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	<title>Commenti a: Caro Roberto&#8230;</title>
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	<pubDate>Fri, 29 Aug 2008 13:09:15 +0000</pubDate>
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		<title>Di: LAURA</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/06/19/caro-roberto/#comment-72807</link>
		<dc:creator>LAURA</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Jun 2007 16:53:59 +0000</pubDate>
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		<description>I camorristi siete voi che ostacolate il libero pensiero. Non potete permettervi...la letteratuta è altro dalle stupide offese ch fate, andate a offendere le persone nel privato perchè vi mancano gli argomenti per giudicare andrea di consoli, tra l'altro è felicemente sposato con un bel figlio...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>I camorristi siete voi che ostacolate il libero pensiero. Non potete permettervi&#8230;la letteratuta è altro dalle stupide offese ch fate, andate a offendere le persone nel privato perchè vi mancano gli argomenti per giudicare andrea di consoli, tra l&#8217;altro è felicemente sposato con un bel figlio&#8230;</p>
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		<title>Di: s.anna</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/06/19/caro-roberto/#comment-72761</link>
		<dc:creator>s.anna</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Jun 2007 09:58:45 +0000</pubDate>
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		<description>ma per esempio i fantasmi di portopalo di Bellu?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ma per esempio i fantasmi di portopalo di Bellu?</p>
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		<title>Di: Riccardo Illuminamenti</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/06/19/caro-roberto/#comment-72708</link>
		<dc:creator>Riccardo Illuminamenti</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Jun 2007 17:27:03 +0000</pubDate>
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		<description>Mauro Fabi prrrrrrrrrrrrrrrrrrr mai sentito parlare di romanzo nofiction di Capote e Mailer? Povera italia..</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mauro Fabi prrrrrrrrrrrrrrrrrrr mai sentito parlare di romanzo nofiction di Capote e Mailer? Povera italia..</p>
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		<title>Di: mauro fabi</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/06/19/caro-roberto/#comment-72642</link>
		<dc:creator>mauro fabi</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Jun 2007 08:58:07 +0000</pubDate>
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		<description>A proposito di Di Consoli e Saviano: il primo è uno scrittore di razza, poeta di qualità (uno dei pochissimi in Italia oggi, insieme a Carlo Bordini); il secondo scrive reportage che la società letteraria si ostina a definire "romanzi". 
Mi viene in mente Parise, che quando andava in giro per il mondo a raccontarlo non si permetteva poi di dire che aveva scritto dei romanzi.
Anche perché i romanzi, quelli veri, lui li scriveva davvero.

Mauro Fabi</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>A proposito di Di Consoli e Saviano: il primo è uno scrittore di razza, poeta di qualità (uno dei pochissimi in Italia oggi, insieme a Carlo Bordini); il secondo scrive reportage che la società letteraria si ostina a definire &#8220;romanzi&#8221;.<br />
Mi viene in mente Parise, che quando andava in giro per il mondo a raccontarlo non si permetteva poi di dire che aveva scritto dei romanzi.<br />
Anche perché i romanzi, quelli veri, lui li scriveva davvero.</p>
<p>Mauro Fabi</p>
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		<title>Di: alcor</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/06/19/caro-roberto/#comment-72619</link>
		<dc:creator>alcor</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Jun 2007 22:13:39 +0000</pubDate>
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		<description>Interessante, letta adesso,  soprattutto la recensione del 2006/1
(per il postatore e i commenti)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Interessante, letta adesso,  soprattutto la recensione del 2006/1<br />
(per il postatore e i commenti)</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: effeffe</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/06/19/caro-roberto/#comment-72586</link>
		<dc:creator>effeffe</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Jun 2007 16:04:48 +0000</pubDate>
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		<description>Gianni, tranquillo, il vento va e poi ritorna
effeffe</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Gianni, tranquillo, il vento va e poi ritorna<br />
effeffe</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: gianni biondillo</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/06/19/caro-roberto/#comment-72580</link>
		<dc:creator>gianni biondillo</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Jun 2007 15:37:35 +0000</pubDate>
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		<description>Marco Ciaurro, Redfederico, etc.

Di Consoli lo conosciamo e leggiamo volentieri qui su Nazione Indiana.

Ha pubblicato testi suoi qui: 
http://www.nazioneindiana.com/2006/03/30/a-gamba-tesa-andrea-di-consoli/

oppure qui:
http://www.nazioneindiana.com/2006/08/06/anteprima-sud-7andrea-di-consoli/

è stato recensito qui:
http://www.nazioneindiana.com/2006/01/20/lago-negro/

oppure qui:
http://www.nazioneindiana.com/2007/03/19/il-padre-degli-animali/

e, anche se raramente, ha pure lasciato alcuni suoi commenti in giro.

