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	<title>Commenti a: Milano da morire</title>
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	<pubDate>Tue, 02 Dec 2008 03:49:53 +0000</pubDate>
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		<title>Di: Francesco Marinotti</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/07/04/milano-da-morire/#comment-73684</link>
		<dc:creator>Francesco Marinotti</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Jul 2007 14:45:54 +0000</pubDate>
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		<description>da http://www.wumingfoundation.com/italiano/Giap/nandropausa12.htm#2

Autunno 2006, De Cataldo presenzia a un festival letterario in Francia. Di fronte a una bancarella, una lettrice soppesa e rigira tra le mani l'edizione gallica di un romanzo di Biondillo (Pourquoi tuons-nous?), indecisa se acquistarlo. De Cataldo si avvicina e le fa: "Lo compri, ne vale la pena. Biondillo è l'unico scrittore che ti fa amare Milano, e ce ne vuole!"

Questo Boso non sa neppure di chi e cosa parla. Ne avesse altri, Milano, di scrittori come Biondillo!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>da <a href="http://www.wumingfoundation.com/italiano/Giap/nandropausa12.htm#2" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview('outclick-comm/www.wumingfoundation.com');" rel="nofollow">http://www.wumingfoundation.com/italiano/Giap/nandropausa12.htm#2</a></p>
<p>Autunno 2006, De Cataldo presenzia a un festival letterario in Francia. Di fronte a una bancarella, una lettrice soppesa e rigira tra le mani l&#8217;edizione gallica di un romanzo di Biondillo (Pourquoi tuons-nous?), indecisa se acquistarlo. De Cataldo si avvicina e le fa: &#8220;Lo compri, ne vale la pena. Biondillo è l&#8217;unico scrittore che ti fa amare Milano, e ce ne vuole!&#8221;</p>
<p>Questo Boso non sa neppure di chi e cosa parla. Ne avesse altri, Milano, di scrittori come Biondillo!</p>
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		<title>Di: The O.C.</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/07/04/milano-da-morire/#comment-73643</link>
		<dc:creator>The O.C.</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Jul 2007 09:53:59 +0000</pubDate>
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		<description>"Impara da Roberto Saviano…uno scrittore vero, che si batte per riscattare il Sud". Qua siamo alla frutta. Fosse per me avrei già moderato.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Impara da Roberto Saviano…uno scrittore vero, che si batte per riscattare il Sud&#8221;. Qua siamo alla frutta. Fosse per me avrei già moderato.</p>
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		<title>Di: gianni biondillo</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/07/04/milano-da-morire/#comment-73637</link>
		<dc:creator>gianni biondillo</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Jul 2007 09:06:16 +0000</pubDate>
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		<description>Erminio, sto sbadigliando.

G.B.

p.s. e smettila di insultare in giro per il sito cambiando abitino e nick di volta in volta. Fai tenerezza. Io sono uno che gli insulti se li prende senza protestare perché fa parte del gioco. Altri redattori sono dell'idea di moderarti. Questo, quindi, è un primo avviso: o eviti di vomitare in casa d'altri o te ne vai. E poi dì pure in giro che siamo antidemocratici, tanto la solfa la conosciamo già.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Erminio, sto sbadigliando.</p>
<p>G.B.</p>
<p>p.s. e smettila di insultare in giro per il sito cambiando abitino e nick di volta in volta. Fai tenerezza. Io sono uno che gli insulti se li prende senza protestare perché fa parte del gioco. Altri redattori sono dell&#8217;idea di moderarti. Questo, quindi, è un primo avviso: o eviti di vomitare in casa d&#8217;altri o te ne vai. E poi dì pure in giro che siamo antidemocratici, tanto la solfa la conosciamo già.</p>
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		<title>Di: The O.C.</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/07/04/milano-da-morire/#comment-73623</link>
		<dc:creator>The O.C.</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Jul 2007 06:27:33 +0000</pubDate>
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		<description>@franz
per esempio, lo strillo in copertina di quest'altra nuova uscita della Bur-Futuro/Passato, "Tutta un'altra strage" di Riccardo Bocca. 

Cito: "Bologna. 2 agosto 1980. 85 morti, 218 feriti, 27 anni di depistaggi, 600.000 pagine di processo. E una verità che tutti vogliono nascondere". 

