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	<title>Commenti a: Il nano e il gigante</title>
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	<pubDate>Sat, 22 Nov 2008 07:28:44 +0000</pubDate>
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		<title>Di: Eva Risto</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/03/12/il-nano-e-il-gigante/#comment-63990</link>
		<dc:creator>Eva Risto</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 18 Mar 2007 23:11:37 +0000</pubDate>
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		<description>ci mancava solo il clone (ma forse è il fratello scemo) di amalia de lana.

adesso non manca proprio più niente. attaccate pure il cartello 'completo' all'ingresso.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ci mancava solo il clone (ma forse è il fratello scemo) di amalia de lana.</p>
<p>adesso non manca proprio più niente. attaccate pure il cartello &#8216;completo&#8217; all&#8217;ingresso.</p>
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		<title>Di: vincenzo rabito</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/03/12/il-nano-e-il-gigante/#comment-63922</link>
		<dc:creator>vincenzo rabito</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 17 Mar 2007 22:15:24 +0000</pubDate>
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		<description>il scecco avi raggione. nel mondo mio de la primma guerra mondiala, co li autriaci che sparevano a tutti vandi, e lo cavallo ammaziato e scamarcio. co sto parlare anglisi che se capisce poco, editorre, co na erre sola, como se facia a scrivere nu romanzo co l'autri. io scrivitti sulo na la campagna ragusana e feci fortuna quandu muriu.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>il scecco avi raggione. nel mondo mio de la primma guerra mondiala, co li autriaci che sparevano a tutti vandi, e lo cavallo ammaziato e scamarcio. co sto parlare anglisi che se capisce poco, editorre, co na erre sola, como se facia a scrivere nu romanzo co l&#8217;autri. io scrivitti sulo na la campagna ragusana e feci fortuna quandu muriu.</p>
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		<title>Di: carla bariffi</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/03/12/il-nano-e-il-gigante/#comment-63902</link>
		<dc:creator>carla bariffi</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 17 Mar 2007 18:47:00 +0000</pubDate>
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		<description>non avevo dubbi
sul fatto che
"qualcuno"
aveva ragione.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>non avevo dubbi<br />
sul fatto che<br />
&#8220;qualcuno&#8221;<br />
aveva ragione.</p>
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		<title>Di: georgia</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/03/12/il-nano-e-il-gigante/#comment-63901</link>
		<dc:creator>georgia</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 17 Mar 2007 18:45:12 +0000</pubDate>
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		<description>cavolo gianni hai ragione e l'ho sbagliato anche nel mio blog ...
... è che ultimamente sbaglio sempre i nomi ... la rete 'un fa bene, 'un fa bene, lo dico sempre :-)

Gli editor, e non certo quelli onesti e bravi che esistono da secoli (alcuni anche grandi scrittori) , ma quelli mercenari e iperliberisti delle agenzie letterarie sono responsabili, e molto, dello svilimento delle patrie (e non patrie) lettere, .... non sono i soli naturalmente ;-)
geo</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>cavolo gianni hai ragione e l&#8217;ho sbagliato anche nel mio blog &#8230;<br />
&#8230; è che ultimamente sbaglio sempre i nomi &#8230; la rete &#8216;un fa bene, &#8216;un fa bene, lo dico sempre :-)</p>
<p>Gli editor, e non certo quelli onesti e bravi che esistono da secoli (alcuni anche grandi scrittori) , ma quelli mercenari e iperliberisti delle agenzie letterarie sono responsabili, e molto, dello svilimento delle patrie (e non patrie) lettere, &#8230;. non sono i soli naturalmente ;-)<br />
geo</p>
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	<item>
		<title>Di: gianni biondillo</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/03/12/il-nano-e-il-gigante/#comment-63896</link>
		<dc:creator>gianni biondillo</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 17 Mar 2007 18:03:49 +0000</pubDate>
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		<description>L'hai chiamato Biraghi! non è da te Georgia (o dovrei scrivere Giorgia?), non è da te! 

Io non ho difeso gli editor. Ma non li ho accusati dello svilimento delle patrie lettere, che è cosa assai diversa.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;hai chiamato Biraghi! non è da te Georgia (o dovrei scrivere Giorgia?), non è da te! </p>
<p>Io non ho difeso gli editor. Ma non li ho accusati dello svilimento delle patrie lettere, che è cosa assai diversa.</p>
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		<title>Di: georgia</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/03/12/il-nano-e-il-gigante/#comment-63895</link>
		<dc:creator>georgia</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 17 Mar 2007 17:29:04 +0000</pubDate>
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		<description>e no dai ... in difesa degli editor sei sceso eccome, dai ... mica li avrai difesi così solo per partito preso vero?
