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	<title>Commenti a: Il libretto arancione</title>
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	<pubDate>Tue, 02 Dec 2008 07:24:28 +0000</pubDate>
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		<title>Di: Simone Morgagni</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/10/04/il-libretto-arancione/#comment-79734</link>
		<dc:creator>Simone Morgagni</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Oct 2007 11:10:30 +0000</pubDate>
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		<description>Pure immortalata da Michel Houellebecq nelle sue "Particules élémentaires" questa dei parà. 
Transnazionale e magari pure vera...


"J'aurais pu adhérer au Front national, mais à quoi bon manger de la choucroute avec des cons? De toute façon les femmes de droite n'existent pas, et elles baisent avec des parachutistes".</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Pure immortalata da Michel Houellebecq nelle sue &#8220;Particules élémentaires&#8221; questa dei parà.<br />
Transnazionale e magari pure vera&#8230;</p>
<p>&#8220;J&#8217;aurais pu adhérer au Front national, mais à quoi bon manger de la choucroute avec des cons? De toute façon les femmes de droite n&#8217;existent pas, et elles baisent avec des parachutistes&#8221;.</p>
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		<title>Di: The O.C.</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/10/04/il-libretto-arancione/#comment-79527</link>
		<dc:creator>The O.C.</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Oct 2007 14:23:52 +0000</pubDate>
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		<description>Come dire, all in.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Come dire, all in.</p>
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		<title>Di: diamonds</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/10/04/il-libretto-arancione/#comment-79515</link>
		<dc:creator>diamonds</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Oct 2007 12:16:07 +0000</pubDate>
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		<description>un tempo circolava la voce,messa in giro ad arte(forse Gramsci stavolta non c'entrava),secondo la quale "le donne di destra non esistevano.E quando si materializzavano scopavano solo con i parà".</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>un tempo circolava la voce,messa in giro ad arte(forse Gramsci stavolta non c&#8217;entrava),secondo la quale &#8220;le donne di destra non esistevano.E quando si materializzavano scopavano solo con i parà&#8221;.</p>
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		<title>Di: Vater Nostro (e anche Vostro: vi piaccia o no!)</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/10/04/il-libretto-arancione/#comment-79494</link>
		<dc:creator>Vater Nostro (e anche Vostro: vi piaccia o no!)</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Oct 2007 21:31:44 +0000</pubDate>
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		<description>Che bello, giocatore d'azzardo, tu sì che sei un compagno (pardon, un amico) di quelli tosti: da "lotta continua" a "poker servito": che culo!!!

Visti i trascorsi, e visto lo stato attuale della sinistra, perché non entri a far parte del nostro staff? Ci serve proprio qualcuno che ci dia una mano a spazzarne via gli ultimi residui. Fammi sapere: noi (cioè: io) ti aspettiamo a braccia aperte.

En attendant, tanti "cip" a te, caro giocatore d'azzardo. E lascia perdere tashtego, mi ero sbagliato su di lui: quello là è irrecuperabile per la nostra causa: peggio di Biondillo.

Vostro Vater Nostro.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Che bello, giocatore d&#8217;azzardo, tu sì che sei un compagno (pardon, un amico) di quelli tosti: da &#8220;lotta continua&#8221; a &#8220;poker servito&#8221;: che culo!!!</p>
<p>Visti i trascorsi, e visto lo stato attuale della sinistra, perché non entri a far parte del nostro staff? Ci serve proprio qualcuno che ci dia una mano a spazzarne via gli ultimi residui. Fammi sapere: noi (cioè: io) ti aspettiamo a braccia aperte.</p>
<p>En attendant, tanti &#8220;cip&#8221; a te, caro giocatore d&#8217;azzardo. E lascia perdere tashtego, mi ero sbagliato su di lui: quello là è irrecuperabile per la nostra causa: peggio di Biondillo.</p>
<p>Vostro Vater Nostro.</p>
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		<title>Di: Giocatore d'Azzardo</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/10/04/il-libretto-arancione/#comment-79492</link>
		<dc:creator>Giocatore d'Azzardo</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Oct 2007 18:01:42 +0000</pubDate>
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		<description>Tash, dovresti ricordarli i tempi d'oro, l'età ce l'hai, e dovresti ricordare quanti tipetti anonimi all'epoca - oserei dire tipi alla Uéltron - frequentassero collettivi e amenità simili con l'unico obiettivo di rimediare. Tramite altre vie avrebbero fallito, ma lì, tra una voltantinata, una canna e un pueblo unido, anche gli sfigati avevano speranze.

Dai, Tash, fai un piccolo sforzo di memoria, ripercorri l'elenco dei ricordi e... ricorda. Non metterti a giocare il ruolo del duro e puro anche su questo fronte; so benissimo che l'idea dà fastidio, non se ne parla mai, è maschilista etc... etc... ma era così. Uno dei 'peggiori' tabù della sinistra giovanile dell'epoca: confessare che il fine ultimo, il vero obiettivo, non erano Marx e gli operai, ma la morettina della terza C. Poi, che ci vuoi fare, quando sei sulla giostra ti tocca girare e, tu e io che l'età l'abbiamo, qualcuno conosciamo e quei tempi li abbiamo vissuti, dovremmo almeno fare lo sforzo di non negare almeno l'evidente: molti politici sono nati (e cresciuti, oserei dire) rincorrendo la topa. Altro che nobili ideali e i risultati si vedono...

