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	<title>Commenti a: Oralità e scrittura in Gadda 2</title>
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	<pubDate>Tue, 02 Dec 2008 06:43:29 +0000</pubDate>
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		<title>Di: luminamenti</title>
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		<dc:creator>luminamenti</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Oct 2007 05:47:24 +0000</pubDate>
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		<description>Una delle cose migliori lette su NI</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Una delle cose migliori lette su NI</p>
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		<title>Di: sparz</title>
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		<dc:creator>sparz</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Oct 2007 16:01:53 +0000</pubDate>
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		<description>concordo completamente, tash!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>concordo completamente, tash!</p>
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		<title>Di: tashtego</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/10/03/oralita-e-scrittura-in-gadda-2/#comment-79254</link>
		<dc:creator>tashtego</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Oct 2007 12:06:51 +0000</pubDate>
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		<description>A suo tempo (1967) quella lettura mi risultava ardua, ma con sprazzi meravigliosi di invenzione e comicità. Restai colpito dall’interpretazione priapesca e dalla misoginia eclatante del testo. Mi colpivano inoltre quelle tessiture mirabili di insulti. In tempi, come quelli, di fanfare anti-fasciste e resistenziali, di sottili argomentazioni marxiste sui meccanismi dell’avvento del Regime, le sequenze di insulti impolitici di Gadda erano libertà.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>A suo tempo (1967) quella lettura mi risultava ardua, ma con sprazzi meravigliosi di invenzione e comicità. Restai colpito dall’interpretazione priapesca e dalla misoginia eclatante del testo. Mi colpivano inoltre quelle tessiture mirabili di insulti. In tempi, come quelli, di fanfare anti-fasciste e resistenziali, di sottili argomentazioni marxiste sui meccanismi dell’avvento del Regime, le sequenze di insulti impolitici di Gadda erano libertà.</p>
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		<title>Di: andrea inglese</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/10/03/oralita-e-scrittura-in-gadda-2/#comment-79252</link>
		<dc:creator>andrea inglese</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Oct 2007 10:49:23 +0000</pubDate>
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		<description>Caro Antonello, in effetti, "Minchiolini ha sempre ragione" e il "Merda" sono epiteti di tutto rispetto, in una lista delle ingiurie gaddiane e non a Mussolini; tra i miei preferiti comunque "Gran Tamburone del Nulla"; epiteto che oggi sarebbe di larga attribuzione, per altro.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Antonello, in effetti, &#8220;Minchiolini ha sempre ragione&#8221; e il &#8220;Merda&#8221; sono epiteti di tutto rispetto, in una lista delle ingiurie gaddiane e non a Mussolini; tra i miei preferiti comunque &#8220;Gran Tamburone del Nulla&#8221;; epiteto che oggi sarebbe di larga attribuzione, per altro.</p>
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		<title>Di: sparz</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/10/03/oralita-e-scrittura-in-gadda-2/#comment-79247</link>
		<dc:creator>sparz</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Oct 2007 07:51:22 +0000</pubDate>
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		<description>Caro Andrea, bellissima analisi di un personaggio quale Gadda mai forse abbastanza apprezzato nella nostra letteratura novecentesca e soprattutto non abbastanza fatto conoscere nelle nostre scuole. Vorrei solo aggiungere alla tua considerazio0ne di come Gadda ricorra a descrizioni 'esterne' per suggerire aspetti 'interni' della persona, che ciò avviene assai sovente nei suoi scritti, a cominciare da quella meraviglia che è l'Adalgisa, nella quale le descrizioni, nel suo linguaggio inimitabile, di infiniti dettagli esterni danno un'idea così precisa del milanese mondo.
Sugli epiteti utilizzati per B.M. si potrebbe probabilmente fare un elenco assai lungo (mi sembra anzi che qualcuno l'abbia puntigliosamente compilato). Mi limito a ricordare, da &lt;i&gt;Il primo libro delle favole&lt;/i&gt; il delizioso "Minchiolini ha sempre ragione", motto della contessa Nasanda degli Strozzi, alla "scienza demografica del Merda" e infine, saltandone numerosi altri, a quel "Mascella d'asino Maltone conducendo Megera ad arligiana, e tuttavia bramando a perigordino rivolgerla..." Se non ricordo male Maltone era uguale o simile al cognome della Rachele. Ciao. A.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Andrea, bellissima analisi di un personaggio quale Gadda mai forse abbastanza apprezzato nella nostra letteratura novecentesca e soprattutto non abbastanza fatto conoscere nelle nostre scuole. Vorrei solo aggiungere alla tua considerazio0ne di come Gadda ricorra a descrizioni &#8216;esterne&#8217; per suggerire aspetti &#8216;interni&#8217; della persona, che ciò avviene assai sovente nei suoi scritti, a cominciare da quella meraviglia che è l&#8217;Adalgisa, nella quale le descrizioni, nel suo linguaggio inimitabile, di infiniti dettagli esterni danno un&#8217;idea così precisa del milanese mondo.<br />
Sugli epiteti utilizzati per B.M. si potrebbe probabilmente fare un elenco assai lungo (mi sembra anzi che qualcuno l&#8217;abbia puntigliosamente compilato). Mi limito a ricordare, da <i>Il primo libro delle favole</i> il delizioso &#8220;Minchiolini ha sempre ragione&#8221;, motto della contessa Nasanda degli Strozzi, alla &#8220;scienza demografica del Merda&#8221; e infine, saltandone numerosi altri, a quel &#8220;Mascella d&#8217;asino Maltone conducendo Megera ad arligiana, e tuttavia bramando a perigordino rivolgerla&#8230;&#8221; Se non ricordo male Maltone era uguale o simile al cognome della Rachele. Ciao. A.</p>
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