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	<title>Commenti a: I premi letterari</title>
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		<title>Di: Noantri</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/09/03/i-premi-letterari/#comment-78090</link>
		<dc:creator>Noantri</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 15 Sep 2007 10:52:51 +0000</pubDate>
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		<description>&lt;i&gt;di segnalare personalità non ancora emerse, di promuovere collaborazioni che non siano soltanto amicizie d’occasione?&lt;/i&gt;

Questa frase, in bocca all&#039;autore dell&#039;articolo, sa di devastante ipocrisia. Mi dispiace doverlo dire.
[Ste]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p><i>di segnalare personalità non ancora emerse, di promuovere collaborazioni che non siano soltanto amicizie d’occasione?</i></p>
<p>Questa frase, in bocca all&#8217;autore dell&#8217;articolo, sa di devastante ipocrisia. Mi dispiace doverlo dire.<br />
[Ste]</p>
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		<title>Di: giuliomozzi</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/09/03/i-premi-letterari/#comment-77820</link>
		<dc:creator>giuliomozzi</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Sep 2007 06:38:43 +0000</pubDate>
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		<description>Andrea Barbieri scrive: &quot;non ho fatto prendere io quella piega buffa, cavillosa, logorroica alla discussione&quot;. Certo. Io dico: A. Lui dice: hai detto B. Io ho due possibilità: lascio che si dica in giro che io ho detto B (cosa che mi scoccia, soprattutto se B mi pare una sciocchezza) oppure intervengo nuovamente per dire: guarda che ho detto A.
Segue una discussione buffa, cavillosa e logorroica. Della quale, certo, Andrea Barbieri non ha nessuna colpa.

Marco Mantello scrive: &quot;Perché allora non si apre un dibattito ´realistico´ e soprattuto ´ampio´ sui meccanismi di potere, sulle logiche corporative mescolate alle esigenze del mercato editoriale, allora si che il discorso politico sui ´premi´e su quello che c&#039;è dietro avrebbe una sua ragion d´essere?&quot;. E&#039; aperto da anni. Ovviamente ogni passo di questo dibattito tocca una questione specifica, e ovviamente in ogni dibattito attorno a una questione specifica interviene qualcuno per dire: cosa stiamo a dibattere su una questione specifica? Perché invece non si apre un dibattito ´realistico´ e soprattuto ´ampio´ sui meccanismi di potere, sulle logiche corporative mescolate alle esigenze del mercato editoriale, allora si che il discorso politico sui ´premi´e su quello che c&#039;è dietro avrebbe una sua ragion d´essere?

Andrea Barbieri scrive: &quot;Quindi il problema è che di editoria NON si può parlare. Del resto la scissione di Nazione Indiana lo dimostra&quot;. E&#039; vero l&#039;esatto contrario: proprio perché è stato possibile parlare c&#039;è stata una scissione.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Andrea Barbieri scrive: &#8220;non ho fatto prendere io quella piega buffa, cavillosa, logorroica alla discussione&#8221;. Certo. Io dico: A. Lui dice: hai detto B. Io ho due possibilità: lascio che si dica in giro che io ho detto B (cosa che mi scoccia, soprattutto se B mi pare una sciocchezza) oppure intervengo nuovamente per dire: guarda che ho detto A.<br />
Segue una discussione buffa, cavillosa e logorroica. Della quale, certo, Andrea Barbieri non ha nessuna colpa.</p>
<p>Marco Mantello scrive: &#8220;Perché allora non si apre un dibattito ´realistico´ e soprattuto ´ampio´ sui meccanismi di potere, sulle logiche corporative mescolate alle esigenze del mercato editoriale, allora si che il discorso politico sui ´premi´e su quello che c&#8217;è dietro avrebbe una sua ragion d´essere?&#8221;. E&#8217; aperto da anni. Ovviamente ogni passo di questo dibattito tocca una questione specifica, e ovviamente in ogni dibattito attorno a una questione specifica interviene qualcuno per dire: cosa stiamo a dibattere su una questione specifica? Perché invece non si apre un dibattito ´realistico´ e soprattuto ´ampio´ sui meccanismi di potere, sulle logiche corporative mescolate alle esigenze del mercato editoriale, allora si che il discorso politico sui ´premi´e su quello che c&#8217;è dietro avrebbe una sua ragion d´essere?</p>
<p>Andrea Barbieri scrive: &#8220;Quindi il problema è che di editoria NON si può parlare. Del resto la scissione di Nazione Indiana lo dimostra&#8221;. E&#8217; vero l&#8217;esatto contrario: proprio perché è stato possibile parlare c&#8217;è stata una scissione.</p>
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		<title>Di: sundancekyd</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/09/03/i-premi-letterari/#comment-77740</link>
		<dc:creator>sundancekyd</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Sep 2007 08:11:32 +0000</pubDate>
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		<description>Barbieri, io non facevo marketing, anzi marchette - tant&#039;è che spiritosamente lo sottolineavo come probabile &#039;cattivo pensiero&#039; che sarebbe potuto sorgere in chi pensa solo male (e infatti). Ma non è questo il piano sul quale voglio continuare, o smettere. Mi permetto solo, Barbieri, di farti notare il cattivo animo con cui ti poni verso tutto, spacciando questo per atteggiamento intellettuale. Insomma critica a tappeto sempre e comunque, altrimenti detto: fate sempre e solo la guerra; la prima risposta sia sempre NO... Non mi piace. E ppoi tutte quelle ingiunzioni: &#039;rileggiti&#039;, &#039;giudicati&#039;; e poi gioco occulto e gioco scoperto. Non mi piace. Non mi piace proprio. Passo e chiudo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Barbieri, io non facevo marketing, anzi marchette &#8211; tant&#8217;è che spiritosamente lo sottolineavo come probabile &#8216;cattivo pensiero&#8217; che sarebbe potuto sorgere in chi pensa solo male (e infatti). Ma non è questo il piano sul quale voglio continuare, o smettere. Mi permetto solo, Barbieri, di farti notare il cattivo animo con cui ti poni verso tutto, spacciando questo per atteggiamento intellettuale. Insomma critica a tappeto sempre e comunque, altrimenti detto: fate sempre e solo la guerra; la prima risposta sia sempre NO&#8230; Non mi piace. E ppoi tutte quelle ingiunzioni: &#8216;rileggiti&#8217;, &#8216;giudicati&#8217;; e poi gioco occulto e gioco scoperto. Non mi piace. Non mi piace proprio. Passo e chiudo.</p>
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		<title>Di: litbrother</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/09/03/i-premi-letterari/#comment-77638</link>
		<dc:creator>litbrother</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Sep 2007 04:57:28 +0000</pubDate>
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		<description>grazie, Andrea.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>grazie, Andrea.</p>
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		<title>Di: andrea barbieri</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/09/03/i-premi-letterari/#comment-77632</link>
		<dc:creator>andrea barbieri</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Sep 2007 22:33:35 +0000</pubDate>
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		<description>http://daltramontoallalba.blog.kataweb.it/

la virgola alla fine è di troppo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://daltramontoallalba.blog.kataweb.it/" rel="nofollow">http://daltramontoallalba.blog.kataweb.it/</a></p>
<p>la virgola alla fine è di troppo.</p>
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		<title>Di: litbrother</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/09/03/i-premi-letterari/#comment-77628</link>
		<dc:creator>litbrother</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Sep 2007 21:56:37 +0000</pubDate>
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		<description>cliccando su questo: http://daltramontoallalba.blog.kataweb.it,
non viene fuori niente.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>cliccando su questo: <a href="http://daltramontoallalba.blog.kataweb.it" rel="nofollow">http://daltramontoallalba.blog.kataweb.it</a>,<br />
non viene fuori niente.</p>
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		<title>Di: andrea barbieri</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/09/03/i-premi-letterari/#comment-77574</link>
		<dc:creator>andrea barbieri</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Sep 2007 16:07:40 +0000</pubDate>
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		<description>Sundance scusa, cerchiamo di avere un po&#039; di amor proprio, se tu scrivi:
&quot;Se l’unico modo di porsi di fronte a tutte le questioni, culturali e non, è quello della sventola o raffica di commenti acidi&quot; 
poi non venirmi a dire che avrei del &#039;livore&#039;. Rileggiti e poi giudica tu chi è livoroso. 
