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	<title>Commenti a: Il Nobel a Celati</title>
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	<pubDate>Fri, 09 Jan 2009 02:34:19 +0000</pubDate>
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		<title>Di: jama</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/03/11/il-nobel-a-celati/#comment-63889</link>
		<dc:creator>jama</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 17 Mar 2007 16:47:59 +0000</pubDate>
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		<description>Io, d'istinto, a sentire questa proposta di dare il nobel a Celati, dico subito "Sì, sono d'accordo". Poi, ragionando un po', e immaginando Celati a Stoccolma, dopo che l'ho visto una volta a Bologna che parlava con degli studenti di un suo vecchio libro, penso che mi sembrerebbe fuori posto. Poi, di nuovo, penso "Però, se fosse là, a Stoccolma, sarebbe un po' come il suo amato Bartleby, e mentre gli consegnano il nobel potrebbe dire'Avrei preferenza di no', e sarebbe proprio una risposta che sta dentro il suo modo di scrivere e parlare e pensare, forse". Insomma, a me sembra una gran bella cosa anche solo aver proprosto Celati per il Nobel, poi non so se ha senso o no. Mi sembra bello perché Celati è uno di quegli scrittori rarissimi che hanno trovato una naturalezza sorprendente dopo aver battagliato con le parole, ma senza alterigia, come in una battaglia in cui ci son delle regole di cortesia e molto ardimento. Una specie di scrittore-rugby. A me i suoi libri hanno aperto il cervello e le orecchie, come succede quando si sente in giro per il mondo uno che ama molto la propria lingua o il proprio dialetto e ha una gran voglia di raccontare delle storie, perchè al mondo non c'è niente se non ci sono le storie. O meglio, ogni tragedia e commedia sono un tessuto di fatti che passano e scivolano via dentro un ordito di parole ordinarie che diventano una storia. A me, e a tante persone che ho conosciuto, senza volere, Celati ha fatto bene, mi ha fatto vedere il mondo com'è, dentro la sua comica allucinazione. Perciò, mi sembra che il Nobel se lo meriti, se il nobel attesta i meriti di qualcuno. Per me Celati ne ha molti, prima di tutto quello di essere uno scrittore in grazia di dio.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Io, d&#8217;istinto, a sentire questa proposta di dare il nobel a Celati, dico subito &#8220;Sì, sono d&#8217;accordo&#8221;. Poi, ragionando un po&#8217;, e immaginando Celati a Stoccolma, dopo che l&#8217;ho visto una volta a Bologna che parlava con degli studenti di un suo vecchio libro, penso che mi sembrerebbe fuori posto. Poi, di nuovo, penso &#8220;Però, se fosse là, a Stoccolma, sarebbe un po&#8217; come il suo amato Bartleby, e mentre gli consegnano il nobel potrebbe dire&#8217;Avrei preferenza di no&#8217;, e sarebbe proprio una risposta che sta dentro il suo modo di scrivere e parlare e pensare, forse&#8221;. Insomma, a me sembra una gran bella cosa anche solo aver proprosto Celati per il Nobel, poi non so se ha senso o no. Mi sembra bello perché Celati è uno di quegli scrittori rarissimi che hanno trovato una naturalezza sorprendente dopo aver battagliato con le parole, ma senza alterigia, come in una battaglia in cui ci son delle regole di cortesia e molto ardimento. Una specie di scrittore-rugby. A me i suoi libri hanno aperto il cervello e le orecchie, come succede quando si sente in giro per il mondo uno che ama molto la propria lingua o il proprio dialetto e ha una gran voglia di raccontare delle storie, perchè al mondo non c&#8217;è niente se non ci sono le storie. O meglio, ogni tragedia e commedia sono un tessuto di fatti che passano e scivolano via dentro un ordito di parole ordinarie che diventano una storia. A me, e a tante persone che ho conosciuto, senza volere, Celati ha fatto bene, mi ha fatto vedere il mondo com&#8217;è, dentro la sua comica allucinazione. Perciò, mi sembra che il Nobel se lo meriti, se il nobel attesta i meriti di qualcuno. Per me Celati ne ha molti, prima di tutto quello di essere uno scrittore in grazia di dio.</p>
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		<title>Di: carla bariffi</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/03/11/il-nobel-a-celati/#comment-63874</link>
		<dc:creator>carla bariffi</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 17 Mar 2007 12:11:35 +0000</pubDate>
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		<description>Arminio:
"anche questa è fatta" 
si può interpretare in diversi modi
e non è carino....

