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	<title>Commenti a: Prometeo</title>
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	<pubDate>Sat, 22 Nov 2008 08:15:20 +0000</pubDate>
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		<title>Di: I nipotini di Borges</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/03/14/prometeo/#comment-64469</link>
		<dc:creator>I nipotini di Borges</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 24 Mar 2007 09:41:27 +0000</pubDate>
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		<description>ancora grazie alla Funambola che con la sua prospettiva a distanza mi ricorda il funambolo che osserva dall'alto della sua corda la gente che accorre al mercato (un omaggio a Zarathustra e al folletto degli alberi).</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ancora grazie alla Funambola che con la sua prospettiva a distanza mi ricorda il funambolo che osserva dall&#8217;alto della sua corda la gente che accorre al mercato (un omaggio a Zarathustra e al folletto degli alberi).</p>
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		<title>Di: la funambola</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/03/14/prometeo/#comment-64184</link>
		<dc:creator>la funambola</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Mar 2007 14:23:36 +0000</pubDate>
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		<description>Quando è morto mio papà? 
Non lo so dire precisamente. 
Quando è morto dentro di me? intendo dire... 
quando l’ho lasciato andare e ho fatto pace con lui? 
Quando mi sono riconciliata col padre che avevo dentro? 
Non lo so dire precisamente nel senso che non so collocare in una data precisa della mia vita questo nuovo sentire. 
Forse è tutto cominciato piano piano, su quel campetto, con la mia amica del cuore, 
quando le ho detto che dio non esiste, in quegli anni in cui ti misuri col senso della vita e con le grandi cose e senti dentro che ti hanno fregato e potevano almeno dirtelo i grandi, potevano almeno avvisarti , metterti in guardia . 
Ma poi con gli anni scopri che non potevano dirti nulla perché non lo sapevano neanche loro, 
e che non sarebbe servito a farti sentire meno sola, e che la vita è questa, è questo meraviglioso deserto coi suoi miraggi che danno un senso alla vita, il motivo per viverla ,perché i miraggi sono miraggi per l’appunto ma...incredibilmente necessari. 
La VITA , quella che forse vale la pena di vivere, di viverla ,è quella del sogno, del desiderio, del, del miraggio. 
Tutto il resto è vita. 
Questo doveva dirmi mio padre? 
Sì aspettavo che mi dicesse questo, che mi prendesse in braccio e mi cullasse e senza parole, senza parlare, io avrei sentito che potevo avere paura, senza avere paura di averla. 
Ma anche questo è un miraggio, sarebbe stato un miraggio. 
L’ho amato da bambina , da adolescente, di un amore orgoglioso, tenero e commovente . 
Se mi ci ripenso sorrido ora per le cose che mi straziavano il cuore allora. 
Come può non aver visto la supplica nei miei occhi caparbi e fieri, come può non aver letto la preghiera: 
amami ti prego 
amami ti prego 
L'ho perdonato piano piano,man mano mettevo a fuoco le immagini con le lenti della consapevolezza, man mano, il rancore per non avermi amato come io avrei desiderato, veniva sostituito con la com passione. 
Ho com passione per mio padre. 
E poi è diventato, dentro me, il” babbo”, con le sue debolezze e fragilità di uomo , con le sue grandezze, con le sue paure. 
Lo vedevo nel suo mestiere di padre, nel suo mestiere di uomo , lo vedevo nel suo mestiere di vivere. 
E non l’ho più visto “padre”. 
L’ho visto come essere umano 
E il rancore, la rabbia, sono scomparsi e con loro è scomparso il”PAPA’”. 
È morto male mio padre, non so descrivere l’orrore per quello che la vita gli ha riservato l’ultimo anno prima che se ne andasse. 
Mi sono disperata, ho pianto inorridita davanti tanta crudeltà, e poi la morte ci ha liberati entrambi da questo strazio disumano. 
L’ho assistito, l’ho curato come fosse un figlio, come uomo perso nella sua paura. 
Non ho rimpianti, non ho sospesi con mio padre. 
Sono in pace con lui. 
Per donare è la nostra unica salvezza , è l'unico percorso possibile.
baci, sempre baci
la funambola</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Quando è morto mio papà?<br />
Non lo so dire precisamente.<br />
Quando è morto dentro di me? intendo dire&#8230;<br />
quando l’ho lasciato andare e ho fatto pace con lui?<br />
Quando mi sono riconciliata col padre che avevo dentro?<br />
Non lo so dire precisamente nel senso che non so collocare in una data precisa della mia vita questo nuovo sentire.<br />
Forse è tutto cominciato piano piano, su quel campetto, con la mia amica del cuore,<br />
quando le ho detto che dio non esiste, in quegli anni in cui ti misuri col senso della vita e con le grandi cose e senti dentro che ti hanno fregato e potevano almeno dirtelo i grandi, potevano almeno avvisarti , metterti in guardia .<br />
Ma poi con gli anni scopri che non potevano dirti nulla perché non lo sapevano neanche loro,<br />
e che non sarebbe servito a farti sentire meno sola, e che la vita è questa, è questo meraviglioso deserto coi suoi miraggi che danno un senso alla vita, il motivo per viverla ,perché i miraggi sono miraggi per l’appunto ma&#8230;incredibilmente necessari.<br />
La VITA , quella che forse vale la pena di vivere, di viverla ,è quella del sogno, del desiderio, del, del miraggio.<br />
Tutto il resto è vita.<br />
Questo doveva dirmi mio padre?<br />
Sì aspettavo che mi dicesse questo, che mi prendesse in braccio e mi cullasse e senza parole, senza parlare, io avrei sentito che potevo avere paura, senza avere paura di averla.<br />
Ma anche questo è un miraggio, sarebbe stato un miraggio.<br />
L’ho amato da bambina , da adolescente, di un amore orgoglioso, tenero e commovente .<br />
Se mi ci ripenso sorrido ora per le cose che mi straziavano il cuore allora.<br />
Come può non aver visto la supplica nei miei occhi caparbi e fieri, come può non aver letto la preghiera:<br />
amami ti prego<br />
amami ti prego<br />
L&#8217;ho perdonato piano piano,man mano mettevo a fuoco le immagini con le lenti della consapevolezza, man mano, il rancore per non avermi amato come io avrei desiderato, veniva sostituito con la com passione.<br />
Ho com passione per mio padre.<br />
E poi è diventato, dentro me, il” babbo”, con le sue debolezze e fragilità di uomo , con le sue grandezze, con le sue paure.<br />
Lo vedevo nel suo mestiere di padre, nel suo mestiere di uomo , lo vedevo nel suo mestiere di vivere.<br />
E non l’ho più visto “padre”.<br />
L’ho visto come essere umano<br />
E il rancore, la rabbia, sono scomparsi e con loro è scomparso il”PAPA’”.<br />
È morto male mio padre, non so descrivere l’orrore per quello che la vita gli ha riservato l’ultimo anno prima che se ne andasse.<br />
Mi sono disperata, ho pianto inorridita davanti tanta crudeltà, e poi la morte ci ha liberati entrambi da questo strazio disumano.<br />
L’ho assistito, l’ho curato come fosse un figlio, come uomo perso nella sua paura.<br />
Non ho rimpianti, non ho sospesi con mio padre.<br />
Sono in pace con lui.<br />
Per donare è la nostra unica salvezza , è l&#8217;unico percorso possibile.<br />
baci, sempre baci<br />
la funambola</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: I nipotini di Borges</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/03/14/prometeo/#comment-64181</link>
		<dc:creator>I nipotini di Borges</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Mar 2007 13:33:32 +0000</pubDate>
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		<description># l'anti-poete
mi ha molto colpito il tuo commento al pezzo che ho postato, per una ragione. quando parli del terrore della morte dell'infanzia. è come se mi conoscessi (i fatti della mia vita, dico, non le loro ragioni, che sfuggono anche a me). un caro saluto e grazie per la risposta</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p># l&#8217;anti-poete<br />
mi ha molto colpito il tuo commento al pezzo che ho postato, per una ragione. quando parli del terrore della morte dell&#8217;infanzia. è come se mi conoscessi (i fatti della mia vita, dico, non le loro ragioni, che sfuggono anche a me). un caro saluto e grazie per la risposta</p>
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	<item>
		<title>Di: l'anti-pote</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/03/14/prometeo/#comment-64165</link>
		<dc:creator>l'anti-pote</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Mar 2007 08:20:19 +0000</pubDate>
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		<description>- ai nipotini di borges-
gran commento.