Oltretutto finisci il tuo post pubblicizzando te stesso, insomma il gioco diventa abbastanza scoperto.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sundance scusa, cerchiamo di avere un po&#8217; di amor proprio, se tu scrivi:<br />
&#8220;Se l’unico modo di porsi di fronte a tutte le questioni, culturali e non, è quello della sventola o raffica di commenti acidi&#8221;<br />
poi non venirmi a dire che avrei del &#8216;livore&#8217;. Rileggiti e poi giudica tu chi è livoroso.<br />
Oltretutto finisci il tuo post pubblicizzando te stesso, insomma il gioco diventa abbastanza scoperto.</p>
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		<title>Di: sundancekyd</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/09/03/i-premi-letterari/#comment-77515</link>
		<dc:creator>sundancekyd</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Sep 2007 12:06:58 +0000</pubDate>
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		<description>Barbieri, mi spiace che tu sia smangiato da così tanto livore, per giunta mal riposto. Però ti prego non osare insultare alcunchi. Questo non rientra tra le qualità dei blog, o delle discussioni su blog, ma solo nello spam da cui non ci si può difendere. Poi sai divergere nelle opinioni è anche un versante non disprezzabile della libertà. Io non mi picco per nulla. Ottimi auspici.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Barbieri, mi spiace che tu sia smangiato da così tanto livore, per giunta mal riposto. Però ti prego non osare insultare alcunchi. Questo non rientra tra le qualità dei blog, o delle discussioni su blog, ma solo nello spam da cui non ci si può difendere. Poi sai divergere nelle opinioni è anche un versante non disprezzabile della libertà. Io non mi picco per nulla. Ottimi auspici.</p>
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	<item>
		<title>Di: andrea barbieri</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/09/03/i-premi-letterari/#comment-77442</link>
		<dc:creator>andrea barbieri</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 09 Sep 2007 22:34:18 +0000</pubDate>
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		<description>Caro Sundance, fa lo stesso, non ci andare più su quei blog. Ti dico la verità, dalle poche cose che hai scritto qui ho capito che non hai sensibilità né attenzione. Quello che non hai visto tu l&#039;ha visto gente molto più brava di te.
E per favore, rimangiati quella ridicola lezioncina, che ci sono capolavori che non sono nemmeno stampati. Io ne ho uno da  più di due anni in libreria, di uno dei più bravi scrittori italiani contemporanei, un libro bellissimo. Mi incazzo tutte le volte che vedo quel malloppo di fogli rilegati con una costina  di plastica, accanto agli altri suoi libri &#039;veri&#039;. Sono secoli che dico queste cose, tra insulti e saputelli dell&#039;ultima ora.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Sundance, fa lo stesso, non ci andare più su quei blog. Ti dico la verità, dalle poche cose che hai scritto qui ho capito che non hai sensibilità né attenzione. Quello che non hai visto tu l&#8217;ha visto gente molto più brava di te.<br />
E per favore, rimangiati quella ridicola lezioncina, che ci sono capolavori che non sono nemmeno stampati. Io ne ho uno da  più di due anni in libreria, di uno dei più bravi scrittori italiani contemporanei, un libro bellissimo. Mi incazzo tutte le volte che vedo quel malloppo di fogli rilegati con una costina  di plastica, accanto agli altri suoi libri &#8216;veri&#8217;. Sono secoli che dico queste cose, tra insulti e saputelli dell&#8217;ultima ora.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: marco mantello</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/09/03/i-premi-letterari/#comment-77434</link>
		<dc:creator>marco mantello</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 09 Sep 2007 19:47:08 +0000</pubDate>
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		<description>il pezzo era uscito su liberazione nello scorso agosto se lo ritrovo sul mio computer magari lo faccio postare da raimo, intanto un saluto a te. ciao</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>il pezzo era uscito su liberazione nello scorso agosto se lo ritrovo sul mio computer magari lo faccio postare da raimo, intanto un saluto a te. ciao</p>
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	<item>
		<title>Di: sundancekyd</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/09/03/i-premi-letterari/#comment-77410</link>
		<dc:creator>sundancekyd</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 09 Sep 2007 16:09:49 +0000</pubDate>
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		<description>Ho un certo interesse nell&#039;eventuale recupero della discussione su tradizione e poesia (se ho afferrato) con il carissimo (a me) Edoardo Albinati. E&#039; possibile? Forse, marcomantello, si può trascriverlo qui, postarlo su nazione indiana cioè - o no? 
