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	<title>Commenti a: Su V.M. 18 di Isabella Santacroce</title>
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	<pubDate>Tue, 02 Dec 2008 07:28:45 +0000</pubDate>
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		<title>Di: Alberto Canosi</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/09/18/su-vm-18-di-isabella-santacroce/#comment-79801</link>
		<dc:creator>Alberto Canosi</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 Oct 2007 14:46:23 +0000</pubDate>
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		<description>Minacce di morte: la Santacroce si specchia nel suo stesso sangue, mi pare compiacendosi, come mostra la sfilza di email ricevute che pubblica sul suo blog. Del resto, il fatto che ci sia un fenomeno come la Santacroce e non un corrispondente al maschile, la dice lunga -secondo me- sul peso che ha la componente sessuale in questo "fenomeno".
Ho letto il libro, prendendolo in biblioteca e l'ho trovato noioso. Certo, ci sono alcune soluzioni interessanti, ma è un po' poco per attraversare quel marasma convulso e un po' confuso di sesso e violenza. 
Stupisce leggere la benedizione di Sannelli sul blog della Santacroce, sotto le invocazioni di stupro e incesto, questo sì. Ma la violenza, il sesso, la provocazione, il martirio fanno audience e molti iniziano ad accorgersene...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Minacce di morte: la Santacroce si specchia nel suo stesso sangue, mi pare compiacendosi, come mostra la sfilza di email ricevute che pubblica sul suo blog. Del resto, il fatto che ci sia un fenomeno come la Santacroce e non un corrispondente al maschile, la dice lunga -secondo me- sul peso che ha la componente sessuale in questo &#8220;fenomeno&#8221;.<br />
Ho letto il libro, prendendolo in biblioteca e l&#8217;ho trovato noioso. Certo, ci sono alcune soluzioni interessanti, ma è un po&#8217; poco per attraversare quel marasma convulso e un po&#8217; confuso di sesso e violenza.<br />
Stupisce leggere la benedizione di Sannelli sul blog della Santacroce, sotto le invocazioni di stupro e incesto, questo sì. Ma la violenza, il sesso, la provocazione, il martirio fanno audience e molti iniziano ad accorgersene&#8230;</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: fm</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/09/18/su-vm-18-di-isabella-santacroce/#comment-78640</link>
		<dc:creator>fm</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 22 Sep 2007 15:15:23 +0000</pubDate>
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		<description>"... diffido per principio di chi identifica... la "vera" letteratura con le strutture formali acquisite".

Anch'io, grande A. R.

fm</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;&#8230; diffido per principio di chi identifica&#8230; la &#8220;vera&#8221; letteratura con le strutture formali acquisite&#8221;.</p>
<p>Anch&#8217;io, grande A. R.</p>
<p>fm</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Andrea Raos</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/09/18/su-vm-18-di-isabella-santacroce/#comment-78576</link>
		<dc:creator>Andrea Raos</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Sep 2007 16:00:32 +0000</pubDate>
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		<description>Ciao Massimo,
grazie di essere passato e delle tue esaurienti risposte.
Io non ho un'opinione molto precisa sul lavoro della Santacroce (se ho postato il tuo pezzo è perché mi interessava quello che dici tu, il libro in questione non l'ho nemmeno letto), ma da quello che conosco trovo in effetti - sono d'accordo con te - che sia strapieno di soluzioni formali molto interessanti, e senza dubbio controcorrente: la pratica della ripetizione mi colpisce e mi interessa parecchio, come anche certe sue descrizioni sintatticamente deragliate (e traboccanti di endecasillabi peraltro, chissà perché). 
Poi posso anche capire il senso di noia di Stefano (Calosso) riguardo al contenuto; mentre io non so, quello di cui parla non è il mio mondo, questo è certo, ma non crocifiggo nessuno - la violenza e la follia (vere, non letterarie) di certi messaggi che ho letto sul blog dell'autrice mi hanno davvero sconcertato... 
E comunque diffido per principio di chi identifica il "Bene" con l'ordine morale corrente e - di conseguenza! - la "vera" letteratura con le strutture formali acquisite.
</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Massimo,<br />
grazie di essere passato e delle tue esaurienti risposte.<br />
Io non ho un&#8217;opinione molto precisa sul lavoro della Santacroce (se ho postato il tuo pezzo è perché mi interessava quello che dici tu, il libro in questione non l&#8217;ho nemmeno letto), ma da quello che conosco trovo in effetti - sono d&#8217;accordo con te - che sia strapieno di soluzioni formali molto interessanti, e senza dubbio controcorrente: la pratica della ripetizione mi colpisce e mi interessa parecchio, come anche certe sue descrizioni sintatticamente deragliate (e traboccanti di endecasillabi peraltro, chissà perché).<br />
Poi posso anche capire il senso di noia di Stefano (Calosso) riguardo al contenuto; mentre io non so, quello di cui parla non è il mio mondo, questo è certo, ma non crocifiggo nessuno - la violenza e la follia (vere, non letterarie) di certi messaggi che ho letto sul blog dell&#8217;autrice mi hanno davvero sconcertato&#8230;<br />
E comunque diffido per principio di chi identifica il &#8220;Bene&#8221; con l&#8217;ordine morale corrente e - di conseguenza! - la &#8220;vera&#8221; letteratura con le strutture formali acquisite.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: massimo</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/09/18/su-vm-18-di-isabella-santacroce/#comment-78534</link>
		<dc:creator>massimo</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Sep 2007 07:42:16 +0000</pubDate>
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		<description>caro Lorenzo C., intervengo di corsa, poi basta. la risposta è data da Isabella Santacroce, e dice tutto. lo dice a partire da una vita che è *arrischiata*, non secondo la metaforologia di Rilke (che non mentiva) e di Heidegger (che studiava comodo) - ma *veramente*: 