Quindi stemperiamo, TUTTI, i toni, please.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Marco Ciaurro, Redfederico, etc.</p>
<p>Di Consoli lo conosciamo e leggiamo volentieri qui su Nazione Indiana.</p>
<p>Ha pubblicato testi suoi qui:<br />
<a href="http://www.nazioneindiana.com/2006/03/30/a-gamba-tesa-andrea-di-consoli/"  rel="nofollow">http://www.nazioneindiana.com/2006/03/30/a-gamba-tesa-andrea-di-consoli/</a></p>
<p>oppure qui:<br />
<a href="http://www.nazioneindiana.com/2006/08/06/anteprima-sud-7andrea-di-consoli/"  rel="nofollow">http://www.nazioneindiana.com/2006/08/06/anteprima-sud-7andrea-di-consoli/</a></p>
<p>è stato recensito qui:<br />
<a href="http://www.nazioneindiana.com/2006/01/20/lago-negro/"  rel="nofollow">http://www.nazioneindiana.com/2006/01/20/lago-negro/</a></p>
<p>oppure qui:<br />
<a href="http://www.nazioneindiana.com/2007/03/19/il-padre-degli-animali/"  rel="nofollow">http://www.nazioneindiana.com/2007/03/19/il-padre-degli-animali/</a></p>
<p>e, anche se raramente, ha pure lasciato alcuni suoi commenti in giro.</p>
<p>Quindi stemperiamo, TUTTI, i toni, please.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: così&#38;come</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/06/19/caro-roberto/#comment-72551</link>
		<dc:creator>così&#38;come</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Jun 2007 09:12:47 +0000</pubDate>
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		<description>Caro Roberto Saviano, 
questo è un vero &lt;i&gt;caro Roberto&lt;/i&gt;, nel senso che una risposta la vorrebbe. Qui è folto di &lt;i&gt;cari Roberti&lt;/i&gt; che di risposte in realtà non ne chiamano, che suonano come domande retoriche, come autocertificazioni, come denominazioni di origine controllata, come sfoghi autoerotici.
Andiamo... ma una polemica fra scrittori, (ben venga,  verrebbe da dire nella calma piatta del lago stagnante della letteratura) sarebbe sempre e solo frutto di invidie e bassezze? Forlani dice che gli piacerebbe che lei dicesse&lt;i&gt; la sua sull'oggetto letterario&lt;/i&gt;.  Questo sarebbe davvero interessante. Ma forse non lei si sente molto &lt;i&gt;domandato&lt;/i&gt; dalle cose scritte qui.
Ci proverò
Non è legittimo interrogarsi anche su di lei, sul suo libro, sui motivi del suo enorme successo? E quattro articoli riuscirebbero davvero ad accecare lei, qui pennellato nella ridicola veste di un gigante monocolo Polifemo? Sono sicura che lei non si sente &lt;i&gt;l'unico occhio letterario&lt;/i&gt;. Che non pensa affatto che il suo sia l'unico modo di scrivere di Napoli o di qualsiasi altra cosa. E che il suo  stile non sia né da &lt;i&gt;anima bella&lt;/i&gt;, né da Garrone pieno di buoni sentimenti, ma viva e si nutra della assoluta mescolanza di generi. Nel suo Gomorra l'emozione con tutte le sue valenze infide confina con la realtà, si mescola e si divincola, la prende e la lascia più che una bella donna in un romanzo d'amore. Il suo è un romanzo d'amore e di rabbia. Né più né meno. Nel leggerla si viene presi dalla stessa partecipazione, dal commosso sdegno morale che accompagna la difficile ascesa di Jean Valjean  nei Miserabili. Ci si sente e la si sente sempre dalla parte giusta, quella dei buoni, dei vinti.  Degli umiliati ed offesi. Senza nulla togliere che molti dal suo libro hanno imparato cose che non sapevano. E questo è un pregio assoluto. 
Qualcuno potrebbe obbiettarle che compito del romanzo sarebbe descrivere la fabula, del reportage la realtà. Ma la lingua può riprodurre i fatti? O il solo fatto di raccontare già forza e deforma il reale?
C'è un'estrema insicurezza nella parola, anche in quella sonora, parlata. Un'intrinseca metaforicità dei testimoni di qualsiasi fatto. Ma in letteratura non abbiamo bisogno della ricostruzione di un delitto, nella casa del delitto ancora macchiata di sangue vero, con un sacco di polistirolo al posto del cadavere pugnalato da un carabiniere travestito da assassino seguendo le tracce di gesso sul pavimento, le macchioline di sangue con il cartellino con il numero, qui e là. 
Il lettore si nutre per scelta di sublimi parzialità.
Il suo è un linguaggio estremamente metaforico e visionario. Limato e lavorato al millimetro. Si vale di cesure, di una metrica naturale da stilnovista, parlando di fatti che per loro natura non richiederebbero questo approccio. 
Al primo &lt;i&gt;come&lt;/i&gt; e &lt;i&gt;come se&lt;/i&gt; che le sfugge dalla dita, dal pensiero, alla prima involontaria  litote, la realtà comincia la sua trasformazione elegiaca.  Un'elegia dolorosa. Un via crucis.
Si offende se le conto i &lt;i&gt;come&lt;/i&gt;? 
Le giuro che non sono animata da gelosia, né da invidia.  
Loro, &lt;i&gt;come&lt;/i&gt;, la dicono lunga sullo stile di uno scrittore più che tante altre fisime. 
Nel suo incipit da &lt;i&gt;Il conteiner dondolava&lt;/i&gt; a  &lt;i&gt;recapitato a mano dal postino a domicilio. &lt;/i&gt; ce ne sono 12  (avvistato un solo orfano &lt;i&gt;così&lt;/i&gt;)
5  &lt;i&gt;come se&lt;/i&gt;
6  &lt;i&gt;come&lt;/i&gt; lisci 
1  &lt;i&gt;come fossero&lt;/i&gt;, cugino carnale dei &lt;i&gt;come se&lt;/i&gt;.

