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	<title>Commenti a: Ladyhawke ladyhawke</title>
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	<pubDate>Tue, 02 Dec 2008 03:19:18 +0000</pubDate>
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		<title>Di: bONie</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/04/17/ladyhawke-ladyhawke/#comment-69435</link>
		<dc:creator>bONie</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 May 2007 15:56:33 +0000</pubDate>
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		<description>allora lo compro o no? mi sento molto ladyhawke... ed è giusto così...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>allora lo compro o no? mi sento molto ladyhawke&#8230; ed è giusto così&#8230;</p>
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		<title>Di: un altro stupito</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/04/17/ladyhawke-ladyhawke/#comment-67399</link>
		<dc:creator>un altro stupito</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 21 Apr 2007 11:49:13 +0000</pubDate>
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		<description>ben detto</description>
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		<title>Di: sitting targets</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/04/17/ladyhawke-ladyhawke/#comment-67123</link>
		<dc:creator>sitting targets</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Apr 2007 17:53:03 +0000</pubDate>
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		<description>andrea barbieri è uno dei più grandi rompicoglioni viventi.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>andrea barbieri è uno dei più grandi rompicoglioni viventi.</p>
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	<item>
		<title>Di: Giancarlo Tramutoli</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/04/17/ladyhawke-ladyhawke/#comment-67120</link>
		<dc:creator>Giancarlo Tramutoli</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Apr 2007 17:28:23 +0000</pubDate>
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		<description>Se può interessare, di questo magnifico libro, ne ho parlato anche qui:
http://lapoesiaelospirito.wordpress.com/
ciao.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Se può interessare, di questo magnifico libro, ne ho parlato anche qui:<br />
<a href="http://lapoesiaelospirito.wordpress.com/" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview('outclick-comm/lapoesiaelospirito.wordpress.com');" rel="nofollow">http://lapoesiaelospirito.wordpress.com/</a><br />
ciao.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: c(a).r(o).</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/04/17/ladyhawke-ladyhawke/#comment-67042</link>
		<dc:creator>c(a).r(o).</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Apr 2007 10:08:44 +0000</pubDate>
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		<description>Se le parole hanno un senso, e non sono invece tirate dove meglio aggrada, ecco siamo qui tra la paura e la distinzione. Buon pranzo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Se le parole hanno un senso, e non sono invece tirate dove meglio aggrada, ecco siamo qui tra la paura e la distinzione. Buon pranzo.</p>
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		<title>Di: carla bariffi</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/04/17/ladyhawke-ladyhawke/#comment-67013</link>
		<dc:creator>carla bariffi</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Apr 2007 19:25:21 +0000</pubDate>
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		<description>Leggerò Ladyhawke...
anche solo per quei 119 nomi
di fiori tra cui il croco.

Ciao Raimo</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Leggerò Ladyhawke&#8230;<br />
anche solo per quei 119 nomi<br />
di fiori tra cui il croco.</p>
<p>Ciao Raimo</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Eva Risto</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/04/17/ladyhawke-ladyhawke/#comment-67000</link>
		<dc:creator>Eva Risto</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Apr 2007 16:07:21 +0000</pubDate>
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		<description>buona serata anche a lei.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>buona serata anche a lei.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: c.r.</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/04/17/ladyhawke-ladyhawke/#comment-66999</link>
		<dc:creator>c.r.</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Apr 2007 16:06:41 +0000</pubDate>
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		<description>Per correttezza riporto la poesia che mi ero andato a cercare prima di scrivere il commento con la citata conzone do Patty Pravo.

