Questo articolo è stato scritto da marco rovelli, e pubblicato il 8 Aprile 2007 alle 02:52, archiviato in indiani. Salva nei segnalibri il permalink. Seguine i commenti qui con il feed RSS di questo articolo.
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INIZIATIVA ICONOCLASTA BLINDA LA PASQUA
07/04/2007 ore 17:24
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Una Pasqua di tensione per Genova. Manifesti nei vicoli del centro storico annunciano una serie di iniziative iconoclasta “contro ogni fantasma divino” si legge nel volantino affisso accanto alla chiesa di piazza San Giorgio. Qui, alle 11.30 si attende per un po’ la prima delle manifestazioni annunciate da un’associazione per un tavolo informativo sulle culture alternative. Arrivano telecamere, vigili e polizia. Niente. Poco dopo mezzogiorno si materializza un gruppetto, cinque persone, due ragazze, un bambino e due uomini. Non vogliono farsi riprendere. Bestemmiano e sistemano un banchetto con una piccola damigiana e mettono un cartello che indica il prezzo di 50 centesimi per un bicchiere di “sangue di-vino”. Imprecano contro i cronisti, un uomo in canottiere afferra e scuote la telecamera di Primocanale, perchè sa del fascicolo, finora a carico di ignoti, aperto “per il reato di offesa alla religione”. D’accordo non filmiamo nulla. Questo non impedisce di raccontare. Di informare che si tratta di un gruppetto esaltato e sciocco, che suppone di dimostrare chissa’ quale verità nascosta strillando “Sono ateo grazie a Dio”, mostrando la foto di Papa Ratzinger nell’attimo prima della fucilazione. Che annuncia, in piazza Embriaci, la proiezione di film come “La via lattea” di Luis Bunuel e “Magdalene”di Peter Mullan. O “peccati di gola” con menu’ a base si strozzapreti. E sorprese non precisate. Non le vogliamo sapere. Certo non sappiamo se siano le stesse mani che venerdì notte hanno gettato vernice verde sulla porta della chiesa di San Matteo. O autori della scritta “Bagnasco Vergogna” sul portone della cattedrale San Lorenzo di Genova. Unico risultato, l’arcivescovo mons. Angelo Bagnasco, presidente della Cei, ora dice messa con la scorta sull’altare. E nella vigila di Pasqua ci sono le auto di polizia e carabinieri che percorrono continuamente, facendosi largo tra la folla di turisti, via San Lorenzo fino a raggiungere il piazzale della cattedrale , dove venerdì è stata anche installata una telecamere nascosta proprio all’ingresso di San Lorenzo. Pasqua blindata. In nome di cosa? “Di imbecilli” dice bene Sergio De Gregorio, presidente della Commissione difesa del senato e candidato sindaco a Genova di “Italiani nel mondo”. Perchè questa in nessun modo può essere chiamata libertà d’espressione. Punto sul quale anche un ateo o un agnostico ma intelligente si trova pienamente d’accordo.
illuministi, atei, agnostici tirano fuori l’altra faccia della loro presunta capacità di ragione e come i peggiori affiliati al KUKLUXKLAN istigano alla violenza contro tutti quelli che non solo non la pensano come loro ma che diversamente da loro CREDONO IN QUALCOSA..
QUESTA E’ LA DEMOCRAZIA E LA LIBERTA’ CHE CI STANNO PREPARANDO PER UN FUTURO CHE E’ GIA’ PRESENTE
un’altra aggravante della loro immensa stupidità è data dal fatto che offrono il pretesto, a tutte le lilith di questo mondo, per strombazzare i loro farneticanti deliri pasquali, non meno idioti e pericolosi.
“gli autori di quei manifesti non sono atei, agnostici, credenti o quant’altro: sono solo dei vuoti a perdere, dei sacchi di spazzatura andata a male.”
potrebbe essere anche vero, chi li ha fatti potrebbe anche solo voler fare il becco contrario, come i numerosi centri sociali disorganizzati di genova.
ma potrebbe anche essere l’opposto.
esistono molte forme di violenza, oh motzi.
alcune delle quali, di natura ideologica, sono da un po’ di tempo regolarmente e quotidianamente praticate dalle gerarchie della chiesa: se ne vedono i risultati.
tra i risultati ci metterei anche questi manifesti.
anche solo due anni fa sarebbero stati impensabili.
o no?
di chi sarà la colpa se una società come la nostra, un tempo discretamente tollerante, si imbarbarisce a questi livelli?
cioè, oh motzi, chi ha cominciato?
oppure sei qui a fare la parte della vittima?
Il volantino del tiro a bersaglio è un’opera d’arte. Da collezione. Gli altri non sono mediati da quell’intuito che spesso salva dalla gratuità. Almeno ai miei occhi questo appare.
libertà d’espressione , sempre.
ho riso di gusto.
ha ragione tash.
anche senza pretesti molti vivono di pretesti,
questi ultimi servono solo da rinforzo per deboli coscienze che pensano che il credere in “qualcosa” li ponga al di sopra di coloro che invece non credono in quel “qualcosa” che loro credono di credere.
tanta salute al papa e tanta salute a chi papa non è e considera male aspirare ad esserlo.
sono Agnostica, grazie a me.
baci
la funambola
Almeno in teoria, siamo ancora in democrazia. Un posto dove vivono anche loro: atei fucilatori, revisionisti dei soviet e dei lager, matematici di Nassyria, razzisti, sessisti e puzzoni vari.
Quindi uno sul volantino può scrivere quello che gli pare. Anche che Papa Ratzinger è un cane da bendare e sotterrare. Calembour di questo genere sono sempre fioccati: dimenticate i sonetti di quel campione della reazione che fu Giangiacchino Belli?
Ma visto che siamo in democrazia, i puzzoni almeno un paio di regole devono accettarle, proprio perché hanno il diritto di usare le parole come clave. Prima regola: se ci tieni tanto alla libertà di espressione, poi non ti devi lamentare se arriva la Digos e ti fa andare di traverso il cocò pasquale. Perché se dalla revisione stai decidendo di passare all’azione, allora è giusto che ti tengo d’occhio e sotto torchio.
Tra il dire e il fare, ci può stare anche un volantino uscito male. Ma se ti prudono le mani, al momento giusto verrò a prenderti, ci puoi contare. E magari scoprirai di avere un avvocato difensore. A cui naturalmente rinuncerai perché tu, lo sappiamo, non ci credi nei tribunali neoborghesi.
Seconda regola: se ti senti tanto ateo da imbracciare il mitra e unirti al plotone dei buoni contro le forze vescovili del Male, prima di premere il grilletto, recita tre volte questo mantra benedetto: “io sono un vigliacchetto”.
Perché te la prendi con i preti ma taci e baci la tonaca dei mullah. Lo sai bene che se ti venisse lo sghiribizzo di fare il fessacchio con Maometto te lo faresti passare presto, il vizietto. Sai com’è: se giri senza scorta, i sicari del profeta sono disposti a pugnalarti in petto. Cose che capitano nella multilaicotollerante Amsterdam.
Quindi silenzio con i forti e rutti sui più deboli. Il puzzone è sempre un fifone, un acaro macabro. Uno che dovrebbe ringraziare Iddio che esiste la Costituzione. Nei (mezzi) Paesi dove mancano le sudate Carte, infatti, non ci sono atei. Tutti credono nella stessa cosa. Che Dio c’è. Oppure che Dio non c’è. Mamma che pizza ‘sto dualismo. Puzza di medioevo più dei Papi e dell’Islam.
l’avanzata, con relative crociate, dell’oscurantismo clericale e dei rigurgiti fascisti che lo accompagnano, si combatte con le armi della critica, dell’intelligenza, con la ‘imposizione’ in ogni contesto delle regole democratiche che fondano la laicità dello stato e i diritti di tutti.
l’ateismo non è una religione, ma una scelta etica e una regola di vita. esattamente quello che non capiranno mai coloro che ne fanno una ‘fede’ e una ‘religione’ da propagandare, magari con manifesti nazistoidi, da contrapporre ad altre fedi e ad altre religioni. esattamente come i tanti tashteghini pasquali che si beano di quella cialtronata.
io non combatto il neo oscurantismo becero utilizzando le sue stesse armi, scendendo allo stesso pietoso livello.
“Il volantino del tiro a bersaglio è un’opera d’arte” Non mi piacerebbe vedere un’opera d’arte come questa puntata contro di me, e neppure contro di te, Morgillo.
Io sono per un + di civiltà, non per un – e giustificare un volantino come questo incolpando il clima che stiamo vivendo mi sembra alzare le braccia e arrendersi.
Abbiamo giustificato molte cose allo stesso modo.
Lo ripeto, io sono per un + di civiltà, per un +
E questo è decisamente un –.
Era un annuncio, questo per chiamare a raccolta i duri di spirito. Direi che ne sono arrivati abbastanza, in effetti.
Allora, ragazzi, la spiega: Ieri il tg5 monta lo scandalo, la terza notizia del giornale delle 20, non so se vi rendete conto (ma se per voi è normale potete pure finire di leggere qui), e lo scandalo è un manifesto anticlericale con la fucilazione del papa, e si dice, tra il dire e il fare non c’è che un passo, terrorismo in vista! Ora, non è possibile che non vediate la gravità e la pretestuosità di tutto questo: occultare che si tratti di una scena ultranota del Fantasma della Libertà di Sua Santità Luis Bunuel (la cui paradossale frase Sono ateo grazie a Dio - profondamente religiosa peraltro, e se non lo vedete da soli la vostra durezza di spirito non sarà soppressa neppure dall’apocatastasi - diventa pure quella incitazione al terrorismo), occultare insomma la volontà grottesca esposta di quel manifesto, la sua “linguaccia”, significa che il secolare gusto dello sberleffo è definitivamente bandito, talebano contro talebano.
Il Belli, già. La risata che seppellisce. I canti anarchici rabelaisiani (e un frittarel de monache, preti e frati spezzati, l’ossa de sti maiali ai cani s’ha da dà…la canzone ch’ammazza li preti - il valore ludico e performativo della cosa riuscite a notarlo?)
Cristo è morto per amore, lo si ricordi, ma evidentemente molti non lo comprendono, nella Pasqua dei Jonathan col cappio al collo, è pieno di idolatri che parlano di Dio, riempendosene la bocca per sputarlo in faccia a tutti gli altri.
PS Il titolo del post è il titolo dell’articolo del Giornale. Compiacetevi di questa consonanza.
e un ateo ci deve spiegare ke cristo è morto per amore? chi sei, il soldato di full metal con scrito born to kill su elmetto e insieme simbolo di pace?
“ma ci vuole spiegazione?” evidentemente sì.
“giorno di pasqva metti sta cosa qvi?” è un fatto successo ieri, quando avrei dovuto metterlo?
“e poi pretendete esere normali? il mondo va a troie, con voi.” i miei complimenti, Franz.
“e un ateo ci deve spiegare ke cristo è morto per amore? chi sei, il soldato di full metal con scrito born to kill su elmetto e insieme simbolo di pace?” Primo, tu non sai cosa sia io - e io non sono “cosa”. Secondo, sono in grado di rilevare il senso dell’evento cristiano anche senza credere nella sua divinità. (Ma certo, Joseph ragiona esattamente come i talebani).
rovelli, ti preferivo da commentatore, se non altro eri meno spocchioso e sicuramente meno borioso del maestrino che vuoi a tutti i costi apparire, per stupire coi tuoi effetti speciali. si vede che la visione del tg5 e la lettura del giornale alle quali ti sottoponi per preparare le tue intelligentissime trappole stanno dando i loro frutti. quel manifesto, messo lì in quel contesto, è un manifesto fascista, ti piaccia o meno.
prima di richiamare bunuel e la nostra ignoranza (sic!) per non averlo riconosciuto, perché non provi a metterti nei panni di chi ha vissuto la sua infanzia tra i racconti di quanti a esecuzioni nazifasciste dei loro cari erano stati costretti ad assistere? poi mi fai sapere…
“in quel contesto è un manifesto fascista”: di grazia, spiegami quel contesto, e perché. signor Eva Risto (anche se certo mi fa un po’ senso parlare con un nome del genere), io non presuppongo ignoranze (va bene, ho usato una retorica da maestro, sì, ma appunto per catalizzare l’attenzione: vogliamo andare alla sostanza delle cose?). Solamente rivendico la libertà di fare satira e di tirar fuori la lingua. La nostra civiltà, senza, non esiste. La civiltà dei lumi si nutre di questo. E le manipolazioni del tg5 e del Giornale (che non compro, avendo semplicemente fatto una ricerca su Internet) sono segnali precisi che si va esattamente al muro contro muro, talebano contro talebano. E chi si mette in mezzo viene soppresso. Non è che un terrorista in pectore. Lo trovi così normale? Io sono spocchioso perché non lo trovo normale?
meglio il Belli dei talebani. Molto peggio quelli. E’ sul parificare tutto che non andiamo d’accordo; per il resto, ci si può ragionare.
Ad ogni modo era meglio anticipare al primo di aprile, no? E perché te la prendi tanto con dei poveri nick? A me mi sputtanano un giorno sì e pure l’altro eppure mi diverto ancora così!
Per qualcuno l’Illuminismo era finito, sì. Un certo Illuminismo di sicuro. (A cominciare da Adorno, no? - che però era tutt’altro che post, direi). Ma credo che l’Illuminismo della critica (sulla cui scia è il Nietzsche della Gaia Scienza, insomma) sia una valore da rivendicare con radicalità, oggi.
Per me essere ateo non significa non credere nell’esistenza di Dio, ma negare la Sua azione causale e/o finalistica sulla mia realtà psichica. Mi pare poi evidente che Dio non abbia alcuna azione causale e/o finalistica sulla realtà a me esterna. Ma potrei vivere in uno stato confusionale della coscienza… Stato in cui, se Dio non mi pesa, sento però fortissimamente il potere temporale che qualcuno esercita, senza alcuna legittimità, sulla gente del mio paese.
La religione poi, attraverso la costruzione di una memoria storica, dovrebbe creare identità, non problemi di identificazione. Punti di riferimento, non delirio paranoico di riferimento.
Chi oggi crede che l’Italia debba piegarsi alle sottane vaticane, potrebbe anche vivere con patologia la sua condizione di fedele.