« Io voglio distruggere la tediosissima letteratura italiana: gli imperterriti scribacchini, i valorosi imbrattacarte, la loro ignominia. L’ambientino letterario (da sempre) mi disapprova: le mie maschere, le mie stravaganze, quale oltraggio alla grandezza della letteratura italiana. Mi vorrebbe mansueta, docile cagnetta sobriamente abbigliata, dispensatrice di quieti romanzi grondanti dialoghi e misericordia. S’infuria, spettegola, critica, volentieri sputerebbe sul volto di quella scostumata che osa non esser scimunita come i suoi esangui componenti. »

Ho letto Santacroce, quindi ho letto Letteratura. Piero Cudini, che hai consociuto anche tu, scrisse che la nostra lett. novecentesca è ricca di opere e povera di grandi opere - ha ragione. Per tutto il resto, morte e sangue e poesia (mortissima), sai come la penso e che cosa ne ho scritto. fine dei commenti, per quanto mi riguarda. è ora di lèggere e di lavorare, e io non voglio più stare tanto nella rete, ho già chiuso tutto...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>caro Lorenzo C., intervengo di corsa, poi basta. la risposta è data da Isabella Santacroce, e dice tutto. lo dice a partire da una vita che è *arrischiata*, non secondo la metaforologia di Rilke (che non mentiva) e di Heidegger (che studiava comodo) - ma *veramente*: </p>
<p>« Io voglio distruggere la tediosissima letteratura italiana: gli imperterriti scribacchini, i valorosi imbrattacarte, la loro ignominia. L’ambientino letterario (da sempre) mi disapprova: le mie maschere, le mie stravaganze, quale oltraggio alla grandezza della letteratura italiana. Mi vorrebbe mansueta, docile cagnetta sobriamente abbigliata, dispensatrice di quieti romanzi grondanti dialoghi e misericordia. S’infuria, spettegola, critica, volentieri sputerebbe sul volto di quella scostumata che osa non esser scimunita come i suoi esangui componenti. »</p>
<p>Ho letto Santacroce, quindi ho letto Letteratura. Piero Cudini, che hai consociuto anche tu, scrisse che la nostra lett. novecentesca è ricca di opere e povera di grandi opere - ha ragione. Per tutto il resto, morte e sangue e poesia (mortissima), sai come la penso e che cosa ne ho scritto. fine dei commenti, per quanto mi riguarda. è ora di lèggere e di lavorare, e io non voglio più stare tanto nella rete, ho già chiuso tutto&#8230;</p>
]]></content:encoded>
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	<item>
		<title>Di: Lorenzo Galbiati</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/09/18/su-vm-18-di-isabella-santacroce/#comment-78526</link>
		<dc:creator>Lorenzo Galbiati</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Sep 2007 22:50:32 +0000</pubDate>
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		<description>Bello, per quello che ho capito e non capito.
So che l'autore non vuole spiegare tutto quel che scrive, se usa questa forma, perchè vuole fare arte e lasciare alla suggestione personale, ma credo che qualche riferimento in più, qualche ermetismo in meno, avrebbero reso il pezzo più fruibile.
Lorenz</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Bello, per quello che ho capito e non capito.<br />
So che l&#8217;autore non vuole spiegare tutto quel che scrive, se usa questa forma, perchè vuole fare arte e lasciare alla suggestione personale, ma credo che qualche riferimento in più, qualche ermetismo in meno, avrebbero reso il pezzo più fruibile.<br />
Lorenz</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: lorenzo carlucci</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/09/18/su-vm-18-di-isabella-santacroce/#comment-78522</link>
		<dc:creator>lorenzo carlucci</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Sep 2007 20:47:24 +0000</pubDate>
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		<description>ciao massimo, non capisco diverse cose del tuo scritto:

(1) Dici che qui non c'è nulla di naturale. Cosa intendi per "naturale"? Che concetto di "natura" usi? Cosa è o sarebbe "naturale" nel linguaggio naturale? Dici che nulla è replicabile perché nulla è naturale. Ma perché, solo ciò che è naturale è replicabile? Da quale concetto di natura desumi questa massima?

(2) Sembri dire due cose: che, da una parte, al libro va riconosciuta una gran dignità perché è letteratura (complessità, artificio, contenuto morale etc.), dall'altra dici che non se ne può giudicare secondo canoni letterari. E questo perché? In vista del *contenuto* o *argomento* del libro? O perché - come prodotto artistico - questo libro travalica la possibilità di un discorso critico intorno ad esso, come l'oggetto nero in mano ai primati in Odissea nello Spazio? Entrambe le ipotesi non mi sembrano sostenibili. 

