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	<title>Commenti a: Moleskine</title>
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	<pubDate>Tue, 02 Dec 2008 07:20:56 +0000</pubDate>
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		<title>Di: sandro dell'orco</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/09/26/moleskine/#comment-79084</link>
		<dc:creator>sandro dell'orco</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 29 Sep 2007 11:26:55 +0000</pubDate>
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		<description>Tutto a posto, caro Modestyne, stia bene e alla prossima.
Con simpatia
sandro</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Tutto a posto, caro Modestyne, stia bene e alla prossima.<br />
Con simpatia<br />
sandro</p>
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		<title>Di: Modestyne</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/09/26/moleskine/#comment-79082</link>
		<dc:creator>Modestyne</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 29 Sep 2007 10:40:29 +0000</pubDate>
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		<description>Oh mi sovvien MOLLOY...

Su Drogo non sarei così tranchant. Però.

Accennare è gia troppo dire. Spesso.

 ;)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Oh mi sovvien MOLLOY&#8230;</p>
<p>Su Drogo non sarei così tranchant. Però.</p>
<p>Accennare è gia troppo dire. Spesso.</p>
<p> ;)</p>
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		<title>Di: sandro dell'orco</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/09/26/moleskine/#comment-79073</link>
		<dc:creator>sandro dell'orco</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 29 Sep 2007 08:27:34 +0000</pubDate>
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		<description>Gentile Modestyne,
se crede potrebbe accennarmi il suo espediente inviandomi una mail a sdellorco@gmail.com, questo per dimostrarle quanto sono interessato alla cosa. Sì, perché penso che se uno si occupa con tanta attenzione di incipit e di explicit, non lo fa per mera erudizione o curiosità, ma perché scrive e ha problemi di composizione da risolvere - fino a prova contraria. In ogni caso potrebbe alluderne anche su questo thread, in modo velato, non mi pare che le manchino le risorse stilistiche per farlo.  
Quanto al nostro misterioso romanzo ouroboro, l'aiuterò così: vi si parla d'un viaggio, fatto da un padre e da un figlio, su una bici, per un paese alquanto improbabile, e con perdita finale della bici, del figlio e dello stesso padre, che diventa un altro. Per dirle veramente tutto aggiungerò che è stato scritto in francese nell'immediato secondo dopoguerra.
A proposito di Giovanni Drogo: non mi è piaciuto lui né la sua avventura, calco superficiale di ben altre avventure spirituali del Novecento.
Cari saluti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Gentile Modestyne,<br />
se crede potrebbe accennarmi il suo espediente inviandomi una mail a <a href="mailto:sdellorco@gmail.com">sdellorco@gmail.com</a>, questo per dimostrarle quanto sono interessato alla cosa. Sì, perché penso che se uno si occupa con tanta attenzione di incipit e di explicit, non lo fa per mera erudizione o curiosità, ma perché scrive e ha problemi di composizione da risolvere - fino a prova contraria. In ogni caso potrebbe alluderne anche su questo thread, in modo velato, non mi pare che le manchino le risorse stilistiche per farlo.<br />
Quanto al nostro misterioso romanzo ouroboro, l&#8217;aiuterò così: vi si parla d&#8217;un viaggio, fatto da un padre e da un figlio, su una bici, per un paese alquanto improbabile, e con perdita finale della bici, del figlio e dello stesso padre, che diventa un altro. Per dirle veramente tutto aggiungerò che è stato scritto in francese nell&#8217;immediato secondo dopoguerra.<br />
A proposito di Giovanni Drogo: non mi è piaciuto lui né la sua avventura, calco superficiale di ben altre avventure spirituali del Novecento.<br />
Cari saluti.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Modestyne</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/09/26/moleskine/#comment-79072</link>
		<dc:creator>Modestyne</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 29 Sep 2007 07:21:09 +0000</pubDate>
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		<description>Gentile Dall'Orco, le credo. Perchè non dovrei crederle? E' uso dire bugie lei? Ma in fondo la storia di Karl è "incompiuta". E gli incompiuti propriamente non rientrerebbero nei senza finale. O nei finali sospesi. A meno che la loro incompiutezza non sia considerata l'arrendersi, finalmente,  della parola di fronte a ciò che non si vuole o non si può più dire. 
Penso anche a celebri incompiuti musicali.
Alla Pietà Rondanini.
Ma quello che scriveva di notte non sarà mica... per caso Drogo? 
Se fosse, ma potrebbe anche non (io in realtà detesto gli indovinelli, ma solo quando non indovino, ovviamente) del suo autore rileggendo "Un amore" notai che il protagonista si chiama Dorigo, che, tolta la 'i' e spostata una 'o' al suo posto fa Drogo... un translato sottilissimo autoplagio, in fondo. Non trova? Per confermare la teoria che uno scrittore, sempre in fondo, scrive lo stesso libro.

