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	<title>Commenti a: Togliere parole</title>
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	<description>versione 2.0</description>
	<pubDate>Tue, 02 Dec 2008 07:13:01 +0000</pubDate>
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		<title>Di: s</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/10/09/togliere-parole/#comment-79845</link>
		<dc:creator>s</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Oct 2007 08:46:48 +0000</pubDate>
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		<description>@montecristo

lo stato d'emergenza perenne in cui tutti viviamo, e che giustifica indubbiamente le impronte e le galera, non ci deve impedire di pensare a qualcosa che trascenda tale stato, e che renderebbe superflue le impronte e la galera.
Cosa impedisce che tutti, italiani e stranieri, abbiano un lavoro garantito che gli permetta di vivere decentemente? Per quale forma di follia si consente che delle forze lavorative giovani e valide non vengano utilizzate per accrescere il benessere degli altri uomini e della società, ma sono condannate a marcire e a prendere la via della devianza sociale?
Simili considerazioni, benché razionali, sono immediatamente inibite e rimosse a causa della potenza ormai assoluta e planetaria dell'attuale convivenza sociale - ma devono esser fatte ugualmente, perché altrimenti questa l'avrebbe vinta non solo nella realtà, ma anche nel pensiero.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@montecristo</p>
<p>lo stato d&#8217;emergenza perenne in cui tutti viviamo, e che giustifica indubbiamente le impronte e le galera, non ci deve impedire di pensare a qualcosa che trascenda tale stato, e che renderebbe superflue le impronte e la galera.<br />
Cosa impedisce che tutti, italiani e stranieri, abbiano un lavoro garantito che gli permetta di vivere decentemente? Per quale forma di follia si consente che delle forze lavorative giovani e valide non vengano utilizzate per accrescere il benessere degli altri uomini e della società, ma sono condannate a marcire e a prendere la via della devianza sociale?<br />
Simili considerazioni, benché razionali, sono immediatamente inibite e rimosse a causa della potenza ormai assoluta e planetaria dell&#8217;attuale convivenza sociale - ma devono esser fatte ugualmente, perché altrimenti questa l&#8217;avrebbe vinta non solo nella realtà, ma anche nel pensiero.</p>
]]></content:encoded>
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	<item>
		<title>Di: sara</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/10/09/togliere-parole/#comment-79822</link>
		<dc:creator>sara</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Oct 2007 16:14:16 +0000</pubDate>
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		<description>Come se tu l'avessi argomentata, questa dilettantesca indignazione. Continua con le tue innocue poesiole Raos, e lascia stare le riflessioni intellettuali, che non sono cosa tua.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Come se tu l&#8217;avessi argomentata, questa dilettantesca indignazione. Continua con le tue innocue poesiole Raos, e lascia stare le riflessioni intellettuali, che non sono cosa tua.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: montekristo</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/10/09/togliere-parole/#comment-79788</link>
		<dc:creator>montekristo</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Oct 2007 17:16:30 +0000</pubDate>
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		<description>Mah... io non lo vedo 'sto gran problema delle impronte, fuor di letteratura il grande fratello non ha bisogno delle impronte per affermarsi, e il limite dell'inciviltà odierna personalmente lo vedo passare per altre vie. E non si è mai vista società capace di esistere senza apparati di polizia, tranne forse in qualche giungla, ma non ne sono sicuro, e internet nelle giungle è poco diffuso. Senza arrivare a citazioni fuori luogo di torture e lobotomie, un equilibrio tra diverse esigenze va trovato, la società è troppo complessa per potersi permettere di essere solo superbuoni