i genitori riescono quasi sempre a distruggere i figli e i figli devono necessariamente imparare ad odiare per riuscire a salvarsi -non c'è altro modo, non c'è altro modo...
ma poi viene un giorno in cui ti capita di di vederli finalmente nella loro giusta dimensione, e cioè piccoli, infinitamente piccoli, e deboli, infinitamente deboli e fragili e mortali e indifesi davanti al terrore della morte -quello stesso terrore che invece a te era così familiare, come odore d'infanzia, perché era quello l'odore e quello il terrore in cui tu hai costantemente trascorso tutta l'infanzia - e allora capisci... che non era colpa tua, ma forse veramente neanche colpa loro, se non hanno mai capito... e capisci che le cose a volte vanno in un modo e a volte in un altro e che a te sono andate così, e ormai...e forse riesci pure a smettere di odiare, qualche volta, e forse riesci pure a perdonare, qualche volta.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>- ai nipotini di borges-<br />
gran commento.</p>
<p>i genitori riescono quasi sempre a distruggere i figli e i figli devono necessariamente imparare ad odiare per riuscire a salvarsi -non c&#8217;è altro modo, non c&#8217;è altro modo&#8230;<br />
ma poi viene un giorno in cui ti capita di di vederli finalmente nella loro giusta dimensione, e cioè piccoli, infinitamente piccoli, e deboli, infinitamente deboli e fragili e mortali e indifesi davanti al terrore della morte -quello stesso terrore che invece a te era così familiare, come odore d&#8217;infanzia, perché era quello l&#8217;odore e quello il terrore in cui tu hai costantemente trascorso tutta l&#8217;infanzia - e allora capisci&#8230; che non era colpa tua, ma forse veramente neanche colpa loro, se non hanno mai capito&#8230; e capisci che le cose a volte vanno in un modo e a volte in un altro e che a te sono andate così, e ormai&#8230;e forse riesci pure a smettere di odiare, qualche volta, e forse riesci pure a perdonare, qualche volta.</p>
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	<item>
		<title>Di: I nipotini di Borges</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/03/14/prometeo/#comment-64145</link>
		<dc:creator>I nipotini di Borges</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Mar 2007 22:20:01 +0000</pubDate>
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		<description>Sai cara funanbola che c'hai ragione. 
brava</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sai cara funanbola che c&#8217;hai ragione.<br />
brava</p>
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		<title>Di: la funambola</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/03/14/prometeo/#comment-64144</link>
		<dc:creator>la funambola</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Mar 2007 22:13:21 +0000</pubDate>
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		<description>mi vien da dire..."dobbiamo imparare l'aristocrazia interiore. strappiamola ai saloni e ai giardini e trasferiamola nella nostra anima e nella nostra coscienza di esistere. stiamo sempre al cospetto di noi stessi in protocollo e in prassi, in gesti studiati e fatti per gli altri"
approviamoci, approviamoci tutti e non avremo bisogno di Approvazione e non avremo bisogno di parole, tante parole per rappresentare il nostro tentativo di esistere.
ma dove andranno a finire tutte queste parole?
voi ve lo chiedete?
baci solari
la funambola</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>mi vien da dire&#8230;&#8221;dobbiamo imparare l&#8217;aristocrazia interiore. strappiamola ai saloni e ai giardini e trasferiamola nella nostra anima e nella nostra coscienza di esistere. stiamo sempre al cospetto di noi stessi in protocollo e in prassi, in gesti studiati e fatti per gli altri&#8221;<br />
approviamoci, approviamoci tutti e non avremo bisogno di Approvazione e non avremo bisogno di parole, tante parole per rappresentare il nostro tentativo di esistere.<br />
ma dove andranno a finire tutte queste parole?<br />
voi ve lo chiedete?<br />
baci solari<br />
la funambola</p>
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	<item>
		<title>Di: I nipotini di Borges</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/03/14/prometeo/#comment-64143</link>
		<dc:creator>I nipotini di Borges</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Mar 2007 20:44:22 +0000</pubDate>
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		<description>Ecco qualcosa che puo valere come commento al pezzo di Inglese. Vorrei tanto sapere se questo pezzo è ideologico o cos'altro. (Qui almeno "pane al pane e vino al vino" come diceva mio nonno, e non si affaticano inutilmete i lettori per scoprire delle evidenze). 

Primo tempo

Primo quadro 

Tre corpi. Un giovane seduto di fronte al mare che disegna una lunga linea di sabbia a partire dal suo pene. La figura di sabbia attira due uomini che fanno la ronda attorno al suo corpo. I due uomini si guardano e vanno verso il giovane. 

Secondo quadro

Quattro corpi. A destra un giovane chino su un quaderno, al centro una donna dal ventre largo che stringe al suo petto un bambino che piange sotto lo sguardo immobile e muto di un uomo che occupa la sinistra del quadro. Nessun gesto dalle mani conserte di quest’uomo. Ê un uomo amputato, il suo sguardo non arriva a vedere il giovane che scrive oltre la barriera dei due corpi al centro. 