(3) Ritorni sul tuo "caro tema" dell'ammazzamento: Isabella Santacroce *pesa* (anche) perché è stata minacciata di morte. Invece, nessun poeta attuale viene minacciato di morte in quanto poeta. Ma è così importante? Io capisco che se un uomo minaccia di morte un altro è in qualche modo un sintomo del fatto che quest'uomo giudica la questione una questione di vita e di morte. E che il fatto che un individuo giudichi una questione come di vita e di morte dia a questa questione una certa dignità. Ma sembra una gran semplificazione: è questo l'unico modo di "testare" la dignità o la rilevanza d'una attività umana? e quali sono le persone che hanno minacciato di morte, in questo caso? conta un pochino? e per quale questione è scattata una minaccia di morte, in questo caso? e questa minaccia di morte è stata pubblica? non proprio, mi pare, perché è stata resa pubblica dalla Santacroce. è proprio in quanto scrittrice che la Santacroce è stata minacciata di morte? 

(4) qualcuno ha detto che il caso s'è creato perché la Santacroce è una gnocca, qualcuno ha detto perché la Santacroce è una donna. l'osservazione è goffa, ma ci si può per esempio chiedere perché nessuno abbia minacciato di morte Massimiliano Parente, dopo che ha scritto "incantata o no che fosse" (ES) e poi "mamma" (CASTELVECCHI), libri iperletterari ma molto chiari e leggibili e che contengono storie altrettanto efferate e nette di quelle di VM18, solo un po' meno rococò, un po' più asciutto lo stile: feti schiacciati, neonati impalati, animali schiacciati, bambine stuprate, etc. etc. all'epoca andai alla presentazione di "mamma", al palazzo delle esposizioni a roma: a presentare c'erano sgarbi e mughini e un altro che non ricordo. quattro gatti a sentire. sgarbi e mughini alla fine cedettero: eh qua pensavamo di sollevare un polverone, che qualcuno gridasse allo scandalo, invece ci stanno studentesse di filosofia che prendono appunti. su un libro in cui la madre fa di tutto al figlio, e col figlio. 
massimo, cos'è cambiato tra là e qui?

(...) altre perplessità plus tard...

a presto, 
lorenzo</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ciao massimo, non capisco diverse cose del tuo scritto:</p>
<p>(1) Dici che qui non c&#8217;è nulla di naturale. Cosa intendi per &#8220;naturale&#8221;? Che concetto di &#8220;natura&#8221; usi? Cosa è o sarebbe &#8220;naturale&#8221; nel linguaggio naturale? Dici che nulla è replicabile perché nulla è naturale. Ma perché, solo ciò che è naturale è replicabile? Da quale concetto di natura desumi questa massima?</p>
<p>(2) Sembri dire due cose: che, da una parte, al libro va riconosciuta una gran dignità perché è letteratura (complessità, artificio, contenuto morale etc.), dall&#8217;altra dici che non se ne può giudicare secondo canoni letterari. E questo perché? In vista del *contenuto* o *argomento* del libro? O perché - come prodotto artistico - questo libro travalica la possibilità di un discorso critico intorno ad esso, come l&#8217;oggetto nero in mano ai primati in Odissea nello Spazio? Entrambe le ipotesi non mi sembrano sostenibili. </p>
<p>(3) Ritorni sul tuo &#8220;caro tema&#8221; dell&#8217;ammazzamento: Isabella Santacroce *pesa* (anche) perché è stata minacciata di morte. Invece, nessun poeta attuale viene minacciato di morte in quanto poeta. Ma è così importante? Io capisco che se un uomo minaccia di morte un altro è in qualche modo un sintomo del fatto che quest&#8217;uomo giudica la questione una questione di vita e di morte. E che il fatto che un individuo giudichi una questione come di vita e di morte dia a questa questione una certa dignità. Ma sembra una gran semplificazione: è questo l&#8217;unico modo di &#8220;testare&#8221; la dignità o la rilevanza d&#8217;una attività umana? e quali sono le persone che hanno minacciato di morte, in questo caso? conta un pochino? e per quale questione è scattata una minaccia di morte, in questo caso? e questa minaccia di morte è stata pubblica? non proprio, mi pare, perché è stata resa pubblica dalla Santacroce. è proprio in quanto scrittrice che la Santacroce è stata minacciata di morte? </p>
<p>(4) qualcuno ha detto che il caso s&#8217;è creato perché la Santacroce è una gnocca, qualcuno ha detto perché la Santacroce è una donna. l&#8217;osservazione è goffa, ma ci si può per esempio chiedere perché nessuno abbia minacciato di morte Massimiliano Parente, dopo che ha scritto &#8220;incantata o no che fosse&#8221; (ES) e poi &#8220;mamma&#8221; (CASTELVECCHI), libri iperletterari ma molto chiari e leggibili e che contengono storie altrettanto efferate e nette di quelle di VM18, solo un po&#8217; meno rococò, un po&#8217; più asciutto lo stile: feti schiacciati, neonati impalati, animali schiacciati, bambine stuprate, etc. etc. all&#8217;epoca andai alla presentazione di &#8220;mamma&#8221;, al palazzo delle esposizioni a roma: a presentare c&#8217;erano sgarbi e mughini e un altro che non ricordo. quattro gatti a sentire. sgarbi e mughini alla fine cedettero: eh qua pensavamo di sollevare un polverone, che qualcuno gridasse allo scandalo, invece ci stanno studentesse di filosofia che prendono appunti. su un libro in cui la madre fa di tutto al figlio, e col figlio.<br />
massimo, cos&#8217;è cambiato tra là e qui?</p>
<p>(&#8230;) altre perplessità plus tard&#8230;</p>
<p>a presto,<br />
lorenzo</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: mart.ina</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/09/18/su-vm-18-di-isabella-santacroce/#comment-78520</link>
		<dc:creator>mart.ina</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Sep 2007 20:04:44 +0000</pubDate>
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		<description>Dimenticavo, solidarietà a Isabella.