Ah, O.C.: sarò all’antica, che ti devo dire, però preferisco i luoghi in cui ognuno ci mette la faccia. Non mi piace parlare con gli incappucciati. Poi, costretto a farlo, lo faccio.
perché non c’è nessun elemento che denunci, da parte del postante, una qualsiasi intenzione o volontà satirica. quell’elemento è solo nella tua testa. prova a chiedere, a tutti quelli che si sono soffermati, se l’hanno rilevato. oppure chiedilo a tutti gli altri redattori di ni, ammesso che qualcuno non ne fosse a conoscenza.
io sono anarchica e atea, caro rovelli, e non ‘mi fa senso’, mai, parlare con chicchessia. queste distinzioni lasciale pure a coloro che contesti nel tuo primo commento. e così come tu rivendichi la libertà di fare satira (e non importa che non se ne sia accorto nessuno), io, di fronte a quel manifesto, rivendico la libertà della memoria e, da nipote di uno che nei campi di concentramento ci ha lasciato la vita, e da figlia di uno che ‘là dentro c’è stato e di fucilazioni ne ha viste parecchie, ti dico che quell’obbrobrio che hai postato, senza una virgola che indirizzasse alla contestualizzazione, è di chiara matrice fascista.
adesso, visto che hai già iniziato a farlo, prenditi anche la libertà totale della delazione. in questo blog era l’unica cosa che mancava.
viviamo in un paese clerico-fascista, dunque non basta essere agnostici ma oltre che atei integralisti si deve essere atei attivi, come spesso purtroppo io stesso non riesco a essere, ma vorrei tanto, almeno nei dialoghi e nella scrittura provo a diventare persino “blasfemo” oltre che anticlericale. dunque, penso siano giuste tutte le iniziative iconoclaste e le prese di posizione contro la Santissima Chiesa Cattolica Apostolica Romana
Le mie uniche critiche vanno al fatto di utilizzare simboli ‘armati’, ovviamente per la ferma non violenza mia e il pacifismo e il vivere contro la pena di morte…
La volontà satirica non era del postante. La volontà satirica era nel manifesto stesso. Una volontà satirica negata dalla stampa e dalla tv con un gesto - quello sì - di chiara matrice fascista.
Sei anarchica e atea, bene. Io no, o quantomeno non così, con un punto e capo. Eppure difendo il diritto di quegli anarchici e atei che hanno fatto il manifesto a non essere tacciati di terrorismo. Ma tu vai oltre, all’indietro, e rivendichi la libertà di memoria: “da nipote di”, “da figlia di”… Io rispetto le tue memorie, è ovvio. Ma qui in gioco c’è un principio di libertà di espressione, e la libertà dell’arte. Va bene, allora bruciamo anche i film di Bunuel, come primo passo (la fucilazione viene da lì), decidiamo che l’arte deve sottostare a un criterio etico che sarà determinato dalla Commissione ministeriale, per cui non si può più scherzare coi santi e da oggi in poi si faranno solo opere pie (conosco bene gli ambienti anarchici, e ti assicuro che i preti non mancano neppure lì).
io voglio un dio di cui poter ridere.
(scusa, dove avrei fatto delazione?)
rovelli, ma da cosa deduci, in quel manifesto attaccato al muro, una ‘volontà satirica? ti rendi conto che, in ‘questo’ paese, chiunque lo guardi si fa l’idea che l’ateo è per la fucilazione dei preti, o no?
ma non puoi accompagnare il post con due righe, dicendo il ‘come’ e il ‘perché’? arte? quella sarebbe arte?
‘Era un annuncio, questo per chiamare a raccolta i duri di spirito. Direi che ne sono arrivati abbastanza, in effetti.
Allora, ragazzi, la spiega:’
credi, forse, che non sarebbero arrivati lo stesso, i ‘duri di spirito’, ed esattamente negli stessi termini in cui sono arrivati? avevi bisogno di ’smascherarli’? volevi fargli cambiare idea? hai solo contribuito, insieme agli autori, a quel segno - di cui parla alcor. né più né meno.
come fa uno che afferma i tuoi valori e i tuoi ideali a scrivere: ‘ signor Eva Risto (anche se certo mi fa un po’ senso parlare con un nome del genere), io non presuppongo ignoranze (va bene, ho usato una retorica da maestro, sì, ma appunto per catalizzare l’attenzione: vogliamo andare alla sostanza delle cose?). se mi fossi firmata ‘una omosessuale’ o ‘una negra’ avresti usato le stesse parole?
perché dovresti mettere in dubbio il fatto che stai parlando con una donna, e ti rifugi, come un tuo nobile predecessore, nella solita menata dei nick? quello è il mio nome. non ti piace? pace, me ne farò una ragione.
‘delazione’ è uno stupido lapsus in forma di refuso, del quale non ho difficoltà a scusarmi. se ogni tanto lo faceste anche voi, non vi farebbe sicuramente male. soprattutto quando presentate cazzate del genere.
Come credente, quel manifesto mi fa sorridere.
Oggi è Pasqua, Cristo è risorto dalla montagna di merda sotto cui hanno provato a seppellirlo più e più volte, definitivamente.
Siccome il Vaticano come istituzione temporale non rientra tra le mie preoccupazioni primarie, quando vedo cose del genere penso che chi a questo mondo ha un po’ di potere ne ha anche per difendersi dagli attacchi (che spesso in quanto istituzione di potere si attira).
Però sono anche un educatore, uno che si occupa di giovani e si preoccupa di scandali. Ecco, da questo punto di vista non l’ateismo consapevole, ma la confusione mentale, il livore, la ricerca di bersagli facili e grossi cui imputare la propria irresolutezza, questa cosa un po’ mi esaspera. E’ dall’epoca del dispotismo illuminato in poi che la Chiesa viene sistematicamente additata dal vero potere (l’agire tecnico trionfante) come responsabile di ogni nequizia, per “liberare” i popoli dalla sua tutela e renderli disponibili al consumismo più becero o al gulag.
E c’è ancora gente come tashtego, con tutta la sua scorbutica ragionevolezza, che non l’ha capito. Solo perchè è disposto a mettere in discussione tutto tranne gli dei della sua giovinezza.
Ecco l’ateo devoto.
“rovelli, ma da cosa deduci, in quel manifesto attaccato al muro, una ‘volontà satirica? ti rendi conto che, in ‘questo’ paese, chiunque lo guardi si fa l’idea che l’ateo è per la fucilazione dei preti, o no?”
Ho detto forse che io l’avrei fatto tale e quale? Che è un geso politico che può far conquistare consensi alla battaglia libertaria? No. Se mi fossi trovato in quel gruppo, conoscendomi, è molto probabile che mi sarei opposto. Ma difendo fino alla morte il diritto al ghigno, però.
“ma non puoi accompagnare il post con due righe, dicendo il ‘come’ e il ‘perché’? arte? quella sarebbe arte?”
Chi decide cosa è arte e cosa no? Una Commissione ministeriale?
“come fa uno che afferma i tuoi valori e i tuoi ideali a scrivere: ‘ signor Eva Risto (anche se certo mi fa un po’ senso parlare con un nome del genere), io non presuppongo ignoranze (va bene, ho usato una retorica da maestro, sì, ma appunto per catalizzare l’attenzione: vogliamo andare alla sostanza delle cose?). se mi fossi firmata ‘una omosessuale’ o ‘una negra’ avresti usato le stesse parole?perché dovresti mettere in dubbio il fatto che stai parlando con una donna, e ti rifugi, come un tuo nobile predecessore, nella solita menata dei nick? quello è il mio nome. non ti piace? pace, me ne farò una ragione.”
Ma che dici? Tu ti firmi Eva Risto. Converrai con me che, in un mondo popolato di troll, sembra proprio una presa di culo, no? tanto più che gira pure un certo Beccalossi, da queste parti. Allora, dai…
(poi, se mi dici che quello è il tuo nome anagrafico, bene, ci credo, mi fido sempre della gente, di solito, è il mio difetto, e mi scuso pure per aver celiato sull’Eva Risto. Va bene così? Ma per favore, già è faticoso crederti, non mi fare pure le menate su una presunta discriminazione antifemminista…)
secondo me il manifesto è incompleto. dalla bocca del papa dovrebbe uscire questo fumetto: “perdona loro, perché non sanno quello che fanno”. certe memorie sono belle, in un giorno come questo. le campane suonano a festa. nessuna condanna a morte può soffocare la vita. e poi il napoli ha battuto il bologna fuori casa.
completamente d’accordo con rovelli.
eva risto: va bene i campi e la memoria, ma non vedo proprio il fascismo in questo manifesto. dopotutto le fucilazioni non sono prerogativa dei destrorsi. ogni rivoluzione violenta prevede l’epurazione di determinati soggetti per permettere l’attuazione del nuovo modello di società. io non sono d’accordo con queste teorie, ma bisogna riconoscere che non solo adolfo e compari hanno messo la gente al muro. i partigiani italiani ne hanno ammazzati tanti tra connazionali e tedeschi, e di questo ci fa conto pavese, che ci ricorda che ogni guerra è una guerra civile e che ogni caduto somiglia a chi resta e gliene chiede la ragione. quindi, credo, il tuo tirare in ballo i campi e tutto il resto è un po’ fuori luogo di fronte ad un manifestino che invita all’iconoclastia, col papa davanti alle bocche da fuoco e sotto (mi pare) dei muslims che si genuflettono davanti ad una vetrina di mutande. niente di eccessivo, credo. a me non è venuto neppure per un secondo in mente di imbracciare la doppietta che ho sotto il letto e di sventagliare una raffica di pallettoni su sua santità matzinger z. mi piace il maifesto. è un modo forte per dire che hanno rotto il cazzo con le loro ingerenze nella vita di uno stato laico e sovrano. che andassero a concimare gli orti con i loro deretani pallidi e intavolati. non se ne può più. davvero. questa deriva teocratica fascista sessista della chiesa cattolica è odiosa e niosa e insopportabile e del tutto fuori luogo in questo posto in questo tempo del mondo. e rispondo anche a chi più sopra diceva che a sfanculizzare il mohammad si rischia una coltellata nella schiena, e quindi nessuno inveisce contro i muslims. ma questi cazzo di religiosi islamici non hanno ancora iniziato a rivendicare un potere sulle coscienze dei politici del mio paese, e non c’è (credo) nessun segnale in questa direzione. quindi io, personalmente non me ne interesso ancora. la satira, lo sberleffo, non ha bisogno di inviti o starter per azionarsi. la messa in moto è in automatico. quando intorno inizia a sentirsi puzza di oscurantismo e bigottismo, ecco che l’omino con la esse tatuata sul petto schizza fuori dalla sua tana per cercare di svegliare le coscienze intontite di tanti nostri simili.
in fede,
bill b.
Sinceramente, OC, quando stanotte ho messo il post appena tornato a casa (ma ancora avevo addosso l’incazzatura da tg5), mi sarei atteso che ci saremmo compresi con più immediatezza… Mi sarei però atteso Valter così come è intervenuto, sapevo che non si sarebbe scomposto più di tanto. (Ma sulla chiesa vittima, va da sé, non sono d’accordo…Anche se un punto di verità c’è, a mio parere)
buona continuazione di chiacchierata con l’educatore binaghi.
qualcuno gli dica, però, che tra gli sponsor del suo credo, a fini di potere, c’è anche sempre stato il ‘vero’ potere, quello che ‘rende i popoli disponibili al consumismo più becero’. arcore e dintorni non dovrebbero essere lontani dalle sue rotte. si è mai chiesto quanti sono i devoti che osannano ogni giorno il dio delle televendite, dei quiz e dei grandi fratelli? quanti devoti, in questi giorni, hanno saccheggiato i supermercati di altri ‘pii uomini’, facendo incetta di quella stessa ‘merda da cui cristo è risorto’?
Stavo giusto pensando che mi mancava il Binaghi, ero quasi arrivato in fondo e il suo commento non compariva. ;-)
Eva, credo che tu debba ridimensionare un’odio che ti porti dentro e che ti fa vedere fascismo (eppure ce n’è tanto in giro) anche dove non ce n’è: sembra quasi che in te alberghi un fascismo represso che riversi all’esterno, per distanziarlo, per rifiutarlo nell’altro (come altro). Ma non ho nessuna presuntuosa velleità di interpretazione della tua personalità, è solo per dirti che cosa mi appare - a pelle - leggendoti.
In generale credo che sia giusto notare una cosa: siete caduti nella rete tesa da Rovelli. Il suo post è appunto una linguaccia, e la rivendica tanto più quanto più voi tutti, che vorreste negargliela, gli prestate ascolto e vi infiammate. Non ha fatto altro che resuscitare Bunuel (è Pasqua in fondo) nel modo più conseguente. Perchè l’arte richiede una reincarnazione. Avrebbe potuto perdersi in sproloqui attaccando il tg5 e il giornale, ma si è limitato all’esposizione di qualcosa che era già esposto, riproducendolo. Altrimenti non avrebbe ottenuto questo meraviglioso effetto pasquale.
sestoempirico
(a.k.a. Lorenzo Rustighi, non si sa mai che qualcuno mi accusi di vigliacco anonimato)
vero Valter, anche Marx aveva detto, Io non sono marxista…
Con la mia band siamo in fase di ristrutturazione, nel frattempo se mi ospiti nella tua, ben volentieri…
Gentile Rovelli,
mi indigno, lei mi delude: il film di Buñuel naturalmente non è Il fantasma della libertà, ma La via lattea! E’ Laurent Terzieff che sogna ad occhi aperti… (Non si preoccupi - gli viene detto - un papa fucilato, non succederà mai…).
Complimenti, lei ha colto davvero un nervo scoperto e i ragazzi del manifesto pure, viste le reazioni scomposte di molti…
mio dio, mi sta bene, questo marchiano errore. Ma mi creda, è un lapsus. Buñuel è stato la mia icona per eccellenza quando ero teenager, mi vantavo di aver visto trenta film su trentadue che ha fatto (perfino El gran calavera, per dire…).
@port royal
Anche i peti creano agitazione, specialmente in una Cinquecento, ma non è tutto questo fulgore creativo
@Marco Rovelli
Questa mail la uso come filtro, se mi scrivi qui, possiamo combinare qualcosa, anche se la distanza tra Milano e Massa non aiuta. doctor.blue@libero.it
Questo è il sito della bluesbanda, gestito dallo chitarrista Dimitri. http://bluesband.altervista.org/
ok la perdono… e poi, ne La via lattea c’è quel bellissimo duello a colpi di spada dove si disserta del libero arbitrio… se lo ricorda? E quel bellissimo passaggio sulla transustanziazione con il prete pazzo (film magnifico… insieme a estasi di un delitto e molti altri di Don Luis… che - effettivamente - aveva uno spiccato humour surrealista: cosa che credo machi un po’ qui)
@port-royal
Di don Luis citerei anche la sua autobiografia “dei miei sospiri estremi”, una delle mie letture preferite.
@valter
verrà quel giorno, valter… (quando tornerò a bazzicare nel milanese magari vediamo di organizzare qualcosa)
In effetti una delle funzioni sociali della religione è quella di legittimare certi sacrifici umani, individuati dalle dinamiche sociali come capri espiatori. In questo la religione (ebraismo compreso) ha assecondato (non creato) la violenza implicita nei gruppi, di cui Girard ha individuato bene la genesi.