Ma hai presente com'è Uéltron adesso e com'era da giovane? Se non ricordi, farò io uno sforzo: adesso pare quasi affascinante. Portava certi occhialoni quadrati, smilzo, anonimo, perennemente piegato a parentesi, le spalle inesistenti; Bill Gates al confronto è un adone.

Poi l'età, il tempo, persino l'incapacità di trovare altre vie e saper rischiare... hanno inventato il politico. Io invece sono finito a giocare a carte, una giostra senza fine, ma ti posso garantire che c'è da divertirsi, esattamente come mi divertivo allora e senza sprecare energie e risorse in stupide riunioni durante le quali si raccontavano sempre le soliti e inutili cose.

Blackjack.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Tash, dovresti ricordarli i tempi d&#8217;oro, l&#8217;età ce l&#8217;hai, e dovresti ricordare quanti tipetti anonimi all&#8217;epoca - oserei dire tipi alla Uéltron - frequentassero collettivi e amenità simili con l&#8217;unico obiettivo di rimediare. Tramite altre vie avrebbero fallito, ma lì, tra una voltantinata, una canna e un pueblo unido, anche gli sfigati avevano speranze.</p>
<p>Dai, Tash, fai un piccolo sforzo di memoria, ripercorri l&#8217;elenco dei ricordi e&#8230; ricorda. Non metterti a giocare il ruolo del duro e puro anche su questo fronte; so benissimo che l&#8217;idea dà fastidio, non se ne parla mai, è maschilista etc&#8230; etc&#8230; ma era così. Uno dei &#8216;peggiori&#8217; tabù della sinistra giovanile dell&#8217;epoca: confessare che il fine ultimo, il vero obiettivo, non erano Marx e gli operai, ma la morettina della terza C. Poi, che ci vuoi fare, quando sei sulla giostra ti tocca girare e, tu e io che l&#8217;età l&#8217;abbiamo, qualcuno conosciamo e quei tempi li abbiamo vissuti, dovremmo almeno fare lo sforzo di non negare almeno l&#8217;evidente: molti politici sono nati (e cresciuti, oserei dire) rincorrendo la topa. Altro che nobili ideali e i risultati si vedono&#8230;</p>
<p>Ma hai presente com&#8217;è Uéltron adesso e com&#8217;era da giovane? Se non ricordi, farò io uno sforzo: adesso pare quasi affascinante. Portava certi occhialoni quadrati, smilzo, anonimo, perennemente piegato a parentesi, le spalle inesistenti; Bill Gates al confronto è un adone.</p>
<p>Poi l&#8217;età, il tempo, persino l&#8217;incapacità di trovare altre vie e saper rischiare&#8230; hanno inventato il politico. Io invece sono finito a giocare a carte, una giostra senza fine, ma ti posso garantire che c&#8217;è da divertirsi, esattamente come mi divertivo allora e senza sprecare energie e risorse in stupide riunioni durante le quali si raccontavano sempre le soliti e inutili cose.</p>
<p>Blackjack.</p>
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	<item>
		<title>Di: the O.C. vs De Magistris</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/10/04/il-libretto-arancione/#comment-79491</link>
		<dc:creator>the O.C. vs De Magistris</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Oct 2007 17:40:39 +0000</pubDate>
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		<description>Se il "socialismo" è quello della gilda cinecittara si rimedia eccome.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Se il &#8220;socialismo&#8221; è quello della gilda cinecittara si rimedia eccome.</p>
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	<item>
		<title>Di: tashtego</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/10/04/il-libretto-arancione/#comment-79486</link>
		<dc:creator>tashtego</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Oct 2007 11:19:24 +0000</pubDate>
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		<description>@blackjack
"Sempre al traino, prima dei comunisti per rimediare scopate altrimenti impossibili..."
questa è curiosa.
facendosi "trainare" dai "comunisti" si rimediano scopate?
bello.
allora peccato per la caduta del muro, l'implosione della russia, il recenti vacillamenti della corea del nord, il collasso prossimo venturo di cuba, no?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@blackjack<br />
&#8220;Sempre al traino, prima dei comunisti per rimediare scopate altrimenti impossibili&#8230;&#8221;<br />
questa è curiosa.<br />
facendosi &#8220;trainare&#8221; dai &#8220;comunisti&#8221; si rimediano scopate?<br />
bello.<br />
allora peccato per la caduta del muro, l&#8217;implosione della russia, il recenti vacillamenti della corea del nord, il collasso prossimo venturo di cuba, no?</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: cristiano prakash dorigo</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/10/04/il-libretto-arancione/#comment-79484</link>
		<dc:creator>cristiano prakash dorigo</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Oct 2007 10:35:47 +0000</pubDate>
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		<description>condivido con tash la sensazione dell'assenza di un'idea alternativa a "quello che comunque non c'è". 
veltroni è veltroni; e noi cosa siamo, chi siamo, che idee abbiamo? cosa si può fare? raimo parla di un generico benessere che non si sa ancora quale sia.
una canna la sera per rilassarci tutti e andare a letto felici senza neanche l'acidità di stomaco?
la mia idea di politica cozza in modo inconcepibile con la politica dei politici.
io sono dell'idea che tutti dovrebbero fare a scuola un pò di meditazione zen e poi scegliere il proprio futuro in base alla disintossicazione da influenze politiche.
se mi candiderò, sarà il mio primo punto.
il secondo, quello della canna.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>condivido con tash la sensazione dell&#8217;assenza di un&#8217;idea alternativa a &#8220;quello che comunque non c&#8217;è&#8221;.<br />
veltroni è veltroni; e noi cosa siamo, chi siamo, che idee abbiamo? cosa si può fare? raimo parla di un generico benessere che non si sa ancora quale sia.<br />
una canna la sera per rilassarci tutti e andare a letto felici senza neanche l&#8217;acidità di stomaco?<br />
la mia idea di politica cozza in modo inconcepibile con la politica dei politici.<br />
io sono dell&#8217;idea che tutti dovrebbero fare a scuola un pò di meditazione zen e poi scegliere il proprio futuro in base alla disintossicazione da influenze politiche.<br />
se mi candiderò, sarà il mio primo punto.<br />
il secondo, quello della canna.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: the O.C. from Rosy</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/10/04/il-libretto-arancione/#comment-79480</link>
		<dc:creator>the O.C. from Rosy</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Oct 2007 09:17:54 +0000</pubDate>
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		<description>"Lo spettacolo e l'informazione sono il suo mondo. Veltroni è questo". Ecco perché fa tanta audience anche nei blog. Aggiunge la Rosy che oggi non è difficile vedere chi, tra comunicazione e politica, abbia il comando. Vale anche per i rapporti con la letteratura.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Lo spettacolo e l&#8217;informazione sono il suo mondo. Veltroni è questo&#8221;. Ecco perché fa tanta audience anche nei blog. Aggiunge la Rosy che oggi non è difficile vedere chi, tra comunicazione e politica, abbia il comando. Vale anche per i rapporti con la letteratura.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Giocatore d'Azzardo</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/10/04/il-libretto-arancione/#comment-79475</link>
		<dc:creator>Giocatore d'Azzardo</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 Oct 2007 23:17:49 +0000</pubDate>
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		<description>Ma perché dedicare tanta attenzione a un buffoncello tronfio come Uéltron? Qualcuno l'ha mai udito dire o fare qualcosa di intelligente? Sempre al traino, prima dei comunisti per rimediare scopate altrimenti impossibili, poi comunista 'vero', poi comunista pentito, poi clintoniano, poi fuggitivo prima della tempesta e ora partitodemocraticista della prima ora.