Secondo tempo

 Visto che i tuoi occhi non sono arrivati a leggere quello che il giovane del secondo quadro scriveva, adesso, Padre, che sei tu l’uomo alla sinistra del secondo quadro, te lo voglio mostrare. 

 Avessi visto con quanta perizia tuo figlio, quello che doveva assicurare la continuità del nome, di giorno si è fatto corteggiare come una puttana da due uomini su una spiaggia (scena seconda) e di sera invece si è fatto inculare da un russo;
 come ha sfilato le mutande di quest’uomo sdraiato al suo fianco, lentamente è sceso al suo cazzo e se lo è infilato in bocca, un po’ deluso per la dimensione di un cazzo piccolo almeno quanto il tuo, stando a quello che mia madre mi ha detto;
 come levatosi sopra il corpo del russo, ha strusciato il suo culo sopra il suo cazzo fino a quando il buco si è aperto e il cazzo  ci si è infilato dentro. 

 Ti saresti mosso allora, non saresti rimasto fermo in un angolo, le tue mani si sarebbero aperte per fare un qualunque gesto? No, ti conosco. Saresti rimasto immobile  e io avrei visto allora lo schifo che provavi quando gli occhi ti fossero caduti sulla mia mano che andava su e giu sul mio cazzo mentre il russo continuava a incularmi, come facevi tu quando ero piccolo per renderlo perfetto, lavorandolo bene, come mi diceva la mamma, perche fosse pronto per concepire.
 Non avresti potuto né chiudere gli occhi né guardare altrove perché la stanza sarebbe stata buia e i soli corpi che la luce della candela avrebbe illuminato sarebbero stati questi due corpi orrendi che stavano arrivando al culmine del piacere sotto il tuo sguardo che non poteva opporre quella smorfia compiaciuta con cui hai risolto in commedia ogni istante della tua e della mia esistenza.
 Solo quando l’argentino si fosse alzato, e io avessi cercato di stringerti nelle mie braccia, solo allora mi avresti provato tutta la repugnanza che ti ispiravo e il tuo sguardo si sarebbe chiuso per sempre ad ogni mio sguardo. Allora finalmente tra di noi ci sarebbe stata un’indifferenza giustificata.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ecco qualcosa che puo valere come commento al pezzo di Inglese. Vorrei tanto sapere se questo pezzo è ideologico o cos&#8217;altro. (Qui almeno &#8220;pane al pane e vino al vino&#8221; come diceva mio nonno, e non si affaticano inutilmete i lettori per scoprire delle evidenze). </p>
<p>Primo tempo</p>
<p>Primo quadro </p>
<p>Tre corpi. Un giovane seduto di fronte al mare che disegna una lunga linea di sabbia a partire dal suo pene. La figura di sabbia attira due uomini che fanno la ronda attorno al suo corpo. I due uomini si guardano e vanno verso il giovane. </p>
<p>Secondo quadro</p>
<p>Quattro corpi. A destra un giovane chino su un quaderno, al centro una donna dal ventre largo che stringe al suo petto un bambino che piange sotto lo sguardo immobile e muto di un uomo che occupa la sinistra del quadro. Nessun gesto dalle mani conserte di quest’uomo. Ê un uomo amputato, il suo sguardo non arriva a vedere il giovane che scrive oltre la barriera dei due corpi al centro. </p>
<p>Secondo tempo</p>
<p> Visto che i tuoi occhi non sono arrivati a leggere quello che il giovane del secondo quadro scriveva, adesso, Padre, che sei tu l’uomo alla sinistra del secondo quadro, te lo voglio mostrare. </p>
<p> Avessi visto con quanta perizia tuo figlio, quello che doveva assicurare la continuità del nome, di giorno si è fatto corteggiare come una puttana da due uomini su una spiaggia (scena seconda) e di sera invece si è fatto inculare da un russo;<br />
 come ha sfilato le mutande di quest’uomo sdraiato al suo fianco, lentamente è sceso al suo cazzo e se lo è infilato in bocca, un po’ deluso per la dimensione di un cazzo piccolo almeno quanto il tuo, stando a quello che mia madre mi ha detto;<br />
 come levatosi sopra il corpo del russo, ha strusciato il suo culo sopra il suo cazzo fino a quando il buco si è aperto e il cazzo  ci si è infilato dentro. </p>
<p> Ti saresti mosso allora, non saresti rimasto fermo in un angolo, le tue mani si sarebbero aperte per fare un qualunque gesto? No, ti conosco. Saresti rimasto immobile  e io avrei visto allora lo schifo che provavi quando gli occhi ti fossero caduti sulla mia mano che andava su e giu sul mio cazzo mentre il russo continuava a incularmi, come facevi tu quando ero piccolo per renderlo perfetto, lavorandolo bene, come mi diceva la mamma, perche fosse pronto per concepire.<br />
 Non avresti potuto né chiudere gli occhi né guardare altrove perché la stanza sarebbe stata buia e i soli corpi che la luce della candela avrebbe illuminato sarebbero stati questi due corpi orrendi che stavano arrivando al culmine del piacere sotto il tuo sguardo che non poteva opporre quella smorfia compiaciuta con cui hai risolto in commedia ogni istante della tua e della mia esistenza.<br />
 Solo quando l’argentino si fosse alzato, e io avessi cercato di stringerti nelle mie braccia, solo allora mi avresti provato tutta la repugnanza che ti ispiravo e il tuo sguardo si sarebbe chiuso per sempre ad ogni mio sguardo. Allora finalmente tra di noi ci sarebbe stata un’indifferenza giustificata.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: la fuanambola</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/03/14/prometeo/#comment-64142</link>
		<dc:creator>la fuanambola</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Mar 2007 16:58:02 +0000</pubDate>
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		<description>dai, non fare la gina!

