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	<title>Commenti a: La prima e le ultime volte</title>
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	<pubDate>Sun, 07 Sep 2008 19:31:43 +0000</pubDate>
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		<title>Di: lucy</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/08/15/la-prima-e-le-ultime-volte/#comment-76066</link>
		<dc:creator>lucy</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 Aug 2007 14:44:14 +0000</pubDate>
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		<description>liala? io non ho visto aviatori con gli occhi azzurri, né belle ricche sedotte abbandonate... un po' di odori e di sapori vi turbano? meglio  le casalinghe all'inferno? la depressione che lenta svuota l'anima e il frigorifero? le partigiane buonanima coi calli? le sibille barricadere? ma la vedete la vita intorno? è fatta di un tremendo niente a cui tutti chiediamo perchè. 
senza evocare il fantasma di proust, un sapore è molto spesso, e un odore ancor di più, il filo del gomitolo da dipanare.  
e poi ne parlate come se si trattasse di un romanzo! ci mancherebbe che un racconto avesse quella intensità-densità che richiedete! esiste anche la leggerezza: la superficie non è mai propriamente superficiale. 
a me piace intra-vedere, sono per le letture che posso interrogare, non per quelle che mi danno le risposte. 
...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>liala? io non ho visto aviatori con gli occhi azzurri, né belle ricche sedotte abbandonate&#8230; un po&#8217; di odori e di sapori vi turbano? meglio  le casalinghe all&#8217;inferno? la depressione che lenta svuota l&#8217;anima e il frigorifero? le partigiane buonanima coi calli? le sibille barricadere? ma la vedete la vita intorno? è fatta di un tremendo niente a cui tutti chiediamo perchè.<br />
senza evocare il fantasma di proust, un sapore è molto spesso, e un odore ancor di più, il filo del gomitolo da dipanare.<br />
e poi ne parlate come se si trattasse di un romanzo! ci mancherebbe che un racconto avesse quella intensità-densità che richiedete! esiste anche la leggerezza: la superficie non è mai propriamente superficiale.<br />
a me piace intra-vedere, sono per le letture che posso interrogare, non per quelle che mi danno le risposte.<br />
&#8230;</p>
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		<title>Di: Germana Rusconi</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/08/15/la-prima-e-le-ultime-volte/#comment-76065</link>
		<dc:creator>Germana Rusconi</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 Aug 2007 13:50:48 +0000</pubDate>
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		<description>popolino mi piace assai, 
occhio a nominare i fantasmi della comasca!;-)))
e poi, piace, non piace, imparate ad esibire le vostre opinioni!