Ti auguro comunque un Buon Week end 
tra le colline irpiniane.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Arminio:<br />
&#8220;anche questa è fatta&#8221;<br />
si può interpretare in diversi modi<br />
e non è carino&#8230;.</p>
<p>Ti auguro comunque un Buon Week end<br />
tra le colline irpiniane.</p>
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		<title>Di: Ava N. Guardia</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/03/11/il-nobel-a-celati/#comment-63824</link>
		<dc:creator>Ava N. Guardia</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Mar 2007 21:49:31 +0000</pubDate>
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		<description>amen</description>
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		<title>Di: farminio</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/03/11/il-nobel-a-celati/#comment-63816</link>
		<dc:creator>farminio</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Mar 2007 20:07:26 +0000</pubDate>
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		<description>anche questa è fatta. per chi vuole proseguire il discorso io sono qui:
farminio@libero.it</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>anche questa è fatta. per chi vuole proseguire il discorso io sono qui:<br />
<a href="mailto:farminio@libero.it">farminio@libero.it</a></p>
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		<title>Di: la fuanambola</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/03/11/il-nobel-a-celati/#comment-63810</link>
		<dc:creator>la fuanambola</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Mar 2007 18:42:07 +0000</pubDate>
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		<description>no, farminio, non ci conosciamo personalmente ma va bene uguale.
ma quale era il tema? :))
gentile signora carla, andare fuori tema, non può che far bene e poi era anche un modo per mandarle una carezza, una carezza.
mi scusi se mi sono troppo avvicinata, mi scusi se ho osato una confidenza, mi scusi se la credevo pronta.
che dire: rassegnamoci.
farmì, qui è dura nè
baci
la funambola</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>no, farminio, non ci conosciamo personalmente ma va bene uguale.<br />
ma quale era il tema? :))<br />
gentile signora carla, andare fuori tema, non può che far bene e poi era anche un modo per mandarle una carezza, una carezza.<br />
mi scusi se mi sono troppo avvicinata, mi scusi se ho osato una confidenza, mi scusi se la credevo pronta.<br />
che dire: rassegnamoci.<br />
farmì, qui è dura nè<br />
baci<br />
la funambola</p>
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		<title>Di: farminio</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/03/11/il-nobel-a-celati/#comment-63758</link>
		<dc:creator>farminio</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Mar 2007 09:43:19 +0000</pubDate>
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		<description>vorrei capire se la funambola è una persona che conosco.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>vorrei capire se la funambola è una persona che conosco.</p>
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		<title>Di: farminio</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/03/11/il-nobel-a-celati/#comment-63757</link>
		<dc:creator>farminio</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Mar 2007 09:41:34 +0000</pubDate>
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		<description>mi pare che siamo rimasti pochi ma buoni. mi pare che l'importante è stare alla larga da quelli che si ritengono scrittori di professioni, quelli che amministrano la propria carriera, come se scrivere fosse un'attività come un'altra, un'impresa da cui trarre profitti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>mi pare che siamo rimasti pochi ma buoni. mi pare che l&#8217;importante è stare alla larga da quelli che si ritengono scrittori di professioni, quelli che amministrano la propria carriera, come se scrivere fosse un&#8217;attività come un&#8217;altra, un&#8217;impresa da cui trarre profitti.</p>
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		<title>Di: carla bariffi</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/03/11/il-nobel-a-celati/#comment-63747</link>
		<dc:creator>carla bariffi</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Mar 2007 07:28:57 +0000</pubDate>
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		<description>ma scusate.....
il Tema quì proposto era un altro!
e qui siamo letteralmente fuori tema.

buona giornata, che il lavoro è lavoro, e il piacere è il piacere.

p.s.
le mie spalle sono grandi!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ma scusate&#8230;..<br />
il Tema quì proposto era un altro!<br />
e qui siamo letteralmente fuori tema.</p>
<p>buona giornata, che il lavoro è lavoro, e il piacere è il piacere.</p>
<p>p.s.<br />
le mie spalle sono grandi!</p>
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		<title>Di: la funambola</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/03/11/il-nobel-a-celati/#comment-63737</link>
		<dc:creator>la funambola</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Mar 2007 23:15:32 +0000</pubDate>
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		<description>2 cose:

sfigato sia
chi si rassegna.


carla, te la sei voluta tu e poi ce l'ho già bellepronta che son cose che "predico" da tempo :))))))