La vendetta del sotto vuoto spinto. Nemmeno il mazzo delle carte gli farei aprire; capacissimo di rovinarle ancora prima dell'uso. Lui e le sue sagre strapaesane del cinema.

Blackjack.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ma perché dedicare tanta attenzione a un buffoncello tronfio come Uéltron? Qualcuno l&#8217;ha mai udito dire o fare qualcosa di intelligente? Sempre al traino, prima dei comunisti per rimediare scopate altrimenti impossibili, poi comunista &#8216;vero&#8217;, poi comunista pentito, poi clintoniano, poi fuggitivo prima della tempesta e ora partitodemocraticista della prima ora.</p>
<p>La vendetta del sotto vuoto spinto. Nemmeno il mazzo delle carte gli farei aprire; capacissimo di rovinarle ancora prima dell&#8217;uso. Lui e le sue sagre strapaesane del cinema.</p>
<p>Blackjack.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Franz U</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/10/04/il-libretto-arancione/#comment-79456</link>
		<dc:creator>Franz U</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 Oct 2007 11:50:32 +0000</pubDate>
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		<description>Grande O.C.!!! Un'altra perla di plastismo dal Valt(z)er.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grande O.C.!!! Un&#8217;altra perla di plastismo dal Valt(z)er.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: the O.C.</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/10/04/il-libretto-arancione/#comment-79444</link>
		<dc:creator>the O.C.</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 Oct 2007 09:18:50 +0000</pubDate>
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		<description>Wonder sul precariato: "I ragazzi oggi affrontano un viaggio nell'incertezza e meritano non solo il rispetto ma anche l'accompagnamento nella ricerca di opportunità". Ce manca la badante, poerelli.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Wonder sul precariato: &#8220;I ragazzi oggi affrontano un viaggio nell&#8217;incertezza e meritano non solo il rispetto ma anche l&#8217;accompagnamento nella ricerca di opportunità&#8221;. Ce manca la badante, poerelli.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Ana</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/10/04/il-libretto-arancione/#comment-79426</link>
		<dc:creator>Ana</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Oct 2007 19:16:42 +0000</pubDate>
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		<description>Grazie Raimo!
:-)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie Raimo!<br />
:-)</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Franz</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/10/04/il-libretto-arancione/#comment-79414</link>
		<dc:creator>Franz</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Oct 2007 14:48:55 +0000</pubDate>
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		<description>Grazie Christian per l'illuminante intervento su Veltroni e, in generale, sul PD. Da tempo cercavo una spiegazione alla sensazione che avevo... http://understatement.go.ilcannocchiale.it/post/1637236.html</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie Christian per l&#8217;illuminante intervento su Veltroni e, in generale, sul PD. Da tempo cercavo una spiegazione alla sensazione che avevo&#8230; <a href="http://understatement.go.ilcannocchiale.it/post/1637236.html" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview('outclick-comm/understatement.go.ilcannocchiale.it');" rel="nofollow">http://understatement.go.ilcannocchiale.it/post/1637236.html</a></p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: marco mantello</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/10/04/il-libretto-arancione/#comment-79407</link>
		<dc:creator>marco mantello</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Oct 2007 13:08:18 +0000</pubDate>
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		<description>Io sull'intoccabilità dei dati di struttura non sarei così drastico, l'esempio storico più eclatante di rifiuto di un modello economico concorrenziale e sovranazionale calato dall'alto e basato su concezioni ordoliberali dei rapporti fra Stato di diritto e mercato, è quello della c.d. Costituzione europea, con quel suo art. 1.3 inziale, che fa riferimento al discutibile 'obiettivo' della 'economia sociale di mercato fortemente competitiiva'. In un contesto 'occidentale', come quello 'europeo', la C.Eu è stata respinta dai cittadini che hanno avuto la possibilità di votare (in Italia non succede perchè c'è un vincolo costituzionale e non esiste per espressa dispodizione il 'referendum consultivo' sulle leggi di approvazione di trattati internazionali, come appunto la Costituzione europea). Esiste inoltre la possibilità giuridica di fissare 'controlimiti' di diritto