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	<title>Commenti a: Bye bye credulità</title>
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	<pubDate>Fri, 09 Jan 2009 03:03:40 +0000</pubDate>
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		<title>Di: CalMa</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/04/03/bye-bye-credulita/#comment-65495</link>
		<dc:creator>CalMa</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Apr 2007 08:29:44 +0000</pubDate>
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		<description>Be', anche il Velo Nero ce n'è voluto d'impegno per finirlo.</description>
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		<title>Di: cappuccetto rosso</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/04/03/bye-bye-credulita/#comment-65472</link>
		<dc:creator>cappuccetto rosso</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Apr 2007 19:05:27 +0000</pubDate>
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		<description>ha me fa molto paura la notte nera!</description>
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		<title>Di: Christian Frascella</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/04/03/bye-bye-credulita/#comment-65412</link>
		<dc:creator>Christian Frascella</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Apr 2007 11:20:09 +0000</pubDate>
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		<description>Non sono d'accordo. Raimo, quanto ti aspettavi che durasse la fase autobiografica dell'autore? Ha già dato a sufficienza, non ti pare? Romanzi e racconti sul suo dolore, sui suoi drammi, e lui sempre sovraesposto. Talmente sovraesposto che, dopo la pubblicazione del 'Velo nero', quegli stessi critici che lo avevano osannato hanno cominciato a lamentarsi dell'Io in eccesso nelle sue storie (vedi intervista rilasciata da Moody a Gorlier su 'La Stampa'). Con 'Diviners' ha tentato una differente strada narrativa: ha inventato, quasi per la prima volta, personaggi completi, in un disegno certo complesso ma molto 'americano' (poichè è una storia americana nel vero senso del termine). E' anche ora che il 'ragazzo' chiuda gli scheletri nell'armadio e si confronti col suo tempo in maniera oggettiva. Tra l'altro l'11 settembre è tenuto ben al di fuori della narrazione (il romanzo è ambientato nel 2000), proprio per infondere l'idea di un Paese al collasso prima ancora delle Torri. Poi scusa: tu puoi fare quello che vuoi, certo, ma recensire/stroncare un romanzo letto al 20% come dichiari all'inizio ha qualcosa di superficiale o, per essere più delicati, di azzardato.
Ti hanno commosso fino alle lacrime Eugenides, Eggers, Moody coi loro romanzi d'esordio, per poi deluderti coi seguenti... io trovo che 'Middlesex' sia un capolavoro, e non mi ha fatto piangere. Un capolavoro deve per caso fare questo, farci piangere? Mah.
Poi spiegami in quale punto preciso 'Infinite jest' risulta commovente, così forse ci capiremo meglio, perchè ci sono mille aggettivi per quel libro, ma 'commovente' lo terrei fuori dalla griglia.
Concludo: se tu avessi letto 'Diviners' fino alla fine ti saresti reso conto che il colore dell'America moodyana è ancora più nero, c'è la notte che incombe, stanno per arrivare i boeing, e stavolta è più nero del nero.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non sono d&#8217;accordo. Raimo, quanto ti aspettavi che durasse la fase autobiografica dell&#8217;autore? Ha già dato a sufficienza, non ti pare? Romanzi e racconti sul suo dolore, sui suoi drammi, e lui sempre sovraesposto. Talmente sovraesposto che, dopo la pubblicazione del &#8216;Velo nero&#8217;, quegli stessi critici che lo avevano osannato hanno cominciato a lamentarsi dell&#8217;Io in eccesso nelle sue storie (vedi intervista rilasciata da Moody a Gorlier su &#8216;La Stampa&#8217;). Con &#8216;Diviners&#8217; ha tentato una differente strada narrativa: ha inventato, quasi per la prima volta, personaggi completi, in un disegno certo complesso ma molto &#8216;americano&#8217; (poichè è una storia americana nel vero senso del termine). E&#8217; anche ora che il &#8216;ragazzo&#8217; chiuda gli scheletri nell&#8217;armadio e si confronti col suo tempo in maniera oggettiva. Tra l&#8217;altro l&#8217;11 settembre è tenuto ben al di fuori della narrazione (il romanzo è ambientato nel 2000), proprio per infondere l&#8217;idea di un Paese al collasso prima ancora delle Torri. Poi scusa: tu puoi fare quello che vuoi, certo, ma recensire/stroncare un romanzo letto al 20% come dichiari all&#8217;inizio ha qualcosa di superficiale o, per essere più delicati, di azzardato.<br />
Ti hanno commosso fino alle lacrime Eugenides, Eggers, Moody coi loro romanzi d&#8217;esordio, per poi deluderti coi seguenti&#8230; io trovo che &#8216;Middlesex&#8217; sia un capolavoro, e non mi ha fatto piangere. Un capolavoro deve per caso fare questo, farci piangere? Mah.<br />
Poi spiegami in quale punto preciso &#8216;Infinite jest&#8217; risulta commovente, così forse ci capiremo meglio, perchè ci sono mille aggettivi per quel libro, ma &#8216;commovente&#8217; lo terrei fuori dalla griglia.<br />
Concludo: se tu avessi letto &#8216;Diviners&#8217; fino alla fine ti saresti reso conto che il colore dell&#8217;America moodyana è ancora più nero, c&#8217;è la notte che incombe, stanno per arrivare i boeing, e stavolta è più nero del nero.</p>
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