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	<title>Commenti a: Da Burri (seconda parte)</title>
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	<pubDate>Thu, 21 Aug 2008 19:47:51 +0000</pubDate>
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		<title>Di: Maurizio</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/06/21/da-burri-seconda-parte/#comment-72492</link>
		<dc:creator>Maurizio</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Jun 2007 09:55:17 +0000</pubDate>
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		<description>me il pezzo è finito?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>me il pezzo è finito?</p>
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		<title>Di: terri</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/06/21/da-burri-seconda-parte/#comment-72451</link>
		<dc:creator>terri</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 24 Jun 2007 13:04:46 +0000</pubDate>
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		<description>A lavorare no eh?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>A lavorare no eh?</p>
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		<title>Di: tashtego</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/06/21/da-burri-seconda-parte/#comment-72438</link>
		<dc:creator>tashtego</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 24 Jun 2007 08:45:17 +0000</pubDate>
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		<description>mi domando perché gli oggetti a funzione estetica generino sempre torrenti di parole incontrollate: una più, una meno, non importa, tanto pur sempre di arte si parla.
si provasse a parlare allo stesso modo, metti col tassista per dirgli dove si vuole andare, oppure col fruttivendolo.
ma con l'arte non c'è problema, tanto chi ti ascolta e magari ti risponde starà al gioco di sicuro.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>mi domando perché gli oggetti a funzione estetica generino sempre torrenti di parole incontrollate: una più, una meno, non importa, tanto pur sempre di arte si parla.<br />
si provasse a parlare allo stesso modo, metti col tassista per dirgli dove si vuole andare, oppure col fruttivendolo.<br />
ma con l&#8217;arte non c&#8217;è problema, tanto chi ti ascolta e magari ti risponde starà al gioco di sicuro.</p>
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		<title>Di: massinissa</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/06/21/da-burri-seconda-parte/#comment-72401</link>
		<dc:creator>massinissa</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 23 Jun 2007 12:23:35 +0000</pubDate>
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		<description>burri è un epigono, un manierista dell'Informale, non vale tante parole wuote e remote</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>burri è un epigono, un manierista dell&#8217;Informale, non vale tante parole wuote e remote</p>
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		<title>Di: massinissa</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/06/21/da-burri-seconda-parte/#comment-72393</link>
		<dc:creator>massinissa</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 23 Jun 2007 09:33:17 +0000</pubDate>
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		<description>@Ginevra
stabilire quando un quadro è finito è facile solo per gli  annigoniani, gruppo cui Bersaglio Seduto appartiene</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Ginevra<br />
stabilire quando un quadro è finito è facile solo per gli  annigoniani, gruppo cui Bersaglio Seduto appartiene</p>
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	</item>
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		<title>Di: wovoka</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/06/21/da-burri-seconda-parte/#comment-72377</link>
		<dc:creator>wovoka</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 23 Jun 2007 05:31:57 +0000</pubDate>
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		<description>Trovo interessante anche questa seconda parte, soprattutto quando, con il caso di Picasso, si evidenzia lo sforzo da parte del fruitore di colmare la distanza (non l'abisso, si spera) che lo separa dall'autore. E rispetto all'opera in fondo più "intellettuale" di Burri (che si può ricondurre all'idea della potenza simbolica rinvenibile in certa materia grezza, quasi un "ready-symbol" da riportare "semplicemente" alla luce) qui fanno irruzione le componenti inconsce che permettono a Picasso quel flusso di figurazioni apparentemente senza sforzo, ma anche estatico e privo di controllo. Così invece di un distante e sapientissimo architettatore di trompe-l'oeil mentali, l'autore appare in preda a processi in buona parte sconosciuti a lui stesso, circostanza che lo riavvicina al fruitore nel rapporto con l'opera. Forse l'unica chiave di convergenza, che compensi la fatale divergenza legata alla diversità delle pratiche e dei talenti, sta proprio in quella dimensione del sogno/"poeticità in senso letterale"/linguaggio primario cui si accenna nell'articolo. L'evanescente cunicolo scavato da ogni artista nella propria zona di "spazio dei possibili" sbuca talvolta in nodi "condivisi" (almeno entro una certa gamma di sfuggenti dimensioni) che rendono le proiezioni del fruitore sulle strutturazioni dell'opera meno arbitrarie, e talvolta quasi obbligate, quasi con la forza di un fulmine che però non può erompere (non dimentichiamolo) che dalla parte viva della relazione.