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	<title>Commenti a: Per sempre</title>
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	<pubDate>Tue, 14 Oct 2008 19:30:55 +0000</pubDate>
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		<title>Di: tashtego</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/10/09/per-sempre/#comment-79771</link>
		<dc:creator>tashtego</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Oct 2007 22:01:04 +0000</pubDate>
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		<description>mi piacerebbe sapere cosa significa la frase "conosce Gesù".
legge i vangeli?
le lettere di san paolo?
parla con un prete?
fa la prima comunione?
si infervora de cattolicesimo?
vede apparire gesù? 
nel cielo? 
sulla terra? 
a mezza altezza?
dal post sembrerebbe che ad attaccare i lucchetti ai lampioni si è un po' fessi e non si va da nessuna parte, mentre invece a conoscere gesù si diventa adulti.
a parte la tesi, che potrei essere tendenzioso, non è un po' sbrigativa, come recensione?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>mi piacerebbe sapere cosa significa la frase &#8220;conosce Gesù&#8221;.<br />
legge i vangeli?<br />
le lettere di san paolo?<br />
parla con un prete?<br />
fa la prima comunione?<br />
si infervora de cattolicesimo?<br />
vede apparire gesù?<br />
nel cielo?<br />
sulla terra?<br />
a mezza altezza?<br />
dal post sembrerebbe che ad attaccare i lucchetti ai lampioni si è un po&#8217; fessi e non si va da nessuna parte, mentre invece a conoscere gesù si diventa adulti.<br />
a parte la tesi, che potrei essere tendenzioso, non è un po&#8217; sbrigativa, come recensione?</p>
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		<title>Di: The O.C.</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/10/09/per-sempre/#comment-79719</link>
		<dc:creator>The O.C.</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Oct 2007 22:12:34 +0000</pubDate>
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		<description>Ricordo che uno di questi bamboccioni, a meno di 40 anni, e tra i pochissimi in Italia, era già stato tradotto negli Stati Uniti (separate tales).
Altro che blog.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ricordo che uno di questi bamboccioni, a meno di 40 anni, e tra i pochissimi in Italia, era già stato tradotto negli Stati Uniti (separate tales).<br />
Altro che blog.</p>
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		<title>Di: Giorgio Tesen</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/10/09/per-sempre/#comment-79702</link>
		<dc:creator>Giorgio Tesen</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Oct 2007 19:23:10 +0000</pubDate>
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		<description>Questo intervento è bello, soprattutto l'inizio. Una bella riflessione sui 'bamboccioni' della letteratura nostrana.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Questo intervento è bello, soprattutto l&#8217;inizio. Una bella riflessione sui &#8216;bamboccioni&#8217; della letteratura nostrana.</p>
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		<title>Di: Scerbanenko</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/10/09/per-sempre/#comment-79692</link>
		<dc:creator>Scerbanenko</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Oct 2007 16:25:35 +0000</pubDate>
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		<description>Trovo che quest'articolo di Raimo sia molto interessante.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Trovo che quest&#8217;articolo di Raimo sia molto interessante.</p>
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		<title>Di: diamonds</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/10/09/per-sempre/#comment-79669</link>
		<dc:creator>diamonds</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Oct 2007 13:11:32 +0000</pubDate>
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		<description>Di Brizzi sto leggendo Tre ragazzi immaginari,che insieme a Bastogne mi sembra un ottimo esempio di sperimentalismo.Lontano dalla "mistica del sesso" Milleriano,certo,ma non distante da certi deliri colti d'alta scuola.Ultimamente ha cambiato genere rischiando di tasca propria,ma ha sempre qualcosa da insegnarmi.Nella letteratura di massa di cui si sta parlando mancano digressioni di qualità,le uniche cose che permettono al fruitore di affrontare la linea d'ombra superandola grazie al rendez vous con le proprie zone oscure.Sono libri senz'anima</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Di Brizzi sto leggendo Tre ragazzi immaginari,che insieme a Bastogne mi sembra un ottimo esempio di sperimentalismo.Lontano dalla &#8220;mistica del sesso&#8221; Milleriano,certo,ma non distante da certi deliri colti d&#8217;alta scuola.Ultimamente ha cambiato genere rischiando di tasca propria,ma ha sempre qualcosa da insegnarmi.Nella letteratura di massa di cui si sta parlando mancano digressioni di qualità,le uniche cose che permettono al fruitore di affrontare la linea d&#8217;ombra superandola grazie al rendez vous con le proprie zone oscure.Sono libri senz&#8217;anima</p>
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		<title>Di: montekristo</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/10/09/per-sempre/#comment-79666</link>
		<dc:creator>montekristo</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Oct 2007 13:00:22 +0000</pubDate>
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		<description>Peccato ci sia di mezzo Gesù, comunque (un vero giovanilista, peraltro).</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Peccato ci sia di mezzo Gesù, comunque (un vero giovanilista, peraltro).</p>
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	<item>
		<title>Di: Nunzio Festa</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/10/09/per-sempre/#comment-79649</link>
		<dc:creator>Nunzio Festa</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Oct 2007 10:30:03 +0000</pubDate>
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		<description>non condivido su Tondelli, Ma il resto di O.C. mi sembra più che interessante. 
De Carlo per esempio ripete pagine con altri personaggi e cercando quasi sempre altri luoghi, ma muore nella sua Banalità fatta di non - emozioni e ripetizioni assordanti. 