Tutto questo tempo, tutta questa strada, tutta questa vita, tutto questo fuori è servito a questo, mi ha condotta qui, mi ha condotta sulla strada della rassegnazione. 
E mi viene da ridere e mi viene da piangere e mi viene dentro una pena, una pena grande per tutti noi, poveri, fragili, spaventati esseri umani. 
E mi viene anche una consolazione. 
Pensavamo di cavarcela con la ragione, pensavamo di stare al riparo da noi stessi, ma noi ci scoviamo sempre, noi siamo braccati da noi stessi sempre, nonostante la nostra ragionevolezza. 
Ma rassegnarsi è l'unica possibilità per non cadere nel delirio della ragione, quella pura, quella che senza la rassegnazione ci porterebbe alla disperazione. 
Rassegnarsi non è rinuncia. 
Chi si rassegna lo fa dopo aver tanto sperato. 
Chi si rassegna torna dalla sua speranza ma si ferma a metà strada prima di cadere nella disperazione. 
Rassegnarsi è un ritorno, una ritirata verso qualcosa che si era abbandonato per la speranza. 
Rassegnarsi è ritirarsi in un luogo ai margini e al di là della speranza e della disperazione. 
Vivere è un atto di fede. 
Rassegnarsi è vivere "sapendo" ,è un rivendicare la libertà di arredendersi. 
la Ragione innorridirebbe di fronte al nulla, al vuoto, all'Irragionevole. 
la Ragione non sopporterebbe questo evidente e spaventoso non senso. 
Chi si rassegna si ritira in un certo modo dalla vita, per provare a vivere nell'unico modo possibile, l'unico modo degno di essere, esserci. 
Chi si rassegna accetta la sua condizione umana. 
Chi si rassegna cede, cede davanti alla morte, cede a essere divorato dal tempo. 
Rassegnarsi è cadere sconfitti, senza serbare rancore. 
La ragione mi ha portata qui, la ragione mi ha fatto riconoscere la sua irragionevolezza. 
La ragione mi ha tradita o ha mantenuto quello che aveva promesso allorquando osai farle alcune semplici domande? 
E mi viene in mente la sirena, la tentazione, la rinuncia: 
...vivi ogni giorno come se fosse l'ultimo...vivi ogni giorno come se fosse.... 
ma cos'è? un' esortazione, un augurio,o, una sottile minaccia? 
E come si fa, come si vive, come si pensa, cosa si fa a vivere in preda al terrore travestito da splendida promessa di paradiso? 
Non è l'antidoto alla vita il vivere ogni giorno come fosse l'ultimo, è un vivere in perenne affanno, un tragico , disperato tentativo di trovare un riparo, un nascondiglio al tempo, alla morte. 
È un vivere nella continua paura. 
Ma lui, il tempo, ti scova perchè è dentro di te, tu sei il tuo tempo, tu, sei, il tempo. 
e avere paura di sé stessi non è una bella cosa. 
Cara Carla non sai quanto ambirei Rassegnarmi, una volta per tutte. 
Ti bacio  e Ti esorto a rassegnarTi, senza paura. 
la funambola</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>2 cose:</p>
<p>sfigato sia<br />
chi si rassegna.</p>
<p>carla, te la sei voluta tu e poi ce l&#8217;ho già bellepronta che son cose che &#8220;predico&#8221; da tempo :))))))</p>
<p>Tutto questo tempo, tutta questa strada, tutta questa vita, tutto questo fuori è servito a questo, mi ha condotta qui, mi ha condotta sulla strada della rassegnazione.<br />
E mi viene da ridere e mi viene da piangere e mi viene dentro una pena, una pena grande per tutti noi, poveri, fragili, spaventati esseri umani.<br />
E mi viene anche una consolazione.<br />
Pensavamo di cavarcela con la ragione, pensavamo di stare al riparo da noi stessi, ma noi ci scoviamo sempre, noi siamo braccati da noi stessi sempre, nonostante la nostra ragionevolezza.<br />
Ma rassegnarsi è l&#8217;unica possibilità per non cadere nel delirio della ragione, quella pura, quella che senza la rassegnazione ci porterebbe alla disperazione.<br />
Rassegnarsi non è rinuncia.<br />
Chi si rassegna lo fa dopo aver tanto sperato.<br />
Chi si rassegna torna dalla sua speranza ma si ferma a metà strada prima di cadere nella disperazione.<br />
Rassegnarsi è un ritorno, una ritirata verso qualcosa che si era abbandonato per la speranza.<br />
Rassegnarsi è ritirarsi in un luogo ai margini e al di là della speranza e della disperazione.<br />
Vivere è un atto di fede.<br />
Rassegnarsi è vivere &#8220;sapendo&#8221; ,è un rivendicare la libertà di arredendersi.<br />
la Ragione innorridirebbe di fronte al nulla, al vuoto, all&#8217;Irragionevole.<br />
la Ragione non sopporterebbe questo evidente e spaventoso non senso.<br />
Chi si rassegna si ritira in un certo modo dalla vita, per provare a vivere nell&#8217;unico modo possibile, l&#8217;unico modo degno di essere, esserci.<br />
Chi si rassegna accetta la sua condizione umana.<br />
Chi si rassegna cede, cede davanti alla morte, cede a essere divorato dal tempo.<br />
Rassegnarsi è cadere sconfitti, senza serbare rancore.<br />
La ragione mi ha portata qui, la ragione mi ha fatto riconoscere la sua irragionevolezza.<br />
La ragione mi ha tradita o ha mantenuto quello che aveva promesso allorquando osai farle alcune semplici domande?<br />
E mi viene in mente la sirena, la tentazione, la rinuncia:<br />
&#8230;vivi ogni giorno come se fosse l&#8217;ultimo&#8230;vivi ogni giorno come se fosse&#8230;.<br />
ma cos&#8217;è? un&#8217; esortazione, un augurio,o, una sottile minaccia?<br />
E come si fa, come si vive, come si pensa, cosa si fa a vivere in preda al terrore travestito da splendida promessa di paradiso?<br />
Non è l&#8217;antidoto alla vita il vivere ogni giorno come fosse l&#8217;ultimo, è un vivere in perenne affanno, un tragico , disperato tentativo di trovare un riparo, un nascondiglio al tempo, alla morte.<br />
È un vivere nella continua paura.<br />
Ma lui, il tempo, ti scova perchè è dentro di te, tu sei il tuo tempo, tu, sei, il tempo.<br />
e avere paura di sé stessi non è una bella cosa.<br />
Cara Carla non sai quanto ambirei Rassegnarmi, una volta per tutte.<br />
Ti bacio  e Ti esorto a rassegnarTi, senza paura.<br />
la funambola</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: carla bariffi</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/03/11/il-nobel-a-celati/#comment-63722</link>
		<dc:creator>carla bariffi</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Mar 2007 19:55:43 +0000</pubDate>
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		<description>cara Liviobo....
non naconderti dietro "una goccia di gin"
c'è chi vede...oltre!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>cara Liviobo&#8230;.<br />
non naconderti dietro &#8220;una goccia di gin&#8221;<br />
c&#8217;è chi vede&#8230;oltre!</p>
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	<item>
		<title>Di: carla bariffi</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/03/11/il-nobel-a-celati/#comment-63720</link>
		<dc:creator>carla bariffi</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Mar 2007 19:41:51 +0000</pubDate>
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		<description>2 cose:

sfigato sia
chi si rassegna.</description>
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<p>sfigato sia<br />
chi si rassegna.</p>
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	<item>
		<title>Di: liviobo</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/03/11/il-nobel-a-celati/#comment-63718</link>
		<dc:creator>liviobo</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Mar 2007 19:17:50 +0000</pubDate>
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		<description>eh, sitting, tu sei tosto...ma io penso che alla fine, alla fine delle fini, quando sarà impossibile trovare anche una sola goccia di gin e e un pacchetto di lucky, la penserai come noi, ti guarderai attorno perplesso, incredulo e definitivamente disorientato come noi...il vantaggio di farlo prima? mah, forse il gusto di poter dire: toh, proprio come avevo pensato, cazzo...(e qua, ci voleva la sigaretta e il gin tonic...)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>eh, sitting, tu sei tosto&#8230;ma io penso che alla fine, alla fine delle fini, quando sarà impossibile trovare anche una sola goccia di gin e e un pacchetto di lucky, la penserai come noi, ti guarderai attorno perplesso, incredulo e definitivamente disorientato come noi&#8230;il vantaggio di farlo prima? mah, forse il gusto di poter dire: toh, proprio come avevo pensato, cazzo&#8230;(e qua, ci voleva la sigaretta e il gin tonic&#8230;)</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: sitting targets</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/03/11/il-nobel-a-celati/#comment-63714</link>
		<dc:creator>sitting targets</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Mar 2007 17:40:04 +0000</pubDate>
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		<description>io ho bisogno solo di una lucky senza filtro, un gin tonic e un romanzo di brut aston willis.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>io ho bisogno solo di una lucky senza filtro, un gin tonic e un romanzo di brut aston willis.</p>
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	<item>
		<title>Di: liviobo</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/03/11/il-nobel-a-celati/#comment-63707</link>
		<dc:creator>liviobo</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Mar 2007 14:40:43 +0000</pubDate>
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		<description>beh, la funambola sul finire ci ha lasciato proprio due begli interventi...sia debita lode a lei, se è vero come è vero che abbiamo bisogno anche o solo di questo</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>beh, la funambola sul finire ci ha lasciato proprio due begli interventi&#8230;sia debita lode a lei, se è vero come è vero che abbiamo bisogno anche o solo di questo</p>
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	<item>
		<title>Di: la funambola</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/03/11/il-nobel-a-celati/#comment-63654</link>
		<dc:creator>la funambola</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Mar 2007 18:13:11 +0000</pubDate>
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		<description>farmì, che dobbiamo fare:
rassegnamoci :))))
non rispondermi che t'attacco na pezza purattè che la metà è abbastanza:))
però, a te ti voglio dedicare questo, ascolta
...noi che critichiamo le Mille e una notte perchè rimangono al di sotto del vero, evitiamo il buon senso stantio di chi le crede una finzione...
tre baci
la funambola</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>farmì, che dobbiamo fare:<br />
rassegnamoci :))))<br />
non rispondermi che t&#8217;attacco na pezza purattè che la metà è abbastanza:))<br />
però, a te ti voglio dedicare questo, ascolta<br />
&#8230;noi che critichiamo le Mille e una notte perchè rimangono al di sotto del vero, evitiamo il buon senso stantio di chi le crede una finzione&#8230;<br />
tre baci<br />
la funambola</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: carla bariffi</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/03/11/il-nobel-a-celati/#comment-63643</link>
		<dc:creator>carla bariffi</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Mar 2007 16:26:31 +0000</pubDate>
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		<description>hey....
io ci sono!
ciao Franco</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>hey&#8230;.<br />
io ci sono!<br />
ciao Franco</p>
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	<item>
		<title>Di: farminio</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/03/11/il-nobel-a-celati/#comment-63642</link>
		<dc:creator>farminio</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Mar 2007 16:22:18 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/2007/03/11/il-nobel-a-celati/#comment-63642</guid>
		<description>non è rimasto nessuno. ci sono troppi baracconi in giro da visitare. dopo un pò lo spettacolo annoia e si va a sbirciare altrove.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>non è rimasto nessuno. ci sono troppi baracconi in giro da visitare. dopo un pò lo spettacolo annoia e si va a sbirciare altrove.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: la funmabola</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/03/11/il-nobel-a-celati/#comment-63618</link>
		<dc:creator>la funmabola</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Mar 2007 13:18:54 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/2007/03/11/il-nobel-a-celati/#comment-63618</guid>
		<description>“Per me significa pensare con la propria testa, saper esprimere dei concetti senza sostituirli con giri di parole superflue, mantenere coerenza nel ragionamento ed usare la logica, essere in grado di ascoltare e rispondere a tono”

