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	<title>Commenti a: Il lavavetri</title>
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	<pubDate>Tue, 02 Dec 2008 06:14:40 +0000</pubDate>
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		<title>Di: Alessandra</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/08/31/il-lavavetri/#comment-77117</link>
		<dc:creator>Alessandra</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Sep 2007 07:39:24 +0000</pubDate>
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		<description>Tonifano, i lavavetri non ci sono per le condizioni atmosferiche e perché non è stato permesso dall'inizio. L'olanda ha chiuso le porte agli emigranti, il mercato del lavoro era ormai saturo, però le ha chiuse anche per quelli che hanno già le famiglie qui. Addirittura da quanto so vengono mandati via le mogli o i mariti che non lavorano.
Per entrare bisogna sostenere un esame di olandese al telefono, rispondendo alle domande fatte da un computer, e per poterlo sostenere devi pagare circa 350 euro. 
Il tasso di disoccupazione è in crescita soprattutto tra i marocchini nati qui, un po' meno tra i turchi che hanno, spesso, attività in proprio. 
Ci sono poi le black school dove la qualità d'insegnamento è bassa e pochi di loro vengono ammessi al liceo. 
Insomma da quello che vedo in giro non c'è una situazione molto tranquilla.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Tonifano, i lavavetri non ci sono per le condizioni atmosferiche e perché non è stato permesso dall&#8217;inizio. L&#8217;olanda ha chiuso le porte agli emigranti, il mercato del lavoro era ormai saturo, però le ha chiuse anche per quelli che hanno già le famiglie qui. Addirittura da quanto so vengono mandati via le mogli o i mariti che non lavorano.<br />
Per entrare bisogna sostenere un esame di olandese al telefono, rispondendo alle domande fatte da un computer, e per poterlo sostenere devi pagare circa 350 euro.<br />
Il tasso di disoccupazione è in crescita soprattutto tra i marocchini nati qui, un po&#8217; meno tra i turchi che hanno, spesso, attività in proprio.<br />
Ci sono poi le black school dove la qualità d&#8217;insegnamento è bassa e pochi di loro vengono ammessi al liceo.<br />
Insomma da quello che vedo in giro non c&#8217;è una situazione molto tranquilla.</p>
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		<title>Di: tonifano</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/08/31/il-lavavetri/#comment-77076</link>
		<dc:creator>tonifano</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Sep 2007 16:07:58 +0000</pubDate>
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		<description>La camorra nasce e si alimenta sfruttando quei mestieri creati per sopravvivere dalla plebe napoletana. Le conseguenze di ciò le viviamo ancora. I lavavetri sembrano riprodurre questo fenomeno: un servizio creato da qualche miserabile per campare diventa oggetto di racket. La soluzione è nell'inclusione di questi nuovi poveri nella nostra società e nello stesso tempo reprimere quelle forme di lavoro che si pongono fuori dalle norme consentite. L'autrice dice che in Olanda i lavavetri non ci sono. Oso pensare xchè ci sono chances migliori o forme di accoglienza diversa e xchè non consentono forme illecite di lavoro.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La camorra nasce e si alimenta sfruttando quei mestieri creati per sopravvivere dalla plebe napoletana. Le conseguenze di ciò le viviamo ancora. I lavavetri sembrano riprodurre questo fenomeno: un servizio creato da qualche miserabile per campare diventa oggetto di racket. La soluzione è nell&#8217;inclusione di questi nuovi poveri nella nostra società e nello stesso tempo reprimere quelle forme di lavoro che si pongono fuori dalle norme consentite. L&#8217;autrice dice che in Olanda i lavavetri non ci sono. Oso pensare xchè ci sono chances migliori o forme di accoglienza diversa e xchè non consentono forme illecite di lavoro.</p>
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		<title>Di: neocolneo</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/08/31/il-lavavetri/#comment-76777</link>
		<dc:creator>neocolneo</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 02 Sep 2007 21:02:06 +0000</pubDate>
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		<description>Speriamo che no sia lontno il giorno in cui tutto ciò abbia fine.....intllettuali di sinistra siete troppi dovunque....e assomigliate sepre più ai Garrone e Rossi... 
BASTAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Speriamo che no sia lontno il giorno in cui tutto ciò abbia fine&#8230;..intllettuali di sinistra siete troppi dovunque&#8230;.e assomigliate sepre più ai Garrone e Rossi&#8230;<br />
BASTAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA</p>
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		<title>Di: neocolneo</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/08/31/il-lavavetri/#comment-76776</link>
		<dc:creator>neocolneo</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 02 Sep 2007 20:59:07 +0000</pubDate>
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		<description>Cronache di un paese ridicolo
L'Italia discute da alcuni giorni, in prima pagina, sui lavavetri. Sì, sui lavavetri. C'è un gran dibattito, specie a sinistra, tra gli intellettuali antropologicamente superiori sui lavavetri: farli togliere dalla strada oppure no. Ma non è finita. Per questo, Alberto Asor Rosa scrive sulla prima pagina del Corriere di essersi dimesso da "intellettuale di sinistra", perché non può sopportare che la sinistra cacci i lavavetri. C'è di peggio, anzi di più ridicolo. Un sottosegretario di Rifondazione spiega che la soluzione ideale sarebbe istituire un albo dei lavavetri, come quello dei medici o degli avvocati. 
PS
Giuliano Amato, uno dei teorici italiani della stupidità delle idee neoconservatrici, ha spiegato con laa solita intervista pensosa che si dovrebbe applicare la ricetta di Rudy Giuliani: colpire i piccoli casi di microcriminalità, per dare l'esempio eccetera. Bene. Quella è un'idea neoconservatrice. Elaborata da James Q. Wilson, lanciata con un saggio "Broken Windows" e poi applicata da Giuliani a New York
1 settembre</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Cronache di un paese ridicolo<br />
L&#8217;Italia discute da alcuni giorni, in prima pagina, sui lavavetri. Sì, sui lavavetri. C&#8217;è un gran dibattito, specie a sinistra, tra gli intellettuali antropologicamente superiori sui lavavetri: farli togliere dalla strada oppure no. Ma non è finita. Per questo, Alberto Asor Rosa scrive sulla prima pagina del Corriere di essersi dimesso da &#8220;intellettuale di sinistra&#8221;, perché non può sopportare che la sinistra cacci i lavavetri. C&#8217;è di peggio, anzi di più ridicolo. Un sottosegretario di Rifondazione spiega che la soluzione ideale sarebbe istituire un albo dei lavavetri, come quello dei medici o degli avvocati.<br />
PS<br />
Giuliano Amato, uno dei teorici italiani della stupidità delle idee neoconservatrici, ha spiegato con laa solita intervista pensosa che si dovrebbe applicare la ricetta di Rudy Giuliani: colpire i piccoli casi di microcriminalità, per dare l&#8217;esempio eccetera. Bene. Quella è un&#8217;idea neoconservatrice. Elaborata da James Q. Wilson, lanciata con un saggio &#8220;Broken Windows&#8221; e poi applicata da Giuliani a New York<br />
1 settembre</p>
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	<item>
		<title>Di: Alessandra Galetta August 2007</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/08/31/il-lavavetri/#comment-76736</link>
		<dc:creator>Alessandra Galetta August 2007</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 02 Sep 2007 07:03:35 +0000</pubDate>
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		<description>[...] Il 1999 fu un anno terribile per il traffico a Roma. Ricostruivano e lucidavano la città. Per i preti e i fedeli che sarebbero arrivati. Io, che vivevo ancora lì, borbottavo e mi arrabbiavo. In macchina leggevo il giornale, talvolta anche un libro, e immaginavo storie che poi non scrivevo. Se ero con i bambini ascoltavo favole in cassetta o i R.e.m., l’unico gruppo che metteva d’accordo tutti e tre. (che nostalgia, non ci posso pensare. Non di Roma, ma dell’età dei miei figli). Comunque c’era un lavavetri da cui compravo il giornale e che chiacchierava con Fran e Lo, e su cui alla fine lo scrissi un racconto. Poi nel 2002, ero già in Olanda, lo modificai e aggiunsi il pezzo sulla televisione. Oggi pare che i lavavetri siano diventati aggressivi. Io non ne so nulla: qui i lavavetri non ci sono, sarebbe impossibile, e quando sono a Roma non ho più la macchina. Nel 1999 non lo erano aggressivi, semmai erano gli automobilisti a non comportarsi molto bene. Il racconto sta qui. [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] Il 1999 fu un anno terribile per il traffico a Roma. Ricostruivano e lucidavano la città. Per i preti e i fedeli che sarebbero arrivati. Io, che vivevo ancora lì, borbottavo e mi arrabbiavo. In macchina leggevo il giornale, talvolta anche un libro, e immaginavo storie che poi non scrivevo. Se ero con i bambini ascoltavo favole in cassetta o i R.e.m., l’unico gruppo che metteva d’accordo tutti e tre. (che nostalgia, non ci posso pensare. Non di Roma, ma dell’età dei miei figli). Comunque c’era un lavavetri da cui compravo il giornale e che chiacchierava con Fran e Lo, e su cui alla fine lo scrissi un racconto. Poi nel 2002, ero già in Olanda, lo modificai e aggiunsi il pezzo sulla televisione. Oggi pare che i lavavetri siano diventati aggressivi. Io non ne so nulla: qui i lavavetri non ci sono, sarebbe impossibile, e quando sono a Roma non ho più la macchina. Nel 1999 non lo erano aggressivi, semmai erano gli automobilisti a non comportarsi molto bene. Il racconto sta qui. [...]</p>