b!

Nunzio Festa</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>non condivido su Tondelli, Ma il resto di O.C. mi sembra più che interessante.<br />
De Carlo per esempio ripete pagine con altri personaggi e cercando quasi sempre altri luoghi, ma muore nella sua Banalità fatta di non - emozioni e ripetizioni assordanti. </p>
<p>b!</p>
<p>Nunzio Festa</p>
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	<item>
		<title>Di: The O.C.</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/10/09/per-sempre/#comment-79645</link>
		<dc:creator>The O.C.</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Oct 2007 10:06:37 +0000</pubDate>
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		<description>Rileggo: "Lo sperimentalismo anche ingenuo di scrittori per giovani come sono stati, per dire, Tondelli, Palandri, De Carlo, Brizzi”. Rinchiudere Tondelli nell'abbraccio mortale dello sperimentalismo vuol dire stopparsi ai primissimi anni ottanta. Ingenuo, poi, non direi proprio, visto la paraculaggine con cui il Nostro recepì la lezione di Ragazzi di Vita, intendo da un punto di vista editoriale, di affermazione personale e di come fare a vendere qualche copia in più (sull'alto paraculismo tondelliano si veda Canalini). 

Sperimentalimo in Boccalone, poi, ce n'è poco. E' un diario, quello sì, ingenuo dei bei tempi settantasetti (benvenuta ingenuità). Dopo, Palandri ha continuato a seguire la strada maestra del realismo (si veda Panzeri). 

Sperimentalismo in "Treno di Panna" meno di zero. Ingenuità anche qui poca, come dimostrano i capitoli su Marsha Mellows. Sul De Carlo successivo (certamente un po' rincojonito dall'età, ma non era più giovane!) si veda "Macno" piuttosto che "Arco d'amore". Le ambizioni felliniane, non solo i bacetti di Noi Tre. 

Come pure, Di Brizzi che negli ultimi tempi si è messo a girare a piedi l'Italia si veda le belle parole spese da Langone. Pare di rivedere Celati e i suoi viaggi in Pianura. 

