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	<title>Commenti a: Munnetsunami</title>
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	<pubDate>Tue, 02 Dec 2008 03:59:36 +0000</pubDate>
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		<title>Di: Francesco Bidognetti</title>
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		<dc:creator>Francesco Bidognetti</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 May 2007 22:20:13 +0000</pubDate>
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		<description>Eggià Caraco...vengono dopo! W Orioles, W il proletariato reportagistico!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Eggià Caraco&#8230;vengono dopo! W Orioles, W il proletariato reportagistico!</p>
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		<title>Di: albert caraco</title>
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		<dc:creator>albert caraco</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 May 2007 18:33:28 +0000</pubDate>
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		<description>ah questo è tutto? pensavo ci fossero delle novità. eppure hai studiato da orioles, che peccato, lui nn mi avrebbe mai risposto così. si sarebbe prodotto in una analisi in mille dettagli. rimandare ai libri e nn rispondere è da dotti, quelli vengono dopo. nn hai visto olmi, eh?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ah questo è tutto? pensavo ci fossero delle novità. eppure hai studiato da orioles, che peccato, lui nn mi avrebbe mai risposto così. si sarebbe prodotto in una analisi in mille dettagli. rimandare ai libri e nn rispondere è da dotti, quelli vengono dopo. nn hai visto olmi, eh?</p>
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		<title>Di: Nunzio De Falco</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/05/22/munnutsunami/#comment-70264</link>
		<dc:creator>Nunzio De Falco</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 May 2007 17:01:27 +0000</pubDate>
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		<description>Ehehe...studia studia Gomorra..compagno Albert</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ehehe&#8230;studia studia Gomorra..compagno Albert</p>
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		<title>Di: albert caraco</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/05/22/munnutsunami/#comment-70244</link>
		<dc:creator>albert caraco</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 May 2007 11:54:21 +0000</pubDate>
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		<description>nunzietto quali sono i tre quotidiani della camorra?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>nunzietto quali sono i tre quotidiani della camorra?</p>
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		<title>Di: Nunzio De Falco</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/05/22/munnutsunami/#comment-70111</link>
		<dc:creator>Nunzio De Falco</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 May 2007 12:57:06 +0000</pubDate>
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		<description>I camorristi non leggono? Allora i camorristi scrivono Lubrano, Misso, Cutolo, Giuliano. Libri spesso contesi da grandi editori e che solo un senso morale li blocca. La camorra ha 3 quotidiani e l'ultima inchiesta sui rifiuti della DDA di Napoli dimostra che ci sono tre affiliati giornalisti e un frate. 
Perchè si scrivono così tante cazzate se non si sa, quando si parla di mafia ignorante?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>I camorristi non leggono? Allora i camorristi scrivono Lubrano, Misso, Cutolo, Giuliano. Libri spesso contesi da grandi editori e che solo un senso morale li blocca. La camorra ha 3 quotidiani e l&#8217;ultima inchiesta sui rifiuti della DDA di Napoli dimostra che ci sono tre affiliati giornalisti e un frate.<br />
Perchè si scrivono così tante cazzate se non si sa, quando si parla di mafia ignorante?</p>
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	<item>
		<title>Di: cosi&#38;come</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/05/22/munnutsunami/#comment-70083</link>
		<dc:creator>cosi&#38;come</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 May 2007 07:34:35 +0000</pubDate>
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		<description>Albert mi permette di citarla?

&lt;i&gt;Le città che abitiamo sono scuole di morte perchè sono disumane. Ognuna di esse è diventata il ricettacolo del frastuono e del tanfo, poiché ognuna è diventata un caos d'edifici, dove ci ammassiamo a milioni smarrendo le nostre ragioni di vita. Sventurati senza scampo, sentiamo di esserci cacciati, volenti o nolenti, nel labirinto dell'assurdo, da cui non usciremo che morti, giacché il nostro destino e continuare a moltiplicarci unicamente per morire innumerevoli. &lt;/i&gt;

( 1982 )

Albert Caraco, Breviario del caos, pag. 11, trad. Tea Turolla,  Ed. Adelphi</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Albert mi permette di citarla?</p>
<p><i>Le città che abitiamo sono scuole di morte perchè sono disumane. Ognuna di esse è diventata il ricettacolo del frastuono e del tanfo, poiché ognuna è diventata un caos d&#8217;edifici, dove ci ammassiamo a milioni smarrendo le nostre ragioni di vita. Sventurati senza scampo, sentiamo di esserci cacciati, volenti o nolenti, nel labirinto dell&#8217;assurdo, da cui non usciremo che morti, giacché il nostro destino e continuare a moltiplicarci unicamente per morire innumerevoli. </i></p>
<p>( 1982 )</p>
<p>Albert Caraco, Breviario del caos, pag. 11, trad. Tea Turolla,  Ed. Adelphi</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: albert caraco</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/05/22/munnutsunami/#comment-70075</link>
		<dc:creator>albert caraco</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 May 2007 21:35:24 +0000</pubDate>
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		<description>ma dai che scherzo, ti pare? su.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ma dai che scherzo, ti pare? su.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: piero sorrentino</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/05/22/munnutsunami/#comment-70064</link>
		<dc:creator>piero sorrentino</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 May 2007 18:13:12 +0000</pubDate>
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		<description>http://www.nazioneindiana.com/problemi-e-soluzioni/

caraco, leggi qui, per favore, e non saltare a conclusioni frettolose</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.nazioneindiana.com/problemi-e-soluzioni/"  rel="nofollow">http://www.nazioneindiana.com/problemi-e-soluzioni/</a></p>
<p>caraco, leggi qui, per favore, e non saltare a conclusioni frettolose</p>
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	<item>
		<title>Di: albert caraco</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/05/22/munnutsunami/#comment-70057</link>
		<dc:creator>albert caraco</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 May 2007 17:03:46 +0000</pubDate>
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		<description>oh ma che per davvero? sorrentino mi ha cancellato i post galanti per barbarina e così&#38;come. 