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Trovo interessante anche questa seconda parte, soprattutto quando, con il caso di Picasso, si evidenzia lo sforzo da parte del fruitore di colmare la distanza (non l&#8217;abisso, si spera) che lo separa dall&#8217;autore. E rispetto all&#8217;opera in fondo più &#8220;intellettuale&#8221; di Burri (che si può ricondurre all&#8217;idea della potenza simbolica rinvenibile in certa materia grezza, quasi un &#8220;ready-symbol&#8221; da riportare &#8220;semplicemente&#8221; alla luce) qui fanno irruzione le componenti inconsce che permettono a Picasso quel flusso di figurazioni apparentemente senza sforzo, ma anche estatico e privo di controllo. Così invece di un distante e sapientissimo architettatore di trompe-l&#8217;oeil mentali, l&#8217;autore appare in preda a processi in buona parte sconosciuti a lui stesso, circostanza che lo riavvicina al fruitore nel rapporto con l&#8217;opera. Forse l&#8217;unica chiave di convergenza, che compensi la fatale divergenza legata alla diversità delle pratiche e dei talenti, sta proprio in quella dimensione del sogno/&#8221;poeticità in senso letterale&#8221;/linguaggio primario cui si accenna nell&#8217;articolo. L&#8217;evanescente cunicolo scavato da ogni artista nella propria zona di &#8220;spazio dei possibili&#8221; sbuca talvolta in nodi &#8220;condivisi&#8221; (almeno entro una certa gamma di sfuggenti dimensioni) che rendono le proiezioni del fruitore sulle strutturazioni dell&#8217;opera meno arbitrarie, e talvolta quasi obbligate, quasi con la forza di un fulmine che però non può erompere (non dimentichiamolo) che dalla parte viva della relazione.</p>
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		<title>Di: sitting targets</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/06/21/da-burri-seconda-parte/#comment-72361</link>
		<dc:creator>sitting targets</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Jun 2007 19:12:54 +0000</pubDate>
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		<description>&lt;p&gt;«I have tried to teach you to feel a shiver of artistic satisfaction, to share not the emotions of the people in the book but the emotions of its author—the joys and difficulties of creation.»&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;è interessante lo snobismo di certi commentatori oziosi che non si peritano di tradurre. o è solo pigrizia?&lt;/p&gt;
</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>«I have tried to teach you to feel a shiver of artistic satisfaction, to share not the emotions of the people in the book but the emotions of its author—the joys and difficulties of creation.»</p>
<p>è interessante lo snobismo di certi commentatori oziosi che non si peritano di tradurre. o è solo pigrizia?</p>
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		<title>Di: Ginevra</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/06/21/da-burri-seconda-parte/#comment-72358</link>
		<dc:creator>Ginevra</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Jun 2007 18:45:39 +0000</pubDate>
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		<description>"Comme c'est difficile de trouver exactement le point où doit s'arreter dans un tableau l'imitation de la nature".

(Renoir)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Comme c&#8217;est difficile de trouver exactement le point où doit s&#8217;arreter dans un tableau l&#8217;imitation de la nature&#8221;.</p>
<p>(Renoir)</p>
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		<title>Di: Giuseppe Iannozzi</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/06/21/da-burri-seconda-parte/#comment-72320</link>
		<dc:creator>Giuseppe Iannozzi</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Jun 2007 07:43:05 +0000</pubDate>
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		<description>pasolare in biblioteca... interessante...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>pasolare in biblioteca&#8230; interessante&#8230;</p>
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		<title>Di: Pensieri Oziosi</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/06/21/da-burri-seconda-parte/#comment-72304</link>
		<dc:creator>Pensieri Oziosi</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Jun 2007 20:50:07 +0000</pubDate>
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		<description>Nabokov a conclusione delle sue &lt;i&gt;Lectures on Literature&lt;/i&gt; scrive: «I have tried to teach you to feel a shiver of artistic satisfaction, to share not the emotions of the people in the book but the emotions of its author—the joys and difficulties of creation.»

Il film di Clouzot ci fornisce una immediata ed irrestistibile scorciatoria nel condividere il rapimento creativo dell'artista.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Nabokov a conclusione delle sue <i>Lectures on Literature</i> scrive: «I have tried to teach you to feel a shiver of artistic satisfaction, to share not the emotions of the people in the book but the emotions of its author—the joys and difficulties of creation.»</p>
<p>Il film di Clouzot ci fornisce una immediata ed irrestistibile scorciatoria nel condividere il rapimento creativo dell&#8217;artista.</p>
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