Io ho fatto un giro nei due blog segnalati da andrea barbieri - ho visto molta cronaca politica, letteratura poca. Forse non ho saputo spiegare bene cosa intendo. Se l&#039;unico modo di porsi di fronte a tutte le questioni, culturali e non, è quello della sventola o raffica di commenti acidi (seppure fondati e documentati), cioè se l&#039;unica &#039;modalità&#039; (come purtroppo con pessima lingua dicono corporativisticamente certe categorie di &#039;intellettuali&#039;-!-) è quella di beppe grillo (che va bene se a utilizzarla è lui, meno se a farlo sono suoi replicanti...), allora io dico, meglio l&#039;azione e invece un confronto anche serrato ma su questioni di sostanza e non su fronzoli e decorazioni. E anche i Premi letterari, se si vuole tener vivi questi riti molto borghesi e un po&#039; surclassati, devono vertere di più sul succo letterario, artistico, e meno sul balletto e la vanità. E&#039; di questo che non se ne può più, dell&#039;arrembaggio a presenziare a tutto, a sentenziare su tutto. Io dico, proviamo a riazzerare tutto e a reindirizzare la nostra attenzione i nostri discorsi la nostra azione sulle cose, sui contenuti, su questioni di sostanza e non su quanto siamo tutti bravi tuttologi con la sicumera e la spocchia di corredo che questo comporta...
Al caro andrea barbieri mi permetto di dire due cose:
1. ci sono libri bellissimi che non escono di catalogo, non ci entrano proprio...
2. questo è il mio blog: http://daltramontoallalba.blog.kataweb.it, non lo dico per marketing o marchette, ma perché è un &#039;giornale reale&#039; che vede la realtà attraverso la letteratura, il cinema, la lingua eccetera
Un abbraccio a tutti voi.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ho un certo interesse nell&#8217;eventuale recupero della discussione su tradizione e poesia (se ho afferrato) con il carissimo (a me) Edoardo Albinati. E&#8217; possibile? Forse, marcomantello, si può trascriverlo qui, postarlo su nazione indiana cioè &#8211; o no?<br />
Io ho fatto un giro nei due blog segnalati da andrea barbieri &#8211; ho visto molta cronaca politica, letteratura poca. Forse non ho saputo spiegare bene cosa intendo. Se l&#8217;unico modo di porsi di fronte a tutte le questioni, culturali e non, è quello della sventola o raffica di commenti acidi (seppure fondati e documentati), cioè se l&#8217;unica &#8216;modalità&#8217; (come purtroppo con pessima lingua dicono corporativisticamente certe categorie di &#8216;intellettuali&#8217;-!-) è quella di beppe grillo (che va bene se a utilizzarla è lui, meno se a farlo sono suoi replicanti&#8230;), allora io dico, meglio l&#8217;azione e invece un confronto anche serrato ma su questioni di sostanza e non su fronzoli e decorazioni. E anche i Premi letterari, se si vuole tener vivi questi riti molto borghesi e un po&#8217; surclassati, devono vertere di più sul succo letterario, artistico, e meno sul balletto e la vanità. E&#8217; di questo che non se ne può più, dell&#8217;arrembaggio a presenziare a tutto, a sentenziare su tutto. Io dico, proviamo a riazzerare tutto e a reindirizzare la nostra attenzione i nostri discorsi la nostra azione sulle cose, sui contenuti, su questioni di sostanza e non su quanto siamo tutti bravi tuttologi con la sicumera e la spocchia di corredo che questo comporta&#8230;<br />
Al caro andrea barbieri mi permetto di dire due cose:<br />
1. ci sono libri bellissimi che non escono di catalogo, non ci entrano proprio&#8230;<br />
2. questo è il mio blog: <a href="http://daltramontoallalba.blog.kataweb.it" rel="nofollow">http://daltramontoallalba.blog.kataweb.it</a>, non lo dico per marketing o marchette, ma perché è un &#8216;giornale reale&#8217; che vede la realtà attraverso la letteratura, il cinema, la lingua eccetera<br />
Un abbraccio a tutti voi.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: sundancekyd</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/09/03/i-premi-letterari/#comment-77409</link>
		<dc:creator>sundancekyd</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 09 Sep 2007 16:07:32 +0000</pubDate>
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		<description>Ho un certo interesse nell&#039;eventuale recupero della discussione su tradizione e poesia (se ho afferrato) con il carissimo (a me) Edoardo Albinati. E&#039; possibile? Forse, marcomantello, si può trascriverlo qui, postarlo su nazione indiana cioè - o no? 
Io ho fatto un giro nei due blog segnalati da andrea barbieri - ho visto molta cronaca politica, letteratura poca. Forse non ho saputo spiegare bene cosa intendo. Se l&#039;unico modo di porsi di fronte a tutte le questioni, culturali e non, è quello della sventola o raffica di commenti acidi (seppure fondati e documentati), cioè se l&#039;unica &#039;modalità&#039; (come purtroppo con pessima lingua dicono corporativisticamente certe categorie di &#039;intellettuali&#039;-!-) è quella di beppe grillo (che va bene se a utilizzarla è lui, meno se a farlo sono suoi replicanti...), allora io dico, meglio l&#039;azione e invece un confronto anche serrato ma su questioni di sostanza e non su fronzoli e decorazioni. E anche i Premi letterari, se si vuole tener vivi questi riti molto borghesi e un po&#039; surclassati, devono vertere di più sul succo letterario, artistico, e meno sul balletto e la vanità. E&#039; di questo che non se ne può più, sull&#039;arrembaggio a presenziare a tutto, a sentenziare su tutto. Io dico, proviamo a riazzerare tutto e a reindirizzare la nostra attenzione i nostri discorsi la nostra azione sulle cose, sui contenuti, su questioni di sostanza e non su quanto siamo tutti bravi tuttologi con la sicumera e la spocchia di corredo che questo comporta...
Al caro andrea barbieri mi permetto di dire due cose:
1. ci sono libri bellissimi che non escono di catalogo, non ci entrano proprio...