nn amo né il dolore né il piacere, il mondo della donna mi affascina, ma nn mi convince, un po' come la politica e sorrentino.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>oh ma che per davvero? sorrentino mi ha cancellato i post galanti per barbarina e così&amp;come. </p>
<p>nn amo né il dolore né il piacere, il mondo della donna mi affascina, ma nn mi convince, un po&#8217; come la politica e sorrentino.</p>
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	<item>
		<title>Di: così&#38;come</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/05/22/munnutsunami/#comment-70024</link>
		<dc:creator>così&#38;come</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 May 2007 12:37:20 +0000</pubDate>
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		<description>Albert mi meraviglio dei lei che vien qui a mescolarsi con la monnezza!!!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Albert mi meraviglio dei lei che vien qui a mescolarsi con la monnezza!!!</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: The O.C.</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/05/22/munnutsunami/#comment-70010</link>
		<dc:creator>The O.C.</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 May 2007 11:31:51 +0000</pubDate>
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		<description>"...per ripulire Campania, Puglia, Calabria, Sicilia e Lazio a fine 2005 se ne erano già andati 1.800 milioni di euro. Di questi, quasi 400 milioni ossia 800 miliardi di vecchie lire erano stati impiegati per pagare stipendi e uffici". Ma costruite 'sti cazzo de' termovalorizzatori, va. Altro che caste. 
http://spreconi.blog.espresso.repubblica.it/?ref=esphpsbdx</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;&#8230;per ripulire Campania, Puglia, Calabria, Sicilia e Lazio a fine 2005 se ne erano già andati 1.800 milioni di euro. Di questi, quasi 400 milioni ossia 800 miliardi di vecchie lire erano stati impiegati per pagare stipendi e uffici&#8221;. Ma costruite &#8217;sti cazzo de&#8217; termovalorizzatori, va. Altro che caste.<br />
<a href="http://spreconi.blog.espresso.repubblica.it/?ref=esphpsbdx" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview('outclick-comm/spreconi.blog.espresso.repubblica.it');" rel="nofollow">http://spreconi.blog.espresso.repubblica.it/?ref=esphpsbdx</a></p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: albert caraco</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/05/22/munnutsunami/#comment-70003</link>
		<dc:creator>albert caraco</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 May 2007 10:32:00 +0000</pubDate>
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		<description>El miedo de la población ha quedado patente en los pasquines anónimos aparecidos en las paredes de algunos pueblos: ¡Cólera! ¡Cólera! Moriremos todos. La angustia no es tan lejana si se tiene en cuenta que Nápoles fue la última ciudad europea que padeció una epidemia de cólera en 1873.
el pais.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>El miedo de la población ha quedado patente en los pasquines anónimos aparecidos en las paredes de algunos pueblos: ¡Cólera! ¡Cólera! Moriremos todos. La angustia no es tan lejana si se tiene en cuenta que Nápoles fue la última ciudad europea que padeció una epidemia de cólera en 1873.<br />
el pais.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Barbara</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/05/22/munnutsunami/#comment-69969</link>
		<dc:creator>Barbara</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 May 2007 19:59:20 +0000</pubDate>
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		<description>@Albert Caraco
Io ti voglio tanto bene (!), ma 'sto Barbarella non l'ho mai potuto sopportare, eh ?:o)
Non sono Jane Fonda, nè la protagonista di un porno-fumetto di tanti anni fa.
Se proprio non gliela fai a rinunciare ai diminuitivi, potresti virare sul 'Barbarina'?
Thanks !