Saluti da Martina</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Dimenticavo, solidarietà a Isabella.</p>
<p>Saluti da Martina</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: mart.ina</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/09/18/su-vm-18-di-isabella-santacroce/#comment-78519</link>
		<dc:creator>mart.ina</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Sep 2007 19:58:16 +0000</pubDate>
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		<description>Che fine hanno fatto le femministe? Non ne ho sentita una, se Isabella fosse stata un uomo avrebbe avuto una vita più tranquilla.
Le chiamo: FEMMINISTE? SE CI SIETE BATTETE UN COLPO!

A me non piace la sua operazione, non la condivido, ma lei è libera di farla e io libera di non condividerla. La mia libertà non è quella di negarle la voce e su questo equivoco si struttura un'idea di unicità del pensiero che non piacerebbe nemmeno a chi lo inneggia.

Saluti da Martina</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Che fine hanno fatto le femministe? Non ne ho sentita una, se Isabella fosse stata un uomo avrebbe avuto una vita più tranquilla.<br />
Le chiamo: FEMMINISTE? SE CI SIETE BATTETE UN COLPO!</p>
<p>A me non piace la sua operazione, non la condivido, ma lei è libera di farla e io libera di non condividerla. La mia libertà non è quella di negarle la voce e su questo equivoco si struttura un&#8217;idea di unicità del pensiero che non piacerebbe nemmeno a chi lo inneggia.</p>
<p>Saluti da Martina</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: passante</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/09/18/su-vm-18-di-isabella-santacroce/#comment-78517</link>
		<dc:creator>passante</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Sep 2007 19:28:48 +0000</pubDate>
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		<description>ho trovato questo su wikipedia, come vi sembra?

« Io voglio distruggere la tediosissima letteratura italiana: gli imperterriti scribacchini, i valorosi imbrattacarte, la loro ignominia. L’ambientino letterario (da sempre) mi disapprova: le mie maschere, le mie stravaganze, quale oltraggio alla grandezza della letteratura italiana. Mi vorrebbe mansueta, docile cagnetta sobriamente abbigliata, dispensatrice di quieti romanzi grondanti dialoghi e misericordia. S’infuria, spettegola, critica, volentieri sputerebbe sul volto di quella scostumata che osa non esser scimunita come i suoi esangui componenti. » 
 (Isabella Santacroce)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ho trovato questo su wikipedia, come vi sembra?</p>
<p>« Io voglio distruggere la tediosissima letteratura italiana: gli imperterriti scribacchini, i valorosi imbrattacarte, la loro ignominia. L’ambientino letterario (da sempre) mi disapprova: le mie maschere, le mie stravaganze, quale oltraggio alla grandezza della letteratura italiana. Mi vorrebbe mansueta, docile cagnetta sobriamente abbigliata, dispensatrice di quieti romanzi grondanti dialoghi e misericordia. S’infuria, spettegola, critica, volentieri sputerebbe sul volto di quella scostumata che osa non esser scimunita come i suoi esangui componenti. »<br />
 (Isabella Santacroce)</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: franz krauspenhaar</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/09/18/su-vm-18-di-isabella-santacroce/#comment-78510</link>
		<dc:creator>franz krauspenhaar</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Sep 2007 18:15:30 +0000</pubDate>
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		<description>Solidarietà a Isabella. Sempre e comunque.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Solidarietà a Isabella. Sempre e comunque.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: passante</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/09/18/su-vm-18-di-isabella-santacroce/#comment-78496</link>
		<dc:creator>passante</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Sep 2007 14:12:51 +0000</pubDate>
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		<description>Renato Barilli ha definito V.M.18 un capolavoro....perché parlare di Marylin Manson? Forse è preferibile parlare di Charles Manson.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Renato Barilli ha definito V.M.18 un capolavoro&#8230;.perché parlare di Marylin Manson? Forse è preferibile parlare di Charles Manson.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Stefano</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/09/18/su-vm-18-di-isabella-santacroce/#comment-78442</link>
		<dc:creator>Stefano</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Sep 2007 18:08:24 +0000</pubDate>
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		<description>Non riesco a prendere sul serio Isabella Santacroce tanto quanto non riesco a prendere sul serio Marylin Manson. 
Vedo soltanto una macchina mediatica programmata per la seduzione degli adolescenti, niente di più. 
Non mi scandalizza più di un catalogo postalmarket. E dopo un po' mi annoia...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non riesco a prendere sul serio Isabella Santacroce tanto quanto non riesco a prendere sul serio Marylin Manson.<br />
Vedo soltanto una macchina mediatica programmata per la seduzione degli adolescenti, niente di più.<br />
Non mi scandalizza più di un catalogo postalmarket. E dopo un po&#8217; mi annoia&#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: massimo</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/09/18/su-vm-18-di-isabella-santacroce/#comment-78405</link>
		<dc:creator>massimo</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Sep 2007 11:32:31 +0000</pubDate>
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		<description>caro Andrea, nuova barbarie: come al solito, eufemismo e metafora, da non intendere letteralmente - ma anche letteralmente. 