Il libro dal titolo col nome ebraico è Jezabel di Irène Némirovsky. 
Cardiochirurgia (tipicamente femminile) dei sentimenti. Autopsia degli animi.

Il mio espediente è geniale, confermo, ma assolutamente © con tutti i grassatori che girano per il web...

Grassatori: 

1. Soggetti che si aggirano per ogni sito, ingozzandosi avidamente di tutto quel che trovano ed ingrassando a vista d'occhio, generalmente, si levano in volo come mongolfiere o esplodono.

2. Attori molto grassi a cui è riservata unicamente la parte di curati di campagna o al più di osti di locanda nei film di Amedeo Nazzari.

sempre dal Dizionario delle etimologie comparate di Rufus T. Firefly</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Gentile Dall&#8217;Orco, le credo. Perchè non dovrei crederle? E&#8217; uso dire bugie lei? Ma in fondo la storia di Karl è &#8220;incompiuta&#8221;. E gli incompiuti propriamente non rientrerebbero nei senza finale. O nei finali sospesi. A meno che la loro incompiutezza non sia considerata l&#8217;arrendersi, finalmente,  della parola di fronte a ciò che non si vuole o non si può più dire.<br />
Penso anche a celebri incompiuti musicali.<br />
Alla Pietà Rondanini.<br />
Ma quello che scriveva di notte non sarà mica&#8230; per caso Drogo?<br />
Se fosse, ma potrebbe anche non (io in realtà detesto gli indovinelli, ma solo quando non indovino, ovviamente) del suo autore rileggendo &#8220;Un amore&#8221; notai che il protagonista si chiama Dorigo, che, tolta la &#8216;i&#8217; e spostata una &#8216;o&#8217; al suo posto fa Drogo&#8230; un translato sottilissimo autoplagio, in fondo. Non trova? Per confermare la teoria che uno scrittore, sempre in fondo, scrive lo stesso libro.</p>
<p>Il libro dal titolo col nome ebraico è Jezabel di Irène Némirovsky.<br />
Cardiochirurgia (tipicamente femminile) dei sentimenti. Autopsia degli animi.</p>
<p>Il mio espediente è geniale, confermo, ma assolutamente © con tutti i grassatori che girano per il web&#8230;</p>
<p>Grassatori: </p>
<p>1. Soggetti che si aggirano per ogni sito, ingozzandosi avidamente di tutto quel che trovano ed ingrassando a vista d&#8217;occhio, generalmente, si levano in volo come mongolfiere o esplodono.</p>
<p>2. Attori molto grassi a cui è riservata unicamente la parte di curati di campagna o al più di osti di locanda nei film di Amedeo Nazzari.</p>
<p>sempre dal Dizionario delle etimologie comparate di Rufus T. Firefly</p>
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	<item>
		<title>Di: sandro dell'orco</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/09/26/moleskine/#comment-79021</link>
		<dc:creator>sandro dell'orco</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Sep 2007 11:43:21 +0000</pubDate>
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		<description>Gentile Modestyne,