P.S. scusate l'assoluta off-topicità del mio commento.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Albert Caraco<br />
Io ti voglio tanto bene (!), ma &#8217;sto Barbarella non l&#8217;ho mai potuto sopportare, eh ?:o)<br />
Non sono Jane Fonda, nè la protagonista di un porno-fumetto di tanti anni fa.<br />
Se proprio non gliela fai a rinunciare ai diminuitivi, potresti virare sul &#8216;Barbarina&#8217;?<br />
Thanks !<br />
P.S. scusate l&#8217;assoluta off-topicità del mio commento.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: albert caraco</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/05/22/munnutsunami/#comment-69936</link>
		<dc:creator>albert caraco</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 May 2007 15:18:59 +0000</pubDate>
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		<description>vedi barbarella, l'avevo detto prima, sodano era il presidentuccio di rifondazione.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>vedi barbarella, l&#8217;avevo detto prima, sodano era il presidentuccio di rifondazione.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: The O.C.</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/05/22/munnutsunami/#comment-69932</link>
		<dc:creator>The O.C.</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 May 2007 15:00:50 +0000</pubDate>
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		<description>Secondo il senatore rifondarolo Tommaso Sodano - presidente della Commissione ambiente di Palazzo Madama, una soluzione per fare fronte all'emergenza ci sarebbe: "...Occorre ricorrere ai ripari immaginando anche nuove risorse per il trasferimento oltre confine. Tra le ipotesi di cui si e' discusso c'e' la possibilita' del conferimento in Romania". Esportare la puzzoneria. http://www.ansa.it/ambiente/notizie/notiziari/rifiuti/20070130193934184965.html</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Secondo il senatore rifondarolo Tommaso Sodano - presidente della Commissione ambiente di Palazzo Madama, una soluzione per fare fronte all&#8217;emergenza ci sarebbe: &#8220;&#8230;Occorre ricorrere ai ripari immaginando anche nuove risorse per il trasferimento oltre confine. Tra le ipotesi di cui si e&#8217; discusso c&#8217;e&#8217; la possibilita&#8217; del conferimento in Romania&#8221;. Esportare la puzzoneria. <a href="http://www.ansa.it/ambiente/notizie/notiziari/rifiuti/20070130193934184965.html" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview('outclick-comm/www.ansa.it');" rel="nofollow">http://www.ansa.it/ambiente/notizie/notiziari/rifiuti/20070130193934184965.html</a></p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: francesco</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/05/22/munnutsunami/#comment-69915</link>
		<dc:creator>francesco</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 May 2007 13:00:25 +0000</pubDate>
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		<description>Ciao, conosco bene la situazione, anche a Torre del Greco non ce la passiamo meglio, anche se un paio di giorni fa dopo qualche incendio,  quasi tutti i cassonetti sono stati svuotati. Camminare con la vespa invaso dall’odore della monnezza non era la cosa migliore del mondo.
Ottimo pezzo, comunque. Ottima riflessione.
Bene anche sapere perché a volte l’astio in questi commenti è così alto. Pezzo rifiutato e…
Poi c’è Saviano. Saviano fa altro, non è Sorrentino. Ma dire che i camorristi non leggono i giornali a me fa ridere. Sapete cos’ è L’Eco della stampa, sapete che gli avvocati sono a conoscenza di qualunque cosa riguardi un loro assistito, sapete, ovviamente, che a questi riferiscono qualsiasi cosa. Non c’è bisogno dell’ennesimo sapientone che ci dice che quella di Saviano è una montatura editoriale bla bla bla. Abbiate almeno un po’ di buonsenso, o almeno informatevi. Grazie.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao, conosco bene la situazione, anche a Torre del Greco non ce la passiamo meglio, anche se un paio di giorni fa dopo qualche incendio,  quasi tutti i cassonetti sono stati svuotati. Camminare con la vespa invaso dall’odore della monnezza non era la cosa migliore del mondo.<br />
Ottimo pezzo, comunque. Ottima riflessione.<br />
Bene anche sapere perché a volte l’astio in questi commenti è così alto. Pezzo rifiutato e…<br />
Poi c’è Saviano. Saviano fa altro, non è Sorrentino. Ma dire che i camorristi non leggono i giornali a me fa ridere. Sapete cos’ è L’Eco della stampa, sapete che gli avvocati sono a conoscenza di qualunque cosa riguardi un loro assistito, sapete, ovviamente, che a questi riferiscono qualsiasi cosa. Non c’è bisogno dell’ennesimo sapientone che ci dice che quella di Saviano è una montatura editoriale bla bla bla. Abbiate almeno un po’ di buonsenso, o almeno informatevi. Grazie.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: albert caraco</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/05/22/munnutsunami/#comment-69904</link>
		<dc:creator>albert caraco</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 May 2007 11:51:37 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/2007/05/22/munnutsunami/#comment-69904</guid>
		<description>beh, finisce lì la frase: nn sembrava ma invece. 