2. questo è il mio blog: http://daltramontoallalba.blog.kataweb.it, non lo dico per marketing o marchette, ma perché è un &#039;giornale reale&#039; che vede la realtà attraverso la letteratura, il cinema, la lingua eccetera
Un abbraccio a tutti voi.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ho un certo interesse nell&#8217;eventuale recupero della discussione su tradizione e poesia (se ho afferrato) con il carissimo (a me) Edoardo Albinati. E&#8217; possibile? Forse, marcomantello, si può trascriverlo qui, postarlo su nazione indiana cioè &#8211; o no?<br />
Io ho fatto un giro nei due blog segnalati da andrea barbieri &#8211; ho visto molta cronaca politica, letteratura poca. Forse non ho saputo spiegare bene cosa intendo. Se l&#8217;unico modo di porsi di fronte a tutte le questioni, culturali e non, è quello della sventola o raffica di commenti acidi (seppure fondati e documentati), cioè se l&#8217;unica &#8216;modalità&#8217; (come purtroppo con pessima lingua dicono corporativisticamente certe categorie di &#8216;intellettuali&#8217;-!-) è quella di beppe grillo (che va bene se a utilizzarla è lui, meno se a farlo sono suoi replicanti&#8230;), allora io dico, meglio l&#8217;azione e invece un confronto anche serrato ma su questioni di sostanza e non su fronzoli e decorazioni. E anche i Premi letterari, se si vuole tener vivi questi riti molto borghesi e un po&#8217; surclassati, devono vertere di più sul succo letterario, artistico, e meno sul balletto e la vanità. E&#8217; di questo che non se ne può più, sull&#8217;arrembaggio a presenziare a tutto, a sentenziare su tutto. Io dico, proviamo a riazzerare tutto e a reindirizzare la nostra attenzione i nostri discorsi la nostra azione sulle cose, sui contenuti, su questioni di sostanza e non su quanto siamo tutti bravi tuttologi con la sicumera e la spocchia di corredo che questo comporta&#8230;<br />
Al caro andrea barbieri mi permetto di dire due cose:<br />
1. ci sono libri bellissimi che non escono di catalogo, non ci entrano proprio&#8230;<br />
2. questo è il mio blog: <a href="http://daltramontoallalba.blog.kataweb.it" rel="nofollow">http://daltramontoallalba.blog.kataweb.it</a>, non lo dico per marketing o marchette, ma perché è un &#8216;giornale reale&#8217; che vede la realtà attraverso la letteratura, il cinema, la lingua eccetera<br />
Un abbraccio a tutti voi.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: marco mantello</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/09/03/i-premi-letterari/#comment-77403</link>
		<dc:creator>marco mantello</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 09 Sep 2007 14:11:33 +0000</pubDate>
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		<description>Chissá, Barbieri,  magari un romanzo su questo mondo e sulle realtá parallele (classe politica, gruppi editoriali), scritto dal suo interno, per risalire fino alla superficie dell´Italia......Quanto al discorso che facevi sulla mancanza di un confronto (che puó essere anche scontro, attrito) con la ´tradizione´, mi trovi d´accordo. Se ti puó interessare, sul tema abbiamo discusso, dal punto di vista della ´poesia´, con Edoardo Albinati su Liberazione (oramai saranno passati dieci mesi). Un saluto.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Chissá, Barbieri,  magari un romanzo su questo mondo e sulle realtá parallele (classe politica, gruppi editoriali), scritto dal suo interno, per risalire fino alla superficie dell´Italia&#8230;&#8230;Quanto al discorso che facevi sulla mancanza di un confronto (che puó essere anche scontro, attrito) con la ´tradizione´, mi trovi d´accordo. Se ti puó interessare, sul tema abbiamo discusso, dal punto di vista della ´poesia´, con Edoardo Albinati su Liberazione (oramai saranno passati dieci mesi). Un saluto.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: andrea barbieri</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/09/03/i-premi-letterari/#comment-77401</link>
		<dc:creator>andrea barbieri</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 09 Sep 2007 12:57:21 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/2007/09/03/i-premi-letterari/#comment-77401</guid>
		<description>Ma sì Mantello è esattamente così, la parolina &#039;lavoro&#039; non è più legata a ciò che è scritto, è tutto proiettato sulla costruzione del personaggio e sulla visibilità di questo.
Ultimamente avevo lasciato un commento dicendo in sostanza: guardate che per scegliere un libro, i lettori forti cercano la qualità del libro. Quindi se un editore si affanna per far fiorire l&#039;immagine dell&#039;autore presentandolo, non so, come un canterino, un opinionista, un esperto di questo e quello, un maledetto, un ipertecnologico ecc insomma facendo tutto meno dare modo di capire se il suo libro è buono o no, io - e credo tutti i lettori forti - penso/pensiamo che l&#039;editore non crede in quello che fa e nel suo autore.
Sono cose di buon senso, ma provocano risolini, silenzio, insulti anonimi. E allora chiediamoci: è possibile parlare di editoria davvero?
Se ci si guarda in giro, con le evidenti eccezioni:
- manca un&#039;attenzione e un confronto con la tradizione (addirittura un famoso giornalista incensato da qualcuno ha sostenuto che la tradizione ormai è morta), quindi  tutto un pensiero, che stava dentro quei libri, fondamentale, va a puttane e viene sostituito da scritturine che non ragionano su niente;
- manca il coraggio di parlare di episodi concreti, le rarissime critiche sono sempre sommesse, sempre traballanti, sempre piene di scuse, quasi autodeleggittimate del loro peso;
- non si sta uniti su una strada di resistenza (si può usare un&#039;altra parola quando libri contemporanei bellissimi finiscono sistematicamente fuori catalogo?), anzi si cerca di difendere i propri spazietti e di allargarli chinando la testa; e si ha paura di essere definiti da chissà chi &#039;granitici&#039; se si sta uniti;
- non c&#039;è ragionevolezza, ma questo credo che sia un comportamento voluto, perché non si sa rispondere sulle questioni sostanziali;
- manca l&#039;attenzione intellettuale per il lavoro dei colleghi, derubricandolo subito a cazzabubbola insignificante, o moralistica (ma vedi il punto successivo):
- parlare è difficilissimo perché in questi anni è stata creata una cappa di delegittimazione sui discorsi che denunciano situazioni insostenibili. Questi discorsi sono stati bollati via via come profezia, allarmismo, narcisismo, moralismo, mondo dei sogni, ideologia... tutto ciò a svuotarli di autorevolezza, per riempirli di un inesistente autoritarismo.

Quindi il problema è che di editoria NON si può parlare. Del resto la scissione di Nazione Indiana lo dimostra. 