Ora, che l'Italia sia piena d'infingardi lo sa pure mi' nonna. Ma voglio dire, da questo strillo di copertina pare che Bocca ne sa più di Pollari.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@franz<br />
per esempio, lo strillo in copertina di quest&#8217;altra nuova uscita della Bur-Futuro/Passato, &#8220;Tutta un&#8217;altra strage&#8221; di Riccardo Bocca. </p>
<p>Cito: &#8220;Bologna. 2 agosto 1980. 85 morti, 218 feriti, 27 anni di depistaggi, 600.000 pagine di processo. E una verità che tutti vogliono nascondere&#8221;. </p>
<p>Ora, che l&#8217;Italia sia piena d&#8217;infingardi lo sa pure mi&#8217; nonna. Ma voglio dire, da questo strillo di copertina pare che Bocca ne sa più di Pollari.</p>
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		<title>Di: Erminio Boso</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/07/04/milano-da-morire/#comment-73578</link>
		<dc:creator>Erminio Boso</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Jul 2007 17:13:23 +0000</pubDate>
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		<description>Caro Biondillo,  non dimentico i tuoi insulti alle sciure e a chi ti ha permesso di vivere: comodo insegnare la civiltà ai milanesi, qui nessuno ti spara. Ti lamenti della corruzzione e fingi di dimenticare che l'hanno portata i meridionali....
Hai una rabbia, una voglia di litigare, profondamente araba.

Sei un milanese d'origine meridionale e si vede: non aspiri ad altro, parlando di Milano, d'arraffare una poltroncina, 'o posto fisso', di ritagliarti una pensioncina. Trasudi piagnisteo., chiagnere e fottere...
Non hai il minimo rispetto per la storia e l'identità di Milano. Tu, milanese, non lo sarai mai. MAI. Puoi dirlo, ripeterlo, gridarlo all'infinito. Ma non lo sarai mai un milanese.
Ho visto una tua foto su altavista, hai i tratti dell'arrogante, del maleducato e del cafone.  Impara da uno scrittore vero piuttosto, un meridionale che non si vergogna di esserlo. Impara da Roberto Saviano...uno scrittore vero, che si batte per riscattare il Sud. Tu, invece....</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Biondillo,  non dimentico i tuoi insulti alle sciure e a chi ti ha permesso di vivere: comodo insegnare la civiltà ai milanesi, qui nessuno ti spara. Ti lamenti della corruzzione e fingi di dimenticare che l&#8217;hanno portata i meridionali&#8230;.<br />
Hai una rabbia, una voglia di litigare, profondamente araba.</p>
<p>Sei un milanese d&#8217;origine meridionale e si vede: non aspiri ad altro, parlando di Milano, d&#8217;arraffare una poltroncina, &#8216;o posto fisso&#8217;, di ritagliarti una pensioncina. Trasudi piagnisteo., chiagnere e fottere&#8230;<br />
Non hai il minimo rispetto per la storia e l&#8217;identità di Milano. Tu, milanese, non lo sarai mai. MAI. Puoi dirlo, ripeterlo, gridarlo all&#8217;infinito. Ma non lo sarai mai un milanese.<br />
Ho visto una tua foto su altavista, hai i tratti dell&#8217;arrogante, del maleducato e del cafone.  Impara da uno scrittore vero piuttosto, un meridionale che non si vergogna di esserlo. Impara da Roberto Saviano&#8230;uno scrittore vero, che si batte per riscattare il Sud. Tu, invece&#8230;.</p>
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		<title>Di: gianni biondillo</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/07/04/milano-da-morire/#comment-73504</link>
		<dc:creator>gianni biondillo</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Jul 2007 09:29:52 +0000</pubDate>
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		<description>Mio padre era casertano (così come il suo cognome), non napoletano,  cerca d'essere più preciso, Boso. E mia madre è messinese. Questo fa di me un milanese perfetto, così come lo sono stati Valter Chiari, Enzo Jannacci, Giorgio Gaber, Elio Vittorini, etc. etc. (e ti faccio notare che Offeddu e Sansa non sono milanesi, ma che vuoi capire tu della milanesità con quel tuo bel cognome brianzolo-trentino?)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mio padre era casertano (così come il suo cognome), non napoletano,  cerca d&#8217;essere più preciso, Boso. E mia madre è messinese. Questo fa di me un milanese perfetto, così come lo sono stati Valter Chiari, Enzo Jannacci, Giorgio Gaber, Elio Vittorini, etc. etc. (e ti faccio notare che Offeddu e Sansa non sono milanesi, ma che vuoi capire tu della milanesità con quel tuo bel cognome brianzolo-trentino?)</p>
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		<title>Di: Erminio Boso</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/07/04/milano-da-morire/#comment-73468</link>
		<dc:creator>Erminio Boso</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 08 Jul 2007 14:54:57 +0000</pubDate>
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		<description>Egregio Gianni Biondillo, 
ho resistito fino a "politico di razza". Quale razza? Una casta di razza?