è lasciata in bilico come la campania.
poesse bravo, 
forse</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>beh, finisce lì la frase: nn sembrava ma invece.<br />
è lasciata in bilico come la campania.<br />
poesse bravo,<br />
forse</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: piero sorrentino</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/05/22/munnutsunami/#comment-69903</link>
		<dc:creator>piero sorrentino</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 May 2007 11:45:33 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/2007/05/22/munnutsunami/#comment-69903</guid>
		<description>caraco, scusa, " 'sto sorrentino non sembrava ma invece" cosa?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>caraco, scusa, &#8221; &#8217;sto sorrentino non sembrava ma invece&#8221; cosa?</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: albert caraco</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/05/22/munnutsunami/#comment-69902</link>
		<dc:creator>albert caraco</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 May 2007 11:36:55 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/2007/05/22/munnutsunami/#comment-69902</guid>
		<description>oh sto sorrentino nn sembrava ma invece, eh. 
vatti a fidare delle apparenze. 
cmq, ve la meritate 'a munnezza, diciassette anni di plebiscito a bassolino ed eccovi accontentati. secondo me lo ha votato anche sorrentino, oppure ha votato pecoraro scanio il reuccio denoaltri che ci distinguiamo ma nn tanto, oh anzi no avrà votato rifondazione che si è messa di traverso nella commissione ambiente col suo presidentuccio.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>oh sto sorrentino nn sembrava ma invece, eh.<br />
vatti a fidare delle apparenze.<br />
cmq, ve la meritate &#8216;a munnezza, diciassette anni di plebiscito a bassolino ed eccovi accontentati. secondo me lo ha votato anche sorrentino, oppure ha votato pecoraro scanio il reuccio denoaltri che ci distinguiamo ma nn tanto, oh anzi no avrà votato rifondazione che si è messa di traverso nella commissione ambiente col suo presidentuccio.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Barbara</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/05/22/munnutsunami/#comment-69900</link>
		<dc:creator>Barbara</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 May 2007 11:30:45 +0000</pubDate>
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		<description>@Albert Caraco
ah....
;o)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Albert Caraco<br />
ah&#8230;.<br />
;o)</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: albert caraco</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/05/22/munnutsunami/#comment-69899</link>
		<dc:creator>albert caraco</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 May 2007 11:26:41 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/2007/05/22/munnutsunami/#comment-69899</guid>
		<description>ma barbarella si scherza, si provoca, si gioca.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ma barbarella si scherza, si provoca, si gioca.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: piero sorrentino</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/05/22/munnutsunami/#comment-69898</link>
		<dc:creator>piero sorrentino</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 May 2007 11:13:07 +0000</pubDate>
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		<description>Caro michelangelo, 

non c’è bisogno di specettare nomi o applicare omissis, puoi senz’altro dire che il pezzo che hai postato nei commenti, e che mi avevi chiesto di pubblicare, l’ho appunto rifiutato io – permettimi di aggiungere che forse “cassato” si porta appresso un sapore censorio che francamente non mi merito. Come tutte le riviste e i siti con una certa visibilità riceviamo centinaia di pezzi al mese, buona parte dei quali, per tutta una lunghissima serie di motivi, non pubblichiamo. 
Non posso che ripetere qui quello che ti ho già scritto in privato: il tuo pezzo mi pare un po’ confuso, e assai tirato via in certe analisi 
frettolose (Gomorra ha dato seccature proprio perché NON è pura fiction) e nella verifica delle informazioni (le minacce esistono eccome), e non 
capisco neppure perché la dicitura "camorra borghese" ti abbia fatto ridere”.
Non saprei dirti se è roba da bravi ragazzi o no; so dirti che continua a sembrarmi un pezzo non pubblicabile, ed è esattamente questo il motivo per cui non l’ho pubblicato.
Un caro saluto.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro michelangelo, </p>
<p>non c’è bisogno di specettare nomi o applicare omissis, puoi senz’altro dire che il pezzo che hai postato nei commenti, e che mi avevi chiesto di pubblicare, l’ho appunto rifiutato io – permettimi di aggiungere che forse “cassato” si porta appresso un sapore censorio che francamente non mi merito. Come tutte le riviste e i siti con una certa visibilità riceviamo centinaia di pezzi al mese, buona parte dei quali, per tutta una lunghissima serie di motivi, non pubblichiamo.<br />
Non posso che ripetere qui quello che ti ho già scritto in privato: il tuo pezzo mi pare un po’ confuso, e assai tirato via in certe analisi<br />
frettolose (Gomorra ha dato seccature proprio perché NON è pura fiction) e nella verifica delle informazioni (le minacce esistono eccome), e non<br />
capisco neppure perché la dicitura &#8220;camorra borghese&#8221; ti abbia fatto ridere”.<br />
Non saprei dirti se è roba da bravi ragazzi o no; so dirti che continua a sembrarmi un pezzo non pubblicabile, ed è esattamente questo il motivo per cui non l’ho pubblicato.<br />
Un caro saluto.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Barbara</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/05/22/munnutsunami/#comment-69896</link>
		<dc:creator>Barbara</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 May 2007 10:57:28 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/2007/05/22/munnutsunami/#comment-69896</guid>
		<description>@Albert Caraco
Uno può anche leggere senza commentare, no ?
Avete bisogno del commento sempre e comunque ?

@Piero&#38;I Campani 
Bel pezzo, Piero.
Corro il rischio di passare per scema ed ignorante, ma qualcuno potrebbe in due parole spiegarmi il perchè di questo bordello di spazzatura ?