ps non c&#039;è niente di &#039;personale&#039; in quello che ho scritto fino a ora, il fuoritesto quando c&#039;era è quello che si poteva leggere in questi due anni nei vari blog, è la storia di questi blog.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ma sì Mantello è esattamente così, la parolina &#8216;lavoro&#8217; non è più legata a ciò che è scritto, è tutto proiettato sulla costruzione del personaggio e sulla visibilità di questo.<br />
Ultimamente avevo lasciato un commento dicendo in sostanza: guardate che per scegliere un libro, i lettori forti cercano la qualità del libro. Quindi se un editore si affanna per far fiorire l&#8217;immagine dell&#8217;autore presentandolo, non so, come un canterino, un opinionista, un esperto di questo e quello, un maledetto, un ipertecnologico ecc insomma facendo tutto meno dare modo di capire se il suo libro è buono o no, io &#8211; e credo tutti i lettori forti &#8211; penso/pensiamo che l&#8217;editore non crede in quello che fa e nel suo autore.<br />
Sono cose di buon senso, ma provocano risolini, silenzio, insulti anonimi. E allora chiediamoci: è possibile parlare di editoria davvero?<br />
Se ci si guarda in giro, con le evidenti eccezioni:<br />
- manca un&#8217;attenzione e un confronto con la tradizione (addirittura un famoso giornalista incensato da qualcuno ha sostenuto che la tradizione ormai è morta), quindi  tutto un pensiero, che stava dentro quei libri, fondamentale, va a puttane e viene sostituito da scritturine che non ragionano su niente;<br />
- manca il coraggio di parlare di episodi concreti, le rarissime critiche sono sempre sommesse, sempre traballanti, sempre piene di scuse, quasi autodeleggittimate del loro peso;<br />
- non si sta uniti su una strada di resistenza (si può usare un&#8217;altra parola quando libri contemporanei bellissimi finiscono sistematicamente fuori catalogo?), anzi si cerca di difendere i propri spazietti e di allargarli chinando la testa; e si ha paura di essere definiti da chissà chi &#8216;granitici&#8217; se si sta uniti;<br />
- non c&#8217;è ragionevolezza, ma questo credo che sia un comportamento voluto, perché non si sa rispondere sulle questioni sostanziali;<br />
- manca l&#8217;attenzione intellettuale per il lavoro dei colleghi, derubricandolo subito a cazzabubbola insignificante, o moralistica (ma vedi il punto successivo):<br />
- parlare è difficilissimo perché in questi anni è stata creata una cappa di delegittimazione sui discorsi che denunciano situazioni insostenibili. Questi discorsi sono stati bollati via via come profezia, allarmismo, narcisismo, moralismo, mondo dei sogni, ideologia&#8230; tutto ciò a svuotarli di autorevolezza, per riempirli di un inesistente autoritarismo.</p>
<p>Quindi il problema è che di editoria NON si può parlare. Del resto la scissione di Nazione Indiana lo dimostra. </p>
<p>ps non c&#8217;è niente di &#8216;personale&#8217; in quello che ho scritto fino a ora, il fuoritesto quando c&#8217;era è quello che si poteva leggere in questi due anni nei vari blog, è la storia di questi blog.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: marco mantello</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/09/03/i-premi-letterari/#comment-77387</link>
		<dc:creator>marco mantello</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 09 Sep 2007 11:05:43 +0000</pubDate>
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		<description>Barbieri sono assolutamente certo del tuo impegno via rete, quello che continuo a non capire, peró, e su questo forse potremmo dialogare, é perché allora non si apre un dibattito ´realistico´ e soprattuto ´ampio´ sui meccanismi di potere, sulle logiche corporative mescolate alle esigenze del mercato editoriale, allora si che il discorso politico  sui ´premi´e su quello chec´é dietro avrebbe una sua ragion d´essere, non riducendosi al solito chiacchiericcio post Viareggio o Strega. Vedi il fatto che nel tuo dialogo con Mozzi ci siano molti fuoritesto e cose che io non so (magari roba personale, appunto), conferma a maggior ragione la necessitá di affrontare in modo sistematico il tema dell´editoria in Italia. In base alla mia (poca) esperienza, accumulata alle riunioni di n.a. fino a quando non mi hanno detto ciao ciao, quello di ´letterato´sembra oggi un ´mestiere´ (e fin qui nulla di male) in cui peraltro la costruzione del personaggio/scrittore o l´oggetto ´titolo del libro´che circola (sui giornali ma anche in rete), sembrano predominare sui contenuti letterari (vorreidire sul valore) del proprio lavoro.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Barbieri sono assolutamente certo del tuo impegno via rete, quello che continuo a non capire, peró, e su questo forse potremmo dialogare, é perché allora non si apre un dibattito ´realistico´ e soprattuto ´ampio´ sui meccanismi di potere, sulle logiche corporative mescolate alle esigenze del mercato editoriale, allora si che il discorso politico  sui ´premi´e su quello chec´é dietro avrebbe una sua ragion d´essere, non riducendosi al solito chiacchiericcio post Viareggio o Strega. Vedi il fatto che nel tuo dialogo con Mozzi ci siano molti fuoritesto e cose che io non so (magari roba personale, appunto), conferma a maggior ragione la necessitá di affrontare in modo sistematico il tema dell´editoria in Italia. In base alla mia (poca) esperienza, accumulata alle riunioni di n.a. fino a quando non mi hanno detto ciao ciao, quello di ´letterato´sembra oggi un ´mestiere´ (e fin qui nulla di male) in cui peraltro la costruzione del personaggio/scrittore o l´oggetto ´titolo del libro´che circola (sui giornali ma anche in rete), sembrano predominare sui contenuti letterari (vorreidire sul valore) del proprio lavoro.</p>
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	<item>
		<title>Di: andrea barbieri</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/09/03/i-premi-letterari/#comment-77386</link>
		<dc:creator>andrea barbieri</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 09 Sep 2007 10:49:50 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/2007/09/03/i-premi-letterari/#comment-77386</guid>
		<description>Mantello, non ho fatto prendere io quella piega buffa, cavillosa, logorroica alla discussione. Avevo scritto cose sostanziali: l&#039;isolamento intellettuale, piccole comunità di persone che cercano visibilità, parole che si appoggiano tra di loro non sulla realtà, nodi che non sono mai stati affrontati. Forse in quello che ho scritto c&#039;è parecchio fuoritesto e che Mozzi o altri qui conoscono bene ma tu no. Mi rendo conto che parlare in questo modo è un limite mio, ma per organizzare un discorso diversamente, spiegando tutto per tutti richiede un impegno pazzesco. L&#039;ho fatto una volta sola e il risultato è stato qualche insulto, oppure nessun commento nonostante le evidenti letture.