che ci creda o no ha indovinato uno dei due romanzi ai quali avevo pensato. Si vede che abbiamo gli stessi gusti. Un romanzo dove si perdono e ritrovano valigie, parenti e posti di lavoro fino ad una inattesa assunzione nel mondo dello spettacolo. Io del resto non ho indovinato quello dal nome ebraico, così siamo pari.
Per quello con la fine all'inizio e con l'inizio alla fine, tipo oruboro, o piuttosto anello di Moebius, le posso dire che parla di uno che scriveva di notte, alla luce di una lampada, mentre fuori pioveva, anzi, no, non pioveva.
Quanto al suo espediente per turlupinare i retrogradi, mi ha incuriosito: il modo in cui lo annuncia lascia supporre che sia del tutto originale e geniale. Non potrebbe, senza tortura, darcene il sentore?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Gentile Modestyne,</p>
<p>che ci creda o no ha indovinato uno dei due romanzi ai quali avevo pensato. Si vede che abbiamo gli stessi gusti. Un romanzo dove si perdono e ritrovano valigie, parenti e posti di lavoro fino ad una inattesa assunzione nel mondo dello spettacolo. Io del resto non ho indovinato quello dal nome ebraico, così siamo pari.<br />
Per quello con la fine all&#8217;inizio e con l&#8217;inizio alla fine, tipo oruboro, o piuttosto anello di Moebius, le posso dire che parla di uno che scriveva di notte, alla luce di una lampada, mentre fuori pioveva, anzi, no, non pioveva.<br />
Quanto al suo espediente per turlupinare i retrogradi, mi ha incuriosito: il modo in cui lo annuncia lascia supporre che sia del tutto originale e geniale. Non potrebbe, senza tortura, darcene il sentore?</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Modestyne</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/09/26/moleskine/#comment-78996</link>
		<dc:creator>Modestyne</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Sep 2007 08:37:53 +0000</pubDate>
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		<description>Gentile Dell'Orco, non ho dubbi che qualcuno ci abbia già pensato. Tutto e copia di tutto. Io di espediente ne avrei pensato uno ancora peggio. Ma non lo rivelo nemmeno sotto tortura.
Con quel suo nome minaccioso da favola norvegese ci si apetterebbe indovinelli da Sfinge.
Uno dei miei preferiti senza finale e quello dove la statua della libertà ha in mano una spada al posto della fiaccola. Fra quelli che cominciano dalla fine molto bello quello appena uscito con titolo di nome femminile ebraico di una scrittrice speciale e il classico "fu" dalla lingua pulita e pungente con utile premessa "Avvertenza sugli scrupoli della fantasia" (che andrebbe riletto attentamente.)
;)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Gentile Dell&#8217;Orco, non ho dubbi che qualcuno ci abbia già pensato. Tutto e copia di tutto. Io di espediente ne avrei pensato uno ancora peggio. Ma non lo rivelo nemmeno sotto tortura.<br />
Con quel suo nome minaccioso da favola norvegese ci si apetterebbe indovinelli da Sfinge.<br />
Uno dei miei preferiti senza finale e quello dove la statua della libertà ha in mano una spada al posto della fiaccola. Fra quelli che cominciano dalla fine molto bello quello appena uscito con titolo di nome femminile ebraico di una scrittrice speciale e il classico &#8220;fu&#8221; dalla lingua pulita e pungente con utile premessa &#8220;Avvertenza sugli scrupoli della fantasia&#8221; (che andrebbe riletto attentamente.)<br />
;)</p>
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	</item>
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		<title>Di: Ginevra</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/09/26/moleskine/#comment-78979</link>
		<dc:creator>Ginevra</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Sep 2007 18:55:34 +0000</pubDate>
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		<description>i ringraziamenti arrivano sempre quando non sono cercati.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>i ringraziamenti arrivano sempre quando non sono cercati.</p>
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		<title>Di: sandro dell'orco</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/09/26/moleskine/#comment-78943</link>
		<dc:creator>sandro dell'orco</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Sep 2007 13:39:40 +0000</pubDate>
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		<description>@ Modestyne

