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	<title>Commenti a: A Genova manifesti con la fucilazione del Papa</title>
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	<pubDate>Tue, 02 Dec 2008 03:44:18 +0000</pubDate>
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		<title>Di: la funambola</title>
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		<dc:creator>la funambola</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 15 Apr 2007 22:50:08 +0000</pubDate>
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		<description>In uno spirito ardente si ritrova mascherato il predatore... Non ci si difenderà mai abbastanza dalle grinfie di un profeta... Allontanatevi da lui se alza la voce, fosse pure in nome del cielo, della città o di altri pretesti: satiro della vostra solitudine, egli non vi perdona di vivere al di qua delle sue verità e dei suoi slanci; la sua isteria, il suo bene, vuole farveli condividere, imporveli e snaturarvi. Un essere che sia posseduto da una convinzione e non cerchi di comunicarla agli altri è un fenomeno estraneo alla terra, dove l'ossessione della salvezza rende la vita irrespirabile. Guardatevi attorno: dappertutto larve che predicano; ogni istituzione riflette una missione; i municipi hanno il loro assoluto non meno dei templi; l'amministrazione, con i suoi regolamenti - metafisica a uso delle scimmie... Tutti si sforzano di correggere la vita di tutti: vi aspirano i mendicanti, e perfino gli incurabili: i marciapiedi del mondo e gli ospedali traboccano di riformatori.
La voglia di diventare fonte di avvenimenti agisce su ognuno come un disordine mentale o come una maledizione voluta. La società - un inferno di salvatori! Quello che vi cercava Diogene con la sua lanterna era un indifferente..
Mi basta sentire qualcuno parlare sinceramente di ideale, di avvenire, di filosofia, sentirlo dire «noi» con tono risoluto, invocare gli «altri» e ritenersene l'interprete - perché io lo consideri mio nemico.
Scorgo in lui un tiranno mancato, un carnefice approssimativo, detestabile quanto i tiranni e i carnefici di gran classe.
Il fatto è che ogni fede esercita una forma di terrore, tanto più spaventosa quando ne sono fautori i «puri». Si diffida dei furbi, delle canaglie, dei cialtroni; tuttavia non si può imputar loro nessuna delle grandi convulsioni della storia; non credendo in nulla, essi non frugano nei vostri cuori, e neanche nei vostri pensieri riposti; vi abbandonano alla vostra indifferenza, alla vostra disperazione o alla vostra inutilità; l'umanità deve loro i pochi momenti di prosperità che ha conosciuto: sono loro a salvare i popoli che i fanatici torturano e gli «idealisti» rovinano.
Privi di dottrina, essi hanno soltanto capricci e interessi, vizi accomodanti, mille volte più sopportabili delle devastazioni provocate dal dispotismo che sbandiera principi: giacché tutti i mali della vita derivano da una «concezione della vita». Un uomo politico perfetto dovrebbe studiare a fondo i sofisti antichi e prendere lezioni di canto - e di corruzione...
Il fanatico, invece, è incorruttibile: se per un'idea è capace di uccidere, allo stesso modo può farsi uccidere per essa; in entrambi i casi, sia egli tiranno o martire, è un mostro.
Non esistono esseri più pericolosi di quelli che hanno sofferto per una convinzione: i grandi persecutori si reclutano tra i martiri ai quali non è stata tagliata la testa.
Lungi dal diminuire la brama di potenza, la sofferenza la esaspera; perciò lo spirito si sente più a suo agio in compagnia di un fanfarone che in quella di un martire; e niente gli ripugna quanto lo spettacolo in cui qualcuno muoia per un'idea... disgustato dal sublime e dalla carneficina, esso sogna una noia di provincia su scala universale, una Storia il cui ristagno sia tale che il dubbio vi si profili come un evento e la speranza come una calamità...
io lo trovo sublime
baci , senza mada
la funambola</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>In uno spirito ardente si ritrova mascherato il predatore&#8230; Non ci si difenderà mai abbastanza dalle grinfie di un profeta&#8230; Allontanatevi da lui se alza la voce, fosse pure in nome del cielo, della città o di altri pretesti: satiro della vostra solitudine, egli non vi perdona di vivere al di qua delle sue verità e dei suoi slanci; la sua isteria, il suo bene, vuole farveli condividere, imporveli e snaturarvi. Un essere che sia posseduto da una convinzione e non cerchi di comunicarla agli altri è un fenomeno estraneo alla terra, dove l&#8217;ossessione della salvezza rende la vita irrespirabile. Guardatevi attorno: dappertutto larve che predicano; ogni istituzione riflette una missione; i municipi hanno il loro assoluto non meno dei templi; l&#8217;amministrazione, con i suoi regolamenti - metafisica a uso delle scimmie&#8230; Tutti si sforzano di correggere la vita di tutti: vi aspirano i mendicanti, e perfino gli incurabili: i marciapiedi del mondo e gli ospedali traboccano di riformatori.<br />
La voglia di diventare fonte di avvenimenti agisce su ognuno come un disordine mentale o come una maledizione voluta. La società - un inferno di salvatori! Quello che vi cercava Diogene con la sua lanterna era un indifferente..<br />
Mi basta sentire qualcuno parlare sinceramente di ideale, di avvenire, di filosofia, sentirlo dire «noi» con tono risoluto, invocare gli «altri» e ritenersene l&#8217;interprete - perché io lo consideri mio nemico.<br />
Scorgo in lui un tiranno mancato, un carnefice approssimativo, detestabile quanto i tiranni e i carnefici di gran classe.<br />
Il fatto è che ogni fede esercita una forma di terrore, tanto più spaventosa quando ne sono fautori i «puri». Si diffida dei furbi, delle canaglie, dei cialtroni; tuttavia non si può imputar loro nessuna delle grandi convulsioni della storia; non credendo in nulla, essi non frugano nei vostri cuori, e neanche nei vostri pensieri riposti; vi abbandonano alla vostra indifferenza, alla vostra disperazione o alla vostra inutilità; l&#8217;umanità deve loro i pochi momenti di prosperità che ha conosciuto: sono loro a salvare i popoli che i fanatici torturano e gli «idealisti» rovinano.<br />
Privi di dottrina, essi hanno soltanto capricci e interessi, vizi accomodanti, mille volte più sopportabili delle devastazioni provocate dal dispotismo che sbandiera principi: giacché tutti i mali della vita derivano da una «concezione della vita». Un uomo politico perfetto dovrebbe studiare a fondo i sofisti antichi e prendere lezioni di canto - e di corruzione&#8230;<br />
Il fanatico, invece, è incorruttibile: se per un&#8217;idea è capace di uccidere, allo stesso modo può farsi uccidere per essa; in entrambi i casi, sia egli tiranno o martire, è un mostro.<br />
Non esistono esseri più pericolosi di quelli che hanno sofferto per una convinzione: i grandi persecutori si reclutano tra i martiri ai quali non è stata tagliata la testa.<br />
Lungi dal diminuire la brama di potenza, la sofferenza la esaspera; perciò lo spirito si sente più a suo agio in compagnia di un fanfarone che in quella di un martire; e niente gli ripugna quanto lo spettacolo in cui qualcuno muoia per un&#8217;idea&#8230; disgustato dal sublime e dalla carneficina, esso sogna una noia di provincia su scala universale, una Storia il cui ristagno sia tale che il dubbio vi si profili come un evento e la speranza come una calamità&#8230;<br />
io lo trovo sublime<br />
baci , senza mada<br />
la funambola</p>
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	<item>
		<title>Di: la funambola</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/04/08/a-genova-manifesti-con-la-fucilazione-del-papa/#comment-66667</link>
		<dc:creator>la funambola</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 15 Apr 2007 22:47:40 +0000</pubDate>
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		<description>I veri criminali sono coloro che instaurano un'ortodossia sul piano religioso o politico, che distinguono tra il fedele e lo scismatico.
Quando ci si rifiuta di ammettere l'intercambiabilità delle idee, scorre il sangue... Sotto le risoluzioni ferme si leva un pugnale. Gli occhi ardenti preannunciano l'assassinio.
Lo spirito esitante, preso da amletismo, non è mai stato dannoso: il principio del male sta nella tensione della volontà, nell'inattitudine al quietismo, nella megalomania prometeica di una razza che scoppia di ideale, che esplode sotto le proprie convinzioni e che, per essersi compiaciuta di irridere il dubbio e la pigrizia - vizi più nobili di tutte le sue virtù - ha imboccato una via di perdizione: la via della storia, miscuglio indecente di banalità e di apocalisse... Le certezze vi abbondano: sopprimetele, sopprimete soprattutto le loro conseguenze, e ricostruirete il paradiso.
