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	<title>Commenti a: Emergenza scuola #1</title>
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	<pubDate>Fri, 09 Jan 2009 01:41:55 +0000</pubDate>
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		<title>Di: The O.C.</title>
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		<dc:creator>The O.C.</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Apr 2007 07:53:13 +0000</pubDate>
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		<description>Cara Cinzia,

scrivi senza lagnarti, complimenti.

Non è detto che per affrontare: 
- l’aumento degli studenti; 
- i corsi di sostegno per gli studiofobi; 
- il problema della lingua italiana per i non italofoni; 
sia opportuno solo ampliare, assumere, regolarizzare tutto. 

Perché non pensare a una riduzione (meditatissima) delle ore di frequenza settimanali? La formazione ormai non si fa più soltanto in aula. Se costringi un sedicenne a stare sei ore prigioniero dentro un banco è probabile che sbulli. Figuriamoci un bambino.

Asciugare le ore di lezione potrebbe servire ad aumentare l’attenzione. Mi dirai: e come recuperiamo per far quadrare i conti del programma scolastico? Risposta: e-learning. Formazione a distanza. Ci sono più studenti che docenti, tra gli italiani che sanno usare il computer (Indagine Assinform del 2006). 

Mio cugino, quand’è nato, l’hanno chiamato down, ma io so solo che a cinque anni era un diavolo con il pc, e se giocavamo alla PS mi faceva un culo così. Ormai lo scatolone di Bill Gates è diventato un elettrodomestico diffuso quasi quanto la televisione. Figurati che qualche giorno fa qui su NI si parlava di “famiglie informatiche”. 

Quindi perché non diffondiamo l’e-learning e la Formazione a distanza per razionare e migliorare la valutazione dello studente (compiti a casa, test di autovalutazione, tutoring on line). Avremmo più tempo per le pratiche, i contenuti e le spiegazioni in classe. E FUORI dalla classe.

Ti lascio con un piccolo grande dato. Negli ultimi cinque anni, il mercato italiano della didattica a distanza è cresciuto in maniera lillipuziana rispetto all’investimento che le aziende hanno fatto nello stesso settore. Tipo nove a uno. Per le aziende, naturalmente. 

Continuerò a leggerti,

Grazie e buon lavoro                    

Un saluto</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Cara Cinzia,</p>
<p>scrivi senza lagnarti, complimenti.</p>
<p>Non è detto che per affrontare:<br />
- l’aumento degli studenti;<br />
- i corsi di sostegno per gli studiofobi;<br />
- il problema della lingua italiana per i non italofoni;<br />
sia opportuno solo ampliare, assumere, regolarizzare tutto. </p>
<p>Perché non pensare a una riduzione (meditatissima) delle ore di frequenza settimanali? La formazione ormai non si fa più soltanto in aula. Se costringi un sedicenne a stare sei ore prigioniero dentro un banco è probabile che sbulli. Figuriamoci un bambino.</p>
<p>Asciugare le ore di lezione potrebbe servire ad aumentare l’attenzione. Mi dirai: e come recuperiamo per far quadrare i conti del programma scolastico? Risposta: e-learning. Formazione a distanza. Ci sono più studenti che docenti, tra gli italiani che sanno usare il computer (Indagine Assinform del 2006). </p>
<p>Mio cugino, quand’è nato, l’hanno chiamato down, ma io so solo che a cinque anni era un diavolo con il pc, e se giocavamo alla PS mi faceva un culo così. Ormai lo scatolone di Bill Gates è diventato un elettrodomestico diffuso quasi quanto la televisione. Figurati che qualche giorno fa qui su NI si parlava di “famiglie informatiche”. </p>
<p>Quindi perché non diffondiamo l’e-learning e la Formazione a distanza per razionare e migliorare la valutazione dello studente (compiti a casa, test di autovalutazione, tutoring on line). Avremmo più tempo per le pratiche, i contenuti e le spiegazioni in classe. E FUORI dalla classe.</p>
<p>Ti lascio con un piccolo grande dato. Negli ultimi cinque anni, il mercato italiano della didattica a distanza è cresciuto in maniera lillipuziana rispetto all’investimento che le aziende hanno fatto nello stesso settore. Tipo nove a uno. Per le aziende, naturalmente. </p>
<p>Continuerò a leggerti,</p>
<p>Grazie e buon lavoro                    </p>
<p>Un saluto</p>
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		<title>Di: carla bariffi</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/04/07/emergenza-scuola-1/#comment-65940</link>
		<dc:creator>carla bariffi</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 08 Apr 2007 16:31:33 +0000</pubDate>
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		<description>le risorse
è questo il vero problema!
mancano sempre!</description>
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è questo il vero problema!<br />
mancano sempre!</p>
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