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		<title>Di: sparz</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/08/31/il-lavavetri/#comment-76653</link>
		<dc:creator>sparz</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Aug 2007 18:05:58 +0000</pubDate>
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		<description>Molto coinvolgente. Però quel Samir lì è certo tra i più fortunati clandestini di questo paese. a.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Molto coinvolgente. Però quel Samir lì è certo tra i più fortunati clandestini di questo paese. a.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Fabio</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/08/31/il-lavavetri/#comment-76650</link>
		<dc:creator>Fabio</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Aug 2007 16:52:44 +0000</pubDate>
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		<description>ma e' un capolavoro!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ma e&#8217; un capolavoro!</p>
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		<title>Di: straelena</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/08/31/il-lavavetri/#comment-76635</link>
		<dc:creator>straelena</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Aug 2007 15:09:49 +0000</pubDate>
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		<description>Bello. Brava, davvero.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Bello. Brava, davvero.</p>
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		<title>Di: daniele</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/08/31/il-lavavetri/#comment-76613</link>
		<dc:creator>daniele</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Aug 2007 10:41:35 +0000</pubDate>
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		<description>vecchia piccola borghesia, http://boccalone.splinder.com/post/13602583/vecchia+piccola+borghesia</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>vecchia piccola borghesia, <a href="http://boccalone.splinder.com/post/13602583/vecchia+piccola+borghesia" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview('outclick-comm/boccalone.splinder.com');" rel="nofollow">http://boccalone.splinder.com/post/13602583/vecchia+piccola+borghesia</a></p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: véronique v</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/08/31/il-lavavetri/#comment-76602</link>
		<dc:creator>véronique v</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Aug 2007 09:31:15 +0000</pubDate>
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		<description>Grazie per la storia corta sotto l'influsso della realtà: "quella notte è quella della fame", e la notte si fa sentire di più la fame, la solitudine, il corpo svegliato; un brano che mi ha commossa. I personaggi prendono corpo: lo vedo il vecchio con carne morbida, pelle bianca, bianca, lo vedo con disgusto di pelle ma vedo la mano che dà a mangiare, i due movimenti di prossimità.
Quest'estate, alla stazione Termini, ho visto una bambina rom, vestita di rosso, bella, volto come esposato e chiuso, bocca chiusa, sola la mano che viene verso te, una piccola mano e gli occhi, mi rammento gli occhi neri, come lontani de questa realtà. La bambina rom era là e non era, forse non poteva pensare a una cosa precisa, non lo so.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie per la storia corta sotto l&#8217;influsso della realtà: &#8220;quella notte è quella della fame&#8221;, e la notte si fa sentire di più la fame, la solitudine, il corpo svegliato; un brano che mi ha commossa. I personaggi prendono corpo: lo vedo il vecchio con carne morbida, pelle bianca, bianca, lo vedo con disgusto di pelle ma vedo la mano che dà a mangiare, i due movimenti di prossimità.<br />
Quest&#8217;estate, alla stazione Termini, ho visto una bambina rom, vestita di rosso, bella, volto come esposato e chiuso, bocca chiusa, sola la mano che viene verso te, una piccola mano e gli occhi, mi rammento gli occhi neri, come lontani de questa realtà. La bambina rom era là e non era, forse non poteva pensare a una cosa precisa, non lo so.</p>
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