Qualcuno ci ha pensato prima di te. Ci sono almeno almeno due romanzi moderni scritti così, e molto importanti anche: indovina quali.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ Modestyne</p>
<p>Qualcuno ci ha pensato prima di te. Ci sono almeno almeno due romanzi moderni scritti così, e molto importanti anche: indovina quali.</p>
]]></content:encoded>
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	<item>
		<title>Di: Modestyne</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/09/26/moleskine/#comment-78923</link>
		<dc:creator>Modestyne</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Sep 2007 09:14:02 +0000</pubDate>
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		<description>&lt;i&gt;qui a roma se dai del canguro a qualcuno quello ti gonfia, come minimo.&lt;/i&gt;

Gentile Tashtego, l'insultato era siciliano. Si desume che o non conoscesse i canguri, per ovvie caratteristiche della fauna ambientale del luogo, oppure  per sua specifica ignoranza. Per fortuna.
A Roma ho detto ad uno "balabiott" e mi ha sorriso. 

M.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p><i>qui a roma se dai del canguro a qualcuno quello ti gonfia, come minimo.</i></p>
<p>Gentile Tashtego, l&#8217;insultato era siciliano. Si desume che o non conoscesse i canguri, per ovvie caratteristiche della fauna ambientale del luogo, oppure  per sua specifica ignoranza. Per fortuna.<br />
A Roma ho detto ad uno &#8220;balabiott&#8221; e mi ha sorriso. </p>
<p>M.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Modestyne</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/09/26/moleskine/#comment-78921</link>
		<dc:creator>Modestyne</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Sep 2007 09:09:20 +0000</pubDate>
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		<description>Datosiché ci sono certi che leggono dalla fine o la fine la si omette del tutto o la si posiziona all'inizio, così da turlupinarli a dovere 

Turlupinare: 

1. antico uso del basso Medioevo, diffuso nelle foreste tirolesi, di far girare in tondo i lupi per trarli in inganno battendo pietre nel buio.

2. antico uso dell'Alto Medioevo, diffuso nelle valli bergamasche, di gettare lupini dalle torri in guisa di proiettili.

Dal Dizionario delle etimologie comparate di Rufus T. Firefly</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Datosiché ci sono certi che leggono dalla fine o la fine la si omette del tutto o la si posiziona all&#8217;inizio, così da turlupinarli a dovere </p>
<p>Turlupinare: </p>
<p>1. antico uso del basso Medioevo, diffuso nelle foreste tirolesi, di far girare in tondo i lupi per trarli in inganno battendo pietre nel buio.</p>
<p>2. antico uso dell&#8217;Alto Medioevo, diffuso nelle valli bergamasche, di gettare lupini dalle torri in guisa di proiettili.</p>
<p>Dal Dizionario delle etimologie comparate di Rufus T. Firefly</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: sparz</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/09/26/moleskine/#comment-78918</link>
		<dc:creator>sparz</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Sep 2007 08:50:44 +0000</pubDate>
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		<description>tanto concordo sulla lettura dalla fine che ho letto questo post dalla fine, capoverso per caposverso, per vedere se mi incuriosiva abbastanza. Quando sono arrivato a leggere che tu leggi dalla fine, allora, molto soddisfatto, ho ripreso dall'inizio. Molto bello. 
Una volta ho esclamato, parlando con la figlia di una cara amica, che chiedeva consiglio su facoltà universitarie, incerta tra scienze biologiche e scienze politiche, "Ma non vorrai mica fare scienze politiche, che non si impara niente!", obliando beatamente che la mamma, presente al colloquio, era laureata in scienze politiche. Mezzora di penosi rabberciamenti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>tanto concordo sulla lettura dalla fine che ho letto questo post dalla fine, capoverso per caposverso, per vedere se mi incuriosiva abbastanza. Quando sono arrivato a leggere che tu leggi dalla fine, allora, molto soddisfatto, ho ripreso dall&#8217;inizio. Molto bello.<br />
Una volta ho esclamato, parlando con la figlia di una cara amica, che chiedeva consiglio su facoltà universitarie, incerta tra scienze biologiche e scienze politiche, &#8220;Ma non vorrai mica fare scienze politiche, che non si impara niente!&#8221;, obliando beatamente che la mamma, presente al colloquio, era laureata in scienze politiche. Mezzora di penosi rabberciamenti.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Chapuce</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/09/26/moleskine/#comment-78917</link>
		<dc:creator>Chapuce</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Sep 2007 08:16:51 +0000</pubDate>
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		<description>Spero che uno scrittore non sia solo i libri che ha letto!
Lo stile si costruisce anche sull'esperienza, o no?

