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	<title>Commenti a: Una difficile leggerezza</title>
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	<pubDate>Sat, 10 Jan 2009 01:46:49 +0000</pubDate>
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		<title>Di: Chapuce</title>
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		<dc:creator>Chapuce</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Sep 2007 16:06:18 +0000</pubDate>
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		<description>il suono dell'oboe mi porta lontano.....</description>
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		<title>Di: diamonds</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/09/17/una-difficile-leggerezza/#comment-78223</link>
		<dc:creator>diamonds</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Sep 2007 12:48:12 +0000</pubDate>
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		<description>il ventre molle della luna(pardon moi.Il delirious tremens da segno di se)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>il ventre molle della luna(pardon moi.Il delirious tremens da segno di se)</p>
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		<title>Di: véronique v</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/09/17/una-difficile-leggerezza/#comment-78196</link>
		<dc:creator>véronique v</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Sep 2007 09:56:23 +0000</pubDate>
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		<description>Sparz,

Viviana dice cose  belle a proposito del silenzio che murmura, dell'amore pudico, non c'è male. Non capisco "tutte cose che puzzano."</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sparz,</p>
<p>Viviana dice cose  belle a proposito del silenzio che murmura, dell&#8217;amore pudico, non c&#8217;è male. Non capisco &#8220;tutte cose che puzzano.&#8221;</p>
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		<title>Di: michelangelo cianciosi</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/09/17/una-difficile-leggerezza/#comment-78194</link>
		<dc:creator>michelangelo cianciosi</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Sep 2007 08:49:49 +0000</pubDate>
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		<description>Ascolterò il conte e Figaro, oggi. Ma penserò a Leopold.
Grazie Giorgio.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ascolterò il conte e Figaro, oggi. Ma penserò a Leopold.<br />
Grazie Giorgio.</p>
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		<title>Di: sparz</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/09/17/una-difficile-leggerezza/#comment-78193</link>
		<dc:creator>sparz</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Sep 2007 08:15:28 +0000</pubDate>
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		<description>"Il sottotono quotidiano di moltissime vite che lo fanno, quell’amore, senza saperlo o senza dirlo" Molti guai provengono dal non dirlo mai. Perché non dirlo, chiaro e forte, o anche sottovoce, che si sappia senza ambiguità? Per insicurezza, per paura, per non impegnarsi? Tutte cose che puzzano.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Il sottotono quotidiano di moltissime vite che lo fanno, quell’amore, senza saperlo o senza dirlo&#8221; Molti guai provengono dal non dirlo mai. Perché non dirlo, chiaro e forte, o anche sottovoce, che si sappia senza ambiguità? Per insicurezza, per paura, per non impegnarsi? Tutte cose che puzzano.</p>
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		<title>Di: Chapuce</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/09/17/una-difficile-leggerezza/#comment-78190</link>
		<dc:creator>Chapuce</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Sep 2007 07:32:31 +0000</pubDate>
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		<description>la leggo a casa questa sera,
per ora grazie
Chapuce</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>la leggo a casa questa sera,<br />
per ora grazie<br />
Chapuce</p>
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		<title>Di: viviana</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/09/17/una-difficile-leggerezza/#comment-78189</link>
		<dc:creator>viviana</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Sep 2007 07:08:52 +0000</pubDate>
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		<description>Quello che si chiama amore. Il sottotono quotidiano di moltissime vite che lo fanno, quell’amore, senza saperlo o senza dirlo. Che se lo dicessero non sarebbe più quello. Perché un certo amore si fa, senza orgasmi. Alla lunga. Questa lettura me lo ricorda pienamente, anche se il padre e il figlio in questione sono speciali, quello che restituisce è l’immagine di un tipo d’amore che non si smette mai di fare nell’intimità della genitura. Un operosità sentimentale dovuta, indiscussa  tra due esseri diversi ma compenetrati da un legame di discendenza pari a nient’altro e irrinunciabile. 
Il titolo è perfetto. 

Grazie. 
Viviana</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Quello che si chiama amore. Il sottotono quotidiano di moltissime vite che lo fanno, quell’amore, senza saperlo o senza dirlo. Che se lo dicessero non sarebbe più quello. Perché un certo amore si fa, senza orgasmi. Alla lunga. Questa lettura me lo ricorda pienamente, anche se il padre e il figlio in questione sono speciali, quello che restituisce è l’immagine di un tipo d’amore che non si smette mai di fare nell’intimità della genitura. Un operosità sentimentale dovuta, indiscussa  tra due esseri diversi ma compenetrati da un legame di discendenza pari a nient’altro e irrinunciabile.<br />
Il titolo è perfetto. </p>
<p>Grazie.<br />
Viviana</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Di: véronique v</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/09/17/una-difficile-leggerezza/#comment-78186</link>
		<dc:creator>véronique v</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Sep 2007 06:15:57 +0000</pubDate>
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		<description>Mi sembra una lettera magnifica, perché si ascolta la voce del padre.
Spesso il padre si tace nel silenzio a interpretare come una musica dell'anima.
Il padre dice la distanza tra il figlio e la sua propia vecchiaia, tra la sua vita e il genio. L'amore che dà libertà al figlio;
La frase : "cos'è l'infanzia, se non il momento dove la possibilità comincia a diventare destino" è giusta, la catena del destino inizia l'infanzia, un' alba del destino, più che un orizzonte, una prima pagina.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mi sembra una lettera magnifica, perché si ascolta la voce del padre.<br />
Spesso il padre si tace nel silenzio a interpretare come una musica dell&#8217;anima.<br />
Il padre dice la distanza tra il figlio e la sua propia vecchiaia, tra la sua vita e il genio. L&#8217;amore che dà libertà al figlio;<br />
La frase : &#8220;cos&#8217;è l&#8217;infanzia, se non il momento dove la possibilità comincia a diventare destino&#8221; è giusta, la catena del destino inizia l&#8217;infanzia, un&#8217; alba del destino, più che un orizzonte, una prima pagina.</p>
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