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	<title>Commenti a: Complementarità - a mo&#8217; di conclusione</title>
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	<pubDate>Tue, 02 Dec 2008 06:23:54 +0000</pubDate>
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		<title>Di: così&#38;come</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/09/11/complementarita-a-mo-di-conclusione/#comment-77748</link>
		<dc:creator>così&#38;come</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Sep 2007 09:21:20 +0000</pubDate>
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		<description>E.C. Parmenide

[Mefistofele dei refusi, vade retro!]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>E.C. Parmenide</p>
<p>[Mefistofele dei refusi, vade retro!]</p>
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		<title>Di: così&#38;come</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/09/11/complementarita-a-mo-di-conclusione/#comment-77747</link>
		<dc:creator>così&#38;come</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Sep 2007 09:19:40 +0000</pubDate>
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		<description>[quercia per ehm... alcuni di noi è gia troppo così.]

Adeguare le parole alle cose.

Esprimere l'inesprimibile. Con questo si picchiano, o forse, diciamo più elegantemente, duellano, la letteratura, l'arte, la musica e la scienza del novecento. In un volo verso il non essere che ha un sole freddo, una stella algida che invece di bruciare le ali, ti congela lì a mezz'aria.
Il sogno che le cose siano certe, univoche, si spezza per sempre.
La parola si ricava lo spazio per rendere esistente ciò che non può essere risolto e spiegato razionalmente.

&lt;i&gt;Bisogna affermare e tenere per certo che ciò che è esiste: l’essere infatti esiste; ciò che non è non esiste; io ti invito affinché tu acquisisca tali principi. Infatti io ti tengo lontano da questa prima via di indagine, nondimeno quindi da quella di cui notoriamente vanno fantasticando uomini inconsapevoli, che hanno due teste; l’incongruenza che è nei loro petti determina, infatti, un contorto pensiero; essi, gente dissennata, sono dunque trasportati, sordi allo stesso modo che ciechi, per cui l’essere vivi come il non esistere sono ritenuti essere la stessa cosa e cosa diversa, e per cui per ogni questione c’è un sentiero fuorviante.&lt;/i&gt;