E soprattutto, il perchè la Jervolino, Bassolino, Bertolaso e su-su fino ad altezze supreme sono immobilizzati in una inazione totale (o quasi) prigionieri dei sacchetti pure loro ?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Albert Caraco<br />
Uno può anche leggere senza commentare, no ?<br />
Avete bisogno del commento sempre e comunque ?</p>
<p>@Piero&amp;I Campani<br />
Bel pezzo, Piero.<br />
Corro il rischio di passare per scema ed ignorante, ma qualcuno potrebbe in due parole spiegarmi il perchè di questo bordello di spazzatura ?<br />
E soprattutto, il perchè la Jervolino, Bassolino, Bertolaso e su-su fino ad altezze supreme sono immobilizzati in una inazione totale (o quasi) prigionieri dei sacchetti pure loro ?</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: elogiodelleccedenza</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/05/22/munnutsunami/#comment-69894</link>
		<dc:creator>elogiodelleccedenza</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 May 2007 10:49:23 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/2007/05/22/munnutsunami/#comment-69894</guid>
		<description>So che il post appena postato ha poco a che fare con la discussione, ma esso fu una settimana fa 'cassato' da un collaboratore di NI che non lo trovava'nutriente'. Non è roba da 'bravi ragazzi' che si vergognano di aver fatto la gaffe e che 'Adesso provo un sollievo' (Veronique). Non di meno non c'entrerebbe Saviano in tutto ciò. Ma chissà. Che tutta questa spazzatura non sia il frutto del suo Gomorra?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>So che il post appena postato ha poco a che fare con la discussione, ma esso fu una settimana fa &#8216;cassato&#8217; da un collaboratore di NI che non lo trovava&#8217;nutriente&#8217;. Non è roba da &#8216;bravi ragazzi&#8217; che si vergognano di aver fatto la gaffe e che &#8216;Adesso provo un sollievo&#8217; (Veronique). Non di meno non c&#8217;entrerebbe Saviano in tutto ciò. Ma chissà. Che tutta questa spazzatura non sia il frutto del suo Gomorra?</p>
]]></content:encoded>
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	<item>
		<title>Di: elogiodelleccedenza</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/05/22/munnutsunami/#comment-69893</link>
		<dc:creator>elogiodelleccedenza</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 May 2007 10:43:07 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/2007/05/22/munnutsunami/#comment-69893</guid>
		<description>La società di carisma e i bacchettoni

Esordirò in sordina, proseguirò in sordina, terminerò in sordina. Questa volta sarò elementare, finché nessun mi dica che dico parole, parole (eh eh eh; è il solito Aristotele che vi è stato passato con la cantilena di una certa logica. Molto elementare). Come il cuoco pedissequo (stavolta, solo stavolta) mi adatto allo spazio letterario. Questo ‘miglior sito di letteratura (e non solo) italiana’ d’Italia è gremito di gente che la retorica, lo psichiatra, l’ideologia ha imbalsamato. A volte  stremato. Ma tant’è. Poi ci sono intellettuali e gente con ‘le palle’, e a loro, a noi, tanto di cappello. Ma proseguo. Mi addentrerò come il salumaio d’esperienza a scegliere pochi capi scelti, avventurandomi nelle cantine del sotterra ben umidificate, il lardo di Faeto di maiale nero, la cotenna, poi taglierò, servirò.

Nei miei anni ho conosciuto molti bacchettoni. Quasi solo dei bacchettoni. Sgobboni, critici italici, professori universitari che a malapena riuscivano a leggere uno statino, topi dalla furbizia accademica consumata delle fogne bibliotecarie imbibite dell’umidore delle citazioni, scrittori governativi (i wu ming che stampano timbri notarili a tergo dei loro opuscoli collettivi, se chiedete un autografo), bambini scriventi per bambini non udenti e Bertinotti (Nove), ragazzi segaioli, non lettori di Marx, lettori di Marx, gente flippata nelle budella, nel cervello, persone ingobbite dal tedio, altre con la forfora cascante, alcuni che non hanno mai avuto una donna, o ne hanno amato una ‘sola’ (sic!), conosciuto donne con isteria (questa malattia, feticcio del giudaismo), radical chic, figli di papà che fanno i comunisti, figli di papà che fanno i punk a bestia, figli di papà, legalisti, magistrati che ambirebbero ad avere nel loro studio un Caravaggio, un pezzo autografo di Bodini e che non avrebbero esitato nel condannarli (a giusta ragione), medici preventivi, economisti tirchi, ingegneri senza ingegno, persone che si accontentavano di una categoria cartesiana. Di una sola.

Nei miei anni ho conosciuto molti camorristi (ed anche mafiosi, contrabbandieri internazionali, affiliati della scu) ed anche delinquenti minori. Ma di questi ultimi, molto poco, tacerò.