...per quel che mi riguarda
solo due gocce di "essenza"...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>dai, non fare la gina!</p>
<p>&#8230;per quel che mi riguarda<br />
solo due gocce di &#8220;essenza&#8221;&#8230;</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Alessandro Morgillo</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/03/14/prometeo/#comment-64117</link>
		<dc:creator>Alessandro Morgillo</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Mar 2007 10:15:35 +0000</pubDate>
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		<description>Josephina è solo emotivamente troppo coinvolta nella battaglia contro il riconoscimento dello status di coppia alle unioni omosessuali. Per fortuna non è da sola. L'intellighenzia è con lei. L'omoerotismo del potere italico non prevede la debolezza dell'innamoramento. Uno scandalo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Josephina è solo emotivamente troppo coinvolta nella battaglia contro il riconoscimento dello status di coppia alle unioni omosessuali. Per fortuna non è da sola. L&#8217;intellighenzia è con lei. L&#8217;omoerotismo del potere italico non prevede la debolezza dell&#8217;innamoramento. Uno scandalo.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: gina</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/03/14/prometeo/#comment-64115</link>
		<dc:creator>gina</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Mar 2007 08:38:00 +0000</pubDate>
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		<description>Proprio vero che il pappefice continua imperterrito nell'esercizio del suo diritto naturale preferito: a mangiar(vi) il fegato.
Que viva la guerriglia da pigiamino (sganciategli un dildo, ma solo se ne avete due)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Proprio vero che il pappefice continua imperterrito nell&#8217;esercizio del suo diritto naturale preferito: a mangiar(vi) il fegato.<br />
Que viva la guerriglia da pigiamino (sganciategli un dildo, ma solo se ne avete due)</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: la funambola</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/03/14/prometeo/#comment-64081</link>
		<dc:creator>la funambola</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Mar 2007 18:22:10 +0000</pubDate>
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		<description>...Però... a  me spiace che tu , o maria, liquidi il buon nice così alla brutta che lui ci è diventato pazzo per queste cazzate
ricordi...
...Con una certa approssimazione nell'espressione, si potrebbe definire Gesù un  “libero spirito” ( io dico, un' anima salva).
Egli non se fa nulla di tutto quanto è fisso: la parola uccide, tutto ciò che è fisso uccide.
Il concetto, l'esperienza “vita”, così come lui la conosce, si oppone per lui a qualsiasi specie di parola, formula, legge, credenza, dogma.
Egli parlava solo di ciò che è intimo – tutto il resto, l'intera realtà, l'intera natura, la lingua stessa hanno per lui solo il valore di un segno, di una metafora...

Nell'intera psicologia del “Vangelo” manca il concetto di colpa e di punizione; similmente a quello di ricompensa.
Il “peccato” qualsivoglia rapporto di distacco tra Dio e uomo è abolito, e appunto questa è la “BUONA NOVELLA”.
La beatitudine non viene promessa, non viene vincolata a condizioni: è l'unica realtà – il resto è figura per parlarne... 

Se c'è una cosa che io intendo di questo grande simbolista è che egli prese come “verità”, solo realtà interiori – che intese tutto il resto, tutto quanto è naturale, temporale, spaziale, storico solo come segno, come occasione per parabole...

Mi vergogno a rammentare quel che la Chiesa ha fatto di questo simbolismo...

Il “regno dei cieli “ è solo uno stato dell'anima – non qualcosa che viene “oltre la terra” o “dopo la morte”.
Il concetto della morte naturale manca del tutto nel Vangelo: la morte non è un ponte, un trapasso, essa manca in quanto appartiene ad un mondo del tutto diverso, di pura parvenza, utile solo per figure simboliche...

Questo “lieto nunzio” morì come visse, come aveva insegnato, non per “redimere gli uomini”, ma per dimostrare come s'ha da vivere.
E' la pratica del vivere che egli lasciò in retaggio all'umanità: il suo contegno dinanzi ai giudici, dinanzi alla soldataglia, agli accusatori e ad ogni sorta di calunia e derisione, il suo contegno sulla croce...

Solo noi, noi spiriti liberati (che caro, che carino) possediamo il presupposto per intendere qualcosa che diciannove secoli hanno frainteso...

La chiesa è stata edificata sulla negazione del Vangelo...

...che l'umanità si sia inginocchiata davanti DAVANTI ALL'ORIGINE, IL SENSO, LA GIUSTEZZA DEL VANGELO, CHE NELL' IDEA DI “CHIESA” ESSA ABBIA SANTIFICATO PROPRIO CIO' CHE IL “BUON NUNZIO” SENTIVA SOTTO DI SE', DIETRO DI SE' – INVANO SI CERCA UNA FORMA PIU' GRANDE DI IRONIA STORICO MONDIALE.

Il “Vangelo” è morto sulla croce.
Quello che da quel momento in poi si chiama vangelo era già il contrario di ciò che egli aveva vissuto: una “mala novella”, un Dysangelium...solo la pratica cristiana, un vivere come visse colui che morì sulla croce è cristiano...ancora oggi una vita del genere è possibile, per certi uomini ( e donne) perfino necessaria....non un credere, bensì un fare, soprattutto un non fare molte cose, un diverso essere...

e via così, di cazzata in cazzata che a me mi circumnavigano la/il clitoride queste cazzate, che io il nice me lo sarei trombato da mane a sera e di sicuro avrebbe cambiato opinione sulle donne e insieme avremmo abbracciato  i cavalli che ci capitavano a tiro.

Bona, non era per mortificare ma solo per rendere onore ad un uomo, un Uomo  con le “palle”
un bacio
la funambola