o solo supercattivi, il grosso limite dei libertarismi e degli anarchismi no limits consiste nel non saperci spiegare chi va a raccogliere i pomodori nei mondi perfetti, oppure chi punisce e in quale modo un delinquente (diciamo un nazista che compie rapine per sovvenzionare attività naziste, così forse siamo tutti d'accordo nel considerarlo un delinquente da punire), a prescindere da passaporto, religione e livello d'abbronzatura. Ragionare senza accollarsi responsabilità è legittimo, ma può anche venire in mente che è facile essere a favore della sodomia, quando il didietro lo forniscono gli altri (magari controvoglia, che nella cosa in sé non c'è niente di male se c'è consenso, ovviamente).</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mah&#8230; io non lo vedo &#8217;sto gran problema delle impronte, fuor di letteratura il grande fratello non ha bisogno delle impronte per affermarsi, e il limite dell&#8217;inciviltà odierna personalmente lo vedo passare per altre vie. E non si è mai vista società capace di esistere senza apparati di polizia, tranne forse in qualche giungla, ma non ne sono sicuro, e internet nelle giungle è poco diffuso. Senza arrivare a citazioni fuori luogo di torture e lobotomie, un equilibrio tra diverse esigenze va trovato, la società è troppo complessa per potersi permettere di essere solo superbuoni o solo supercattivi, il grosso limite dei libertarismi e degli anarchismi no limits consiste nel non saperci spiegare chi va a raccogliere i pomodori nei mondi perfetti, oppure chi punisce e in quale modo un delinquente (diciamo un nazista che compie rapine per sovvenzionare attività naziste, così forse siamo tutti d&#8217;accordo nel considerarlo un delinquente da punire), a prescindere da passaporto, religione e livello d&#8217;abbronzatura. Ragionare senza accollarsi responsabilità è legittimo, ma può anche venire in mente che è facile essere a favore della sodomia, quando il didietro lo forniscono gli altri (magari controvoglia, che nella cosa in sé non c&#8217;è niente di male se c&#8217;è consenso, ovviamente).</p>
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	<item>
		<title>Di: The O.C.</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/10/09/togliere-parole/#comment-79781</link>
		<dc:creator>The O.C.</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Oct 2007 11:30:52 +0000</pubDate>
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		<description>Grazie Visco.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie Visco.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: s</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/10/09/togliere-parole/#comment-79779</link>
		<dc:creator>s</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Oct 2007 11:07:49 +0000</pubDate>
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		<description>@ Andrea Raos
@ Andrea Inglese

E' difficile dire parole degne di essere dette nell'attuale contesto sociale - parole di cui non ci si debba vergognare l'attimo dopo averle scritte o pronunciate. Difficile o addirittura impossibile. Non c'è ragione dove il torto è il tutto. Solo il pensiero che guarda al di là di esso trova il bandolo dell'intricata matassa.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ Andrea Raos<br />
@ Andrea Inglese</p>
<p>E&#8217; difficile dire parole degne di essere dette nell&#8217;attuale contesto sociale - parole di cui non ci si debba vergognare l&#8217;attimo dopo averle scritte o pronunciate. Difficile o addirittura impossibile. Non c&#8217;è ragione dove il torto è il tutto. Solo il pensiero che guarda al di là di esso trova il bandolo dell&#8217;intricata matassa.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Andrea Raos</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/10/09/togliere-parole/#comment-79768</link>
		<dc:creator>Andrea Raos</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Oct 2007 20:39:10 +0000</pubDate>
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		<description>Eh, Fresi, cosa vuoi, cose che capitano... Comunque, se tu avessi voglia di andare al di là del grugnito e di articolare il tuo pensiero, io sono qui.