Cristo invece svela l’innocenza della vittima, e smaschera la violenza del mito.
Cristo è l’Agnello, che si offre in sacrificio, per liberare l’uomo dai suoi fantasmi. Se la Chiesa ha incitato alla violenza, lo ha fatto come fecero in passato le religioni, o come fanno Sion e L’Islam, quando identificano Dio con una nazione, cioè lasciandosi risucchiare nel vortice distruttivo di un sociale irredento. E’ stato come il sale, che perde il suo sapore. Ne paga le conseguenze, in termini di credibilità, anche se custodisce la Parola.
Con questi manifesti, invece, torniamo nel pieno del sacro pagano.
C’è una mela marcia, qui, e devi essere proprio tu.
chi sa mai dove cazzo erano tutti questi grandi conoscitori dell’arte di bunuel quando il post è comparso. e ‘grandi’ lo sono davvero, visto che ne conoscono e ricordano i film fotogramma per fotogramma. tutti a vedere il tg5 (incazzandosi!) e a sfogliare (coi guanti?) il giornale, immagino. per preparare altri colpi da veri ‘compagni libertari’ (c’è anche un allievo non dichiarato del dottor carotenuto, a quanto sembra).
strano, poi, che a un rovelli che dichiara che, forse, trovandosi nel gruppo che ha preparato quel manifesto, non sarebbe stato d’accordo con la scelta di quelle ‘forme’ (presumo), fa da controcanto un coro di osanna per la sua sublime e profetica verve satirica. buon pro, che altro.
al signor lorenzo ’sestoempirico’, che scrive:
‘Eva, credo che tu debba ridimensionare un’odio che ti porti dentro e che ti fa vedere fascismo (eppure ce n’è tanto in giro) anche dove non ce n’è: sembra quasi che in te alberghi un fascismo represso che riversi all’esterno, per distanziarlo, per rifiutarlo nell’altro (come altro).’
mi costringi all’outing: infatti, devo confessare che fui io a denunciare e a far deportare i miei due congiunti… cosa ci vuoi fare, non posso che prendere atto della tua ‘lectio mirabilis’ di storia. hai visto giusto: è il ‘fascismo latente’ di chi viene da una famiglia che, dalla comparsa delle prime idee socialiste in italia, ha sempre visto, ad ogni generazione, uno o più dei congiunti finire in galera. quando andava bene.
continua pure così, e non preoccuparti.
sarebbe inutile anche risponderti sul resto, caro ragazzo, visto che quello che ho scritto è ancora lì, ben chiaro, fin dal mio primo intervento. rileggi, per cortesia, ti eviti qualche gratuita castroneria: io ho parlato di ‘pratica fascista’ a proposito del manifesto in questione. per te non lo è? ne prendo atto, ma sono affari tuoi.
riverisco.
p.s.
è più fascista dire che è fascista un manifesto idiota e becero, o starsene in silenzio di fronte al ’silenzio assordante’ di alcuni partiti di governo, dalle cui segreterie non è uscita una voce che sia una per denunciare l’ottusa ed eversiva ingerenza vaticana negli affari e nell’amministrazione, leggi comprese, di uno stato laico e democratico?
e come si ‘denuncia’ tutto questo cumulo di convivenze e complicità? semplice! con un post satirico! ovvero: sabina guzzanti contro la congregazione del sant’uffizio!!! siete grandi. soprattutto i sé-dicenti libertari.
buona pasquetta. o buona pasquinata. tanto, fa lo stesso.
è più fascista dire che è fascista un manifesto idiota e becero, o starsene in silenzio di fronte al ’silenzio assordante’ di alcuni partiti di governo, dalle cui segreterie non è uscita una voce che sia una per denunciare l’ottusa ed eversiva ingerenza vaticana negli affari e nell’amministrazione, leggi comprese, di uno stato laico e democratico?
Eva, ribadisco: era un manifesto anticlericale (equanime verso cattolici e musulmani peraltro) con ogni evidenza ludico e giocoso. Questo suo carattere l’ho voluto rivendicare, contro la manipolazione mediatica. Io personalmente non l’avrei forse fatto, ho detto, perché ognuno ha il suo stile: ma questo non significa che debba censurare stili non miei, riesco a cogliere il valore di certe forme anche se non mi appartengono.
Non capisco che c’entra la Guzzanti. Prima non ti andava bene perché c’era una fucilazione, adesso non ti va bene perché è una pasquinata, insomma deciditi. Oppure se tu sai come fare a “denunciare l’ottusa ed eversiva ingerenza vaticana negli affari e nell’amministrazione, leggi comprese, di uno stato laico e democratico” in forme più efficaci, diccelo, io sono pronto a seguirti.
Io giro poco, sto sempre in casa. Però ho messo al mondo un bel pò di gente che non riesce a star ferma. Mia figlia è tornata ieri dal Portogallo, dopo due mesi di assenza. Mi ha detto che in tv non hanno mai, dico mai, dato notizia di commenti vaticani su questo o quello. E parliamo di un paese in cui l’aborto è legale da un mese a questa parte.
Se cominciassimo e ridimensionare gli interventi mediatici vaticani forse eviteremmo anche manifesti imbecilli come quello. E non mi pare che ci sia alcun bisogno di spiegare perchè quel manifesto è opera di un imbecille.
tanto rumore per nulla.
però è vero. qui, senso dell’umorismo, poco.
ci possiamo chiamare compagni? o è termine desueto?
ma compagni de che? i compagni devono scaldarsi il cuore e gli atei devoti, come diceva binaghi, sono sempre arrabbiati.
du coioni.
ma la gentilezza, la gentilezza e l’accoglienza quando l’avete persa?
perchè l’avete persa?
eh sì che il caro CHE ammoniva ” bisogna essere duri senza mai perdere la tenerezza”
i credenti hanno dalla loro un senso di appartaneneza che noi a sinistra abbiamo dimenticato e dimentichiamo nei nostri piccoli particolarismi.
nella mia vita reale i più stronzi li ho incontrati a sinistra, che a destra e al centro se non altro lo metto in conto.
le più stronze le ho incontrate tra le femministe, di sinistra.
è paradossale e significherà qualcosa
e la rete rispecchia la realtà.
falsi solidarismi ed ego smisurati.
ve ne potrà fregare di meno ma l’amarezza è tanta, non mi resta che consolarmi sulle larghe e possenti spalle del buon binaghi.
siamo uomini e donne grazie a chi?
mi verrebbe da dire: grazie al cazzo!
tanti cari baci a tutti
la funambola
Cara Eva, calmati. Non ho detto che sei fascista. Anche tu, per favore, leggi bene quello che ho scritto. Ho solo detto che nel veleno contenuto nella unilaterale violenza delle tue sentenze leggo uno spirito che potrebbe anche non essere (al fondo) meno fascista del fascismo che denuncia. Mi sembrano parole di una persona frustrata, di una vittima, scusa se sono tanto esplicito e franco: e le vittime spesso tendono ad una reazione violenta. Che cos’è il fascismo se non il sintomo di un opprimente complesso di minorità? Il manifesto di Genova lo trovo gioioso nella sua satira dissacrante. Le tue parole invece sono fatte di odio.
Ma non ti ho mai dato della fascista. Ti ho chiesto solo di fare attenzione, perchè il “fascismo” (e lo metto tra virgolette per svuotarlo del suo senso storico) non è una vuota universalità, si nasconde dove meno lo si sospetta, perfino - e talvolta soprattutto - nelle sue stesse vittime.
Un saluto.
Valter: non mi ripeto, tanto lo sai, il mio pensiero è quello che è in “Perché non sono cristiano” di Bertrand Russell.
Detto in maniera papale papale e all’acqua di rose: “Gesù Cristo ha detto delle cose, alcune buone, altre meno, per il contesto storico in cui è vissuto. Un filosofo. E quindi un uomo coi suoi pregi e difetti, al pari di un Seneca o un Platone, ad esempio.”
Non dico che tu o altri dobbiate conformarvi a questa idea. Non voglio convincere proprio nessuno: non mi sento un missionario, un portatore di verità. Tutto qui.
Io direi che invece di incentrare l’attenzione su quattro gatti sparuti che hanno fatto un po’ di satira, un po’ di provocazione, più o meno di buon gusto a seconda del proprio palato, sarebbe stato più costruttivo dire di altro, ad esempio in maniera seria di Fausto Bertinotti che avvalla la guerra… Solo un esempio. Questo per dire: ci si attacca al pelo nell’uovo?
Ci sono problemi reali e tangibili e gravi, che gravano su tutta la comunità e invece si parla e si parla e si parla di/per che cosa? Io mi preoccuperei dei tanti casi di pedofilia tra i preti e subito insabbiati dal Vaticano, tanto per fare un altro esempio.
Ma oggi parlare di religione è pericolosissimo, tanto per il laico quanto per il credente: non a caso stiamo attraversando un periodo nero, nel senso che i focolai di guerra sparsi per il mondo sono a sfondo religioso o pseudo-religioso.
@funambola
“qui, senso dell’umorismo, poco.”
già-
se dio vuole mi ha appena chiamato un ragazzo rumeno che eravamo riusciti a fare uscire da un Cpt, e mi ha fatto gli auguri di buona pasqua.
li giro a tutti voi.
dalle mie parti i preti sono tanti
sono vispi lustri e intraprendenti
amano il commercio ed alle genti
vendono per contanti la santità
predicano a tutti la penitenza
e che se non si han soldi c’è l’astinenza
condannano a gran voce la violenza
difendon con costanza la proprietà
raccontano che i poveri sono beati
perché alla vita eterna son destinati
però intanto ai padroni si son legati
e vengono pagati per la loro utilità
difendon la morale contro la pornografia
e dicono che il sesso è una gran brutta malattia
che si deve combattere dicendo ave maria
e prendendo la via della castità
è una razza tenace e resistente
abile soprattutto nel bidonar la gente
facendosi passare per intelligente
ed unica garante della verità
se per caso succede che li incontri
non startene lì fermo ad attaccar discorsi
se sono più deboli falli morti
ma se sono più forti scappa a gran velocità
è una canzoncina che scrissi più di trent’anni fa, e che di tanto in tanto mi capita di eseguire nei rari concerti che ancora faccio.
riconosco una certa ingenuità (ero giovane, allora) ma, se qualcuno mi dicesse che è un incitamento alla violenza, non potrei far altro che mettermi a ridere.
o no?
resta il fatto che continuo a considerare le religioni di massa una delle più grandi iatture toccate in sorte all’umanità.
e il manifesto lo trovo carino.
se ne può avere una copia?
In Italia, vedere quasi tutti i giorni, a tutte le ore, Ratzinger in televisione è propaganda.
Lo spazio pubblico, dominato da una dimensione nazionalpopolare, dà visibilità soltanto ai funzionari di partito e alle loro attricette, sempre cercando di legittimarne i ruoli. Come la chiamerebbe Eva Risto questa anomalia? E gli italiani sono consenzienti o solo messi in condizione di non potersi opporre a questo regime? Vedo molti occhi spenti in giro, non solo davanti alla tivù.
Il fantasma della libertà io lo vidi, a suo tempo, ed era un film, non un fotogramma.
Non ho invece visto il Tg5 e neppure il giornale. Ho visto solo la cosa postata, qui, e non mi è piaciuta, non l’ho trovata satirica, l’ho solo trovata violenta. Violenta come molte altre cose violente.
Torno su a vedere l’immagine e vedo solo un uomo vestito di bianco che mi fa pensare al papa con davanti dei fucili puntati.
Non c’era alcun altro segno.
Non c’era un film, intorno.
Non sono dura di spirito, forse di comprendonio, e il mio durissimo comprendonio mi dice che molti altri durissimi di comprendonio l’hanno vista come l’ho vista io, un invito ad applaudire dei fucili puntati.
A Rovelli pare ludico e giocoso.
A me no.
Dubito che gli autori del volantino, postato su Nazione Indiana da Marco Rovelli, abbiano visto La via Lattea di Buñuel. Di sicuro una vecchia pubblicità di Massimo Lopez che tardava la sua esecuzione con un’ultima, interminabile chiamata. Telefonica.
mi sa che, sotto sotto, anche tu provi odio. (o)dio non voglia!
perché devi sapere che dire ‘questo è un paese fascista’, a tenuta stagna, da quasi un secolo, vuol dire ‘odiare’.
molto probabilmente, qualcuno, per rendersene conto, ha bisogno di vedere camicie nere a ogni angolo di strada. io ad esempio (ma tu vedi quanto odio c’è in me!), continuo a ritenere fascista un paese, una cultura e una scuola che ’suicidano’ un ragazzino di sedici anni, solo perché il ‘comune sentire’ lo ritiene un diverso.
questi parlano di formulette del cazzo imparacchiate leggendo male quattro liberculi in croce. esattamente come leggono male, o non leggono affatto - che sarebbe anche meglio - quello che si scrive su un blog. e dispensano anche etichette. e fanno domande da trattato di sociologia politica o da scuola radioelettra a dispense. il che è la stessa cosa.
p.s.
morgillo, perché non provi a fare la domanda a chi, una volta al governo, si è dimenticato, chi sa mai perché, del conflitto di interessi? tra le tante altre cose passate nell’oblio, del resto. prova a chiederlo a quella sinistrina pallida come un fanstasma che si inciuca e inciucia nel partito unico e che, nel silenzio dei suoi iscritti, non trova di meglio che chiedere al detentore numero uno di un conflitto di interessi, senza pari sul pianeta, di comprare la telecom. per assicurarne l’italianità!!!
Lo ripeto, per quanto possa valere la mia opinione…
L’unico volantino con una qualche forma di qualità era quello del tiro a bersaglio sul faccione stilizzato di Karol Wojtyla. Dare particolare rilievo ad uno soltanto dei manifesti apparsi a Genova è riduttivo, sminuendo il senso generale dell’operazione.
Alessandro, per completezza di informazione, il volantino era l’annuncio di un’iniziativa pubblica con due proiezioni cinematografiche (tra cui appunto) la Via Lattea. La foto qui pubblicata non riproduce il manifesto nella sua interezza.
Alcor, le notizie, che non avevi all’inizio, le hai adesso. Dunque riprodurre qui il manifesto è servito. Insomma, io ho voluto riprodurlo decontestualizzato esattamente come hanno fatto i mass-media, limitandomi a ri-esporre quanto già era stato esposto, a ri-produrlo - come si produce una prova. Mi è parso (e mi appare ancora di più adesso) che la parzialità di quest’esposizione decontestualizzata fosse la miglior forma di riflessione sulla manipolazione mediatica di questo caso.
“l’ateismo non è una religione, ma una scelta etica e una regola di vita”
come si possa “scegliere” l’ateismo alla mia mente (atea) è mistero, trovandolo, l’ateismo, una mera constatazione, e niente di più.