Nell’infanzia strepitosa (prego di leggere etimologicamente, ma chi mi conosce lo sa, per cui non lo sa quasi nessuno) bevevo a colazione un biberone fatto con una crema di tabacchi senza monopolio e latte ottenuto con un abigeato, ci inzuppavo dentro dei biscotti di polvere da sparo pestata e mescolata a farina di grano rubato. Poi spesso non andavo a scuola, e rimanevo con mia nonna materna a vedere come passava il tempo dal balcone di un palazzo leopardiano. A volte mi specchiavo e trovavo impossibile che tutto esistesse. Qualche pomeriggio mio padre tornava a dormire dopo viaggi in mare, rincorse alla libertà (non quella libertà da doversi ‘vedere’, quel il canovaccio euclideo, da ricetta di toqueville, da sarto esatto, non quell’atelier della legge, non il ‘diritto’, la ‘civiltà’), e mi teneva sulle ginocchia, sulla poltrona. Ovviamente non salutava mia madre dalla quale era separato prima che io nascessi.
Il pomeriggio, siccome mi voleva vedere ‘svelto’, mi portava con i suoi amici e io mi stringevo a lui sulla moto truccata, con tutte le mie forze. Poi a cena con i suoi amici mi sentivo io un bacchettone: occhialuto, timido, bravo a scuola nonostante le assenze, lettore, eccetera.
Poi vedevo gli scafi sparire con scie che lumeggiavano nella notte, alfabeti fatti di lampeggiamenti, segnali occulti, strette di mano e odore delle nazionali senza filtro e di alfa romeo che sgommavano veloci.
La notte mi venivano incontro incubi di carabinieri che facevano irruzione, galere che si richiudevano, sequestri di finanzieri.
D’estate andavo a Palermo.
Ma mi fermo qui.

Questo mondo era un mondo di carisma, e seppur deviato dalla violenza, dal sopruso, seppur ‘malavitoso’ non è distante da un certo tipo di radicale autenticità che appartiene alle società non borghesi (ho letto, tempo fa, su queste sovrimpressioni internetiche di NI un articoluccio di uno scrittorino che definiva la camorra ‘borghese’ e mi veniva da ridere). Dico ‘era’, perché anche la camorra ha subito metamorfosi sconcertanti, derive fuori dal suo stesso regime, ed in qualche modo da ‘essere in ordine’, è andata ‘demonizzandosi’: col risultato di essere dentro se stessa deviata e talvolta senza onore e irriconoscibile.
Ma quella che io qui ricordo alludeva ad un mondo primigenio, quasi ‘tradizionale’, fatto di lealtà e confronto di forza, di rispetto, di umiltà (omertà), di ammirazione, di principio di sovranità. Il mondo dove qualunque bacchettone trionfante nel mondo ipocrita delle false libertà tenderebbe a soccombere. 

Ebbene: quel che importa è che ci sia conflitto. E che sia pari. Che insomma quel bacchettone di cui sopra si rintani all’ombra della biblioteca fiorita di citazioni e si faccia proteggere dalla polizia, che auspichi un mondo senza violenze (ma a quel punto non vada dallo psichiatra, e non dica che è un alcolista se beve succo alla pesca), che si rintani nella sua lotta di classe, 150 anni dopo che le classi (tenute in vita proprio dalle ‘aberranti’ tradizioni malavitose: ma sono classi non economiche) non esistono più. Che insomma questi camorristi abbiano i loro biografi, la loro giusta ricompensa agli anni di carcere, la loro notorietà sulla quale i bacchettoni possono sputare e stringendosi come greggi resistere.

Dico qualcosa su Saviano, la scorta e le minacce.
Saviano è un bravo ragazzo, uno scrittore più che buono (l’ho letto al supermercato) e amico di amici (scusate la citazione da James che pare più locuzione camorristica))), ha un ottimo successo, mi è naturalmente simpatico seppur non sia ancora per una serie di discronie riuscito a incontralo e parlarci, è un bel ragazzo.
Ma credo pochissimo alla minaccia. Perché non credo alla sua pertinenza. Non tanto perché dietro ci siano giornali, eroi della letteratura, semiologi barbosi, ma perché conosco i camorristi. Essi innanzitutto non leggono, tranne che qualche giornale. E poi sono molto lusingati e non irritati da qualunque cosa li porti alla ribalta mediatica. Vedono con accanimento tutti  i film sulla mafia et similia, le sceneggiate napoletane, seguono i concerti neomelodici, i salotti televisivi dove dei bacchettoni ci informano degli ultimi sviluppi di un caso di criminalità organizzata.
Altra cosa sarebbe con un magistrato, con un commissario, un comandante di carabinieri, o anche un commerciante che non paga, eccetera. Questi sono nemici veri, che agiscono nello spazio di carne, di sangue, della realtà esterna.
Il problema è che la fiction per loro è davvero fiction, per fortuna. In questo senso sono i migliori lettori, pur non leggendo. Se lo facessero, leggerebbero solo le cose che leggo io, capolavori, cose d’altri mondi, cose venute dal centro di un’esperienza che non è il fatto di giornale, il realismo socialista, o qualche altra cosa morta. Insomma sarebbero nella scrittura e non nella letteratura.
Ma a loro, pare non aver bisogno di ciò, pare bastare quella ‘libertà non libertà’ (ma come tutte le libertà non libertà di un ‘non pensiero’, di una prassi, è un concetto che sta oltre il tedio delle discussioni vicarianti, i discorsi dei politici, la retorica dei gusci di noce) che sopperisce all’ignoranza, per vedere la visione di essere vissuti, nel bene e nel male, nel carisma.