Però invece di stare a mettere i puntini sulle E con me, vedi di chiedere a biraghi come mai ti accusa, addirittura in versi, di avere una intera legione di nick ... una legione, non un manipolo una coorte, una centuria, ma una legione capito? nick legionari ....da non crederci 
geo</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>e no dai &#8230; in difesa degli editor sei sceso eccome, dai &#8230; mica li avrai difesi così solo per partito preso vero?<br />
Però invece di stare a mettere i puntini sulle E con me, vedi di chiedere a biraghi come mai ti accusa, addirittura in versi, di avere una intera legione di nick &#8230; una legione, non un manipolo una coorte, una centuria, ma una legione capito? nick legionari &#8230;.da non crederci<br />
geo</p>
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		<title>Di: gianni biondillo</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/03/12/il-nano-e-il-gigante/#comment-63892</link>
		<dc:creator>gianni biondillo</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 17 Mar 2007 17:06:26 +0000</pubDate>
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		<description>Georgia,
Non ho MAI neppure detto che senza editor non si scrive e non si pubblica.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Georgia,<br />
Non ho MAI neppure detto che senza editor non si scrive e non si pubblica.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: georgia</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/03/12/il-nano-e-il-gigante/#comment-63848</link>
		<dc:creator>georgia</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 17 Mar 2007 10:13:51 +0000</pubDate>
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		<description>va beh visto che biondillo torna stasera e visto che è stato pure immortalato in una poesia da Binaghi ... gli rispondo.
Ok non l'hai mai detto che “Senza editor non si vive”, hai detto che senza editor non si scrive ... non si pubblica ... e siccome io sono romantica penso che per uno scrittore scrivere sia la vita e così ho fatto lo scivolone da unaparola all'altra ... ma dio mio come la fate lunga però, dovreste capire le cose al volo invece di avere i piombi all'anima :-)
geo</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>va beh visto che biondillo torna stasera e visto che è stato pure immortalato in una poesia da Binaghi &#8230; gli rispondo.<br />
Ok non l&#8217;hai mai detto che “Senza editor non si vive”, hai detto che senza editor non si scrive &#8230; non si pubblica &#8230; e siccome io sono romantica penso che per uno scrittore scrivere sia la vita e così ho fatto lo scivolone da unaparola all&#8217;altra &#8230; ma dio mio come la fate lunga però, dovreste capire le cose al volo invece di avere i piombi all&#8217;anima :-)<br />
geo</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: rigoni</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/03/12/il-nano-e-il-gigante/#comment-63761</link>
		<dc:creator>rigoni</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Mar 2007 10:28:48 +0000</pubDate>
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		<description>@ Mario Pandiani

sinceramente non ho capito cosa vuoi dire. 
Tu scrivi: "Dobbiamo logorarci in discussioni su professione e mestiere, tra arte e servizio?"
Io credo che nel nostro paese di questo aspetto si parli anche troppo poco purtroppo. 
Helena descrive perfettamente quella che è la situazione nel nostro paese. 
Le dimensioni del mercato editoriale in Italia non giustificano la presenza di figure professionali come quelle presenti nel mondo anglosassone. 
Se questo sia un bene, rimane da vedere</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ Mario Pandiani</p>
<p>sinceramente non ho capito cosa vuoi dire.<br />
Tu scrivi: &#8220;Dobbiamo logorarci in discussioni su professione e mestiere, tra arte e servizio?&#8221;<br />
Io credo che nel nostro paese di questo aspetto si parli anche troppo poco purtroppo.<br />
Helena descrive perfettamente quella che è la situazione nel nostro paese.<br />
Le dimensioni del mercato editoriale in Italia non giustificano la presenza di figure professionali come quelle presenti nel mondo anglosassone.<br />
Se questo sia un bene, rimane da vedere</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: sitting targets</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/03/12/il-nano-e-il-gigante/#comment-63673</link>
		<dc:creator>sitting targets</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Mar 2007 21:54:06 +0000</pubDate>
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		<description>biondillo, lascia perdere, leggi piuttosto l'oroscopo, è più preciso.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>biondillo, lascia perdere, leggi piuttosto l&#8217;oroscopo, è più preciso.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: gianni biondillo</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/03/12/il-nano-e-il-gigante/#comment-63672</link>
		<dc:creator>gianni biondillo</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Mar 2007 21:42:41 +0000</pubDate>
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		<description>GEORGIA,
"Gianni dice: Senza editor non si vive". Non l'ho MAI detto né pensato.