Ruggero Solmi, qui non si parla di pippe!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>popolino mi piace assai,<br />
occhio a nominare i fantasmi della comasca!;-)))<br />
e poi, piace, non piace, imparate ad esibire le vostre opinioni!</p>
<p>Ruggero Solmi, qui non si parla di pippe!</p>
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		<title>Di: ruggero solmi</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/08/15/la-prima-e-le-ultime-volte/#comment-76064</link>
		<dc:creator>ruggero solmi</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 Aug 2007 13:23:35 +0000</pubDate>
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		<description>liala c'entra una pippa/bauda, quando qualcosa non piace al popolino colto ecco  tirato fuori il fantasma della comasca.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>liala c&#8217;entra una pippa/bauda, quando qualcosa non piace al popolino colto ecco  tirato fuori il fantasma della comasca.</p>
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		<title>Di: Gaja</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/08/15/la-prima-e-le-ultime-volte/#comment-76061</link>
		<dc:creator>Gaja</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 Aug 2007 12:43:06 +0000</pubDate>
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		<description>Concordo con nostrana: non è *affatto* un racconto per tangueri, e comunque non solo. Ma, francamente, il paragone con Liala mi sembra del tutto fuori luogo. I gusti, d'altra parte, son gusti. ;-)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Concordo con nostrana: non è *affatto* un racconto per tangueri, e comunque non solo. Ma, francamente, il paragone con Liala mi sembra del tutto fuori luogo. I gusti, d&#8217;altra parte, son gusti. ;-)</p>
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	<item>
		<title>Di: nostrana</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/08/15/la-prima-e-le-ultime-volte/#comment-76060</link>
		<dc:creator>nostrana</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 Aug 2007 12:38:26 +0000</pubDate>
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		<description>e poi non è vero che è un racconto per tangueri, del tango c'è solo il buco da quando indossa i tacchi alle 3 del mattino in due righe, è proprio tutto il resto che non mi appartiene, sarà che noi casalinghe abbiamo perso l'abitudine alle liale ;-)))</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>e poi non è vero che è un racconto per tangueri, del tango c&#8217;è solo il buco da quando indossa i tacchi alle 3 del mattino in due righe, è proprio tutto il resto che non mi appartiene, sarà che noi casalinghe abbiamo perso l&#8217;abitudine alle liale ;-)))</p>
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		<title>Di: nostrana</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/08/15/la-prima-e-le-ultime-volte/#comment-76059</link>
		<dc:creator>nostrana</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 Aug 2007 12:11:40 +0000</pubDate>
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		<description>anch'io donna, ma molto più vicina alla versione femminile di sparkling, mi dispiace, ma anche per me 'sto racconto non ci prende o semplicemente non mi prende.  dell'altra opinione.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>anch&#8217;io donna, ma molto più vicina alla versione femminile di sparkling, mi dispiace, ma anche per me &#8217;sto racconto non ci prende o semplicemente non mi prende.  dell&#8217;altra opinione.</p>
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		<title>Di: Laura</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/08/15/la-prima-e-le-ultime-volte/#comment-76058</link>
		<dc:creator>Laura</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 Aug 2007 11:52:54 +0000</pubDate>
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		<description>Cara Lucy, bel commento davvero, sono d'accordo su tutta la linea. Pieno, sodo, sostanzioso. "Virilmente Femminile", ecco! Un gran bel dessert.
Hai tutta la mia stima.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Cara Lucy, bel commento davvero, sono d&#8217;accordo su tutta la linea. Pieno, sodo, sostanzioso. &#8220;Virilmente Femminile&#8221;, ecco! Un gran bel dessert.<br />
Hai tutta la mia stima.</p>
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	<item>
		<title>Di: lucy</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/08/15/la-prima-e-le-ultime-volte/#comment-76055</link>
		<dc:creator>lucy</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 Aug 2007 10:52:21 +0000</pubDate>
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		<description>questo tipo di analisi, sparkling fire, potevi fornirla prima, quanto a non detto ci dai dentro anche tu. in linea di max posso essere d'accordo sulla facilità del tacere rispetto al dire, ma illustri poeti, keats in testa, suggeriscono che il silenzio sia  poesia per eccellenza.  l'"ellissi voluta", da tanghèra, ce l'avrei messa anch'io, ti continua a sfuggire il suo perché... e continui a banalizzarne la scelta...a chiamare in causa il tango e chi lo balla... ora che ti sei per me chiarita donna (lo sospettavo per certa stizzosità nei confronti dei "luoghi comuni femminili": le donne sono le peggiori nemiche delle donne) penso che ci sia un po' di invidia, sotto sotto, inconscia, per quello sgambettare fulmineo che trovi così macchiettistico. riappropriarsi della vita sì, e anche di una dimensione dimessa e silenziosa, non gridata, debole, "femminile".
nessuno mi convincerà mai che non ci sia della nobiltà nel non essere donne forti.  soprattutto oggi. io non sopporto la scrittura femminile "forte". e sono una tosta, di quelle di cui si dice, bestemmiando il genere, che hanno le palle. ma adoro gli uomini dolci e le donne tenere.
e, quando scrivono, la loro sensibilità. che ha molte forme. 
forse il racconto di gaja era più per tangueri? può darsi. vede giusto, anche se per il momento un po' s-centrato, laura, quando propone una chiave di lettura per chi non balla il tango. ma, ripeto, non erano queste le intenzioni della cenciarelli: la prima volta era, se ho capito,  un paradigma di mille altre prime volte e di ultime, che nella vita si susseguono. avevo parlato del tango come apertura e chiusura di fasi. lo confermo. ma resta parola vuota per chi si ostina  a vederlo "da fuori" e, per giunta, carico di stereotipi. 
un'ultima cosa: ti farebbe bene provarci, ma devi rinunciare alla forza: lì "comandano" gli uomini che, però,  sono al "servizio" delle donne. un continuo paradosso. te l'ho detto: è una cosa ingarbugliata e disarmante e faticosa come la vita.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>questo tipo di analisi, sparkling fire, potevi fornirla prima, quanto a non detto ci dai dentro anche tu. in linea di max posso essere d&#8217;accordo sulla facilità del tacere rispetto al dire, ma illustri poeti, keats in testa, suggeriscono che il silenzio sia  poesia per eccellenza.  l&#8217;&#8221;ellissi voluta&#8221;, da tanghèra, ce l&#8217;avrei messa anch&#8217;io, ti continua a sfuggire il suo perché&#8230; e continui a banalizzarne la scelta&#8230;a chiamare in causa il tango e chi lo balla&#8230; ora che ti sei per me chiarita donna (lo sospettavo per certa stizzosità nei confronti dei &#8220;luoghi comuni femminili&#8221;: le donne sono le peggiori nemiche delle donne) penso che ci sia un po&#8217; di invidia, sotto sotto, inconscia, per quello sgambettare fulmineo che trovi così macchiettistico. riappropriarsi della vita sì, e anche di una dimensione dimessa e silenziosa, non gridata, debole, &#8220;femminile&#8221;.<br />
nessuno mi convincerà mai che non ci sia della nobiltà nel non essere donne forti.  soprattutto oggi. io non sopporto la scrittura femminile &#8220;forte&#8221;. e sono una tosta, di quelle di cui si dice, bestemmiando il genere, che hanno le palle. ma adoro gli uomini dolci e le donne tenere.<br />
e, quando scrivono, la loro sensibilità. che ha molte forme.<br />
forse il racconto di gaja era più per tangueri? può darsi. vede giusto, anche se per il momento un po&#8217; s-centrato, laura, quando propone una chiave di lettura per chi non balla il tango. ma, ripeto, non erano queste le intenzioni della cenciarelli: la prima volta era, se ho capito,  un paradigma di mille altre prime volte e di ultime, che nella vita si susseguono. avevo parlato del tango come apertura e chiusura di fasi. lo confermo. ma resta parola vuota per chi si ostina  a vederlo &#8220;da fuori&#8221; e, per giunta, carico di stereotipi.<br />
un&#8217;ultima cosa: ti farebbe bene provarci, ma devi rinunciare alla forza: lì &#8220;comandano&#8221; gli uomini che, però,  sono al &#8220;servizio&#8221; delle donne. un continuo paradosso. te l&#8217;ho detto: è una cosa ingarbugliata e disarmante e faticosa come la vita.</p>
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	<item>
		<title>Di: sparkling fire</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/08/15/la-prima-e-le-ultime-volte/#comment-76050</link>
		<dc:creator>sparkling fire</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 Aug 2007 08:16:11 +0000</pubDate>
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		<description>Argomenterò, ragazze!

Questo racconto non mi piace perché allude ma allude ad un nulla. 
Naviga nel vuoto di emozioni assai comuni che non approfondisce mai, tutto teso ad una rappresentazione puramente estetica e comodamente di maniera di sentimenti assai banali. Ma che banalmente potevano anche non essere trattati. E' una scelta? Pessima scelta!
Il tanto citato 'vuoto pneumatico di un’emotività mediocre' si riferisce ad una specie di caricatura di un comune sentire femminile,  tutto 'sensibilità, dolcezza, emozione' che da donna  detesto. 
De gustibus ecc... mi piace una scrittura femminile, se è lecita la distinzione, un po' più diretta e forte.

Questa banalizzazione si estrinseca su tutti e tre i livelli:

1. La lingua: nessuno sforzo di superare il trito riflettersi delle emozioni sugli elementi naturali, la paura del sole con il suo 'sfrontatissimo fulgore' che svelerebbe chissà quali intollerabili verità. E che poi appare timido per non disturbare. Il temporale "esplosione di vita'.  Davvero ridicolo  il suo accarezzamento da innamorato ricambiato. Il nero di fuori e il nero di dentro che si sommano. L'anice madeleinette proustiana. Quel corpo poi che sprizza, ticchetta, strabuzza gli occhi. C'è proprio bisogno di tutto quest'apparato, di questa paccottiglia abusata di metafore per dire le cose?

2. La struttura: è un po' ruffiana e studiata  a tavolino anche lei: descrizione minuziosa di tutte le cose più inessenziali, tranne che della scena del ballo che sarebbe stata la più interessante, va bene alludere, ma qui pare una rinuncia a scoprirsi nel dire quello che si vuol dire senza nascondersi dietro alla cortina di parole prima e dopo. E viene il sospetto che da dire non ci sia proprio nulla. E' comodo scrivere così. Con "l'ellissi voluta."