ll tuo cognome è napoletano. Non potresti occuparti della classe politica napoletana?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Egregio Gianni Biondillo,<br />
ho resistito fino a &#8220;politico di razza&#8221;. Quale razza? Una casta di razza?</p>
<p>ll tuo cognome è napoletano. Non potresti occuparti della classe politica napoletana?</p>
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		<title>Di: gustavo callipigi de lastraco</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/07/04/milano-da-morire/#comment-73432</link>
		<dc:creator>gustavo callipigi de lastraco</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 07 Jul 2007 22:21:47 +0000</pubDate>
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		<description>ops. procapiTe.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ops. procapiTe.</p>
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		<title>Di: gustavo callipigi de lastraco</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/07/04/milano-da-morire/#comment-73431</link>
		<dc:creator>gustavo callipigi de lastraco</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 07 Jul 2007 22:21:22 +0000</pubDate>
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		<description>milano è da bere per corrispondenza. l'aperitivo ormai si beve alle poste. città malsana e per questo invidiata dagli ungheresi (maggior numero di suicidi procapire del mondo).</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>milano è da bere per corrispondenza. l&#8217;aperitivo ormai si beve alle poste. città malsana e per questo invidiata dagli ungheresi (maggior numero di suicidi procapire del mondo).</p>
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		<title>Di: diamonds</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/07/04/milano-da-morire/#comment-73415</link>
		<dc:creator>diamonds</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 07 Jul 2007 15:37:47 +0000</pubDate>
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		<description>Senza considerare che Milano è certamente ancora in grado di generare la perfetta comnistione di parole e musica che ho potuto ammirare nelle ormai lontane prime due edizioni di Zelig-facciamo cabaret(si badi bene,le prime due edizioni,non quegli omnicomprensivi insignificanti merdai,detto con tutta la moderazione possibile,tipo colorado caffè o zelig di prima serata che provano a propinarci come buoni da quando hanno scoperto che il genere tira)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Senza considerare che Milano è certamente ancora in grado di generare la perfetta comnistione di parole e musica che ho potuto ammirare nelle ormai lontane prime due edizioni di Zelig-facciamo cabaret(si badi bene,le prime due edizioni,non quegli omnicomprensivi insignificanti merdai,detto con tutta la moderazione possibile,tipo colorado caffè o zelig di prima serata che provano a propinarci come buoni da quando hanno scoperto che il genere tira)</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: diamonds</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/07/04/milano-da-morire/#comment-73414</link>
		<dc:creator>diamonds</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 07 Jul 2007 15:00:28 +0000</pubDate>
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		<description>ehm,la penultima volta che vidi milano compresi che i suoi abitanti sono diversamente abili alla siesta.Nel senso che crollano nei trenini deputati alla riconsegna nei  quartieri dormitorio,e forse hanno imparato a dormire in piedi,ad occhi spalancati.Uno dei miei amici fraterni(teoricamente messicano d'adozione come il sottoscritto)è trasferito nel capoluogo lombardo da 12 anni.A qualsiasi ora lo disturbi è a lavoro fino alle ventidue.Secondo me si droga con sostanze perfettamente lecite e ineluttabili per resistere a certi ritmi.Il delirio ludico di così&#38;come è immaginifico(roba da prendere il primo treno a ritmo di tamburi tribali  con una ciambella di salvataggio,cerotti,e parecchia voglia di vivere)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ehm,la penultima volta che vidi milano compresi che i suoi abitanti sono diversamente abili alla siesta.Nel senso che crollano nei trenini deputati alla riconsegna nei  quartieri dormitorio,e forse hanno imparato a dormire in piedi,ad occhi spalancati.Uno dei miei amici fraterni(teoricamente messicano d&#8217;adozione come il sottoscritto)è trasferito nel capoluogo lombardo da 12 anni.A qualsiasi ora lo disturbi è a lavoro fino alle ventidue.Secondo me si droga con sostanze perfettamente lecite e ineluttabili per resistere a certi ritmi.Il delirio ludico di così&amp;come è immaginifico(roba da prendere il primo treno a ritmo di tamburi tribali  con una ciambella di salvataggio,cerotti,e parecchia voglia di vivere)</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: così&#38;come</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/07/04/milano-da-morire/#comment-73409</link>