Peccato che domani parto e non ti leggo prima di sabato sera.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>GEORGIA,<br />
&#8220;Gianni dice: Senza editor non si vive&#8221;. Non l&#8217;ho MAI detto né pensato.<br />
Peccato che domani parto e non ti leggo prima di sabato sera.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: helena</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/03/12/il-nano-e-il-gigante/#comment-63651</link>
		<dc:creator>helena</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Mar 2007 17:49:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/2007/03/12/il-nano-e-il-gigante/#comment-63651</guid>
		<description>Editor in genere in Italia sta per "responsabile editoriale". Colui/lei che decide quali libri/autori pubblicare. Spesso non segue l'editing, a volte, nel caso di case editrici medio piccole soprattutto sì.  Conosco una sola persona in Italia il cui lavoro editoriale è solo quello di chi fa editing ed è Laura Bosio per Guanda. Magari però  mi sbaglio. Altrimenti l'editing lo fanno caporedattori e redattori (e lì molto spesso confina o coincide col lavoro redazionale più tradizionale) o esterni qualificati. A questo si aggiunguno coloro che fanno editing all'interno di agenzie letterarie o in qualità di agente letterario, fra cui Perroni.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Editor in genere in Italia sta per &#8220;responsabile editoriale&#8221;. Colui/lei che decide quali libri/autori pubblicare. Spesso non segue l&#8217;editing, a volte, nel caso di case editrici medio piccole soprattutto sì.  Conosco una sola persona in Italia il cui lavoro editoriale è solo quello di chi fa editing ed è Laura Bosio per Guanda. Magari però  mi sbaglio. Altrimenti l&#8217;editing lo fanno caporedattori e redattori (e lì molto spesso confina o coincide col lavoro redazionale più tradizionale) o esterni qualificati. A questo si aggiunguno coloro che fanno editing all&#8217;interno di agenzie letterarie o in qualità di agente letterario, fra cui Perroni.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: sitting targets</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/03/12/il-nano-e-il-gigante/#comment-63648</link>
		<dc:creator>sitting targets</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Mar 2007 17:16:30 +0000</pubDate>
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		<description>georgia, mettila come ti pare, gli editor spesso servono anche a quelli bravi. perché? chiedilo a quelli bravi, ne conoscerai qualcuno, no?
le tue domande io mica le capisco. mi chiedi se in italia esistono gli editor, secondo te cosa dovrei risponderti? che te ne presento uno quando vuoi, magari con l'argomento giusto?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>georgia, mettila come ti pare, gli editor spesso servono anche a quelli bravi. perché? chiedilo a quelli bravi, ne conoscerai qualcuno, no?<br />
le tue domande io mica le capisco. mi chiedi se in italia esistono gli editor, secondo te cosa dovrei risponderti? che te ne presento uno quando vuoi, magari con l&#8217;argomento giusto?</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: valter binaghi</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/03/12/il-nano-e-il-gigante/#comment-63644</link>
		<dc:creator>valter binaghi</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Mar 2007 16:32:41 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/2007/03/12/il-nano-e-il-gigante/#comment-63644</guid>
		<description>@georgia
Ecco dove ti ho vista: in "Per chi suona la campana".
Avevi sempre un fucile in mano.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@georgia<br />
Ecco dove ti ho vista: in &#8220;Per chi suona la campana&#8221;.<br />
Avevi sempre un fucile in mano.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: georgia</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/03/12/il-nano-e-il-gigante/#comment-63631</link>
		<dc:creator>georgia</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Mar 2007 14:50:31 +0000</pubDate>
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		<description>infatti hemingway si è suicidato ;-).

Ma non hai risposto alla mia domanda. Che in america ci siano gli editor lo sanno anche i bambini, ma in italia ci sono? e con che carica, con che contratto, vengono assunti nelle case editrici? 
La qualifica di editor (in italia) fa parte dei lavori socialmente utili? ;-)
E sono editor, come molti sono scrittori, come molti sono maestri di scrittura? 