Galleggiamenti, crani, aringhe, cuccioli a mammelle, secchiello pieno d'acqua, maschera di mani e il trasporto poetico drammatico di pensare ai fatti come se non fossero avvenuti ma evaporati. Mentre invece avvengono eccome.
Pensi invece a scrivere queste righe nel linguaggio di un rapporto poliziesco o di un referto medico. O riportare pari pari le parole del gruista che piagnucola. 
Sempre letteratura sarebbe.

Io se fossi in lei, adesso, scriverei un romanzo d'amore e lascerei tutti a bocca aperta.

così&#38;come</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Roberto Saviano,<br />
questo è un vero <i>caro Roberto</i>, nel senso che una risposta la vorrebbe. Qui è folto di <i>cari Roberti</i> che di risposte in realtà non ne chiamano, che suonano come domande retoriche, come autocertificazioni, come denominazioni di origine controllata, come sfoghi autoerotici.<br />
Andiamo&#8230; ma una polemica fra scrittori, (ben venga,  verrebbe da dire nella calma piatta del lago stagnante della letteratura) sarebbe sempre e solo frutto di invidie e bassezze? Forlani dice che gli piacerebbe che lei dicesse<i> la sua sull&#8217;oggetto letterario</i>.  Questo sarebbe davvero interessante. Ma forse non lei si sente molto <i>domandato</i> dalle cose scritte qui.<br />
Ci proverò<br />
Non è legittimo interrogarsi anche su di lei, sul suo libro, sui motivi del suo enorme successo? E quattro articoli riuscirebbero davvero ad accecare lei, qui pennellato nella ridicola veste di un gigante monocolo Polifemo? Sono sicura che lei non si sente <i>l&#8217;unico occhio letterario</i>. Che non pensa affatto che il suo sia l&#8217;unico modo di scrivere di Napoli o di qualsiasi altra cosa. E che il suo  stile non sia né da <i>anima bella</i>, né da Garrone pieno di buoni sentimenti, ma viva e si nutra della assoluta mescolanza di generi. Nel suo Gomorra l&#8217;emozione con tutte le sue valenze infide confina con la realtà, si mescola e si divincola, la prende e la lascia più che una bella donna in un romanzo d&#8217;amore. Il suo è un romanzo d&#8217;amore e di rabbia. Né più né meno. Nel leggerla si viene presi dalla stessa partecipazione, dal commosso sdegno morale che accompagna la difficile ascesa di Jean Valjean  nei Miserabili. Ci si sente e la si sente sempre dalla parte giusta, quella dei buoni, dei vinti.  Degli umiliati ed offesi. Senza nulla togliere che molti dal suo libro hanno imparato cose che non sapevano. E questo è un pregio assoluto.<br />
Qualcuno potrebbe obbiettarle che compito del romanzo sarebbe descrivere la fabula, del reportage la realtà. Ma la lingua può riprodurre i fatti? O il solo fatto di raccontare già forza e deforma il reale?<br />
C&#8217;è un&#8217;estrema insicurezza nella parola, anche in quella sonora, parlata. Un&#8217;intrinseca metaforicità dei testimoni di qualsiasi fatto. Ma in letteratura non abbiamo bisogno della ricostruzione di un delitto, nella casa del delitto ancora macchiata di sangue vero, con un sacco di polistirolo al posto del cadavere pugnalato da un carabiniere travestito da assassino seguendo le tracce di gesso sul pavimento, le macchioline di sangue con il cartellino con il numero, qui e là.<br />
Il lettore si nutre per scelta di sublimi parzialità.<br />
Il suo è un linguaggio estremamente metaforico e visionario. Limato e lavorato al millimetro. Si vale di cesure, di una metrica naturale da stilnovista, parlando di fatti che per loro natura non richiederebbero questo approccio.<br />
Al primo <i>come</i> e <i>come se</i> che le sfugge dalla dita, dal pensiero, alla prima involontaria  litote, la realtà comincia la sua trasformazione elegiaca.  Un&#8217;elegia dolorosa. Un via crucis.<br />
Si offende se le conto i <i>come</i>?<br />
Le giuro che non sono animata da gelosia, né da invidia.<br />
Loro, <i>come</i>, la dicono lunga sullo stile di uno scrittore più che tante altre fisime.<br />
Nel suo incipit da <i>Il conteiner dondolava</i> a  <i>recapitato a mano dal postino a domicilio. </i> ce ne sono 12  (avvistato un solo orfano <i>così</i>)<br />
5  <i>come se</i><br />
6  <i>come</i> lisci<br />
1  <i>come fossero</i>, cugino carnale dei <i>come se</i>.</p>
<p>Galleggiamenti, crani, aringhe, cuccioli a mammelle, secchiello pieno d&#8217;acqua, maschera di mani e il trasporto poetico drammatico di pensare ai fatti come se non fossero avvenuti ma evaporati. Mentre invece avvengono eccome.<br />
Pensi invece a scrivere queste righe nel linguaggio di un rapporto poliziesco o di un referto medico. O riportare pari pari le parole del gruista che piagnucola.<br />
Sempre letteratura sarebbe.</p>
<p>Io se fossi in lei, adesso, scriverei un romanzo d&#8217;amore e lascerei tutti a bocca aperta.</p>
<p>così&amp;come</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: redfederico</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/06/19/caro-roberto/#comment-72532</link>
		<dc:creator>redfederico</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Jun 2007 20:42:25 +0000</pubDate>
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		<description>@Ciaurro?