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vedo, caro mario ardenti, che ti sei subito adeguato all’index vacuus cogitandi che caratterizza tanti pseudo dibattiti in rete. il sintomo più evidente della ‘malattia’ è proprio questo: si prende una frase, a caso, la si estrapola dal contesto, e ci si ricama intorno la domandina, inutile, che serve solo a testimoniare che ci siamo anche noi.
bene. se vuoi che ti risponda, devi:
a) riportare la frase al contesto da cui l’hai tolta, che è questo:
‘l’ateismo non è una religione, ma una scelta etica e una regola di vita. esattamente quello che non capiranno mai coloro che ne fanno una ‘fede’ e una ‘religione’ da propagandare, magari con manifesti nazistoidi, da contrapporre ad altre fedi e ad altre religioni’.
b) visto che si trattava di una risposta a precedenti affermazioni, riferirla al contesto della discussione in quel momento.
c) spiegare, se ti va, a quale età hai ‘constatato’ di avere una ‘mente atea’ (!)
ma forse volevi solo giocare e, quindi, gioco anch’io.
nel mio caso, si sceglie in questo modo. si partecipa a una lotteria; se viene estratto il tuo numero, diventi credente; in caso contrario, atea.
come vedi, il mio numero non è mai stato estratto.
@Mario Ardenti
La constatazione di un’assenza. Meglio: di un’assenza di risposta.
A quel punto l’ateo rinuncia a ciò che ha messo in moto tutto questo:
la domanda insostenibile di senso. In questa rinuncia c’è una decisione.
Decidi che la domanda stessa era un idolo del foro, una malattia del linguaggio. Decidi che il senso non è dato a priori da un Ordine, ma è quello che gli dai. E provi a costruire con dignità e pazienza il dio che non c’è.
L’altro invece si chiede se nel domandare ha parlato la lingua giusta.
Quale sia la Lingua, e la parola. Se ne incontra una che illumina il mondo, decide che si può credergli. Come i discepoli di Emmaus.
oh cristo! Questa del manifesto è stata una genialata purtroppo
Qualcuno (un po’ infastidito dal non aver riconosciuto il grandissimo bunuel) si lamenta che non ci fosse una adeguata spiegazione (cioè che non fosse un manifesto sottotitolato for dummies) ma a me sembra che la scritta “iniziativa icnoclasta” fosse più che esaustiva, era un segnale semantico abbastanza preciso:-) … ora pretendere una iniziativa iconosclasta con la premessa: “con permesso parlando” … beh, insomma, suvvia … ma … siete tutti impazziti o ci fate?
A me non interessa se il manifesto sia violento o meno (non credo lo sia, è solo una citazione), se sia satirico o meno (io credo lo sia … ma io ho avuto fra le mani alcuni numeri del male e anche altro), la cosa che mi interessa veramente è quello che Marco è riuscito a far dire ai commentatori di NI … beh rileggetevi con attenzione: e vi accorgerete che la situazione, sia per quelli a favore che per quelli contrari, è veramente sconsolante e squallidamente da ceto medio (come cultura naturalmente e non come reddito)… e Pasolini diceva che l’uomo medio in Italia è quasi un mostro e c’aveva pure ragione … e soprattutto non sapeva come la sua ragione sarebbe aumentata col trascorrere degli anni.
Ora non ricordo chi lo ha detto, ma la palma della banalità la darei a chi si è lamentato che sia stato postato nel giorno di pasqua :-))))) ah ah ah ah ah … ma dai … postarlo di venerdì santo sarebbe stato meglio? ;-)
E poi voi avete mai sentito i canti degli anarchici? parlo degli anarchici veri non dei cretinotti imbottiti di droghe che si sentono anarchici solo qualche volta a tarda sera in discoteca o sul divano di casa, parlo degli anarchici veri che da tutto il mondo si radunano sulle colline di carrara (a gragnana), non so se lo fanno ancora … beh, altro che sparare al papa :-) … beh, vorrete mica ri-educarli tutti vero?
Non c’è riuscito nessuno … anche se ci hanno provato in molti …
Volevate la ciliegina sulla torta?
Temevate la sòla?
Vi sembrava strano mancasse uno capace di fare il punto
sulla situazione e tirare le fila del discorso?
Desideravate, più di ogni altra cosa, capire che cazzo avevate detto e scritto?
Sì?
Bene, nel nostro ristorante non rimarrete mai delusi,
perché noi possiamo offrirvi il commento della “pasionaria dello gnocco fritto”.
Una che passa disinvoltamente dalla leccata a Fassino ai canti anarchici
(di cui è una notoria esperta) ai raduni sulle colline di Carrara
(non ne ha mai mancato uno).
Così, en passant.
Cercate solo di soprassedere sul fatto che è intervenuta
solo e unicamente perché qualcuno non aveva apprezzato
il parto del suo idolo del momento.
brava georgia,
magari spiegaci anche cosa intendi per anarchici veri.
poi magari io ed eva passiamo a ritirare il patentino.
mario, credere o non credere è questione di scelta.
direi la scelta per eccellenza, quella che darà significato alla tua vita.
mica bau bau micio micio.
baci
la fu
Ah, dimenticavo.
Notoria esperta di Bunuel.
In una sala buia, dove si proietta un film a schermo spento, senza immagini
e senza sonoro, lei è capace di riconoscere una pellicola del nostro.
Dall’odore.
Lei sarebbe quella che assegna la palma della banalità ai commentatori di Nazione Indiana, citando Pier Paolo Pasolini? Non so a quale ceto appartenga lei. Suppongo a quello medio. Per reddito. Quanto agli stronzetti che si drogano in discoteca, credo che oggi non lo facciano per sentirsi anarchici (?). Quella forse è roba della sua generazione.
beh, fun tu non lo sei … anche se ti piacerebbe tanto :-)) per te essere anarchici vuol dire fare quello che cazzo ti pare, e dire quello che ti passa per la testa senza pensarci … beh come luogo comune puoi anche essere considerata anarchica … è un po’ l’uso cialtronesco che viene fatto del termine … però essere anarchici è altra cosa … è cosa abbastanza seria e profonda e direi anche rischosa, almeno per come la vedo io … che però mi limito ad essere simpatizzante e nulla più.
geo
La mia è solo una testimonianza… Non ho mai scelto di non credere. Non ho mai creduto e basta. Forse perché non sono mai stato un bambino credulone. Forse perché non ho mai avuto figure di riferimento? E come avrei potuto? Sono della generazioni senza miti!
Sottoscrivo il commento di Georgia, vedere una minaccia in quel manifestino è più interessante che ridicolo, da un punto di vista antropologico.
Pur credente, praticante, ortodosso, non sono mai riuscito a disaffezionarmi agli anarchici, ho sempre preferito la aperta ostilità al potere, (in fondo la religione in occidente si è fatta conoscere soprattutto in questa forma), e l’amore per la libertà, libertà da schieramenti ideologici prima di tutto, ma come cantava Léo Ferré;
Y’en a pas un sur cent et pourtant ils existent
La plupart fils de rien ou bien fils de si peu
Qu’on ne les voit jamais que lorsqu’on a peur d’eux
Les anarchistes
beh, fun tu non lo sei … anche se ti piacerebbe tanto :-)) per te essere anarchici vuol dire fare quello che cazzo ti pare, e dire quello che ti passa per la testa senza pensarci … beh come luogo comune puoi anche essere considerata anarchica … è un po’ l’uso cialtronesco che viene fatto del termine … però essere anarchici è altra cosa … è cosa abbastanza seria e profonda e direi anche rischosa, almeno per come la vedo io … che però mi limito ad essere simpatizzante e nulla più.
perfetto!
mi dici anche cosa significa essere donna
e anche femmina
grata
la fu
se mi rispondi come sopra io ti nominerei mia tutor, di più, adottami.
ma illustre morgillo io non so di che generazione sia lei, quindi non so neppure quale attribuisce a me, ma so che la robba è la stessa da svariate generazioni ed è solo da pochissimo che è diventata ogm e che quindi aiuta molto meglio e sentirsi liberi da lacci e lacciuoli :-) che poi uno, per liberarsi dei lacciuoli, si definisca anarchico o che voti berlusconi cambia poco, il meccanismo fantasmogorico è lo stesso.
Pasolini non l’ho usato per darle la palma (è stato dunque lei a scandalizzarsi per la scelta del giorno?) quella la dò da sola … però … insomma deve ammettere che scandalizzarsi perchè una iniziativa iconoclasta anarchica è troppo anticlericale … beh, generazione a parte, scusi, ma cosa ci può essere di più banale?
Gli anarchici ad ogni modo sono una cosa profondamente seria.
geo
fun … rassegnati … tra me e te non c’è alcun feeling, spero vorrai scusarmi ma mi ricordi qualcun altro per cui non ho mai nutrito alcuna simpatia
Rivolgiti altrove sii brava ;-)
geo
Generazione a parte, suppongo che lei non abbia tempo per leggere i miei commenti. Non è necessario essere illustri (?) per capire a quale generazione si appartenga. Un trentenne non avrà mai lo stile di una cinquantenne. Voglio essere galante. Cosa scriveva dei volantini? Ma che qualcuno si scandalizzi ancora è un bene!
“Gli anarchici ad ogni modo sono una cosa profondamente seria.”
Appunto.
“Profondamente seria”.
E allora rimane il mistero glorioso del perché tu continui a parlarne.
No @marco, le notizie continuo a non averle, perchè non si danno notizie a posteriori, in un post come questo, la prima cosa che conta è anche l’ultima.
Qui del resto la maggior parte dei commentatori o ha cercato di dare del cretino, del fascista o dell’ignorante all’altro, o se non era animato da generica animosità è rimasto sulle sue posizioni.
C’è chi apprezza il tuo spirito. Devi aver avuto una vita sessuale molto appagante, come confessasti ai commentatori di Nazione Indiana, qualche tempo fa, in un altro post. Non ricordo quale. Si parlava di letizia. Sentimento che non ho mai ancora provato.
“Occorre stabilire se Dio esiste o meno, e vivere in conseguenza”
Fedor Michajlovic Dostoevskij
E’ sempre difficile discutere su quanto ciascuno di noi testimoni veramente ciò in cui crede nella propria vita, è più semplice scandalizzarsi per alcune espressioni contrarie alla propria mentalità o litigare sul “Lei non sa chi sono io”.
Certo è straordinario come ancora oggi pallidi epigoni di Bunuel o di Jodorowsky riescano ancora a scandalizzare, per di più in un ambiente “letterario” così “avanti”, francamente immagini di questo tipo non mi danno una grande impressione di forza, anche perchè chi le ha prodotte non rischia molto.
Tuttavia la loro mancanza di political correctness è apprezzabile in contesti di ritorno a valori tiepidi e pragmatici come quelli delle generazioni che vivono in questi anni, con o senza miti.
Credo che alla fine quell’iconoclastia abbia sollevato più una reazione di gusto che non proprio di coscienza, più un fastidio che una ribellione.
La prova è il fatto che l’apparente contrapposizione di idee ha dato più spazio agli attacchi personali che alla comprensione di quello che presentava il post, credo con l’intenzione di suscitare riflessione e non una democristiana indignazione o approvazione da hooligans.
lei dice?
la rete inganna parecchio, lei non sa quanto :-)
Io ad esempio non riesco proprio a capire come uno si possa scandalizzare per un manifesto del genere, non riuscirei mai a dargli un’eta, ma forse potrebbe farlo uno ignorante intorno ai trenta e di destra oppure un sessantenne reazionario di tutte le parti ;-), uno sotto i trenta credo se ne fregherebbe altamente.
Invece le droghe ogm le possono provare solo quelli che ne fanno uso al momento. Prima della guerra in afganistan non c’erano ;-)
geo
285 commenti
qvesta grande putanata.
INIZIATIVA ICONOCLASTA BLINDA LA PASQUA
07/04/2007 ore 17:24
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Una Pasqua di tensione per Genova. Manifesti nei vicoli del centro storico annunciano una serie di iniziative iconoclasta “contro ogni fantasma divino” si legge nel volantino affisso accanto alla chiesa di piazza San Giorgio. Qui, alle 11.30 si attende per un po’ la prima delle manifestazioni annunciate da un’associazione per un tavolo informativo sulle culture alternative. Arrivano telecamere, vigili e polizia. Niente. Poco dopo mezzogiorno si materializza un gruppetto, cinque persone, due ragazze, un bambino e due uomini. Non vogliono farsi riprendere. Bestemmiano e sistemano un banchetto con una piccola damigiana e mettono un cartello che indica il prezzo di 50 centesimi per un bicchiere di “sangue di-vino”. Imprecano contro i cronisti, un uomo in canottiere afferra e scuote la telecamera di Primocanale, perchè sa del fascicolo, finora a carico di ignoti, aperto “per il reato di offesa alla religione”. D’accordo non filmiamo nulla. Questo non impedisce di raccontare. Di informare che si tratta di un gruppetto esaltato e sciocco, che suppone di dimostrare chissa’ quale verità nascosta strillando “Sono ateo grazie a Dio”, mostrando la foto di Papa Ratzinger nell’attimo prima della fucilazione. Che annuncia, in piazza Embriaci, la proiezione di film come “La via lattea” di Luis Bunuel e “Magdalene”di Peter Mullan. O “peccati di gola” con menu’ a base si strozzapreti. E sorprese non precisate. Non le vogliamo sapere. Certo non sappiamo se siano le stesse mani che venerdì notte hanno gettato vernice verde sulla porta della chiesa di San Matteo. O autori della scritta “Bagnasco Vergogna” sul portone della cattedrale San Lorenzo di Genova. Unico risultato, l’arcivescovo mons. Angelo Bagnasco, presidente della Cei, ora dice messa con la scorta sull’altare. E nella vigila di Pasqua ci sono le auto di polizia e carabinieri che percorrono continuamente, facendosi largo tra la folla di turisti, via San Lorenzo fino a raggiungere il piazzale della cattedrale , dove venerdì è stata anche installata una telecamere nascosta proprio all’ingresso di San Lorenzo. Pasqua blindata. In nome di cosa? “Di imbecilli” dice bene Sergio De Gregorio, presidente della Commissione difesa del senato e candidato sindaco a Genova di “Italiani nel mondo”. Perchè questa in nessun modo può essere chiamata libertà d’espressione. Punto sul quale anche un ateo o un agnostico ma intelligente si trova pienamente d’accordo.
Sergio De Gregorio
non sarebbe meglio andare da uno psicanalista convenzionato?
gli autori di quei manifesti non sono atei, agnostici, credenti o quant’altro: sono solo dei vuoti a perdere, dei sacchi di spazzatura andata a male.
libertà uguaglianza fraternità
chi ha spento la luce?
illuministi, atei, agnostici tirano fuori l’altra faccia della loro presunta capacità di ragione e come i peggiori affiliati al KUKLUXKLAN istigano alla violenza contro tutti quelli che non solo non la pensano come loro ma che diversamente da loro CREDONO IN QUALCOSA..