Sitting targets a te fa ridere che ti faccia tutte queste domande?
Ma io sono una dei pochissimi italiani che NON scrive (quindi posso fare le faccine che mi pare) e ho il diritto di capire ... e ... tenetemi cara perchè sono un genere in via di estinzione e ... pure leggo :-))).
Poi vorrei insinuare che per voi l'america (anzi gli usa perchè l'america è altra cosa) è un tutt'uno informe da tirar fuori sempre come l'eldorado ... voi credete che gli usa siano il massimo dell'aspirazione di un uomo sulla terra (e forse anche in cielo) e che là sia tutto un paradiso da esportare qui a suon di bombarde e balle cosmiche... W gli editor americani e sopratutto quelli de noartri
georgia
P.S
certo che 'sto sitting targets la deve sapere lunga ... ne deve sapere di cose lui (soprattutto sugli Usa), pensa te che ha tirato fuori niente po' po' di meno che hemingway, uno più originale qui non lo potevo trovare :-)))))) ... sta a vedere che è uno dei famosi  editor de noartri;-)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>infatti hemingway si è suicidato ;-).</p>
<p>Ma non hai risposto alla mia domanda. Che in america ci siano gli editor lo sanno anche i bambini, ma in italia ci sono? e con che carica, con che contratto, vengono assunti nelle case editrici?<br />
La qualifica di editor (in italia) fa parte dei lavori socialmente utili? ;-)<br />
E sono editor, come molti sono scrittori, come molti sono maestri di scrittura?<br />
Sitting targets a te fa ridere che ti faccia tutte queste domande?<br />
Ma io sono una dei pochissimi italiani che NON scrive (quindi posso fare le faccine che mi pare) e ho il diritto di capire &#8230; e &#8230; tenetemi cara perchè sono un genere in via di estinzione e &#8230; pure leggo :-))).<br />
Poi vorrei insinuare che per voi l&#8217;america (anzi gli usa perchè l&#8217;america è altra cosa) è un tutt&#8217;uno informe da tirar fuori sempre come l&#8217;eldorado &#8230; voi credete che gli usa siano il massimo dell&#8217;aspirazione di un uomo sulla terra (e forse anche in cielo) e che là sia tutto un paradiso da esportare qui a suon di bombarde e balle cosmiche&#8230; W gli editor americani e sopratutto quelli de noartri<br />
georgia<br />
P.S<br />
certo che &#8217;sto sitting targets la deve sapere lunga &#8230; ne deve sapere di cose lui (soprattutto sugli Usa), pensa te che ha tirato fuori niente po&#8217; po&#8217; di meno che hemingway, uno più originale qui non lo potevo trovare :-)))))) &#8230; sta a vedere che è uno dei famosi  editor de noartri;-)</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: sitting targets</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/03/12/il-nano-e-il-gigante/#comment-63623</link>
		<dc:creator>sitting targets</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Mar 2007 14:01:21 +0000</pubDate>
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		<description>georgia, sveglia, hemingway aveva l'editor... e mi vieni a parlare di celati, piccola...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>georgia, sveglia, hemingway aveva l&#8217;editor&#8230; e mi vieni a parlare di celati, piccola&#8230;</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: sitting targets</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/03/12/il-nano-e-il-gigante/#comment-63621</link>
		<dc:creator>sitting targets</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Mar 2007 13:59:59 +0000</pubDate>
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		<description>mi fa ridere georgia che discute di editing:-))))) (appunto. qualche editor di passaggio le tagli quelle faccine),</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>mi fa ridere georgia che discute di editing:-))))) (appunto. qualche editor di passaggio le tagli quelle faccine),</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: georgia</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/03/12/il-nano-e-il-gigante/#comment-63616</link>
		<dc:creator>georgia</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Mar 2007 12:53:17 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/2007/03/12/il-nano-e-il-gigante/#comment-63616</guid>
		<description>tu caro valter li hai accettati solo perchè in fondo, a quello che scrivevi, ho il dubbio, non ci credessi neanche troppo, prima:-).
Figuriamoci se celine, ma direi anche celati (per rimanere nella lettera C) accetterebbero (o avrebbero mai accettato) di tagliare cose solo perchè giudicate dall'editor come, ripetizioni, gigioneggiamenti, pontificamenti. 