Il "giovanilismo" è stato (anche) una trovata (l'ultima) della critica letteraria di stretta osservanza accademico-marxista per arginare quella che non era più letteratura e popolo, scrittura e impegno. "Giovanilismo" fa il paio con "disimpegno", stereotipi buoni per quei cattedratici che oggi, dismessi i panni da professoroni, si sono dati anima e core alla difesa dell'ambiente nella Toscana felix, cioé vicino al villone mio l'autostrada non passerà.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Rileggo: &#8220;Lo sperimentalismo anche ingenuo di scrittori per giovani come sono stati, per dire, Tondelli, Palandri, De Carlo, Brizzi”. Rinchiudere Tondelli nell&#8217;abbraccio mortale dello sperimentalismo vuol dire stopparsi ai primissimi anni ottanta. Ingenuo, poi, non direi proprio, visto la paraculaggine con cui il Nostro recepì la lezione di Ragazzi di Vita, intendo da un punto di vista editoriale, di affermazione personale e di come fare a vendere qualche copia in più (sull&#8217;alto paraculismo tondelliano si veda Canalini). </p>
<p>Sperimentalimo in Boccalone, poi, ce n&#8217;è poco. E&#8217; un diario, quello sì, ingenuo dei bei tempi settantasetti (benvenuta ingenuità). Dopo, Palandri ha continuato a seguire la strada maestra del realismo (si veda Panzeri). </p>
<p>Sperimentalismo in &#8220;Treno di Panna&#8221; meno di zero. Ingenuità anche qui poca, come dimostrano i capitoli su Marsha Mellows. Sul De Carlo successivo (certamente un po&#8217; rincojonito dall&#8217;età, ma non era più giovane!) si veda &#8220;Macno&#8221; piuttosto che &#8220;Arco d&#8217;amore&#8221;. Le ambizioni felliniane, non solo i bacetti di Noi Tre. </p>
<p>Come pure, Di Brizzi che negli ultimi tempi si è messo a girare a piedi l&#8217;Italia si veda le belle parole spese da Langone. Pare di rivedere Celati e i suoi viaggi in Pianura. </p>
<p>Il &#8220;giovanilismo&#8221; è stato (anche) una trovata (l&#8217;ultima) della critica letteraria di stretta osservanza accademico-marxista per arginare quella che non era più letteratura e popolo, scrittura e impegno. &#8220;Giovanilismo&#8221; fa il paio con &#8220;disimpegno&#8221;, stereotipi buoni per quei cattedratici che oggi, dismessi i panni da professoroni, si sono dati anima e core alla difesa dell&#8217;ambiente nella Toscana felix, cioé vicino al villone mio l&#8217;autostrada non passerà.</p>
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		<title>Di: Nunzio Festa</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/10/09/per-sempre/#comment-79643</link>
		<dc:creator>Nunzio Festa</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Oct 2007 09:21:04 +0000</pubDate>
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		<description>per quanto possa valere il mio pensiero - opinione:


c'è del Tondelli - e su questo forse non sono in accordo con Serino - che non è stato iniziatore della deriva, a mio avviso (mi rivolgo direttamente e di più a V. Binaghi) Ma che è entrato con la penna nei corpi e nelle anime, 
il resto non l'ha voluto anzi quella letteratura di Tondelli il Resto l'ha subito.


b!

