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	<title>Commenti a: Risposte di Massimo Sannelli alle domande di Sebastiano Aglieco</title>
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	<pubDate>Tue, 02 Dec 2008 03:54:48 +0000</pubDate>
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		<title>Di: lorenzo carlucci</title>
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		<dc:creator>lorenzo carlucci</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Apr 2007 17:31:26 +0000</pubDate>
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		<description>credo di aver trovato un refuso nel testo del Poeta:

"peso 68 kg su 1.80, non c’è molto da mangiare, ma se qualcuno volesse, può iniziare…"

direi che al massimo sarà 1.70/1.75... dunque c'è ancor meno da mangiare di quanto non si offra...!

lorenzo</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>credo di aver trovato un refuso nel testo del Poeta:</p>
<p>&#8220;peso 68 kg su 1.80, non c’è molto da mangiare, ma se qualcuno volesse, può iniziare…&#8221;</p>
<p>direi che al massimo sarà 1.70/1.75&#8230; dunque c&#8217;è ancor meno da mangiare di quanto non si offra&#8230;!</p>
<p>lorenzo</p>
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		<title>Di: M. P. Ciancio</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/04/11/risposte-di-massimo-sannelli-alle-domande-di-sebastiano-aglieco/#comment-66616</link>
		<dc:creator>M. P. Ciancio</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 15 Apr 2007 10:15:34 +0000</pubDate>
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		<description>Ciao Massimo, ho molto apprezzato il tuo articolo e i tanti spunti stimolanti che offrono e tue risposte. Tra le tante mi è molto piaciuta quella tua bella affermazione/intuizione sul "purgatorio triste" e sulla spaccatura disumana e ignorante  tra la "relatà" e il "linguaggio". Sulle segnalazioni? Bhè, quelle sono sempre molto soggettive. Io dal canto mio potrei aggiungere S. Raimondi, S. Brè o scendendo un pò più giù S. Zafferani,  A. Guida... (ma sono solo de gustibus).
Cmq, complimenti ancora Mapi</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Massimo, ho molto apprezzato il tuo articolo e i tanti spunti stimolanti che offrono e tue risposte. Tra le tante mi è molto piaciuta quella tua bella affermazione/intuizione sul &#8220;purgatorio triste&#8221; e sulla spaccatura disumana e ignorante  tra la &#8220;relatà&#8221; e il &#8220;linguaggio&#8221;. Sulle segnalazioni? Bhè, quelle sono sempre molto soggettive. Io dal canto mio potrei aggiungere S. Raimondi, S. Brè o scendendo un pò più giù S. Zafferani,  A. Guida&#8230; (ma sono solo de gustibus).<br />
Cmq, complimenti ancora Mapi</p>
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		<title>Di: Chiara Daino</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/04/11/risposte-di-massimo-sannelli-alle-domande-di-sebastiano-aglieco/#comment-66529</link>
		<dc:creator>Chiara Daino</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Apr 2007 15:05:20 +0000</pubDate>
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		<description>@ Sandro: GRAZIE! ;) La sostanza NON cambia. E una sceltà stilistica/linguistica. Girala tonda girala quadrata: sempre quella è!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ Sandro: GRAZIE! ;) La sostanza NON cambia. E una sceltà stilistica/linguistica. Girala tonda girala quadrata: sempre quella è!</p>
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		<title>Di: Alessandro Morgillo</title>
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		<dc:creator>Alessandro Morgillo</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Apr 2007 10:07:27 +0000</pubDate>
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		<description>La spiga di grano è il massimo della contraffazione genetica. Di naturale neanche il colore. Più vere quelle dipinte da Van Gogh. Drammaticamente reali.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La spiga di grano è il massimo della contraffazione genetica. Di naturale neanche il colore. Più vere quelle dipinte da Van Gogh. Drammaticamente reali.</p>
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		<title>Di: Patrizia Bianchi</title>
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		<dc:creator>Patrizia Bianchi</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Apr 2007 09:22:57 +0000</pubDate>
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		<description>Non rispondo a nessuno. Massimo Sannelli non è né "puro" né "ingenuo". E' semplice come una spiga di grano e niente lo tocca

