della Reggina che concorda con Morgan.</p>
<p>&#8220;Umiltà è la parola chiave&#8221;.</p>
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		<title>Di: Il portiere della Reggina</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/02/27/il-paradiso-perduto-dei-dettagli/#comment-62285</link>
		<dc:creator>Il portiere della Reggina</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Feb 2007 16:55:23 +0000</pubDate>
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		<description>Concordo con Morgan, lui cita Kundera e Twain, io riprendo di nuovo Nabokov e il libro edito da Garzanti, qualche tempo fa, dal titolo "Lezioni di Letteratura russa": prendete questo testo, leggetelo attentamente. Poi prendetevi il tempo per rileggere Anna Karenina, Guerra e Pace, Tutti i racconti di Cechov. Rinchiudetevi in casa se necessario. Umiltà è la parola chiave. Pensate a personaggi come Levin ed Anna... pensateci bene.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Concordo con Morgan, lui cita Kundera e Twain, io riprendo di nuovo Nabokov e il libro edito da Garzanti, qualche tempo fa, dal titolo &#8220;Lezioni di Letteratura russa&#8221;: prendete questo testo, leggetelo attentamente. Poi prendetevi il tempo per rileggere Anna Karenina, Guerra e Pace, Tutti i racconti di Cechov. Rinchiudetevi in casa se necessario. Umiltà è la parola chiave. Pensate a personaggi come Levin ed Anna&#8230; pensateci bene.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Di: Morgan</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/02/27/il-paradiso-perduto-dei-dettagli/#comment-62278</link>
		<dc:creator>Morgan</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Feb 2007 15:50:23 +0000</pubDate>
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		<description>Se è vero, come sostiene Kundera nel suo "Arte del romanzo", che un romanzo appunto non indaga la realtà, ma l'esistenza, e se è altrettanto corrispondente al vero la celebre sentenza di Mark Twain: "Trovo da idioti scrivere sette o otto mesi su un romanzo quando in ogni libreria, per due dollari, si può comprarne uno", allora mi chiedo: perché in Italia è pubblicata una gran quantità di sozzura letteraria?, e perché qualcuno impreca quando un Dan Brown di turno narra storie che coinvolgono la sensibilità di moltissime persone in tutto il mondo? 
A volte credo che troppa poca gente si prenda il tempo necessario per leggere i grandi del passato con calma e umiltà. 
Tanti si sentono geni della letteratura. Che tristezza. 

I minimi dettagli di Nabokov sono importanti non solo quando si scrive e si pubblica, soprattutto invece quando si legge.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Se è vero, come sostiene Kundera nel suo &#8220;Arte del romanzo&#8221;, che un romanzo appunto non indaga la realtà, ma l&#8217;esistenza, e se è altrettanto corrispondente al vero la celebre sentenza di Mark Twain: &#8220;Trovo da idioti scrivere sette o otto mesi su un romanzo quando in ogni libreria, per due dollari, si può comprarne uno&#8221;, allora mi chiedo: perché in Italia è pubblicata una gran quantità di sozzura letteraria?, e perché qualcuno impreca quando un Dan Brown di turno narra storie che coinvolgono la sensibilità di moltissime persone in tutto il mondo?<br />
A volte credo che troppa poca gente si prenda il tempo necessario per leggere i grandi del passato con calma e umiltà.<br />
Tanti si sentono geni della letteratura. Che tristezza. </p>
<p>I minimi dettagli di Nabokov sono importanti non solo quando si scrive e si pubblica, soprattutto invece quando si legge.</p>
]]></content:encoded>
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	<item>
		<title>Di: carla bariffi</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/02/27/il-paradiso-perduto-dei-dettagli/#comment-62272</link>
		<dc:creator>carla bariffi</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Feb 2007 14:09:08 +0000</pubDate>
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		<description>infatti di particolari si parla, o no?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>infatti di particolari si parla, o no?</p>
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		<title>Di: fabio foti</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/02/27/il-paradiso-perduto-dei-dettagli/#comment-62268</link>
		<dc:creator>fabio foti</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Feb 2007 13:51:11 +0000</pubDate>
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		<description>Non credo che l'ideale del romanzo sia "restituire in una certa forma la totalità del mondo". Mi pare un'ambizione megalomanica che contraddice la valorizzazione dei particolari. L'importanza di questi ultimi deriva forse dal fatto che il romanzo può anche disarticolare la fabula ma non può che ancorarsi alla concretezza, se pretende di rappresentare qualcosa di significativo. Non è la totalità del mondo che ci viene restituita, ma la relazione tra un soggetto e il mondo, come prodotto sociale prima ancora che culturale. Credo che i "particolari" siano importanti in questa prospettiva.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non credo che l&#8217;ideale del romanzo sia &#8220;restituire in una certa forma la totalità del mondo&#8221;. Mi pare un&#8217;ambizione megalomanica che contraddice la valorizzazione dei particolari. L&#8217;importanza di questi ultimi deriva forse dal fatto che il romanzo può anche disarticolare la fabula ma non può che ancorarsi alla concretezza, se pretende di rappresentare qualcosa di significativo. Non è la totalità del mondo che ci viene restituita, ma la relazione tra un soggetto e il mondo, come prodotto sociale prima ancora che culturale. Credo che i &#8220;particolari&#8221; siano importanti in questa prospettiva.</p>
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		<title>Di: carla bariffi</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/02/27/il-paradiso-perduto-dei-dettagli/#comment-62264</link>
		<dc:creator>carla bariffi</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Feb 2007 12:30:19 +0000</pubDate>
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		<description>devo confessare che non sono riuscita a finirlo, "il castello" di Kafka, 
in alcuni passi ho provato un'angoscia che ancora non mi so spiegare.

Giocare sui dettagli, ricercare il particolare, credo sia una mossa vincente, anche per la nuova letteratura.
Sorprendersi fa sempre bene!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>devo confessare che non sono riuscita a finirlo, &#8220;il castello&#8221; di Kafka,<br />
in alcuni passi ho provato un&#8217;angoscia che ancora non mi so spiegare.</p>
<p>Giocare sui dettagli, ricercare il particolare, credo sia una mossa vincente, anche per la nuova letteratura.<br />
Sorprendersi fa sempre bene!</p>
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		<title>Di: cara polvere</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/02/27/il-paradiso-perduto-dei-dettagli/#comment-62261</link>
		<dc:creator>cara polvere</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Feb 2007 11:40:32 +0000</pubDate>
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		<description>non frega al mondo ma, per quanto mi riguarda, in certi momenti, rileggendo kafka, non è la nostalgia del passato del personaggio a rammaricarmi ma piuttosto il rammarico viene dall'"invidiare" al personaggio proprio quella "beata" assenza di passato.
paola</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>non frega al mondo ma, per quanto mi riguarda, in certi momenti, rileggendo kafka, non è la nostalgia del passato del personaggio a rammaricarmi ma piuttosto il rammarico viene dall&#8217;&#8221;invidiare&#8221; al personaggio proprio quella &#8220;beata&#8221; assenza di passato.<br />
paola</p>
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	<item>
		<title>Di: gianni biondillo</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/02/27/il-paradiso-perduto-dei-dettagli/#comment-62260</link>
		<dc:creator>gianni biondillo</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Feb 2007 11:20:25 +0000</pubDate>
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		<description>"Dio è nei particolari" 

(L. Mies Van Der Rohe)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Dio è nei particolari&#8221; </p>
<p>(L. Mies Van Der Rohe)</p>
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