A questo punto concludo come avevo promesso, in sottovoce, come avevo intrapreso, proseguito.
Se esistono altri eroi (ed io non posso esser tacciato di atteggiamento retorico) che posso confrontare ad essi, in questo post che non discuteva la ragione ‘legale’, ma l’atteggiamento, l’orientamento esistenziale tra società di carisma e società di bacchettoni, essi sono le forze dell’ordine, i magistrati coraggiosi ed affini. Quelli che combattono nel sangue. Quelli che muoiono o vincono a volte per stipendi bassi, quelli che se ne fregano del vostro chiacchiericcio. Proprio li stessi che nel sonno vedevo fare irruzione nella mia casa, li stessi che la facevano di giorno.
So che dico una cosa pasoliniana, ma Pasolini potrebbe leggersi meglio di quanto non si faccia.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La società di carisma e i bacchettoni</p>
<p>Esordirò in sordina, proseguirò in sordina, terminerò in sordina. Questa volta sarò elementare, finché nessun mi dica che dico parole, parole (eh eh eh; è il solito Aristotele che vi è stato passato con la cantilena di una certa logica. Molto elementare). Come il cuoco pedissequo (stavolta, solo stavolta) mi adatto allo spazio letterario. Questo ‘miglior sito di letteratura (e non solo) italiana’ d’Italia è gremito di gente che la retorica, lo psichiatra, l’ideologia ha imbalsamato. A volte  stremato. Ma tant’è. Poi ci sono intellettuali e gente con ‘le palle’, e a loro, a noi, tanto di cappello. Ma proseguo. Mi addentrerò come il salumaio d’esperienza a scegliere pochi capi scelti, avventurandomi nelle cantine del sotterra ben umidificate, il lardo di Faeto di maiale nero, la cotenna, poi taglierò, servirò.</p>
<p>Nei miei anni ho conosciuto molti bacchettoni. Quasi solo dei bacchettoni. Sgobboni, critici italici, professori universitari che a malapena riuscivano a leggere uno statino, topi dalla furbizia accademica consumata delle fogne bibliotecarie imbibite dell’umidore delle citazioni, scrittori governativi (i wu ming che stampano timbri notarili a tergo dei loro opuscoli collettivi, se chiedete un autografo), bambini scriventi per bambini non udenti e Bertinotti (Nove), ragazzi segaioli, non lettori di Marx, lettori di Marx, gente flippata nelle budella, nel cervello, persone ingobbite dal tedio, altre con la forfora cascante, alcuni che non hanno mai avuto una donna, o ne hanno amato una ‘sola’ (sic!), conosciuto donne con isteria (questa malattia, feticcio del giudaismo), radical chic, figli di papà che fanno i comunisti, figli di papà che fanno i punk a bestia, figli di papà, legalisti, magistrati che ambirebbero ad avere nel loro studio un Caravaggio, un pezzo autografo di Bodini e che non avrebbero esitato nel condannarli (a giusta ragione), medici preventivi, economisti tirchi, ingegneri senza ingegno, persone che si accontentavano di una categoria cartesiana. Di una sola.</p>
<p>Nei miei anni ho conosciuto molti camorristi (ed anche mafiosi, contrabbandieri internazionali, affiliati della scu) ed anche delinquenti minori. Ma di questi ultimi, molto poco, tacerò.<br />
Nell’infanzia strepitosa (prego di leggere etimologicamente, ma chi mi conosce lo sa, per cui non lo sa quasi nessuno) bevevo a colazione un biberone fatto con una crema di tabacchi senza monopolio e latte ottenuto con un abigeato, ci inzuppavo dentro dei biscotti di polvere da sparo pestata e mescolata a farina di grano rubato. Poi spesso non andavo a scuola, e rimanevo con mia nonna materna a vedere come passava il tempo dal balcone di un palazzo leopardiano. A volte mi specchiavo e trovavo impossibile che tutto esistesse. Qualche pomeriggio mio padre tornava a dormire dopo viaggi in mare, rincorse alla libertà (non quella libertà da doversi ‘vedere’, quel il canovaccio euclideo, da ricetta di toqueville, da sarto esatto, non quell’atelier della legge, non il ‘diritto’, la ‘civiltà’), e mi teneva sulle ginocchia, sulla poltrona. Ovviamente non salutava mia madre dalla quale era separato prima che io nascessi.<br />
Il pomeriggio, siccome mi voleva vedere ‘svelto’, mi portava con i suoi amici e io mi stringevo a lui sulla moto truccata, con tutte le mie forze. Poi a cena con i suoi amici mi sentivo io un bacchettone: occhialuto, timido, bravo a scuola nonostante le assenze, lettore, eccetera.<br />
Poi vedevo gli scafi sparire con scie che lumeggiavano nella notte, alfabeti fatti di lampeggiamenti, segnali occulti, strette di mano e odore delle nazionali senza filtro e di alfa romeo che sgommavano veloci.<br />
La notte mi venivano incontro incubi di carabinieri che facevano irruzione, galere che si richiudevano, sequestri di finanzieri.<br />