L&#039;espressione &#039;società letteraria&#039; non piace nemmeno a me, ciò non toglie che in questi anni qualcosa è si è fatto nella rete, secondo me molto buono (a un certo punto la rete è diventata il mio punto di riferimento). Quello che manca è la selezione tra cose di valore e cose a metà strada tra l&#039;autopromozione e l&#039;intrattenimento con patina intellettuale. E poi manca la connessione. Però quel che posso fare cerco di farlo. Per esempio segnalo spesso cose di valore su blog che non le vedrebbero perché appartengono a mondi abbastanza distanti. Pian piano si vedono i link diversificarsi, aprirsi a quei mondi.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mantello, non ho fatto prendere io quella piega buffa, cavillosa, logorroica alla discussione. Avevo scritto cose sostanziali: l&#8217;isolamento intellettuale, piccole comunità di persone che cercano visibilità, parole che si appoggiano tra di loro non sulla realtà, nodi che non sono mai stati affrontati. Forse in quello che ho scritto c&#8217;è parecchio fuoritesto e che Mozzi o altri qui conoscono bene ma tu no. Mi rendo conto che parlare in questo modo è un limite mio, ma per organizzare un discorso diversamente, spiegando tutto per tutti richiede un impegno pazzesco. L&#8217;ho fatto una volta sola e il risultato è stato qualche insulto, oppure nessun commento nonostante le evidenti letture.</p>
<p>L&#8217;espressione &#8217;società letteraria&#8217; non piace nemmeno a me, ciò non toglie che in questi anni qualcosa è si è fatto nella rete, secondo me molto buono (a un certo punto la rete è diventata il mio punto di riferimento). Quello che manca è la selezione tra cose di valore e cose a metà strada tra l&#8217;autopromozione e l&#8217;intrattenimento con patina intellettuale. E poi manca la connessione. Però quel che posso fare cerco di farlo. Per esempio segnalo spesso cose di valore su blog che non le vedrebbero perché appartengono a mondi abbastanza distanti. Pian piano si vedono i link diversificarsi, aprirsi a quei mondi.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: marco mantello</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/09/03/i-premi-letterari/#comment-77378</link>
		<dc:creator>marco mantello</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 09 Sep 2007 09:56:34 +0000</pubDate>
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		<description>Caro Andrea Barbieri, sinceramente credo che Sundance abbia ragione. Certo, politica/questioni civili non sono separabili da letteratura/poesia, peró esiste anche una qualitá dei collegamenti instaurabili fra queste cose (che poi secondo me sono la stessa cosa). Ora la domanda é: perchè continuare a farsi le pippe mentali su ´societá letterarie´, criteri di spartizione di un potere(!) e premi? Lo trovo futile e soprattutto ripetitivo. Non esistono altri modi, forse piú interessanti e meno legati a quello che resta un ´piccolo mondo´ di collegare la letteratura alla realtá? Sinceramente il tuo duetto con Mozzi piú che una questione civile a me é parso logorroico e pieno di individualismo, con quel continuo discutere di  ´autoisolamenti´, con quel continuo rimbeccare la semantica dei vostri rispettivi cervelli, divenuta parola scritta.  Preferisco allora leggere Bernhard, che mi parla della sua espereinza diretta ai premi letterari austriaci. O scrivere un racconto, una poesia sul tema. Tutto qua. Un saluto.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Andrea Barbieri, sinceramente credo che Sundance abbia ragione. Certo, politica/questioni civili non sono separabili da letteratura/poesia, peró esiste anche una qualitá dei collegamenti instaurabili fra queste cose (che poi secondo me sono la stessa cosa). Ora la domanda é: perchè continuare a farsi le pippe mentali su ´societá letterarie´, criteri di spartizione di un potere(!) e premi? Lo trovo futile e soprattutto ripetitivo. Non esistono altri modi, forse piú interessanti e meno legati a quello che resta un ´piccolo mondo´ di collegare la letteratura alla realtá? Sinceramente il tuo duetto con Mozzi piú che una questione civile a me é parso logorroico e pieno di individualismo, con quel continuo discutere di  ´autoisolamenti´, con quel continuo rimbeccare la semantica dei vostri rispettivi cervelli, divenuta parola scritta.  Preferisco allora leggere Bernhard, che mi parla della sua espereinza diretta ai premi letterari austriaci. O scrivere un racconto, una poesia sul tema. Tutto qua. Un saluto.</p>
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	</item>
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		<title>Di: andrea barbieri</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/09/03/i-premi-letterari/#comment-77367</link>
		<dc:creator>andrea barbieri</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 09 Sep 2007 09:06:54 +0000</pubDate>
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		<description>Caro Sundance, se fai un giro nel blog di Giorgio Di Costanzo, scoprirai - probabilmente invaso dalla meraviglia - che si parla di letteratura e di poesia, ma anche - perché le dimensioni non sono separabili - di politica, di questioni civili. 
Ora è fermo, ma la stessa cosa avviene nel blog di Georgiamada.
E questi  due blog attirano persone che hanno voglia di parlarsi, sulla base di un certo rispetto, prima di tutto umano. La loro forza è l&#039;attenzione nel guardare le cose, l&#039;umiltà, l&#039;apertura, il non cercare la propria visibilità, ma restare in una logica di puro servizio. Questi blog e altri della blogosfera vicini alla letteratura, al fumetto, all&#039;arte ecc realizzano già una società culturale alternativa. Basta aprire gli occhi.