3. Il temi: non sono sviscerati in nessun modo. Il ritorno in un luogo dell'infanzia, della memoria non si scolla dalla triade sapori, odori, finestra sul mare. La ricerca di quello che è vita è solo un'affermazione ripetuta, «Non ho mai avuto alcun dubbio che questa sia vita»,  quasi per convincersene più che per comunicarne il senso. 'Mangiare, bere e fare tardi' ballando che senso hanno ai fini della riapproprazione della vita e del suo significato? 

Non esito però a  credere che a qualcuno questo racconto piaccia proprio per il suo unsaid. E sempre più facile non dire che dire. Nel non detto ci si trova tuttti fratelli di tango.

Opinioni come tante. Infervorarsi perchè?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Argomenterò, ragazze!</p>
<p>Questo racconto non mi piace perché allude ma allude ad un nulla.<br />
Naviga nel vuoto di emozioni assai comuni che non approfondisce mai, tutto teso ad una rappresentazione puramente estetica e comodamente di maniera di sentimenti assai banali. Ma che banalmente potevano anche non essere trattati. E&#8217; una scelta? Pessima scelta!<br />
Il tanto citato &#8216;vuoto pneumatico di un’emotività mediocre&#8217; si riferisce ad una specie di caricatura di un comune sentire femminile,  tutto &#8217;sensibilità, dolcezza, emozione&#8217; che da donna  detesto.<br />
De gustibus ecc&#8230; mi piace una scrittura femminile, se è lecita la distinzione, un po&#8217; più diretta e forte.</p>
<p>Questa banalizzazione si estrinseca su tutti e tre i livelli:</p>
<p>1. La lingua: nessuno sforzo di superare il trito riflettersi delle emozioni sugli elementi naturali, la paura del sole con il suo &#8217;sfrontatissimo fulgore&#8217; che svelerebbe chissà quali intollerabili verità. E che poi appare timido per non disturbare. Il temporale &#8220;esplosione di vita&#8217;.  Davvero ridicolo  il suo accarezzamento da innamorato ricambiato. Il nero di fuori e il nero di dentro che si sommano. L&#8217;anice madeleinette proustiana. Quel corpo poi che sprizza, ticchetta, strabuzza gli occhi. C&#8217;è proprio bisogno di tutto quest&#8217;apparato, di questa paccottiglia abusata di metafore per dire le cose?</p>
<p>2. La struttura: è un po&#8217; ruffiana e studiata  a tavolino anche lei: descrizione minuziosa di tutte le cose più inessenziali, tranne che della scena del ballo che sarebbe stata la più interessante, va bene alludere, ma qui pare una rinuncia a scoprirsi nel dire quello che si vuol dire senza nascondersi dietro alla cortina di parole prima e dopo. E viene il sospetto che da dire non ci sia proprio nulla. E&#8217; comodo scrivere così. Con &#8220;l&#8217;ellissi voluta.&#8221;</p>
<p>3. Il temi: non sono sviscerati in nessun modo. Il ritorno in un luogo dell&#8217;infanzia, della memoria non si scolla dalla triade sapori, odori, finestra sul mare. La ricerca di quello che è vita è solo un&#8217;affermazione ripetuta, «Non ho mai avuto alcun dubbio che questa sia vita»,  quasi per convincersene più che per comunicarne il senso. &#8216;Mangiare, bere e fare tardi&#8217; ballando che senso hanno ai fini della riapproprazione della vita e del suo significato? </p>
<p>Non esito però a  credere che a qualcuno questo racconto piaccia proprio per il suo unsaid. E sempre più facile non dire che dire. Nel non detto ci si trova tuttti fratelli di tango.</p>
<p>Opinioni come tante. Infervorarsi perchè?</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: lucy</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/08/15/la-prima-e-le-ultime-volte/#comment-76049</link>
		<dc:creator>lucy</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 Aug 2007 06:50:00 +0000</pubDate>
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		<description>ieri sera avrei voluto replicare all'ultimo commento di sparkling, mi prudevano le mani... mi sentivo però di cadere nella trappola di un ragazzino prepotente e dispettoso (/a?) che la sa sempre più lunga degli altri. ma ci ha pensato laura, che ringrazio, che ha usato le parole che avrei usato io.  soprattutto in campo letterario, sul tema del diletto: se in una critica prevalgono o dominano del tutto i toni aspri e beffardi vuol dire che la persona prova un disagio extra-letterario, non causato dalla qualità del testo in esame. se una cosa non ti piace non ti arrampichi su formule come quella citata da laura (vuoto pneumatico etc.), lo dici e anche con garbo, formulando un'analisi serrata e motivata di tipo stilistico e contenutistico. quanto alla setta, non essendo settaria, e amando in primo luogo gli esseri umani, poi la letteratura e poi il tango, ci tengo a sottolineare, e non vi importunerò più, che queste tre cose (mille altre mi piacciono) hanno un legame sottile e dialettico che "tanghèro" ha molto ben illustrato. il tango, l'ho già detto nei miei commenti, è una cosa a parte: nessun ballo contiene il suo tremendo miscuglio. ti infastidisce? lo dice una che tende a smontare i testi letterari, i comportamenti umani, e l'ambaradàn tanghèro irridendolo, quando serve. perciò non ci sono nè sette nè religioni. piuttosto: non avvilire un luogo d'incontro come questo trasformandolo in un'altra occasione di NOI e VOI.  la letteratura è una grande casa comune, scusate la banalità della definizione: c'è posto per chi legge, chi scrive, chi critica, per chi non la pensa come noi, per chi sembra un'anima gemella... ma quando si fa ognuna di queste operazioni dobbiamo avere la mente lucida e priva di pregiudizi, farci un po' da parte, metterci nei panni degli altri. un po' come nel tango, insomma.