Addio a Walter Kempowski

6 ottobre 2007
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(Riprendo da Adn Kronos. Di Walter Kempowski, autore pressoché sconosciuto nel nostro paese, è in uscita presso Lavieri il romanzo autobiografico “Tadelloeser & Wolff”, prima traduzione di un’opera dello scrittore di Rostock in italiano. La copia era stata appena mandata al grande WK, il quale, purtroppo, non ha fatto in tempo a vederla. Se ne va uno dei più rispettati e importanti scrittori tedeschi contemporanei. FK)

E’ morto ieri lo scrittore tedesco Walter Kempowski, autore della monumentale raccolta in dieci volumi ”Echolot”, testimonianze sul periodo 1941-45. La scomparsa, avvenuta in una clinica di Rotenburg, nei pressi di Brema, in seguito ad un tumore, e’ stata annunciata dalla casa editrice Knaus di Monaco di Baviera. Nel 2005 lo scrittore ottenne il premio alla carriera Thomas Mann, lo stesso anno in cui porto’ a compimento ”Echolot’‘.

Nato a Rostock nel 1929, Kempowski e’ oggi uno dei romanzieri tedeschi piu’ letti e apprezzati. La sua ”Deutsche Chronik” (Cronaca tedesca) e’ un ritratto particolareggiato e realistico della sua terra natale e dei suoi abitanti. Kempowski si definiva ”un archivista, un cronista della storia tedesca”, avendo dedicato ben 25 anni di attivita’ alla creazione di quel ”diario collettivo” da lui intitolato ”Echolot”. Questo opus magnum e’ singolare sotto tutti i punti di vista. Kempowski non propone un ”ricordo letterario” ma punta il suo interesse sull’individuazione letteraria della verita’ storica sulla seconda guerra mondiale avvalendosi del collage e del montaggio. Dal punto di vista cognitivo, questo lavoro vive dunque nella prospettiva dello storico, mentre stilisticamente domina l’impulso letterario.

Tra le sue opere di narrativa spiccano il romanzo autobiografico Tadelloeser & Wolff. Un romanzo borghese, diventato uno sceneggiato televisivo nel 1975, e Oltre il confine della libertà, portato al cinema dal regista Hark Bohm nel 1990. Kempowski ha concepito lo spazio letterario come un archivio della storia, con la ‘s’ minuscola, che concerne individui comuni. Attraverso la sinergia fra dato fittizio e documentario ha dimostrato che il confronto della Germania riunificata con gli episodi piu’ traumatici e dimenticati della sua Storia recente e’ possibile compiendo ”un lavoro archeologico fra le scorie accumulate dalla nostra coscienza collettiva”.

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3 Responses to Addio a Walter Kempowski

  1. jolanda catalano on 6 ottobre 2007 at 19:08

    Almeno un requiem,magari in silenzio.

  2. Chapuce on 6 ottobre 2007 at 20:28

    in silenzio, sì…

  3. ruggero solmi on 9 ottobre 2007 at 01:08

    der messias wird erst kommen, wenn er nicht mehr nötig sein wird.

    (kafka)