pb</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non rispondo a nessuno. Massimo Sannelli non è né &#8220;puro&#8221; né &#8220;ingenuo&#8221;. E&#8217; semplice come una spiga di grano e niente lo tocca</p>
<p>pb</p>
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		<title>Di: franco</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/04/11/risposte-di-massimo-sannelli-alle-domande-di-sebastiano-aglieco/#comment-66465</link>
		<dc:creator>franco</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Apr 2007 17:40:38 +0000</pubDate>
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		<description>Beh, sta a chi conduce far sì che le parole non sembrino orali, ma scritte. A partire dai gestori finendo all'autore di ogni pezzo.
Del resto, chi vuole può far chiudere i commenti. Insomma, prendete degli accorgimenti, evitiamo lo spargimento di boiate e non ci lamentiamo che i critici non leggono, non è un motivo per non leggere. Bisogna anche infangarsi, entrare in questo ammasso sulfureo, da puzzetta; e non snobbare.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Beh, sta a chi conduce far sì che le parole non sembrino orali, ma scritte. A partire dai gestori finendo all&#8217;autore di ogni pezzo.<br />
Del resto, chi vuole può far chiudere i commenti. Insomma, prendete degli accorgimenti, evitiamo lo spargimento di boiate e non ci lamentiamo che i critici non leggono, non è un motivo per non leggere. Bisogna anche infangarsi, entrare in questo ammasso sulfureo, da puzzetta; e non snobbare.</p>
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		<title>Di: paolo torrini</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/04/11/risposte-di-massimo-sannelli-alle-domande-di-sebastiano-aglieco/#comment-66464</link>
		<dc:creator>paolo torrini</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Apr 2007 17:28:17 +0000</pubDate>
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		<description>ah... si scrive "oralità" e non oralita' anche se la fretta può portare a certe omissioni/varianti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ah&#8230; si scrive &#8220;oralità&#8221; e non oralita&#8217; anche se la fretta può portare a certe omissioni/varianti.</p>
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		<title>Di: paolo torrini</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/04/11/risposte-di-massimo-sannelli-alle-domande-di-sebastiano-aglieco/#comment-66463</link>
		<dc:creator>paolo torrini</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Apr 2007 17:26:54 +0000</pubDate>
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		<description>certo caro sannelli che è un paradosso, come lei dice: da immenso a derelitto, si rende conto degli sbalzi delle opinioni? basta un passo e si cade. Che contro-senso! Come tutti gli altri contro-sensi sui quali non ha detto lei una parola, ovviamente: l'amore, l'umiltà... tutti pensierini della sera. 
Ad ogni modo... qui non si parla proprio di nulla, come dice lei, né mi pare si parli di qualcosa allora nell'intervista: si va da due che rievocano le caserme, a chi si fanculizza penso anche la mattina di fronte allo specchio (credo), a deliri di onnipotenza, onnipresenza, stanchi stanchi stanchi.... oh e quanto noiosi! Insomma... d'accordo o non daccordo... di sicuro mi sono rotto di stare qui dentro. Vi lascio alla riserva indiana... Occhio allo yankee.
Con buona pace e felicità di tutti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>certo caro sannelli che è un paradosso, come lei dice: da immenso a derelitto, si rende conto degli sbalzi delle opinioni? basta un passo e si cade. Che contro-senso! Come tutti gli altri contro-sensi sui quali non ha detto lei una parola, ovviamente: l&#8217;amore, l&#8217;umiltà&#8230; tutti pensierini della sera.<br />
Ad ogni modo&#8230; qui non si parla proprio di nulla, come dice lei, né mi pare si parli di qualcosa allora nell&#8217;intervista: si va da due che rievocano le caserme, a chi si fanculizza penso anche la mattina di fronte allo specchio (credo), a deliri di onnipotenza, onnipresenza, stanchi stanchi stanchi&#8230;. oh e quanto noiosi! Insomma&#8230; d&#8217;accordo o non daccordo&#8230; di sicuro mi sono rotto di stare qui dentro. Vi lascio alla riserva indiana&#8230; Occhio allo yankee.<br />
Con buona pace e felicità di tutti.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: massimo</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/04/11/risposte-di-massimo-sannelli-alle-domande-di-sebastiano-aglieco/#comment-66459</link>
		<dc:creator>massimo</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Apr 2007 17:07:40 +0000</pubDate>
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		<description>cari... finché massimo scrive poesie, va tutto bene, e anzi viene chiamato "immenso" (!!!); se massimo teorizza, con tutta la debolezza che è sua, perché massimo non ha altro che una trentina di libri per farsi forza - allora è uno scandalo. delle due l'una: o sannelli è "immenso" ma delira, o delira sempre e non è grande. eppure sono la stessa persona. nelle poesie si troveranno gli stessi dolori, la stessa fame, ecc. mi dispiace. ho messo il telefono. chi si sente turbato mi può chiamare. va bene? coraggio, siamo tutti figli di esseri umani. 

a chi lamenta che non si parla di poesia: se ne parla, magari male e sbagliando, nel questionario. NON QUI: qui stiamo conversando. lì parlo di deperibilità dei testi (e parlo da filologo, non sono sempre stato il morto di fame deamicisiano di oggi); parlo di generazioni. e parlo di vita e morti: i giganti di oggi, i nessuno del futuro. il problema è la rete: scriviamo, ma queste parole non sono SCRITTE. è ORALITA', che ha un'altra retorica: sembrano pettegolezzi, e anche i miei di ora lo sono. ed è questo il motivo per cui i critici, anche giovani e informatizzati, NON CI LEGGONO, e se ci leggono non commentano: vedono parole orali, non scritte, nonostante l'apparenza. per ogni dubbio: 349 5874986. siate e vivete felici! 
massimo</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>cari&#8230; finché massimo scrive poesie, va tutto bene, e anzi viene chiamato &#8220;immenso&#8221; (!!!); se massimo teorizza, con tutta la debolezza che è sua, perché massimo non ha altro che una trentina di libri per farsi forza - allora è uno scandalo. delle due l&#8217;una: o sannelli è &#8220;immenso&#8221; ma delira, o delira sempre e non è grande. eppure sono la stessa persona. nelle poesie si troveranno gli stessi dolori, la stessa fame, ecc. mi dispiace. ho messo il telefono. chi si sente turbato mi può chiamare. va bene? coraggio, siamo tutti figli di esseri umani. </p>
<p>a chi lamenta che non si parla di poesia: se ne parla, magari male e sbagliando, nel questionario. NON QUI: qui stiamo conversando. lì parlo di deperibilità dei testi (e parlo da filologo, non sono sempre stato il morto di fame deamicisiano di oggi); parlo di generazioni. e parlo di vita e morti: i giganti di oggi, i nessuno del futuro. il problema è la rete: scriviamo, ma queste parole non sono SCRITTE. è ORALITA&#8217;, che ha un&#8217;altra retorica: sembrano pettegolezzi, e anche i miei di ora lo sono. ed è questo il motivo per cui i critici, anche giovani e informatizzati, NON CI LEGGONO, e se ci leggono non commentano: vedono parole orali, non scritte, nonostante l&#8217;apparenza. per ogni dubbio: 349 5874986. siate e vivete felici!<br />
massimo</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: sandro</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/04/11/risposte-di-massimo-sannelli-alle-domande-di-sebastiano-aglieco/#comment-66456</link>
		<dc:creator>sandro</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Apr 2007 16:42:28 +0000</pubDate>
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		<description>"Quando la lingua scende più, sopra il pube, e conduce all’effetto per cui l’altra persona, l’amica, delira (le sue viscere delirano – è l’amico, è la sua mano, è il suo muscolo e la bocca);" martedì, 15 agosto 2006 su sequenze


non si poteva dire pompino? BRAVA CHIARA! Concordo con te.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Quando la lingua scende più, sopra il pube, e conduce all’effetto per cui l’altra persona, l’amica, delira (le sue viscere delirano – è l’amico, è la sua mano, è il suo muscolo e la bocca);&#8221; martedì, 15 agosto 2006 su sequenze</p>
<p>non si poteva dire pompino? BRAVA CHIARA! Concordo con te.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: paolo torrini</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/04/11/risposte-di-massimo-sannelli-alle-domande-di-sebastiano-aglieco/#comment-66454</link>
		<dc:creator>paolo torrini</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Apr 2007 16:14:37 +0000</pubDate>
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		<description>d'accordo :-) 
e ancora non parliamo di poesia.
quando cominciamo di parlare di cose che non siano menate?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>d&#8217;accordo :-)<br />
e ancora non parliamo di poesia.<br />
quando cominciamo di parlare di cose che non siano menate?</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: cappuccetto rosso</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/04/11/risposte-di-massimo-sannelli-alle-domande-di-sebastiano-aglieco/#comment-66443</link>
		<dc:creator>cappuccetto rosso</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Apr 2007 15:09:28 +0000</pubDate>
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		<description>p.s. Torrini,
daccordo con l'apostrofo!
io voglio vedere anche le facce, sono un tipo curioso!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>p.s. Torrini,<br />
daccordo con l&#8217;apostrofo!<br />
io voglio vedere anche le facce, sono un tipo curioso!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Chiara Daino</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/04/11/risposte-di-massimo-sannelli-alle-domande-di-sebastiano-aglieco/#comment-66442</link>
		<dc:creator>Chiara Daino</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Apr 2007 15:07:14 +0000</pubDate>
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		<description>Cara Laura - e allargando a tutti/tutte : vede/vedete, io la penso come Franz e come Franz Krauspenhaar- mi espongo (nome, cognome, scritti e quant'altro)... Con tutti i rischi del caso. Tanto sappiamo essere pieni di grazia - quanto feroci (e che cazzo!), ma non ci mascheriamo dietro:

- pseudonimi per insultare gratuitamente e uscirne "puliti" (che poi... Tralasciamo...)