interno al primato sovranazionale della libertà del e nel mercato, basti pensare al fatto che la costituzione italaina continua a prevedere che il fondamento della repubblica sta nel 'lavoro' e non nella 'libertà di impresa', oppure alla tutela forte che l'art. 39 conferisce alla libertà di organizzazione sindacale. Almeno a livello 'nazionale', già la mera tutela giuridica di questa libertà, specie quando i contratti collettivi istituiscono ad esempio fondi pensione, può concretamente essere in contrasto con i modelli di azione delle autorità antitrust nazionali e sovranazionali, che perseguono mere finalità di efficienza economica, astrattamente idonee a funzionalizzare a una certa idea astratta di 'mercato cocnorrenziale' forme di 'partecipazione democratica' coezzenziali alla democrazia, come appunto l'autonomia collettiva sotto forma di libertà sindacale. Insomma i soggetti di diritto non sono solo le imprese. Poi sul fatto che ci siano vincoli di 'struttura' nella 'realtà', ecco nessuno lo nega, ma cominciamo a discutere dei valori e delle tutele che vengono sacrificati a questi vincoli di 'struttura'. Questo deve fare la 'sinistra' oggi. Ampliare le possibilità della democrazia: la storia la fanno le persone (certo viene da dire: la storia quella che conta la fanno i burocrati, i tecnici e il G8) però ecco, forse restano pezzi di società civile non allineati, resta la libera ricerca, non solo 'scientifica', di modelli diversi di 'esistenza' e di 'allocazione delle risorse'.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Io sull&#8217;intoccabilità dei dati di struttura non sarei così drastico, l&#8217;esempio storico più eclatante di rifiuto di un modello economico concorrenziale e sovranazionale calato dall&#8217;alto e basato su concezioni ordoliberali dei rapporti fra Stato di diritto e mercato, è quello della c.d. Costituzione europea, con quel suo art. 1.3 inziale, che fa riferimento al discutibile &#8216;obiettivo&#8217; della &#8216;economia sociale di mercato fortemente competitiiva&#8217;. In un contesto &#8216;occidentale&#8217;, come quello &#8216;europeo&#8217;, la C.Eu è stata respinta dai cittadini che hanno avuto la possibilità di votare (in Italia non succede perchè c&#8217;è un vincolo costituzionale e non esiste per espressa dispodizione il &#8216;referendum consultivo&#8217; sulle leggi di approvazione di trattati internazionali, come appunto la Costituzione europea). Esiste inoltre la possibilità giuridica di fissare &#8216;controlimiti&#8217; di diritto interno al primato sovranazionale della libertà del e nel mercato, basti pensare al fatto che la costituzione italaina continua a prevedere che il fondamento della repubblica sta nel &#8216;lavoro&#8217; e non nella &#8216;libertà di impresa&#8217;, oppure alla tutela forte che l&#8217;art. 39 conferisce alla libertà di organizzazione sindacale. Almeno a livello &#8216;nazionale&#8217;, già la mera tutela giuridica di questa libertà, specie quando i contratti collettivi istituiscono ad esempio fondi pensione, può concretamente essere in contrasto con i modelli di azione delle autorità antitrust nazionali e sovranazionali, che perseguono mere finalità di efficienza economica, astrattamente idonee a funzionalizzare a una certa idea astratta di &#8216;mercato cocnorrenziale&#8217; forme di &#8216;partecipazione democratica&#8217; coezzenziali alla democrazia, come appunto l&#8217;autonomia collettiva sotto forma di libertà sindacale. Insomma i soggetti di diritto non sono solo le imprese. Poi sul fatto che ci siano vincoli di &#8217;struttura&#8217; nella &#8216;realtà&#8217;, ecco nessuno lo nega, ma cominciamo a discutere dei valori e delle tutele che vengono sacrificati a questi vincoli di &#8217;struttura&#8217;. Questo deve fare la &#8217;sinistra&#8217; oggi. Ampliare le possibilità della democrazia: la storia la fanno le persone (certo viene da dire: la storia quella che conta la fanno i burocrati, i tecnici e il G8) però ecco, forse restano pezzi di società civile non allineati, resta la libera ricerca, non solo &#8217;scientifica&#8217;, di modelli diversi di &#8216;esistenza&#8217; e di &#8216;allocazione delle risorse&#8217;.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Vater Nostro (e anche Vostro: vi piaccia o no!)</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/10/04/il-libretto-arancione/#comment-79406</link>
		<dc:creator>Vater Nostro (e anche Vostro: vi piaccia o no!)</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Oct 2007 13:01:57 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/2007/10/04/il-libretto-arancione/#comment-79406</guid>
		<description>Tashtego, l'ho sempre saputo che, sotto sotto, eri dei nostri. Qui il vero irriducibile, a quanto pare, è solo Biondillo. Ma provvederemo noi a fargli cambiare colore. Promesso.