In quale oceano, in quale notte
la sto perdendo
chiesi al delfino

Disse il delfino:
nell'acqua nera
dove quello che unisce separa
dove il silenzio è un boato
dove sei perso anche tu

Fedeli al duro accordo
non ci cerchiamo più

Così i bambini giocano
a non ridere per primi
guardandosi negli occhi
e alcuni sono così bravi
che diventano tristi
per la vita intera

Michele Mari, Cento poesie d'amore a Ladyhawke, 2007</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Per correttezza riporto la poesia che mi ero andato a cercare prima di scrivere il commento con la citata conzone do Patty Pravo.</p>
<p>In quale oceano, in quale notte<br />
la sto perdendo<br />
chiesi al delfino</p>
<p>Disse il delfino:<br />
nell&#8217;acqua nera<br />
dove quello che unisce separa<br />
dove il silenzio è un boato<br />
dove sei perso anche tu</p>
<p>Fedeli al duro accordo<br />
non ci cerchiamo più</p>
<p>Così i bambini giocano<br />
a non ridere per primi<br />
guardandosi negli occhi<br />
e alcuni sono così bravi<br />
che diventano tristi<br />
per la vita intera</p>
<p>Michele Mari, Cento poesie d&#8217;amore a Ladyhawke, 2007</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: c.r.</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/04/17/ladyhawke-ladyhawke/#comment-66996</link>
		<dc:creator>c.r.</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Apr 2007 15:59:56 +0000</pubDate>
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		<description>Non è copla mia se la poesia postata nel commento di così&#38;come mi ha fatto tornare in mente la conzone di Patty Pravo, del '73. A me piace. Sarà stato l'uso del "tu", oppure qualche risonanza nella mia mente a farmela ricordare. Era questo che intendeva dire lei?
Spero di aver chiarito il piccolo equivoco. Buona serata.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non è copla mia se la poesia postata nel commento di così&amp;come mi ha fatto tornare in mente la conzone di Patty Pravo, del &#8216;73. A me piace. Sarà stato l&#8217;uso del &#8220;tu&#8221;, oppure qualche risonanza nella mia mente a farmela ricordare. Era questo che intendeva dire lei?<br />
Spero di aver chiarito il piccolo equivoco. Buona serata.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: c.r.</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/04/17/ladyhawke-ladyhawke/#comment-66994</link>
		<dc:creator>c.r.</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Apr 2007 15:50:21 +0000</pubDate>
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		<description>Lei ha scritto che ho capito a volo, e ha chiesto come faccio. Mi sembra, dal tono, una palese domanda retorica. Perché, ce l'ha con me? - domando -. Presumo allora di aver sbagliato qualcosa: me lo spiega per cortesia?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Lei ha scritto che ho capito a volo, e ha chiesto come faccio. Mi sembra, dal tono, una palese domanda retorica. Perché, ce l&#8217;ha con me? - domando -. Presumo allora di aver sbagliato qualcosa: me lo spiega per cortesia?</p>
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	<item>
		<title>Di: Eva Risto</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/04/17/ladyhawke-ladyhawke/#comment-66988</link>
		<dc:creator>Eva Risto</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Apr 2007 15:17:50 +0000</pubDate>
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		<description>dove?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>dove?</p>
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	<item>
		<title>Di: c.r.</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/04/17/ladyhawke-ladyhawke/#comment-66986</link>
		<dc:creator>c.r.</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Apr 2007 15:11:33 +0000</pubDate>
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		<description>Non ho capito la domanda. Cosa c'è che non va?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non ho capito la domanda. Cosa c&#8217;è che non va?</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Eva Risto</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/04/17/ladyhawke-ladyhawke/#comment-66985</link>
		<dc:creator>Eva Risto</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Apr 2007 15:10:57 +0000</pubDate>
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		<description>Tu non dici mai niente
(di L. Ferré - trad. di E. Medail) 

Io vedo il mondo come qualcosa d'incredibile
L'incredibile è cio che non si puo vedere
Fiori nelle matita Debussy sulla sabbia
In una sconosciuta località di mare
Ragazze dentro il ferro in fondo all'abitudine
Minatori che scavano nella loro apatià
Reggiseni per gatti e degli industriali
Che lavorano per gli operai della Fiat
Io vivo altrove dentro la quarta dimensione
Dove è messa in fumetti la relatività
Vieni da me che sono la quercia ed il domani
Vieni da me c'è un fuoco che ti riscalderà
Io volo per la pelle in cieli di miseria
Io sono un vecchio Boeing dell'anno ottantanove
Porto il fiore tra i denti verso l'ultima guerra
Con macchine da scrivere dalle uniformi nuove
Io vedo pianoforti su ventri di ragazze
Ed in occhi di bimba la stereofonia
Uno scimpanzè di ghiaccio che canta la mia musica
Dolcemente con me e tu non parli mai