Gli scrittori veri quando tagliano (certo che tagliano, certo che allegeriscono, certo che correggono) certo non lo farebbero mai con leggerezza e così docile. Vedi il problema oggi è che quasi nessuno crede all'utilità di quello che scrive (se non per dire: anch'io ho pubblicato un libro) quindi tagliare è una cosa come un'altra, purche il libro esca:-)))). Mentre per colui che è scrittore vero (grande o piccolo che sia) ogni cosa che scrive ... è (oggi come ieri) parte di lui, carne della sua carne, e ci rinuncia malvolentieri, anche se, naturalmente, taglia, aggiunge cambia, a volte con un aiuto esterno (che esiste DA SEMPRE), a volte da solo e magari ci passa tutta le vita a limare, fino allo sfinimento, come fece flaubert e prima di lui virgilio e come, nel loro piccolo, fanno naturalmente tutti.
Però .... che cazzo è 'sto editor di cui tutti parlate come se esistesse veramente ;-)?
geo</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>tu caro valter li hai accettati solo perchè in fondo, a quello che scrivevi, ho il dubbio, non ci credessi neanche troppo, prima:-).<br />
Figuriamoci se celine, ma direi anche celati (per rimanere nella lettera C) accetterebbero (o avrebbero mai accettato) di tagliare cose solo perchè giudicate dall&#8217;editor come, ripetizioni, gigioneggiamenti, pontificamenti.<br />
Gli scrittori veri quando tagliano (certo che tagliano, certo che allegeriscono, certo che correggono) certo non lo farebbero mai con leggerezza e così docile. Vedi il problema oggi è che quasi nessuno crede all&#8217;utilità di quello che scrive (se non per dire: anch&#8217;io ho pubblicato un libro) quindi tagliare è una cosa come un&#8217;altra, purche il libro esca:-)))). Mentre per colui che è scrittore vero (grande o piccolo che sia) ogni cosa che scrive &#8230; è (oggi come ieri) parte di lui, carne della sua carne, e ci rinuncia malvolentieri, anche se, naturalmente, taglia, aggiunge cambia, a volte con un aiuto esterno (che esiste DA SEMPRE), a volte da solo e magari ci passa tutta le vita a limare, fino allo sfinimento, come fece flaubert e prima di lui virgilio e come, nel loro piccolo, fanno naturalmente tutti.<br />
Però &#8230;. che cazzo è &#8217;sto editor di cui tutti parlate come se esistesse veramente ;-)?<br />
geo</p>
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	<item>
		<title>Di: valter binaghi</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/03/12/il-nano-e-il-gigante/#comment-63605</link>
		<dc:creator>valter binaghi</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Mar 2007 11:34:28 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/2007/03/12/il-nano-e-il-gigante/#comment-63605</guid>
		<description>@Georgia
Se vogliamo essere precisini con le parole, il mio ultimo libro non è nato da un dialogo con l'editor (ne sarebbe come minimo il co-autore) ma ha tratto molto profitto dalla presenza di un VERO editor (ci sono editor del cazzo, capaci solo di omologare un testo alle esigenze del commerciale, come scrittori senza talento), che mi ha proposto essenzialmente degli alleggerimenti dove ripetevo, gigioneggiavo o pontificavo. E io li ho accettati semplicemente perchè mi sono accorto che era vero.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Georgia<br />
Se vogliamo essere precisini con le parole, il mio ultimo libro non è nato da un dialogo con l&#8217;editor (ne sarebbe come minimo il co-autore) ma ha tratto molto profitto dalla presenza di un VERO editor (ci sono editor del cazzo, capaci solo di omologare un testo alle esigenze del commerciale, come scrittori senza talento), che mi ha proposto essenzialmente degli alleggerimenti dove ripetevo, gigioneggiavo o pontificavo. E io li ho accettati semplicemente perchè mi sono accorto che era vero.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: georgia</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/03/12/il-nano-e-il-gigante/#comment-63585</link>
		<dc:creator>georgia</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Mar 2007 09:15:19 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/2007/03/12/il-nano-e-il-gigante/#comment-63585</guid>
		<description>@ helena 
Io lo so meno di te se in italia esista o meno quello, un editor-rifacitore classico, quello  che nella cultura anglosassone chiamano editor. L' ho appreso qui da voi che l'italia si fosse dotata di editor veri e propri all'americana, editor addirittura indispensabili, come ha detto qualcuno qui, io proprio non lo sapevo.