QUESTA E’ LA DEMOCRAZIA E LA LIBERTA’ CHE CI STANNO PREPARANDO PER UN FUTURO CHE E’ GIA’ PRESENTE
BUONA PASQUA
lilith
un’altra aggravante della loro immensa stupidità è data dal fatto che offrono il pretesto, a tutte le lilith di questo mondo, per strombazzare i loro farneticanti deliri pasquali, non meno idioti e pericolosi.
Here is where the iceberg shows its body, fullly, with the horror left below, blown by the sea.
Qui è dove si vede la massa che spunta dall’orrore. Responsabili molti, anche voi.
“gli autori di quei manifesti non sono atei, agnostici, credenti o quant’altro: sono solo dei vuoti a perdere, dei sacchi di spazzatura andata a male.”
potrebbe essere anche vero, chi li ha fatti potrebbe anche solo voler fare il becco contrario, come i numerosi centri sociali disorganizzati di genova.
ma potrebbe anche essere l’opposto.
questi dell’”iniziativa iconoclasta contro ogni fantasma divino” che voi chiamate imbecilli, perché sarebbero imbecilli?
spiegare, please.
io avele pelduto memolia e celcare paese ma questo paese a me no piacele io andale via
Puntare un’arma contro un papa, è disdicevole?
http://www.nazioneindiana.com/2006/02/06/puntare-unarma-contro-un-leghista-non-e-disdicevole/
esistono molte forme di violenza, oh motzi.
alcune delle quali, di natura ideologica, sono da un po’ di tempo regolarmente e quotidianamente praticate dalle gerarchie della chiesa: se ne vedono i risultati.
tra i risultati ci metterei anche questi manifesti.
anche solo due anni fa sarebbero stati impensabili.
o no?
di chi sarà la colpa se una società come la nostra, un tempo discretamente tollerante, si imbarbarisce a questi livelli?
cioè, oh motzi, chi ha cominciato?
oppure sei qui a fare la parte della vittima?
Per dovere di cronaca
Su uno dei volantini incriminati c’è un tiro a bersaglio su Karol Wojtyla. Subì un attentato il 13 maggio del 1981. Come predetto da Suor Lucia.
Auguri laici di solare domenica di primavera
Il volantino del tiro a bersaglio è un’opera d’arte. Da collezione. Gli altri non sono mediati da quell’intuito che spesso salva dalla gratuità. Almeno ai miei occhi questo appare.
Buona domenica
libertà d’espressione , sempre.
ho riso di gusto.
ha ragione tash.
anche senza pretesti molti vivono di pretesti,
questi ultimi servono solo da rinforzo per deboli coscienze che pensano che il credere in “qualcosa” li ponga al di sopra di coloro che invece non credono in quel “qualcosa” che loro credono di credere.
tanta salute al papa e tanta salute a chi papa non è e considera male aspirare ad esserlo.
sono Agnostica, grazie a me.
baci
la funambola
Almeno in teoria, siamo ancora in democrazia. Un posto dove vivono anche loro: atei fucilatori, revisionisti dei soviet e dei lager, matematici di Nassyria, razzisti, sessisti e puzzoni vari.
Quindi uno sul volantino può scrivere quello che gli pare. Anche che Papa Ratzinger è un cane da bendare e sotterrare. Calembour di questo genere sono sempre fioccati: dimenticate i sonetti di quel campione della reazione che fu Giangiacchino Belli?
Ma visto che siamo in democrazia, i puzzoni almeno un paio di regole devono accettarle, proprio perché hanno il diritto di usare le parole come clave. Prima regola: se ci tieni tanto alla libertà di espressione, poi non ti devi lamentare se arriva la Digos e ti fa andare di traverso il cocò pasquale. Perché se dalla revisione stai decidendo di passare all’azione, allora è giusto che ti tengo d’occhio e sotto torchio.
Tra il dire e il fare, ci può stare anche un volantino uscito male. Ma se ti prudono le mani, al momento giusto verrò a prenderti, ci puoi contare. E magari scoprirai di avere un avvocato difensore. A cui naturalmente rinuncerai perché tu, lo sappiamo, non ci credi nei tribunali neoborghesi.
Seconda regola: se ti senti tanto ateo da imbracciare il mitra e unirti al plotone dei buoni contro le forze vescovili del Male, prima di premere il grilletto, recita tre volte questo mantra benedetto: “io sono un vigliacchetto”.
Perché te la prendi con i preti ma taci e baci la tonaca dei mullah. Lo sai bene che se ti venisse lo sghiribizzo di fare il fessacchio con Maometto te lo faresti passare presto, il vizietto. Sai com’è: se giri senza scorta, i sicari del profeta sono disposti a pugnalarti in petto. Cose che capitano nella multilaicotollerante Amsterdam.
Quindi silenzio con i forti e rutti sui più deboli. Il puzzone è sempre un fifone, un acaro macabro. Uno che dovrebbe ringraziare Iddio che esiste la Costituzione. Nei (mezzi) Paesi dove mancano le sudate Carte, infatti, non ci sono atei. Tutti credono nella stessa cosa. Che Dio c’è. Oppure che Dio non c’è. Mamma che pizza ‘sto dualismo. Puzza di medioevo più dei Papi e dell’Islam.
l’avanzata, con relative crociate, dell’oscurantismo clericale e dei rigurgiti fascisti che lo accompagnano, si combatte con le armi della critica, dell’intelligenza, con la ‘imposizione’ in ogni contesto delle regole democratiche che fondano la laicità dello stato e i diritti di tutti.
l’ateismo non è una religione, ma una scelta etica e una regola di vita. esattamente quello che non capiranno mai coloro che ne fanno una ‘fede’ e una ‘religione’ da propagandare, magari con manifesti nazistoidi, da contrapporre ad altre fedi e ad altre religioni. esattamente come i tanti tashteghini pasquali che si beano di quella cialtronata.
io non combatto il neo oscurantismo becero utilizzando le sue stesse armi, scendendo allo stesso pietoso livello.
@Morgillo
“Il volantino del tiro a bersaglio è un’opera d’arte” Non mi piacerebbe vedere un’opera d’arte come questa puntata contro di me, e neppure contro di te, Morgillo.
Io sono per un + di civiltà, non per un – e giustificare un volantino come questo incolpando il clima che stiamo vivendo mi sembra alzare le braccia e arrendersi.
Abbiamo giustificato molte cose allo stesso modo.
Lo ripeto, io sono per un + di civiltà, per un +
E questo è decisamente un –.
Era un annuncio, questo per chiamare a raccolta i duri di spirito. Direi che ne sono arrivati abbastanza, in effetti.
Allora, ragazzi, la spiega: Ieri il tg5 monta lo scandalo, la terza notizia del giornale delle 20, non so se vi rendete conto (ma se per voi è normale potete pure finire di leggere qui), e lo scandalo è un manifesto anticlericale con la fucilazione del papa, e si dice, tra il dire e il fare non c’è che un passo, terrorismo in vista! Ora, non è possibile che non vediate la gravità e la pretestuosità di tutto questo: occultare che si tratti di una scena ultranota del Fantasma della Libertà di Sua Santità Luis Bunuel (la cui paradossale frase Sono ateo grazie a Dio - profondamente religiosa peraltro, e se non lo vedete da soli la vostra durezza di spirito non sarà soppressa neppure dall’apocatastasi - diventa pure quella incitazione al terrorismo), occultare insomma la volontà grottesca esposta di quel manifesto, la sua “linguaccia”, significa che il secolare gusto dello sberleffo è definitivamente bandito, talebano contro talebano.
Il Belli, già. La risata che seppellisce. I canti anarchici rabelaisiani (e un frittarel de monache, preti e frati spezzati, l’ossa de sti maiali ai cani s’ha da dà…la canzone ch’ammazza li preti - il valore ludico e performativo della cosa riuscite a notarlo?)
Cristo è morto per amore, lo si ricordi, ma evidentemente molti non lo comprendono, nella Pasqua dei Jonathan col cappio al collo, è pieno di idolatri che parlano di Dio, riempendosene la bocca per sputarlo in faccia a tutti gli altri.
PS Il titolo del post è il titolo dell’articolo del Giornale. Compiacetevi di questa consonanza.
ma ci vuole spiegazione? giorno di pasqva metti sta cosa qvi? e poi pretendete esere normali? il mondo va a troie, con voi.
e un ateo ci deve spiegare ke cristo è morto per amore? chi sei, il soldato di full metal con scrito born to kill su elmetto e insieme simbolo di pace?
“ma ci vuole spiegazione?” evidentemente sì.
“giorno di pasqva metti sta cosa qvi?” è un fatto successo ieri, quando avrei dovuto metterlo?
“e poi pretendete esere normali? il mondo va a troie, con voi.” i miei complimenti, Franz.
“e un ateo ci deve spiegare ke cristo è morto per amore? chi sei, il soldato di full metal con scrito born to kill su elmetto e insieme simbolo di pace?” Primo, tu non sai cosa sia io - e io non sono “cosa”. Secondo, sono in grado di rilevare il senso dell’evento cristiano anche senza credere nella sua divinità. (Ma certo, Joseph ragiona esattamente come i talebani).
rovelli, ti preferivo da commentatore, se non altro eri meno spocchioso e sicuramente meno borioso del maestrino che vuoi a tutti i costi apparire, per stupire coi tuoi effetti speciali. si vede che la visione del tg5 e la lettura del giornale alle quali ti sottoponi per preparare le tue intelligentissime trappole stanno dando i loro frutti. quel manifesto, messo lì in quel contesto, è un manifesto fascista, ti piaccia o meno.
prima di richiamare bunuel e la nostra ignoranza (sic!) per non averlo riconosciuto, perché non provi a metterti nei panni di chi ha vissuto la sua infanzia tra i racconti di quanti a esecuzioni nazifasciste dei loro cari erano stati costretti ad assistere? poi mi fai sapere…
“in quel contesto è un manifesto fascista”: di grazia, spiegami quel contesto, e perché. signor Eva Risto (anche se certo mi fa un po’ senso parlare con un nome del genere), io non presuppongo ignoranze (va bene, ho usato una retorica da maestro, sì, ma appunto per catalizzare l’attenzione: vogliamo andare alla sostanza delle cose?). Solamente rivendico la libertà di fare satira e di tirar fuori la lingua. La nostra civiltà, senza, non esiste. La civiltà dei lumi si nutre di questo. E le manipolazioni del tg5 e del Giornale (che non compro, avendo semplicemente fatto una ricerca su Internet) sono segnali precisi che si va esattamente al muro contro muro, talebano contro talebano. E chi si mette in mezzo viene soppresso. Non è che un terrorista in pectore. Lo trovi così normale? Io sono spocchioso perché non lo trovo normale?
Gentilissimo Rovelli,
meglio il Belli dei talebani. Molto peggio quelli. E’ sul parificare tutto che non andiamo d’accordo; per il resto, ci si può ragionare.
Ad ogni modo era meglio anticipare al primo di aprile, no? E perché te la prendi tanto con dei poveri nick? A me mi sputtanano un giorno sì e pure l’altro eppure mi diverto ancora così!
Cordialità
A proposito, La Civiltà dei Lumi non era finita con le varietà postposticcie?
Per qualcuno l’Illuminismo era finito, sì. Un certo Illuminismo di sicuro. (A cominciare da Adorno, no? - che però era tutt’altro che post, direi). Ma credo che l’Illuminismo della critica (sulla cui scia è il Nietzsche della Gaia Scienza, insomma) sia una valore da rivendicare con radicalità, oggi.
Per me essere ateo non significa non credere nell’esistenza di Dio, ma negare la Sua azione causale e/o finalistica sulla mia realtà psichica. Mi pare poi evidente che Dio non abbia alcuna azione causale e/o finalistica sulla realtà a me esterna. Ma potrei vivere in uno stato confusionale della coscienza… Stato in cui, se Dio non mi pesa, sento però fortissimamente il potere temporale che qualcuno esercita, senza alcuna legittimità, sulla gente del mio paese.
La religione poi, attraverso la costruzione di una memoria storica, dovrebbe creare identità, non problemi di identificazione. Punti di riferimento, non delirio paranoico di riferimento.
Chi oggi crede che l’Italia debba piegarsi alle sottane vaticane, potrebbe anche vivere con patologia la sua condizione di fedele.
Ah, O.C.: sarò all’antica, che ti devo dire, però preferisco i luoghi in cui ognuno ci mette la faccia. Non mi piace parlare con gli incappucciati. Poi, costretto a farlo, lo faccio.
perché non c’è nessun elemento che denunci, da parte del postante, una qualsiasi intenzione o volontà satirica. quell’elemento è solo nella tua testa. prova a chiedere, a tutti quelli che si sono soffermati, se l’hanno rilevato. oppure chiedilo a tutti gli altri redattori di ni, ammesso che qualcuno non ne fosse a conoscenza.
io sono anarchica e atea, caro rovelli, e non ‘mi fa senso’, mai, parlare con chicchessia. queste distinzioni lasciale pure a coloro che contesti nel tuo primo commento. e così come tu rivendichi la libertà di fare satira (e non importa che non se ne sia accorto nessuno), io, di fronte a quel manifesto, rivendico la libertà della memoria e, da nipote di uno che nei campi di concentramento ci ha lasciato la vita, e da figlia di uno che ‘là dentro c’è stato e di fucilazioni ne ha viste parecchie, ti dico che quell’obbrobrio che hai postato, senza una virgola che indirizzasse alla contestualizzazione, è di chiara matrice fascista.
adesso, visto che hai già iniziato a farlo, prenditi anche la libertà totale della delazione. in questo blog era l’unica cosa che mancava.
viviamo in un paese clerico-fascista, dunque non basta essere agnostici ma oltre che atei integralisti si deve essere atei attivi, come spesso purtroppo io stesso non riesco a essere, ma vorrei tanto, almeno nei dialoghi e nella scrittura provo a diventare persino “blasfemo” oltre che anticlericale. dunque, penso siano giuste tutte le iniziative iconoclaste e le prese di posizione contro la Santissima Chiesa Cattolica Apostolica Romana
Le mie uniche critiche vanno al fatto di utilizzare simboli ‘armati’, ovviamente per la ferma non violenza mia e il pacifismo e il vivere contro la pena di morte…
saluti cari
a presto
b!
Nunzio Festa
La volontà satirica non era del postante. La volontà satirica era nel manifesto stesso. Una volontà satirica negata dalla stampa e dalla tv con un gesto - quello sì - di chiara matrice fascista.