p.s. se poi vuoi affrontare la questione fallocratica, io non mi tiro indietro che sono molto preparata in materia :)))</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8230;Però&#8230; a  me spiace che tu , o maria, liquidi il buon nice così alla brutta che lui ci è diventato pazzo per queste cazzate<br />
ricordi&#8230;<br />
&#8230;Con una certa approssimazione nell&#8217;espressione, si potrebbe definire Gesù un  “libero spirito” ( io dico, un&#8217; anima salva).<br />
Egli non se fa nulla di tutto quanto è fisso: la parola uccide, tutto ciò che è fisso uccide.<br />
Il concetto, l&#8217;esperienza “vita”, così come lui la conosce, si oppone per lui a qualsiasi specie di parola, formula, legge, credenza, dogma.<br />
Egli parlava solo di ciò che è intimo – tutto il resto, l&#8217;intera realtà, l&#8217;intera natura, la lingua stessa hanno per lui solo il valore di un segno, di una metafora&#8230;</p>
<p>Nell&#8217;intera psicologia del “Vangelo” manca il concetto di colpa e di punizione; similmente a quello di ricompensa.<br />
Il “peccato” qualsivoglia rapporto di distacco tra Dio e uomo è abolito, e appunto questa è la “BUONA NOVELLA”.<br />
La beatitudine non viene promessa, non viene vincolata a condizioni: è l&#8217;unica realtà – il resto è figura per parlarne&#8230; </p>
<p>Se c&#8217;è una cosa che io intendo di questo grande simbolista è che egli prese come “verità”, solo realtà interiori – che intese tutto il resto, tutto quanto è naturale, temporale, spaziale, storico solo come segno, come occasione per parabole&#8230;</p>
<p>Mi vergogno a rammentare quel che la Chiesa ha fatto di questo simbolismo&#8230;</p>
<p>Il “regno dei cieli “ è solo uno stato dell&#8217;anima – non qualcosa che viene “oltre la terra” o “dopo la morte”.<br />
Il concetto della morte naturale manca del tutto nel Vangelo: la morte non è un ponte, un trapasso, essa manca in quanto appartiene ad un mondo del tutto diverso, di pura parvenza, utile solo per figure simboliche&#8230;</p>
<p>Questo “lieto nunzio” morì come visse, come aveva insegnato, non per “redimere gli uomini”, ma per dimostrare come s&#8217;ha da vivere.<br />
E&#8217; la pratica del vivere che egli lasciò in retaggio all&#8217;umanità: il suo contegno dinanzi ai giudici, dinanzi alla soldataglia, agli accusatori e ad ogni sorta di calunia e derisione, il suo contegno sulla croce&#8230;</p>
<p>Solo noi, noi spiriti liberati (che caro, che carino) possediamo il presupposto per intendere qualcosa che diciannove secoli hanno frainteso&#8230;</p>
<p>La chiesa è stata edificata sulla negazione del Vangelo&#8230;</p>
<p>&#8230;che l&#8217;umanità si sia inginocchiata davanti DAVANTI ALL&#8217;ORIGINE, IL SENSO, LA GIUSTEZZA DEL VANGELO, CHE NELL&#8217; IDEA DI “CHIESA” ESSA ABBIA SANTIFICATO PROPRIO CIO&#8217; CHE IL “BUON NUNZIO” SENTIVA SOTTO DI SE&#8217;, DIETRO DI SE&#8217; – INVANO SI CERCA UNA FORMA PIU&#8217; GRANDE DI IRONIA STORICO MONDIALE.</p>
<p>Il “Vangelo” è morto sulla croce.<br />
Quello che da quel momento in poi si chiama vangelo era già il contrario di ciò che egli aveva vissuto: una “mala novella”, un Dysangelium&#8230;solo la pratica cristiana, un vivere come visse colui che morì sulla croce è cristiano&#8230;ancora oggi una vita del genere è possibile, per certi uomini ( e donne) perfino necessaria&#8230;.non un credere, bensì un fare, soprattutto un non fare molte cose, un diverso essere&#8230;</p>
<p>e via così, di cazzata in cazzata che a me mi circumnavigano la/il clitoride queste cazzate, che io il nice me lo sarei trombato da mane a sera e di sicuro avrebbe cambiato opinione sulle donne e insieme avremmo abbracciato  i cavalli che ci capitavano a tiro.</p>
<p>Bona, non era per mortificare ma solo per rendere onore ad un uomo, un Uomo  con le “palle”<br />
un bacio<br />
la funambola</p>
<p>p.s. se poi vuoi affrontare la questione fallocratica, io non mi tiro indietro che sono molto preparata in materia :)))</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: The O.C.</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/03/14/prometeo/#comment-64063</link>
		<dc:creator>The O.C.</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Mar 2007 15:24:27 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/2007/03/14/prometeo/#comment-64063</guid>
		<description>Bene, ci mancava il regime augusteo. Stiamo freschi.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Bene, ci mancava il regime augusteo. Stiamo freschi.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: la funambola</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/03/14/prometeo/#comment-64042</link>
		<dc:creator>la funambola</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Mar 2007 12:56:28 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/2007/03/14/prometeo/#comment-64042</guid>
		<description>boh!

cercare di capire la misoginia dell'universo maschile, la sua fonte, le sue origini, e chiederci se  noi  donne siamo in qualche misura responsabili di tale "menomazione" o addirittura complici più o meno consapevoli,non mi pare esercizio inutile.
i fenomeni complessi come le religioni possono essere trattati a livello accademico,se vuole, se a  lei interessa, io ho altre urgenze.
quando  i diritti delle persone vengono allegramente disconosciuti e calpestati da un pensiero barbaro non si può rispondere con sofismi.
la vita è una sola, qui,adesso e irripetibile, per tutti.
ah certo , possiamo 
sperare che ci chiedano scusa fra un par di secoli come hanno fatto per il caro galilllleo.
e noi saremmo gli intransigenti:
roba da chiodi!
baci
la funambola</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>boh!</p>
<p>cercare di capire la misoginia dell&#8217;universo maschile, la sua fonte, le sue origini, e chiederci se  noi  donne siamo in qualche misura responsabili di tale &#8220;menomazione&#8221; o addirittura complici più o meno consapevoli,non mi pare esercizio inutile.<br />
i fenomeni complessi come le religioni possono essere trattati a livello accademico,se vuole, se a  lei interessa, io ho altre urgenze.<br />
quando  i diritti delle persone vengono allegramente disconosciuti e calpestati da un pensiero barbaro non si può rispondere con sofismi.<br />
la vita è una sola, qui,adesso e irripetibile, per tutti.<br />
ah certo , possiamo<br />
sperare che ci chiedano scusa fra un par di secoli come hanno fatto per il caro galilllleo.<br />
e noi saremmo gli intransigenti:<br />
roba da chiodi!<br />
baci<br />
la funambola</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Alessandro Morgillo</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/03/14/prometeo/#comment-64013</link>
		<dc:creator>Alessandro Morgillo</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Mar 2007 09:31:16 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/2007/03/14/prometeo/#comment-64013</guid>
		<description>@ maria valente

Stato è un investitore povero di mezzi e... morboso. Darei a Stato un profilo più elevato. È solo un problema di rappresentazione.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ maria valente</p>
<p>Stato è un investitore povero di mezzi e&#8230; morboso. Darei a Stato un profilo più elevato. È solo un problema di rappresentazione.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: maria (valente)</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/03/14/prometeo/#comment-64012</link>
		<dc:creator>maria (valente)</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Mar 2007 08:54:16 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/2007/03/14/prometeo/#comment-64012</guid>
		<description>@funambola

bel modo di combattere il fallocentrismo tirando in ballo "supeman" perché era "onesto"(!!?)-nonostante io mandi ancora a memoria certe sue poesie o passi di zarath, o canti I'm an antichrist- ho riconosciuto da un pezzo che diceva  grosse"cazzate"-

da parte le provocazioni, mi dispiace la superficialità con cui vengono liquidati fenomeni complessi come le religioni, oltre alla mancanza di rispetto, mi chiedo quale dialogo pretendiate dai vostri interlocutori accusati di ottusità, intransigenza, fanatismo..quando spesso queste sono precisamente le accuse che merita la società civile degli atei lumi(nari), non è proprio la maniera più adatta per affrontare la questione, tanto più che si perde di vista l'obiettivo.