Quello che hai fatto tu con Saviano invece esiste da sempre, naturalmente. Qualcuno ha avuto la fortuna di aver avuto consigli da grandi scrittori che lavoravano nelle case editrici, altri (meno fortunati) si sono magari scontrati con una segretaria presuntuosa, altri hanno trovato persone attente, altri hanno trovato amici, maestri, mogli, mariti, amanti ma che esistessero degli editor veri e propri, come categoria professionale, l'ho appreso ora da voi .... Bruno dice, come se fosse la cosa più normale: Il mio editor. Gianni dice: Senza editor non si vive, Valter dice il mio libro è nato da un dialogo con l'editor ecc. 
Il claudio perroni addirittura nel suo curriculum del risvolto di copertina, per rimpinzarlo un po', cosa che ha dell'incredibile, ci mette due libri (che hanno venduto) a cui lui dice di aver fatto da "editor". A questo punto una categoria professionale dal nome &lt;i&gt;editor&lt;/i&gt; deve esistere per forza, altrimenti siamo alla follia pura dell'&lt;i&gt;editorao meravigliao&lt;/i&gt;
L'allarme di carla benedetti per me è, non solo giustificato e intelligente, ma &lt;b&gt;doveroso&lt;/b&gt;. Soprattutto la sua è una rezione del tutto sana e normale (altro che ideologica) che piomba in un mondo che sembra aver perso del tutto parametri normali. 
Ad ogni modo a differenza di quello che ha detto qui (o in altro post) qualcuno, non è affatto vero che negli Usa l'editor sia qualcosa che funzioni a meraviglia ... lo pensa solo chi ha letto &lt;i&gt;I Peccati di Peyton Place&lt;/i&gt; ;-)
georgia</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ helena<br />
Io lo so meno di te se in italia esista o meno quello, un editor-rifacitore classico, quello  che nella cultura anglosassone chiamano editor. L&#8217; ho appreso qui da voi che l&#8217;italia si fosse dotata di editor veri e propri all&#8217;americana, editor addirittura indispensabili, come ha detto qualcuno qui, io proprio non lo sapevo.<br />
Quello che hai fatto tu con Saviano invece esiste da sempre, naturalmente. Qualcuno ha avuto la fortuna di aver avuto consigli da grandi scrittori che lavoravano nelle case editrici, altri (meno fortunati) si sono magari scontrati con una segretaria presuntuosa, altri hanno trovato persone attente, altri hanno trovato amici, maestri, mogli, mariti, amanti ma che esistessero degli editor veri e propri, come categoria professionale, l&#8217;ho appreso ora da voi &#8230;. Bruno dice, come se fosse la cosa più normale: Il mio editor. Gianni dice: Senza editor non si vive, Valter dice il mio libro è nato da un dialogo con l&#8217;editor ecc.<br />
Il claudio perroni addirittura nel suo curriculum del risvolto di copertina, per rimpinzarlo un po&#8217;, cosa che ha dell&#8217;incredibile, ci mette due libri (che hanno venduto) a cui lui dice di aver fatto da &#8220;editor&#8221;. A questo punto una categoria professionale dal nome <i>editor</i> deve esistere per forza, altrimenti siamo alla follia pura dell&#8217;<i>editorao meravigliao</i><br />
L&#8217;allarme di carla benedetti per me è, non solo giustificato e intelligente, ma <b>doveroso</b>. Soprattutto la sua è una rezione del tutto sana e normale (altro che ideologica) che piomba in un mondo che sembra aver perso del tutto parametri normali.<br />
Ad ogni modo a differenza di quello che ha detto qui (o in altro post) qualcuno, non è affatto vero che negli Usa l&#8217;editor sia qualcosa che funzioni a meraviglia &#8230; lo pensa solo chi ha letto <i>I Peccati di Peyton Place</i> ;-)<br />
georgia</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: georgia</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/03/12/il-nano-e-il-gigante/#comment-63582</link>
		<dc:creator>georgia</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Mar 2007 08:40:58 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/2007/03/12/il-nano-e-il-gigante/#comment-63582</guid>
		<description>Valter: Per te è essenzialmente interiorità, per me è dialogos: diventa realmente se stesso di fronte a un tu che lo interroga.