		<dc:creator>così&#38;come</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 07 Jul 2007 13:49:54 +0000</pubDate>
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		<description>Oh Verò la siesta? Scherzi? A Milano niente siesta. Io che milanese doc sono, anche se trasferita nel sonnolento centro Italia, dove tutti fanno la siesta, vago, sveglissima e cisalpina, dalle due alle quattro fra addormentati con le persiane chiuse e lo sguardo beatamente soddisfatto. I negozi qui aprono "alle cinque della sera" e le sonnolente cittadine collinari prima di quell'ora sono del tutto deserte e così  metafisiche che senti volare le mosche.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Oh Verò la siesta? Scherzi? A Milano niente siesta. Io che milanese doc sono, anche se trasferita nel sonnolento centro Italia, dove tutti fanno la siesta, vago, sveglissima e cisalpina, dalle due alle quattro fra addormentati con le persiane chiuse e lo sguardo beatamente soddisfatto. I negozi qui aprono &#8220;alle cinque della sera&#8221; e le sonnolente cittadine collinari prima di quell&#8217;ora sono del tutto deserte e così  metafisiche che senti volare le mosche.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: véronique v futura Milanese?</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/07/04/milano-da-morire/#comment-73404</link>
		<dc:creator>véronique v futura Milanese?</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 07 Jul 2007 12:51:02 +0000</pubDate>
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		<description>Magnifico pezzo di Cosi&#38;come, si riconosce poesia come mi piace e fantasia bella!
Sto leggendo Il vizio dell'agnello di Andrea G Pinketts; dice: "Milano è una città di cani e di pazzi."
Pazzi, questo mi va benissimo.
Ma dopo la maravigliosa visione di Cosi@come, un problema mi tormenta ancora. A Milano si fa la siesta? Sono un'adepta della siesta e della fantasticheria.
Temo che Milano sia troppo veloce per me, troppo moderna, troppo protesa verso scopi concreti.
Sogno un luogo enigmatico: partire dal reale per affrontare lo strano, come lo dice Tasthego o Gianni Biondillo:  "Il est à Milan des quartiers où tu n'es pas à Milan mais dans une autre ville, dans un autre monde" (Pagina 40 -41 Pourquoi tuons-nous?)
Se Milano assomiglia a Franz, a Cosi@come, Andrea's... Mi va!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Magnifico pezzo di Cosi&amp;come, si riconosce poesia come mi piace e fantasia bella!<br />
Sto leggendo Il vizio dell&#8217;agnello di Andrea G Pinketts; dice: &#8220;Milano è una città di cani e di pazzi.&#8221;<br />
Pazzi, questo mi va benissimo.<br />
Ma dopo la maravigliosa visione di Cosi@come, un problema mi tormenta ancora. A Milano si fa la siesta? Sono un&#8217;adepta della siesta e della fantasticheria.<br />
Temo che Milano sia troppo veloce per me, troppo moderna, troppo protesa verso scopi concreti.<br />
Sogno un luogo enigmatico: partire dal reale per affrontare lo strano, come lo dice Tasthego o Gianni Biondillo:  &#8220;Il est à Milan des quartiers où tu n&#8217;es pas à Milan mais dans une autre ville, dans un autre monde&#8221; (Pagina 40 -41 Pourquoi tuons-nous?)<br />
Se Milano assomiglia a Franz, a Cosi@come, Andrea&#8217;s&#8230; Mi va!</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: hag reijk</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/07/04/milano-da-morire/#comment-73384</link>
		<dc:creator>hag reijk</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 07 Jul 2007 10:13:19 +0000</pubDate>
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		<description>Cè un'immagine molto forte nei Promessi Sposi che mi ha sempre colpito. È quella di Renzo che cammina verso Milano attraverso la Brianza avendo come riferimento null'altro che le guglie del Duomo... È un'immagine che mi è sempre parsa speculare a quella delle montagne che "entrano in città" quasi fossero un fondale di cartapesta, quasi irreale, tinte di quell'azzurro "color di lontananza" -in quelle pochissime giornate dell'anno nelle quali questo "fenomeno" è visibile. È forse uno dei pochi momenti in cui qualsiasi milanese si ferma, la magía riprende il sopravvento  e Medio/lanum torna per un momento in vita.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Cè un&#8217;immagine molto forte nei Promessi Sposi che mi ha sempre colpito. È quella di Renzo che cammina verso Milano attraverso la Brianza avendo come riferimento null&#8217;altro che le guglie del Duomo&#8230; È un&#8217;immagine che mi è sempre parsa speculare a quella delle montagne che &#8220;entrano in città&#8221; quasi fossero un fondale di cartapesta, quasi irreale, tinte di quell&#8217;azzurro &#8220;color di lontananza&#8221; -in quelle pochissime giornate dell&#8217;anno nelle quali questo &#8220;fenomeno&#8221; è visibile. È forse uno dei pochi momenti in cui qualsiasi milanese si ferma, la magía riprende il sopravvento  e Medio/lanum torna per un momento in vita.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: tashtego</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/07/04/milano-da-morire/#comment-73380</link>