Sei anarchica e atea, bene. Io no, o quantomeno non così, con un punto e capo. Eppure difendo il diritto di quegli anarchici e atei che hanno fatto il manifesto a non essere tacciati di terrorismo. Ma tu vai oltre, all’indietro, e rivendichi la libertà di memoria: “da nipote di”, “da figlia di”… Io rispetto le tue memorie, è ovvio. Ma qui in gioco c’è un principio di libertà di espressione, e la libertà dell’arte. Va bene, allora bruciamo anche i film di Bunuel, come primo passo (la fucilazione viene da lì), decidiamo che l’arte deve sottostare a un criterio etico che sarà determinato dalla Commissione ministeriale, per cui non si può più scherzare coi santi e da oggi in poi si faranno solo opere pie (conosco bene gli ambienti anarchici, e ti assicuro che i preti non mancano neppure lì).
io voglio un dio di cui poter ridere.
(scusa, dove avrei fatto delazione?)
Rovelli ha ragione. Sempre che dal manifesto non si passi all’azione.
rovelli, ma da cosa deduci, in quel manifesto attaccato al muro, una ‘volontà satirica? ti rendi conto che, in ‘questo’ paese, chiunque lo guardi si fa l’idea che l’ateo è per la fucilazione dei preti, o no?
ma non puoi accompagnare il post con due righe, dicendo il ‘come’ e il ‘perché’? arte? quella sarebbe arte?
‘Era un annuncio, questo per chiamare a raccolta i duri di spirito. Direi che ne sono arrivati abbastanza, in effetti.
Allora, ragazzi, la spiega:’
credi, forse, che non sarebbero arrivati lo stesso, i ‘duri di spirito’, ed esattamente negli stessi termini in cui sono arrivati? avevi bisogno di ’smascherarli’? volevi fargli cambiare idea? hai solo contribuito, insieme agli autori, a quel segno - di cui parla alcor. né più né meno.
come fa uno che afferma i tuoi valori e i tuoi ideali a scrivere: ‘ signor Eva Risto (anche se certo mi fa un po’ senso parlare con un nome del genere), io non presuppongo ignoranze (va bene, ho usato una retorica da maestro, sì, ma appunto per catalizzare l’attenzione: vogliamo andare alla sostanza delle cose?). se mi fossi firmata ‘una omosessuale’ o ‘una negra’ avresti usato le stesse parole?
perché dovresti mettere in dubbio il fatto che stai parlando con una donna, e ti rifugi, come un tuo nobile predecessore, nella solita menata dei nick? quello è il mio nome. non ti piace? pace, me ne farò una ragione.
‘delazione’ è uno stupido lapsus in forma di refuso, del quale non ho difficoltà a scusarmi. se ogni tanto lo faceste anche voi, non vi farebbe sicuramente male. soprattutto quando presentate cazzate del genere.
Come credente, quel manifesto mi fa sorridere.
Oggi è Pasqua, Cristo è risorto dalla montagna di merda sotto cui hanno provato a seppellirlo più e più volte, definitivamente.
Siccome il Vaticano come istituzione temporale non rientra tra le mie preoccupazioni primarie, quando vedo cose del genere penso che chi a questo mondo ha un po’ di potere ne ha anche per difendersi dagli attacchi (che spesso in quanto istituzione di potere si attira).
Però sono anche un educatore, uno che si occupa di giovani e si preoccupa di scandali. Ecco, da questo punto di vista non l’ateismo consapevole, ma la confusione mentale, il livore, la ricerca di bersagli facili e grossi cui imputare la propria irresolutezza, questa cosa un po’ mi esaspera. E’ dall’epoca del dispotismo illuminato in poi che la Chiesa viene sistematicamente additata dal vero potere (l’agire tecnico trionfante) come responsabile di ogni nequizia, per “liberare” i popoli dalla sua tutela e renderli disponibili al consumismo più becero o al gulag.
E c’è ancora gente come tashtego, con tutta la sua scorbutica ragionevolezza, che non l’ha capito. Solo perchè è disposto a mettere in discussione tutto tranne gli dei della sua giovinezza.
Ecco l’ateo devoto.
“rovelli, ma da cosa deduci, in quel manifesto attaccato al muro, una ‘volontà satirica? ti rendi conto che, in ‘questo’ paese, chiunque lo guardi si fa l’idea che l’ateo è per la fucilazione dei preti, o no?”
Ho detto forse che io l’avrei fatto tale e quale? Che è un geso politico che può far conquistare consensi alla battaglia libertaria? No. Se mi fossi trovato in quel gruppo, conoscendomi, è molto probabile che mi sarei opposto. Ma difendo fino alla morte il diritto al ghigno, però.
“ma non puoi accompagnare il post con due righe, dicendo il ‘come’ e il ‘perché’? arte? quella sarebbe arte?”
Chi decide cosa è arte e cosa no? Una Commissione ministeriale?
“come fa uno che afferma i tuoi valori e i tuoi ideali a scrivere: ‘ signor Eva Risto (anche se certo mi fa un po’ senso parlare con un nome del genere), io non presuppongo ignoranze (va bene, ho usato una retorica da maestro, sì, ma appunto per catalizzare l’attenzione: vogliamo andare alla sostanza delle cose?). se mi fossi firmata ‘una omosessuale’ o ‘una negra’ avresti usato le stesse parole?perché dovresti mettere in dubbio il fatto che stai parlando con una donna, e ti rifugi, come un tuo nobile predecessore, nella solita menata dei nick? quello è il mio nome. non ti piace? pace, me ne farò una ragione.”
Ma che dici? Tu ti firmi Eva Risto. Converrai con me che, in un mondo popolato di troll, sembra proprio una presa di culo, no? tanto più che gira pure un certo Beccalossi, da queste parti. Allora, dai…
(poi, se mi dici che quello è il tuo nome anagrafico, bene, ci credo, mi fido sempre della gente, di solito, è il mio difetto, e mi scuso pure per aver celiato sull’Eva Risto. Va bene così? Ma per favore, già è faticoso crederti, non mi fare pure le menate su una presunta discriminazione antifemminista…)
Rovelli, dopo qualche tentazione, come vedi la discussione è stata meno a senso unico di quanto credevi piazzando il trappolone.
Credere, questo è il punto….
più credibile nel silenzio, che nell’azione!
secondo me il manifesto è incompleto. dalla bocca del papa dovrebbe uscire questo fumetto: “perdona loro, perché non sanno quello che fanno”. certe memorie sono belle, in un giorno come questo. le campane suonano a festa. nessuna condanna a morte può soffocare la vita. e poi il napoli ha battuto il bologna fuori casa.
completamente d’accordo con rovelli.
eva risto: va bene i campi e la memoria, ma non vedo proprio il fascismo in questo manifesto. dopotutto le fucilazioni non sono prerogativa dei destrorsi. ogni rivoluzione violenta prevede l’epurazione di determinati soggetti per permettere l’attuazione del nuovo modello di società. io non sono d’accordo con queste teorie, ma bisogna riconoscere che non solo adolfo e compari hanno messo la gente al muro. i partigiani italiani ne hanno ammazzati tanti tra connazionali e tedeschi, e di questo ci fa conto pavese, che ci ricorda che ogni guerra è una guerra civile e che ogni caduto somiglia a chi resta e gliene chiede la ragione. quindi, credo, il tuo tirare in ballo i campi e tutto il resto è un po’ fuori luogo di fronte ad un manifestino che invita all’iconoclastia, col papa davanti alle bocche da fuoco e sotto (mi pare) dei muslims che si genuflettono davanti ad una vetrina di mutande. niente di eccessivo, credo. a me non è venuto neppure per un secondo in mente di imbracciare la doppietta che ho sotto il letto e di sventagliare una raffica di pallettoni su sua santità matzinger z. mi piace il maifesto. è un modo forte per dire che hanno rotto il cazzo con le loro ingerenze nella vita di uno stato laico e sovrano. che andassero a concimare gli orti con i loro deretani pallidi e intavolati. non se ne può più. davvero. questa deriva teocratica fascista sessista della chiesa cattolica è odiosa e niosa e insopportabile e del tutto fuori luogo in questo posto in questo tempo del mondo. e rispondo anche a chi più sopra diceva che a sfanculizzare il mohammad si rischia una coltellata nella schiena, e quindi nessuno inveisce contro i muslims. ma questi cazzo di religiosi islamici non hanno ancora iniziato a rivendicare un potere sulle coscienze dei politici del mio paese, e non c’è (credo) nessun segnale in questa direzione. quindi io, personalmente non me ne interesso ancora. la satira, lo sberleffo, non ha bisogno di inviti o starter per azionarsi. la messa in moto è in automatico. quando intorno inizia a sentirsi puzza di oscurantismo e bigottismo, ecco che l’omino con la esse tatuata sul petto schizza fuori dalla sua tana per cercare di svegliare le coscienze intontite di tanti nostri simili.
in fede,
bill b.
Sinceramente, OC, quando stanotte ho messo il post appena tornato a casa (ma ancora avevo addosso l’incazzatura da tg5), mi sarei atteso che ci saremmo compresi con più immediatezza… Mi sarei però atteso Valter così come è intervenuto, sapevo che non si sarebbe scomposto più di tanto. (Ma sulla chiesa vittima, va da sé, non sono d’accordo…Anche se un punto di verità c’è, a mio parere)
saluti.
buona continuazione di chiacchierata con l’educatore binaghi.
qualcuno gli dica, però, che tra gli sponsor del suo credo, a fini di potere, c’è anche sempre stato il ‘vero’ potere, quello che ‘rende i popoli disponibili al consumismo più becero’. arcore e dintorni non dovrebbero essere lontani dalle sue rotte. si è mai chiesto quanti sono i devoti che osannano ogni giorno il dio delle televendite, dei quiz e dei grandi fratelli? quanti devoti, in questi giorni, hanno saccheggiato i supermercati di altri ‘pii uomini’, facendo incetta di quella stessa ‘merda da cui cristo è risorto’?
ma il papa in questione non è Giovanni Paolo II?
sparano a un corpo morto…
questi rivoluzionari… sempre in ritardo sulla realtà!!
simulate, simulate… non immaginate cosa vedrete quando riaprirete gli occhi!
a coloro che hanno affisso quei manifesti dico
buona pasqua-qua-qua-qua… qua…
lalla
Caro Bill, dici: “quindi io, personalmente non me ne interesso ancora”. Speriamo che non finisca come nei racconti di P.D. James.
@Laura (pausini?)
il Rivoluzionario spara
comunque!
e a quanto pare i pesci abboccano!
Stavo giusto pensando che mi mancava il Binaghi, ero quasi arrivato in fondo e il suo commento non compariva. ;-)
Eva, credo che tu debba ridimensionare un’odio che ti porti dentro e che ti fa vedere fascismo (eppure ce n’è tanto in giro) anche dove non ce n’è: sembra quasi che in te alberghi un fascismo represso che riversi all’esterno, per distanziarlo, per rifiutarlo nell’altro (come altro). Ma non ho nessuna presuntuosa velleità di interpretazione della tua personalità, è solo per dirti che cosa mi appare - a pelle - leggendoti.
In generale credo che sia giusto notare una cosa: siete caduti nella rete tesa da Rovelli. Il suo post è appunto una linguaccia, e la rivendica tanto più quanto più voi tutti, che vorreste negargliela, gli prestate ascolto e vi infiammate. Non ha fatto altro che resuscitare Bunuel (è Pasqua in fondo) nel modo più conseguente. Perchè l’arte richiede una reincarnazione. Avrebbe potuto perdersi in sproloqui attaccando il tg5 e il giornale, ma si è limitato all’esposizione di qualcosa che era già esposto, riproducendolo. Altrimenti non avrebbe ottenuto questo meraviglioso effetto pasquale.
sestoempirico
(a.k.a. Lorenzo Rustighi, non si sa mai che qualcuno mi accusi di vigliacco anonimato)
P.S. comunque, binaghi, per una volta un commento non irritante, con cui si potrebbe anche essere d’accordo…
vorrei tanto vedere la linguaccia di Rovelli…
è una cosa possibile!
quale potere può la lingua!
smackk
Marco, quand’è che facciamo un reading-concerto io e te, con rispettive band?
@sestoempirico
Te ne regalo uno vagamente zen (magari ti piace anche di più)
Cristo non era cristiano.
E io sono d’accordo binaghi. Ne parlavo proprio ieri sera con lo stesso rovelli.
Caro Rustighi, io non sono caduto in nessuna rete.
Li conosco vecchi questi pescatori.
E per favore: “un’odio” si scrive senza apostrofo.
Buona pasqua.
che palle O.C., non sai dire altro? Poi mi ritieni così ignorante da non contemplare la possibilità che abbia battuto male?
vero Valter, anche Marx aveva detto, Io non sono marxista…
Con la mia band siamo in fase di ristrutturazione, nel frattempo se mi ospiti nella tua, ben volentieri…
cosa suonate di bello, ragazzi?
se non si era capito,
a me piace il blues
potrei accompagnarvi con la tastiera elettronica…
Gentile Rovelli,
mi indigno, lei mi delude: il film di Buñuel naturalmente non è Il fantasma della libertà, ma La via lattea! E’ Laurent Terzieff che sogna ad occhi aperti… (Non si preoccupi - gli viene detto - un papa fucilato, non succederà mai…).
Complimenti, lei ha colto davvero un nervo scoperto e i ragazzi del manifesto pure, viste le reazioni scomposte di molti…
mio dio, mi sta bene, questo marchiano errore. Ma mi creda, è un lapsus. Buñuel è stato la mia icona per eccellenza quando ero teenager, mi vantavo di aver visto trenta film su trentadue che ha fatto (perfino El gran calavera, per dire…).
@port royal
Anche i peti creano agitazione, specialmente in una Cinquecento, ma non è tutto questo fulgore creativo
@Marco Rovelli
Questa mail la uso come filtro, se mi scrivi qui, possiamo combinare qualcosa, anche se la distanza tra Milano e Massa non aiuta.
doctor.blue@libero.it
Questo è il sito della bluesbanda, gestito dallo chitarrista Dimitri.
http://bluesband.altervista.org/
ok la perdono… e poi, ne La via lattea c’è quel bellissimo duello a colpi di spada dove si disserta del libero arbitrio… se lo ricorda? E quel bellissimo passaggio sulla transustanziazione con il prete pazzo (film magnifico… insieme a estasi di un delitto e molti altri di Don Luis… che - effettivamente - aveva uno spiccato humour surrealista: cosa che credo machi un po’ qui)
Solo satira. Di cattivo gusto?
Il gusto uno ce l’ha come ce l’ha.
Che ne pensate di mettere all’Indice, o sotto processo, “Le segrete del Vaticano” di Gide, ad esempio?
Tanto morto un Papa se ne fa un altro e si fa santo quello precedente di gran fretta, sempre per l’amor di Dio!
E la Storia insegna: in nome della religione, ieri come oggi, ci si ammazza, manco la vita fosse realmente eterna.