Tu non dici mai niente tu non dici mai niente
Qualche volta tu piangi come piangon le bestie
Che non sanno il perchè e non dicono niente
Come te l'occhio altrove mi fanno le feste

Io vedo moltitudini nel tuo ventre deserto
Io sono l'indomani il mio domani sei tu
Io vedo denudarsi fidanzati perduti
Alla tua voce lieve agni notte di più
Tiepidi odori sopra marciapiedi di sogno
Nel mio letto d'asfalte dentro a questa città
Sopra di me lo scorrere di ragazze e di spugne
Che trasudano il succo di questa folle età
Io vivo altrove dentro la dimensione ics
E osservo il mondo da una feritoia
Io sono il sempre il mai sono la ics
Della formula dell'amore e della noia
Io vedo tramvai blu su rotaie di pianto
Paraventi cinesi sotto il vento del nord
Oggetti senza oggetto e finestre d'artisti
Da cui escono il sole il genio e la morte
Aspetta vedo ancora una stella smaritta
Che ti viene a trovare e ti parla di me
La conosco da tempo vive alla porta accanto
Ma la sua luce è illusaria come te

E non mi dici niente tu non dici mai niente
Ma splendi nel mio cuore come splende una stella
Coi suoi fuochi perduti in sentieri lontani
Tu non dici mai niente proprio come una stella</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Tu non dici mai niente<br />
(di L. Ferré - trad. di E. Medail) </p>
<p>Io vedo il mondo come qualcosa d&#8217;incredibile<br />
L&#8217;incredibile è cio che non si puo vedere<br />
Fiori nelle matita Debussy sulla sabbia<br />
In una sconosciuta località di mare<br />
Ragazze dentro il ferro in fondo all&#8217;abitudine<br />
Minatori che scavano nella loro apatià<br />
Reggiseni per gatti e degli industriali<br />
Che lavorano per gli operai della Fiat<br />
Io vivo altrove dentro la quarta dimensione<br />
Dove è messa in fumetti la relatività<br />
Vieni da me che sono la quercia ed il domani<br />
Vieni da me c&#8217;è un fuoco che ti riscalderà<br />
Io volo per la pelle in cieli di miseria<br />
Io sono un vecchio Boeing dell&#8217;anno ottantanove<br />
Porto il fiore tra i denti verso l&#8217;ultima guerra<br />
Con macchine da scrivere dalle uniformi nuove<br />
Io vedo pianoforti su ventri di ragazze<br />
Ed in occhi di bimba la stereofonia<br />
Uno scimpanzè di ghiaccio che canta la mia musica<br />
Dolcemente con me e tu non parli mai</p>
<p>Tu non dici mai niente tu non dici mai niente<br />
Qualche volta tu piangi come piangon le bestie<br />
Che non sanno il perchè e non dicono niente<br />
Come te l&#8217;occhio altrove mi fanno le feste</p>
<p>Io vedo moltitudini nel tuo ventre deserto<br />
Io sono l&#8217;indomani il mio domani sei tu<br />
Io vedo denudarsi fidanzati perduti<br />
Alla tua voce lieve agni notte di più<br />
Tiepidi odori sopra marciapiedi di sogno<br />
Nel mio letto d&#8217;asfalte dentro a questa città<br />
Sopra di me lo scorrere di ragazze e di spugne<br />
Che trasudano il succo di questa folle età<br />
Io vivo altrove dentro la dimensione ics<br />
E osservo il mondo da una feritoia<br />
Io sono il sempre il mai sono la ics<br />
Della formula dell&#8217;amore e della noia<br />
Io vedo tramvai blu su rotaie di pianto<br />
Paraventi cinesi sotto il vento del nord<br />
Oggetti senza oggetto e finestre d&#8217;artisti<br />
Da cui escono il sole il genio e la morte<br />
Aspetta vedo ancora una stella smaritta<br />
Che ti viene a trovare e ti parla di me<br />
La conosco da tempo vive alla porta accanto<br />
Ma la sua luce è illusaria come te</p>
<p>E non mi dici niente tu non dici mai niente<br />
Ma splendi nel mio cuore come splende una stella<br />
Coi suoi fuochi perduti in sentieri lontani<br />
Tu non dici mai niente proprio come una stella</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Eva Risto</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/04/17/ladyhawke-ladyhawke/#comment-66982</link>
		<dc:creator>Eva Risto</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Apr 2007 14:59:58 +0000</pubDate>
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		<description>croce rossa, tu sì che capisci tutto a volo. ma come cazzo fai?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>croce rossa, tu sì che capisci tutto a volo. ma come cazzo fai?</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: c.r.</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/04/17/ladyhawke-ladyhawke/#comment-66981</link>
		<dc:creator>c.r.</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Apr 2007 14:56:26 +0000</pubDate>
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		<description>...