- il perbenismo lessicale per cui "fellatio" o il vago accenno al "ber il di lui, in ginocchio" va bene - ma pompino è subito trash ( e un po' di Aldo Busi in più, secondo me, non guasterebbe!)

- insofferenze mascherate perché "non si sa mai - conosce tizio/caio/costanzo"...

Tutto il mio lavoro si basa sull'IO: un ego che si sfuma, si moltiplica, si interroga. E ho recitato Nina così come ho pulito cessi et cetera... Senza sentirme né un'eroina né una merda, solo Chiara Daino.

Tutto con il mio IO trapuntato addosso - ma IO è stanca di "GURU", "DEUS EX MACHINA/EX CATHEDRA"... 
E io è cresciuto con la filosofia: giro di maniche e testata nei denti! Preferisco scannarmi che fingermi - un'altra.

Laura, io ho 8 medici "in famiglia" e li ammiro per le vite che salvano. Non ho seguito la "gloriosa tradizione", ho seguito le mie scelte. Fiera o incosciente (devo ancora decidere).
E a me rende felice immergere per due ore una platea di gente in un forte sentire, brillare nel sorriso di chi conosce la merca, scornarmi con poeti and co., con chi capita, lavorare, fanculizzare, megafonare, abbracciare....Mi rende felice e (poco a poco) mi rende. Perché oltre alla tranquillità dell'animo, voglio quella economica (è poco poetico, ma pratico!). Io non sono una missionaria e ben vengano le foto di moda  - ma divento una iena quando mi si accusa (e non smetterrano mai!) di "andare avanti perché figa" in letteratura. Di frustrati ne ho pieni i polmoni!

E' la mia vita e voglio VIVERE sempre e tutto, alti e bassi (sicuramente, anche per questo ;) ci troveremo presto faccia a faccia: ho uno stretto rapporto con gli ospedali...) 
Il mio "essenziale" è scrivere la Vita - da dare, donare,  comunicare -  Recitare la Vita, l'ascesa e la catarsi. La Vita dal mio punto di vista - per il confronto della messa a fuoco pubblica.
Davvero non mi interessa "essere un poeta", "essere una scrittrice" - sulla carta indorata della critica. A me interessa PROVOCARE (in tutta la gamma dei sentimenti), EMOZIONARE/EMOZIONARMI. 
Se poi i "Grandi" mi apprezzano (è ovvio - odio la falsa modestia!) fa piacere e paupulo la mia coda pavonesca, se mi disprezzano (me ne farò una ragione, creda...).

E dove sono le amicizie "trasversali" e i "gruppetti"?
Io sono arrivata nella rete delle lettere a novembre - e, gira che ti riscrivo, ho sentito e visto di tutto. Ho litigato con tre quarti del web (e non ho ancora finito!) - ma (e torno all'affinità con Franz) a carte scoperte.

Con Sannelli stesso abbiamo divergenze di opinioni/visioni - abbiamo le nostre risse e le nostre idee (agli antipodi). Facciamo "gruppetto" come possono farlo Satriani e Sanguineti (anzi, forse loro, hanno più tratti in comune), ma il Cosmo è taaaaaaanto vasto e ci stiamo tutti! (Io sono quella che sos-pinge;)
Puntualizzato questo, per me Massimo - e CHIUNQUE ALTRO/A - è liberissimo di perseguire la sua strada - artistica e non.

Ci troveremo ad alcuni incroci e a tanti bivi, con noi stessi e con gli altri, con l'operato - tutto.

MA nel bene o nel male - avrà la meglio (e questo Sì! - è il mio personalissimo DOGMA) chi è stato onesto con il Sé.
E io, onestamente, sono una testa di cazzo. Ma so CHI sono!

IO NON PRETENDO DI "INSEGNARE" A SCRIVERE A NESSUNO; MA CHE NESSUNO PRETENDA DI INSEGNARE A ME A VIVERE? Claro?