Vater Nostro</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Tashtego, l&#8217;ho sempre saputo che, sotto sotto, eri dei nostri. Qui il vero irriducibile, a quanto pare, è solo Biondillo. Ma provvederemo noi a fargli cambiare colore. Promesso.</p>
<p>Vater Nostro</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Vater Nostro (e anche Vostro: vi piaccia o no!)</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/10/04/il-libretto-arancione/#comment-79405</link>
		<dc:creator>Vater Nostro (e anche Vostro: vi piaccia o no!)</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Oct 2007 12:58:20 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/2007/10/04/il-libretto-arancione/#comment-79405</guid>
		<description>@ sgt. pepper

Lo so, sergente, ma cosa ci posso fare? Devo tagliarmelo?

In campana ragazzi, vi teniamo d'occhio!

Vater Nostro.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ sgt. pepper</p>
<p>Lo so, sergente, ma cosa ci posso fare? Devo tagliarmelo?</p>
<p>In campana ragazzi, vi teniamo d&#8217;occhio!</p>
<p>Vater Nostro.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: tashtego</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/10/04/il-libretto-arancione/#comment-79403</link>
		<dc:creator>tashtego</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Oct 2007 11:47:12 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/2007/10/04/il-libretto-arancione/#comment-79403</guid>
		<description>Fermi restando i dati di struttura, considerati da tutti, destra e sinistra (comunisti compresi), intoccabili – la nostra è una società occidentale basata sull’impresa, cioè sull’accumulazione del capitale, che, assieme al libero mercato e al principio di concorrenza e al consumo generalizzato ed esponenziale, rappresenta la base sacra di ogni economia, quindi di ogni possibile realtà – l’alternanza riguarderebbe e di fatto riguarda solo alcuni dettagli, per così dire flessibili, come il ruolo dello stato nel governo del mercato, la natura e la qualità di servizi, come pensioni e sanità, e punto abbastanza cruciale, la flessibilità del lavoro.
Il resto, vale a dire politica dell’immigrazione, sicurezza, questioni “etiche”, sono, non ostante la loro apparente centralità nel dibattito politico, dettagli nei dettagli.
In pratica, dettagli a parte, la sinistra si differenzia dalla destra, o dovrebbe farlo, solo per la maggiore quota di ritorno sociale che prevede, o dovrebbe prevedere, nell’accumulazione del plus-valore, nonché per la maggiore qualità delle garanzie offerte ai più deboli e a chi lavora.
Fine.
Tuttavia questo discorso la sinistra non ha il coraggio di farlo chiaramente e apertamente, perché sa che il Grande Ripieno sociale cui si deve rivolgere per raggiungere la maggioranza è stato nel frattempo formato culturalmente, anzi, conformato, dai mezzi di comunicazione in mano alla destra da anni, se non da sempre.
Quindi la questione centrale È ANCORA QUELLA ed è di natura culturale (in questo concordo parzialmente con marco mantello), ma non viene affrontata dal centro sinistra contrariamente a quanto dichiarato in campagna elettorale.
Non sono il solo ad essere convinto che se il centro sinistra perderà – è quasi sicuro – le elezioni politiche, sarà per la sua scarsa identificabilità e distinguibilità politica dal centro destra sulle questioni di dettaglio, e non per il contrario.
Ferma restando l’intoccabilità della struttura, ché a quella dovrà prima o poi pensarci la Storia.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Fermi restando i dati di struttura, considerati da tutti, destra e sinistra (comunisti compresi), intoccabili – la nostra è una società occidentale basata sull’impresa, cioè sull’accumulazione del capitale, che, assieme al libero mercato e al principio di concorrenza e al consumo generalizzato ed esponenziale, rappresenta la base sacra di ogni economia, quindi di ogni possibile realtà – l’alternanza riguarderebbe e di fatto riguarda solo alcuni dettagli, per così dire flessibili, come il ruolo dello stato nel governo del mercato, la natura e la qualità di servizi, come pensioni e sanità, e punto abbastanza cruciale, la flessibilità del lavoro.<br />
Il resto, vale a dire politica dell’immigrazione, sicurezza, questioni “etiche”, sono, non ostante la loro apparente centralità nel dibattito politico, dettagli nei dettagli.<br />
In pratica, dettagli a parte, la sinistra si differenzia dalla destra, o dovrebbe farlo, solo per la maggiore quota di ritorno sociale che prevede, o dovrebbe prevedere, nell’accumulazione del plus-valore, nonché per la maggiore qualità delle garanzie offerte ai più deboli e a chi lavora.<br />
Fine.<br />
Tuttavia questo discorso la sinistra non ha il coraggio di farlo chiaramente e apertamente, perché sa che il Grande Ripieno sociale cui si deve rivolgere per raggiungere la maggioranza è stato nel frattempo formato culturalmente, anzi, conformato, dai mezzi di comunicazione in mano alla destra da anni, se non da sempre.<br />
Quindi la questione centrale È ANCORA QUELLA ed è di natura culturale (in questo concordo parzialmente con marco mantello), ma non viene affrontata dal centro sinistra contrariamente a quanto dichiarato in campagna elettorale.<br />
Non sono il solo ad essere convinto che se il centro sinistra perderà – è quasi sicuro – le elezioni politiche, sarà per la sua scarsa identificabilità e distinguibilità politica dal centro destra sulle questioni di dettaglio, e non per il contrario.<br />
Ferma restando l’intoccabilità della struttura, ché a quella dovrà prima o poi pensarci la Storia.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: marco mantello</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/10/04/il-libretto-arancione/#comment-79399</link>
		<dc:creator>marco mantello</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Oct 2007 10:48:21 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/2007/10/04/il-libretto-arancione/#comment-79399</guid>