Ciao,
A

ps: grazie anche a tutti gli altri, ovviamente.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Eh, Fresi, cosa vuoi, cose che capitano&#8230; Comunque, se tu avessi voglia di andare al di là del grugnito e di articolare il tuo pensiero, io sono qui.<br />
Ciao,<br />
A</p>
<p>ps: grazie anche a tutti gli altri, ovviamente.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Giovanni Fresi</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/10/09/togliere-parole/#comment-79764</link>
		<dc:creator>Giovanni Fresi</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Oct 2007 19:33:57 +0000</pubDate>
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		<description>Io mi vergogno, ma per le minchiate che ha scritto Raos</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Io mi vergogno, ma per le minchiate che ha scritto Raos</p>
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	</item>
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		<title>Di: topogigia</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/10/09/togliere-parole/#comment-79758</link>
		<dc:creator>topogigia</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Oct 2007 18:30:54 +0000</pubDate>
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		<description>più si pulisce, più si vede!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>più si pulisce, più si vede!</p>
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	<item>
		<title>Di: visco</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/10/09/togliere-parole/#comment-79749</link>
		<dc:creator>visco</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Oct 2007 15:42:54 +0000</pubDate>
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		<description>il 40% dell'utile lordo, non del fatturato</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>il 40% dell&#8217;utile lordo, non del fatturato</p>
]]></content:encoded>
	</item>
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		<title>Di: tashtego</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/10/09/togliere-parole/#comment-79722</link>
		<dc:creator>tashtego</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Oct 2007 06:36:49 +0000</pubDate>
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		<description>"cago".
bello.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;cago&#8221;.<br />
bello.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: The O.C.</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/10/09/togliere-parole/#comment-79716</link>
		<dc:creator>The O.C.</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Oct 2007 21:57:27 +0000</pubDate>
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		<description>Vabbé, non sarà il 40%, ma è il principio che conta.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Vabbé, non sarà il 40%, ma è il principio che conta.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: The O.C.</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/10/09/togliere-parole/#comment-79715</link>
		<dc:creator>The O.C.</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Oct 2007 21:56:24 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/2007/10/09/togliere-parole/#comment-79715</guid>
		<description>Resta il fatto che se mi apro la mia fabbrichetta, e magari sono padrone solo di me stesso, cago il 40% e oltre del fatturato. E in effetti conta eccome.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Resta il fatto che se mi apro la mia fabbrichetta, e magari sono padrone solo di me stesso, cago il 40% e oltre del fatturato. E in effetti conta eccome.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: tashtego</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/10/09/togliere-parole/#comment-79710</link>
		<dc:creator>tashtego</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Oct 2007 20:31:23 +0000</pubDate>
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		<description>bisogna ragionare a partire dall'ammissione di esistenza del Grande Ripieno (GR), come larga maggioranza di centro destra capace ormai di imporre la sua cultura e la sua visione ideologico-onirica della realtà a tutto il corpo sociale, oltre che naturalmente alla politica professionale: Grillo è puro GR, come lo è Travaglio, come lo è Veltroni e Berlusconi, eccetera.
il Grande Ripieno è ossessionato da due cose: le tasse che gli sottraggono l'unica cosa che conta, i soldi; la sicurezza, che attenta (teoricamente, perché il nostro è uno dei paesi più sicuri del mondo) all'integrità del loro fortilizio di internità covaticcia e famigliare, luogo tiepido carico di sopraffazione e ricatto, infetto di umori e odori, fonte di ogni deformazione e successivo tormento mentale del fanciullo, teatro di orrendi e ripetuti fatti di sangue.