Saludos,

Chiara Daino</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Cara Laura - e allargando a tutti/tutte : vede/vedete, io la penso come Franz e come Franz Krauspenhaar- mi espongo (nome, cognome, scritti e quant&#8217;altro)&#8230; Con tutti i rischi del caso. Tanto sappiamo essere pieni di grazia - quanto feroci (e che cazzo!), ma non ci mascheriamo dietro:</p>
<p>- pseudonimi per insultare gratuitamente e uscirne &#8220;puliti&#8221; (che poi&#8230; Tralasciamo&#8230;)</p>
<p>- il perbenismo lessicale per cui &#8220;fellatio&#8221; o il vago accenno al &#8220;ber il di lui, in ginocchio&#8221; va bene - ma pompino è subito trash ( e un po&#8217; di Aldo Busi in più, secondo me, non guasterebbe!)</p>
<p>- insofferenze mascherate perché &#8220;non si sa mai - conosce tizio/caio/costanzo&#8221;&#8230;</p>
<p>Tutto il mio lavoro si basa sull&#8217;IO: un ego che si sfuma, si moltiplica, si interroga. E ho recitato Nina così come ho pulito cessi et cetera&#8230; Senza sentirme né un&#8217;eroina né una merda, solo Chiara Daino.</p>
<p>Tutto con il mio IO trapuntato addosso - ma IO è stanca di &#8220;GURU&#8221;, &#8220;DEUS EX MACHINA/EX CATHEDRA&#8221;&#8230;<br />
E io è cresciuto con la filosofia: giro di maniche e testata nei denti! Preferisco scannarmi che fingermi - un&#8217;altra.</p>
<p>Laura, io ho 8 medici &#8220;in famiglia&#8221; e li ammiro per le vite che salvano. Non ho seguito la &#8220;gloriosa tradizione&#8221;, ho seguito le mie scelte. Fiera o incosciente (devo ancora decidere).<br />
E a me rende felice immergere per due ore una platea di gente in un forte sentire, brillare nel sorriso di chi conosce la merca, scornarmi con poeti and co., con chi capita, lavorare, fanculizzare, megafonare, abbracciare&#8230;.Mi rende felice e (poco a poco) mi rende. Perché oltre alla tranquillità dell&#8217;animo, voglio quella economica (è poco poetico, ma pratico!). Io non sono una missionaria e ben vengano le foto di moda  - ma divento una iena quando mi si accusa (e non smetterrano mai!) di &#8220;andare avanti perché figa&#8221; in letteratura. Di frustrati ne ho pieni i polmoni!</p>
<p>E&#8217; la mia vita e voglio VIVERE sempre e tutto, alti e bassi (sicuramente, anche per questo ;) ci troveremo presto faccia a faccia: ho uno stretto rapporto con gli ospedali&#8230;)<br />
Il mio &#8220;essenziale&#8221; è scrivere la Vita - da dare, donare,  comunicare -  Recitare la Vita, l&#8217;ascesa e la catarsi. La Vita dal mio punto di vista - per il confronto della messa a fuoco pubblica.<br />
Davvero non mi interessa &#8220;essere un poeta&#8221;, &#8220;essere una scrittrice&#8221; - sulla carta indorata della critica. A me interessa PROVOCARE (in tutta la gamma dei sentimenti), EMOZIONARE/EMOZIONARMI.<br />
Se poi i &#8220;Grandi&#8221; mi apprezzano (è ovvio - odio la falsa modestia!) fa piacere e paupulo la mia coda pavonesca, se mi disprezzano (me ne farò una ragione, creda&#8230;).</p>
<p>E dove sono le amicizie &#8220;trasversali&#8221; e i &#8220;gruppetti&#8221;?<br />
Io sono arrivata nella rete delle lettere a novembre - e, gira che ti riscrivo, ho sentito e visto di tutto. Ho litigato con tre quarti del web (e non ho ancora finito!) - ma (e torno all&#8217;affinità con Franz) a carte scoperte.</p>
<p>Con Sannelli stesso abbiamo divergenze di opinioni/visioni - abbiamo le nostre risse e le nostre idee (agli antipodi). Facciamo &#8220;gruppetto&#8221; come possono farlo Satriani e Sanguineti (anzi, forse loro, hanno più tratti in comune), ma il Cosmo è taaaaaaanto vasto e ci stiamo tutti! (Io sono quella che sos-pinge;)<br />
Puntualizzato questo, per me Massimo - e CHIUNQUE ALTRO/A - è liberissimo di perseguire la sua strada - artistica e non.</p>
<p>Ci troveremo ad alcuni incroci e a tanti bivi, con noi stessi e con gli altri, con l&#8217;operato - tutto.</p>
<p>MA nel bene o nel male - avrà la meglio (e questo Sì! - è il mio personalissimo DOGMA) chi è stato onesto con il Sé.<br />
E io, onestamente, sono una testa di cazzo. Ma so CHI sono!</p>
<p>IO NON PRETENDO DI &#8220;INSEGNARE&#8221; A SCRIVERE A NESSUNO; MA CHE NESSUNO PRETENDA DI INSEGNARE A ME A VIVERE? Claro?</p>
<p>Saludos,</p>
<p>Chiara Daino</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: paolo torrini</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/04/11/risposte-di-massimo-sannelli-alle-domande-di-sebastiano-aglieco/#comment-66440</link>
		<dc:creator>paolo torrini</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Apr 2007 14:34:21 +0000</pubDate>
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		<description>Caro Franz, non sono io che ho tirato in ballo quella scena da libro cuore sulla pasta scotta, né sono io che tiro in ballo per primo cazzi e menate. Volevo già sottolineare questo atteggiamento di Sannelli su Absolute Poetry, poi non l'ho fatto, credendo fosse dovuto alla piega della discussione. Qui l'ho fatto. Punto. Chiuso. Vogliamo parlare di poesia? Allora non tiriamo in ballo pasta scotta, cazzi, raccomandazioni e parliamo di POESIA non dei cazzi dei poeti. Sono daccordo on lei. 

Dunque rileggendo i post precedenti mi pare che nessuno abbia risposto alle questioni esposte da Nivasio (sui criteri ad esempio con cui si "classifica" certa poesia), nessuno ha ripreso il problema sull'oggettività della critica (si veda l'accenno ad Aldo Nove). Ma ci sarebbe da discutere anche sull'importanza di una cultura (e soprattutto QUALE cultura?) per un poeta che voglia interpretare il proprio tempo. Qualcuno nei post precedenti accennava ai rapporti nebulosi tra la Rosselli e la scienza del suo tempo. Se ne potrebbe parlare, che ne dite? 
Paolo Torrini (ci metto il nome, non basta?)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Franz, non sono io che ho tirato in ballo quella scena da libro cuore sulla pasta scotta, né sono io che tiro in ballo per primo cazzi e menate. Volevo già sottolineare questo atteggiamento di Sannelli su Absolute Poetry, poi non l&#8217;ho fatto, credendo fosse dovuto alla piega della discussione. Qui l&#8217;ho fatto. Punto. Chiuso. Vogliamo parlare di poesia? Allora non tiriamo in ballo pasta scotta, cazzi, raccomandazioni e parliamo di POESIA non dei cazzi dei poeti. Sono daccordo on lei. </p>
<p>Dunque rileggendo i post precedenti mi pare che nessuno abbia risposto alle questioni esposte da Nivasio (sui criteri ad esempio con cui si &#8220;classifica&#8221; certa poesia), nessuno ha ripreso il problema sull&#8217;oggettività della critica (si veda l&#8217;accenno ad Aldo Nove). Ma ci sarebbe da discutere anche sull&#8217;importanza di una cultura (e soprattutto QUALE cultura?) per un poeta che voglia interpretare il proprio tempo. Qualcuno nei post precedenti accennava ai rapporti nebulosi tra la Rosselli e la scienza del suo tempo. Se ne potrebbe parlare, che ne dite?<br />
Paolo Torrini (ci metto il nome, non basta?)</p>
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		<title>Di: Marco Saya</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/04/11/risposte-di-massimo-sannelli-alle-domande-di-sebastiano-aglieco/#comment-66436</link>
		<dc:creator>Marco Saya</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Apr 2007 13:29:15 +0000</pubDate>
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		<description>Il grande Franco Buffoni scrive:

"Ci seminano le stelle qua e là

Noi poeti
A farci preferire di stare in casa soli
A leggerci tra noi

Severamente."</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il grande Franco Buffoni scrive:</p>
<p>&#8220;Ci seminano le stelle qua e là</p>
<p>Noi poeti<br />
A farci preferire di stare in casa soli<br />
A leggerci tra noi</p>
<p>Severamente.&#8221;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: fk</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/04/11/risposte-di-massimo-sannelli-alle-domande-di-sebastiano-aglieco/#comment-66435</link>
		<dc:creator>fk</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Apr 2007 13:11:53 +0000</pubDate>
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		<description>Mamma mia come siete. Delle pippe, proprio.  Quel Torrini che si fa troppo poco i cazzi suoi (pensa ai tuoi, di pelati, ciccio!) e ci mette tre pagine per esprimere un pensierino della sera. L'altro, il Fausto, che ha paura di parlare in pubblico. Oh, belli, sveglia! Se credete che un blog come questo sia uno sfogatoio qualsiasi, se credete di poter dire peste e corna di qualcuno senza metterci il nome e cognome e rimanere asciutti e senza critiche, beh, con me vi siete sbagliati. Io vi mordo i calcagni come un cane idrofobo, se ci sono di mezzo i valori, la dignità delle persone. Chiaro? Ecco, se volete riprendere un discorso, facciamolo da qui. Niente messaggini in privato. </description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mamma mia come siete. Delle pippe, proprio.  Quel Torrini che si fa troppo poco i cazzi suoi (pensa ai tuoi, di pelati, ciccio!) e ci mette tre pagine per esprimere un pensierino della sera. L&#8217;altro, il Fausto, che ha paura di parlare in pubblico. Oh, belli, sveglia! Se credete che un blog come questo sia uno sfogatoio qualsiasi, se credete di poter dire peste e corna di qualcuno senza metterci il nome e cognome e rimanere asciutti e senza critiche, beh, con me vi siete sbagliati. Io vi mordo i calcagni come un cane idrofobo, se ci sono di mezzo i valori, la dignità delle persone. Chiaro? Ecco, se volete riprendere un discorso, facciamolo da qui. Niente messaggini in privato.</p>
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	</item>
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		<title>Di: Fausto</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/04/11/risposte-di-massimo-sannelli-alle-domande-di-sebastiano-aglieco/#comment-66432</link>
		<dc:creator>Fausto</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Apr 2007 13:03:02 +0000</pubDate>
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		<description>non capisco cosa vuol dire metterci la faccia, mi mandi una mail se vuole dialogare;</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>non capisco cosa vuol dire metterci la faccia, mi mandi una mail se vuole dialogare;</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: paolo torrini</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/04/11/risposte-di-massimo-sannelli-alle-domande-di-sebastiano-aglieco/#comment-66422</link>
		<dc:creator>paolo torrini</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Apr 2007 12:07:47 +0000</pubDate>
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		<description>Credo, come hanno osservato in molti, che sia bene soprattutto leggere i testi e che ogni poeta (non Sannelli soltano) impari a staccarsi dalle proprie creature, a non rivendicare in continuazione il proprio nome accanto ai testi -belli o buoni che siano-. 
Si può poi condividere o meno l'atteggiamento umile che Sannelli continua a mettere in gioco: umiltà e povertà. Mi chiedo però: anziché rispondere di fretta da un internet point -gratuito? e allora che fretta c'è?- non potrebbe curare di più l'alimentazione? O è l'ansia di sapere di sé cosa si dice in giro che spinge a collegarsi anche da postazioni volanti e rinunciare a una scatola di pelati (credo che con 1 euro si possa comprare) pur di vedersi in rete? Questa la sottolineatura più squallida da parte mia, ma è un fatto ed è qualcosa che emerge bene a chi legga senza pregiudizio i dettagli della conversazione. Poi: continuare a predicare questa indigenza in giro, come se Cristo avesse continuato a ripetere ai discepoli: guardate come digiuno, guardate come sono scalzo. Daccordo, sannelli non è Cristo -e ci mancherebbe- ma non c'è bisogni di avere raccomandazioni per trovare un qualche lavoro, per adattarsi un po' alla società: cavolo, Sannelli, si trovi un lavoro! Impari a stare in società invece di piagnucolare in giro e ricordare di aver rinunciato a una raccomandazione! Insomma, se la raccomandazione era sporca, c'è da vantarsi di non aver rubato quando si poteva? Il vangelo insegna questo? Se la raccomandazione invece NON era sporca -come mi piace pensare- certo la sua scelta è stata dettata da altro, dall'amore, da ragioni di famiglia e allora è bello rivendicare alle spalle in altro contesto una scelta d'amore? Non è più scelta d'amore allora. L'amore si porta senza chiedere nulla in cambio e soprattutto senza rinfacciarlo alla prima occasione. Con questo vorrei chiudere il discorso sulla penosa immagine che dà di sé Sannelli (peraltro sempre ben vestito, in giacca e cravatta lo ricordo no? quindi i soldi si spendono in certe cose e non in altre, sia chiaro.).
Dell'attaccamento ai testi e al proprio nome -non ho letto l'opera per teatro con la Daino e di questo non parlo- ho trovato prova nell'inserimento di Giugno all'interno del saggiio su PPP. Di cattivo gusto, sia che si guardi come un omaggio a PPP (molto forzato a dire il vero) sia che si guardi come produzione a parte di Sannelli. Mi sembra un cavallo di troia: in molti compreranno PPP e allora in molti mi leggeranno come poeta. Basta accidenti: se scrivi di PPP, lascia perdere i tuoi versi, fatti da parte, e parla solo di Pasolini! In questo c'è una pecca di protagonismo. In questo sono daccordo con Nivasio, a patto, come dicevo, di ragionare sui testi e non sui poeti: ho il sospetto che, se si rendessero irriconoscibili i testi di alcuni anche grandissimi della letteratura, sarebbero bollati da molti che oggi li incensano, come tentativi ingenui di un liceale. L'oggettività in poesia non è possibile forse e di certo non ne sono stati ancora scoperti i crismi.
Paolo Torrini</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Credo, come hanno osservato in molti, che sia bene soprattutto leggere i testi e che ogni poeta (non Sannelli soltano) impari a staccarsi dalle proprie creature, a non rivendicare in continuazione il proprio nome accanto ai testi -belli o buoni che siano-.<br />
Si può poi condividere o meno l&#8217;atteggiamento umile che Sannelli continua a mettere in gioco: umiltà e povertà. Mi chiedo però: anziché rispondere di fretta da un internet point -gratuito? e allora che fretta c&#8217;è?- non potrebbe curare di più l&#8217;alimentazione? O è l&#8217;ansia di sapere di sé cosa si dice in giro che spinge a collegarsi anche da postazioni volanti e rinunciare a una scatola di pelati (credo che con 1 euro si possa comprare) pur di vedersi in rete? Questa la sottolineatura più squallida da parte mia, ma è un fatto ed è qualcosa che emerge bene a chi legga senza pregiudizio i dettagli della conversazione. Poi: continuare a predicare questa indigenza in giro, come se Cristo avesse continuato a ripetere ai discepoli: guardate come digiuno, guardate come sono scalzo. Daccordo, sannelli non è Cristo -e ci mancherebbe- ma non c&#8217;è bisogni di avere raccomandazioni per trovare un qualche lavoro, per adattarsi un po&#8217; alla società: cavolo, Sannelli, si trovi un lavoro! Impari a stare in società invece di piagnucolare in giro e ricordare di aver rinunciato a una raccomandazione! Insomma, se la raccomandazione era sporca, c&#8217;è da vantarsi di non aver rubato quando si poteva? Il vangelo insegna questo? Se la raccomandazione invece NON era sporca -come mi piace pensare- certo la sua scelta è stata dettata da altro, dall&#8217;amore, da ragioni di famiglia e allora è bello rivendicare alle spalle in altro contesto una scelta d&#8217;amore? Non è più scelta d&#8217;amore allora. L&#8217;amore si porta senza chiedere nulla in cambio e soprattutto senza rinfacciarlo alla prima occasione. Con questo vorrei chiudere il discorso sulla penosa immagine che dà di sé Sannelli (peraltro sempre ben vestito, in giacca e cravatta lo ricordo no? quindi i soldi si spendono in certe cose e non in altre, sia chiaro.).<br />
Dell&#8217;attaccamento ai testi e al proprio nome -non ho letto l&#8217;opera per teatro con la Daino e di questo non parlo- ho trovato prova nell&#8217;inserimento di Giugno all&#8217;interno del saggiio su PPP. Di cattivo gusto, sia che si guardi come un omaggio a PPP (molto forzato a dire il vero) sia che si guardi come produzione a parte di Sannelli. Mi sembra un cavallo di troia: in molti compreranno PPP e allora in molti mi leggeranno come poeta. Basta accidenti: se scrivi di PPP, lascia perdere i tuoi versi, fatti da parte, e parla solo di Pasolini! In questo c&#8217;è una pecca di protagonismo. In questo sono daccordo con Nivasio, a patto, come dicevo, di ragionare sui testi e non sui poeti: ho il sospetto che, se si rendessero irriconoscibili i testi di alcuni anche grandissimi della letteratura, sarebbero bollati da molti che oggi li incensano, come tentativi ingenui di un liceale. L&#8217;oggettività in poesia non è possibile forse e di certo non ne sono stati ancora scoperti i crismi.<br />
Paolo Torrini</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: The O.C.</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/04/11/risposte-di-massimo-sannelli-alle-domande-di-sebastiano-aglieco/#comment-66417</link>
		<dc:creator>The O.C.</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Apr 2007 11:45:22 +0000</pubDate>
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		<description>"Non vedo citati : Florinda Fusco, Laura Pugno, Andrea Raos , Andrea Inglese… Eppure fanno vivere la poesia odierna in Italia".</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Non vedo citati : Florinda Fusco, Laura Pugno, Andrea Raos , Andrea Inglese… Eppure fanno vivere la poesia odierna in Italia&#8221;.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: fk</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/04/11/risposte-di-massimo-sannelli-alle-domande-di-sebastiano-aglieco/#comment-66407</link>
		<dc:creator>fk</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Apr 2007 10:27:32 +0000</pubDate>
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		<description>La tirata di FK non la capisco, è come dire: non fate commenti se prima non li corredati di eventuale saggio o dispaccio informativo allegato; si cita un qualcosa che è alla portata di tutti; e che a questo punto si reitera nella risposta di Massimo, che stimo come poeta ma il cui atteggiamento umile e un po’ blase’ trovo insopportabile.