Tu guidavi mentre io ubriaca di gelosia
continuavo a chiedere.
E poi mi hai detto: "Senti camminiamo",
Siamo scesi in fretta ma restati li...

In silenzio soli, io ti ho stretto, stretto a me.
La tua giacca sul mio viso
mi hai detto: "Basta amore,
sono stanco, lo vuoi tu?"
...


Pazza idea, Patty Pravo, 1973</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8230;</p>
<p>Tu guidavi mentre io ubriaca di gelosia<br />
continuavo a chiedere.<br />
E poi mi hai detto: &#8220;Senti camminiamo&#8221;,<br />
Siamo scesi in fretta ma restati li&#8230;</p>
<p>In silenzio soli, io ti ho stretto, stretto a me.<br />
La tua giacca sul mio viso<br />
mi hai detto: &#8220;Basta amore,<br />
sono stanco, lo vuoi tu?&#8221;<br />
&#8230;</p>
<p>Pazza idea, Patty Pravo, 1973</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Eva Risto</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/04/17/ladyhawke-ladyhawke/#comment-66972</link>
		<dc:creator>Eva Risto</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Apr 2007 14:24:11 +0000</pubDate>
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		<description>che michele mari sia uno dei pochi scrittori di valore presenti oggi in italia, mi trova perfettamente d'accordo. così come mi trova d'accordo l'affermazione di chi dice che sarebbe pure l'ora di smetterla con superlativi e affini. che poi questi 'testi' rappresentino un 'gran libro' di poesia, lo trovo, invece, francamente inaccettabile.

se dieci poeti si presentano all'einaudi, o a qualsiasi altra casa editrice, con un libro del genere da pubblicare, vengono messi alla porta seduta stante. non perché lì capiscano o sappiano distinguere il 'valore', più o meno presunto, di una proposta poetica (basta vedere il cumulo insopportabile di ciofeche col quale hanno imbrattato la 'bianca' negli ultimi anni), ma perché proprio non li prenderebbe in considerazione nessuno.

qui non è il valore dell'opera a farsi libro, è il nome che 'fa' il libro. si tratta di operazioni strettamente legate all'incidenza dell'autore. lo stesso discorso, anche se su un piano diverso, che si può fare per l'ultima 'fatica' di aldo nove. se hai un nome, ti puoi permettere di tirare fuori dai cassetti anche l'impresentabile. la realtà è questa. prendere o lasciare. io lascio.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>che michele mari sia uno dei pochi scrittori di valore presenti oggi in italia, mi trova perfettamente d&#8217;accordo. così come mi trova d&#8217;accordo l&#8217;affermazione di chi dice che sarebbe pure l&#8217;ora di smetterla con superlativi e affini. che poi questi &#8216;testi&#8217; rappresentino un &#8216;gran libro&#8217; di poesia, lo trovo, invece, francamente inaccettabile.</p>
<p>se dieci poeti si presentano all&#8217;einaudi, o a qualsiasi altra casa editrice, con un libro del genere da pubblicare, vengono messi alla porta seduta stante. non perché lì capiscano o sappiano distinguere il &#8216;valore&#8217;, più o meno presunto, di una proposta poetica (basta vedere il cumulo insopportabile di ciofeche col quale hanno imbrattato la &#8216;bianca&#8217; negli ultimi anni), ma perché proprio non li prenderebbe in considerazione nessuno.</p>
<p>qui non è il valore dell&#8217;opera a farsi libro, è il nome che &#8216;fa&#8217; il libro. si tratta di operazioni strettamente legate all&#8217;incidenza dell&#8217;autore. lo stesso discorso, anche se su un piano diverso, che si può fare per l&#8217;ultima &#8216;fatica&#8217; di aldo nove. se hai un nome, ti puoi permettere di tirare fuori dai cassetti anche l&#8217;impresentabile. la realtà è questa. prendere o lasciare. io lascio.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: mario domina</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/04/17/ladyhawke-ladyhawke/#comment-66967</link>
		<dc:creator>mario domina</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Apr 2007 13:39:47 +0000</pubDate>
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		<description>Il mio amore è un trapano tremendo
con punte
              al tungsteno
                    al molibdeno
                           al vanadio
che fanno paura soltanto a vedersi