la sicurezza è minacciata innanzi tutto da dentro, cioè tra unte e fetide mura domestiche.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>bisogna ragionare a partire dall&#8217;ammissione di esistenza del Grande Ripieno (GR), come larga maggioranza di centro destra capace ormai di imporre la sua cultura e la sua visione ideologico-onirica della realtà a tutto il corpo sociale, oltre che naturalmente alla politica professionale: Grillo è puro GR, come lo è Travaglio, come lo è Veltroni e Berlusconi, eccetera.<br />
il Grande Ripieno è ossessionato da due cose: le tasse che gli sottraggono l&#8217;unica cosa che conta, i soldi; la sicurezza, che attenta (teoricamente, perché il nostro è uno dei paesi più sicuri del mondo) all&#8217;integrità del loro fortilizio di internità covaticcia e famigliare, luogo tiepido carico di sopraffazione e ricatto, infetto di umori e odori, fonte di ogni deformazione e successivo tormento mentale del fanciullo, teatro di orrendi e ripetuti fatti di sangue.<br />
la sicurezza è minacciata innanzi tutto da dentro, cioè tra unte e fetide mura domestiche.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: andrea inglese</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/10/09/togliere-parole/#comment-79686</link>
		<dc:creator>andrea inglese</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Oct 2007 15:22:13 +0000</pubDate>
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		<description>caro s,
leggendo il commento che hai fatto subito dopo il mio, ho capito che non potevano essere tue le conclusioni implicite che ti attribuivo. Ti chiedo scusa. Ormai, visti i tempi che corrono, fiuto cinismo ad ogni alito di vento.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>caro s,<br />
leggendo il commento che hai fatto subito dopo il mio, ho capito che non potevano essere tue le conclusioni implicite che ti attribuivo. Ti chiedo scusa. Ormai, visti i tempi che corrono, fiuto cinismo ad ogni alito di vento.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: s.</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/10/09/togliere-parole/#comment-79671</link>
		<dc:creator>s.</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Oct 2007 13:29:13 +0000</pubDate>
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		<description>@ andrea inglese

che ha scritto:  - Di questo ragionamento, che è in gran parte conforme al vero, è inaccettabile la conseguenza implicita, taciuta: “tutti colpevoli, tutti innocenti, ossia nessuno si permetta di criticare alcunché o chichessia" -

Caro Andrea,
capire la reale situazione, materiale e spirituale, di ognuno di noi, oggi, in quest'Italia, in questo mondo, è il presupposto indispensabile per poter agire consapevolmente per cambiarla. Altrimenti si rischia di peggiorare la situazione. Ora, io ho solo cercato di esporre qual è la situazione, e non ho azzardato né implicitamente né esplicitamente alcuna risposta, tantomeno quella che tu deduci irriflessivamente dalle mie parole, che mi è particolarmente lontana ed odiosa. Riconoscere che qualità come l'umanità, il rispetto, la solidarietà, l'amicizia, la sincerità, l'onestà, la pietà, l'accordo leale,  non siano più funzionali alla vita dei singoli, perché  sono costretti a guadagnarsi la vita (quando gli è consentito) trasgredendole, - riconoscere questo non significa esser contro quelle qualità, ma al contrario, mostrare quanto sia diventato complicato e difficile adottarle, visto che sono contrarie al nostro stesso agire per la sopravvivenza. Al di là della loro inattualità - che farebbe un eroe di chiunque riuscisse a conformarcisi - rimane la loro assoluta validità per un ordinamento diverso e più giusto del mondo.
E' chiaro allora che ognuno - nonostante il contesto complessivo di colpa (la società è fatta dagli uomini) - può e deve criticare il male, avendo cura di riconoscerlo in sé e negli altri, perché questa è la sua reale dislocazione.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ andrea inglese</p>
<p>che ha scritto:  - Di questo ragionamento, che è in gran parte conforme al vero, è inaccettabile la conseguenza implicita, taciuta: “tutti colpevoli, tutti innocenti, ossia nessuno si permetta di criticare alcunché o chichessia&#8221; -</p>
<p>Caro Andrea,<br />
capire la reale situazione, materiale e spirituale, di ognuno di noi, oggi, in quest&#8217;Italia, in questo mondo, è il presupposto indispensabile per poter agire consapevolmente per cambiarla. Altrimenti si rischia di peggiorare la situazione. Ora, io ho solo cercato di esporre qual è la situazione, e non ho azzardato né implicitamente né esplicitamente alcuna risposta, tantomeno quella che tu deduci irriflessivamente dalle mie parole, che mi è particolarmente lontana ed odiosa. Riconoscere che qualità come l&#8217;umanità, il rispetto, la solidarietà, l&#8217;amicizia, la sincerità, l&#8217;onestà, la pietà, l&#8217;accordo leale,  non siano più funzionali alla vita dei singoli, perché  sono costretti a guadagnarsi la vita (quando gli è consentito) trasgredendole, - riconoscere questo non significa esser contro quelle qualità, ma al contrario, mostrare quanto sia diventato complicato e difficile adottarle, visto che sono contrarie al nostro stesso agire per la sopravvivenza. Al di là della loro inattualità - che farebbe un eroe di chiunque riuscisse a conformarcisi - rimane la loro assoluta validità per un ordinamento diverso e più giusto del mondo.<br />
E&#8217; chiaro allora che ognuno - nonostante il contesto complessivo di colpa (la società è fatta dagli uomini) - può e deve criticare il male, avendo cura di riconoscerlo in sé e negli altri, perché questa è la sua reale dislocazione.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: s.</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/10/09/togliere-parole/#comment-79660</link>
		<dc:creator>s.</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Oct 2007 12:10:34 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/2007/10/09/togliere-parole/#comment-79660</guid>
		<description>Il rigore giustizialista contro i ladri che non rispettano le leggi è ideologico, perché si ferma dinanzi ai ladri che le rispettano, che sono la stragrande maggioranza. 