beh valter ...non credo di aver mai detto la fesseria che il "soggetto" per sia essenzialmente interiorità ... non credo proprio di averla mai detta nè pensata :-).
però anche tu, dai ... vederlo ... un dialogos tra te e un editor che ti interroga ... beh insomma  ....:-)
Forse ha ragione qualcuno che qui ha scritto .... teniamoci strette le vecchie copie dei libri che di doman non c'è certezza.
geo</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Valter: Per te è essenzialmente interiorità, per me è dialogos: diventa realmente se stesso di fronte a un tu che lo interroga.</p>
<p>beh valter &#8230;non credo di aver mai detto la fesseria che il &#8220;soggetto&#8221; per sia essenzialmente interiorità &#8230; non credo proprio di averla mai detta nè pensata :-).<br />
però anche tu, dai &#8230; vederlo &#8230; un dialogos tra te e un editor che ti interroga &#8230; beh insomma  &#8230;.:-)<br />
Forse ha ragione qualcuno che qui ha scritto &#8230;. teniamoci strette le vecchie copie dei libri che di doman non c&#8217;è certezza.<br />
geo</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: mario Pandiani</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/03/12/il-nano-e-il-gigante/#comment-63563</link>
		<dc:creator>mario Pandiani</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Mar 2007 20:45:49 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/2007/03/12/il-nano-e-il-gigante/#comment-63563</guid>
		<description>Caro Rigoni, 
il panorama è tale che ci si chiede se la cura editoriale sia scadente o se non sia invece perfettamente adeguata alla politica culturale, se parliamo di agenti letterari possiamo ben trovare figure luminose come l'ormai scomparso Linder, così come le troviamo tra gli editor e gli editori.
Ignoro quali siano le difficoltà di un editore, non so quanto sia una reale esigenza dei lettori avere libri scritti più professionalmente, costruiti da team editoriali efficienti, con ingredienti giusti e punteggiature espressive.
Oggi si leggono anche buoni libri, anche ottimi, se ne pubblicano forse troppi, ma se mi proponessero di pubblicare lo farei, e allora?
Dobbiamo logorarci in discussioni su professione e mestiere, tra arte e servizio? non sappiamo neanche perchè un libro bello resta nello scaffale e uno medio stravende.
La settimana scorsa mi sono fermato a mangiare ad un autogrill con mio figlio che aveva un piede ingessato, lui ha occupato un tavolo e io sono andato a prendere i panini.
Quando sono tornato era seduto su una pila di libri davanti al tavolo e lì ha mangiato.
Ho pensato che c'era qualcosa di dissonante, ma la sua scelta era molto naturale.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Rigoni,<br />
il panorama è tale che ci si chiede se la cura editoriale sia scadente o se non sia invece perfettamente adeguata alla politica culturale, se parliamo di agenti letterari possiamo ben trovare figure luminose come l&#8217;ormai scomparso Linder, così come le troviamo tra gli editor e gli editori.<br />
Ignoro quali siano le difficoltà di un editore, non so quanto sia una reale esigenza dei lettori avere libri scritti più professionalmente, costruiti da team editoriali efficienti, con ingredienti giusti e punteggiature espressive.<br />
Oggi si leggono anche buoni libri, anche ottimi, se ne pubblicano forse troppi, ma se mi proponessero di pubblicare lo farei, e allora?<br />
Dobbiamo logorarci in discussioni su professione e mestiere, tra arte e servizio? non sappiamo neanche perchè un libro bello resta nello scaffale e uno medio stravende.<br />
La settimana scorsa mi sono fermato a mangiare ad un autogrill con mio figlio che aveva un piede ingessato, lui ha occupato un tavolo e io sono andato a prendere i panini.<br />
Quando sono tornato era seduto su una pila di libri davanti al tavolo e lì ha mangiato.<br />
Ho pensato che c&#8217;era qualcosa di dissonante, ma la sua scelta era molto naturale.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: helena</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/03/12/il-nano-e-il-gigante/#comment-63554</link>
		<dc:creator>helena</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Mar 2007 18:21:16 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/2007/03/12/il-nano-e-il-gigante/#comment-63554</guid>
		<description>Geo, non so se esiste l'editor classico. Editor -perché rischiamo anche di far uno certo casino con le definizioni- nel senso di "persona che segue un editing" e non in quello di "responsabile editoriale".