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ieri sera avrei voluto replicare all&#8217;ultimo commento di sparkling, mi prudevano le mani&#8230; mi sentivo però di cadere nella trappola di un ragazzino prepotente e dispettoso (/a?) che la sa sempre più lunga degli altri. ma ci ha pensato laura, che ringrazio, che ha usato le parole che avrei usato io.  soprattutto in campo letterario, sul tema del diletto: se in una critica prevalgono o dominano del tutto i toni aspri e beffardi vuol dire che la persona prova un disagio extra-letterario, non causato dalla qualità del testo in esame. se una cosa non ti piace non ti arrampichi su formule come quella citata da laura (vuoto pneumatico etc.), lo dici e anche con garbo, formulando un&#8217;analisi serrata e motivata di tipo stilistico e contenutistico. quanto alla setta, non essendo settaria, e amando in primo luogo gli esseri umani, poi la letteratura e poi il tango, ci tengo a sottolineare, e non vi importunerò più, che queste tre cose (mille altre mi piacciono) hanno un legame sottile e dialettico che &#8220;tanghèro&#8221; ha molto ben illustrato. il tango, l&#8217;ho già detto nei miei commenti, è una cosa a parte: nessun ballo contiene il suo tremendo miscuglio. ti infastidisce? lo dice una che tende a smontare i testi letterari, i comportamenti umani, e l&#8217;ambaradàn tanghèro irridendolo, quando serve. perciò non ci sono nè sette nè religioni. piuttosto: non avvilire un luogo d&#8217;incontro come questo trasformandolo in un&#8217;altra occasione di NOI e VOI.  la letteratura è una grande casa comune, scusate la banalità della definizione: c&#8217;è posto per chi legge, chi scrive, chi critica, per chi non la pensa come noi, per chi sembra un&#8217;anima gemella&#8230; ma quando si fa ognuna di queste operazioni dobbiamo avere la mente lucida e priva di pregiudizi, farci un po&#8217; da parte, metterci nei panni degli altri. un po&#8217; come nel tango, insomma.</p>
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	<item>
		<title>Di: Laura</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/08/15/la-prima-e-le-ultime-volte/#comment-76045</link>
		<dc:creator>Laura</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Aug 2007 23:37:39 +0000</pubDate>
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		<description>Gaja, perfetto. Come ho detto nel mio secondo commento, se le tue intenzioni erano quelle, a me (lettrice) vanno più che bene perché avere il languore è meglio di niente (altrimenti significherebbe non aver provato granché, giusto?) Il resto dei miei commenti sono nati dopo aver letto Ta;)nghéro che indubbiamente ha aperto un TangoMondo e io, stupita e appassionandomi, tra te e lui, ho fatto tanto d'occhi da produrre pacifici "dunque", "se" e "ma" (anche con la SPERANZA di rimanere in... topic). La mia attenzione è così per tutte le cose e/o persone da cui ricevo e il mio modo di ringraziare è partecipare con entusiasmo perciò Grazie ma non c'è niente da ringraziarmi ^____^. 
Due righe lampo per:
Ta;)nghéro. Grazie per le cortesie. Ogni cosa che ignoro attirano la mia attenzione e, da perfetta "ignorante", faccio domande ed esprimo perplessità con la speranza di capire meglio e di più. Se addirittura ti sono servita a qualcosa, meglio così, no?
Sparkling. Per me poteva essere tango, valzer, cha cha cha, il ballo di San Vito, ma scusa, qual è il problema? La setta, gli adepti... ma che dici? :DDD  E perchè parli al plurale? Parli a nome della Sparkling Family? E' OVVIO che ci sia vita in molte altre attività e ci fidiamo, grazie per la dritta. Dilettarsi di letteratura, dici. Dilettare è sinonimo di divertimento. Sappi cogliere il dilettevole, allora. Dire "non mi piace" è legittimo, per carità, ma penso che vada argomentato con un minimo di rispetto per chi comunque oltre ad aver scritto un racconto, ha deciso di esporsi e condividere senza chiedere niente a nessuno. 
E poi, perdonami, ma quel tuo "vuoto pneumatico di un'emotività mediocre"... uhhhh.... 
un saluto</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Gaja, perfetto. Come ho detto nel mio secondo commento, se le tue intenzioni erano quelle, a me (lettrice) vanno più che bene perché avere il languore è meglio di niente (altrimenti significherebbe non aver provato granché, giusto?) Il resto dei miei commenti sono nati dopo aver letto Ta;)nghéro che indubbiamente ha aperto un TangoMondo e io, stupita e appassionandomi, tra te e lui, ho fatto tanto d&#8217;occhi da produrre pacifici &#8220;dunque&#8221;, &#8220;se&#8221; e &#8220;ma&#8221; (anche con la SPERANZA di rimanere in&#8230; topic). La mia attenzione è così per tutte le cose e/o persone da cui ricevo e il mio modo di ringraziare è partecipare con entusiasmo perciò Grazie ma non c&#8217;è niente da ringraziarmi ^____^.<br />
Due righe lampo per:<br />
Ta;)nghéro. Grazie per le cortesie. Ogni cosa che ignoro attirano la mia attenzione e, da perfetta &#8220;ignorante&#8221;, faccio domande ed esprimo perplessità con la speranza di capire meglio e di più. Se addirittura ti sono servita a qualcosa, meglio così, no?<br />
Sparkling. Per me poteva essere tango, valzer, cha cha cha, il ballo di San Vito, ma scusa, qual è il problema? La setta, gli adepti&#8230; ma che dici? :DDD  E perchè parli al plurale? Parli a nome della Sparkling Family? E&#8217; OVVIO che ci sia vita in molte altre attività e ci fidiamo, grazie per la dritta. Dilettarsi di letteratura, dici. Dilettare è sinonimo di divertimento. Sappi cogliere il dilettevole, allora. Dire &#8220;non mi piace&#8221; è legittimo, per carità, ma penso che vada argomentato con un minimo di rispetto per chi comunque oltre ad aver scritto un racconto, ha deciso di esporsi e condividere senza chiedere niente a nessuno.<br />
E poi, perdonami, ma quel tuo &#8220;vuoto pneumatico di un&#8217;emotività mediocre&#8221;&#8230; uhhhh&#8230;.<br />
un saluto</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Gaja</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/08/15/la-prima-e-le-ultime-volte/#comment-76043</link>
		<dc:creator>Gaja</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Aug 2007 18:46:34 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/2007/08/15/la-prima-e-le-ultime-volte/#comment-76043</guid>
		<description>Grazie a: Enrico, Carla, Art, Nina, Frontline, Lucy, Ada Castorino, Cappuccetto Rosso, Ruggero Solmi, Laura, Ana, Luisella, Barbara, Malena (il tuo è stato uno splendido regalo), nostrana, Bartolomeo, diamonds, tA;)nghéro, Maria Pia, Stefania, Ramona.
Grazie a chi mi ha scritto in privato o in altre sedi esprimendo il suo apprezzamento.

Alcune osservazioni mi hanno colpito in modo particolare.
Quella di Frontline, ad esempio. Una sorta di rivelazione.

A Laura (cui sono debitrice di tanta, arguta attenzione) chiedo: sapresti dirmi da cosa è provocato il tuo languore? Mi interessebbe approfondire la questione. Se alludi al "non detto" allora sì, è vero, l'ellissi - così definita da Lucy (che ringrazio di nuovo per la sua perfetta analisi) - era proprio voluta. Il tango è un atto - anzi, un movimento - simbolico, nel mio racconto. Fortemente simbolico. Per questo ho preferito ricorrere alla dissolvenza.