Parmendide_Frammento 6_Della Natura

Noi, uomini a due teste, anche tre, con il loro contorto pensiero, sempre in salita su sentieri fuorvianti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[quercia per ehm... alcuni di noi è gia troppo così.]</p>
<p>Adeguare le parole alle cose.</p>
<p>Esprimere l&#8217;inesprimibile. Con questo si picchiano, o forse, diciamo più elegantemente, duellano, la letteratura, l&#8217;arte, la musica e la scienza del novecento. In un volo verso il non essere che ha un sole freddo, una stella algida che invece di bruciare le ali, ti congela lì a mezz&#8217;aria.<br />
Il sogno che le cose siano certe, univoche, si spezza per sempre.<br />
La parola si ricava lo spazio per rendere esistente ciò che non può essere risolto e spiegato razionalmente.</p>
<p><i>Bisogna affermare e tenere per certo che ciò che è esiste: l’essere infatti esiste; ciò che non è non esiste; io ti invito affinché tu acquisisca tali principi. Infatti io ti tengo lontano da questa prima via di indagine, nondimeno quindi da quella di cui notoriamente vanno fantasticando uomini inconsapevoli, che hanno due teste; l’incongruenza che è nei loro petti determina, infatti, un contorto pensiero; essi, gente dissennata, sono dunque trasportati, sordi allo stesso modo che ciechi, per cui l’essere vivi come il non esistere sono ritenuti essere la stessa cosa e cosa diversa, e per cui per ogni questione c’è un sentiero fuorviante.</i></p>
<p>Parmendide_Frammento 6_Della Natura</p>
<p>Noi, uomini a due teste, anche tre, con il loro contorto pensiero, sempre in salita su sentieri fuorvianti.</p>
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		<title>Di: sparz</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/09/11/complementarita-a-mo-di-conclusione/#comment-77723</link>
		<dc:creator>sparz</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Sep 2007 21:45:57 +0000</pubDate>
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		<description>ma caro/a quercia, ma ti rendi conto di che cosa stai chiedendo? Hai mai provato a divulgare la meccanica quantistica, o in generale una fisica poco intuitiva su un blog letterario? Alcune tue frasi mi stupiscono: "di sicuro impatto", cosa è "di sicuro impatto", la divulgazione della m.q. su un sito così?  Forse è una battuta.
Dov'è il "frastaglio di nozioncine"? Forse non hai letto bene: proprio per non disperdermi nel racconto di tutto quel che tu vorresti che io spiegassi - de Broglie, effetto fotoelettrico, e quant'altro - concentro l'attenzione su un punto solo, uno, che per la &lt;i&gt;storia del pensiero&lt;/i&gt; mi sembra cruciale, l'allargamento dell'idea di razionalità e attraverso un caso concreto che mostri come essa sia &lt;i&gt;storicamente determinata&lt;/i&gt; e non - per Bacco - un dato una volta per tutte. Ti pare poco, quercia, ti pare una nozioncina? Sarei felice se anche solo questo passasse delle otto o nove puntate pubblicate qui sull'argomento (a proposito, hai dato, caro/a quercia, un'occhiata alle precendenti, la 1, la 2, la 3, ecc. ?). Dov'è il "frastaglio [dice il Devoto-Oli s.v. frastaglio: 'lavoro d'intaglio a linee accentuatamente sporgenti e rientranti', volevi intendere questo?] di nozioncine, quercia, dov'è? Il giudizio di Schrödinger è un aneddoto? In realtà è e fu l'obiezione per eccellenza alla soluzione di Copenhagen, e un'obiezione illustre e molto suggestiva.
E infine mi incuriosisce tanto sapere cosa sia una "sorgente di rivista", che può essere più o meno seria, mah!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ma caro/a quercia, ma ti rendi conto di che cosa stai chiedendo? Hai mai provato a divulgare la meccanica quantistica, o in generale una fisica poco intuitiva su un blog letterario? Alcune tue frasi mi stupiscono: &#8220;di sicuro impatto&#8221;, cosa è &#8220;di sicuro impatto&#8221;, la divulgazione della m.q. su un sito così?  Forse è una battuta.<br />
Dov&#8217;è il &#8220;frastaglio di nozioncine&#8221;? Forse non hai letto bene: proprio per non disperdermi nel racconto di tutto quel che tu vorresti che io spiegassi - de Broglie, effetto fotoelettrico, e quant&#8217;altro - concentro l&#8217;attenzione su un punto solo, uno, che per la <i>storia del pensiero</i> mi sembra cruciale, l&#8217;allargamento dell&#8217;idea di razionalità e attraverso un caso concreto che mostri come essa sia <i>storicamente determinata</i> e non - per Bacco - un dato una volta per tutte. Ti pare poco, quercia, ti pare una nozioncina? Sarei felice se anche solo questo passasse delle otto o nove puntate pubblicate qui sull&#8217;argomento (a proposito, hai dato, caro/a quercia, un&#8217;occhiata alle precendenti, la 1, la 2, la 3, ecc. ?). Dov&#8217;è il &#8220;frastaglio [dice il Devoto-Oli s.v. frastaglio: 'lavoro d'intaglio a linee accentuatamente sporgenti e rientranti', volevi intendere questo?] di nozioncine, quercia, dov&#8217;è? Il giudizio di Schrödinger è un aneddoto? In realtà è e fu l&#8217;obiezione per eccellenza alla soluzione di Copenhagen, e un&#8217;obiezione illustre e molto suggestiva.<br />