è la risposta che mi diede una persona sollecitata dalla mia domanda su cosa si intendesse per "MATURITA' INTELLETTUALE” e questi sotto sono i miei pensieri a riguardo:

Questi pensieri io non riesco ad identificarli con la maturità intellettuale. 
o meglio, manca la parte fondamentale. 
Ed ho usato questa espressione, maturità intellettuale, perché me l’ha suggerita qualcuno qui, ma che non faccio mia perché è espressione ambigua, che, in sostanza non dice nulla e ci fa perdere dietro il sesso degli angeli. 

Ma cmq userò questa espressione per un po’. 

È ovvio che uno pensi con la propria testa ,nel senso che i pensieri che fa sono il prodotto della sua testa ,ma quello che hai in testa è senz’altro contaminato dal conosciuto, e il conosciuto è il frutto del nostro vivere giorno per giorno, attribuendo un senso o un altro senso o il nulla a quello che facciamo, diciamo, viviamo. 

La maturità intellettuale è, la capacità di ricostruirci un pensiero, il Pensiero, un pensiero consapevole di essere contaminato, che si sforza di esserlo sempre di meno, contaminato. 

La maturità intellettuale sta nel riconoscerci dentro dei meccanismi di difesa che ci portano ad usare le parole per difenderci appunto, e più ne sai di "parole", di "cose", di “cultura” più, se non hai fatto questo percorso di consapevolezza, le userai per mortificare chi ne sa meno di te. 
Non saranno parole calde, sincere, buone, compassionevoli. 
Saranno parole di paura, saranno appunto parole di difesa,e le parole di difesa le senti subito nello stomaco, le senti subito stonate . 

La maturità intellettuale non è sapere fare un ragionamento che non fa una grinza, che è ricco di citazioni a riprova che ci hai una “cultura”, che usa toni pacati che tradiscono però la freddezza di fondo, 
no, 
la maturità intellettuale è parlare di te in modo vero anche se magari il ragionamento può fare molte, molte grinze. 
E quindi accettare le grinze degli altri, come specchio delle tue. 

La maturità intellettuale è un modo di essere che tanto più ha rielaborato il conosciuto, tanto più capisce che la cultura, il sapere, senza cuore, è una cultura, è un sapere sterile che diventa aggressivo e usa la sua potenza per svilire, attaccare, ferire, prevaricare, circuire, ipnotizzare, scentrare, nascondere, sottintendere, colpire…..basta guardarsi in giro, il mondo ne è la riprova. 
Il potere ne è la riprova 

La maturità intellettuale è la capacità di prendere le distanze da te, di guardarti vivere. 
E quando ti guardi vivere è come avere un giudice imparziale che ti fa interrogare sempre su quel che fai e del perché lo fai. Non ci scappi. 