Che cos'è la Caduta se non la ricerca di una verità e la sicurezza di averla trovata, se non la passione per un dogma, l'insediamento in un dogma? Da ciò deriva il fanatismo, tara capitale che dà all'uomo il gusto dell'efficacia, della profezia, del terrore - lebbra lirica con la quale egli contamina gli animi, li sottomette, li stritola o li esalta... Vi si sottraggono solo gli scettici (o i fannulloni e gli esteti), perché non propongono nulla, perché - veri benefattori dell'umanità - ne distruggono i partiti presi e ne analizzano il delirio. Io mi sento più al sicuro accanto a un Pirrone che a un san Paolo, per il motivo che una saggezza arguta è più mite di una santità scatenata.
continua...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>I veri criminali sono coloro che instaurano un&#8217;ortodossia sul piano religioso o politico, che distinguono tra il fedele e lo scismatico.<br />
Quando ci si rifiuta di ammettere l&#8217;intercambiabilità delle idee, scorre il sangue&#8230; Sotto le risoluzioni ferme si leva un pugnale. Gli occhi ardenti preannunciano l&#8217;assassinio.<br />
Lo spirito esitante, preso da amletismo, non è mai stato dannoso: il principio del male sta nella tensione della volontà, nell&#8217;inattitudine al quietismo, nella megalomania prometeica di una razza che scoppia di ideale, che esplode sotto le proprie convinzioni e che, per essersi compiaciuta di irridere il dubbio e la pigrizia - vizi più nobili di tutte le sue virtù - ha imboccato una via di perdizione: la via della storia, miscuglio indecente di banalità e di apocalisse&#8230; Le certezze vi abbondano: sopprimetele, sopprimete soprattutto le loro conseguenze, e ricostruirete il paradiso.<br />
Che cos&#8217;è la Caduta se non la ricerca di una verità e la sicurezza di averla trovata, se non la passione per un dogma, l&#8217;insediamento in un dogma? Da ciò deriva il fanatismo, tara capitale che dà all&#8217;uomo il gusto dell&#8217;efficacia, della profezia, del terrore - lebbra lirica con la quale egli contamina gli animi, li sottomette, li stritola o li esalta&#8230; Vi si sottraggono solo gli scettici (o i fannulloni e gli esteti), perché non propongono nulla, perché - veri benefattori dell&#8217;umanità - ne distruggono i partiti presi e ne analizzano il delirio. Io mi sento più al sicuro accanto a un Pirrone che a un san Paolo, per il motivo che una saggezza arguta è più mite di una santità scatenata.<br />
continua&#8230;</p>
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		<title>Di: la funambola</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/04/08/a-genova-manifesti-con-la-fucilazione-del-papa/#comment-66666</link>
		<dc:creator>la funambola</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 15 Apr 2007 22:43:42 +0000</pubDate>
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		<description>I veri criminali sono coloro che instaurano un'ortodossia sul piano religioso o politico, che distinguono tra il fedele e lo scismatico.
Quando ci si rifiuta di ammettere l'intercambiabilità delle idee, scorre il sangue... Sotto le risoluzioni ferme si leva un pugnale. Gli occhi ardenti preannunciano l'assassinio.
Lo spirito esitante, preso da amletismo, non è mai stato dannoso: il principio del male sta nella tensione della volontà, nell'inattitudine al quietismo, nella megalomania prometeica di una razza che scoppia di ideale, che esplode sotto le proprie convinzioni e che, per essersi compiaciuta di irridere il dubbio e la pigrizia - vizi più nobili di tutte le sue virtù - ha imboccato una via di perdizione: la via della storia, miscuglio indecente di banalità e di apocalisse... Le certezze vi abbondano: sopprimetele, sopprimete soprattutto le loro conseguenze, e ricostruirete il paradiso.
Che cos'è la Caduta se non la ricerca di una verità e la sicurezza di averla trovata, se non la passione per un dogma, l'insediamento in un dogma? Da ciò deriva il fanatismo, tara capitale che dà all'uomo il gusto dell'efficacia, della profezia, del terrore - lebbra lirica con la quale egli contamina gli animi, li sottomette, li stritola o li esalta... Vi si sottraggono solo gli scettici (o i fannulloni e gli esteti), perché non propongono nulla, perché - veri benefattori dell'umanità - ne distruggono i partiti presi e ne analizzano il delirio. Io mi sento più al sicuro accanto a un Pirrone che a un san Paolo, per il motivo che una saggezza arguta è più mite di una santità scatenata.
In uno spirito ardente si ritrova mascherato il predatore... Non ci si difenderà mai abbastanza dalle grinfie di un profeta... Allontanatevi da lui se alza la voce, fosse pure in nome del cielo, della città o di altri pretesti: satiro della vostra solitudine, egli non vi perdona di vivere al di qua delle sue verità e dei suoi slanci; la sua isteria, il suo bene, vuole farveli condividere, imporveli e snaturarvi. Un essere che sia posseduto da una convinzione e non cerchi di comunicarla agli altri è un fenomeno estraneo alla terra, dove l'ossessione della salvezza rende la vita irrespirabile. Guardatevi attorno: dappertutto larve che predicano; ogni istituzione riflette una missione; i municipi hanno il loro assoluto non meno dei templi; l'amministrazione, con i suoi regolamenti - metafisica a uso delle scimmie... Tutti si sforzano di correggere la vita di tutti: vi aspirano i mendicanti, e perfino gli incurabili: i marciapiedi del mondo e gli ospedali traboccano di riformatori.
La voglia di diventare fonte di avvenimenti agisce su ognuno come un disordine mentale o come una maledizione voluta. La società - un inferno di salvatori! Quello che vi cercava Diogene con la sua lanterna era un indifferente..
Mi basta sentire qualcuno parlare sinceramente di ideale, di avvenire, di filosofia, sentirlo dire «noi» con tono risoluto, invocare gli «altri» e ritenersene l'interprete - perché io lo consideri mio nemico.
Scorgo in lui un tiranno mancato, un carnefice approssimativo, detestabile quanto i tiranni e i carnefici di gran classe.
Il fatto è che ogni fede esercita una forma di terrore, tanto più spaventosa quando ne sono fautori i «puri». Si diffida dei furbi, delle canaglie, dei cialtroni; tuttavia non si può imputar loro nessuna delle grandi convulsioni della storia; non credendo in nulla, essi non frugano nei vostri cuori, e neanche nei vostri pensieri riposti; vi abbandonano alla vostra indifferenza, alla vostra disperazione o alla vostra inutilità; l'umanità deve loro i pochi momenti di prosperità che ha conosciuto: sono loro a salvare i popoli che i fanatici torturano e gli «idealisti» rovinano.
Privi di dottrina, essi hanno soltanto capricci e interessi, vizi accomodanti, mille volte più sopportabili delle devastazioni provocate dal dispotismo che sbandiera principi: giacché tutti i mali della vita derivano da una «concezione della vita». Un uomo politico perfetto dovrebbe studiare a fondo i sofisti antichi e prendere lezioni di canto - e di corruzione...
Il fanatico, invece, è incorruttibile: se per un'idea è capace di uccidere, allo stesso modo può farsi uccidere per essa; in entrambi i casi, sia egli tiranno o martire, è un mostro.
Non esistono esseri più pericolosi di quelli che hanno sofferto per una convinzione: i grandi persecutori si reclutano tra i martiri ai quali non è stata tagliata la testa.