"Ma la domanda è tutti questi amanti della letteratura hanno letto i libri di Di Consoli? Sapranno almeno che si intitolano “Lago Negno”? e “Il padre degli animali”? Hanno idea che si riferiscono alla società italiana del Sud? Probabilmente no. Qualcuno, forse, può darsi di sì, come negli interventi sopracitati. Ma il resto del gregge? Che povertà intellettuale!"

si lo confesso mi sono sentito parte del gregge.Questo qua non lo conoscevo.Invece oggi melo trovo davanti anche sull'Unità che parla di Raffaele Crovi.A proposito di scrittori - democristiano pure questo.Ho chiesto a un compagno più informato e mi ha detto che è uno che tiene in mano tutti i premi possibili. A, allora ho capito l'entusiasmo.Ma siccome sono uno che approfondisce sono andato su IBS e ho scoperto che oltre ai suddetti titoli da vero narratore che si riferisce alla società italiana del Sud, citati dal Signor Ciaurro - "Lago negro", correggo -ce n'è un altro che s'intitola:"Una lucida passione.Il riformismo meridionale, la Basilicata, le rivolte di Scanzano" in cui il giornalista  scrittore Di Consoli di origine lucana seppur nato a Zurigo, dialoga con Bubbico".E chi è?. Meno male c'è Wikipedia dove apprendo che Bubbico è stato governatore della suddetta regione Basilicata. ma Roberto non l'ha mai fatta un intervista a Bassolino.Tanto  più che questo Bubbico,sempre wikipedia dice  che dal giugno del 2007 è indagato nell'inchiesta "Toghe Lucane" condotta dal PM De Magistris, che ha fatto perquisire gli uffici e l'abitazione el suddetto Bubbico.