Ma c'è qualcosa di più profondamente maligno nell'idea giustizialista. Ed è l'infame stereotipo dell'homo homini lupus, la misera saggezza che la innata malvagità dell'uomo può esser tenuta a bada solo con la violenza: col tintinnio delle manette, la minaccia della galera,  giù giù fino al controllo generale del DNA, alla tortura e magari alla lobotomia e al thought reform.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il rigore giustizialista contro i ladri che non rispettano le leggi è ideologico, perché si ferma dinanzi ai ladri che le rispettano, che sono la stragrande maggioranza.<br />
Ma c&#8217;è qualcosa di più profondamente maligno nell&#8217;idea giustizialista. Ed è l&#8217;infame stereotipo dell&#8217;homo homini lupus, la misera saggezza che la innata malvagità dell&#8217;uomo può esser tenuta a bada solo con la violenza: col tintinnio delle manette, la minaccia della galera,  giù giù fino al controllo generale del DNA, alla tortura e magari alla lobotomia e al thought reform.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: andrea inglese</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/10/09/togliere-parole/#comment-79656</link>
		<dc:creator>andrea inglese</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Oct 2007 11:44:39 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/2007/10/09/togliere-parole/#comment-79656</guid>
		<description>a s, che scrive
"In una società che funziona e sopravvive attraverso la lotta di tutti contro tutti non esiste possibilità di una posizione giusta, tranne che per diseredati, i martiri e i morti. Chiunque altro deve aver aggredito, ingannato, corrotto, in misura direttamente proporzionale al suo status economico e sociale." ecc.

Di questo ragionamento, che è in gran parte conforme al vero, è inaccettabile la conseguenza implicita, taciuta: "tutti colpevoli, tutti innocenti, ossia nessuno si permetta di criticare alcunché o chichessia".

Ma tale ragionamente è anche conforme al vero, in ogni tempo e spazio. Nonostante cio', in tempi di segregazione razziale, Africa anni Sessanta per esempio, certi bianchi (privilegiati) appoggiavano la lotta dei "puri" diseredati, che erano pero' pronti ad acciuffare privilegi e a servirsene nella loro lotta di emancipazione. Ed è cosi che i regimi razzisti e segregazionisti sono venuti meno. Stesso discorso per la lotta delle donne. Alcune privilegiate hanno aperto la strada alle diseredate. E oggi le donne votano. 