Lungi dal diminuire la brama di potenza, la sofferenza la esaspera; perciò lo spirito si sente più a suo agio in compagnia di un fanfarone che in quella di un martire; e niente gli ripugna quanto lo spettacolo in cui qualcuno muoia per un'idea... disgustato dal sublime e dalla carneficina, esso sogna una noia di provincia su scala universale, una Storia il cui ristagno sia tale che il dubbio vi si profili come un evento e la speranza come una calamità...
io lo trovo sublime
baci , senza mada
la funambola</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>I veri criminali sono coloro che instaurano un&#8217;ortodossia sul piano religioso o politico, che distinguono tra il fedele e lo scismatico.<br />
Quando ci si rifiuta di ammettere l&#8217;intercambiabilità delle idee, scorre il sangue&#8230; Sotto le risoluzioni ferme si leva un pugnale. Gli occhi ardenti preannunciano l&#8217;assassinio.<br />
Lo spirito esitante, preso da amletismo, non è mai stato dannoso: il principio del male sta nella tensione della volontà, nell&#8217;inattitudine al quietismo, nella megalomania prometeica di una razza che scoppia di ideale, che esplode sotto le proprie convinzioni e che, per essersi compiaciuta di irridere il dubbio e la pigrizia - vizi più nobili di tutte le sue virtù - ha imboccato una via di perdizione: la via della storia, miscuglio indecente di banalità e di apocalisse&#8230; Le certezze vi abbondano: sopprimetele, sopprimete soprattutto le loro conseguenze, e ricostruirete il paradiso.<br />
Che cos&#8217;è la Caduta se non la ricerca di una verità e la sicurezza di averla trovata, se non la passione per un dogma, l&#8217;insediamento in un dogma? Da ciò deriva il fanatismo, tara capitale che dà all&#8217;uomo il gusto dell&#8217;efficacia, della profezia, del terrore - lebbra lirica con la quale egli contamina gli animi, li sottomette, li stritola o li esalta&#8230; Vi si sottraggono solo gli scettici (o i fannulloni e gli esteti), perché non propongono nulla, perché - veri benefattori dell&#8217;umanità - ne distruggono i partiti presi e ne analizzano il delirio. Io mi sento più al sicuro accanto a un Pirrone che a un san Paolo, per il motivo che una saggezza arguta è più mite di una santità scatenata.<br />
In uno spirito ardente si ritrova mascherato il predatore&#8230; Non ci si difenderà mai abbastanza dalle grinfie di un profeta&#8230; Allontanatevi da lui se alza la voce, fosse pure in nome del cielo, della città o di altri pretesti: satiro della vostra solitudine, egli non vi perdona di vivere al di qua delle sue verità e dei suoi slanci; la sua isteria, il suo bene, vuole farveli condividere, imporveli e snaturarvi. Un essere che sia posseduto da una convinzione e non cerchi di comunicarla agli altri è un fenomeno estraneo alla terra, dove l&#8217;ossessione della salvezza rende la vita irrespirabile. Guardatevi attorno: dappertutto larve che predicano; ogni istituzione riflette una missione; i municipi hanno il loro assoluto non meno dei templi; l&#8217;amministrazione, con i suoi regolamenti - metafisica a uso delle scimmie&#8230; Tutti si sforzano di correggere la vita di tutti: vi aspirano i mendicanti, e perfino gli incurabili: i marciapiedi del mondo e gli ospedali traboccano di riformatori.<br />
La voglia di diventare fonte di avvenimenti agisce su ognuno come un disordine mentale o come una maledizione voluta. La società - un inferno di salvatori! Quello che vi cercava Diogene con la sua lanterna era un indifferente..<br />
Mi basta sentire qualcuno parlare sinceramente di ideale, di avvenire, di filosofia, sentirlo dire «noi» con tono risoluto, invocare gli «altri» e ritenersene l&#8217;interprete - perché io lo consideri mio nemico.<br />
Scorgo in lui un tiranno mancato, un carnefice approssimativo, detestabile quanto i tiranni e i carnefici di gran classe.<br />
Il fatto è che ogni fede esercita una forma di terrore, tanto più spaventosa quando ne sono fautori i «puri». Si diffida dei furbi, delle canaglie, dei cialtroni; tuttavia non si può imputar loro nessuna delle grandi convulsioni della storia; non credendo in nulla, essi non frugano nei vostri cuori, e neanche nei vostri pensieri riposti; vi abbandonano alla vostra indifferenza, alla vostra disperazione o alla vostra inutilità; l&#8217;umanità deve loro i pochi momenti di prosperità che ha conosciuto: sono loro a salvare i popoli che i fanatici torturano e gli «idealisti» rovinano.<br />
Privi di dottrina, essi hanno soltanto capricci e interessi, vizi accomodanti, mille volte più sopportabili delle devastazioni provocate dal dispotismo che sbandiera principi: giacché tutti i mali della vita derivano da una «concezione della vita». Un uomo politico perfetto dovrebbe studiare a fondo i sofisti antichi e prendere lezioni di canto - e di corruzione&#8230;<br />
Il fanatico, invece, è incorruttibile: se per un&#8217;idea è capace di uccidere, allo stesso modo può farsi uccidere per essa; in entrambi i casi, sia egli tiranno o martire, è un mostro.<br />
Non esistono esseri più pericolosi di quelli che hanno sofferto per una convinzione: i grandi persecutori si reclutano tra i martiri ai quali non è stata tagliata la testa.<br />
Lungi dal diminuire la brama di potenza, la sofferenza la esaspera; perciò lo spirito si sente più a suo agio in compagnia di un fanfarone che in quella di un martire; e niente gli ripugna quanto lo spettacolo in cui qualcuno muoia per un&#8217;idea&#8230; disgustato dal sublime e dalla carneficina, esso sogna una noia di provincia su scala universale, una Storia il cui ristagno sia tale che il dubbio vi si profili come un evento e la speranza come una calamità&#8230;<br />
io lo trovo sublime<br />
baci , senza mada<br />
la funambola</p>
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		<title>Di: la funambola</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/04/08/a-genova-manifesti-con-la-fucilazione-del-papa/#comment-66665</link>
		<dc:creator>la funambola</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 15 Apr 2007 22:42:08 +0000</pubDate>
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		<description>Sarebbe bello chiudere così:
In se stessa ogni idea è neutra, o dovrebbe esserlo; ma l'uomo la anima, vi proietta i propri ardori e le proprie follie;
impura, trasformata in convinzione, essa si inserisce nel tempo, assume forma di evento: il passaggio dalla logica all'epilessia è compiuto... Nascono così le ideologie, le dottrine e le farse cruente.
Idolatri per istinto, noi convertiamo in Incondizionato gli oggetti dei nostri sogni e dei nostri interessi. 
La storia non è che una sfilata di falsi Assoluti, una successione di templi innalzati a dei pretesti, un avvilimento dello spirito dinanzi all'Improbabile. 
Anche quando si allontana dalla religione, l'uomo vi rimane assoggettato; si affanna a creare simulacri di dèi, e si precipita poi ad adottarli: il suo bisogno di finzione, di mitologia, trionfa sull'evidenza e sul ridicolo.
La sua capacità di adorazione è responsabile di tutti i suoi crimini: chi ama indebitamente un dio costringe gli altri ad amarlo, pronto a sterminarli se si rifiutano.
Non c'è forma di intolleranza, di intransigenza ideologica o di proselitismo che non riveli il fondo bestiale dell'entusiasmo.
Perda l'uomo la propria facoltà di indifferenza: diverrà virtualmente assassino; trasformi la sua idea in dio: le conseguenze saranno incalcolabili.
Non si uccide se non in nome di un dio o delle sue contraffazioni:
gli eccessi suscitati dalla dea Ragione, dall'idea di nazione, di classe o di razza sono affini a quelli dell'Inquisizione o della Riforma.
Le epoche di fervore eccellono in imprese sanguinarie: santa Teresa non poteva che essere contemporanea degli autodafé, e Lutero dei massacri dei contadini.
Nelle crisi mistiche, i gemiti delle vittime si accompagnano ai gemiti dell'estasi... Forche, galere, penitenziari prosperano solo all'ombra di una fede - di quel bisogno di credere che ha infestato per sempre lo spirito.
Il diavolo appare assai scialbo rispetto a colui che dispone di una verità, della sua verità.