@ Morgillo

io la penso così: la coppia omosessuale non è per lo Stato fattore di (ri)produzione di ricchezza, quindi non è una sua priorità, a meno che non si ritenga in pericolo per forte perdita di rappresentatività, ciò non toglie che non risparmierà mezzi di dissuasione, allo Stato interessano gli"organi riproduttori" detto "papale- papale".</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@funambola</p>
<p>bel modo di combattere il fallocentrismo tirando in ballo &#8220;supeman&#8221; perché era &#8220;onesto&#8221;(!!?)-nonostante io mandi ancora a memoria certe sue poesie o passi di zarath, o canti I&#8217;m an antichrist- ho riconosciuto da un pezzo che diceva  grosse&#8221;cazzate&#8221;-</p>
<p>da parte le provocazioni, mi dispiace la superficialità con cui vengono liquidati fenomeni complessi come le religioni, oltre alla mancanza di rispetto, mi chiedo quale dialogo pretendiate dai vostri interlocutori accusati di ottusità, intransigenza, fanatismo..quando spesso queste sono precisamente le accuse che merita la società civile degli atei lumi(nari), non è proprio la maniera più adatta per affrontare la questione, tanto più che si perde di vista l&#8217;obiettivo.</p>
<p>@ Morgillo</p>
<p>io la penso così: la coppia omosessuale non è per lo Stato fattore di (ri)produzione di ricchezza, quindi non è una sua priorità, a meno che non si ritenga in pericolo per forte perdita di rappresentatività, ciò non toglie che non risparmierà mezzi di dissuasione, allo Stato interessano gli&#8221;organi riproduttori&#8221; detto &#8220;papale- papale&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: S. F. Reud</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/03/14/prometeo/#comment-63993</link>
		<dc:creator>S. F. Reud</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 18 Mar 2007 23:56:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/2007/03/14/prometeo/#comment-63993</guid>
		<description>E' ben strana la sua reazione, dott. Morgillo. Lei parla degli omosessuali e dei loro (sacrosanti) diritti e poi, patapum!, non appena si sente affettuosamente chiamato "gioia", salta su come morso da una tarantola. Tenga sotto osservazione le sue reazioni in materia, perché il suo può essere tanto un moto "naturale" di fastidio nei confronti dell'interlocutore, quanto un chiaro sintomo di "omofobia latente". Lei per quale delle due ipotesi propende?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; ben strana la sua reazione, dott. Morgillo. Lei parla degli omosessuali e dei loro (sacrosanti) diritti e poi, patapum!, non appena si sente affettuosamente chiamato &#8220;gioia&#8221;, salta su come morso da una tarantola. Tenga sotto osservazione le sue reazioni in materia, perché il suo può essere tanto un moto &#8220;naturale&#8221; di fastidio nei confronti dell&#8217;interlocutore, quanto un chiaro sintomo di &#8220;omofobia latente&#8221;. Lei per quale delle due ipotesi propende?</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: valter binaghi</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/03/14/prometeo/#comment-63992</link>
		<dc:creator>valter binaghi</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 18 Mar 2007 23:31:12 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/2007/03/14/prometeo/#comment-63992</guid>
		<description>Fantastico.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Fantastico.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Alessandro Morgillo</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/03/14/prometeo/#comment-63991</link>
		<dc:creator>Alessandro Morgillo</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 18 Mar 2007 23:19:14 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/2007/03/14/prometeo/#comment-63991</guid>
		<description>1) Affermare che solo la tradizione ha una sua legittimità costituzionale è come voler cristallizzare in una forma archetipica un negozio giuridico.

2) "Gioia" lo dirai a tua sorella...

3) Idolatrare il nuovo? Quale nuovo, scusi? Sbadiglio!

4) Una coppia omosessuale è per definizione già una famiglia.

5) Anche gli omosessuali possano generare ed educare la prole. L'istinto paterno agli uomini manca, si sa. Forse non quello materno...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>1) Affermare che solo la tradizione ha una sua legittimità costituzionale è come voler cristallizzare in una forma archetipica un negozio giuridico.</p>
<p>2) &#8220;Gioia&#8221; lo dirai a tua sorella&#8230;</p>
<p>3) Idolatrare il nuovo? Quale nuovo, scusi? Sbadiglio!</p>
<p>4) Una coppia omosessuale è per definizione già una famiglia.</p>
<p>5) Anche gli omosessuali possano generare ed educare la prole. L&#8217;istinto paterno agli uomini manca, si sa. Forse non quello materno&#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: valter binaghi</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/03/14/prometeo/#comment-63988</link>
		<dc:creator>valter binaghi</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 18 Mar 2007 22:33:46 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/2007/03/14/prometeo/#comment-63988</guid>
		<description>@Morgillo

Autismo?
Ma ti rileggi ogni tanto?