Ti si chiedeva solo di metterci la faccia.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La tirata di FK non la capisco, è come dire: non fate commenti se prima non li corredati di eventuale saggio o dispaccio informativo allegato; si cita un qualcosa che è alla portata di tutti; e che a questo punto si reitera nella risposta di Massimo, che stimo come poeta ma il cui atteggiamento umile e un po’ blase’ trovo insopportabile.</p>
<p>Ti si chiedeva solo di metterci la faccia.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: fk</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/04/11/risposte-di-massimo-sannelli-alle-domande-di-sebastiano-aglieco/#comment-66405</link>
		<dc:creator>fk</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Apr 2007 10:26:45 +0000</pubDate>
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		<description></description>
		<content:encoded><![CDATA[<br />
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	</item>
	<item>
		<title>Di: nivasio</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/04/11/risposte-di-massimo-sannelli-alle-domande-di-sebastiano-aglieco/#comment-66393</link>
		<dc:creator>nivasio</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Apr 2007 07:39:01 +0000</pubDate>
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		<description>Al di là dei giudizi di merito sull’intervista, che lo stesso Sannelli riconosce deficitaria, il problema da approfondire rimane la discussione su quali siano gli elementi “oggettivi” che fanno grande un poeta. Io, ad esempio, dubito, dubito fortemente che Mesa e Giovenale e Lo Russo siano “grandi” poeti. Magari sono interessanti, ma “grandi” mi pare veramente un po’ troppo. Secondo quali criteri Sannelli li riconosce tali? 

Un testo poetico è certamente un “oggetto”, dunque portatore di una sua verità oggettiva; non è così per i “giudizi di valore”, i quali presuppongono sempre una “soggettività” interpretante. E ogni interpretazione risponde a modelli critico-culturali di diverso tipo, tant’è che sulla stessa opera ci possono essere giudizi differenti (secondo Cortellessa il poema “Maria” di Aldo Nove è tra i più “grandi” di sempre; per altri è una canzoncina infantile che non ha nulla a che vedere con la poesia). Insomma, o l’oggettività è condivisa – e risultato dunque di una complessa dialettica di “dialogo e conflitto” – o non è tale. 