Insomma la maturità intellettuale è solo il grado di consapevolezza che hai raggiunto. 
Solo quella può trasformare il sapere e la cultura in valori buoni, perché la cultura, il sapere, in sé non sono né buoni né cattivi. 
Siamo noi che li significhiamo. 
Leggendo i commenti a questo post e in generale il modo di confrontarsi qui in NI mi son detta che tutto il mondo è paese e che la nostra paura ci tradisce sempre.
Quale cambiamento sognamo, quale strada possiamo percorrere insieme se non siamo capaci di questa “maturità intellettuale”? 
Quale rivoluzione se noi stessi non siamo capaci di rivoluzionare il nostro cuore? Parlare di celati, di vie di fuga, di premi nobel, di letterattura, di politica,  diventa solo pretesto per stabilire dei primati, rapporti di forza .
E allora ho pensato:
A che serve tutta questa roba? 
A che serve tutta questa informazione? 
A che serve tutta questo scrivere? 
A che serve tutto questo sapere? 
A che serve tutto questo “confrontarsi”?
Serve a darmi la misura dell'infinità di cose che si potrebbe sapere ma che è impossibile sapere? 
Serve a darmi la misura della mia impotenza? 
Serve a farmi credere che è meglio sapere qualcosina piuttosto che non sapere nulla? 
Serve a farmi credere di essere nel mondo perchè so qualcosa della sua rappresentazione? 
Serve a rinforzare questa follia che spaccia la libertà di informazione per il nirvana della conoscenza? 
Serve per alimentare l'illusione di esistere solo se sai quello che tutti ,devono sapere? 
Serve per non tagliarsi fuori dal nulla perchè il nulla in compagnia è sempre meglio di niente? 
A che serve tutto sto cazzo di sapere se non a confonderci, allontanarci, fuorviarci. 
È mostruoso. 
Assisto ad uno spettacolo di illusionismo, un fantastico assurdo spettacolo, so che c'è il trucco ma non riesco a smascherarlo. 
Recidere, avere il coraggio di recidere. 
Non vedo altre via di uscita 
ma voi, come fate voi a star dietro a questo pseudomondo? 
baci a tutti, se qualcuno è rimasto. 
la funambola</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>“Per me significa pensare con la propria testa, saper esprimere dei concetti senza sostituirli con giri di parole superflue, mantenere coerenza nel ragionamento ed usare la logica, essere in grado di ascoltare e rispondere a tono”</p>
<p>è la risposta che mi diede una persona sollecitata dalla mia domanda su cosa si intendesse per &#8220;MATURITA&#8217; INTELLETTUALE” e questi sotto sono i miei pensieri a riguardo:</p>
<p>Questi pensieri io non riesco ad identificarli con la maturità intellettuale.<br />
o meglio, manca la parte fondamentale.<br />
Ed ho usato questa espressione, maturità intellettuale, perché me l’ha suggerita qualcuno qui, ma che non faccio mia perché è espressione ambigua, che, in sostanza non dice nulla e ci fa perdere dietro il sesso degli angeli. </p>
<p>Ma cmq userò questa espressione per un po’. </p>
<p>È ovvio che uno pensi con la propria testa ,nel senso che i pensieri che fa sono il prodotto della sua testa ,ma quello che hai in testa è senz’altro contaminato dal conosciuto, e il conosciuto è il frutto del nostro vivere giorno per giorno, attribuendo un senso o un altro senso o il nulla a quello che facciamo, diciamo, viviamo. </p>
<p>La maturità intellettuale è, la capacità di ricostruirci un pensiero, il Pensiero, un pensiero consapevole di essere contaminato, che si sforza di esserlo sempre di meno, contaminato. </p>
<p>La maturità intellettuale sta nel riconoscerci dentro dei meccanismi di difesa che ci portano ad usare le parole per difenderci appunto, e più ne sai di &#8220;parole&#8221;, di &#8220;cose&#8221;, di “cultura” più, se non hai fatto questo percorso di consapevolezza, le userai per mortificare chi ne sa meno di te.<br />
Non saranno parole calde, sincere, buone, compassionevoli.<br />
Saranno parole di paura, saranno appunto parole di difesa,e le parole di difesa le senti subito nello stomaco, le senti subito stonate . </p>