mi incuriosisco.L'intervista è edita da Avagliano.E digitando Di Consoli Avagliano apprendo che il suddetto Di Consoli, giornalista scrittore e vero narratore che si riferisce alla società italiana del Sud, dirige la suddetta casa editrice.dove in due anni (2005 2006) ha pubblicato ben due titoli dell'imprescindibile Raffaele Crovi, che insiema alla "lucida passione  con Bubbico" la dicono lunga su come un narratore della  società italiana del Sud deve lavorare.Robbé tu non hai capito niente!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Ciaurro?</p>
<p>&#8220;Ma la domanda è tutti questi amanti della letteratura hanno letto i libri di Di Consoli? Sapranno almeno che si intitolano “Lago Negno”? e “Il padre degli animali”? Hanno idea che si riferiscono alla società italiana del Sud? Probabilmente no. Qualcuno, forse, può darsi di sì, come negli interventi sopracitati. Ma il resto del gregge? Che povertà intellettuale!&#8221;</p>
<p>si lo confesso mi sono sentito parte del gregge.Questo qua non lo conoscevo.Invece oggi melo trovo davanti anche sull&#8217;Unità che parla di Raffaele Crovi.A proposito di scrittori - democristiano pure questo.Ho chiesto a un compagno più informato e mi ha detto che è uno che tiene in mano tutti i premi possibili. A, allora ho capito l&#8217;entusiasmo.Ma siccome sono uno che approfondisce sono andato su IBS e ho scoperto che oltre ai suddetti titoli da vero narratore che si riferisce alla società italiana del Sud, citati dal Signor Ciaurro - &#8220;Lago negro&#8221;, correggo -ce n&#8217;è un altro che s&#8217;intitola:&#8221;Una lucida passione.Il riformismo meridionale, la Basilicata, le rivolte di Scanzano&#8221; in cui il giornalista  scrittore Di Consoli di origine lucana seppur nato a Zurigo, dialoga con Bubbico&#8221;.E chi è?. Meno male c&#8217;è Wikipedia dove apprendo che Bubbico è stato governatore della suddetta regione Basilicata. ma Roberto non l&#8217;ha mai fatta un intervista a Bassolino.Tanto  più che questo Bubbico,sempre wikipedia dice  che dal giugno del 2007 è indagato nell&#8217;inchiesta &#8220;Toghe Lucane&#8221; condotta dal PM De Magistris, che ha fatto perquisire gli uffici e l&#8217;abitazione el suddetto Bubbico.</p>
<p>mi incuriosisco.L&#8217;intervista è edita da Avagliano.E digitando Di Consoli Avagliano apprendo che il suddetto Di Consoli, giornalista scrittore e vero narratore che si riferisce alla società italiana del Sud, dirige la suddetta casa editrice.dove in due anni (2005 2006) ha pubblicato ben due titoli dell&#8217;imprescindibile Raffaele Crovi, che insiema alla &#8220;lucida passione  con Bubbico&#8221; la dicono lunga su come un narratore della  società italiana del Sud deve lavorare.Robbé tu non hai capito niente!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: D</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/06/19/caro-roberto/#comment-72529</link>
		<dc:creator>D</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Jun 2007 20:05:28 +0000</pubDate>
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		<description>Tutto ciò è davvero triste.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Tutto ciò è davvero triste.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Baldus</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/06/19/caro-roberto/#comment-72521</link>
		<dc:creator>Baldus</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Jun 2007 16:36:55 +0000</pubDate>
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		<description>Ciaurro è Di Consoli!!! Ciao Andrea...w saviano!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciaurro è Di Consoli!!! Ciao Andrea&#8230;w saviano!</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: redfederico</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/06/19/caro-roberto/#comment-72516</link>
		<dc:creator>redfederico</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Jun 2007 15:43:53 +0000</pubDate>
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		<description>@Ciaurro
Siamo proprio alla frutta,caro signore Ciaurro. Che si debba discutere l'operato dello scrittore che ha fatto della sua scrittura innovativa l'arma più accuminata dell'antifascismo militante citando gente come il democristiano Bartolomeo Di Monaco, uno che nelle sue rubriche elogia scrittori fascisti che gettano solo fango sulla storia del movimento operaio, mi pare proprio il massimo. Roberto siamo tutti con te.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Ciaurro<br />
Siamo proprio alla frutta,caro signore Ciaurro. Che si debba discutere l&#8217;operato dello scrittore che ha fatto della sua scrittura innovativa l&#8217;arma più accuminata dell&#8217;antifascismo militante citando gente come il democristiano Bartolomeo Di Monaco, uno che nelle sue rubriche elogia scrittori fascisti che gettano solo fango sulla storia del movimento operaio, mi pare proprio il massimo. Roberto siamo tutti con te.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: The O.C.</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/06/19/caro-roberto/#comment-72488</link>
		<dc:creator>The O.C.</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Jun 2007 09:33:44 +0000</pubDate>
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		<description>Diadromica mi puzza de' Ron Hubbard.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Diadromica mi puzza de&#8217; Ron Hubbard.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: tashtego</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/06/19/caro-roberto/#comment-72486</link>
		<dc:creator>tashtego</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Jun 2007 09:23:48 +0000</pubDate>
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		<description>@lumina-menti
"io però non faccio parte del noi, come è risaputo comunemente".
è vero.
io infatti, comunemente, lo risò.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@lumina-menti<br />
&#8220;io però non faccio parte del noi, come è risaputo comunemente&#8221;.<br />
è vero.<br />
io infatti, comunemente, lo risò.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Carlo</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/06/19/caro-roberto/#comment-72473</link>
		<dc:creator>Carlo</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Jun 2007 06:56:52 +0000</pubDate>
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		<description>SI' ALLA SCORTA DEI CARAMBA
NO AI KATANGA DELLA MENTE !</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>SI&#8217; ALLA SCORTA DEI CARAMBA<br />
NO AI KATANGA DELLA MENTE !</p>
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		<title>Di: luminamenti</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/06/19/caro-roberto/#comment-72460</link>
		<dc:creator>luminamenti</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 24 Jun 2007 17:56:28 +0000</pubDate>
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		<description>Ciaurro ma tu a proposito di povertà intellettuale l'hai letto Ontologia del Segreto? E Diadromica? E L'energetica dei sistemi viventi di Mussat? e Phisiologia Nova di Mancini? e le catene lineari del corpo e dello spirito che custodiscono e studiano gelosamente negli archivi della Cia e del KGB? 
Beh, se non li hai letti sei intellettualmente povero come tutti noi (io però non faccio parte del noi, come è risaputo comunemente).