vm18 mostra la violenza contro l'abnormità estetica, il falso bene, l'ipocrisia, le famiglie che uccidono, la scuola, la religione untuosa e non magnifica, ecc. Se la falsa civiltà e il falso bene - che è vero solo se non è ipocrita - venissero demoliti, il nuovo mondo sarebbe 'barbaro'. è una parola imperfetta, ma non trovo un termine migliore.

poi mi riferivo anche allo stile. è evidente che tutta l'opera di Isabella Santacroce è uno schiaffo alla Noia di *questa* e *nostra* letteratura. io non sono un narratore, ma ogni volta che leggo una storia-storia, al passato remoto, con detti e fatti in ordine - mi sento solo e mi chiedo come sia ancora possibile. è una sensazione personale, ma è così.

e poi vorrei essere più preciso. parlavo di violenza e ho citato Dylan Dog e brizzi. ecco, vorrei dire che si trattava solo di esempi, che banalizzano il discorso. volevo dire cose chiare a tutti (non credo che tutti abbiano letto The Painted Bird, ad esempio, e questo è un sito per tutti). la storia artistica di Santacroce porta all'esterno delle piccole patrie... tutto qui. e chiedo scusa all'autrice e ai lettori, se ogni tanto banalizzo: le cose non sono tutte uguali, le cose non sono tutte allo stesso livello, e lo so bene...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>caro Andrea, nuova barbarie: come al solito, eufemismo e metafora, da non intendere letteralmente - ma anche letteralmente. </p>
<p>vm18 mostra la violenza contro l&#8217;abnormità estetica, il falso bene, l&#8217;ipocrisia, le famiglie che uccidono, la scuola, la religione untuosa e non magnifica, ecc. Se la falsa civiltà e il falso bene - che è vero solo se non è ipocrita - venissero demoliti, il nuovo mondo sarebbe &#8216;barbaro&#8217;. è una parola imperfetta, ma non trovo un termine migliore.</p>
<p>poi mi riferivo anche allo stile. è evidente che tutta l&#8217;opera di Isabella Santacroce è uno schiaffo alla Noia di *questa* e *nostra* letteratura. io non sono un narratore, ma ogni volta che leggo una storia-storia, al passato remoto, con detti e fatti in ordine - mi sento solo e mi chiedo come sia ancora possibile. è una sensazione personale, ma è così.</p>
<p>e poi vorrei essere più preciso. parlavo di violenza e ho citato Dylan Dog e brizzi. ecco, vorrei dire che si trattava solo di esempi, che banalizzano il discorso. volevo dire cose chiare a tutti (non credo che tutti abbiano letto The Painted Bird, ad esempio, e questo è un sito per tutti). la storia artistica di Santacroce porta all&#8217;esterno delle piccole patrie&#8230; tutto qui. e chiedo scusa all&#8217;autrice e ai lettori, se ogni tanto banalizzo: le cose non sono tutte uguali, le cose non sono tutte allo stesso livello, e lo so bene&#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Andrea Raos</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/09/18/su-vm-18-di-isabella-santacroce/#comment-78397</link>
		<dc:creator>Andrea Raos</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Sep 2007 10:30:57 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/2007/09/18/su-vm-18-di-isabella-santacroce/#comment-78397</guid>
		<description>Scusa Binaghi, a te questa sembra una "recensione"?

*

Massimo, se hai voglia ti chiederei di spiegarmi meglio cosa intendi con "nuova Barbarie". Sento istintivamente di non essere d'accordo, ma prima vorrei essere sicuro di aver capito bene (e forse sovrappongo con altre affermazioni che fai in &lt;em&gt;Philologia Pauli&lt;/em&gt; [Fara Editore], il tuo saggio su Pasolini che con l'occasione vivamente consiglio agli snob di andata e di ritorno). 