Nunzio Festa

p.s. il discoro di Raimo, invece, mi sembra condivisibile. rileggerò comunque</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>per quanto possa valere il mio pensiero - opinione:</p>
<p>c&#8217;è del Tondelli - e su questo forse non sono in accordo con Serino - che non è stato iniziatore della deriva, a mio avviso (mi rivolgo direttamente e di più a V. Binaghi) Ma che è entrato con la penna nei corpi e nelle anime,<br />
il resto non l&#8217;ha voluto anzi quella letteratura di Tondelli il Resto l&#8217;ha subito.</p>
<p>b!</p>
<p>Nunzio Festa</p>
<p>p.s. il discoro di Raimo, invece, mi sembra condivisibile. rileggerò comunque</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: antoniomenna</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/10/09/per-sempre/#comment-79640</link>
		<dc:creator>antoniomenna</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Oct 2007 08:55:31 +0000</pubDate>
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		<description>Per me Tondelli è una cosa, DeCarloBrizzi un'altra.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Per me Tondelli è una cosa, DeCarloBrizzi un&#8217;altra.</p>
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	<item>
		<title>Di: valter binaghi</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/10/09/per-sempre/#comment-79633</link>
		<dc:creator>valter binaghi</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Oct 2007 07:46:13 +0000</pubDate>
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		<description>L'articolo di Raimo è chiarissimo, invece, perchè apre una finestra sintetica sul giovanilismo letterario che è un problema piu sociologico (malcostume editoriale) che letterario (brutti romanzi, stereotipi linguistici). Mostra che il romanzo di Nesi attinge apparentemente a questo milieu per svilupparsi invece in vera e autentica narrazione. Fa venire voglia di leggerlo.
Cos'altro volete da una recensione?
Mi piace molto anche l'espressione di Nona: "pornografia editoriale della giovinezza". E' assolutamente calzante. Un solo appunto: i De Carlo, i Tondelli, i Brizzi, che Raimo pone fuori da questa deriva, ne sono stati invece i veri iniziatori.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;articolo di Raimo è chiarissimo, invece, perchè apre una finestra sintetica sul giovanilismo letterario che è un problema piu sociologico (malcostume editoriale) che letterario (brutti romanzi, stereotipi linguistici). Mostra che il romanzo di Nesi attinge apparentemente a questo milieu per svilupparsi invece in vera e autentica narrazione. Fa venire voglia di leggerlo.<br />
Cos&#8217;altro volete da una recensione?<br />
Mi piace molto anche l&#8217;espressione di Nona: &#8220;pornografia editoriale della giovinezza&#8221;. E&#8217; assolutamente calzante. Un solo appunto: i De Carlo, i Tondelli, i Brizzi, che Raimo pone fuori da questa deriva, ne sono stati invece i veri iniziatori.</p>
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		<title>Di: aprireilfuoco</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/10/09/per-sempre/#comment-79621</link>
		<dc:creator>aprireilfuoco</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Oct 2007 22:50:22 +0000</pubDate>
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		<description>Io non ho capito una parola di questo articolo. E sì che ho letto il romanzo di Nesi. Non capisco come questo enorme cappello da cow boy sul giovanilismo letterario si abbini al romanzo di Nesi. Raimo scambia il contesto per il romanzo e a dieci righe dalla 
fine, in un inciso, en passanti, dice "conosce Gesù e...". ma come "conosce Gesù e...". QUELLO E' IL ROMANZO. E' il tentativo di un romanzo. Che non so se è riuscito ma è la cosa più lontana dal giovanilismo che si possa pensare. Perché per quanto siano ammirevoli gli sforzi di Nesi, questa ragazzina non è rappresentativa di nessuna generazione. O forse solo del modo in cui i quarantenni pensano i ventenni. 
Si poteva parlare di Berto "La gloria", dei Vangeli apocrifi, del fascino che la figura di Gesì continua a esercitare. Di tutto tranne che di Moccia insomma.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Io non ho capito una parola di questo articolo. E sì che ho letto il romanzo di Nesi. Non capisco come questo enorme cappello da cow boy sul giovanilismo letterario si abbini al romanzo di Nesi. Raimo scambia il contesto per il romanzo e a dieci righe dalla<br />
fine, in un inciso, en passanti, dice &#8220;conosce Gesù e&#8230;&#8221;. ma come &#8220;conosce Gesù e&#8230;&#8221;. QUELLO E&#8217; IL ROMANZO. E&#8217; il tentativo di un romanzo. Che non so se è riuscito ma è la cosa più lontana dal giovanilismo che si possa pensare. Perché per quanto siano ammirevoli gli sforzi di Nesi, questa ragazzina non è rappresentativa di nessuna generazione. O forse solo del modo in cui i quarantenni pensano i ventenni.<br />
Si poteva parlare di Berto &#8220;La gloria&#8221;, dei Vangeli apocrifi, del fascino che la figura di Gesì continua a esercitare. Di tutto tranne che di Moccia insomma.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Nona</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/10/09/per-sempre/#comment-79620</link>
		<dc:creator>Nona</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Oct 2007 21:22:07 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/2007/10/09/per-sempre/#comment-79620</guid>
		<description>"non sei né giovane né vecchio, ma è come sogno pomeridiano".

è vera la ripetizione di cui parla raimo: si potrebbe parlare di pornografia editoriale della giovinezza.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;non sei né giovane né vecchio, ma è come sogno pomeridiano&#8221;.</p>
<p>è vera la ripetizione di cui parla raimo: si potrebbe parlare di pornografia editoriale della giovinezza.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: The O.C.</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/10/09/per-sempre/#comment-79611</link>
		<dc:creator>The O.C.</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Oct 2007 19:19:15 +0000</pubDate>
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		<description>"Lo sperimentalismo anche ingenuo di scrittori per giovani come sono stati, per dire, Tondelli, Palandri, De Carlo, Brizzi". Una conoscenza di quel che è stata l'ultima letteratura italiana degna di riguardo (compreso Brizzi) che è sconvolgente.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Lo sperimentalismo anche ingenuo di scrittori per giovani come sono stati, per dire, Tondelli, Palandri, De Carlo, Brizzi&#8221;. Una conoscenza di quel che è stata l&#8217;ultima letteratura italiana degna di riguardo (compreso Brizzi) che è sconvolgente.</p>
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