Alla soglia del XXI secolo, molti fanno fatica ad accettare che la storia non sia una favola con buoni e cattivi, ma una vicenda disordinata e densa di contraddizioni. E allora decidono che siccome le contraddizioni sono ovunque diffuse, l'unica soluzione è fare il corpo morto, lasciarsi trasportare, inerti, dall'onda impersonale degli eventi.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>a s, che scrive<br />
&#8220;In una società che funziona e sopravvive attraverso la lotta di tutti contro tutti non esiste possibilità di una posizione giusta, tranne che per diseredati, i martiri e i morti. Chiunque altro deve aver aggredito, ingannato, corrotto, in misura direttamente proporzionale al suo status economico e sociale.&#8221; ecc.</p>
<p>Di questo ragionamento, che è in gran parte conforme al vero, è inaccettabile la conseguenza implicita, taciuta: &#8220;tutti colpevoli, tutti innocenti, ossia nessuno si permetta di criticare alcunché o chichessia&#8221;.</p>
<p>Ma tale ragionamente è anche conforme al vero, in ogni tempo e spazio. Nonostante cio&#8217;, in tempi di segregazione razziale, Africa anni Sessanta per esempio, certi bianchi (privilegiati) appoggiavano la lotta dei &#8220;puri&#8221; diseredati, che erano pero&#8217; pronti ad acciuffare privilegi e a servirsene nella loro lotta di emancipazione. Ed è cosi che i regimi razzisti e segregazionisti sono venuti meno. Stesso discorso per la lotta delle donne. Alcune privilegiate hanno aperto la strada alle diseredate. E oggi le donne votano. </p>
<p>Alla soglia del XXI secolo, molti fanno fatica ad accettare che la storia non sia una favola con buoni e cattivi, ma una vicenda disordinata e densa di contraddizioni. E allora decidono che siccome le contraddizioni sono ovunque diffuse, l&#8217;unica soluzione è fare il corpo morto, lasciarsi trasportare, inerti, dall&#8217;onda impersonale degli eventi.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: s.</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/10/09/togliere-parole/#comment-79651</link>
		<dc:creator>s.</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Oct 2007 10:44:15 +0000</pubDate>
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		<description>"Mi vergogno, penso davvero che dovremmo vergognarci tutti." Certo, perché non si dà vera vita nella falsa.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Mi vergogno, penso davvero che dovremmo vergognarci tutti.&#8221; Certo, perché non si dà vera vita nella falsa.</p>
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		<title>Di: The O.C.</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/10/09/togliere-parole/#comment-79648</link>
		<dc:creator>The O.C.</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Oct 2007 10:20:25 +0000</pubDate>
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		<description>Andrea, sui Romi, e sull'isteria che da Veltroni sfocia in Dominici, invito a riconsiderare i legami tra questa sinistra governativa e la Securitate dei bei tempi rumeni. Innanzitutto la legge e l'ordine, come no? Voglio dire, non c'è mica bisogno di scomodare il rudolfismo. Non è che per forza il modello è quello oltreoceano. Ce ne sono stati tanti, per smantellare una minoranza. Comunque sempre forza Yade.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Andrea, sui Romi, e sull&#8217;isteria che da Veltroni sfocia in Dominici, invito a riconsiderare i legami tra questa sinistra governativa e la Securitate dei bei tempi rumeni. Innanzitutto la legge e l&#8217;ordine, come no? Voglio dire, non c&#8217;è mica bisogno di scomodare il rudolfismo. Non è che per forza il modello è quello oltreoceano. Ce ne sono stati tanti, per smantellare una minoranza. Comunque sempre forza Yade.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: s.</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/10/09/togliere-parole/#comment-79647</link>
		<dc:creator>s.</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Oct 2007 10:13:53 +0000</pubDate>
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		<description>In una società che funziona e sopravvive attraverso la lotta di tutti contro tutti non esiste possibilità di una posizione giusta, tranne che per diseredati, i martiri e i morti. Chiunque altro  deve aver aggredito,  ingannato, corrotto, in misura direttamente proporzionale al suo status economico e sociale. Gli intellettuali e gli scrittori non fanno eccezione: anche quelli che capiscono e denunciano questa situazione lo possono fare perché godono di qualche privilegio accordato in base al loro adeguamento al male universale.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>In una società che funziona e sopravvive attraverso la lotta di tutti contro tutti non esiste possibilità di una posizione giusta, tranne che per diseredati, i martiri e i morti. Chiunque altro  deve aver aggredito,  ingannato, corrotto, in misura direttamente proporzionale al suo status economico e sociale. Gli intellettuali e gli scrittori non fanno eccezione: anche quelli che capiscono e denunciano questa situazione lo possono fare perché godono di qualche privilegio accordato in base al loro adeguamento al male universale.</p>
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		<title>Di: The O.C.</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/10/09/togliere-parole/#comment-79646</link>
		<dc:creator>The O.C.</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Oct 2007 10:11:46 +0000</pubDate>
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		<description>Gentilissimo Gianni,
l'importante è che tutti prendano le distanze dai manettari. Se ho sventolato, me ne scuso assai.