		<dc:creator>tashtego</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 07 Jul 2007 09:15:39 +0000</pubDate>
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		<description>questa delle montagne che entrano in città in certe giornate di limpido è una delle cose che più mi hanno colpito di milano.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>questa delle montagne che entrano in città in certe giornate di limpido è una delle cose che più mi hanno colpito di milano.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: così&#38;come</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/07/04/milano-da-morire/#comment-73378</link>
		<dc:creator>così&#38;come</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 07 Jul 2007 09:01:48 +0000</pubDate>
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		<description>Véronique, quando eravamo alle medie o giù di lì, dai tabaccai milanesi vendevano certe cartoline in bianco e nero con arditi fotomontaggi con il mare in Piazza Duomo, barche in Cordusio e e scogliere alla Stazione Centrale. Milano è gonfia d'acqua, incinta, senza contare Navigli coperti e scoperti sta in bilico su di una falda acquifera che si innalza, preme e comincia ad allagare le cantine e quando dai tombini cominceranno ad uscire tutti i pesci rossi buttati nei gabinetti grossi come i pesci siluro del Po e le tartarughine mutate e i coccodrilli albini non avrà più nulla da invidiare né a Rimini, né a Riccione.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Véronique, quando eravamo alle medie o giù di lì, dai tabaccai milanesi vendevano certe cartoline in bianco e nero con arditi fotomontaggi con il mare in Piazza Duomo, barche in Cordusio e e scogliere alla Stazione Centrale. Milano è gonfia d&#8217;acqua, incinta, senza contare Navigli coperti e scoperti sta in bilico su di una falda acquifera che si innalza, preme e comincia ad allagare le cantine e quando dai tombini cominceranno ad uscire tutti i pesci rossi buttati nei gabinetti grossi come i pesci siluro del Po e le tartarughine mutate e i coccodrilli albini non avrà più nulla da invidiare né a Rimini, né a Riccione.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Franz</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/07/04/milano-da-morire/#comment-73345</link>
		<dc:creator>Franz</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Jul 2007 19:36:23 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/2007/07/04/milano-da-morire/#comment-73345</guid>
		<description>Milano comunque, quella personale e quotidiana, ti entra nel cuore. 
"comunque poi nei giorni di vento come oggi a milano entrano dritte anche le montagne. si mettono comode fino a piazza duomo e non è una cosa da poco." Sono d'accordo con elena rosa, ed anche con franz k. quando parla di milano in b/n (per non parlare di Milano quando c'è la nebbia, seppur sempre più rara). Ecco perché morirò di Milano. Crea dipendenza.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Milano comunque, quella personale e quotidiana, ti entra nel cuore.<br />
&#8220;comunque poi nei giorni di vento come oggi a milano entrano dritte anche le montagne. si mettono comode fino a piazza duomo e non è una cosa da poco.&#8221; Sono d&#8217;accordo con elena rosa, ed anche con franz k. quando parla di milano in b/n (per non parlare di Milano quando c&#8217;è la nebbia, seppur sempre più rara). Ecco perché morirò di Milano. Crea dipendenza.</p>
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		<title>Di: véronique v futura milanese?</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/07/04/milano-da-morire/#comment-73332</link>
		<dc:creator>véronique v futura milanese?</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Jul 2007 13:26:21 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/2007/07/04/milano-da-morire/#comment-73332</guid>
		<description>Milano svetta verso il cielo, perché l'acqua la deserta. Ho detto Milano sogna il mare, incontra il cielo, il rimpianto del blu celeste, del sogno, della partanza.