Segnalare va bene, ricamarci sopra una morale sa proprio di moralismo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciaurro ma tu a proposito di povertà intellettuale l&#8217;hai letto Ontologia del Segreto? E Diadromica? E L&#8217;energetica dei sistemi viventi di Mussat? e Phisiologia Nova di Mancini? e le catene lineari del corpo e dello spirito che custodiscono e studiano gelosamente negli archivi della Cia e del KGB?<br />
Beh, se non li hai letti sei intellettualmente povero come tutti noi (io però non faccio parte del noi, come è risaputo comunemente).</p>
<p>Segnalare va bene, ricamarci sopra una morale sa proprio di moralismo.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: effeffe</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/06/19/caro-roberto/#comment-72445</link>
		<dc:creator>effeffe</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 24 Jun 2007 10:54:22 +0000</pubDate>
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		<description>...con poca stima e realtiva simpatia
marco ciaurro

sic et simpliciter
effeffe</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8230;con poca stima e realtiva simpatia<br />
marco ciaurro</p>
<p>sic et simpliciter<br />
effeffe</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: MARCO G. CIAURRO</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/06/19/caro-roberto/#comment-72424</link>
		<dc:creator>MARCO G. CIAURRO</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 23 Jun 2007 22:31:28 +0000</pubDate>
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		<description>Andrea Di Consoli e la presa autetica della parola: «che cos'è la letteratura?»
Vorrei tralasciare, almeno in prima istanza, il libro di Roberto Saviano e le critiche mosse da Di Consoli a "Gomorra". ll punto è che questo dibattito, talvolta in alcuni casi profondo e meditato, come ad esempio in Sergio Garufi, Edoardo Brugnatelli, Bartolomeo di Monaco, Alcor ci sono qua e là osservazioni che si possono, persino condividere. Ma la domanda è tutti questi amanti della letteratura hanno letto i libri di Di Consoli? Sapranno almeno che si intitolano "Lago Negno"? e "Il padre degli animali"? Hanno idea che si riferiscono alla società italiana del Sud?  Probabilmente no. Qualcuno, forse, può darsi di sì, come negli interventi sopracitati. Ma il resto del gregge? Che povertà intellettuale! Povertà che aleggia spesso e mette paura. Spaventa perché il tema è delicato e in genere è trattato con una rozzezza pari alle pistolettate della camorra o della mafia. Ecco dov'è la vera questione che, ad esempio Di Monaco, sfiora ma non centra nel bersaglio messo a tema. Perché se è vero che lo scrittore e gli inttellettuali dovrebbero lavorare assieme  per migliorare, coi loro dibattiti, il loro impegno e il loro confronto la realrà delle cose - nel caso di Pascale e Di Consoli ciò avviene, e avviene dico lucidamente... Ecco che quindi bisognerebbe, fare con la scrittura prima di tutto una 'cosa', capire cosa vuole dire uno scrittore, in senso filosofico. Cosa che, peraltro, tra le righe, Andrea Di Consoli dice piuttosto bene, con il suo intervento sù Saviano, per quanto con una prosa scarna ed essenziale. E si sa che ogni scrittore spera sempre che il lettore sottointenda. Tralascio d'osservare che le incazzature e le offese, come del resto Di Consoli stesso in altro modo dice, non fanno parte della parola letteraria. Ora la letteratura nei Greci aveva maestri di verità. E la verità non era solo luce bensì era nascosta e rivelata. Ora non è che voglio scrivere il testo per una conferenza al Quenn's Collegge ma quando si parla di cose serie, seriamente bisogna parlarne. Bisogna assumere la resoponsabilità che hanno, in ogni scrittore a modo suo. Bisogna si assume nella presa della parola un significato e un livello del 'rispetto' che camorristi e mafiosi ignorano. Ma tutti noi sappiamo che camorristi e mafiosi s'insinuano dapperttutto come il famoso Dottore. Ultima e definitiva premessa è che per giudicare la letteratura, perchè il linguaggio è giudizio, bisogna conoscerne la storia. La storia della letteratura serve per capire cos'è che si ripete in maniera originale ognivalvolta il fenomeno è simile, rassomigliante al precedente.... Di Consoli - forse un po' sommariamente - dice una verità scomoda. Una verità che gli amici di Saviano non vogliono ascoltare nè sentirsi dire. Ma la letteratura è verità. Ora se l'opinione di uno scrittore, che dice la propria su un compagno di strada, è così fraintesa e si arriva a dire delle bassezze di tal fatta che si trovano in questa pozzanghera - come qualcuno l'ha definita, questi sono anche gli incovenienti del mondo mass-mediatico in cui viviamo. Si potrebbe concludere dicendo che un certo Dante diceva "non ti curar di loro/ma guarda e passa" ma non dimentichiamoci mai, come diceva un grande filosofo tedesco, che l'Angelo della Storia è un nano che vede l'al di là sulle spalle del Gigante.  