Di sicuro la danza racchiude in sé un tale potere evocativo che il suggerimento di costruire un racconto su una figura di tango che funga da chiave interpretativa affascina anche me. Non era questa la mia intenzione, però, di conseguenza ho "glissato" sull'episodio.

tA;)nghéro: da traduttrice la tua malattia affligge anche me. Impazzisco per evitare le ripetizioni. In questo caso ho scelto di ribadire una parola per sottolineare la separazione della protagonista dal mondo esterno, luogo che, dopotutto, lei "vive" solo da spettatrice, dietro al vetro (perlomeno in quel momento). 

p.s. Ramona: è più che giusto e - mi pare - doveroso. Con me è stato già troppo gentile e disponibile. Ora alzo i tacchi (è proprio il caso di dirlo) e mi dirigo a torturare altri cavalieri ;)

Last but *absolutely* not least, grazie al mio carissimo, splendido Franz che mi ha ospitato su Nazione Indiana.

[e se ho dimenticato qualcuna/o perdonatemi (anche per gli eventuali refusi: ho scritto di fretta). Fatemi un cenno: tornerò presto su questi schermi a presentare la mia riconoscenza a chiunque abbia scordato ;)]

Un abbraccio a tutti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie a: Enrico, Carla, Art, Nina, Frontline, Lucy, Ada Castorino, Cappuccetto Rosso, Ruggero Solmi, Laura, Ana, Luisella, Barbara, Malena (il tuo è stato uno splendido regalo), nostrana, Bartolomeo, diamonds, tA;)nghéro, Maria Pia, Stefania, Ramona.<br />
Grazie a chi mi ha scritto in privato o in altre sedi esprimendo il suo apprezzamento.</p>
<p>Alcune osservazioni mi hanno colpito in modo particolare.<br />
Quella di Frontline, ad esempio. Una sorta di rivelazione.</p>
<p>A Laura (cui sono debitrice di tanta, arguta attenzione) chiedo: sapresti dirmi da cosa è provocato il tuo languore? Mi interessebbe approfondire la questione. Se alludi al &#8220;non detto&#8221; allora sì, è vero, l&#8217;ellissi - così definita da Lucy (che ringrazio di nuovo per la sua perfetta analisi) - era proprio voluta. Il tango è un atto - anzi, un movimento - simbolico, nel mio racconto. Fortemente simbolico. Per questo ho preferito ricorrere alla dissolvenza.</p>
<p>Di sicuro la danza racchiude in sé un tale potere evocativo che il suggerimento di costruire un racconto su una figura di tango che funga da chiave interpretativa affascina anche me. Non era questa la mia intenzione, però, di conseguenza ho &#8220;glissato&#8221; sull&#8217;episodio.</p>
<p>tA;)nghéro: da traduttrice la tua malattia affligge anche me. Impazzisco per evitare le ripetizioni. In questo caso ho scelto di ribadire una parola per sottolineare la separazione della protagonista dal mondo esterno, luogo che, dopotutto, lei &#8220;vive&#8221; solo da spettatrice, dietro al vetro (perlomeno in quel momento). </p>
<p>p.s. Ramona: è più che giusto e - mi pare - doveroso. Con me è stato già troppo gentile e disponibile. Ora alzo i tacchi (è proprio il caso di dirlo) e mi dirigo a torturare altri cavalieri ;)</p>
<p>Last but *absolutely* not least, grazie al mio carissimo, splendido Franz che mi ha ospitato su Nazione Indiana.</p>
<p>[e se ho dimenticato qualcuna/o perdonatemi (anche per gli eventuali refusi: ho scritto di fretta). Fatemi un cenno: tornerò presto su questi schermi a presentare la mia riconoscenza a chiunque abbia scordato ;)]</p>
<p>Un abbraccio a tutti.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: sparkling fire</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/08/15/la-prima-e-le-ultime-volte/#comment-76041</link>
		<dc:creator>sparkling fire</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Aug 2007 18:23:36 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/2007/08/15/la-prima-e-le-ultime-volte/#comment-76041</guid>
		<description>'’l'idea di creare delle coordinate, una mappa del territorio tanghéro'

per pietà ci basta così!
sembrate adepti di una chissà quale religione... o setta segreta.
noi si sta bene uguale giù dai tacchi e ballando un lento liberamente sotto la luna  o un bel Walzer viennese.

ma siete tutti compagni di corso di tango al dopolavoro Arci? tornateci! qui ci si diletta di letteratura e non si scortica nessuno, si critica ed è legittimo, si dice mi piace o non mi piace a prescindere dal tango o dalla danza del ventre o dal liscio romagnolo.
C'è vita, emozione, mistero in mille altre cose. Fidatevi.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8216;’l&#8217;idea di creare delle coordinate, una mappa del territorio tanghéro&#8217;</p>
<p>per pietà ci basta così!<br />
sembrate adepti di una chissà quale religione&#8230; o setta segreta.<br />
noi si sta bene uguale giù dai tacchi e ballando un lento liberamente sotto la luna  o un bel Walzer viennese.</p>
<p>ma siete tutti compagni di corso di tango al dopolavoro Arci? tornateci! qui ci si diletta di letteratura e non si scortica nessuno, si critica ed è legittimo, si dice mi piace o non mi piace a prescindere dal tango o dalla danza del ventre o dal liscio romagnolo.<br />
C&#8217;è vita, emozione, mistero in mille altre cose. Fidatevi.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: ramona</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/08/15/la-prima-e-le-ultime-volte/#comment-76040</link>
		<dc:creator>ramona</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Aug 2007 17:38:59 +0000</pubDate>
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		<description>Io posso solo dire che ho "visto" e "sentito" attraverso le parole di Gaja le mie stesse emozioni... come averle vissute di persona... 
Brava Gaja (ma prima o poi il tuo cavaliere dovrà far ballare anche me, d'accordo?...). Ciao</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Io posso solo dire che ho &#8220;visto&#8221; e &#8220;sentito&#8221; attraverso le parole di Gaja le mie stesse emozioni&#8230; come averle vissute di persona&#8230;<br />
Brava Gaja (ma prima o poi il tuo cavaliere dovrà far ballare anche me, d&#8217;accordo?&#8230;). Ciao</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: tA;)nghéro</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/08/15/la-prima-e-le-ultime-volte/#comment-76038</link>
		<dc:creator>tA;)nghéro</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Aug 2007 16:36:35 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/2007/08/15/la-prima-e-le-ultime-volte/#comment-76038</guid>
		<description>Mi piacciono la pacatezza e  l'acume di Laura. E sono daccordo con l'idea di creare delle coordinate, una mappa del territorio tanghéro per non adepti. Purtroppo l'è un difficile compito anche per un iniziato come me! Quanto ci sarebbe da pensare, scrivere e scrivere senza mai arrivare ad una conclusione:)

Purtroppo poi chi si affaccia alla porta del mistero, chi è alla sua prima volta non possiede alcuna nozione su *come* realizzare un aiuto al lettore.