Mi chiedo: i Milanesi sognano solo alla ricchezza. Non c'è orizzonte?
Non la conosco, ma Franz mi dà voglia di scoprirla: la pelle dura e il cuore tenero.
I commenti sono molto interessanti per la straniera che io sono.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Milano svetta verso il cielo, perché l&#8217;acqua la deserta. Ho detto Milano sogna il mare, incontra il cielo, il rimpianto del blu celeste, del sogno, della partanza.<br />
Mi chiedo: i Milanesi sognano solo alla ricchezza. Non c&#8217;è orizzonte?<br />
Non la conosco, ma Franz mi dà voglia di scoprirla: la pelle dura e il cuore tenero.<br />
I commenti sono molto interessanti per la straniera che io sono.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: genetica</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/07/04/milano-da-morire/#comment-73330</link>
		<dc:creator>genetica</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Jul 2007 12:37:09 +0000</pubDate>
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		<description>interessante articolo di Saviano, a proposito di Milano (e non solo)

http://www.repubblica.it/2007/07/sezioni/cronaca/milano-mafia-cemento/milano-mafia-cemento/milano-mafia-cemento.html</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>interessante articolo di Saviano, a proposito di Milano (e non solo)</p>
<p><a href="http://www.repubblica.it/2007/07/sezioni/cronaca/milano-mafia-cemento/milano-mafia-cemento/milano-mafia-cemento.html" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview('outclick-comm/www.repubblica.it');" rel="nofollow">http://www.repubblica.it/2007/07/sezioni/cronaca/milano-mafia-cemento/milano-mafia-cemento/milano-mafia-cemento.html</a></p>
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		<title>Di: The O.C.</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/07/04/milano-da-morire/#comment-73328</link>
		<dc:creator>The O.C.</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Jul 2007 12:06:01 +0000</pubDate>
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		<description>Tash, vero, te li dico da romano che sai tu. E anche Franz: visto che c'è sempre un mezzo pieno nel famoso bicchiere? Certo, sulla crisi di sistema hai ragione, prima di tutto è un discorso di idee latitanti. Non quelle fasulle del veltronismo. Ma nemmeno quelle altre dei ragionieri prestati alla paletta, l'etilometro e le piste ciclabili. Delle tecnocrazie architettoniche, oltre che di quelle economiche. Ristrutturazioni che dite essere vanto delle destre, ma vi assicuro che dalle mie parti abbiamo un sceriffo di sinistra e un governatore comunista che sulle multe in doppiafila sono severissimi, visto che la moralizzazione delle strade fa bene anche alle casse vuote di comuni e province. Ma bastassero due verbali e il mito di Ikea a governare il cambiamento.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Tash, vero, te li dico da romano che sai tu. E anche Franz: visto che c&#8217;è sempre un mezzo pieno nel famoso bicchiere? Certo, sulla crisi di sistema hai ragione, prima di tutto è un discorso di idee latitanti. Non quelle fasulle del veltronismo. Ma nemmeno quelle altre dei ragionieri prestati alla paletta, l&#8217;etilometro e le piste ciclabili. Delle tecnocrazie architettoniche, oltre che di quelle economiche. Ristrutturazioni che dite essere vanto delle destre, ma vi assicuro che dalle mie parti abbiamo un sceriffo di sinistra e un governatore comunista che sulle multe in doppiafila sono severissimi, visto che la moralizzazione delle strade fa bene anche alle casse vuote di comuni e province. Ma bastassero due verbali e il mito di Ikea a governare il cambiamento.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: tashtego</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/07/04/milano-da-morire/#comment-73322</link>
		<dc:creator>tashtego</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Jul 2007 10:19:05 +0000</pubDate>
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		<description>Conosco poco Milano. Come tutti i romani che la conoscono poco ho il mito di Milano. Un mito negativo in apparenza, positivo nella sostanza. Che poi è il mito del nord che hanno tutte le città meridionali e Roma è una città profondamente meridionale, nella sua antica venerazione per ogni forma di potere. Le volte che sono stato a Milano ho notato lì un differente sistema degli oggetti, ho notato che c’è molto più liberty sulle facciate degli edifici, ho notato le doppie porte d’ingresso degli appartamenti del centro, la forma diversa delle maniglie, i diversi sistemi di chiusura delle finestre, la forza dei termosifoni, la possente internità delle case, la libertà delle donne, la mancanza di esibizionismo coatto nel modo di vestire della gente, la facilità e l’intensità del lavorare, ne ho apprezzato l’essere un po’ tetragona, eccetera. Ho notato le finestre di Bramante sulla facciata del Duomo. 