		<description>A proposito: Chrtistian il pezzo è bello e condivisibile, molto meglio di quando cazzeggi sui premi letterari (su quello lo sai come la penso). Ci becchiamo presto. Ciao</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>A proposito: Chrtistian il pezzo è bello e condivisibile, molto meglio di quando cazzeggi sui premi letterari (su quello lo sai come la penso). Ci becchiamo presto. Ciao</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: marco mantello</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/10/04/il-libretto-arancione/#comment-79398</link>
		<dc:creator>marco mantello</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Oct 2007 10:45:23 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/2007/10/04/il-libretto-arancione/#comment-79398</guid>
		<description>Ovviamente parlo per me: non credo che si tratti di aprire il fuoco contro qualcuno o di fare il gioco delle destre attaccando il prossimo candidato del centro sinistra alla presidenza del consiglio. Credo che il problema riguardi i contenuti di una data azione politica e non solo la legittimazione ' democratica' di una data classe dirigente (primarie etc.). Il problema é quello della graduale indistinguibilità delle posizioni, all'interno di una elite di governanti pericolosamente propensa a ballare il twist al bagaglino (nel senso di: fortemente influenzata dal 'senso comune', più che dal ' buon senso', penso sopratutto al modo in cui i mezzi di informazione e in particolare l' apparato televisivo ricostruiscono quella che Dicey chiamava l' Opinione pubblica o la orientano con un insieme di notizie ' standard', che tende a riprodursi seguendo le stagioni: dai cani che sbranano i bambini in estate fino al problema della ' sicurezza', peraltro più legato al ciclo lunare e ai video di Bin Laden) . Quello della formazione di elites che tendono a costituirsi come un autonomo centro di interessi, con il proprio sistema di regole e la propria solidarietà organica da ' mestiere', è un limite tipico dei sistemi a democrazia rappresentativa. Poi, nell' attuale momento storico i governanti stessi sono governati da organi sovranazionali quanto alla politica economica e su questo non ci sono troppi margini di libertà per i parlamenti democraticamente eletti. Penso infine al tema spinosissimo del rispetto della 'legalità' come valore in sè (dove sta la sinistra qua e dove sta la destra? Muro di Padova docet....). Su quese derive interne al c.d. centro-sinistra Veltroni per adesso è stato abbastanza prudente e le sue posizioni non sembrano assimilabili a quelle di neoleninisti borghesi come il sindaco di Firenze, o alle esternazioni di Giuliano Amato sulla moglie che subisce ' torti' dal lavavetri (non da una persona con un nome  e un cognome, da un ' lavavetri'). Però ecco ricordo quella lettera ad Augias (posso definirlo un ' veltroniano', visto che molti tizi del PD parlano di 'lavavetri?'). La lettera a Repubblica firmata da una persona 'di sinistra' e al contempo 'razzista' suo malgrado. Chissà, magari l'ha scritta Augias stesso, io il ' sospetto' di una operazione culturale e mediatica ce l'ho e spero di sbagliarmi. Le domande di Baldrus potrebbero essere rovesciate, ci potremmo domandare: quali operazioni che la destra in Italia non potrebbe fare verranno fatte dal centro-sinsitra in tema di 'legalità'? Che succederà ai rumeni? E' su questi contenuti, che le correnti 'comuniste' della coalizione che sosterrà probabilemnte Veltroni insistono e ha fatto benissimo il direttore di Liberazione a rilevare la tendenza a una deriva da 'leggi razziali' in  articoli di giornalisti come Ronchey a proposito di zingari e attitudine al furto (non so per chi voterà Ronchey....Ma un altro ' sospetto' ce l'avrei). La politica è conflitto, su questo siamo tutti d' accordo, spero, il problema è trovare dei contenuti su cui confrontarsi, altrimenti si insegue la ' realtà' e prevale solo questo principio: mi hanno eletto democraticamente e faccio una serie di cose concrete per cinque anni. Poi speriamo in una vacanza dove nei giorni in cui non ho 'votazioni di opposizione al Parlamento', posso andarmene in giro per la mia città scamiciato e sorridente, magari in bici col mio figlio piccolo ,  fino a quando passeranno altri cinque anni e magari si, me ne riandrò al governo a fare altre cose utili e concrete: intanto l'economia sociale di mercato e la burocrazia UE sovrastano i pochi strumenti di democrazia diretta rimasti all' interno degli stati nazionali e nel corso dle mio mandato potrebbero esserci anche gli impegni Nato.
Ecco mi auguro che non si arrivi a questo, ma la strada pare tracciata. O forse ci siamo già arrivati? Saluti</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ovviamente parlo per me: non credo che si tratti di aprire il fuoco contro qualcuno o di fare il gioco delle destre attaccando il prossimo candidato del centro sinistra alla presidenza del consiglio. Credo che il problema riguardi i contenuti di una data azione politica e non solo la legittimazione &#8216; democratica&#8217; di una data classe dirigente (primarie etc.). Il problema é quello della graduale indistinguibilità delle posizioni, all&#8217;interno di una elite di governanti pericolosamente propensa a ballare il twist al bagaglino (nel senso di: fortemente influenzata dal &#8217;senso comune&#8217;, più che dal &#8216; buon senso&#8217;, penso sopratutto al modo in cui i mezzi di informazione e in particolare l&#8217; apparato televisivo ricostruiscono quella che Dicey chiamava l&#8217; Opinione pubblica o la orientano con un insieme di notizie &#8216; standard&#8217;, che tende a riprodursi seguendo le stagioni: dai cani che sbranano i bambini in estate fino al problema della &#8216; sicurezza&#8217;, peraltro più legato al ciclo lunare e ai video di Bin Laden) . Quello della formazione di elites che tendono a costituirsi come un autonomo centro di interessi, con il proprio sistema di regole e la propria solidarietà organica da &#8216; mestiere&#8217;, è un limite tipico dei sistemi a democrazia rappresentativa. Poi, nell&#8217; attuale momento storico i governanti stessi sono governati da organi sovranazionali quanto alla politica economica e su questo non ci sono troppi margini di libertà per i parlamenti democraticamente eletti. Penso infine al tema spinosissimo del rispetto della &#8216;legalità&#8217; come valore in sè (dove sta la sinistra qua e dove sta la destra? Muro di Padova docet&#8230;.). Su quese derive interne al c.d. centro-sinistra Veltroni per adesso è stato abbastanza prudente e le sue posizioni non sembrano assimilabili a quelle di neoleninisti borghesi come il sindaco di Firenze, o alle esternazioni di Giuliano Amato sulla moglie che subisce &#8216; torti&#8217; dal lavavetri (non da una persona con un nome  e un cognome, da un &#8216; lavavetri&#8217;). Però ecco ricordo quella lettera ad Augias (posso definirlo un &#8216; veltroniano&#8217;, visto che molti tizi del PD parlano di &#8216;lavavetri?