Concludo dicendo che si può anche confondere la letteratura con l'impegno civile, così come altri fanno con l'esostismo, esostismo che al giorno d'oggi può chiamarsi giallo o noir, ciò non giustifica la letteratura. Ma la letteratura non la si ingabbia nella griglia delle definizioni degli specialisti nè degli stronzi che vorrebbero giudicarla nelle piazze telematiche, anche se essa ora si presenta sotto false spoglie di articolo di giornale o altro.
con poca stima e realtiva simpatia
marco ciaurro</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Andrea Di Consoli e la presa autetica della parola: «che cos&#8217;è la letteratura?»<br />
Vorrei tralasciare, almeno in prima istanza, il libro di Roberto Saviano e le critiche mosse da Di Consoli a &#8220;Gomorra&#8221;. ll punto è che questo dibattito, talvolta in alcuni casi profondo e meditato, come ad esempio in Sergio Garufi, Edoardo Brugnatelli, Bartolomeo di Monaco, Alcor ci sono qua e là osservazioni che si possono, persino condividere. Ma la domanda è tutti questi amanti della letteratura hanno letto i libri di Di Consoli? Sapranno almeno che si intitolano &#8220;Lago Negno&#8221;? e &#8220;Il padre degli animali&#8221;? Hanno idea che si riferiscono alla società italiana del Sud?  Probabilmente no. Qualcuno, forse, può darsi di sì, come negli interventi sopracitati. Ma il resto del gregge? Che povertà intellettuale! Povertà che aleggia spesso e mette paura. Spaventa perché il tema è delicato e in genere è trattato con una rozzezza pari alle pistolettate della camorra o della mafia. Ecco dov&#8217;è la vera questione che, ad esempio Di Monaco, sfiora ma non centra nel bersaglio messo a tema. Perché se è vero che lo scrittore e gli inttellettuali dovrebbero lavorare assieme  per migliorare, coi loro dibattiti, il loro impegno e il loro confronto la realrà delle cose - nel caso di Pascale e Di Consoli ciò avviene, e avviene dico lucidamente&#8230; Ecco che quindi bisognerebbe, fare con la scrittura prima di tutto una &#8216;cosa&#8217;, capire cosa vuole dire uno scrittore, in senso filosofico. Cosa che, peraltro, tra le righe, Andrea Di Consoli dice piuttosto bene, con il suo intervento sù Saviano, per quanto con una prosa scarna ed essenziale. E si sa che ogni scrittore spera sempre che il lettore sottointenda. Tralascio d&#8217;osservare che le incazzature e le offese, come del resto Di Consoli stesso in altro modo dice, non fanno parte della parola letteraria. Ora la letteratura nei Greci aveva maestri di verità. E la verità non era solo luce bensì era nascosta e rivelata. Ora non è che voglio scrivere il testo per una conferenza al Quenn&#8217;s Collegge ma quando si parla di cose serie, seriamente bisogna parlarne. Bisogna assumere la resoponsabilità che hanno, in ogni scrittore a modo suo. Bisogna si assume nella presa della parola un significato e un livello del &#8216;rispetto&#8217; che camorristi e mafiosi ignorano. Ma tutti noi sappiamo che camorristi e mafiosi s&#8217;insinuano dapperttutto come il famoso Dottore. Ultima e definitiva premessa è che per giudicare la letteratura, perchè il linguaggio è giudizio, bisogna conoscerne la storia. La storia della letteratura serve per capire cos&#8217;è che si ripete in maniera originale ognivalvolta il fenomeno è simile, rassomigliante al precedente&#8230;. Di Consoli - forse un po&#8217; sommariamente - dice una verità scomoda. Una verità che gli amici di Saviano non vogliono ascoltare nè sentirsi dire. Ma la letteratura è verità. Ora se l&#8217;opinione di uno scrittore, che dice la propria su un compagno di strada, è così fraintesa e si arriva a dire delle bassezze di tal fatta che si trovano in questa pozzanghera - come qualcuno l&#8217;ha definita, questi sono anche gli incovenienti del mondo mass-mediatico in cui viviamo. Si potrebbe concludere dicendo che un certo Dante diceva &#8220;non ti curar di loro/ma guarda e passa&#8221; ma non dimentichiamoci mai, come diceva un grande filosofo tedesco, che l&#8217;Angelo della Storia è un nano che vede l&#8217;al di là sulle spalle del Gigante.  Concludo dicendo che si può anche confondere la letteratura con l&#8217;impegno civile, così come altri fanno con l&#8217;esostismo, esostismo che al giorno d&#8217;oggi può chiamarsi giallo o noir, ciò non giustifica la letteratura. Ma la letteratura non la si ingabbia nella griglia delle definizioni degli specialisti nè degli stronzi che vorrebbero giudicarla nelle piazze telematiche, anche se essa ora si presenta sotto false spoglie di articolo di giornale o altro.<br />