Noi siamo ingiusti nei confronti dei Neroni e dei Tiberi: essi non inventarono il concetto di eretico: furono soltanto sognatori degenerati che si divertivano con i massacri.
continua...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sarebbe bello chiudere così:<br />
In se stessa ogni idea è neutra, o dovrebbe esserlo; ma l&#8217;uomo la anima, vi proietta i propri ardori e le proprie follie;<br />
impura, trasformata in convinzione, essa si inserisce nel tempo, assume forma di evento: il passaggio dalla logica all&#8217;epilessia è compiuto&#8230; Nascono così le ideologie, le dottrine e le farse cruente.<br />
Idolatri per istinto, noi convertiamo in Incondizionato gli oggetti dei nostri sogni e dei nostri interessi.<br />
La storia non è che una sfilata di falsi Assoluti, una successione di templi innalzati a dei pretesti, un avvilimento dello spirito dinanzi all&#8217;Improbabile.<br />
Anche quando si allontana dalla religione, l&#8217;uomo vi rimane assoggettato; si affanna a creare simulacri di dèi, e si precipita poi ad adottarli: il suo bisogno di finzione, di mitologia, trionfa sull&#8217;evidenza e sul ridicolo.<br />
La sua capacità di adorazione è responsabile di tutti i suoi crimini: chi ama indebitamente un dio costringe gli altri ad amarlo, pronto a sterminarli se si rifiutano.<br />
Non c&#8217;è forma di intolleranza, di intransigenza ideologica o di proselitismo che non riveli il fondo bestiale dell&#8217;entusiasmo.<br />
Perda l&#8217;uomo la propria facoltà di indifferenza: diverrà virtualmente assassino; trasformi la sua idea in dio: le conseguenze saranno incalcolabili.<br />
Non si uccide se non in nome di un dio o delle sue contraffazioni:<br />
gli eccessi suscitati dalla dea Ragione, dall&#8217;idea di nazione, di classe o di razza sono affini a quelli dell&#8217;Inquisizione o della Riforma.<br />
Le epoche di fervore eccellono in imprese sanguinarie: santa Teresa non poteva che essere contemporanea degli autodafé, e Lutero dei massacri dei contadini.<br />
Nelle crisi mistiche, i gemiti delle vittime si accompagnano ai gemiti dell&#8217;estasi&#8230; Forche, galere, penitenziari prosperano solo all&#8217;ombra di una fede - di quel bisogno di credere che ha infestato per sempre lo spirito.<br />
Il diavolo appare assai scialbo rispetto a colui che dispone di una verità, della sua verità.<br />
Noi siamo ingiusti nei confronti dei Neroni e dei Tiberi: essi non inventarono il concetto di eretico: furono soltanto sognatori degenerati che si divertivano con i massacri.<br />
continua&#8230;</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: la funambola</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/04/08/a-genova-manifesti-con-la-fucilazione-del-papa/#comment-66664</link>
		<dc:creator>la funambola</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 15 Apr 2007 22:39:42 +0000</pubDate>
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		<description>.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>.</p>
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	</item>
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		<title>Di: la funambola</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/04/08/a-genova-manifesti-con-la-fucilazione-del-papa/#comment-66663</link>
		<dc:creator>la funambola</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 15 Apr 2007 22:27:55 +0000</pubDate>
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		<description>provo</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>provo</p>
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		<title>Di: la funambola</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/04/08/a-genova-manifesti-con-la-fucilazione-del-papa/#comment-66661</link>
		<dc:creator>la funambola</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 15 Apr 2007 22:21:03 +0000</pubDate>
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		<description>Sarebbe bello chiudere così:
In se stessa ogni idea è neutra, o dovrebbe esserlo; ma l'uomo la anima, vi proietta i propri ardori e le proprie follie;
impura, trasformata in convinzione, essa si inserisce nel tempo, assume forma di evento: il passaggio dalla logica all'epilessia è compiuto... Nascono così le ideologie, le dottrine e le farse cruente.
Idolatri per istinto, noi convertiamo in Incondizionato gli oggetti dei nostri sogni e dei nostri interessi. 
La storia non è che una sfilata di falsi Assoluti, una successione di templi innalzati a dei pretesti, un avvilimento dello spirito dinanzi all'Improbabile. 
Anche quando si allontana dalla religione, l'uomo vi rimane assoggettato; si affanna a creare simulacri di dèi, e si precipita poi ad adottarli: il suo bisogno di finzione, di mitologia, trionfa sull'evidenza e sul ridicolo.
La sua capacità di adorazione è responsabile di tutti i suoi crimini: chi ama indebitamente un dio costringe gli altri ad amarlo, pronto a sterminarli se si rifiutano.
Non c'è forma di intolleranza, di intransigenza ideologica o di proselitismo che non riveli il fondo bestiale dell'entusiasmo.
Perda l'uomo la propria facoltà di indifferenza: diverrà virtualmente assassino; trasformi la sua idea in dio: le conseguenze saranno incalcolabili.
Non si uccide se non in nome di un dio o delle sue contraffazioni:
gli eccessi suscitati dalla dea Ragione, dall'idea di nazione, di classe o di razza sono affini a quelli dell'Inquisizione o della Riforma.
Le epoche di fervore eccellono in imprese sanguinarie: santa Teresa non poteva che essere contemporanea degli autodafé, e Lutero dei massacri dei contadini.
Nelle crisi mistiche, i gemiti delle vittime si accompagnano ai gemiti dell'estasi... Forche, galere, penitenziari prosperano solo all'ombra di una fede - di quel bisogno di credere che ha infestato per sempre lo spirito.
Il diavolo appare assai scialbo rispetto a colui che dispone di una verità, della sua verità.
Noi siamo ingiusti nei confronti dei Neroni e dei Tiberi: essi non inventarono il concetto di eretico: furono soltanto sognatori degenerati che si divertivano con i massacri.
I veri criminali sono coloro che instaurano un'ortodossia sul piano religioso o politico, che distinguono tra il fedele e lo scismatico.
Quando ci si rifiuta di ammettere l'intercambiabilità delle idee, scorre il sangue... Sotto le risoluzioni ferme si leva un pugnale. Gli occhi ardenti preannunciano l'assassinio.
Lo spirito esitante, preso da amletismo, non è mai stato dannoso: il principio del male sta nella tensione della volontà, nell'inattitudine al quietismo, nella megalomania prometeica di una razza che scoppia di ideale, che esplode sotto le proprie convinzioni e che, per essersi compiaciuta di irridere il dubbio e la pigrizia - vizi più nobili di tutte le sue virtù - ha imboccato una via di perdizione: la via della storia, miscuglio indecente di banalità e di apocalisse... Le certezze vi abbondano: sopprimetele, sopprimete soprattutto le loro conseguenze, e ricostruirete il paradiso.
Che cos'è la Caduta se non la ricerca di una verità e la sicurezza di averla trovata, se non la passione per un dogma, l'insediamento in un dogma? Da ciò deriva il fanatismo, tara capitale che dà all'uomo il gusto dell'efficacia, della profezia, del terrore - lebbra lirica con la quale egli contamina gli animi, li sottomette, li stritola o li esalta... Vi si sottraggono solo gli scettici (o i fannulloni e gli esteti), perché non propongono nulla, perché - veri benefattori dell'umanità - ne distruggono i partiti presi e ne analizzano il delirio. Io mi sento più al sicuro accanto a un Pirrone che a un san Paolo, per il motivo che una saggezza arguta è più mite di una santità scatenata.
In uno spirito ardente si ritrova mascherato il predatore... Non ci si difenderà mai abbastanza dalle grinfie di un profeta... Allontanatevi da lui se alza la voce, fosse pure in nome del cielo, della città o di altri pretesti: satiro della vostra solitudine, egli non vi perdona di vivere al di qua delle sue verità e dei suoi slanci; la sua isteria, il suo bene, vuole farveli condividere, imporveli e snaturarvi. Un essere che sia posseduto da una convinzione e non cerchi di comunicarla agli altri è un fenomeno estraneo alla terra, dove l'ossessione della salvezza rende la vita irrespirabile. Guardatevi attorno: dappertutto larve che predicano; ogni istituzione riflette una missione; i municipi hanno il loro assoluto non meno dei templi; l'amministrazione, con i suoi regolamenti - metafisica a uso delle scimmie... Tutti si sforzano di correggere la vita di tutti: vi aspirano i mendicanti, e perfino gli incurabili: i marciapiedi del mondo e gli ospedali traboccano di riformatori.
La voglia di diventare fonte di avvenimenti agisce su ognuno come un disordine mentale o come una maledizione voluta. La società - un inferno di salvatori! Quello che vi cercava Diogene con la sua lanterna era un indifferente..
Mi basta sentire qualcuno parlare sinceramente di ideale, di avvenire, di filosofia, sentirlo dire «noi» con tono risoluto, invocare gli «altri» e ritenersene l'interprete - perché io lo consideri mio nemico.
Scorgo in lui un tiranno mancato, un carnefice approssimativo, detestabile quanto i tiranni e i carnefici di gran classe.
Il fatto è che ogni fede esercita una forma di terrore, tanto più spaventosa quando ne sono fautori i «puri». Si diffida dei furbi, delle canaglie, dei cialtroni; tuttavia non si può imputar loro nessuna delle grandi convulsioni della storia; non credendo in nulla, essi non frugano nei vostri cuori, e neanche nei vostri pensieri riposti; vi abbandonano alla vostra indifferenza, alla vostra disperazione o alla vostra inutilità; l'umanità deve loro i pochi momenti di prosperità che ha conosciuto: sono loro a salvare i popoli che i fanatici torturano e gli «idealisti» rovinano.