Non mi sembra che oggi ci siano discussioni o conflitti di estetiche capaci di approntare una bozza condivisa, né credo si possano effettivamente dare. Potrò sbagliarmi, ma mi pare che la discussione estetica – e critica e teorica – sulla poesia sia quanto mai inadeguata. Qualche spunto in tal senso viene da Absolute Poetry, altri dal lavoro di Cepollaro e Inglese, meno dal gruppo Gammm e quasi nullo è l’apporto dell’esperienza confusionaria e impressionistica del blog collettivo “La poesia e lo spirito” … E poi c’è un mondo fuori dalla rete, che anzi la evita, ma che pulsa ugualmente, e che ogni tanto offre costellazioni di pensiero interessanti (Enzo Moscato, Cecilia Bello, Muzzioli, etc.); e ci sono molti altri che salto per motivi di spazio. Tutte queste esperienze, però, non sono in grado di animare proficuamente il dibattito. Ma – chiedo con una punta di malizia – ai poeti interessa il dibattito?

Per quanto mi riguarda, non si tratta di dire nulla che sia definitivo, ma proporre delle distinzioni (dico DISTINZIONI di prassi e non classifiche di nomi) e su queste confrontarsi. E soprattutto si tratta di farlo evitando la cattiva abitudine di proporre dei “nomi” come se fossero automaticamente degli universali. 

Ognuno di noi ha una sua idea di poesia – che è sempre riduttiva. Volerla imporre sponsorizzando certi autori invalida la stessa idea di partenza, anche perché la poesia dovrebbe essere sempre apertura di contatto – o di scontro, ma su un altro piano, cioè su quello più specificatamente culturale. A me personalmente il nichilismo di Mesa mi interessa relativamente, l’astrattismo di Giovenale mi infastidisce e lo trovo vuoto, mentre mi aggrada la corporeità eccessiva della Lo Russo (e la sua voce); e non mi interessa la piega mistico-curiale e maudit dell’attuale lavoro di Sannelli. Questi “giudizi di valore” sono parziali, che senso avrebbe se io proponessi, in alternativa, altri nomi? Non sarebbe ora – finalmente! – di uscire da questo gioco perverso del classificare (questo intendevo per autoritarismo: classificare secondo schemi precostituiti) e discutere sull’unico elemento interessante della poesia: i testi (e non gli autori)! 