Salutiamo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Gentilissimo Gianni,<br />
l&#8217;importante è che tutti prendano le distanze dai manettari. Se ho sventolato, me ne scuso assai.<br />
Salutiamo.</p>
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		<title>Di: gianni biondillo</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/10/09/togliere-parole/#comment-79639</link>
		<dc:creator>gianni biondillo</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Oct 2007 08:39:47 +0000</pubDate>
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		<description>O.C.
Trovo davvero poco corretto replicare a Leonardo, che parlava delle parole di Travaglio, sventolandogli in faccia quelle di Grillo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>O.C.<br />
Trovo davvero poco corretto replicare a Leonardo, che parlava delle parole di Travaglio, sventolandogli in faccia quelle di Grillo.</p>
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	</item>
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		<title>Di: véronique vergé</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/10/09/togliere-parole/#comment-79628</link>
		<dc:creator>véronique vergé</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Oct 2007 06:15:01 +0000</pubDate>
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		<description>Sono francese e trovo che prendere impronte è un'offesa alla libertà, al rispetto! Non siamo ogetti da osservare! La deriva l'ho sentita.
Peccato non sono una donna nell'impegno, ma ho a volte vergogna della Francia.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sono francese e trovo che prendere impronte è un&#8217;offesa alla libertà, al rispetto! Non siamo ogetti da osservare! La deriva l&#8217;ho sentita.<br />
Peccato non sono una donna nell&#8217;impegno, ma ho a volte vergogna della Francia.</p>
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	</item>
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		<title>Di: Leonardo Pelo</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/10/09/togliere-parole/#comment-79623</link>
		<dc:creator>Leonardo Pelo</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Oct 2007 23:11:31 +0000</pubDate>
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		<description>NON ho parlato di Grillo  e francamante non volevo neanche difendere Travaglio. Mi sono spiegato male. Desideravo solo inquadrare il fatto.
Quelle parole non le condivido. Detto questo "isolate" sono molto diverse.
Credo che il contesto sia sempre importante e inserite nella cornice (comizio nella follo) e nel discorso (tutto per intero) hanno un valore differente.
E penso che una volta "inquadrate" si possa ragionare evitando l'emotività che troppo spesso porta alla violenza.
Ma ripeto lungi da me la polemica. Amo il compromesso ;-)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>NON ho parlato di Grillo  e francamante non volevo neanche difendere Travaglio. Mi sono spiegato male. Desideravo solo inquadrare il fatto.<br />
Quelle parole non le condivido. Detto questo &#8220;isolate&#8221; sono molto diverse.<br />
Credo che il contesto sia sempre importante e inserite nella cornice (comizio nella follo) e nel discorso (tutto per intero) hanno un valore differente.<br />
E penso che una volta &#8220;inquadrate&#8221; si possa ragionare evitando l&#8217;emotività che troppo spesso porta alla violenza.<br />
Ma ripeto lungi da me la polemica. Amo il compromesso ;-)</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Andrea Raos</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/10/09/togliere-parole/#comment-79617</link>
		<dc:creator>Andrea Raos</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Oct 2007 20:13:39 +0000</pubDate>
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		<description>Sempre a O.C.

Ah, ho riletto e ho capito meglio il nesso (andavo di fretta, appunto). Non sono sicuro di essere d'accordo ma vabbé, a domani.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sempre a O.C.</p>
<p>Ah, ho riletto e ho capito meglio il nesso (andavo di fretta, appunto). Non sono sicuro di essere d&#8217;accordo ma vabbé, a domani.</p>
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