http://insonnoeinveglia.splinder.com/  il blog di Giorgio Di Costanzo
http://georgiamada.splinder.com/  il blog di Georgia</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Sundance, se fai un giro nel blog di Giorgio Di Costanzo, scoprirai &#8211; probabilmente invaso dalla meraviglia &#8211; che si parla di letteratura e di poesia, ma anche &#8211; perché le dimensioni non sono separabili &#8211; di politica, di questioni civili.<br />
Ora è fermo, ma la stessa cosa avviene nel blog di Georgiamada.<br />
E questi  due blog attirano persone che hanno voglia di parlarsi, sulla base di un certo rispetto, prima di tutto umano. La loro forza è l&#8217;attenzione nel guardare le cose, l&#8217;umiltà, l&#8217;apertura, il non cercare la propria visibilità, ma restare in una logica di puro servizio. Questi blog e altri della blogosfera vicini alla letteratura, al fumetto, all&#8217;arte ecc realizzano già una società culturale alternativa. Basta aprire gli occhi.</p>
<p><a href="http://insonnoeinveglia.splinder.com/" rel="nofollow">http://insonnoeinveglia.splinder.com/</a>  il blog di Giorgio Di Costanzo<br />
<a href="http://georgiamada.splinder.com/" rel="nofollow">http://georgiamada.splinder.com/</a>  il blog di Georgia</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: sundancekyd</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/09/03/i-premi-letterari/#comment-77323</link>
		<dc:creator>sundancekyd</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 08 Sep 2007 19:36:58 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/2007/09/03/i-premi-letterari/#comment-77323</guid>
		<description>Carissimi, mi spiace dover sottolineare che tutte le idiosincrasie e gli irrigidimenti e gl&#039;inalberamenti che avete inscenato in questo dibatt..ibecco replicano alla perfezione proprio tutte le bizze e i capricci che generalmente &#039;governano&#039; (absit inuiria verbis!) la &#039;società letteraria&#039;, le giurie dei premi, le combriccole con le signore incannate, le &#039;solite conventicole&#039; (cito direttamente dal meraviglioso Virzì, da &#039;Caterina va in città&#039; - Vede, io non vorrei, signor Costanzo, che in questo Paese, in qualche misura, debbano finire per prevalere sempre le solite conventicole...!, e lo buttano fuori a forza, il nevrotico Castellitto che voleva fare lo scrittore). Ecco, altrove (in un altro commento sempre a un pezzo di Christian - il pezzo sui festival con gli scrittori e sui laureati in lettere che stanno dietro al bancone di un bar eccetera) dicevo una cosa che mi piacerebbe riproporre qui - ma perché ci credo in questo, e ve lo vorrei dire: vi prego, smontiamo tutte queste macchine di santa rosa e torniamo a parlare di letteratura, di poesia. Torniamo a PARLARCI. E anche tu Giulio, ti prego sii un po&#039; meno perfettino, proviamo ad abbandonare schemi che ci vengono buttati addosso. Se ci chiedono un commento su..., diaciamo NO, non m&#039;interessa l&#039;argomento.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Carissimi, mi spiace dover sottolineare che tutte le idiosincrasie e gli irrigidimenti e gl&#8217;inalberamenti che avete inscenato in questo dibatt..ibecco replicano alla perfezione proprio tutte le bizze e i capricci che generalmente &#8216;governano&#8217; (absit inuiria verbis!) la &#8217;società letteraria&#8217;, le giurie dei premi, le combriccole con le signore incannate, le &#8217;solite conventicole&#8217; (cito direttamente dal meraviglioso Virzì, da &#8216;Caterina va in città&#8217; &#8211; Vede, io non vorrei, signor Costanzo, che in questo Paese, in qualche misura, debbano finire per prevalere sempre le solite conventicole&#8230;!, e lo buttano fuori a forza, il nevrotico Castellitto che voleva fare lo scrittore). Ecco, altrove (in un altro commento sempre a un pezzo di Christian &#8211; il pezzo sui festival con gli scrittori e sui laureati in lettere che stanno dietro al bancone di un bar eccetera) dicevo una cosa che mi piacerebbe riproporre qui &#8211; ma perché ci credo in questo, e ve lo vorrei dire: vi prego, smontiamo tutte queste macchine di santa rosa e torniamo a parlare di letteratura, di poesia. Torniamo a PARLARCI. E anche tu Giulio, ti prego sii un po&#8217; meno perfettino, proviamo ad abbandonare schemi che ci vengono buttati addosso. Se ci chiedono un commento su&#8230;, diaciamo NO, non m&#8217;interessa l&#8217;argomento.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: andrea barbieri</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/09/03/i-premi-letterari/#comment-77311</link>
		<dc:creator>andrea barbieri</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 08 Sep 2007 17:33:38 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/2007/09/03/i-premi-letterari/#comment-77311</guid>
		<description>Giorgio ti ringrazio, però devo rispondere, perché questa cosa ha i campanelli. Intanto ne approfitto per salutarti, perché nel tuo blog non ti accorgi nemmeno dei commenti, occupato come sei a ribattere a mano e postare le bellissime cose che prendi dal tuo archivio. 

Caro Giulio, sto criticando quello che fai (ed è una critica che non penso solo io), ma ho anche scritto che sei un &#039;poeta&#039;.  Può non interessarti essere definito così, però ricordati che non ti capiterà tante volte nella vita di sentirtelo dire da una persona che da te non deve avere proprio niente in cambio.

Tu ti sei attaccato a una mia frase isolandola dal contesto. E&#039; un modo di procedere che ti ho visto usare anche con altri in questi anni. Mi hai attribuito l&#039;intenzione di farti dire che fonderesti una società DA SOLO.
Dovrei essere un cretino per usare la parola &#039;società&#039; in quel modo. Quindi tu dicendo questo mi dai un po&#039; del cretino: non riesco a pensarla diversamente. Diciamo che la cosa non ti fa onore.

Poi, dato che io NON ho scritto ciò che mi attribuisci, tu sostieni  che io &quot;ho fatto l&#039;implicito&quot;. 
Giulio, tu sai bene che l&#039;&#039;implicito&#039; non di &#039;fa&#039;, si ottiene per interpretazione.
Chi lo ottiene? Il lettore del testo, cioè tu, e dovresti utilizzare la ragionevolezza e TUTTO il testo a disposizione.
Secondo te è ragionevole scrivere che io ti ho ho attribuito la volontà di fondare una società DA SOLO, quando la mia critica verteva proprio sul fatto che tu volevi coinvolgere le persone che appartengono alla redazione di Nazione Indiana 2.0?