In effetti c'è una bellezza particolare propria del momento iniziale, lo stupore bambino con cui ci si avvicina al singolare mistero che affascina.. bello sarebbe poter scambiare il risultato di certe elucubrazioni. Specie se sarà qualcosa di leggibile.

Perciò Laura, porterò in seno la tua richiesta... se ne verrà qualcosa di buono, se riuscirò a realizzare e scrivere qualcosa che segua la direzione da te indicata  (e magari sia adatta al "mercato" dei liberi lettori) *forse* riuscirai a leggerla:D

Godo all'idea che qualche riga possa scatenare le ire di flamer e censori, ma ancor di più di leggere commenti come i tuoi.
Abrazos
A;)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mi piacciono la pacatezza e  l&#8217;acume di Laura. E sono daccordo con l&#8217;idea di creare delle coordinate, una mappa del territorio tanghéro per non adepti. Purtroppo l&#8217;è un difficile compito anche per un iniziato come me! Quanto ci sarebbe da pensare, scrivere e scrivere senza mai arrivare ad una conclusione:)</p>
<p>Purtroppo poi chi si affaccia alla porta del mistero, chi è alla sua prima volta non possiede alcuna nozione su *come* realizzare un aiuto al lettore.</p>
<p>In effetti c&#8217;è una bellezza particolare propria del momento iniziale, lo stupore bambino con cui ci si avvicina al singolare mistero che affascina.. bello sarebbe poter scambiare il risultato di certe elucubrazioni. Specie se sarà qualcosa di leggibile.</p>
<p>Perciò Laura, porterò in seno la tua richiesta&#8230; se ne verrà qualcosa di buono, se riuscirò a realizzare e scrivere qualcosa che segua la direzione da te indicata  (e magari sia adatta al &#8220;mercato&#8221; dei liberi lettori) *forse* riuscirai a leggerla:D</p>
<p>Godo all&#8217;idea che qualche riga possa scatenare le ire di flamer e censori, ma ancor di più di leggere commenti come i tuoi.<br />
Abrazos<br />
A;)</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: stefania</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/08/15/la-prima-e-le-ultime-volte/#comment-76036</link>
		<dc:creator>stefania</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Aug 2007 15:50:13 +0000</pubDate>
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		<description>Brava Gajetta.
Dimenticavo! Di Costanzo ho la lavapiatti rotta, ha qualche ora disponibile?:-)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Brava Gajetta.<br />
Dimenticavo! Di Costanzo ho la lavapiatti rotta, ha qualche ora disponibile?:-)</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Laura</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/08/15/la-prima-e-le-ultime-volte/#comment-76034</link>
		<dc:creator>Laura</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Aug 2007 14:56:13 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/2007/08/15/la-prima-e-le-ultime-volte/#comment-76034</guid>
		<description>Apprezzo il commento di Ta;)nghéro. 
Anche se non credo sia solo il Tango ad offrire queste possibilità di autoanalisi che, comunque, vengono prese in seria considerazione non certo dal "tanghèro/a della domenica" (ogni categoria ha i suoi adepti all'acqua di rose, caro amico, bisogna farsene una ragione.) Alla luce di quanto dici, ed è molto interessante, mi è balenata un'idea circa il racconto di Gaja (l'autrice poi, potrà essere più o meno d'accordo, il mio è solo un modesto spunto di riflessione che non ha nulla a che vedere con la valutazione del suo scritto). Se un tanghéro/a,  nel racconto, ha la possibilità di cogliere questa similitudine così spiccata tra tango e vita, ebbene è un peccato che ad un lettore ics, tipo me che ballo come Napoleon Dynamite guidata solo da un istinto tribale, non si diano almeno le coordinate per decifrare quei passaggi che rimangono "non rivelati del tutto". Non so. Si potrebbe arrivare a questo lavorando su una figura in particolare del tango per creare una inequivocabile chiave di lettura di tutto il racconto e farlo girare intorno ad essa? E' un'ipotesi di confronto. Personalmente, ripeto, mi va bene anche la sensazione vacua con cui l'autrice mi lascia (perché anche l'incomprensibile, il "volutamente lasciato inespresso" è fonte affascinante di riflessioni.) Sullo stile di Gaja non discuto perchè mi pare argomento sterile e molto soggettivo (il mi piace/non mi piace, che noia!) Ci sono scrittori affermatissimi capaci di scrivere delle ovvietà di proporzioni cosmiche eppure la fanno franca. Scorticare l'autrice mi sembra davvero gratuito.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Apprezzo il commento di Ta;)nghéro.<br />
Anche se non credo sia solo il Tango ad offrire queste possibilità di autoanalisi che, comunque, vengono prese in seria considerazione non certo dal &#8220;tanghèro/a della domenica&#8221; (ogni categoria ha i suoi adepti all&#8217;acqua di rose, caro amico, bisogna farsene una ragione.) Alla luce di quanto dici, ed è molto interessante, mi è balenata un&#8217;idea circa il racconto di Gaja (l&#8217;autrice poi, potrà essere più o meno d&#8217;accordo, il mio è solo un modesto spunto di riflessione che non ha nulla a che vedere con la valutazione del suo scritto). Se un tanghéro/a,  nel racconto, ha la possibilità di cogliere questa similitudine così spiccata tra tango e vita, ebbene è un peccato che ad un lettore ics, tipo me che ballo come Napoleon Dynamite guidata solo da un istinto tribale, non si diano almeno le coordinate per decifrare quei passaggi che rimangono &#8220;non rivelati del tutto&#8221;. Non so. Si potrebbe arrivare a questo lavorando su una figura in particolare del tango per creare una inequivocabile chiave di lettura di tutto il racconto e farlo girare intorno ad essa? E&#8217; un&#8217;ipotesi di confronto. Personalmente, ripeto, mi va bene anche la sensazione vacua con cui l&#8217;autrice mi lascia (perché anche l&#8217;incomprensibile, il &#8220;volutamente lasciato inespresso&#8221; è fonte affascinante di riflessioni.) Sullo stile di Gaja non discuto perchè mi pare argomento sterile e molto soggettivo (il mi piace/non mi piace, che noia!) Ci sono scrittori affermatissimi capaci di scrivere delle ovvietà di proporzioni cosmiche eppure la fanno franca. Scorticare l&#8217;autrice mi sembra davvero gratuito.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: mariapia</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/08/15/la-prima-e-le-ultime-volte/#comment-76033</link>
		<dc:creator>mariapia</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Aug 2007 12:55:28 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/2007/08/15/la-prima-e-le-ultime-volte/#comment-76033</guid>
		<description>Brava Gaia!
Riscoperta delle scoperte!
Bacio, MPia</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Brava Gaia!<br />
Riscoperta delle scoperte!<br />
Bacio, MPia</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: tA;)nghéro</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/08/15/la-prima-e-le-ultime-volte/#comment-76028</link>
		<dc:creator>tA;)nghéro</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Aug 2007 11:36:39 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/2007/08/15/la-prima-e-le-ultime-volte/#comment-76028</guid>
		<description>Ecco, lo immaginavo. Uno stupido commento da troll e si perde subito il senso della cosa e della misura. Mi spiace, perciò scusatemi se parlo del racconto.