Privi di dottrina, essi hanno soltanto capricci e interessi, vizi accomodanti, mille volte più sopportabili delle devastazioni provocate dal dispotismo che sbandiera principi: giacché tutti i mali della vita derivano da una «concezione della vita». Un uomo politico perfetto dovrebbe studiare a fondo i sofisti antichi e prendere lezioni di canto - e di corruzione...
Il fanatico, invece, è incorruttibile: se per un'idea è capace di uccidere, allo stesso modo può farsi uccidere per essa; in entrambi i casi, sia egli tiranno o martire, è un mostro.
Non esistono esseri più pericolosi di quelli che hanno sofferto per una convinzione: i grandi persecutori si reclutano tra i martiri ai quali non è stata tagliata la testa.
Lungi dal diminuire la brama di potenza, la sofferenza la esaspera; perciò lo spirito si sente più a suo agio in compagnia di un fanfarone che in quella di un martire; e niente gli ripugna quanto lo spettacolo in cui qualcuno muoia per un'idea... disgustato dal sublime e dalla carneficina, esso sogna una noia di provincia su scala universale, una Storia il cui ristagno sia tale che il dubbio vi si profili come un evento e la speranza come una calamità...
io lo trovo sublime
baci , senza mada
la funambola</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sarebbe bello chiudere così:<br />
In se stessa ogni idea è neutra, o dovrebbe esserlo; ma l&#8217;uomo la anima, vi proietta i propri ardori e le proprie follie;<br />
impura, trasformata in convinzione, essa si inserisce nel tempo, assume forma di evento: il passaggio dalla logica all&#8217;epilessia è compiuto&#8230; Nascono così le ideologie, le dottrine e le farse cruente.<br />
Idolatri per istinto, noi convertiamo in Incondizionato gli oggetti dei nostri sogni e dei nostri interessi.<br />
La storia non è che una sfilata di falsi Assoluti, una successione di templi innalzati a dei pretesti, un avvilimento dello spirito dinanzi all&#8217;Improbabile.<br />
Anche quando si allontana dalla religione, l&#8217;uomo vi rimane assoggettato; si affanna a creare simulacri di dèi, e si precipita poi ad adottarli: il suo bisogno di finzione, di mitologia, trionfa sull&#8217;evidenza e sul ridicolo.<br />
La sua capacità di adorazione è responsabile di tutti i suoi crimini: chi ama indebitamente un dio costringe gli altri ad amarlo, pronto a sterminarli se si rifiutano.<br />
Non c&#8217;è forma di intolleranza, di intransigenza ideologica o di proselitismo che non riveli il fondo bestiale dell&#8217;entusiasmo.<br />
Perda l&#8217;uomo la propria facoltà di indifferenza: diverrà virtualmente assassino; trasformi la sua idea in dio: le conseguenze saranno incalcolabili.<br />
Non si uccide se non in nome di un dio o delle sue contraffazioni:<br />
gli eccessi suscitati dalla dea Ragione, dall&#8217;idea di nazione, di classe o di razza sono affini a quelli dell&#8217;Inquisizione o della Riforma.<br />
Le epoche di fervore eccellono in imprese sanguinarie: santa Teresa non poteva che essere contemporanea degli autodafé, e Lutero dei massacri dei contadini.<br />
Nelle crisi mistiche, i gemiti delle vittime si accompagnano ai gemiti dell&#8217;estasi&#8230; Forche, galere, penitenziari prosperano solo all&#8217;ombra di una fede - di quel bisogno di credere che ha infestato per sempre lo spirito.<br />
Il diavolo appare assai scialbo rispetto a colui che dispone di una verità, della sua verità.<br />
Noi siamo ingiusti nei confronti dei Neroni e dei Tiberi: essi non inventarono il concetto di eretico: furono soltanto sognatori degenerati che si divertivano con i massacri.<br />
I veri criminali sono coloro che instaurano un&#8217;ortodossia sul piano religioso o politico, che distinguono tra il fedele e lo scismatico.<br />
Quando ci si rifiuta di ammettere l&#8217;intercambiabilità delle idee, scorre il sangue&#8230; Sotto le risoluzioni ferme si leva un pugnale. Gli occhi ardenti preannunciano l&#8217;assassinio.<br />
Lo spirito esitante, preso da amletismo, non è mai stato dannoso: il principio del male sta nella tensione della volontà, nell&#8217;inattitudine al quietismo, nella megalomania prometeica di una razza che scoppia di ideale, che esplode sotto le proprie convinzioni e che, per essersi compiaciuta di irridere il dubbio e la pigrizia - vizi più nobili di tutte le sue virtù - ha imboccato una via di perdizione: la via della storia, miscuglio indecente di banalità e di apocalisse&#8230; Le certezze vi abbondano: sopprimetele, sopprimete soprattutto le loro conseguenze, e ricostruirete il paradiso.<br />
Che cos&#8217;è la Caduta se non la ricerca di una verità e la sicurezza di averla trovata, se non la passione per un dogma, l&#8217;insediamento in un dogma? Da ciò deriva il fanatismo, tara capitale che dà all&#8217;uomo il gusto dell&#8217;efficacia, della profezia, del terrore - lebbra lirica con la quale egli contamina gli animi, li sottomette, li stritola o li esalta&#8230; Vi si sottraggono solo gli scettici (o i fannulloni e gli esteti), perché non propongono nulla, perché - veri benefattori dell&#8217;umanità - ne distruggono i partiti presi e ne analizzano il delirio. Io mi sento più al sicuro accanto a un Pirrone che a un san Paolo, per il motivo che una saggezza arguta è più mite di una santità scatenata.<br />
In uno spirito ardente si ritrova mascherato il predatore&#8230; Non ci si difenderà mai abbastanza dalle grinfie di un profeta&#8230; Allontanatevi da lui se alza la voce, fosse pure in nome del cielo, della città o di altri pretesti: satiro della vostra solitudine, egli non vi perdona di vivere al di qua delle sue verità e dei suoi slanci; la sua isteria, il suo bene, vuole farveli condividere, imporveli e snaturarvi. Un essere che sia posseduto da una convinzione e non cerchi di comunicarla agli altri è un fenomeno estraneo alla terra, dove l&#8217;ossessione della salvezza rende la vita irrespirabile. Guardatevi attorno: dappertutto larve che predicano; ogni istituzione riflette una missione; i municipi hanno il loro assoluto non meno dei templi; l&#8217;amministrazione, con i suoi regolamenti - metafisica a uso delle scimmie&#8230; Tutti si sforzano di correggere la vita di tutti: vi aspirano i mendicanti, e perfino gli incurabili: i marciapiedi del mondo e gli ospedali traboccano di riformatori.<br />
La voglia di diventare fonte di avvenimenti agisce su ognuno come un disordine mentale o come una maledizione voluta. La società - un inferno di salvatori! Quello che vi cercava Diogene con la sua lanterna era un indifferente..<br />
Mi basta sentire qualcuno parlare sinceramente di ideale, di avvenire, di filosofia, sentirlo dire «noi» con tono risoluto, invocare gli «altri» e ritenersene l&#8217;interprete - perché io lo consideri mio nemico.<br />
Scorgo in lui un tiranno mancato, un carnefice approssimativo, detestabile quanto i tiranni e i carnefici di gran classe.<br />
Il fatto è che ogni fede esercita una forma di terrore, tanto più spaventosa quando ne sono fautori i «puri». Si diffida dei furbi, delle canaglie, dei cialtroni; tuttavia non si può imputar loro nessuna delle grandi convulsioni della storia; non credendo in nulla, essi non frugano nei vostri cuori, e neanche nei vostri pensieri riposti; vi abbandonano alla vostra indifferenza, alla vostra disperazione o alla vostra inutilità; l&#8217;umanità deve loro i pochi momenti di prosperità che ha conosciuto: sono loro a salvare i popoli che i fanatici torturano e gli «idealisti» rovinano.<br />
Privi di dottrina, essi hanno soltanto capricci e interessi, vizi accomodanti, mille volte più sopportabili delle devastazioni provocate dal dispotismo che sbandiera principi: giacché tutti i mali della vita derivano da una «concezione della vita». Un uomo politico perfetto dovrebbe studiare a fondo i sofisti antichi e prendere lezioni di canto - e di corruzione&#8230;<br />
Il fanatico, invece, è incorruttibile: se per un&#8217;idea è capace di uccidere, allo stesso modo può farsi uccidere per essa; in entrambi i casi, sia egli tiranno o martire, è un mostro.<br />
Non esistono esseri più pericolosi di quelli che hanno sofferto per una convinzione: i grandi persecutori si reclutano tra i martiri ai quali non è stata tagliata la testa.<br />
Lungi dal diminuire la brama di potenza, la sofferenza la esaspera; perciò lo spirito si sente più a suo agio in compagnia di un fanfarone che in quella di un martire; e niente gli ripugna quanto lo spettacolo in cui qualcuno muoia per un&#8217;idea&#8230; disgustato dal sublime e dalla carneficina, esso sogna una noia di provincia su scala universale, una Storia il cui ristagno sia tale che il dubbio vi si profili come un evento e la speranza come una calamità&#8230;<br />
io lo trovo sublime<br />
baci , senza mada<br />
la funambola</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Giorgio Luigi Borgese</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/04/08/a-genova-manifesti-con-la-fucilazione-del-papa/#comment-66584</link>
		<dc:creator>Giorgio Luigi Borgese</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 14 Apr 2007 17:12:35 +0000</pubDate>
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		<description>tranne "la destinazione editoriale" del tuo commento...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>tranne &#8220;la destinazione editoriale&#8221; del tuo commento&#8230;</p>
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	<item>
		<title>Di: Giorgio Luigi Borgese</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/04/08/a-genova-manifesti-con-la-fucilazione-del-papa/#comment-66583</link>
		<dc:creator>Giorgio Luigi Borgese</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 14 Apr 2007 17:05:56 +0000</pubDate>
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		<description>Tutto giusto, Abate, tranne  del tuo commento. The O. C., infatti, da quell'orecchio non ci sente. Lui è l'allievo prediletto di un cardinale. Lo segue anche in tournée.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Tutto giusto, Abate, tranne  del tuo commento. The O. C., infatti, da quell&#8217;orecchio non ci sente. Lui è l&#8217;allievo prediletto di un cardinale. Lo segue anche in tournée.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: AbatediTheleme</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/04/08/a-genova-manifesti-con-la-fucilazione-del-papa/#comment-66570</link>
		<dc:creator>AbatediTheleme</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 14 Apr 2007 12:31:58 +0000</pubDate>
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		<description>@ The O.C.