La tradizione è vetusta (sinonimo) perchè non accetta di ratificare l esistente.
Ma se lo facesse non sarebbe più una tradizione, gioia.
Libero di fottertene, tu, e di idolatrare il nuovo in quanto nuovo, senza distinguere tra migliore ed aberrante. Libero di chiedere ai tuoi referenti politici di fare altrettanto. Io anche.
Il fatto è che a te dà fastidio che esista un modo alternativo di pensare.
Quello che vuole riconoscere tutti i diritti individuali e di associazione del mondo a una coppia gay tranne quello di famiglia perchè legato alla generazione ed educazione della prole. E guarda che qui la religione non entra: devi convincere la società civile che chi fa figli e garantisce il futuro alla società stessa è identico a chi per principio non può farne.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Morgillo</p>
<p>Autismo?<br />
Ma ti rileggi ogni tanto?</p>
<p>La tradizione è vetusta (sinonimo) perchè non accetta di ratificare l esistente.<br />
Ma se lo facesse non sarebbe più una tradizione, gioia.<br />
Libero di fottertene, tu, e di idolatrare il nuovo in quanto nuovo, senza distinguere tra migliore ed aberrante. Libero di chiedere ai tuoi referenti politici di fare altrettanto. Io anche.<br />
Il fatto è che a te dà fastidio che esista un modo alternativo di pensare.<br />
Quello che vuole riconoscere tutti i diritti individuali e di associazione del mondo a una coppia gay tranne quello di famiglia perchè legato alla generazione ed educazione della prole. E guarda che qui la religione non entra: devi convincere la società civile che chi fa figli e garantisce il futuro alla società stessa è identico a chi per principio non può farne.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: la funambola</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/03/14/prometeo/#comment-63987</link>
		<dc:creator>la funambola</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 18 Mar 2007 22:27:46 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/2007/03/14/prometeo/#comment-63987</guid>
		<description>siete troppo raffinati per il mio neurone.
e adesso vi ammorbo io, delle mie di parole.
maria, e già il tuo nome mi eccita per motivi  coltulari,
io non sono affatto in disaccordo con quello che tu dici vè, che io ci sto piantata quanto tè in questo cazzo di mondo, un po' di merda. un po' tanto di merda, conveniamolo, orsù.
il mio discorso, i mie pensieri radicali, perchè io ho scelto la radicalità come mio riscatto personale, come ultimo baluardo, come dire: non mi avrete, chi? chi non mi avrà? non  mi avrà la paura, la paura di guardare in faccia le cose come sono senza tanti fronzoli intellettuali,  e senza la mediazione della poesia e della storia e degli alibi e del buon senso e del realistico... che il mio tempo è questo cazzo, io vivo ora cazzo, io sono la storia cazzo, a io e ad altre smilionate di esseri  ci pulsa il sangue adesso, ora, nelle vene,
maria,dicevo, i mie due pensieri, semplici e nicciani ,solo perchè di nice apprezzo il coraggio e l'onestà, non escludono la consapevolezza che all'interno di questa struttura di potere, assolutamente fallocratica e assolutamente misogina, e questo è un dato che dovrebbe "illuminarci" noi donne, marginali rispetto al "Verbo" per eccellenza, 
non escludono , dicevo, che esistano realtà concrete, fatte di uomini donne di buona volontà e in buona fede che portano conforto e aiuto pratico agli offesi, alla barbarie,alle sofferenze causate dallo stesso sistema di potere quale è la CHIESA come istituzione, istituzione allucinante, allucinante perchè si è appropriata dell'immagine del più UOMO degli uomini, del più IDIOTA degli idioti, contraddicendo clamorosamente lo "stile di vita di quell'idiota" ( c'est paradossale!!! :)))))))... )
per rimetterlo in croce, dieci venti milioni di volte, ogni giorno, ogni giorno, in questa fottutissima terra.
e sono questi stessi uomini di buona volontà che perpetuano questo andazzo, da firo fior di secoli.
non solo nella chiesa ma in tutte le "organizzazioni" che poi si riassumono nell'unica organizzazione: IL POTERE ,di pochi ,su molti.
è inevitabile ciò? si credo sia inevitabile, altrimenti in duemila anni di sccctrappiensamento avremmo escogitato qualcosa per essere un po' più felici, un po' meno paurosi, un po' più UOMINI.
maria, se non mi hai capita fa nulla, ma se tu mi hai "capita" io sarei veramente contenta perchè mi commuove la possibilità di "comunicare".
ti faccio una confidenza: in questi giorni pensavo che mi sarebbe piaciuto fare il prete,predicare, predicare, mi piace predicare deve essere una forma di vanità non indifferente.
un caldo bacio
la funambola

tanto  a tè georgia non ti bacio più, tiè e inoltre oggi pensavo che hai una parte maschile trooooopppo sviluppata, fatti dare un registrata :)))))</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>siete troppo raffinati per il mio neurone.<br />
e adesso vi ammorbo io, delle mie di parole.<br />
maria, e già il tuo nome mi eccita per motivi  coltulari,<br />
io non sono affatto in disaccordo con quello che tu dici vè, che io ci sto piantata quanto tè in questo cazzo di mondo, un po&#8217; di merda. un po&#8217; tanto di merda, conveniamolo, orsù.<br />
il mio discorso, i mie pensieri radicali, perchè io ho scelto la radicalità come mio riscatto personale, come ultimo baluardo, come dire: non mi avrete, chi? chi non mi avrà? non  mi avrà la paura, la paura di guardare in faccia le cose come sono senza tanti fronzoli intellettuali,  e senza la mediazione della poesia e della storia e degli alibi e del buon senso e del realistico&#8230; che il mio tempo è questo cazzo, io vivo ora cazzo, io sono la storia cazzo, a io e ad altre smilionate di esseri  ci pulsa il sangue adesso, ora, nelle vene,<br />
maria,dicevo, i mie due pensieri, semplici e nicciani ,solo perchè di nice apprezzo il coraggio e l&#8217;onestà, non escludono la consapevolezza che all&#8217;interno di questa struttura di potere, assolutamente fallocratica e assolutamente misogina, e questo è un dato che dovrebbe &#8220;illuminarci&#8221; noi donne, marginali rispetto al &#8220;Verbo&#8221; per eccellenza,<br />
non escludono , dicevo, che esistano realtà concrete, fatte di uomini donne di buona volontà e in buona fede che portano conforto e aiuto pratico agli offesi, alla barbarie,alle sofferenze causate dallo stesso sistema di potere quale è la CHIESA come istituzione, istituzione allucinante, allucinante perchè si è appropriata dell&#8217;immagine del più UOMO degli uomini, del più IDIOTA degli idioti, contraddicendo clamorosamente lo &#8220;stile di vita di quell&#8217;idiota&#8221; ( c&#8217;est paradossale!!! :)))))))&#8230; )<br />
per rimetterlo in croce, dieci venti milioni di volte, ogni giorno, ogni giorno, in questa fottutissima terra.<br />
e sono questi stessi uomini di buona volontà che perpetuano questo andazzo, da firo fior di secoli.<br />
non solo nella chiesa ma in tutte le &#8220;organizzazioni&#8221; che poi si riassumono nell&#8217;unica organizzazione: IL POTERE ,di pochi ,su molti.<br />
è inevitabile ciò? si credo sia inevitabile, altrimenti in duemila anni di sccctrappiensamento avremmo escogitato qualcosa per essere un po&#8217; più felici, un po&#8217; meno paurosi, un po&#8217; più UOMINI.<br />
maria, se non mi hai capita fa nulla, ma se tu mi hai &#8220;capita&#8221; io sarei veramente contenta perchè mi commuove la possibilità di &#8220;comunicare&#8221;.<br />
ti faccio una confidenza: in questi giorni pensavo che mi sarebbe piaciuto fare il prete,predicare, predicare, mi piace predicare deve essere una forma di vanità non indifferente.<br />
un caldo bacio<br />
la funambola</p>
<p>tanto  a tè georgia non ti bacio più, tiè e inoltre oggi pensavo che hai una parte maschile trooooopppo sviluppata, fatti dare un registrata :)))))</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Alessandro Morgillo</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/03/14/prometeo/#comment-63985</link>
		<dc:creator>Alessandro Morgillo</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 18 Mar 2007 21:56:56 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/2007/03/14/prometeo/#comment-63985</guid>
		<description>La politica italiana si preoccupa di tutelare gli interessi di quattro famiglie gentilizie. Queste sì a rischio di estinzione. Fare una politica per la famiglia significa riconoscere, promuovere e tutelare i diversi nuclei familiari che si formano sul nostro territorio nazionale...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La politica italiana si preoccupa di tutelare gli interessi di quattro famiglie gentilizie. Queste sì a rischio di estinzione. Fare una politica per la famiglia significa riconoscere, promuovere e tutelare i diversi nuclei familiari che si formano sul nostro territorio nazionale&#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: maria (valente)</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/03/14/prometeo/#comment-63984</link>
		<dc:creator>maria (valente)</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 18 Mar 2007 21:30:08 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/2007/03/14/prometeo/#comment-63984</guid>
		<description>Morgillo, senta, io concordo con lei sul fatto che l'Italia sia rimasta indietro per "quella" presenza ingombrante, ma non credo che sia quella la reale sede operativa, solo una facciata di comodo per indirizzare l'opinione pubblica, credo  che lo Stato farà di tutto per tutelare l'istituzione che ne permette la continuità, soprattutto se l'Italia è oramai un paese di anziani, e non sarà l'adozione di qualche coppia omosessuale a spostare il piatto della bilancia di fronte al rischio di "estinzione", tanto più  perché non vuole capire che gli immigrati sono il nostro futuro, e non si sforza di fornire loro gli strumenti per una vita dignitosa, non comprende la grandezza di queste enormi risorse umane e preferisce gettarle in pasto alla malavita.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Morgillo, senta, io concordo con lei sul fatto che l&#8217;Italia sia rimasta indietro per &#8220;quella&#8221; presenza ingombrante, ma non credo che sia quella la reale sede operativa, solo una facciata di comodo per indirizzare l&#8217;opinione pubblica, credo  che lo Stato farà di tutto per tutelare l&#8217;istituzione che ne permette la continuità, soprattutto se l&#8217;Italia è oramai un paese di anziani, e non sarà l&#8217;adozione di qualche coppia omosessuale a spostare il piatto della bilancia di fronte al rischio di &#8220;estinzione&#8221;, tanto più  perché non vuole capire che gli immigrati sono il nostro futuro, e non si sforza di fornire loro gli strumenti per una vita dignitosa, non comprende la grandezza di queste enormi risorse umane e preferisce gettarle in pasto alla malavita.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Alessandro Morgillo</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/03/14/prometeo/#comment-63982</link>
		<dc:creator>Alessandro Morgillo</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 18 Mar 2007 20:34:09 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/2007/03/14/prometeo/#comment-63982</guid>
		<description>P.S.