<p>La maturità intellettuale non è sapere fare un ragionamento che non fa una grinza, che è ricco di citazioni a riprova che ci hai una “cultura”, che usa toni pacati che tradiscono però la freddezza di fondo,<br />
no,<br />
la maturità intellettuale è parlare di te in modo vero anche se magari il ragionamento può fare molte, molte grinze.<br />
E quindi accettare le grinze degli altri, come specchio delle tue. </p>
<p>La maturità intellettuale è un modo di essere che tanto più ha rielaborato il conosciuto, tanto più capisce che la cultura, il sapere, senza cuore, è una cultura, è un sapere sterile che diventa aggressivo e usa la sua potenza per svilire, attaccare, ferire, prevaricare, circuire, ipnotizzare, scentrare, nascondere, sottintendere, colpire…..basta guardarsi in giro, il mondo ne è la riprova.<br />
Il potere ne è la riprova </p>
<p>La maturità intellettuale è la capacità di prendere le distanze da te, di guardarti vivere.<br />
E quando ti guardi vivere è come avere un giudice imparziale che ti fa interrogare sempre su quel che fai e del perché lo fai. Non ci scappi. </p>
<p>Insomma la maturità intellettuale è solo il grado di consapevolezza che hai raggiunto.<br />
Solo quella può trasformare il sapere e la cultura in valori buoni, perché la cultura, il sapere, in sé non sono né buoni né cattivi.<br />
Siamo noi che li significhiamo.<br />
Leggendo i commenti a questo post e in generale il modo di confrontarsi qui in NI mi son detta che tutto il mondo è paese e che la nostra paura ci tradisce sempre.<br />
Quale cambiamento sognamo, quale strada possiamo percorrere insieme se non siamo capaci di questa “maturità intellettuale”?<br />
Quale rivoluzione se noi stessi non siamo capaci di rivoluzionare il nostro cuore? Parlare di celati, di vie di fuga, di premi nobel, di letterattura, di politica,  diventa solo pretesto per stabilire dei primati, rapporti di forza .<br />
E allora ho pensato:<br />
A che serve tutta questa roba?<br />
A che serve tutta questa informazione?<br />
A che serve tutta questo scrivere?<br />
A che serve tutto questo sapere?<br />
A che serve tutto questo “confrontarsi”?<br />
Serve a darmi la misura dell&#8217;infinità di cose che si potrebbe sapere ma che è impossibile sapere?<br />
Serve a darmi la misura della mia impotenza?<br />
Serve a farmi credere che è meglio sapere qualcosina piuttosto che non sapere nulla?<br />
Serve a farmi credere di essere nel mondo perchè so qualcosa della sua rappresentazione?<br />
Serve a rinforzare questa follia che spaccia la libertà di informazione per il nirvana della conoscenza?<br />
Serve per alimentare l&#8217;illusione di esistere solo se sai quello che tutti ,devono sapere?<br />
Serve per non tagliarsi fuori dal nulla perchè il nulla in compagnia è sempre meglio di niente?<br />
A che serve tutto sto cazzo di sapere se non a confonderci, allontanarci, fuorviarci.<br />
È mostruoso.<br />
Assisto ad uno spettacolo di illusionismo, un fantastico assurdo spettacolo, so che c&#8217;è il trucco ma non riesco a smascherarlo.<br />
Recidere, avere il coraggio di recidere.<br />
Non vedo altre via di uscita<br />
ma voi, come fate voi a star dietro a questo pseudomondo?<br />
baci a tutti, se qualcuno è rimasto.<br />
la funambola</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: carla bariffi</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/03/11/il-nobel-a-celati/#comment-63557</link>
		<dc:creator>carla bariffi</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Mar 2007 18:54:39 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/2007/03/11/il-nobel-a-celati/#comment-63557</guid>
		<description>Arminio
condivido con te
l'immensa emozione che
le foto antiche possono suscitare in noi
e mi viene questo pensiero...
mai demordere
mai....per un principio un'idea un amore
mai!
Perchè la forza siamo noi a darla