Anche tu al catechismo. Al galoppo, non di corsa.
Lo stato ha il dovere di proporre una scorta al minacciato (ma pensate un pò che successe al povero Biagi, minacciato sul serio...). Ma se ne è loggetto un presule, che si fa ultimo tra gli uomini per amor loro e di Dio, allora egli cristianamente dovrebbe rifiutarla. 
E porgere l'altra guancia, senza alcun dubbio.
Ahimè, il cristianesimo è così, non serve mica solo per ammorbare tutta una nazione coi propri proclami o per sfoggiare splendidi anelli.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ The O.C.</p>
<p>Anche tu al catechismo. Al galoppo, non di corsa.<br />
Lo stato ha il dovere di proporre una scorta al minacciato (ma pensate un pò che successe al povero Biagi, minacciato sul serio&#8230;). Ma se ne è loggetto un presule, che si fa ultimo tra gli uomini per amor loro e di Dio, allora egli cristianamente dovrebbe rifiutarla.<br />
E porgere l&#8217;altra guancia, senza alcun dubbio.<br />
Ahimè, il cristianesimo è così, non serve mica solo per ammorbare tutta una nazione coi propri proclami o per sfoggiare splendidi anelli.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: The O.C.</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/04/08/a-genova-manifesti-con-la-fucilazione-del-papa/#comment-66490</link>
		<dc:creator>The O.C.</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Apr 2007 08:01:12 +0000</pubDate>
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		<description>"proteggere con la scorta monsignor Bagnasco" è un atto eretico. Come no. La scorta diamola agli inguacchiatori di muri. Poveri figli, che adesso li perseguiterà pure la Digos. Belli 'e mammà, diamogli una madama a testa, come facciamo con gli ultrà. Avranno pure il diritto di esprimere e trascrivere i loro slogan così innovativi e pregni di significato! Accompagniamoli fin sul sagrato. Difendiamo i diritti degli inguacchiatori!
Siamo o non siamo una repubblica dove sventolano bandiere cinesi? Fischia fischia, ciuf ciuf.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;proteggere con la scorta monsignor Bagnasco&#8221; è un atto eretico. Come no. La scorta diamola agli inguacchiatori di muri. Poveri figli, che adesso li perseguiterà pure la Digos. Belli &#8216;e mammà, diamogli una madama a testa, come facciamo con gli ultrà. Avranno pure il diritto di esprimere e trascrivere i loro slogan così innovativi e pregni di significato! Accompagniamoli fin sul sagrato. Difendiamo i diritti degli inguacchiatori!<br />
Siamo o non siamo una repubblica dove sventolano bandiere cinesi? Fischia fischia, ciuf ciuf.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: AbatediTheleme</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/04/08/a-genova-manifesti-con-la-fucilazione-del-papa/#comment-66477</link>
		<dc:creator>AbatediTheleme</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Apr 2007 00:23:37 +0000</pubDate>
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		<description>Quel che la Chiesa Cattolica fa, Cristiana aggiungo, non può contrastare con la parola "rivelata" del suo fondatore, che per inciso sarrebbe Dio o suo figlio o comunque un parente stretto.
Di conseguenza proteggere con la scorta monsignor Bagnasco oppure possedere fette importanti della finanza italiana oppure brigare per non pagare ICI oppure occultare le destinazioni dei fondi "uno per mille" sono atti eretici.
Ve lo immaginate un Cristo che si fa difendere dai centurioni contro chi nemmeno lo minaccia fisicamente ma solo lo ingiuria?
Ve lo immaginate un Cristo a benedire un giorno si e l'altro pure il dr. Antonio Fazio?
Ve lo figurate un Cristo che si rifiuta di dare a Cesare quel che è di Cesare?
O che fa politica coi soldini messi insieme dai dodici apostoli per le esigenze quotidiane o per la sepoltura delle vedove?
Beh insomma, se non ve l'immaginate allora la pensate come me.
Se ve l'immaginate, invece, bisogna che torniate a catechismo. E di corsa. 
Per primo Valter Binaghi :))))))</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Quel che la Chiesa Cattolica fa, Cristiana aggiungo, non può contrastare con la parola &#8220;rivelata&#8221; del suo fondatore, che per inciso sarrebbe Dio o suo figlio o comunque un parente stretto.<br />
Di conseguenza proteggere con la scorta monsignor Bagnasco oppure possedere fette importanti della finanza italiana oppure brigare per non pagare ICI oppure occultare le destinazioni dei fondi &#8220;uno per mille&#8221; sono atti eretici.<br />
Ve lo immaginate un Cristo che si fa difendere dai centurioni contro chi nemmeno lo minaccia fisicamente ma solo lo ingiuria?<br />
Ve lo immaginate un Cristo a benedire un giorno si e l&#8217;altro pure il dr. Antonio Fazio?<br />
Ve lo figurate un Cristo che si rifiuta di dare a Cesare quel che è di Cesare?<br />
O che fa politica coi soldini messi insieme dai dodici apostoli per le esigenze quotidiane o per la sepoltura delle vedove?<br />
Beh insomma, se non ve l&#8217;immaginate allora la pensate come me.<br />
Se ve l&#8217;immaginate, invece, bisogna che torniate a catechismo. E di corsa.<br />
Per primo Valter Binaghi :))))))</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Giorgio Luigi Borgese</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/04/08/a-genova-manifesti-con-la-fucilazione-del-papa/#comment-66473</link>
		<dc:creator>Giorgio Luigi Borgese</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Apr 2007 19:11:36 +0000</pubDate>
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		<description>@ devoto Binaghi 
@ devoto Tashtego

Cfr. El Aleph, 1949, in particolare il racconto "I teologi".</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ devoto Binaghi<br />
@ devoto Tashtego</p>
<p>Cfr. El Aleph, 1949, in particolare il racconto &#8220;I teologi&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: tashtego</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/04/08/a-genova-manifesti-con-la-fucilazione-del-papa/#comment-66471</link>
		<dc:creator>tashtego</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Apr 2007 18:52:49 +0000</pubDate>
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		<description>quello che non riesci a capire è che cercando di impedire l'approvazione di una legge che NON RIGUARDA I CATTOLICI, nel senso che non obbliga nessun cattolico a sposarsi col suo cane, né impedisce il matrimonio religioso a chi lo vuole contrarre, di fatto ratzinger punta ad imporre A TUTTI il dettato della chiesa, credenti e non credenti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>quello che non riesci a capire è che cercando di impedire l&#8217;approvazione di una legge che NON RIGUARDA I CATTOLICI, nel senso che non obbliga nessun cattolico a sposarsi col suo cane, né impedisce il matrimonio religioso a chi lo vuole contrarre, di fatto ratzinger punta ad imporre A TUTTI il dettato della chiesa, credenti e non credenti.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: valter binaghi</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/04/08/a-genova-manifesti-con-la-fucilazione-del-papa/#comment-66447</link>
		<dc:creator>valter binaghi</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Apr 2007 15:27:23 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/2007/04/08/a-genova-manifesti-con-la-fucilazione-del-papa/#comment-66447</guid>
		<description>@tashtego
La comunità dei credenti, che riconosce nel magistero della Chiesa lo spirito santo. Ha bisogno della voce della Chiesa, non di un'opinione teologica qualsiasi.