Il matrimonio così come ancora oggi noi italiani lo conosciamo è un artificio medievale.  
Quanto alla definizione di famiglia... basta leggere il Devoto-Oli.

Non vorrei passare per un anarchico insurrezionalista rivoluzionario. Sono solo un ragazzo che vive e mai fugge il suo tempo. E questo mi pesa. Quanto mi piacerebbe sprofondare in una piazza italiana di De Chirico!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>P.S.</p>
<p>Il matrimonio così come ancora oggi noi italiani lo conosciamo è un artificio medievale.<br />
Quanto alla definizione di famiglia&#8230; basta leggere il Devoto-Oli.</p>
<p>Non vorrei passare per un anarchico insurrezionalista rivoluzionario. Sono solo un ragazzo che vive e mai fugge il suo tempo. E questo mi pesa. Quanto mi piacerebbe sprofondare in una piazza italiana di De Chirico!</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Di: Alessandro Morgillo</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/03/14/prometeo/#comment-63981</link>
		<dc:creator>Alessandro Morgillo</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 18 Mar 2007 20:20:42 +0000</pubDate>
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		<description>Quando parlavo dell’uomo arcaico, non mi riferivo al riconoscimento giuridico delle coppie di fatto, ma al suo rapporto con la “natura”.  Quanto alla famiglia… due lesbiche olandesi,  con tanto di figlioli al seguito, sono una famiglia, simbolicamente e giuridicamente. È un punto di rottura  da cui non si può più tornare indietro. L’Italia ormai è un paese di sepolcri imbiancati. Tutti pronti a difendere i loro piccoli insignificanti interessi particulari. 

Solo nei regimi totalitari la politica dall’alto, per intercessione metafisica, decide che cosa è giusto per il popolo, come ancora oggi ci insegnano i paesi islamici... In fondo, se l’italiano ha una vera natura, è quella del cortigiano. L’unica corte ancora esistente è quella pontificia. Si addobbino le donne a festa. Inizino le danze.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Quando parlavo dell’uomo arcaico, non mi riferivo al riconoscimento giuridico delle coppie di fatto, ma al suo rapporto con la “natura”.  Quanto alla famiglia… due lesbiche olandesi,  con tanto di figlioli al seguito, sono una famiglia, simbolicamente e giuridicamente. È un punto di rottura  da cui non si può più tornare indietro. L’Italia ormai è un paese di sepolcri imbiancati. Tutti pronti a difendere i loro piccoli insignificanti interessi particulari. </p>
<p>Solo nei regimi totalitari la politica dall’alto, per intercessione metafisica, decide che cosa è giusto per il popolo, come ancora oggi ci insegnano i paesi islamici&#8230; In fondo, se l’italiano ha una vera natura, è quella del cortigiano. L’unica corte ancora esistente è quella pontificia. Si addobbino le donne a festa. Inizino le danze.</p>
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		<title>Di: Alessandro Morgillo</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/03/14/prometeo/#comment-63980</link>
		<dc:creator>Alessandro Morgillo</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 18 Mar 2007 20:00:20 +0000</pubDate>
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		<description>Scendendo terra terra...

In tutti i paesi europei, e non solo, che definiremmo culturalmente, naturalmente, avanzati, le coppie di fatto sono, in diverso modo, riconosciute e tutelate giuridicamente.  L'Italia non ha nessuna specificità, se non quella di vivere sotto regimi che, come quello augusteo, perpetuano una tradizione vetusta, e quindi non più dialettica nei confronti della pluralità dei modelli etici che si inverano nel processo storico. Il nostro paese è affetta da autismo. Fugge dalla realtà, rifugiandosi nella metafisica del nulla, ossia del suo presupposto autoreferenziale.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Scendendo terra terra&#8230;</p>
<p>In tutti i paesi europei, e non solo, che definiremmo culturalmente, naturalmente, avanzati, le coppie di fatto sono, in diverso modo, riconosciute e tutelate giuridicamente.  L&#8217;Italia non ha nessuna specificità, se non quella di vivere sotto regimi che, come quello augusteo, perpetuano una tradizione vetusta, e quindi non più dialettica nei confronti della pluralità dei modelli etici che si inverano nel processo storico. Il nostro paese è affetta da autismo. Fugge dalla realtà, rifugiandosi nella metafisica del nulla, ossia del suo presupposto autoreferenziale.</p>
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