Ogni città ha un’immagine di sé che è diversa dalla percezione che se ne ha dall’esterno: Roma per esempio, avendo ingoiato l’amo di Veltroni, si sente moolto paracula, ma non lo è affatto, perché, anche se ha più soldi, fa schifo come sempre. 
Chi va a Milano in questi anni mi racconta però di una decadenza visibile, di percezioni negative che prima non provava. È buffa la prevedibilità della destra nel governo delle città: la prima cosa che peggiora – è successo anche a Bologna – è il traffico, la prima cosa che si implementa è il traffico su mezzo privato, eccetera. Quello che secondo me non è stato raccontato a sufficienza - a meno che non mi sia distratto un po’ troppo – è stata la riconversione di Milano da città prevalentemente industriale a città post-industriale. Cos’è accaduto davvero?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Conosco poco Milano. Come tutti i romani che la conoscono poco ho il mito di Milano. Un mito negativo in apparenza, positivo nella sostanza. Che poi è il mito del nord che hanno tutte le città meridionali e Roma è una città profondamente meridionale, nella sua antica venerazione per ogni forma di potere. Le volte che sono stato a Milano ho notato lì un differente sistema degli oggetti, ho notato che c’è molto più liberty sulle facciate degli edifici, ho notato le doppie porte d’ingresso degli appartamenti del centro, la forma diversa delle maniglie, i diversi sistemi di chiusura delle finestre, la forza dei termosifoni, la possente internità delle case, la libertà delle donne, la mancanza di esibizionismo coatto nel modo di vestire della gente, la facilità e l’intensità del lavorare, ne ho apprezzato l’essere un po’ tetragona, eccetera. Ho notato le finestre di Bramante sulla facciata del Duomo.<br />
Ogni città ha un’immagine di sé che è diversa dalla percezione che se ne ha dall’esterno: Roma per esempio, avendo ingoiato l’amo di Veltroni, si sente moolto paracula, ma non lo è affatto, perché, anche se ha più soldi, fa schifo come sempre.<br />
Chi va a Milano in questi anni mi racconta però di una decadenza visibile, di percezioni negative che prima non provava. È buffa la prevedibilità della destra nel governo delle città: la prima cosa che peggiora – è successo anche a Bologna – è il traffico, la prima cosa che si implementa è il traffico su mezzo privato, eccetera. Quello che secondo me non è stato raccontato a sufficienza - a meno che non mi sia distratto un po’ troppo – è stata la riconversione di Milano da città prevalentemente industriale a città post-industriale. Cos’è accaduto davvero?</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Antonio Nugnes</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/07/04/milano-da-morire/#comment-73309</link>
		<dc:creator>Antonio Nugnes</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Jul 2007 07:17:13 +0000</pubDate>
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		<description>Milano da abitare:

http://www.repubblica.it/2007/07/sezioni/cronaca/milano-mafia-cemento/milano-mafia-cemento/milano-mafia-cemento.html</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Milano da abitare:</p>
<p><a href="http://www.repubblica.it/2007/07/sezioni/cronaca/milano-mafia-cemento/milano-mafia-cemento/milano-mafia-cemento.html" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview('outclick-comm/www.repubblica.it');" rel="nofollow">http://www.repubblica.it/2007/07/sezioni/cronaca/milano-mafia-cemento/milano-mafia-cemento/milano-mafia-cemento.html</a></p>
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	<item>
		<title>Di: franz krauspenhaar</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/07/04/milano-da-morire/#comment-73304</link>
		<dc:creator>franz krauspenhaar</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Jul 2007 22:48:48 +0000</pubDate>