Forte il pezzo dove il Fascino della tua amica risultava dall'unica cosa che non le apparteneva!
Good Bye
Chapuce</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Spero che uno scrittore non sia solo i libri che ha letto!<br />
Lo stile si costruisce anche sull&#8217;esperienza, o no?</p>
<p>Forte il pezzo dove il Fascino della tua amica risultava dall&#8217;unica cosa che non le apparteneva!<br />
Good Bye<br />
Chapuce</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: ezio</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/09/26/moleskine/#comment-78916</link>
		<dc:creator>ezio</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Sep 2007 07:44:31 +0000</pubDate>
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		<description>Fantastico (ma quanti gradi di separazione esistono fra Sergio Garufi e Sergio Garufi?)
(P.S: se non ti sbrigavi a scriverla te l'avrei rubata, la gaffe delle cinque. Me la sono rivenduta oralmente svariate volte sempre cogliendo un discreto successo).
Ezio</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Fantastico (ma quanti gradi di separazione esistono fra Sergio Garufi e Sergio Garufi?)<br />
(P.S: se non ti sbrigavi a scriverla te l&#8217;avrei rubata, la gaffe delle cinque. Me la sono rivenduta oralmente svariate volte sempre cogliendo un discreto successo).<br />
Ezio</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Luigi Weber</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/09/26/moleskine/#comment-78901</link>
		<dc:creator>Luigi Weber</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Sep 2007 21:04:03 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/2007/09/26/moleskine/#comment-78901</guid>
		<description>Bellissimo, bellissimo pezzo, Sergio, complimenti. L'unica cosa su cui vorrei proporti un pizzico di maggiore indulgenza, è la questione dei ringraziamenti. So che hai ragione, sia in generale, sia nel caso specifico, ma il caso specifico - molti avranno capito di chi stai parlando, ed è davvero signorile da parte tua fermarti lì, all'iniziale - è quello, a mio parere, di un libro notevole, e di un autore notevole. La lista probabilmente è troppo lunga, concordo, eppure da un lato essa non rientra in senso stretto nel libro, dunque la sua eventuale inopportunità non può ricadervi come un difetto, dall'altro credo nondimeno che abbia una sua ragion d'essere. Chi tiene blog da tanto tempo, da tempi in cui in Italia i più andavano a malapena su internet, ha costruito con quella forma di scrittura, e con il feedback che essa produce, un rapporto profondo, e fecondo. Se ogni scrittore è i libri che ha letto, ogni autore di blog è anche, un po', le persone che lo hanno letto.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Bellissimo, bellissimo pezzo, Sergio, complimenti. L&#8217;unica cosa su cui vorrei proporti un pizzico di maggiore indulgenza, è la questione dei ringraziamenti. So che hai ragione, sia in generale, sia nel caso specifico, ma il caso specifico - molti avranno capito di chi stai parlando, ed è davvero signorile da parte tua fermarti lì, all&#8217;iniziale - è quello, a mio parere, di un libro notevole, e di un autore notevole. La lista probabilmente è troppo lunga, concordo, eppure da un lato essa non rientra in senso stretto nel libro, dunque la sua eventuale inopportunità non può ricadervi come un difetto, dall&#8217;altro credo nondimeno che abbia una sua ragion d&#8217;essere. Chi tiene blog da tanto tempo, da tempi in cui in Italia i più andavano a malapena su internet, ha costruito con quella forma di scrittura, e con il feedback che essa produce, un rapporto profondo, e fecondo. Se ogni scrittore è i libri che ha letto, ogni autore di blog è anche, un po&#8217;, le persone che lo hanno letto.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: linnio</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/09/26/moleskine/#comment-78886</link>
		<dc:creator>linnio</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Sep 2007 12:24:25 +0000</pubDate>
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		<description>gaffe:
flaiano un giorno si recò al funerale della mamma di un noto produttore cinematografico. Questi, salutando lo scrittore di 'tempo di uccidere', gli disse: " A Flaià, la morte de' 'na madre so' sempre cazzi"</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>gaffe:<br />
flaiano un giorno si recò al funerale della mamma di un noto produttore cinematografico. Questi, salutando lo scrittore di &#8216;tempo di uccidere&#8217;, gli disse: &#8221; A Flaià, la morte de&#8217; &#8216;na madre so&#8217; sempre cazzi&#8221;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: tashtego</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/09/26/moleskine/#comment-78885</link>
		<dc:creator>tashtego</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Sep 2007 12:05:46 +0000</pubDate>
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		<description>@M.
non so.
"canguro" mi pare un insulto sanguinoso, non ci credo che quello non si sia incazzato.
qui a roma se dai del canguro a qualcuno quello ti gonfia, come minimo.
ma solo se è più grosso.
se il più grosso sei tu, si mette a ridere.
gli insulti dipendono da chi te li dice.
forse quel tizio permaloso, quel giorno lì non stava bene, oppure non ha sentito.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@M.<br />
non so.<br />
&#8220;canguro&#8221; mi pare un insulto sanguinoso, non ci credo che quello non si sia incazzato.<br />
qui a roma se dai del canguro a qualcuno quello ti gonfia, come minimo.<br />
ma solo se è più grosso.<br />
se il più grosso sei tu, si mette a ridere.<br />
gli insulti dipendono da chi te li dice.<br />
forse quel tizio permaloso, quel giorno lì non stava bene, oppure non ha sentito.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Modestyne</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/09/26/moleskine/#comment-78881</link>
		<dc:creator>Modestyne</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Sep 2007 10:33:01 +0000</pubDate>
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		<description>Modestyne