Grazie, ciao,

Andr.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Scusa Binaghi, a te questa sembra una &#8220;recensione&#8221;?</p>
<p>*</p>
<p>Massimo, se hai voglia ti chiederei di spiegarmi meglio cosa intendi con &#8220;nuova Barbarie&#8221;. Sento istintivamente di non essere d&#8217;accordo, ma prima vorrei essere sicuro di aver capito bene (e forse sovrappongo con altre affermazioni che fai in <em>Philologia Pauli</em> [Fara Editore], il tuo saggio su Pasolini che con l&#8217;occasione vivamente consiglio agli snob di andata e di ritorno). </p>
<p>Grazie, ciao,</p>
<p>Andr.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: valter binaghi</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/09/18/su-vm-18-di-isabella-santacroce/#comment-78366</link>
		<dc:creator>valter binaghi</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Sep 2007 17:58:54 +0000</pubDate>
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		<description>Contesto.
Io la Santacroce non ambisco nè leggere nè possedere.
Recensioni come questa sono snobismo alla rovescia.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Contesto.<br />
Io la Santacroce non ambisco nè leggere nè possedere.<br />
Recensioni come questa sono snobismo alla rovescia.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: mm rossa</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/09/18/su-vm-18-di-isabella-santacroce/#comment-78342</link>
		<dc:creator>mm rossa</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Sep 2007 16:32:21 +0000</pubDate>
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		<description>Il fatto è che la Santacroce è soprattutto figa.
è lei il suo stesso catalogo di pose e autoreggenti
senz'occorra il prezzo e l'ISBN stampigliato. 

Nell'uomo maschio che la recensisce tra le righe si sente 
sempre un desiderio di possederla. 

Sempre. 

Fosse cozza
(o traspante, come la Ferrante)
tutt'altro sarebbe il tenore delle recensioni.
Fosse, anche forse non ci fossero, 
fosse, fors'anche "nn" ci fossero.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il fatto è che la Santacroce è soprattutto figa.<br />
è lei il suo stesso catalogo di pose e autoreggenti<br />
senz&#8217;occorra il prezzo e l&#8217;ISBN stampigliato. </p>
<p>Nell&#8217;uomo maschio che la recensisce tra le righe si sente<br />
sempre un desiderio di possederla. </p>
<p>Sempre. </p>
<p>Fosse cozza<br />
(o traspante, come la Ferrante)<br />
tutt&#8217;altro sarebbe il tenore delle recensioni.<br />
Fosse, anche forse non ci fossero,<br />
fosse, fors&#8217;anche &#8220;nn&#8221; ci fossero.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: massimo</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/09/18/su-vm-18-di-isabella-santacroce/#comment-78324</link>
		<dc:creator>massimo</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Sep 2007 14:03:47 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/2007/09/18/su-vm-18-di-isabella-santacroce/#comment-78324</guid>
		<description>caro Riccardo, in realtà questa pagina di aforismi non è vera critica. è anche scritta in una lingua da poème en prose. non è scienza (neanche le Lezioni americane, a dire il vero: ma le ho citate come paradigma solido - intorno al quale si può girare, e santacroce lo fa). che cosa importa a Isabella S. della "contemporanea. italiana letteratura" (e della poesia, peggio che mai)? NULLA. veramente NULLA. così come in Nudo di madre Aldo Busi devasta la *possibilità* stessa della poesia. naturalmente la prima reazione può essere: chi è Busi, chi è Santacroce per dire questo?, ecc.

Ma il ragionamento di Busi contro la poesia (contro certi poeti, in realtà: non contro Rimbaud e Shakespeare e Dante) ha dignità - e personalmente mi colpisce. santacroce è meno teorica, non le importa nulla della teoria. probabilmente la poesia le appare qualcosa di non-vissuto, di solo-scritto, di banale, di non-eroico, senza-sangue, ecc.

ora, Vm18 è una bella pietra petrosa, e pietra d'inciampo. che piaccia o meno, ecc. - Santacroce *c'è*, come autrice. il fatto *vero* che I.S. sia oggetto di un linciaggio, che ci sia gente che la vuole morta - le lettere sono pubblicate nel blog isabella-santacroce.splinder.com - mi interessa (mi interessano le vittime dello spazio letterario: sempre). perché è stata minacciata? che cosa bisogna scrivere per *non* essere minacciati? a chi e a che cosa è rivolta la minaccia? a ciò che fa/è/ha PRESENZA, a ciò che non è DONNA edulcorata, a ciò che devasta la morale moralista. non è questione di odio per i contenuti, perché la violenza di vm18 non è meno mostruosa di quella di Bastogne di Brizzi o di Dylan Dog. chi protesta contro dylan dog?

allora ho fatto la mia boutade alla buona: chi ucciderebbe un poeta? ecc. Il poeta non ha nemici: il poeta è solo. ma sia detto senza enfasi. nessuna pratica resistenziale, nessuna cronaca del dopobomba; il poeta è solo perché è solo. non c'è popolo intorno a lui, ecc.