con poca stima e realtiva simpatia<br />
marco ciaurro</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Felice Muolo</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/06/19/caro-roberto/#comment-72417</link>
		<dc:creator>Felice Muolo</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 23 Jun 2007 16:03:43 +0000</pubDate>
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		<description>Vi consiglio di leggere COMPLANARE PUTTA e CRISTO NON SI CORICA di Felice Muolo, Edizioni IL FILO</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Vi consiglio di leggere COMPLANARE PUTTA e CRISTO NON SI CORICA di Felice Muolo, Edizioni IL FILO</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Riccardo Illuminamenti</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/06/19/caro-roberto/#comment-72374</link>
		<dc:creator>Riccardo Illuminamenti</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 23 Jun 2007 00:02:01 +0000</pubDate>
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		<description>Morgillo libero!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Morgillo libero!</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: tashtego</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/06/19/caro-roberto/#comment-72370</link>
		<dc:creator>tashtego</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Jun 2007 21:07:43 +0000</pubDate>
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		<description>questo qui sopra usurpa un nomignolo non suo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>questo qui sopra usurpa un nomignolo non suo.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: tashtego</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/06/19/caro-roberto/#comment-72365</link>
		<dc:creator>tashtego</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Jun 2007 19:34:21 +0000</pubDate>
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		<description>niente lo ammetto.... sono un coglione. sono un pecoraro scanio. scusate, ho bevuto. mortacci miei. mi sono fatto pure na canna</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>niente lo ammetto&#8230;. sono un coglione. sono un pecoraro scanio. scusate, ho bevuto. mortacci miei. mi sono fatto pure na canna</p>
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	<item>
		<title>Di: sitting targets</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/06/19/caro-roberto/#comment-72357</link>
		<dc:creator>sitting targets</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Jun 2007 18:39:38 +0000</pubDate>
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		<description>a me morgillo piace perchè dà speranza.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>a me morgillo piace perchè dà speranza.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: luminamenti</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/06/19/caro-roberto/#comment-72355</link>
		<dc:creator>luminamenti</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Jun 2007 17:45:16 +0000</pubDate>
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		<description>Londra? sì, come no, con il portafoglio (stra)pieno e la pistola in tasca. In questo modo si è abbastanza sicuri di (sopra)vivere.
Londra è bellissima ma la tua logica qual è? 
Ma toglimi una curiosità. Ci hai mai vissuto? Quanto pagavi di affitto diciamo a 200km dal centro di Londra? In questo modo potrei calcolarti il reddito mensile per non digiunare!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Londra? sì, come no, con il portafoglio (stra)pieno e la pistola in tasca. In questo modo si è abbastanza sicuri di (sopra)vivere.<br />
Londra è bellissima ma la tua logica qual è?<br />
Ma toglimi una curiosità. Ci hai mai vissuto? Quanto pagavi di affitto diciamo a 200km dal centro di Londra? In questo modo potrei calcolarti il reddito mensile per non digiunare!</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Alessandro Morgillo</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/06/19/caro-roberto/#comment-72353</link>
		<dc:creator>Alessandro Morgillo</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Jun 2007 16:32:23 +0000</pubDate>
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		<description>1) Londra
2) Shanghai
3) Rotterdam</description>
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2) Shanghai<br />
3) Rotterdam</p>
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