Diversi vicoli di Borgo Tre Case di Sotto sono tappezzate dalla pubblicità del Dancig La Bamba, con  foto a colori vividi del duo Ermes e Ramona. Serata di ballo liscio. Roba volgare, andante, ma a ben guardare l'Ermes, sotto la cotonatura fonata rossiccia tinta, è il ritratto sputato del duca di Montefeltro, quello con il naso a scaletta, di Piero della Francesca e la Ramona, distogliendosi dai riccioloni biondi, sembra quella signora fine, di profilo, del Pollaiolo che c'è al Poldi Pezzoli. Mi riempie d'orgoglio e di una strana malinconia che  sotto mentite spoglie, gilet damascato e bustier sadomaso con esubero di carne laterale, la loro nobile rinascimentale fisionomia trapeli, ma solo al mio occhio colto e perspicace. Ma c'è e se c'è, c'è. E da essa il mio sguardo pieno di nostalgia classica non si distacca. 

La gaffe più incredibile che abbia mai sentito l’ha pronunciata M., onnivora lettrice, donna, complimentandosi  con lo scrittore Roberto Calasso per il "suo" libro Narratori delle pianure.

L'affermazione del poeta non vedente “gli dei tessono disgrazie affinché le generazioni future abbiano di che cantare” va integrata con e da essi canti si facciano film e fiction al più prsto: meglio se a scrivere non sono poeti ma politci dal cuore tremulo. 

Ieri il salumiere A, mi ha allungato insieme al conto, salato, dei formaggi di nicchia che vende come oro colato, il suo romanzo "Memorie dal sottocoscia".
Per la riparazione della mia modesta autovettura, il meccanico F. insieme alla ricevuta, per metà dell'importo effettivamente dovuto, mi messo, infilato nel tergicristallo un fascicoletto di sue poesie, titolo  "Andante con moto".