Chi non la vuole ascoltare non l'ascolta, come si fa con imbonitori da fiera. Passi oltre, se nessuno ti costringe a star lì: e non mi pare questo il caso.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@tashtego<br />
La comunità dei credenti, che riconosce nel magistero della Chiesa lo spirito santo. Ha bisogno della voce della Chiesa, non di un&#8217;opinione teologica qualsiasi.<br />
Chi non la vuole ascoltare non l&#8217;ascolta, come si fa con imbonitori da fiera. Passi oltre, se nessuno ti costringe a star lì: e non mi pare questo il caso.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: tashtego</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/04/08/a-genova-manifesti-con-la-fucilazione-del-papa/#comment-66445</link>
		<dc:creator>tashtego</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Apr 2007 15:15:40 +0000</pubDate>
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		<description>"il papa ha un mandato".
resta da sapere chi glielo ha conferito.
dio, suppongo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;il papa ha un mandato&#8221;.<br />
resta da sapere chi glielo ha conferito.<br />
dio, suppongo.</p>
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	<item>
		<title>Di: The O.C.</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/04/08/a-genova-manifesti-con-la-fucilazione-del-papa/#comment-66419</link>
		<dc:creator>The O.C.</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Apr 2007 11:56:37 +0000</pubDate>
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		<description>"Dopo la morte di GPII...". Nel senso di Grand Prix? Ah no, nel senso di non esagerare. Come a dire che ricordare il Papa che fece collassare l'Unione Sovietica è inutile, esagerato. Sai che bazzeccola un secolo finito così, con i cattolici polacchi sulle barricate. Ma resta "cmq" (si scrive così vero?) interessantissimo il modo in cui Galbiati insegna alla Chiesa come essere tale. Fenomenale.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Dopo la morte di GPII&#8230;&#8221;. Nel senso di Grand Prix? Ah no, nel senso di non esagerare. Come a dire che ricordare il Papa che fece collassare l&#8217;Unione Sovietica è inutile, esagerato. Sai che bazzeccola un secolo finito così, con i cattolici polacchi sulle barricate. Ma resta &#8220;cmq&#8221; (si scrive così vero?) interessantissimo il modo in cui Galbiati insegna alla Chiesa come essere tale. Fenomenale.</p>
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		<title>Di: georgia</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/04/08/a-genova-manifesti-con-la-fucilazione-del-papa/#comment-66400</link>
		<dc:creator>georgia</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Apr 2007 09:21:40 +0000</pubDate>
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		<description>267 commenti e quasi tutti civilissimi, direi che c'è da andarne fieri ;-)
geo</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>267 commenti e quasi tutti civilissimi, direi che c&#8217;è da andarne fieri ;-)<br />
geo</p>
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	<item>
		<title>Di: carla bariffi</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/04/08/a-genova-manifesti-con-la-fucilazione-del-papa/#comment-66390</link>
		<dc:creator>carla bariffi</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Apr 2007 07:18:46 +0000</pubDate>
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		<description>anche io Vi abbraccio tutti...
:-)
oggi sono contenta!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>anche io Vi abbraccio tutti&#8230;<br />
:-)<br />
oggi sono contenta!</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Alessandro Morgillo</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/04/08/a-genova-manifesti-con-la-fucilazione-del-papa/#comment-66387</link>
		<dc:creator>Alessandro Morgillo</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Apr 2007 06:56:53 +0000</pubDate>
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		<description>E prima di finirla vorrei solo far notare a Binaghi che il Papa su Rai Uno non fa neanche tutti questi benedetti ascolti! Forse in quel caso la tivù di Stato fa solo servizio pubblico?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>E prima di finirla vorrei solo far notare a Binaghi che il Papa su Rai Uno non fa neanche tutti questi benedetti ascolti! Forse in quel caso la tivù di Stato fa solo servizio pubblico?</p>
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		<title>Di: Lorenzo Galbiati</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/04/08/a-genova-manifesti-con-la-fucilazione-del-papa/#comment-66376</link>
		<dc:creator>Lorenzo Galbiati</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Apr 2007 20:48:19 +0000</pubDate>
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		<description>Giusto, sarà il caso di finirla davvero... prometto anch'io solennemente, semmai si continua in pvt, e abbraccio tutti, donne in special modo ma pure fk, modestamente...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Giusto, sarà il caso di finirla davvero&#8230; prometto anch&#8217;io solennemente, semmai si continua in pvt, e abbraccio tutti, donne in special modo ma pure fk, modestamente&#8230;</p>
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		<title>Di: AbatediTheleme</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/04/08/a-genova-manifesti-con-la-fucilazione-del-papa/#comment-66375</link>
		<dc:creator>AbatediTheleme</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Apr 2007 20:47:16 +0000</pubDate>
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		<description>@ Galbiati

Dici molte cose giuste, ma sebbene sia estremamente sgradevole ed in pratica devastante per la politica italiana che il Papa possa giungere alla scomunica di chi gli pare, tale è alla fine la sua posizione in seno alla Chiesa di Roma e nessuno dovrebbe impedirgli di parlare e finanche di minacciare qualsivoglia sanzione spirituale. 
Certo, ciò è grave ed ha un peso infinitamente superiore a quel che immagina il buon Binaghi...pensate a tutte le figlie dei politici "scomunicati" senza il papà nel "giorno più bello"  e pensate alle pressioni di mamme e mogli su sti poveri post-democristiani o ex-comunisti (che è lo stesso)...
Quello su cui però nessuno spende una parola ed io invece tutte, è il potere "reale" e la minaccia concreta, non di mali spirituali futuri, ma di mali materiali presenti.
Come cessazione di credito presso le banche, carriere stroncate, pensioni negate, consulenze revocate. 
Oppure guardie di finanza inviate, carabinieri sensibilizzati, preture schierate. E forse anche peggio.
Ecco, questo davvero non va bene. 
Si dovrebbe cominciare con un bel censimento dei beni CEI, immobiliari e mobiliari, diretti ed occulti... Bonis pauca  .)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ Galbiati</p>
<p>Dici molte cose giuste, ma sebbene sia estremamente sgradevole ed in pratica devastante per la politica italiana che il Papa possa giungere alla scomunica di chi gli pare, tale è alla fine la sua posizione in seno alla Chiesa di Roma e nessuno dovrebbe impedirgli di parlare e finanche di minacciare qualsivoglia sanzione spirituale.<br />
Certo, ciò è grave ed ha un peso infinitamente superiore a quel che immagina il buon Binaghi&#8230;pensate a tutte le figlie dei politici &#8220;scomunicati&#8221; senza il papà nel &#8220;giorno più bello&#8221;  e pensate alle pressioni di mamme e mogli su sti poveri post-democristiani o ex-comunisti (che è lo stesso)&#8230;<br />
Quello su cui però nessuno spende una parola ed io invece tutte, è il potere &#8220;reale&#8221; e la minaccia concreta, non di mali spirituali futuri, ma di mali materiali presenti.<br />
Come cessazione di credito presso le banche, carriere stroncate, pensioni negate, consulenze revocate.<br />
Oppure guardie di finanza inviate, carabinieri sensibilizzati, preture schierate. E forse anche peggio.<br />
Ecco, questo davvero non va bene.<br />
Si dovrebbe cominciare con un bel censimento dei beni CEI, immobiliari e mobiliari, diretti ed occulti&#8230; Bonis pauca  .)</p>
]]></content:encoded>
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	<item>
		<title>Di: AbatediTheleme</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/04/08/a-genova-manifesti-con-la-fucilazione-del-papa/#comment-66372</link>
		<dc:creator>AbatediTheleme</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Apr 2007 20:33:13 +0000</pubDate>
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		<description>@ Binaghi

Chiudiamola qui, ok.  Ribadisco che "è scritto nel Vangelo, che se non sbaglio è il best seller su cui si fonda tutto sto po po di trucinio, che il credente in Cristo, e quindi la Chiesa che è comunità di credenti, sarà, anzi deve, essere schernito e perseguitato in nome suo. Questa è la prova ed è la forza della vera fede.