&#8217;). La lettera a Repubblica firmata da una persona &#8216;di sinistra&#8217; e al contempo &#8216;razzista&#8217; suo malgrado. Chissà, magari l&#8217;ha scritta Augias stesso, io il &#8216; sospetto&#8217; di una operazione culturale e mediatica ce l&#8217;ho e spero di sbagliarmi. Le domande di Baldrus potrebbero essere rovesciate, ci potremmo domandare: quali operazioni che la destra in Italia non potrebbe fare verranno fatte dal centro-sinsitra in tema di &#8216;legalità&#8217;? Che succederà ai rumeni? E&#8217; su questi contenuti, che le correnti &#8216;comuniste&#8217; della coalizione che sosterrà probabilemnte Veltroni insistono e ha fatto benissimo il direttore di Liberazione a rilevare la tendenza a una deriva da &#8216;leggi razziali&#8217; in  articoli di giornalisti come Ronchey a proposito di zingari e attitudine al furto (non so per chi voterà Ronchey&#8230;.Ma un altro &#8216; sospetto&#8217; ce l&#8217;avrei). La politica è conflitto, su questo siamo tutti d&#8217; accordo, spero, il problema è trovare dei contenuti su cui confrontarsi, altrimenti si insegue la &#8216; realtà&#8217; e prevale solo questo principio: mi hanno eletto democraticamente e faccio una serie di cose concrete per cinque anni. Poi speriamo in una vacanza dove nei giorni in cui non ho &#8216;votazioni di opposizione al Parlamento&#8217;, posso andarmene in giro per la mia città scamiciato e sorridente, magari in bici col mio figlio piccolo ,  fino a quando passeranno altri cinque anni e magari si, me ne riandrò al governo a fare altre cose utili e concrete: intanto l&#8217;economia sociale di mercato e la burocrazia UE sovrastano i pochi strumenti di democrazia diretta rimasti all&#8217; interno degli stati nazionali e nel corso dle mio mandato potrebbero esserci anche gli impegni Nato.<br />
Ecco mi auguro che non si arrivi a questo, ma la strada pare tracciata. O forse ci siamo già arrivati? Saluti</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: tashtego</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/10/04/il-libretto-arancione/#comment-79397</link>
		<dc:creator>tashtego</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Oct 2007 10:40:10 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/2007/10/04/il-libretto-arancione/#comment-79397</guid>
		<description>@baldrus
Le conseguenze del fastidio per Veltroni, saranno che tutti quelli che non vogliono il ritorno di Berlusconi alle elezioni lo voteranno lo stesso, perché è pur sempre valido il vecchio detto: o mangi ‘sta minestra o salti dalla finestra.
Se potrò, non lo voterò (certamente non andrò a votare alle primarie), tuttavia penso che Uolter sia perfetto per il ruolo di segretario di un partito che, come dice bene Marcoguzzi, “mostra bene il punto di stagnazione cui è giunto l’intero progetto democratico occidentale, dopo la fine del comunismo europeo”.
Veltroni non è una causa, è un effetto, non è un angelo e non è un demonio, non è un genio (anzi è un genio, ma solo della comunicazione e forse della mediazione), non è peggiore di molti noi ed è sostanzialmente migliore di molti politici in circolazione.
La sua particolare capacità, per adesso, è quella di saper gestire il nulla, facendolo sembrare qualcosa, vale a dire un progetto politico, anche se probabilmente una volta andato al governo si limiterà, come gli altri, a dare piccole aggiustatine all’esistente.
Se e quando arriverà la Grande Crisi prossima ventura sarà spazzato via come tutti gli altri.
Ma per adesso, io, che sostanzialmente odio ogni parola che pronuncia, lo voglio vedere a Palazzo Chigi, perché il vuoto non è Veltroni, siamo tutti noi.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@baldrus<br />
Le conseguenze del fastidio per Veltroni, saranno che tutti quelli che non vogliono il ritorno di Berlusconi alle elezioni lo voteranno lo stesso, perché è pur sempre valido il vecchio detto: o mangi ‘sta minestra o salti dalla finestra.<br />
Se potrò, non lo voterò (certamente non andrò a votare alle primarie), tuttavia penso che Uolter sia perfetto per il ruolo di segretario di un partito che, come dice bene Marcoguzzi, “mostra bene il punto di stagnazione cui è giunto l’intero progetto democratico occidentale, dopo la fine del comunismo europeo”.<br />
Veltroni non è una causa, è un effetto, non è un angelo e non è un demonio, non è un genio (anzi è un genio, ma solo della comunicazione e forse della mediazione), non è peggiore di molti noi ed è sostanzialmente migliore di molti politici in circolazione.<br />
La sua particolare capacità, per adesso, è quella di saper gestire il nulla, facendolo sembrare qualcosa, vale a dire un progetto politico, anche se probabilmente una volta andato al governo si limiterà, come gli altri, a dare piccole aggiustatine all’esistente.<br />
Se e quando arriverà la Grande Crisi prossima ventura sarà spazzato via come tutti gli altri.<br />
Ma per adesso, io, che sostanzialmente odio ogni parola che pronuncia, lo voglio vedere a Palazzo Chigi, perché il vuoto non è Veltroni, siamo tutti noi.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: MM Rossa</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/10/04/il-libretto-arancione/#comment-79396</link>
		<dc:creator>MM Rossa</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Oct 2007 10:26:45 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/2007/10/04/il-libretto-arancione/#comment-79396</guid>
		<description>Scusate, una domanda off topic, 
però forse qui su NI qualcuno ha la risposta: 