D’estate andavo a Palermo.<br />
Ma mi fermo qui.</p>
<p>Questo mondo era un mondo di carisma, e seppur deviato dalla violenza, dal sopruso, seppur ‘malavitoso’ non è distante da un certo tipo di radicale autenticità che appartiene alle società non borghesi (ho letto, tempo fa, su queste sovrimpressioni internetiche di NI un articoluccio di uno scrittorino che definiva la camorra ‘borghese’ e mi veniva da ridere). Dico ‘era’, perché anche la camorra ha subito metamorfosi sconcertanti, derive fuori dal suo stesso regime, ed in qualche modo da ‘essere in ordine’, è andata ‘demonizzandosi’: col risultato di essere dentro se stessa deviata e talvolta senza onore e irriconoscibile.<br />
Ma quella che io qui ricordo alludeva ad un mondo primigenio, quasi ‘tradizionale’, fatto di lealtà e confronto di forza, di rispetto, di umiltà (omertà), di ammirazione, di principio di sovranità. Il mondo dove qualunque bacchettone trionfante nel mondo ipocrita delle false libertà tenderebbe a soccombere. </p>
<p>Ebbene: quel che importa è che ci sia conflitto. E che sia pari. Che insomma quel bacchettone di cui sopra si rintani all’ombra della biblioteca fiorita di citazioni e si faccia proteggere dalla polizia, che auspichi un mondo senza violenze (ma a quel punto non vada dallo psichiatra, e non dica che è un alcolista se beve succo alla pesca), che si rintani nella sua lotta di classe, 150 anni dopo che le classi (tenute in vita proprio dalle ‘aberranti’ tradizioni malavitose: ma sono classi non economiche) non esistono più. Che insomma questi camorristi abbiano i loro biografi, la loro giusta ricompensa agli anni di carcere, la loro notorietà sulla quale i bacchettoni possono sputare e stringendosi come greggi resistere.</p>
<p>Dico qualcosa su Saviano, la scorta e le minacce.<br />
Saviano è un bravo ragazzo, uno scrittore più che buono (l’ho letto al supermercato) e amico di amici (scusate la citazione da James che pare più locuzione camorristica))), ha un ottimo successo, mi è naturalmente simpatico seppur non sia ancora per una serie di discronie riuscito a incontralo e parlarci, è un bel ragazzo.<br />
Ma credo pochissimo alla minaccia. Perché non credo alla sua pertinenza. Non tanto perché dietro ci siano giornali, eroi della letteratura, semiologi barbosi, ma perché conosco i camorristi. Essi innanzitutto non leggono, tranne che qualche giornale. E poi sono molto lusingati e non irritati da qualunque cosa li porti alla ribalta mediatica. Vedono con accanimento tutti  i film sulla mafia et similia, le sceneggiate napoletane, seguono i concerti neomelodici, i salotti televisivi dove dei bacchettoni ci informano degli ultimi sviluppi di un caso di criminalità organizzata.<br />
Altra cosa sarebbe con un magistrato, con un commissario, un comandante di carabinieri, o anche un commerciante che non paga, eccetera. Questi sono nemici veri, che agiscono nello spazio di carne, di sangue, della realtà esterna.<br />
Il problema è che la fiction per loro è davvero fiction, per fortuna. In questo senso sono i migliori lettori, pur non leggendo. Se lo facessero, leggerebbero solo le cose che leggo io, capolavori, cose d’altri mondi, cose venute dal centro di un’esperienza che non è il fatto di giornale, il realismo socialista, o qualche altra cosa morta. Insomma sarebbero nella scrittura e non nella letteratura.<br />
Ma a loro, pare non aver bisogno di ciò, pare bastare quella ‘libertà non libertà’ (ma come tutte le libertà non libertà di un ‘non pensiero’, di una prassi, è un concetto che sta oltre il tedio delle discussioni vicarianti, i discorsi dei politici, la retorica dei gusci di noce) che sopperisce all’ignoranza, per vedere la visione di essere vissuti, nel bene e nel male, nel carisma.<br />
A questo punto concludo come avevo promesso, in sottovoce, come avevo intrapreso, proseguito.<br />
Se esistono altri eroi (ed io non posso esser tacciato di atteggiamento retorico) che posso confrontare ad essi, in questo post che non discuteva la ragione ‘legale’, ma l’atteggiamento, l’orientamento esistenziale tra società di carisma e società di bacchettoni, essi sono le forze dell’ordine, i magistrati coraggiosi ed affini. Quelli che combattono nel sangue. Quelli che muoiono o vincono a volte per stipendi bassi, quelli che se ne fregano del vostro chiacchiericcio. Proprio li stessi che nel sonno vedevo fare irruzione nella mia casa, li stessi che la facevano di giorno.<br />
So che dico una cosa pasoliniana, ma Pasolini potrebbe leggersi meglio di quanto non si faccia.</p>
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