Il guaio è che da ragazzo
mi han fregato il mandrino
e ancora
lo sto cercando

(così leggendo una poesia ho anche imparato cos'è il mandrino!)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il mio amore è un trapano tremendo<br />
con punte<br />
              al tungsteno<br />
                    al molibdeno<br />
                           al vanadio<br />
che fanno paura soltanto a vedersi</p>
<p>Il guaio è che da ragazzo<br />
mi han fregato il mandrino<br />
e ancora<br />
lo sto cercando</p>
<p>(così leggendo una poesia ho anche imparato cos&#8217;è il mandrino!)</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: francesco longo</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/04/17/ladyhawke-ladyhawke/#comment-66951</link>
		<dc:creator>francesco longo</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Apr 2007 10:57:49 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/2007/04/17/ladyhawke-ladyhawke/#comment-66951</guid>
		<description>@abateditheleme
giustissimo, veramente, sottoscrivo quello che dici. devo dire che cerco di non usare quasi mai superlativi. è chiaro che quando ho scritto quella frase suonava anche a me come una marchetta o come uno spot, o un rilancio. però credo che se chi ha un minimo di capacità di distinguere ancora tra faletti e mari (come possiamo avere noi) si tira indietro, fa un pessimo servizio. non posso far intendere che mari è mediocre, e lascare i superlativi solo a chi parla di faletti. se lascio quelle parole di elogio a chi non ha idea di cosa sia la critica letteraria la colpa diventa mia.
per me il modo di riappripriarmi delle parole è usarle quando servono. rieducarle a stare al loro posto. farle tornare ad avere il significato che hanno.
ci sono mille rischi. di alcuni mi rendo conto.quelli che tu elenchi sono esempi evidenti. è solo la mia idea.
grazie</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@abateditheleme<br />
giustissimo, veramente, sottoscrivo quello che dici. devo dire che cerco di non usare quasi mai superlativi. è chiaro che quando ho scritto quella frase suonava anche a me come una marchetta o come uno spot, o un rilancio. però credo che se chi ha un minimo di capacità di distinguere ancora tra faletti e mari (come possiamo avere noi) si tira indietro, fa un pessimo servizio. non posso far intendere che mari è mediocre, e lascare i superlativi solo a chi parla di faletti. se lascio quelle parole di elogio a chi non ha idea di cosa sia la critica letteraria la colpa diventa mia.<br />
per me il modo di riappripriarmi delle parole è usarle quando servono. rieducarle a stare al loro posto. farle tornare ad avere il significato che hanno.<br />
ci sono mille rischi. di alcuni mi rendo conto.quelli che tu elenchi sono esempi evidenti. è solo la mia idea.<br />
grazie</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: AbatediTheleme</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/04/17/ladyhawke-ladyhawke/#comment-66948</link>
		<dc:creator>AbatediTheleme</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Apr 2007 10:37:34 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/2007/04/17/ladyhawke-ladyhawke/#comment-66948</guid>
		<description>@ Longo

Non vorrei finire a fare il dandy come Camillo Langone o, peggio, come altri che non siano Camillo Langone.
Però spero tu convenga che si abusa moltissimo di superlativi, relativi per i più discreti o assoluti per i più coraggiosi.
Questa corsa agli armamenti lessicali produce secondo me tre risultati:

1) Sospetto e noia nel lettore, con conseguente vanificazione del significato dei giudizi espressi, sia nei casi in cui il superlativo sarebbe meritiato, sia nei casi diametralmente opposti (la domanda "ma quanti sono questi - più grandi - in Italia?" credo sia a questo punto obbligatoria)
2) Generica, sgradevole sensazione di "marchetta", una vera "sindrome D'Orrico". Sarà ipocrisia ed eccesso di conservatorismo, ma credo che una forma più controllata ed imparziale aiuti la serietà del discorso e della critica letteraria. 
3) Un'escalation linguistica che prima o poi indurrà qualche anima bella a proporre un superlativo del superlativo quale completamento permanente alla lingua di Dante (Ottimissimo, eccezionalissimo...) proprio per permettere nuovamente una distinzione ed una scala valoriale.

Se si potesse fare a meno di tutto questo... sarebbe bellissimissimo. :))))))))))

Vale et ego.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ Longo</p>
<p>Non vorrei finire a fare il dandy come Camillo Langone o, peggio, come altri che non siano Camillo Langone.<br />
Però spero tu convenga che si abusa moltissimo di superlativi, relativi per i più discreti o assoluti per i più coraggiosi.<br />
Questa corsa agli armamenti lessicali produce secondo me tre risultati:</p>
<p>1) Sospetto e noia nel lettore, con conseguente vanificazione del significato dei giudizi espressi, sia nei casi in cui il superlativo sarebbe meritiato, sia nei casi diametralmente opposti (la domanda &#8220;ma quanti sono questi - più grandi - in Italia?&#8221; credo sia a questo punto obbligatoria)<br />
2) Generica, sgradevole sensazione di &#8220;marchetta&#8221;, una vera &#8220;sindrome D&#8217;Orrico&#8221;. Sarà ipocrisia ed eccesso di conservatorismo, ma credo che una forma più controllata ed imparziale aiuti la serietà del discorso e della critica letteraria.<br />
3) Un&#8217;escalation linguistica che prima o poi indurrà qualche anima bella a proporre un superlativo del superlativo quale completamento permanente alla lingua di Dante (Ottimissimo, eccezionalissimo&#8230;) proprio per permettere nuovamente una distinzione ed una scala valoriale.</p>
<p>Se si potesse fare a meno di tutto questo&#8230; sarebbe bellissimissimo. :))))))))))</p>
<p>Vale et ego.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: così&#38;come</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/04/17/ladyhawke-ladyhawke/#comment-66943</link>
		<dc:creator>così&#38;come</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Apr 2007 10:22:20 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/2007/04/17/ladyhawke-ladyhawke/#comment-66943</guid>
		<description>caro longo, si fa troppe domande da critico! Splende ma non sfugge nulla, splende e graffia. Sono poesie a cemento rapido, in presa diretta. E la mancanza di ondate lessicali ha una tale respiro che non se ne sente davvero la mancanza. E non si chieda chi è il tu, si fidi, è una lei. Molto precisa. Femme, amore, impossibile perduto, semplice, romantico forse come il film mediocre di Ladyhawke, ma filtrato fra le maglie di ferro.

&lt;i&gt;Fedeli al duro accordo 
non ci cerchiamo più 

Così i bambini giocano 
a non ridere per primi 
guardandosi negli occhi 
e alcuni sono così bravi 
che diventano tristi 
per una vita intera&lt;/i&gt;</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>caro longo, si fa troppe domande da critico! Splende ma non sfugge nulla, splende e graffia. Sono poesie a cemento rapido, in presa diretta. E la mancanza di ondate lessicali ha una tale respiro che non se ne sente davvero la mancanza. E non si chieda chi è il tu, si fidi, è una lei. Molto precisa. Femme, amore, impossibile perduto, semplice, romantico forse come il film mediocre di Ladyhawke, ma filtrato fra le maglie di ferro.</p>
<p><i>Fedeli al duro accordo<br />
non ci cerchiamo più </p>
<p>Così i bambini giocano<br />
a non ridere per primi<br />
guardandosi negli occhi<br />
e alcuni sono così bravi<br />
che diventano tristi<br />
per una vita intera</i></p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: francesco longo</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/04/17/ladyhawke-ladyhawke/#comment-66938</link>
		<dc:creator>francesco longo</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Apr 2007 10:06:36 +0000</pubDate>
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		<description>c'è una bella differenza tra dire : Michele Mari è uno dei più grandi scrittori italiani viventi”, e dire: “Roberto Saviano è uno dei più grandi scrittori italiani viventi”
o “Alessandro Baricco è uno dei più grandi scrittori italiani viventi”
o “Giorgio Faletti è uno dei più grandi scrittori italiani viventi”.