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		<description>Comunque sempre meglio Milano di un sacco di altri posti belli e italiani. Che palle. Mi tengo il maltempo. Milano ha il fascino del b/n, e quando sei felice vuol dire che lo sei davvero, non t'hanno imbambolato le cartoline allucinatorie in 3D che hai davanti. Delle palme e dei fiorellini di campagna coi cuginetti me ne frego. Con tutti i suoi enormi difetti, io questa puttanona la amo, che ci volete fare. E se la criticate troppo - soprattutto se la conoscete di sguincio, e per sentito sparlare - io e altri "indigeni" possibile che c'incazziamo pure. Prendetevi 'o sole e 'o mare, - preferibilmente in groppa e in coppa -; qui comunque qualcosa succede. Se hai i soldi qui vivi da re, non respiri nemmeno le polveri sottili, anche i polmoni e i bronchi qui sono sensibili ai fogli - da 500 euro. Ci sono locali e ristoranti che levati. Se non hai i soldi non puoi spostarti e dunque ti abitui. E magari ci prendi gusto. E' una città per duri di pelle ma non di cuore. Come dice Memo Remigi.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Comunque sempre meglio Milano di un sacco di altri posti belli e italiani. Che palle. Mi tengo il maltempo. Milano ha il fascino del b/n, e quando sei felice vuol dire che lo sei davvero, non t&#8217;hanno imbambolato le cartoline allucinatorie in 3D che hai davanti. Delle palme e dei fiorellini di campagna coi cuginetti me ne frego. Con tutti i suoi enormi difetti, io questa puttanona la amo, che ci volete fare. E se la criticate troppo - soprattutto se la conoscete di sguincio, e per sentito sparlare - io e altri &#8220;indigeni&#8221; possibile che c&#8217;incazziamo pure. Prendetevi &#8216;o sole e &#8216;o mare, - preferibilmente in groppa e in coppa -; qui comunque qualcosa succede. Se hai i soldi qui vivi da re, non respiri nemmeno le polveri sottili, anche i polmoni e i bronchi qui sono sensibili ai fogli - da 500 euro. Ci sono locali e ristoranti che levati. Se non hai i soldi non puoi spostarti e dunque ti abitui. E magari ci prendi gusto. E&#8217; una città per duri di pelle ma non di cuore. Come dice Memo Remigi.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Salonique S</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/07/04/milano-da-morire/#comment-73303</link>
		<dc:creator>Salonique S</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Jul 2007 21:56:37 +0000</pubDate>
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		<description>un capufficio gzigano

un capufficio gzigano
lavorava vicino alla costa
a Milano.
dalla sua scrivania 
si vedeva il mare.
forse era l'idea del
declivio,
di quel lento 
trasmutare
- del resto aveva appena passato
i quaranta -
o forse
la possibilità
di scrutare, indisturbato,
il moto immoto
del mare.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>un capufficio gzigano</p>
<p>un capufficio gzigano<br />
lavorava vicino alla costa<br />
a Milano.<br />
dalla sua scrivania<br />
si vedeva il mare.<br />
forse era l&#8217;idea del<br />
declivio,<br />
di quel lento<br />
trasmutare<br />
- del resto aveva appena passato<br />
i quaranta -<br />
o forse<br />
la possibilità<br />
di scrutare, indisturbato,<br />
il moto immoto<br />
del mare.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: diamonds</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/07/04/milano-da-morire/#comment-73300</link>
		<dc:creator>diamonds</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Jul 2007 21:13:23 +0000</pubDate>
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		<description>a naso mi è parsa una vecchia signora vestita di fretta per ricevere l'estrema unzione(ma è quel tipo di agonia capace di stupire con innumerevoli resurrezioni repentine che danno la stessa gioia di un caffè sorseggiato fumando con amici su cui contare che non vogliono dimenticare la luce provocata dalle casuali affabulazioni pomeridiane di mattinate col broncio,gravide di progetti.Tutta vita,insomma.Di abominevole resta la ieratica corruzione propria delle dittature,in linea col resto della nazione.Ma sembra che ci stiate facendo l’abitudine)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>a naso mi è parsa una vecchia signora vestita di fretta per ricevere l&#8217;estrema unzione(ma è quel tipo di agonia capace di stupire con innumerevoli resurrezioni repentine che danno la stessa gioia di un caffè sorseggiato fumando con amici su cui contare che non vogliono dimenticare la luce provocata dalle casuali affabulazioni pomeridiane di mattinate col broncio,gravide di progetti.Tutta vita,insomma.Di abominevole resta la ieratica corruzione propria delle dittature,in linea col resto della nazione.Ma sembra che ci stiate facendo l’abitudine)</p>
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