La spinta

ed anche una foto
può rivivere....

Buona serata
carla</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Arminio<br />
condivido con te<br />
l&#8217;immensa emozione che<br />
le foto antiche possono suscitare in noi<br />
e mi viene questo pensiero&#8230;<br />
mai demordere<br />
mai&#8230;.per un principio un&#8217;idea un amore<br />
mai!<br />
Perchè la forza siamo noi a darla</p>
<p>La spinta</p>
<p>ed anche una foto<br />
può rivivere&#8230;.</p>
<p>Buona serata<br />
carla</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: la funambola</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/03/11/il-nobel-a-celati/#comment-63546</link>
		<dc:creator>la funambola</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Mar 2007 17:24:57 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/2007/03/11/il-nobel-a-celati/#comment-63546</guid>
		<description>non le piace perchè si è "venduto"?
ma se non vuole rispondere io mica me la prendo nè :))</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>non le piace perchè si è &#8220;venduto&#8221;?<br />
ma se non vuole rispondere io mica me la prendo nè :))</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: la funambola</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/03/11/il-nobel-a-celati/#comment-63545</link>
		<dc:creator>la funambola</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Mar 2007 17:23:42 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/2007/03/11/il-nobel-a-celati/#comment-63545</guid>
		<description>sì, ma, apprezzi almeno il pensierino :))))))</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>sì, ma, apprezzi almeno il pensierino :))))))</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: tashtego</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/03/11/il-nobel-a-celati/#comment-63544</link>
		<dc:creator>tashtego</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Mar 2007 17:23:27 +0000</pubDate>
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		<description>nemmeno il "rimpianto" sento.
dunque possiamo darci un taglio qui.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>nemmeno il &#8220;rimpianto&#8221; sento.<br />
dunque possiamo darci un taglio qui.</p>
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	<item>
		<title>Di: tashtego</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/03/11/il-nobel-a-celati/#comment-63543</link>
		<dc:creator>tashtego</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Mar 2007 17:22:13 +0000</pubDate>
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		<description>@funambola
io non sento "il richiamo del futuro".
pietrangeli non mi è mai piaciuto.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@funambola<br />
io non sento &#8220;il richiamo del futuro&#8221;.<br />
pietrangeli non mi è mai piaciuto.</p>
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		<title>Di: la funambola</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/03/11/il-nobel-a-celati/#comment-63542</link>
		<dc:creator>la funambola</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Mar 2007 17:21:38 +0000</pubDate>
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		<description>ops...
rimpianto del futuro, no richiamo del futuro
ma è un lapsus...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ops&#8230;<br />
rimpianto del futuro, no richiamo del futuro<br />
ma è un lapsus&#8230;</p>
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	</item>
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		<title>Di: la funambola</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/03/11/il-nobel-a-celati/#comment-63541</link>
		<dc:creator>la funambola</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Mar 2007 17:15:46 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/2007/03/11/il-nobel-a-celati/#comment-63541</guid>
		<description>signor tash,
voglio omaggiarla di questa bella canzone di pietrangeli che mi ricorda lei e non saprei neppur bene capire il perchè.
lei c'ha la barba?
Io ti voglio bene

e le note accompagnavano il cammino degli oppressi
quando c'era tanto tempo era un vanto esser diversi
sulle tracce dei colpevoli dei delitti dei depressi
era appena incominciata la ricerca di noi stessi

quando il bar teneva fuori al sole tanti tavolini
quando c'erano le sorbe quando c'erano i bambini
quando il giorno non chiudeva nella sera in un imbuto
quando non ti rinchiudevi tu quando non chiedevi aiuto

quando non veniva in mente sono solo canzonette
quando ancora non vendevi per denaro due strofette
quando nelle tue parole c'era meno fantasia
quando pure tra il nemico il pentito era una spia

quando dritto quando curvo quando allegro o bastonato
quando c'era finalmente la sconfitta del passato
quando ancora non picchiavi con la testa contro un muro
quando ancora non sentivi il richiamo del futuro

io ti voglio bene  avanti avanti
con te o senza di te
io ti voglio bene avanti avanti
con te o senza di te
io ti voglio bene avanti avanti
con teeeeeeeeee meeeegliooooooooooooo con teeeeeeeeeeeeeee.
spero la conosca e spero la gradisca
un bacio rispettoso
la funambola</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>signor tash,<br />
voglio omaggiarla di questa bella canzone di pietrangeli che mi ricorda lei e non saprei neppur bene capire il perchè.<br />
lei c&#8217;ha la barba?<br />
Io ti voglio bene</p>
<p>e le note accompagnavano il cammino degli oppressi<br />
quando c&#8217;era tanto tempo era un vanto esser diversi<br />
sulle tracce dei colpevoli dei delitti dei depressi<br />
era appena incominciata la ricerca di noi stessi</p>
<p>quando il bar teneva fuori al sole tanti tavolini<br />
quando c&#8217;erano le sorbe quando c&#8217;erano i bambini<br />
quando il giorno non chiudeva nella sera in un imbuto<br />
quando non ti rinchiudevi tu quando non chiedevi aiuto</p>
<p>quando non veniva in mente sono solo canzonette<br />
quando ancora non vendevi per denaro due strofette<br />
quando nelle tue parole c&#8217;era meno fantasia<br />
quando pure tra il nemico il pentito era una spia</p>
<p>quando dritto quando curvo quando allegro o bastonato<br />
quando c&#8217;era finalmente la sconfitta del passato<br />
quando ancora non picchiavi con la testa contro un muro<br />
quando ancora non sentivi il richiamo del futuro</p>
<p>io ti voglio bene  avanti avanti<br />
con te o senza di te<br />
io ti voglio bene avanti avanti<br />
con te o senza di te<br />
io ti voglio bene avanti avanti<br />
con teeeeeeeeee meeeegliooooooooooooo con teeeeeeeeeeeeeee.<br />
spero la conosca e spero la gradisca<br />
un bacio rispettoso<br />
la funambola</p>
]]></content:encoded>
	</item>
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