Il più grande errore dell’uomo, dalla notte dei tempi, è stato quello di darsi delle religioni per cui ammazzarsi in nome di dio.
@port-royal
Di don Luis citerei anche la sua autobiografia “dei miei sospiri estremi”, una delle mie letture preferite.
@valter
verrà quel giorno, valter… (quando tornerò a bazzicare nel milanese magari vediamo di organizzare qualcosa)
sotto scrivo il commento di Nunzio Festa.
In effetti una delle funzioni sociali della religione è quella di legittimare certi sacrifici umani, individuati dalle dinamiche sociali come capri espiatori. In questo la religione (ebraismo compreso) ha assecondato (non creato) la violenza implicita nei gruppi, di cui Girard ha individuato bene la genesi.
Cristo invece svela l’innocenza della vittima, e smaschera la violenza del mito.
Cristo è l’Agnello, che si offre in sacrificio, per liberare l’uomo dai suoi fantasmi. Se la Chiesa ha incitato alla violenza, lo ha fatto come fecero in passato le religioni, o come fanno Sion e L’Islam, quando identificano Dio con una nazione, cioè lasciandosi risucchiare nel vortice distruttivo di un sociale irredento. E’ stato come il sale, che perde il suo sapore. Ne paga le conseguenze, in termini di credibilità, anche se custodisce la Parola.
Con questi manifesti, invece, torniamo nel pieno del sacro pagano.
C’è una mela marcia, qui, e devi essere proprio tu.
chi sa mai dove cazzo erano tutti questi grandi conoscitori dell’arte di bunuel quando il post è comparso. e ‘grandi’ lo sono davvero, visto che ne conoscono e ricordano i film fotogramma per fotogramma. tutti a vedere il tg5 (incazzandosi!) e a sfogliare (coi guanti?) il giornale, immagino. per preparare altri colpi da veri ‘compagni libertari’ (c’è anche un allievo non dichiarato del dottor carotenuto, a quanto sembra).
strano, poi, che a un rovelli che dichiara che, forse, trovandosi nel gruppo che ha preparato quel manifesto, non sarebbe stato d’accordo con la scelta di quelle ‘forme’ (presumo), fa da controcanto un coro di osanna per la sua sublime e profetica verve satirica. buon pro, che altro.
al signor lorenzo ’sestoempirico’, che scrive:
‘Eva, credo che tu debba ridimensionare un’odio che ti porti dentro e che ti fa vedere fascismo (eppure ce n’è tanto in giro) anche dove non ce n’è: sembra quasi che in te alberghi un fascismo represso che riversi all’esterno, per distanziarlo, per rifiutarlo nell’altro (come altro).’
mi costringi all’outing: infatti, devo confessare che fui io a denunciare e a far deportare i miei due congiunti… cosa ci vuoi fare, non posso che prendere atto della tua ‘lectio mirabilis’ di storia. hai visto giusto: è il ‘fascismo latente’ di chi viene da una famiglia che, dalla comparsa delle prime idee socialiste in italia, ha sempre visto, ad ogni generazione, uno o più dei congiunti finire in galera. quando andava bene.
continua pure così, e non preoccuparti.
sarebbe inutile anche risponderti sul resto, caro ragazzo, visto che quello che ho scritto è ancora lì, ben chiaro, fin dal mio primo intervento. rileggi, per cortesia, ti eviti qualche gratuita castroneria: io ho parlato di ‘pratica fascista’ a proposito del manifesto in questione. per te non lo è? ne prendo atto, ma sono affari tuoi.
riverisco.
p.s.
è più fascista dire che è fascista un manifesto idiota e becero, o starsene in silenzio di fronte al ’silenzio assordante’ di alcuni partiti di governo, dalle cui segreterie non è uscita una voce che sia una per denunciare l’ottusa ed eversiva ingerenza vaticana negli affari e nell’amministrazione, leggi comprese, di uno stato laico e democratico?
e come si ‘denuncia’ tutto questo cumulo di convivenze e complicità? semplice! con un post satirico! ovvero: sabina guzzanti contro la congregazione del sant’uffizio!!! siete grandi. soprattutto i sé-dicenti libertari.
buona pasquetta. o buona pasquinata. tanto, fa lo stesso.
chi sono i peti?
hey, ma il tastierista c’è già…mannaggia!!!
e anche chi suona l’armonica a bocca!!!
io cosa posso suonare….?
è più fascista dire che è fascista un manifesto idiota e becero, o starsene in silenzio di fronte al ’silenzio assordante’ di alcuni partiti di governo, dalle cui segreterie non è uscita una voce che sia una per denunciare l’ottusa ed eversiva ingerenza vaticana negli affari e nell’amministrazione, leggi comprese, di uno stato laico e democratico?
Eva, ribadisco: era un manifesto anticlericale (equanime verso cattolici e musulmani peraltro) con ogni evidenza ludico e giocoso. Questo suo carattere l’ho voluto rivendicare, contro la manipolazione mediatica. Io personalmente non l’avrei forse fatto, ho detto, perché ognuno ha il suo stile: ma questo non significa che debba censurare stili non miei, riesco a cogliere il valore di certe forme anche se non mi appartengono.
Non capisco che c’entra la Guzzanti. Prima non ti andava bene perché c’era una fucilazione, adesso non ti va bene perché è una pasquinata, insomma deciditi. Oppure se tu sai come fare a “denunciare l’ottusa ed eversiva ingerenza vaticana negli affari e nell’amministrazione, leggi comprese, di uno stato laico e democratico” in forme più efficaci, diccelo, io sono pronto a seguirti.
Io giro poco, sto sempre in casa. Però ho messo al mondo un bel pò di gente che non riesce a star ferma. Mia figlia è tornata ieri dal Portogallo, dopo due mesi di assenza. Mi ha detto che in tv non hanno mai, dico mai, dato notizia di commenti vaticani su questo o quello. E parliamo di un paese in cui l’aborto è legale da un mese a questa parte.
Se cominciassimo e ridimensionare gli interventi mediatici vaticani forse eviteremmo anche manifesti imbecilli come quello. E non mi pare che ci sia alcun bisogno di spiegare perchè quel manifesto è opera di un imbecille.
tanto rumore per nulla.
però è vero. qui, senso dell’umorismo, poco.
ci possiamo chiamare compagni? o è termine desueto?
ma compagni de che? i compagni devono scaldarsi il cuore e gli atei devoti, come diceva binaghi, sono sempre arrabbiati.
du coioni.
ma la gentilezza, la gentilezza e l’accoglienza quando l’avete persa?
perchè l’avete persa?
eh sì che il caro CHE ammoniva ” bisogna essere duri senza mai perdere la tenerezza”
i credenti hanno dalla loro un senso di appartaneneza che noi a sinistra abbiamo dimenticato e dimentichiamo nei nostri piccoli particolarismi.
nella mia vita reale i più stronzi li ho incontrati a sinistra, che a destra e al centro se non altro lo metto in conto.
le più stronze le ho incontrate tra le femministe, di sinistra.
è paradossale e significherà qualcosa
e la rete rispecchia la realtà.
falsi solidarismi ed ego smisurati.
ve ne potrà fregare di meno ma l’amarezza è tanta, non mi resta che consolarmi sulle larghe e possenti spalle del buon binaghi.
siamo uomini e donne grazie a chi?
mi verrebbe da dire: grazie al cazzo!
tanti cari baci a tutti
la funambola
Cara Eva, calmati. Non ho detto che sei fascista. Anche tu, per favore, leggi bene quello che ho scritto. Ho solo detto che nel veleno contenuto nella unilaterale violenza delle tue sentenze leggo uno spirito che potrebbe anche non essere (al fondo) meno fascista del fascismo che denuncia. Mi sembrano parole di una persona frustrata, di una vittima, scusa se sono tanto esplicito e franco: e le vittime spesso tendono ad una reazione violenta. Che cos’è il fascismo se non il sintomo di un opprimente complesso di minorità? Il manifesto di Genova lo trovo gioioso nella sua satira dissacrante. Le tue parole invece sono fatte di odio.
Ma non ti ho mai dato della fascista. Ti ho chiesto solo di fare attenzione, perchè il “fascismo” (e lo metto tra virgolette per svuotarlo del suo senso storico) non è una vuota universalità, si nasconde dove meno lo si sospetta, perfino - e talvolta soprattutto - nelle sue stesse vittime.
Un saluto.
Premetto che il grassetto mi urta
ma a parte questo
ognuno dovrebbe stare al suo posto, invece di allargarsi
a partire dalla chiesa!
Valter: non mi ripeto, tanto lo sai, il mio pensiero è quello che è in “Perché non sono cristiano” di Bertrand Russell.
Detto in maniera papale papale e all’acqua di rose: “Gesù Cristo ha detto delle cose, alcune buone, altre meno, per il contesto storico in cui è vissuto. Un filosofo. E quindi un uomo coi suoi pregi e difetti, al pari di un Seneca o un Platone, ad esempio.”
Non dico che tu o altri dobbiate conformarvi a questa idea. Non voglio convincere proprio nessuno: non mi sento un missionario, un portatore di verità. Tutto qui.
Io direi che invece di incentrare l’attenzione su quattro gatti sparuti che hanno fatto un po’ di satira, un po’ di provocazione, più o meno di buon gusto a seconda del proprio palato, sarebbe stato più costruttivo dire di altro, ad esempio in maniera seria di Fausto Bertinotti che avvalla la guerra… Solo un esempio. Questo per dire: ci si attacca al pelo nell’uovo?
Ci sono problemi reali e tangibili e gravi, che gravano su tutta la comunità e invece si parla e si parla e si parla di/per che cosa? Io mi preoccuperei dei tanti casi di pedofilia tra i preti e subito insabbiati dal Vaticano, tanto per fare un altro esempio.
Ma oggi parlare di religione è pericolosissimo, tanto per il laico quanto per il credente: non a caso stiamo attraversando un periodo nero, nel senso che i focolai di guerra sparsi per il mondo sono a sfondo religioso o pseudo-religioso.
Ciao
@funambola
“qui, senso dell’umorismo, poco.”
già-
se dio vuole mi ha appena chiamato un ragazzo rumeno che eravamo riusciti a fare uscire da un Cpt, e mi ha fatto gli auguri di buona pasqua.
li giro a tutti voi.
Che cos’è il fascismo se non il sintomo di un opprimente complesso di minorità?
(va meglio, mr. bean?)
@ sestoempirico
‘cos’è il fascismo se non il sintomo di un opprimente complesso di minorità?’
bello.
hai dei messaggi privati sul tuo blog chiuso,almeno spero ti siano arrivati,ho visto che non li hai letti..
buona serata a tutti.
quanto potere
può
un manifesto!
meditiamo su questo!
Scusa “passando”. Sono secoli che non mi curo del blog. Vado a vedere.
Non riesco ad entrare nel mio blog. Se vuoi puoi scrivermi via mail: lorenzorusti@libero.it
bello è questo pseudonimo..
dalle mie parti i preti sono tanti
sono vispi lustri e intraprendenti
amano il commercio ed alle genti
vendono per contanti la santità
predicano a tutti la penitenza
e che se non si han soldi c’è l’astinenza
condannano a gran voce la violenza
difendon con costanza la proprietà
raccontano che i poveri sono beati
perché alla vita eterna son destinati
però intanto ai padroni si son legati
e vengono pagati per la loro utilità
difendon la morale contro la pornografia
e dicono che il sesso è una gran brutta malattia
che si deve combattere dicendo ave maria
e prendendo la via della castità
è una razza tenace e resistente
abile soprattutto nel bidonar la gente
facendosi passare per intelligente
ed unica garante della verità
se per caso succede che li incontri
non startene lì fermo ad attaccar discorsi
se sono più deboli falli morti
ma se sono più forti scappa a gran velocità
è una canzoncina che scrissi più di trent’anni fa, e che di tanto in tanto mi capita di eseguire nei rari concerti che ancora faccio.
riconosco una certa ingenuità (ero giovane, allora) ma, se qualcuno mi dicesse che è un incitamento alla violenza, non potrei far altro che mettermi a ridere.
o no?
resta il fatto che continuo a considerare le religioni di massa una delle più grandi iatture toccate in sorte all’umanità.
e il manifesto lo trovo carino.
se ne può avere una copia?
In Italia, vedere quasi tutti i giorni, a tutte le ore, Ratzinger in televisione è propaganda.
Lo spazio pubblico, dominato da una dimensione nazionalpopolare, dà visibilità soltanto ai funzionari di partito e alle loro attricette, sempre cercando di legittimarne i ruoli. Come la chiamerebbe Eva Risto questa anomalia? E gli italiani sono consenzienti o solo messi in condizione di non potersi opporre a questo regime? Vedo molti occhi spenti in giro, non solo davanti alla tivù.
Il fantasma della libertà io lo vidi, a suo tempo, ed era un film, non un fotogramma.
Non ho invece visto il Tg5 e neppure il giornale. Ho visto solo la cosa postata, qui, e non mi è piaciuta, non l’ho trovata satirica, l’ho solo trovata violenta. Violenta come molte altre cose violente.
Torno su a vedere l’immagine e vedo solo un uomo vestito di bianco che mi fa pensare al papa con davanti dei fucili puntati.
Non c’era alcun altro segno.
Non c’era un film, intorno.
Non sono dura di spirito, forse di comprendonio, e il mio durissimo comprendonio mi dice che molti altri durissimi di comprendonio l’hanno vista come l’ho vista io, un invito ad applaudire dei fucili puntati.
A Rovelli pare ludico e giocoso.
A me no.
ok grazie
a presto.
Alcor
Dubito che gli autori del volantino, postato su Nazione Indiana da Marco Rovelli, abbiano visto La via Lattea di Buñuel. Di sicuro una vecchia pubblicità di Massimo Lopez che tardava la sua esecuzione con un’ultima, interminabile chiamata. Telefonica.
sarai mica fascista anche tu, alcor?
mi sa che, sotto sotto, anche tu provi odio. (o)dio non voglia!
perché devi sapere che dire ‘questo è un paese fascista’, a tenuta stagna, da quasi un secolo, vuol dire ‘odiare’.
molto probabilmente, qualcuno, per rendersene conto, ha bisogno di vedere camicie nere a ogni angolo di strada. io ad esempio (ma tu vedi quanto odio c’è in me!), continuo a ritenere fascista un paese, una cultura e una scuola che ’suicidano’ un ragazzino di sedici anni, solo perché il ‘comune sentire’ lo ritiene un diverso.
questi parlano di formulette del cazzo imparacchiate leggendo male quattro liberculi in croce. esattamente come leggono male, o non leggono affatto - che sarebbe anche meglio - quello che si scrive su un blog. e dispensano anche etichette. e fanno domande da trattato di sociologia politica o da scuola radioelettra a dispense. il che è la stessa cosa.
p.s.
morgillo, perché non provi a fare la domanda a chi, una volta al governo, si è dimenticato, chi sa mai perché, del conflitto di interessi? tra le tante altre cose passate nell’oblio, del resto. prova a chiederlo a quella sinistrina pallida come un fanstasma che si inciuca e inciucia nel partito unico e che, nel silenzio dei suoi iscritti, non trova di meglio che chiedere al detentore numero uno di un conflitto di interessi, senza pari sul pianeta, di comprare la telecom. per assicurarne l’italianità!!!