Nivasio Dolcemare

PS: nessuno mi nomina mai, mai vengo inserito in classifiche o cinquina di nomi da premio, è un’ingiustizia, essendo tra i poeti il buon Nivasio la più bella …</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Al di là dei giudizi di merito sull’intervista, che lo stesso Sannelli riconosce deficitaria, il problema da approfondire rimane la discussione su quali siano gli elementi “oggettivi” che fanno grande un poeta. Io, ad esempio, dubito, dubito fortemente che Mesa e Giovenale e Lo Russo siano “grandi” poeti. Magari sono interessanti, ma “grandi” mi pare veramente un po’ troppo. Secondo quali criteri Sannelli li riconosce tali? </p>
<p>Un testo poetico è certamente un “oggetto”, dunque portatore di una sua verità oggettiva; non è così per i “giudizi di valore”, i quali presuppongono sempre una “soggettività” interpretante. E ogni interpretazione risponde a modelli critico-culturali di diverso tipo, tant’è che sulla stessa opera ci possono essere giudizi differenti (secondo Cortellessa il poema “Maria” di Aldo Nove è tra i più “grandi” di sempre; per altri è una canzoncina infantile che non ha nulla a che vedere con la poesia). Insomma, o l’oggettività è condivisa – e risultato dunque di una complessa dialettica di “dialogo e conflitto” – o non è tale. </p>
<p>Non mi sembra che oggi ci siano discussioni o conflitti di estetiche capaci di approntare una bozza condivisa, né credo si possano effettivamente dare. Potrò sbagliarmi, ma mi pare che la discussione estetica – e critica e teorica – sulla poesia sia quanto mai inadeguata. Qualche spunto in tal senso viene da Absolute Poetry, altri dal lavoro di Cepollaro e Inglese, meno dal gruppo Gammm e quasi nullo è l’apporto dell’esperienza confusionaria e impressionistica del blog collettivo “La poesia e lo spirito” … E poi c’è un mondo fuori dalla rete, che anzi la evita, ma che pulsa ugualmente, e che ogni tanto offre costellazioni di pensiero interessanti (Enzo Moscato, Cecilia Bello, Muzzioli, etc.); e ci sono molti altri che salto per motivi di spazio. Tutte queste esperienze, però, non sono in grado di animare proficuamente il dibattito. Ma – chiedo con una punta di malizia – ai poeti interessa il dibattito?</p>
<p>Per quanto mi riguarda, non si tratta di dire nulla che sia definitivo, ma proporre delle distinzioni (dico DISTINZIONI di prassi e non classifiche di nomi) e su queste confrontarsi. E soprattutto si tratta di farlo evitando la cattiva abitudine di proporre dei “nomi” come se fossero automaticamente degli universali. </p>
<p>Ognuno di noi ha una sua idea di poesia – che è sempre riduttiva. Volerla imporre sponsorizzando certi autori invalida la stessa idea di partenza, anche perché la poesia dovrebbe essere sempre apertura di contatto – o di scontro, ma su un altro piano, cioè su quello più specificatamente culturale. A me personalmente il nichilismo di Mesa mi interessa relativamente, l’astrattismo di Giovenale mi infastidisce e lo trovo vuoto, mentre mi aggrada la corporeità eccessiva della Lo Russo (e la sua voce); e non mi interessa la piega mistico-curiale e maudit dell’attuale lavoro di Sannelli. Questi “giudizi di valore” sono parziali, che senso avrebbe se io proponessi, in alternativa, altri nomi? Non sarebbe ora – finalmente! – di uscire da questo gioco perverso del classificare (questo intendevo per autoritarismo: classificare secondo schemi precostituiti) e discutere sull’unico elemento interessante della poesia: i testi (e non gli autori)! </p>
<p>Nivasio Dolcemare</p>
<p>PS: nessuno mi nomina mai, mai vengo inserito in classifiche o cinquina di nomi da premio, è un’ingiustizia, essendo tra i poeti il buon Nivasio la più bella …</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Fausto</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/04/11/risposte-di-massimo-sannelli-alle-domande-di-sebastiano-aglieco/#comment-66392</link>
		<dc:creator>Fausto</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Apr 2007 07:37:39 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/2007/04/11/risposte-di-massimo-sannelli-alle-domande-di-sebastiano-aglieco/#comment-66392</guid>
		<description>Mah. La tirata di FK non la capisco, è come dire: non fate commenti se prima non li corredati di eventuale saggio o dispaccio informativo allegato; si cita un qualcosa che è alla portata di tutti; e che a questo punto si reitera nella risposta di Massimo, che stimo come poeta ma il cui atteggiamento umile e un po' blase' trovo insopportabile; scusa la pesantezza del termine, ma se rileggi il mio commento vedrai che non c'entra proprio nulla l'amicizia o la dimenticanza di nomi; ognuno fa i suoi, ognuno ha i suoi. Era qualcosa di diverso, ho cercato di rispondere etica per etica ad una labilità costante che d'altronde avvolge anche questo sito. Detto questo ognuno vada avanti, con le proprie paste scondite e i pochi spiccioli i  tasca. Io non amo parlare delle toppe nelle mie giacche né dei rammendi alle calze. Questa captatio più che ingenua mi pare ricattatoria e l'unico ricatto possibile, che accetto, è quello dei suoni.
Stia sereno Massimo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mah. La tirata di FK non la capisco, è come dire: non fate commenti se prima non li corredati di eventuale saggio o dispaccio informativo allegato; si cita un qualcosa che è alla portata di tutti; e che a questo punto si reitera nella risposta di Massimo, che stimo come poeta ma il cui atteggiamento umile e un po&#8217; blase&#8217; trovo insopportabile; scusa la pesantezza del termine, ma se rileggi il mio commento vedrai che non c&#8217;entra proprio nulla l&#8217;amicizia o la dimenticanza di nomi; ognuno fa i suoi, ognuno ha i suoi. Era qualcosa di diverso, ho cercato di rispondere etica per etica ad una labilità costante che d&#8217;altronde avvolge anche questo sito. Detto questo ognuno vada avanti, con le proprie paste scondite e i pochi spiccioli i  tasca. Io non amo parlare delle toppe nelle mie giacche né dei rammendi alle calze. Questa captatio più che ingenua mi pare ricattatoria e l&#8217;unico ricatto possibile, che accetto, è quello dei suoni.<br />
Stia sereno Massimo.</p>
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		<title>Di: andrea c.</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/04/11/risposte-di-massimo-sannelli-alle-domande-di-sebastiano-aglieco/#comment-66391</link>
		<dc:creator>andrea c.</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Apr 2007 07:35:32 +0000</pubDate>
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		<description>il brutto dei blog è questo: si parla troppo e troppo in fretta. da questi commentini non è uscito un solo pensiero forte, una frase che dia modo a chi legge di cambiare rotta... non c'è una frase che sia realmente edificante. addirittura c'è chi parla di precariato e di manifestazioni perché negli altri post si parla di questo e mica possiamo pensare alla poesia, alla profondità. le piazze non hanno mai cambiato nulla, figuriamoci. aspetto qualcuno che insegni il modo di far diventare liquidi tutti questi borbottii, o forse lo sono già da soli senza che nessuno insegni il modo per riconoscerli. ma sono troppi e troppi hanno un opinione su tutto senza approfondire nulla, senza interessarsi, desiderare veramente nulla. la poesia è strappare la gioia ai giorni futuri diceva majakovskij, c'è qualcuno che ha ancora il coraggio di recitarlo questo verso senza guardarsi le mani e trovarsele insanguinate, senza la vergogna di sporcare le guance dei figli con le nostre carezze sporche e impaurite? a massimo, che stimo e leggo e rileggo sempre, per la sua capacità di guardare la realtà e trasfigurarla sulla pagina con tutte le sue fratture e intermittenze, lasciando viva la tensione che è della realtà stessa, nella sua dualità tra vita e morte, nel suo quotidiano "corromperci", gli faccio un caro saluto, nella speranza che tutta questa densità di opinionisti non gli crei intorno un muro di gomma.
andrea.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>il brutto dei blog è questo: si parla troppo e troppo in fretta. da questi commentini non è uscito un solo pensiero forte, una frase che dia modo a chi legge di cambiare rotta&#8230; non c&#8217;è una frase che sia realmente edificante. addirittura c&#8217;è chi parla di precariato e di manifestazioni perché negli altri post si parla di questo e mica possiamo pensare alla poesia, alla profondità. le piazze non hanno mai cambiato nulla, figuriamoci. aspetto qualcuno che insegni il modo di far diventare liquidi tutti questi borbottii, o forse lo sono già da soli senza che nessuno insegni il modo per riconoscerli. ma sono troppi e troppi hanno un opinione su tutto senza approfondire nulla, senza interessarsi, desiderare veramente nulla. la poesia è strappare la gioia ai giorni futuri diceva majakovskij, c&#8217;è qualcuno che ha ancora il coraggio di recitarlo questo verso senza guardarsi le mani e trovarsele insanguinate, senza la vergogna di sporcare le guance dei figli con le nostre carezze sporche e impaurite? a massimo, che stimo e leggo e rileggo sempre, per la sua capacità di guardare la realtà e trasfigurarla sulla pagina con tutte le sue fratture e intermittenze, lasciando viva la tensione che è della realtà stessa, nella sua dualità tra vita e morte, nel suo quotidiano &#8220;corromperci&#8221;, gli faccio un caro saluto, nella speranza che tutta questa densità di opinionisti non gli crei intorno un muro di gomma.<br />
andrea.</p>
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		<title>Di: véronique v</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/04/11/risposte-di-massimo-sannelli-alle-domande-di-sebastiano-aglieco/#comment-66385</link>
		<dc:creator>véronique v</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Apr 2007 06:22:16 +0000</pubDate>
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		<description>Concordo Alberto. Non vedo citati : Florinda Fusco, Laura Pugno, Andrea Raos , Andrea Inglese... Eppure fanno vivere la poesia odierna in Italia.
Mi rallegro che le donne siano presente nel mondo maschile della scrittura. Nel passato, penso a Silvia Plath che venero.
Ma che significa cattivo odore della sensualità maschile? Direi  piuttosto bell' energia, sensualità solare...
E perché no un bel testo a proposito della fellatio, scritto da una donna. Spero non offendere le sensibilite.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Concordo Alberto. Non vedo citati : Florinda Fusco, Laura Pugno, Andrea Raos , Andrea Inglese&#8230; Eppure fanno vivere la poesia odierna in Italia.<br />
Mi rallegro che le donne siano presente nel mondo maschile della scrittura. Nel passato, penso a Silvia Plath che venero.<br />
Ma che significa cattivo odore della sensualità maschile? Direi  piuttosto bell&#8217; energia, sensualità solare&#8230;<br />
E perché no un bel testo a proposito della fellatio, scritto da una donna. Spero non offendere le sensibilite.</p>
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