Sul treno che mi cullava verso la città di M., tutti "i gentili passeggeri" erano collegati con il loro portatili alle apposite prese sui tavolinetti spartiposto. E digitavano tutti convulsamente. Romanzi gialli, saggi antropologici, poesie d'amore e morte?  No, giocavano a Solitario. Meno male, mi dissi, completando Il Bersaglio della mia Settimana Enigmistica. Solitario, quello che una  mia zia faceva ogni sera dopo cena sul tavolino del tinello con certe carte vecchie e bisunte e non le venìva mai. 

Mio padre che era un uomo molto spiritoso per insultare uno molto permaloso ed anche pericoloso gli disse "Lei è un canguro." Il soggetto non trovò appigli per percosse o querele.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Modestyne</p>
<p>Diversi vicoli di Borgo Tre Case di Sotto sono tappezzate dalla pubblicità del Dancig La Bamba, con  foto a colori vividi del duo Ermes e Ramona. Serata di ballo liscio. Roba volgare, andante, ma a ben guardare l&#8217;Ermes, sotto la cotonatura fonata rossiccia tinta, è il ritratto sputato del duca di Montefeltro, quello con il naso a scaletta, di Piero della Francesca e la Ramona, distogliendosi dai riccioloni biondi, sembra quella signora fine, di profilo, del Pollaiolo che c&#8217;è al Poldi Pezzoli. Mi riempie d&#8217;orgoglio e di una strana malinconia che  sotto mentite spoglie, gilet damascato e bustier sadomaso con esubero di carne laterale, la loro nobile rinascimentale fisionomia trapeli, ma solo al mio occhio colto e perspicace. Ma c&#8217;è e se c&#8217;è, c&#8217;è. E da essa il mio sguardo pieno di nostalgia classica non si distacca. </p>
<p>La gaffe più incredibile che abbia mai sentito l’ha pronunciata M., onnivora lettrice, donna, complimentandosi  con lo scrittore Roberto Calasso per il &#8220;suo&#8221; libro Narratori delle pianure.</p>
<p>L&#8217;affermazione del poeta non vedente “gli dei tessono disgrazie affinché le generazioni future abbiano di che cantare” va integrata con e da essi canti si facciano film e fiction al più prsto: meglio se a scrivere non sono poeti ma politci dal cuore tremulo. </p>
<p>Ieri il salumiere A, mi ha allungato insieme al conto, salato, dei formaggi di nicchia che vende come oro colato, il suo romanzo &#8220;Memorie dal sottocoscia&#8221;.<br />
Per la riparazione della mia modesta autovettura, il meccanico F. insieme alla ricevuta, per metà dell&#8217;importo effettivamente dovuto, mi messo, infilato nel tergicristallo un fascicoletto di sue poesie, titolo  &#8220;Andante con moto&#8221;.</p>
<p>Sul treno che mi cullava verso la città di M., tutti &#8220;i gentili passeggeri&#8221; erano collegati con il loro portatili alle apposite prese sui tavolinetti spartiposto. E digitavano tutti convulsamente. Romanzi gialli, saggi antropologici, poesie d&#8217;amore e morte?  No, giocavano a Solitario. Meno male, mi dissi, completando Il Bersaglio della mia Settimana Enigmistica. Solitario, quello che una  mia zia faceva ogni sera dopo cena sul tavolino del tinello con certe carte vecchie e bisunte e non le venìva mai. </p>
<p>Mio padre che era un uomo molto spiritoso per insultare uno molto permaloso ed anche pericoloso gli disse &#8220;Lei è un canguro.&#8221; Il soggetto non trovò appigli per percosse o querele.</p>
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		<title>Di: sandro dell'orco</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/09/26/moleskine/#comment-78879</link>
		<dc:creator>sandro dell'orco</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Sep 2007 09:53:09 +0000</pubDate>
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		<description>Leggere dalla fine. Anch'io spesso lo faccio, anche e soprattutto con la saggistica. Ci ho riflettuto. E' ribellione alla consequenzialità logica del discorso, che procede appunto come uno schiacciasassi dall'inizio verso la fine. Non si sopporta il suo dominio, estraneo e autoritario, che induce o riattualizza inibizioni del pensiero e delle emozioni. Così, astutamente, la si inganna procedendo a ritroso: si legge, ma ciò che si legge è connesso da noi, e non da lei.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Leggere dalla fine. Anch&#8217;io spesso lo faccio, anche e soprattutto con la saggistica. Ci ho riflettuto. E&#8217; ribellione alla consequenzialità logica del discorso, che procede appunto come uno schiacciasassi dall&#8217;inizio verso la fine. Non si sopporta il suo dominio, estraneo e autoritario, che induce o riattualizza inibizioni del pensiero e delle emozioni. Così, astutamente, la si inganna procedendo a ritroso: si legge, ma ciò che si legge è connesso da noi, e non da lei.</p>