ma questa non è critica. sono solo i capitoletti di un delirio che abbozzo... a presto!
m</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>caro Riccardo, in realtà questa pagina di aforismi non è vera critica. è anche scritta in una lingua da poème en prose. non è scienza (neanche le Lezioni americane, a dire il vero: ma le ho citate come paradigma solido - intorno al quale si può girare, e santacroce lo fa). che cosa importa a Isabella S. della &#8220;contemporanea. italiana letteratura&#8221; (e della poesia, peggio che mai)? NULLA. veramente NULLA. così come in Nudo di madre Aldo Busi devasta la *possibilità* stessa della poesia. naturalmente la prima reazione può essere: chi è Busi, chi è Santacroce per dire questo?, ecc.</p>
<p>Ma il ragionamento di Busi contro la poesia (contro certi poeti, in realtà: non contro Rimbaud e Shakespeare e Dante) ha dignità - e personalmente mi colpisce. santacroce è meno teorica, non le importa nulla della teoria. probabilmente la poesia le appare qualcosa di non-vissuto, di solo-scritto, di banale, di non-eroico, senza-sangue, ecc.</p>
<p>ora, Vm18 è una bella pietra petrosa, e pietra d&#8217;inciampo. che piaccia o meno, ecc. - Santacroce *c&#8217;è*, come autrice. il fatto *vero* che I.S. sia oggetto di un linciaggio, che ci sia gente che la vuole morta - le lettere sono pubblicate nel blog isabella-santacroce.splinder.com - mi interessa (mi interessano le vittime dello spazio letterario: sempre). perché è stata minacciata? che cosa bisogna scrivere per *non* essere minacciati? a chi e a che cosa è rivolta la minaccia? a ciò che fa/è/ha PRESENZA, a ciò che non è DONNA edulcorata, a ciò che devasta la morale moralista. non è questione di odio per i contenuti, perché la violenza di vm18 non è meno mostruosa di quella di Bastogne di Brizzi o di Dylan Dog. chi protesta contro dylan dog?</p>
<p>allora ho fatto la mia boutade alla buona: chi ucciderebbe un poeta? ecc. Il poeta non ha nemici: il poeta è solo. ma sia detto senza enfasi. nessuna pratica resistenziale, nessuna cronaca del dopobomba; il poeta è solo perché è solo. non c&#8217;è popolo intorno a lui, ecc.</p>
<p>ma questa non è critica. sono solo i capitoletti di un delirio che abbozzo&#8230; a presto!<br />
m</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: riccardo cavallo</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/09/18/su-vm-18-di-isabella-santacroce/#comment-78322</link>
		<dc:creator>riccardo cavallo</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Sep 2007 13:47:09 +0000</pubDate>
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		<description>Ho sempre apprezzato i paradigmi critici di Sannelli,la cui opera seguo con interesse-mi riesce però difficile accettare il passaggio dall'atteggiamento etico al sermone moraleggiante e finanche censorio,nei confronti di un testo
peraltro già ora difficile a reperirsi.E' poi il caso di lanciarsi in progetti secentestesco controriformistici di moralizzazione della retorica , che altro non paiono le annotazioni dell'iperbato?Quanto alle richiamate lezioni calviniane sono forse un ricettario di scrittura da seguire alla lettera o non piuttosto un piano possibile-fra altri di ricerca?Si vuole reinstaurare forse,come di capiva benissimo dai commenti negativi di Bartolomeo di Monaco alle liste di Solmi quel criterio di letteratura educativa o diseducativa che già suscitava l'ilarità fra gli altri di un Manganelli?Il catalogo omerico delle navi e tutto Euripide contro il libro Cuore?Riprocessare Flaubert,Baudelaire et,va sans dire Sade?Quanto a Santacroce dopo un harmony titolato Lovers
quest'ultima piazzata potrebbe essere un notevole gesto di recupero e di riscatto-forse.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ho sempre apprezzato i paradigmi critici di Sannelli,la cui opera seguo con interesse-mi riesce però difficile accettare il passaggio dall&#8217;atteggiamento etico al sermone moraleggiante e finanche censorio,nei confronti di un testo<br />
peraltro già ora difficile a reperirsi.E&#8217; poi il caso di lanciarsi in progetti secentestesco controriformistici di moralizzazione della retorica , che altro non paiono le annotazioni dell&#8217;iperbato?Quanto alle richiamate lezioni calviniane sono forse un ricettario di scrittura da seguire alla lettera o non piuttosto un piano possibile-fra altri di ricerca?Si vuole reinstaurare forse,come di capiva benissimo dai commenti negativi di Bartolomeo di Monaco alle liste di Solmi quel criterio di letteratura educativa o diseducativa che già suscitava l&#8217;ilarità fra gli altri di un Manganelli?Il catalogo omerico delle navi e tutto Euripide contro il libro Cuore?Riprocessare Flaubert,Baudelaire et,va sans dire Sade?Quanto a Santacroce dopo un harmony titolato Lovers<br />
quest&#8217;ultima piazzata potrebbe essere un notevole gesto di recupero e di riscatto-forse.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Alessandro Seri</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/09/18/su-vm-18-di-isabella-santacroce/#comment-78304</link>
		<dc:creator>Alessandro Seri</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Sep 2007 10:16:07 +0000</pubDate>
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		<description>Questa tela ap puntata in 11 punti spazza via tanta retorica. 

Siamo un po' tutti in attesa che accada qualcosa di irreparabile. 

Siamo al tramonto o sta sorgendo una nuova alba? 

Stiamo godendo o soffrendo? 