Una Chiesa trionfante nel senso di Ruini è ahimè condannata in nuce dallo stesso Dio che professa. Una Chiesa sotto scorta nel senso di Bagnasco non porge l’altra guancia e manda all’inferno Barabba.".
Su questo non ci piove, teologicamentye parlando. Così come storicamente non ci piove che siamo tutti sudditi occulti del Papa. 
Utile ricordare che alla metà del 1800 si giustiziava più a Roma che in tutta l'Europa insieme. 
Questo nello stato del Cristo, dell'Agnus Dei, del Messia.
Se questo non è più lo dobbiamo ai giacobini ed a Garibaldi. 
Ma non pensate che quel potere sia finito: si è fatto solo più astuto ed ha mutato veste in attesa dei tempi propizi.  Che stanno arrivando. Claudia Koll docet.
Se questa è necessariamente la Chiesa Cattolica, Binaghi, ne farei volentieri a meno. Mi terrei però il Cristianesimo.
Ite, missa est.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ Binaghi</p>
<p>Chiudiamola qui, ok.  Ribadisco che &#8220;è scritto nel Vangelo, che se non sbaglio è il best seller su cui si fonda tutto sto po po di trucinio, che il credente in Cristo, e quindi la Chiesa che è comunità di credenti, sarà, anzi deve, essere schernito e perseguitato in nome suo. Questa è la prova ed è la forza della vera fede.<br />
Una Chiesa trionfante nel senso di Ruini è ahimè condannata in nuce dallo stesso Dio che professa. Una Chiesa sotto scorta nel senso di Bagnasco non porge l’altra guancia e manda all’inferno Barabba.&#8221;.<br />
Su questo non ci piove, teologicamentye parlando. Così come storicamente non ci piove che siamo tutti sudditi occulti del Papa.<br />
Utile ricordare che alla metà del 1800 si giustiziava più a Roma che in tutta l&#8217;Europa insieme.<br />
Questo nello stato del Cristo, dell&#8217;Agnus Dei, del Messia.<br />
Se questo non è più lo dobbiamo ai giacobini ed a Garibaldi.<br />
Ma non pensate che quel potere sia finito: si è fatto solo più astuto ed ha mutato veste in attesa dei tempi propizi.  Che stanno arrivando. Claudia Koll docet.<br />
Se questa è necessariamente la Chiesa Cattolica, Binaghi, ne farei volentieri a meno. Mi terrei però il Cristianesimo.<br />
Ite, missa est.</p>
]]></content:encoded>
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	<item>
		<title>Di: Lorenzo Galbiati</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/04/08/a-genova-manifesti-con-la-fucilazione-del-papa/#comment-66370</link>
		<dc:creator>Lorenzo Galbiati</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Apr 2007 20:26:31 +0000</pubDate>
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		<description>Binaghi, per me, molto semplicemente, ti sbagli, ti sbagli proprio in partenza non facendo distinguo su come la Chiesa dovrebbe parlare, su come rivolgersi ai fedeli, e in relazione a che cosa, e in base a quale mandato.
In altre parole, se il papa dice esplicitamente ai cattolici di non votare una legge in Parlamento in nome della coerenza evangelica ecc., sbaglia, sempre, dal pdv del cosa del come e del perché (il suo mandato).
Nel caso dei dico sbaglia anche nello specifico, non trattandosi che so io di una legge sulla pena di morte, ma di legge sui diritti e che non toglie alcun diritto ecc.
A meno che tu voglia una chiesa gerarchica che comandi dei poveri deficienti incapaci di intendere e volere.
E quindi ti sbagli anche su chi dovrebbe zittire il papa: i cattolici per primi, anzi i veri cristiani coerenti.
A quando le indicazioni papali su come votare in Parlamento in relazione alla legge elettorale?
Sulla legge sui DICO ti invito a leggere la mia analisi sul mio blog, quella che avevo segnalato anche a un sito... fammi pensare.... la poesia e la censiura... ah no, e lo spirito...
lorenz</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Binaghi, per me, molto semplicemente, ti sbagli, ti sbagli proprio in partenza non facendo distinguo su come la Chiesa dovrebbe parlare, su come rivolgersi ai fedeli, e in relazione a che cosa, e in base a quale mandato.<br />
In altre parole, se il papa dice esplicitamente ai cattolici di non votare una legge in Parlamento in nome della coerenza evangelica ecc., sbaglia, sempre, dal pdv del cosa del come e del perché (il suo mandato).<br />
Nel caso dei dico sbaglia anche nello specifico, non trattandosi che so io di una legge sulla pena di morte, ma di legge sui diritti e che non toglie alcun diritto ecc.<br />
A meno che tu voglia una chiesa gerarchica che comandi dei poveri deficienti incapaci di intendere e volere.<br />
E quindi ti sbagli anche su chi dovrebbe zittire il papa: i cattolici per primi, anzi i veri cristiani coerenti.<br />
A quando le indicazioni papali su come votare in Parlamento in relazione alla legge elettorale?<br />
Sulla legge sui DICO ti invito a leggere la mia analisi sul mio blog, quella che avevo segnalato anche a un sito&#8230; fammi pensare&#8230;. la poesia e la censiura&#8230; ah no, e lo spirito&#8230;<br />
lorenz</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Lorenzo Galbiati</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/04/08/a-genova-manifesti-con-la-fucilazione-del-papa/#comment-66369</link>
		<dc:creator>Lorenzo Galbiati</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Apr 2007 20:25:33 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/2007/04/08/a-genova-manifesti-con-la-fucilazione-del-papa/#comment-66369</guid>
		<description>Binaghi, per me, molto semplicemente, ti sbagli, ti sbagli proprio in partenza non facendo distinguo su come la Chiesa dovrebbe parlare, su come rivolgersi ai fedeli, e in relazione a che cosa, e in base a quale mandato.
In altre parole, se il papa dice esplicitamente ai cattolici di non votare una legge in Parlamento in nome della coerenza evangelica ecc., sbaglia, sempre, dal pdv del cosa del come e del perché (il suo mandato).
Nel caso dei dico sbaglia anche nello specifico, non trattandosi che so io di una legge sulla pena di morte, ma di legge sui diritti e che non toglie alcun diritto ecc.
A meno che tu voglia una chiesa gerarchica che comandi dei poveri deficienti incapaci di intendere e volere.
E quindi ti sbagli anche su chi dovrebbe zittire il papa: i cattolici per primi, anzi i veri cristiani coerenti.
A quando le indicazioni papali su come votare in Parlamento in relazione alla legge elettorale?
Sulla legge sui DICO ti invito a leggere la mia analisi sul mio blog, quella che avevo segnalato anche a un sito... fammi pensare.... la poesia e la censiura... ah no, e lo spirito...
lorenz</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Binaghi, per me, molto semplicemente, ti sbagli, ti sbagli proprio in partenza non facendo distinguo su come la Chiesa dovrebbe parlare, su come rivolgersi ai fedeli, e in relazione a che cosa, e in base a quale mandato.<br />
In altre parole, se il papa dice esplicitamente ai cattolici di non votare una legge in Parlamento in nome della coerenza evangelica ecc., sbaglia, sempre, dal pdv del cosa del come e del perché (il suo mandato).<br />
Nel caso dei dico sbaglia anche nello specifico, non trattandosi che so io di una legge sulla pena di morte, ma di legge sui diritti e che non toglie alcun diritto ecc.<br />
A meno che tu voglia una chiesa gerarchica che comandi dei poveri deficienti incapaci di intendere e volere.<br />
E quindi ti sbagli anche su chi dovrebbe zittire il papa: i cattolici per primi, anzi i veri cristiani coerenti.<br />
A quando le indicazioni papali su come votare in Parlamento in relazione alla legge elettorale?<br />
Sulla legge sui DICO ti invito a leggere la mia analisi sul mio blog, quella che avevo segnalato anche a un sito&#8230; fammi pensare&#8230;. la poesia e la censiura&#8230; ah no, e lo spirito&#8230;<br />
lorenz</p>
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