c'è una bella differenza, se ci pensi, no?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>c&#8217;è una bella differenza tra dire : Michele Mari è uno dei più grandi scrittori italiani viventi”, e dire: “Roberto Saviano è uno dei più grandi scrittori italiani viventi”<br />
o “Alessandro Baricco è uno dei più grandi scrittori italiani viventi”<br />
o “Giorgio Faletti è uno dei più grandi scrittori italiani viventi”.</p>
<p>c&#8217;è una bella differenza, se ci pensi, no?</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Giuseppe Iannozzi</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/04/17/ladyhawke-ladyhawke/#comment-66936</link>
		<dc:creator>Giuseppe Iannozzi</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Apr 2007 09:57:42 +0000</pubDate>
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		<description>Michele Mari, nulla da dire se non che è molto bravo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Michele Mari, nulla da dire se non che è molto bravo.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Giancarlo Tramutoli</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/04/17/ladyhawke-ladyhawke/#comment-66922</link>
		<dc:creator>Giancarlo Tramutoli</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Apr 2007 08:30:09 +0000</pubDate>
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		<description>Un gran bel libro. A parte la Cavalli, erano anni che non leggevo nella anemica bianca collana einaudiana , qualcosa di così vitale e intenso. Tra il dire e il fare c'è di mezzo Michele Mari.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Un gran bel libro. A parte la Cavalli, erano anni che non leggevo nella anemica bianca collana einaudiana , qualcosa di così vitale e intenso. Tra il dire e il fare c&#8217;è di mezzo Michele Mari.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Lucio Angelini</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/04/17/ladyhawke-ladyhawke/#comment-66913</link>
		<dc:creator>Lucio Angelini</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Apr 2007 05:42:43 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/2007/04/17/ladyhawke-ladyhawke/#comment-66913</guid>
		<description>Confermo. Michele Mari è un grandissimo. Dava del tu anche all'infanzia (non solo a Ladyhawke), pur definendola sanguinosa.
"Tu, sanguinosa infanzia" (titolo sublime).</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Confermo. Michele Mari è un grandissimo. Dava del tu anche all&#8217;infanzia (non solo a Ladyhawke), pur definendola sanguinosa.<br />
&#8220;Tu, sanguinosa infanzia&#8221; (titolo sublime).</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: AbatediTheleme</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/04/17/ladyhawke-ladyhawke/#comment-66911</link>
		<dc:creator>AbatediTheleme</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Apr 2007 00:11:44 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/2007/04/17/ladyhawke-ladyhawke/#comment-66911</guid>
		<description>"Michele Mari è uno dei più grandi scrittori italiani viventi"

"Roberto Saviano è uno dei più grandi scrittori italiani viventi"

"Alessandro Baricco è uno dei più grandi scrittori italiani viventi"

"Giorgio Faletti è uno dei più grandi scrittori italiani viventi"
........

Please, piantatela con codesti incipit tonitruanti.
Mi state facendo diventare uno dei più grandi scrittori morenti (di noia).</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Michele Mari è uno dei più grandi scrittori italiani viventi&#8221;</p>
<p>&#8220;Roberto Saviano è uno dei più grandi scrittori italiani viventi&#8221;</p>
<p>&#8220;Alessandro Baricco è uno dei più grandi scrittori italiani viventi&#8221;</p>
<p>&#8220;Giorgio Faletti è uno dei più grandi scrittori italiani viventi&#8221;<br />
&#8230;&#8230;..</p>
<p>Please, piantatela con codesti incipit tonitruanti.<br />
Mi state facendo diventare uno dei più grandi scrittori morenti (di noia).</p>
]]></content:encoded>
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