In fondo se non c'è un sentire personale nessuno potrebbe accorgersene.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Questa tela ap puntata in 11 punti spazza via tanta retorica. </p>
<p>Siamo un po&#8217; tutti in attesa che accada qualcosa di irreparabile. </p>
<p>Siamo al tramonto o sta sorgendo una nuova alba? </p>
<p>Stiamo godendo o soffrendo? </p>
<p>In fondo se non c&#8217;è un sentire personale nessuno potrebbe accorgersene.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Alessandro Morgillo</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/09/18/su-vm-18-di-isabella-santacroce/#comment-78296</link>
		<dc:creator>Alessandro Morgillo</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Sep 2007 09:28:15 +0000</pubDate>
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		<description>Manca ancora all'appello Mucca tagli@ta cavallino. Non ho nessuna fretta.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Manca ancora all&#8217;appello Mucca tagli@ta cavallino. Non ho nessuna fretta.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: caino</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/09/18/su-vm-18-di-isabella-santacroce/#comment-78289</link>
		<dc:creator>caino</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Sep 2007 07:38:52 +0000</pubDate>
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		<description>sulla santacroce c'è molto da dire, una parte è questa, ineccepibile.
a volte mi chiedo quale sia il male minore.
in fondo uno scrittore, un buon Scrittore, non dovrebbe essere altro che un Signor Sconosciuto. tutto il resto è marketing, business e menate per far dare aria ai denti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>sulla santacroce c&#8217;è molto da dire, una parte è questa, ineccepibile.<br />
a volte mi chiedo quale sia il male minore.<br />
in fondo uno scrittore, un buon Scrittore, non dovrebbe essere altro che un Signor Sconosciuto. tutto il resto è marketing, business e menate per far dare aria ai denti.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Giuseppe Iannozzi</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/09/18/su-vm-18-di-isabella-santacroce/#comment-78286</link>
		<dc:creator>Giuseppe Iannozzi</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Sep 2007 06:51:59 +0000</pubDate>
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		<description>Questo articoletto fa veramente venire l'orticaria tanto è inutile, slegato, disarticolato.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Questo articoletto fa veramente venire l&#8217;orticaria tanto è inutile, slegato, disarticolato.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: véronique vergé</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/09/18/su-vm-18-di-isabella-santacroce/#comment-78285</link>
		<dc:creator>véronique vergé</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Sep 2007 06:23:23 +0000</pubDate>
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		<description>Non arrivo a scrivere il mio commento! Perché? Parlo di Giuseppe Iannozzi è il problema?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non arrivo a scrivere il mio commento! Perché? Parlo di Giuseppe Iannozzi è il problema?</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: véronique vergé</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/09/18/su-vm-18-di-isabella-santacroce/#comment-78284</link>
		<dc:creator>véronique vergé</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Sep 2007 06:22:05 +0000</pubDate>
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		<description>Vorrei ringraziare Andrea Raos per il post. Per iniziare, vorrei sottolineare che Isabella Santacroce è una scrittrice talentuosa che ammiro molto. Ho letto tutti i suoi libri con passione. Possiede uno stile libero, rischioso, magnifico, moderno. Invece penso che la sua scrittura sconvolge la litterature italiana. E' un libro da leggere: VM 18! Aspetto il libro che ho ordinato in giugno a Parigi! Tre mesi a aspettare! 
Signalo e consiglio il Blog di Giuseppe Iannozzi che propone articoli interessanti a proposito di Isabella Santacroce.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Vorrei ringraziare Andrea Raos per il post. Per iniziare, vorrei sottolineare che Isabella Santacroce è una scrittrice talentuosa che ammiro molto. Ho letto tutti i suoi libri con passione. Possiede uno stile libero, rischioso, magnifico, moderno. Invece penso che la sua scrittura sconvolge la litterature italiana. E&#8217; un libro da leggere: VM 18! Aspetto il libro che ho ordinato in giugno a Parigi! Tre mesi a aspettare!<br />
Signalo e consiglio il Blog di Giuseppe Iannozzi che propone articoli interessanti a proposito di Isabella Santacroce.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: véronique vergé</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/09/18/su-vm-18-di-isabella-santacroce/#comment-78283</link>
		<dc:creator>véronique vergé</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Sep 2007 06:16:55 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/2007/09/18/su-vm-18-di-isabella-santacroce/#comment-78283</guid>
		<description>Prima di tutto, vorrei ringraziare Andrea per avere postato la critica a proposito di Isabella Santacroce. Ammiro molto questa scrittrice e sigue il suo lavoro con curiosità. Ho letto tutti i suoi libri con passione, ammiro lo stile moderno destroy. aspetto l'ultimo che ho ordinato (Sono un po nervosa perché non ho trovato il libro in giugno a Parigi, l'ho ordinato subito e aspetto!)
La lingua di Isabella Santacroce è poetica, tenebrosa, bella, rischiosa;
Invito a leggere il Blog de GIUSEPPE IANNOZZI per conoscere meglio questa scrittrice di talento! Invece credo che Isabelle Santacroce sconvolge la litterature italiana!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Prima di tutto, vorrei ringraziare Andrea per avere postato la critica a proposito di Isabella Santacroce. Ammiro molto questa scrittrice e sigue il suo lavoro con curiosità. Ho letto tutti i suoi libri con passione, ammiro lo stile moderno destroy. aspetto l&#8217;ultimo che ho ordinato (Sono un po nervosa perché non ho trovato il libro in giugno a Parigi, l&#8217;ho ordinato subito e aspetto!)<br />
La lingua di Isabella Santacroce è poetica, tenebrosa, bella, rischiosa;<br />
Invito a leggere il Blog de GIUSEPPE IANNOZZI per conoscere meglio questa scrittrice di talento! Invece credo che Isabelle Santacroce sconvolge la litterature italiana!</p>
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	</item>
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