E infine mi incuriosisce tanto sapere cosa sia una &#8220;sorgente di rivista&#8221;, che può essere più o meno seria, mah!</p>
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		<title>Di: quercia</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/09/11/complementarita-a-mo-di-conclusione/#comment-77705</link>
		<dc:creator>quercia</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Sep 2007 17:17:09 +0000</pubDate>
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		<description>è sempre premiabile e di sicuro impatto la divulgazione delle rivoluzioni fisiche del '900, soprattutto se condite da aneddoti storiografici. credo però sia un impegno che richieda un'onestà e insieme una diligenza sopraffine, data l'ignoranza (giustamente diffusa) sul tema. se seguissi delle lezioni di composizione classica per archi annegherei nell'ingenuità ad ampi sorsi, rivendendomeli chissà per quale cena. questo ovviamente se mi fidassi di una sorgente "generalmente" seria. apprezzo quindi il gesto della diffusione, per altro ben steso. ne apprezzo l'intento. capisco la mancanza di spazio, e il gusto per la sintesi, ma mi aspetterei un po' più di logica nella sintesi, invece di un frastaglio di nozioncine. complementarità? dualismo onda-particella? posso suggerire all'autore di "almeno" citare l'esperimento sconcertante che fece vincere il nobel ad einstein (il quale non lo vinse per la relatività), ovvero l'effetto fotoelettrico? e l'interferenza ottica? come parlare di ciò senza parlare dei quanti? chi è de broglie? magari anche solo da un punto di vista storico, seguirne la scoperta, delinearne le tappe, magari non so, con una qualche logica. penso sia quantomeno doveroso, sempre che questa sorgente di rivista sia "seria"...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>è sempre premiabile e di sicuro impatto la divulgazione delle rivoluzioni fisiche del &#8216;900, soprattutto se condite da aneddoti storiografici. credo però sia un impegno che richieda un&#8217;onestà e insieme una diligenza sopraffine, data l&#8217;ignoranza (giustamente diffusa) sul tema. se seguissi delle lezioni di composizione classica per archi annegherei nell&#8217;ingenuità ad ampi sorsi, rivendendomeli chissà per quale cena. questo ovviamente se mi fidassi di una sorgente &#8220;generalmente&#8221; seria. apprezzo quindi il gesto della diffusione, per altro ben steso. ne apprezzo l&#8217;intento. capisco la mancanza di spazio, e il gusto per la sintesi, ma mi aspetterei un po&#8217; più di logica nella sintesi, invece di un frastaglio di nozioncine. complementarità? dualismo onda-particella? posso suggerire all&#8217;autore di &#8220;almeno&#8221; citare l&#8217;esperimento sconcertante che fece vincere il nobel ad einstein (il quale non lo vinse per la relatività), ovvero l&#8217;effetto fotoelettrico? e l&#8217;interferenza ottica? come parlare di ciò senza parlare dei quanti? chi è de broglie? magari anche solo da un punto di vista storico, seguirne la scoperta, delinearne le tappe, magari non so, con una qualche logica. penso sia quantomeno doveroso, sempre che questa sorgente di rivista sia &#8220;seria&#8221;&#8230;</p>
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		<title>Di: Chapuce</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/09/11/complementarita-a-mo-di-conclusione/#comment-77684</link>
		<dc:creator>Chapuce</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Sep 2007 12:33:21 +0000</pubDate>
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		<description>La lampada ad arco mi fa pensare ad una coda di pavone aperta e luminosa...
:-)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La lampada ad arco mi fa pensare ad una coda di pavone aperta e luminosa&#8230;<br />
:-)</p>
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	<item>
		<title>Di: antonio sparzani</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/09/11/complementarita-a-mo-di-conclusione/#comment-77677</link>
		<dc:creator>antonio sparzani</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Sep 2007 11:36:37 +0000</pubDate>
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		<description>in fatto di luce, non è male neppure questa &lt;i&gt;lampada ad arco&lt;/i&gt;, di Balla:
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		<content:encoded><![CDATA[<p>in fatto di luce, non è male neppure questa <i>lampada ad arco</i>, di Balla:<br />
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