Ovviamente no, la cosa è talmente assurda da diventare comica.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Giorgio ti ringrazio, però devo rispondere, perché questa cosa ha i campanelli. Intanto ne approfitto per salutarti, perché nel tuo blog non ti accorgi nemmeno dei commenti, occupato come sei a ribattere a mano e postare le bellissime cose che prendi dal tuo archivio. </p>
<p>Caro Giulio, sto criticando quello che fai (ed è una critica che non penso solo io), ma ho anche scritto che sei un &#8216;poeta&#8217;.  Può non interessarti essere definito così, però ricordati che non ti capiterà tante volte nella vita di sentirtelo dire da una persona che da te non deve avere proprio niente in cambio.</p>
<p>Tu ti sei attaccato a una mia frase isolandola dal contesto. E&#8217; un modo di procedere che ti ho visto usare anche con altri in questi anni. Mi hai attribuito l&#8217;intenzione di farti dire che fonderesti una società DA SOLO.<br />
Dovrei essere un cretino per usare la parola &#8217;società&#8217; in quel modo. Quindi tu dicendo questo mi dai un po&#8217; del cretino: non riesco a pensarla diversamente. Diciamo che la cosa non ti fa onore.</p>
<p>Poi, dato che io NON ho scritto ciò che mi attribuisci, tu sostieni  che io &#8220;ho fatto l&#8217;implicito&#8221;.<br />
Giulio, tu sai bene che l&#8221;implicito&#8217; non di &#8216;fa&#8217;, si ottiene per interpretazione.<br />
Chi lo ottiene? Il lettore del testo, cioè tu, e dovresti utilizzare la ragionevolezza e TUTTO il testo a disposizione.<br />
Secondo te è ragionevole scrivere che io ti ho ho attribuito la volontà di fondare una società DA SOLO, quando la mia critica verteva proprio sul fatto che tu volevi coinvolgere le persone che appartengono alla redazione di Nazione Indiana 2.0?<br />
Ovviamente no, la cosa è talmente assurda da diventare comica.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: valter binaghi</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/09/03/i-premi-letterari/#comment-77308</link>
		<dc:creator>valter binaghi</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 08 Sep 2007 16:52:12 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/2007/09/03/i-premi-letterari/#comment-77308</guid>
		<description>@Blackjack
Penso a posti che possano contenere più di quattro o cinque amici, ed essere aperti a chi è interessato, anche al di fuori di relazioni che tu chiami &quot;professionali&quot;.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Blackjack<br />
Penso a posti che possano contenere più di quattro o cinque amici, ed essere aperti a chi è interessato, anche al di fuori di relazioni che tu chiami &#8220;professionali&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: litbrother</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/09/03/i-premi-letterari/#comment-77305</link>
		<dc:creator>litbrother</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 08 Sep 2007 16:10:32 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/2007/09/03/i-premi-letterari/#comment-77305</guid>
		<description>il Caffè letterario è sostituito dal web, ma manca l&#039;odore e il sapore. soprattutto manca la voglia di condividere fino in fondo, perché il premio potrebbe vincerlo l&#039;altro. per questo bisognerebbe abolire i premi di ogni tipo e natura. e moltiplicare i Caffè.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>il Caffè letterario è sostituito dal web, ma manca l&#8217;odore e il sapore. soprattutto manca la voglia di condividere fino in fondo, perché il premio potrebbe vincerlo l&#8217;altro. per questo bisognerebbe abolire i premi di ogni tipo e natura. e moltiplicare i Caffè.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Blackjack</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/09/03/i-premi-letterari/#comment-77287</link>
		<dc:creator>Blackjack</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 08 Sep 2007 13:31:32 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/2007/09/03/i-premi-letterari/#comment-77287</guid>
		<description>Valter, ma perché rincorrere sempre il supporto del pubblico e &quot;l&#039;ufficializzazione&quot; del luogo? Non va bene il classico bar con saletta, che ci scappa anche una birra, oppure una trattoria alla buona che prepari una &#039;casola&#039; decente?

Ufficializzare un luogo d&#039;incontro come quello &#039;letterario&#039; mi fa pensare, lo so che sono malizioso ma passamela, a un luogo che focalizzerebbe gli interessi anche di persone alla ricerca del &#039;piacerino&#039;. Mi ricorda, non so perché, gli Ordini professionali che, in Italia, sono diventati i ricettacoli del potere; quello peggiore, il potere dei portaborse.

Comunque una nota negativa sulla serata ve la devo fare: e portare qualche donna a questi incontri no? Siete peggio dei giocatori di carte; noi almeno abbiamo la scusa della dea Fortuna... :-)

Blackjack.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Valter, ma perché rincorrere sempre il supporto del pubblico e &#8220;l&#8217;ufficializzazione&#8221; del luogo? Non va bene il classico bar con saletta, che ci scappa anche una birra, oppure una trattoria alla buona che prepari una &#8216;casola&#8217; decente?</p>
<p>Ufficializzare un luogo d&#8217;incontro come quello &#8216;letterario&#8217; mi fa pensare, lo so che sono malizioso ma passamela, a un luogo che focalizzerebbe gli interessi anche di persone alla ricerca del &#8216;piacerino&#8217;. Mi ricorda, non so perché, gli Ordini professionali che, in Italia, sono diventati i ricettacoli del potere; quello peggiore, il potere dei portaborse.</p>
<p>Comunque una nota negativa sulla serata ve la devo fare: e portare qualche donna a questi incontri no? Siete peggio dei giocatori di carte; noi almeno abbiamo la scusa della dea Fortuna&#8230; :-)</p>
<p>Blackjack.</p>
]]></content:encoded>
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	<item>
		<title>Di: Giorgio Di Costanzo</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/09/03/i-premi-letterari/#comment-77285</link>
		<dc:creator>Giorgio Di Costanzo</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 08 Sep 2007 13:08:24 +0000</pubDate>
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		<description>Andrea Barbieri, per favore: non insistere. Stai sprecando tempo ed energie. Ora siamo passati anche agli insulti (vedi le parole vomitate, per via anale, da tale emanuele gentile). Sei troppo al di sopra, ma troppo, troppo, troppo, rispetto ai tuoi interlocutori... E poi: quanno u ciuccio nun vò bere hai voglia di fischiarlo...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Andrea Barbieri, per favore: non insistere. Stai sprecando tempo ed energie. Ora siamo passati anche agli insulti (vedi le parole vomitate, per via anale, da tale emanuele gentile). Sei troppo al di sopra, ma troppo, troppo, troppo, rispetto ai tuoi interlocutori&#8230; E poi: quanno u ciuccio nun vò bere hai voglia di fischiarlo&#8230;</p>
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		<title>Di: The O.C.</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/09/03/i-premi-letterari/#comment-77279</link>
		<dc:creator>The O.C.</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 08 Sep 2007 11:30:48 +0000</pubDate>
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		<description>Proverei con Wonder Veltroni, nella Roma democratica c&#039;è posto per tutti. Anche per i barbatrucchi.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Proverei con Wonder Veltroni, nella Roma democratica c&#8217;è posto per tutti. Anche per i barbatrucchi.</p>
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