qual è stato il preciso momento in cui l'espressione
"un'occasione sprecata" (o le alternative: "un'occasione persa/perduta/mancata") è diventata così di uso comune? 

Cacchio: ormai è tutto "un'occasione sprecata"!

Marco</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Scusate, una domanda off topic,<br />
però forse qui su NI qualcuno ha la risposta: </p>
<p>qual è stato il preciso momento in cui l&#8217;espressione<br />
&#8220;un&#8217;occasione sprecata&#8221; (o le alternative: &#8220;un&#8217;occasione persa/perduta/mancata&#8221;) è diventata così di uso comune? </p>
<p>Cacchio: ormai è tutto &#8220;un&#8217;occasione sprecata&#8221;!</p>
<p>Marco</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Baldrus MC</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/10/04/il-libretto-arancione/#comment-79395</link>
		<dc:creator>Baldrus MC</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Oct 2007 10:00:34 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/2007/10/04/il-libretto-arancione/#comment-79395</guid>
		<description>Posto che condivido l'analisi di Raimo (a quanto pare non appena un politico sale, vuole diventare o diventa classe dirigente, diventa demagogico - e Veltroni, dalla mia impressione personale quando l'ho conosciuto come direttore de l'Unità, non lo era), mi chiedo: il continuo sparare ad alzo zero su di lui, cioè il prossimo leader del centrosinistra, come deve essere inteso? Fuoco amico? Fuoco neutro? Fuoco nemico? E quale conseguenza ha questo bombardamento?
Così, vorrei capire.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Posto che condivido l&#8217;analisi di Raimo (a quanto pare non appena un politico sale, vuole diventare o diventa classe dirigente, diventa demagogico - e Veltroni, dalla mia impressione personale quando l&#8217;ho conosciuto come direttore de l&#8217;Unità, non lo era), mi chiedo: il continuo sparare ad alzo zero su di lui, cioè il prossimo leader del centrosinistra, come deve essere inteso? Fuoco amico? Fuoco neutro? Fuoco nemico? E quale conseguenza ha questo bombardamento?<br />
Così, vorrei capire.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: the O.C.</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/10/04/il-libretto-arancione/#comment-79394</link>
		<dc:creator>the O.C.</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Oct 2007 09:43:56 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/2007/10/04/il-libretto-arancione/#comment-79394</guid>
		<description>Ma arancione nel senso di Yulia Timoshenko?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ma arancione nel senso di Yulia Timoshenko?</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Francesco</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/10/04/il-libretto-arancione/#comment-79393</link>
		<dc:creator>Francesco</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Oct 2007 09:18:21 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/2007/10/04/il-libretto-arancione/#comment-79393</guid>
		<description>ma se tutti ne parlano male, se tutti ne hanno un'opinione così bassa, com'è che probabilmente sarà lui il segretario (si dice ancora così?) del primo (o secondo?) partito italiano?
...o forse proprio per questo?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ma se tutti ne parlano male, se tutti ne hanno un&#8217;opinione così bassa, com&#8217;è che probabilmente sarà lui il segretario (si dice ancora così?) del primo (o secondo?) partito italiano?<br />
&#8230;o forse proprio per questo?</p>
]]></content:encoded>
	</item>
</channel>
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