L'ho letto da due punti di vista, come appassionato della lingua italiana (che troppi usano solo per leccare il gelato italiano :) e come tanghéro. 

Il tema della "prima volta" viene trattato in modo delicato, visto solo per pochi attimi, immerso in una atmosfera densa, dai colori solidi e che non lascia al lettore lo spazio per divagare ma lo inchioda a fissare il quadro dipinto dall'autrice. 
Una tale determinazione nel portare il lettore a "vedere" e "sentire" ciò che vuole... Gaja dev'essere fiera del risultato!

Ho visto commenti mirati alla possibile limatura di una frase, due forse. Bene: sono critiche positive, vanno rispettate e ci si deve meditare sopra quando si riprende in mano la penna!
Personalmente ho gradito poco il ripetersi di "portafinestra", ma sono malato di sinonimite e non faccio testo ^____^

Come tanghéro poi, vittima della stessa felice malattia che accomuna persone provenienti da culture diverse e da ogni angolo del pianeta... beh, permettetemi: *sento* ciò che è stato volutamente lasciato inespresso, ed anche quel qualcosa che non è stato ancora compreso e digerito dall'autrice. 
Si, è vero: chi non prova ha difficoltà a capire. Il tango mette a nudo il vero carattere, ti sottopone ad ardue prove che destrutturano l'egocentrismo, la fanfaronaggine e il serpeggiante timore di *essere*. 
Ti costringe ad accettare un ruolo per raggiungere la libertà, ti insegna il significato della parola dialogo, che è ascolto dell'altro ma senza giudicarlo.

Mi spiace sottolineare, come il pregiudizio e lo stereotipo convivano allegramente rafforzandosi a vicenda nella mente degli stolti. 

Mi permetto di consigliare infine, ad ogni uomo che nella vita si imbatta nel tango, di provare. Sperimentatelo, smettete  terrore e preconcetti e scoprirete *come*, *quanto* siete (oso la parola) "maschi". 
Se "non avete le palle" per sperimentarVI... continuerete a macinare pregiudizi. Inadatti temo ad una vera Nazione Indiana.

Abrazos (il miglior augurio da/per un tanghéro)
A;)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ecco, lo immaginavo. Uno stupido commento da troll e si perde subito il senso della cosa e della misura. Mi spiace, perciò scusatemi se parlo del racconto.</p>
<p>L&#8217;ho letto da due punti di vista, come appassionato della lingua italiana (che troppi usano solo per leccare il gelato italiano :) e come tanghéro. </p>
<p>Il tema della &#8220;prima volta&#8221; viene trattato in modo delicato, visto solo per pochi attimi, immerso in una atmosfera densa, dai colori solidi e che non lascia al lettore lo spazio per divagare ma lo inchioda a fissare il quadro dipinto dall&#8217;autrice.<br />
Una tale determinazione nel portare il lettore a &#8220;vedere&#8221; e &#8220;sentire&#8221; ciò che vuole&#8230; Gaja dev&#8217;essere fiera del risultato!</p>
<p>Ho visto commenti mirati alla possibile limatura di una frase, due forse. Bene: sono critiche positive, vanno rispettate e ci si deve meditare sopra quando si riprende in mano la penna!<br />
Personalmente ho gradito poco il ripetersi di &#8220;portafinestra&#8221;, ma sono malato di sinonimite e non faccio testo ^____^</p>
<p>Come tanghéro poi, vittima della stessa felice malattia che accomuna persone provenienti da culture diverse e da ogni angolo del pianeta&#8230; beh, permettetemi: *sento* ciò che è stato volutamente lasciato inespresso, ed anche quel qualcosa che non è stato ancora compreso e digerito dall&#8217;autrice.<br />
Si, è vero: chi non prova ha difficoltà a capire. Il tango mette a nudo il vero carattere, ti sottopone ad ardue prove che destrutturano l&#8217;egocentrismo, la fanfaronaggine e il serpeggiante timore di *essere*.<br />
Ti costringe ad accettare un ruolo per raggiungere la libertà, ti insegna il significato della parola dialogo, che è ascolto dell&#8217;altro ma senza giudicarlo.</p>
<p>Mi spiace sottolineare, come il pregiudizio e lo stereotipo convivano allegramente rafforzandosi a vicenda nella mente degli stolti. </p>
<p>Mi permetto di consigliare infine, ad ogni uomo che nella vita si imbatta nel tango, di provare. Sperimentatelo, smettete  terrore e preconcetti e scoprirete *come*, *quanto* siete (oso la parola) &#8220;maschi&#8221;.<br />
Se &#8220;non avete le palle&#8221; per sperimentarVI&#8230; continuerete a macinare pregiudizi. Inadatti temo ad una vera Nazione Indiana.</p>
<p>Abrazos (il miglior augurio da/per un tanghéro)<br />
A;)</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: diamonds</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/08/15/la-prima-e-le-ultime-volte/#comment-76024</link>
		<dc:creator>diamonds</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Aug 2007 09:35:43 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/2007/08/15/la-prima-e-le-ultime-volte/#comment-76024</guid>
		<description>"L’anice, in tutte le sue incarnazioni, era sempre stato la sua passione. Il suo profumo la inebriava, le dava alla testa: sentirlo era come scoperchiare il suo personalissimo vaso di Pandora" è da Premio Strega(se tale onorificenza non fosse ora ormai solo un trucco per allocchi non recuperabili,di quelli fatti con le polverine coloranti del piccolo prestigiatore,come da manuale. L’unico premio per cui vale la pena di combattere,lo sappiamo tutti,è il Baghetta con le sue mille luci. Per quello sarei pure disposto a disfarmi)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;L’anice, in tutte le sue incarnazioni, era sempre stato la sua passione. Il suo profumo la inebriava, le dava alla testa: sentirlo era come scoperchiare il suo personalissimo vaso di Pandora&#8221; è da Premio Strega(se tale onorificenza non fosse ora ormai solo un trucco per allocchi non recuperabili,di quelli fatti con le polverine coloranti del piccolo prestigiatore,come da manuale. L’unico premio per cui vale la pena di combattere,lo sappiamo tutti,è il Baghetta con le sue mille luci. Per quello sarei pure disposto a disfarmi)</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: ruggero solmi</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/08/15/la-prima-e-le-ultime-volte/#comment-76022</link>
		<dc:creator>ruggero solmi</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Aug 2007 08:56:37 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/2007/08/15/la-prima-e-le-ultime-volte/#comment-76022</guid>
		<description>per di costanzo la donna è come il salame. "nostrana" se è "di servizio", "ungherese" se è pornoattrice, "milano" se se la tira, "felino" se è maliarda e ballerina di tango...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>per di costanzo la donna è come il salame. &#8220;nostrana&#8221; se è &#8220;di servizio&#8221;, &#8220;ungherese&#8221; se è pornoattrice, &#8220;milano&#8221; se se la tira, &#8220;felino&#8221; se è maliarda e ballerina di tango&#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Bartolomeo Di Monaco</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/08/15/la-prima-e-le-ultime-volte/#comment-76021</link>
		<dc:creator>Bartolomeo Di Monaco</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Aug 2007 08:38:35 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/2007/08/15/la-prima-e-le-ultime-volte/#comment-76021</guid>
		<description>"No, tu sei un’entusiasta. Sembri una ragazzina."