Ha un modo molto simile di interpretare il suo lavoro Laura Bosio (scrittrice anche lei, e di gran livello) e sono abbastanza certa che non è l'unica ad avere un atteggiamento di fondo non prevaricante e non interventista, ma ugualmente molto attento (più di me, direi)
Grazie, comunque a tutti: sono abbastanza imbarazzata perché l'ultima cosa che volevo è fare la figura di "guarda come sono figa io"- era per sfatare leggende che non me la sentivo più di starmene zitta. Però, i complimenti fanno sempre piacere</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Geo, non so se esiste l&#8217;editor classico. Editor -perché rischiamo anche di far uno certo casino con le definizioni- nel senso di &#8220;persona che segue un editing&#8221; e non in quello di &#8220;responsabile editoriale&#8221;.<br />
Ha un modo molto simile di interpretare il suo lavoro Laura Bosio (scrittrice anche lei, e di gran livello) e sono abbastanza certa che non è l&#8217;unica ad avere un atteggiamento di fondo non prevaricante e non interventista, ma ugualmente molto attento (più di me, direi)<br />
Grazie, comunque a tutti: sono abbastanza imbarazzata perché l&#8217;ultima cosa che volevo è fare la figura di &#8220;guarda come sono figa io&#8221;- era per sfatare leggende che non me la sentivo più di starmene zitta. Però, i complimenti fanno sempre piacere</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: valter binaghi</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/03/12/il-nano-e-il-gigante/#comment-63539</link>
		<dc:creator>valter binaghi</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Mar 2007 17:02:46 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/2007/03/12/il-nano-e-il-gigante/#comment-63539</guid>
		<description>Anche se amico, il buon editor deve essere spietato, se no non funziona.
Io ti capisco Georgia, perchè difendi la genuinità dell'ispirazione che è un valore. Ma non è il solo. Quello che ci divide credo sia il modo di concepire il soggetto. Per te è essenzialmente interiorità, per me è dialogos: diventa realmente se stesso di fronte a un tu che lo interroga.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Anche se amico, il buon editor deve essere spietato, se no non funziona.<br />
Io ti capisco Georgia, perchè difendi la genuinità dell&#8217;ispirazione che è un valore. Ma non è il solo. Quello che ci divide credo sia il modo di concepire il soggetto. Per te è essenzialmente interiorità, per me è dialogos: diventa realmente se stesso di fronte a un tu che lo interroga.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: georgia</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/03/12/il-nano-e-il-gigante/#comment-63533</link>
		<dc:creator>georgia</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Mar 2007 16:31:52 +0000</pubDate>
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		<description>Helena non sapevo che eri stata tu l'editor di saviano, hai fatto un ottimo lavoro visto che la tua voce proprio non si sente (e poteva succedere visto che sei una scrittrice anche tu) ... ma credo che sia un caso a parte il vostro, il tuo, tu più che editor eri una amica-indiana che lo conosceva e stimava da prima, che lo aveva segnalato alla mondadori (mi sembra abbiate detto così) non per amicizia ma credendoci (e non hai sbagliato) ecc.
Non ti si può considerare un editor classico in questo caso, ma un amico che legge e consiglia con enorme rispetto ... è proprio un'altra cosa di quello che si è discusso qui, e di quello di cui parla l'articolo della benedetti.
Ci sono casi veramente discutibili nell'EDITORia italiana e ognuno di noi li conosce, anche se nessuno ne vuole parlare veramente (cioè facendo nomi e cognomi) e forse è meglio così.
geo</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Helena non sapevo che eri stata tu l&#8217;editor di saviano, hai fatto un ottimo lavoro visto che la tua voce proprio non si sente (e poteva succedere visto che sei una scrittrice anche tu) &#8230; ma credo che sia un caso a parte il vostro, il tuo, tu più che editor eri una amica-indiana che lo conosceva e stimava da prima, che lo aveva segnalato alla mondadori (mi sembra abbiate detto così) non per amicizia ma credendoci (e non hai sbagliato) ecc.<br />
Non ti si può considerare un editor classico in questo caso, ma un amico che legge e consiglia con enorme rispetto &#8230; è proprio un&#8217;altra cosa di quello che si è discusso qui, e di quello di cui parla l&#8217;articolo della benedetti.<br />
Ci sono casi veramente discutibili nell&#8217;EDITORia italiana e ognuno di noi li conosce, anche se nessuno ne vuole parlare veramente (cioè facendo nomi e cognomi) e forse è meglio così.<br />
geo</p>
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