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		<title>Di: robilant</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/09/26/moleskine/#comment-78878</link>
		<dc:creator>robilant</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Sep 2007 09:45:04 +0000</pubDate>
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		<description>“E’ il salumiere che ci deve ammirare, è lui che si spera di far ricredere sul nostro conto”.
Impeccabile. Il salumiere, il pubblicitario, il peccato d’orgoglio. 
La storia ama i grandi paradossi e odia coloro che peccano di orgoglio.
Pubblicità=immaginazione al potere. 
Immaginazione al potere: incauti pride sinners del sessantotto, non si aspettavano che si sarebbe trattato dell’immaginazione del salumiere. 
Robilant</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>“E’ il salumiere che ci deve ammirare, è lui che si spera di far ricredere sul nostro conto”.<br />
Impeccabile. Il salumiere, il pubblicitario, il peccato d’orgoglio.<br />
La storia ama i grandi paradossi e odia coloro che peccano di orgoglio.<br />
Pubblicità=immaginazione al potere.<br />
Immaginazione al potere: incauti pride sinners del sessantotto, non si aspettavano che si sarebbe trattato dell’immaginazione del salumiere.<br />
Robilant</p>
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	<item>
		<title>Di: Chapuce</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/09/26/moleskine/#comment-78877</link>
		<dc:creator>Chapuce</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Sep 2007 09:16:13 +0000</pubDate>
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		<description>è molto interessante questo quaderno di appunti, Sergio!
lo leggerò con calma per assimilarne meglio il contenuto...
l'inchiostro un pò sbavato della penna sulle pagine è
inebriante per gli occhi!
:-)
Chapuce</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>è molto interessante questo quaderno di appunti, Sergio!<br />
lo leggerò con calma per assimilarne meglio il contenuto&#8230;<br />
l&#8217;inchiostro un pò sbavato della penna sulle pagine è<br />
inebriante per gli occhi!<br />
:-)<br />
Chapuce</p>
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	<item>
		<title>Di: gianni biondillo</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/09/26/moleskine/#comment-78874</link>
		<dc:creator>gianni biondillo</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Sep 2007 09:02:42 +0000</pubDate>
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		<description>Caso sublime di autoplagio. Bravo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caso sublime di autoplagio. Bravo.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Francesca</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/09/26/moleskine/#comment-78873</link>
		<dc:creator>Francesca</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Sep 2007 08:53:50 +0000</pubDate>
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		<description>Grazie Sergio - incidentalmente, anche per i riferimenti al saggio di cui dicevi ieri sera.

Buona giornata.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie Sergio - incidentalmente, anche per i riferimenti al saggio di cui dicevi ieri sera.</p>
<p>Buona giornata.</p>
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	<item>
		<title>Di: Alessandro Morgillo</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/09/26/moleskine/#comment-78866</link>
		<dc:creator>Alessandro Morgillo</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Sep 2007 07:41:03 +0000</pubDate>
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		<description>Una boccata d'ossigeno.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Una boccata d&#8217;ossigeno.</p>
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