E', come sai, quello che ho sempre pensato di te.

Un abbraccio.

Bart</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;No, tu sei un’entusiasta. Sembri una ragazzina.&#8221;</p>
<p>E&#8217;, come sai, quello che ho sempre pensato di te.</p>
<p>Un abbraccio.</p>
<p>Bart</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: nostrana</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/08/15/la-prima-e-le-ultime-volte/#comment-76020</link>
		<dc:creator>nostrana</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Aug 2007 07:54:51 +0000</pubDate>
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		<description>Gentile dott. Di Costanzo, in quanto appartenente alla categoria delle nostrane mi sento chiamata in causa e provocata a risponderle che io sono una "donna di servizio" per buona parte del mio tempo, in cambio di vitto e alloggio, al momento, in quanto disoccupata, per una di quelle famiglie che non si scelgono, ma si subiscono piuttosto, e che in questa terra desolata dove tutte le utopie sono estinte, l'unico pretesto plausibile che sono riuscita a darmi, in attesa di emigrare, è proprio quello di scrivere qualcosa di decente, necessario, utile; pertanto, la pregherei, cortesemente, di non intimorirmi con le sue pietre di paragone. Grazie. (;-)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Gentile dott. Di Costanzo, in quanto appartenente alla categoria delle nostrane mi sento chiamata in causa e provocata a risponderle che io sono una &#8220;donna di servizio&#8221; per buona parte del mio tempo, in cambio di vitto e alloggio, al momento, in quanto disoccupata, per una di quelle famiglie che non si scelgono, ma si subiscono piuttosto, e che in questa terra desolata dove tutte le utopie sono estinte, l&#8217;unico pretesto plausibile che sono riuscita a darmi, in attesa di emigrare, è proprio quello di scrivere qualcosa di decente, necessario, utile; pertanto, la pregherei, cortesemente, di non intimorirmi con le sue pietre di paragone. Grazie. (;-)</p>
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		<title>Di: Cappuccetto rosso</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/08/15/la-prima-e-le-ultime-volte/#comment-76018</link>
		<dc:creator>Cappuccetto rosso</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Aug 2007 07:16:51 +0000</pubDate>
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		<description>:*-)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>:*-)</p>
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	<item>
		<title>Di: lucy</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/08/15/la-prima-e-le-ultime-volte/#comment-76017</link>
		<dc:creator>lucy</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Aug 2007 07:12:48 +0000</pubDate>
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		<description>è vero: ci sono donne, e uomini, che se la menano e se la tirano col tango... ma grazie a dio il tango non è quella cosa che molti credono di vedere da fuori: non è erotismo, e non ci sono maliarde... quelle che ballassero, uso apposta il condizionale, da rosa in bocca, finirebbero per diventare una caricatura. come dice art, questo però non è il luogo adatto per parlare di tango, soprattutto, se permettete, veramente a sproposito.
parlate di letteratura, che è meglio. ma magari con un filino di rispetto e umiltà. gaja è l'ultima arrivata, che io sappia, solo nel tango... e ha saputo rendere con lievi tocchi un'esperienza che va molto al di là dell'imparare i primi passi. a qualcuno che parla di tutto, dalla letteratura alle donne, con troppa sicurezza (...) farebbe bene impararlo: perchè non è un ballo e basta: esige un rispetto della donna, un darsi che comporta delle implicazioni umane più profonde. senza sesso, erotismo, malìe e tutta la paccottiglia rodolfolavandina che ci è stata costruita sopra.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>è vero: ci sono donne, e uomini, che se la menano e se la tirano col tango&#8230; ma grazie a dio il tango non è quella cosa che molti credono di vedere da fuori: non è erotismo, e non ci sono maliarde&#8230; quelle che ballassero, uso apposta il condizionale, da rosa in bocca, finirebbero per diventare una caricatura. come dice art, questo però non è il luogo adatto per parlare di tango, soprattutto, se permettete, veramente a sproposito.<br />
parlate di letteratura, che è meglio. ma magari con un filino di rispetto e umiltà. gaja è l&#8217;ultima arrivata, che io sappia, solo nel tango&#8230; e ha saputo rendere con lievi tocchi un&#8217;esperienza che va molto al di là dell&#8217;imparare i primi passi. a qualcuno che parla di tutto, dalla letteratura alle donne, con troppa sicurezza (&#8230;) farebbe bene impararlo: perchè non è un ballo e basta: esige un rispetto della donna, un darsi che comporta delle implicazioni umane più profonde. senza sesso, erotismo, malìe e tutta la paccottiglia rodolfolavandina che ci è stata costruita sopra.</p>
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