Lo ripeto, per quanto possa valere la mia opinione…
L’unico volantino con una qualche forma di qualità era quello del tiro a bersaglio sul faccione stilizzato di Karol Wojtyla. Dare particolare rilievo ad uno soltanto dei manifesti apparsi a Genova è riduttivo, sminuendo il senso generale dell’operazione.
Eva Risto
Non arrivo così in alto. Al massimo posso arrivare a te. Per il momento./p>
Alessandro, per completezza di informazione, il volantino era l’annuncio di un’iniziativa pubblica con due proiezioni cinematografiche (tra cui appunto) la Via Lattea. La foto qui pubblicata non riproduce il manifesto nella sua interezza.
Alcor, le notizie, che non avevi all’inizio, le hai adesso. Dunque riprodurre qui il manifesto è servito. Insomma, io ho voluto riprodurlo decontestualizzato esattamente come hanno fatto i mass-media, limitandomi a ri-esporre quanto già era stato esposto, a ri-produrlo - come si produce una prova. Mi è parso (e mi appare ancora di più adesso) che la parzialità di quest’esposizione decontestualizzata fosse la miglior forma di riflessione sulla manipolazione mediatica di questo caso.
@ eva risto
“l’ateismo non è una religione, ma una scelta etica e una regola di vita”
come si possa “scegliere” l’ateismo alla mia mente (atea) è mistero, trovandolo, l’ateismo, una mera constatazione, e niente di più.
———————————————————————————-
salutando
A volte penso che non avete proprio un cazzo da fare.
vedo, caro mario ardenti, che ti sei subito adeguato all’index vacuus cogitandi che caratterizza tanti pseudo dibattiti in rete. il sintomo più evidente della ‘malattia’ è proprio questo: si prende una frase, a caso, la si estrapola dal contesto, e ci si ricama intorno la domandina, inutile, che serve solo a testimoniare che ci siamo anche noi.
bene. se vuoi che ti risponda, devi:
a) riportare la frase al contesto da cui l’hai tolta, che è questo:
‘l’ateismo non è una religione, ma una scelta etica e una regola di vita. esattamente quello che non capiranno mai coloro che ne fanno una ‘fede’ e una ‘religione’ da propagandare, magari con manifesti nazistoidi, da contrapporre ad altre fedi e ad altre religioni’.
b) visto che si trattava di una risposta a precedenti affermazioni, riferirla al contesto della discussione in quel momento.
c) spiegare, se ti va, a quale età hai ‘constatato’ di avere una ‘mente atea’ (!)
ma forse volevi solo giocare e, quindi, gioco anch’io.
nel mio caso, si sceglie in questo modo. si partecipa a una lotteria; se viene estratto il tuo numero, diventi credente; in caso contrario, atea.
come vedi, il mio numero non è mai stato estratto.
saluti.
@Mario Ardenti
La constatazione di un’assenza. Meglio: di un’assenza di risposta.
A quel punto l’ateo rinuncia a ciò che ha messo in moto tutto questo:
la domanda insostenibile di senso. In questa rinuncia c’è una decisione.
Decidi che la domanda stessa era un idolo del foro, una malattia del linguaggio. Decidi che il senso non è dato a priori da un Ordine, ma è quello che gli dai. E provi a costruire con dignità e pazienza il dio che non c’è.
L’altro invece si chiede se nel domandare ha parlato la lingua giusta.
Quale sia la Lingua, e la parola. Se ne incontra una che illumina il mondo, decide che si può credergli. Come i discepoli di Emmaus.
oh cristo! Questa del manifesto è stata una genialata purtroppo
Qualcuno (un po’ infastidito dal non aver riconosciuto il grandissimo bunuel) si lamenta che non ci fosse una adeguata spiegazione (cioè che non fosse un manifesto sottotitolato for dummies) ma a me sembra che la scritta “iniziativa icnoclasta” fosse più che esaustiva, era un segnale semantico abbastanza preciso:-) … ora pretendere una iniziativa iconosclasta con la premessa: “con permesso parlando” … beh, insomma, suvvia … ma … siete tutti impazziti o ci fate?
A me non interessa se il manifesto sia violento o meno (non credo lo sia, è solo una citazione), se sia satirico o meno (io credo lo sia … ma io ho avuto fra le mani alcuni numeri del male e anche altro), la cosa che mi interessa veramente è quello che Marco è riuscito a far dire ai commentatori di NI … beh rileggetevi con attenzione: e vi accorgerete che la situazione, sia per quelli a favore che per quelli contrari, è veramente sconsolante e squallidamente da ceto medio (come cultura naturalmente e non come reddito)… e Pasolini diceva che l’uomo medio in Italia è quasi un mostro e c’aveva pure ragione … e soprattutto non sapeva come la sua ragione sarebbe aumentata col trascorrere degli anni.
Ora non ricordo chi lo ha detto, ma la palma della banalità la darei a chi si è lamentato che sia stato postato nel giorno di pasqua :-))))) ah ah ah ah ah … ma dai … postarlo di venerdì santo sarebbe stato meglio? ;-)
E poi voi avete mai sentito i canti degli anarchici? parlo degli anarchici veri non dei cretinotti imbottiti di droghe che si sentono anarchici solo qualche volta a tarda sera in discoteca o sul divano di casa, parlo degli anarchici veri che da tutto il mondo si radunano sulle colline di carrara (a gragnana), non so se lo fanno ancora … beh, altro che sparare al papa :-) … beh, vorrete mica ri-educarli tutti vero?
Non c’è riuscito nessuno … anche se ci hanno provato in molti …
prima di essere fraintesa … preciso che il “altro che sparare al papa” si riferiva solo ai canti, naturalmente ;-)
@Distinzione
Pausini chi? chi frequenti?
e i pesci non abboccano - muoiono se gli spari.
“I rivoluzionari sparano comunque”: ecco, ti sei risposto da te!
notte coraggioso rivoluzionario!
lalla
Volevate la ciliegina sulla torta?
Temevate la sòla?
Vi sembrava strano mancasse uno capace di fare il punto
sulla situazione e tirare le fila del discorso?
Desideravate, più di ogni altra cosa, capire che cazzo avevate detto e scritto?
Sì?
Bene, nel nostro ristorante non rimarrete mai delusi,
perché noi possiamo offrirvi il commento della “pasionaria dello gnocco fritto”.
Una che passa disinvoltamente dalla leccata a Fassino ai canti anarchici
(di cui è una notoria esperta) ai raduni sulle colline di Carrara
(non ne ha mai mancato uno).
Così, en passant.
Cercate solo di soprassedere sul fatto che è intervenuta
solo e unicamente perché qualcuno non aveva apprezzato
il parto del suo idolo del momento.
brava georgia,
magari spiegaci anche cosa intendi per anarchici veri.
poi magari io ed eva passiamo a ritirare il patentino.
mario, credere o non credere è questione di scelta.
direi la scelta per eccellenza, quella che darà significato alla tua vita.
mica bau bau micio micio.
baci
la fu
Ah, dimenticavo.
Notoria esperta di Bunuel.
In una sala buia, dove si proietta un film a schermo spento, senza immagini
e senza sonoro, lei è capace di riconoscere una pellicola del nostro.
Dall’odore.
Sia lode al merito, ‘gnurant’!
Georgia
Lei sarebbe quella che assegna la palma della banalità ai commentatori di Nazione Indiana, citando Pier Paolo Pasolini? Non so a quale ceto appartenga lei. Suppongo a quello medio. Per reddito. Quanto agli stronzetti che si drogano in discoteca, credo che oggi non lo facciano per sentirsi anarchici (?). Quella forse è roba della sua generazione.
mio fratello da piccolo cercava il puro nulla. allora pensavo fosse un utopista.
beh, fun tu non lo sei … anche se ti piacerebbe tanto :-)) per te essere anarchici vuol dire fare quello che cazzo ti pare, e dire quello che ti passa per la testa senza pensarci … beh come luogo comune puoi anche essere considerata anarchica … è un po’ l’uso cialtronesco che viene fatto del termine … però essere anarchici è altra cosa … è cosa abbastanza seria e profonda e direi anche rischosa, almeno per come la vedo io … che però mi limito ad essere simpatizzante e nulla più.
geo
la funambola
La mia è solo una testimonianza… Non ho mai scelto di non credere. Non ho mai creduto e basta. Forse perché non sono mai stato un bambino credulone. Forse perché non ho mai avuto figure di riferimento? E come avrei potuto? Sono della generazioni senza miti!
Sottoscrivo il commento di Georgia, vedere una minaccia in quel manifestino è più interessante che ridicolo, da un punto di vista antropologico.
Pur credente, praticante, ortodosso, non sono mai riuscito a disaffezionarmi agli anarchici, ho sempre preferito la aperta ostilità al potere, (in fondo la religione in occidente si è fatta conoscere soprattutto in questa forma), e l’amore per la libertà, libertà da schieramenti ideologici prima di tutto, ma come cantava Léo Ferré;
Y’en a pas un sur cent et pourtant ils existent
La plupart fils de rien ou bien fils de si peu
Qu’on ne les voit jamais que lorsqu’on a peur d’eux
Les anarchistes
beh, fun tu non lo sei … anche se ti piacerebbe tanto :-)) per te essere anarchici vuol dire fare quello che cazzo ti pare, e dire quello che ti passa per la testa senza pensarci … beh come luogo comune puoi anche essere considerata anarchica … è un po’ l’uso cialtronesco che viene fatto del termine … però essere anarchici è altra cosa … è cosa abbastanza seria e profonda e direi anche rischosa, almeno per come la vedo io … che però mi limito ad essere simpatizzante e nulla più.
perfetto!
mi dici anche cosa significa essere donna
e anche femmina
grata
la fu
se mi rispondi come sopra io ti nominerei mia tutor, di più, adottami.
ma illustre morgillo io non so di che generazione sia lei, quindi non so neppure quale attribuisce a me, ma so che la robba è la stessa da svariate generazioni ed è solo da pochissimo che è diventata ogm e che quindi aiuta molto meglio e sentirsi liberi da lacci e lacciuoli :-) che poi uno, per liberarsi dei lacciuoli, si definisca anarchico o che voti berlusconi cambia poco, il meccanismo fantasmogorico è lo stesso.
Pasolini non l’ho usato per darle la palma (è stato dunque lei a scandalizzarsi per la scelta del giorno?) quella la dò da sola … però … insomma deve ammettere che scandalizzarsi perchè una iniziativa iconoclasta anarchica è troppo anticlericale … beh, generazione a parte, scusi, ma cosa ci può essere di più banale?
Gli anarchici ad ogni modo sono una cosa profondamente seria.
geo
fun … rassegnati … tra me e te non c’è alcun feeling, spero vorrai scusarmi ma mi ricordi qualcun altro per cui non ho mai nutrito alcuna simpatia
Rivolgiti altrove sii brava ;-)
geo
ognuno ha il proprio percorso alessandro.
dopo la scelta vi è la testimonianza, altrimenti che scelta sarebbe.
un bacio
la fu
cuoco se alludi a me … non ho mai leccato il culo a fassino per cui non nutro neppure simpatia …
georgia
sei lì da leggere
:))))))
Georgia
Generazione a parte, suppongo che lei non abbia tempo per leggere i miei commenti. Non è necessario essere illustri (?) per capire a quale generazione si appartenga. Un trentenne non avrà mai lo stile di una cinquantenne. Voglio essere galante. Cosa scriveva dei volantini? Ma che qualcuno si scandalizzi ancora è un bene!
“Gli anarchici ad ogni modo sono una cosa profondamente seria.”
Appunto.
“Profondamente seria”.
E allora rimane il mistero glorioso del perché tu continui a parlarne.
No @marco, le notizie continuo a non averle, perchè non si danno notizie a posteriori, in un post come questo, la prima cosa che conta è anche l’ultima.
Qui del resto la maggior parte dei commentatori o ha cercato di dare del cretino, del fascista o dell’ignorante all’altro, o se non era animato da generica animosità è rimasto sulle sue posizioni.
Volevi questo?
la funambola
C’è chi apprezza il tuo spirito. Devi aver avuto una vita sessuale molto appagante, come confessasti ai commentatori di Nazione Indiana, qualche tempo fa, in un altro post. Non ricordo quale. Si parlava di letizia. Sentimento che non ho mai ancora provato.
“Occorre stabilire se Dio esiste o meno, e vivere in conseguenza”
Fedor Michajlovic Dostoevskij
E’ sempre difficile discutere su quanto ciascuno di noi testimoni veramente ciò in cui crede nella propria vita, è più semplice scandalizzarsi per alcune espressioni contrarie alla propria mentalità o litigare sul “Lei non sa chi sono io”.
Certo è straordinario come ancora oggi pallidi epigoni di Bunuel o di Jodorowsky riescano ancora a scandalizzare, per di più in un ambiente “letterario” così “avanti”, francamente immagini di questo tipo non mi danno una grande impressione di forza, anche perchè chi le ha prodotte non rischia molto.
Tuttavia la loro mancanza di political correctness è apprezzabile in contesti di ritorno a valori tiepidi e pragmatici come quelli delle generazioni che vivono in questi anni, con o senza miti.
Credo che alla fine quell’iconoclastia abbia sollevato più una reazione di gusto che non proprio di coscienza, più un fastidio che una ribellione.
La prova è il fatto che l’apparente contrapposizione di idee ha dato più spazio agli attacchi personali che alla comprensione di quello che presentava il post, credo con l’intenzione di suscitare riflessione e non una democristiana indignazione o approvazione da hooligans.
ma questi nomi in neretto sono come la @?
lei dice?
la rete inganna parecchio, lei non sa quanto :-)
Io ad esempio non riesco proprio a capire come uno si possa scandalizzare per un manifesto del genere, non riuscirei mai a dargli un’eta, ma forse potrebbe farlo uno ignorante intorno ai trenta e di destra oppure un sessantenne reazionario di tutte le parti ;-), uno sotto i trenta credo se ne fregherebbe altamente.
Invece le droghe ogm le possono provare solo quelli che ne fanno uso al momento. Prima della guerra in afganistan non c’erano ;-)
geo
Topolin, fa il bravo, o tutta o niente. L’appetito vien mangiando.
Les anarchistes
(L. Ferré)
Y’en a pas