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	<title>Commenti a: Strada a senso unico</title>
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	<pubDate>Sat, 10 Jan 2009 02:17:19 +0000</pubDate>
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		<title>Di: helena</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/10/13/strada-a-senso-unico/#comment-79908</link>
		<dc:creator>helena</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Oct 2007 07:48:37 +0000</pubDate>
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		<description>L'unica cosa che manca a questo bel pezzo, è il nome di chi l'ha scritto, all'inizio.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;unica cosa che manca a questo bel pezzo, è il nome di chi l&#8217;ha scritto, all&#8217;inizio.</p>
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		<title>Di: andrea inglese</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/10/13/strada-a-senso-unico/#comment-79857</link>
		<dc:creator>andrea inglese</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Oct 2007 14:40:23 +0000</pubDate>
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		<description>Il "Crimine assoluto" (nazista), sorta di apoteosi insuperabile della cronaca nera mondiale, che fa da sfondo alla cronaca nera quotidiana e locale. E non si esce da questo gioco di figura e sfondo costante: un eterno Hitler e il pirata della strada del giorno. (O se ne esce col romanzo...)

(Bel post)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il &#8220;Crimine assoluto&#8221; (nazista), sorta di apoteosi insuperabile della cronaca nera mondiale, che fa da sfondo alla cronaca nera quotidiana e locale. E non si esce da questo gioco di figura e sfondo costante: un eterno Hitler e il pirata della strada del giorno. (O se ne esce col romanzo&#8230;)</p>
<p>(Bel post)</p>
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		<title>Di: tashtego</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/10/13/strada-a-senso-unico/#comment-79824</link>
		<dc:creator>tashtego</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Oct 2007 16:39:18 +0000</pubDate>
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		<description>Mi soffermo solo su uno dei tanti temi toccati da post. 
(Eppel’ viene senz’altro voglia di andarselo a comprare).
L’abbinamento Hitler/Stalin è un classico dell’attuale  Pensiero Unico, direi che ne costituisce uno dei pilastri fondamentali.
È la mancanza di distinzione storica tra due figure e due regimi di origine e natura molto diverse tra loro, dagli esiti entrambi sicuramente tragici, ma anch’essi molto diversi: un esito esplosivo/auto-annientante, quello del nazismo; un esito e implosivo/auto-corrosivo quella del comunismo.
Il giudizio politico, che è sempre legato al presente, uccide il giudizio storico, che fa parte dell’ambito ambito di scienza e conoscenza.
Per esempio lo schiacciamento del fenomeno nazista sulla figura di Hitler (bella la notazione “il Crimine Assoluto è alle vostre spalle. Non dimenticatelo”) è anch’esso un’operazione ideologico religiosa, che somiglia molto all’invenzione della figura di Satana allo scopo di giustificare l’esistenza del farsi del male tra umani (non suo la parola male, o Male, perché fuorviante), che un dio infinitamente buono avrebbe potuto anche evitare.
Tutto questo mi fa senso, ma talvolta ho notato che la semplificazione storica ad uso politico non è assente nemmeno qui, in N.I.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mi soffermo solo su uno dei tanti temi toccati da post.<br />
(Eppel’ viene senz’altro voglia di andarselo a comprare).<br />
L’abbinamento Hitler/Stalin è un classico dell’attuale  Pensiero Unico, direi che ne costituisce uno dei pilastri fondamentali.<br />
È la mancanza di distinzione storica tra due figure e due regimi di origine e natura molto diverse tra loro, dagli esiti entrambi sicuramente tragici, ma anch’essi molto diversi: un esito esplosivo/auto-annientante, quello del nazismo; un esito e implosivo/auto-corrosivo quella del comunismo.<br />
Il giudizio politico, che è sempre legato al presente, uccide il giudizio storico, che fa parte dell’ambito ambito di scienza e conoscenza.<br />
Per esempio lo schiacciamento del fenomeno nazista sulla figura di Hitler (bella la notazione “il Crimine Assoluto è alle vostre spalle. Non dimenticatelo”) è anch’esso un’operazione ideologico religiosa, che somiglia molto all’invenzione della figura di Satana allo scopo di giustificare l’esistenza del farsi del male tra umani (non suo la parola male, o Male, perché fuorviante), che un dio infinitamente buono avrebbe potuto anche evitare.<br />
Tutto questo mi fa senso, ma talvolta ho notato che la semplificazione storica ad uso politico non è assente nemmeno qui, in N.I.</p>
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		<title>Di: august macke</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/10/13/strada-a-senso-unico/#comment-79809</link>
		<dc:creator>august macke</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 Oct 2007 18:36:15 +0000</pubDate>
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		<description>“…non dimenticare l’amore inveterato che gli individui hanno serbato nei confronti dell’esistenza, anche nelle condizioni più penose” è un’operazioe alchemica piuttosto critica. 
Kundera sostiene che Kafka ce l’abbia indicata più volte. 
“Creare un’immagine estremamente poetica del mondo estremamente apoetico… voglio dire: mediante la sua immensa fantasia di poeta Kafka ha trasformato, riplasmato questo mondo pur non modificandone l’essenza né il carattere apoetico. 
K. è totalmente assorbito dal processo che gli è stato imposto e non ha tempo di pensare a nient’altro. Anche in questa situazione senza uscita ci sono tuttavia delle finestre che si aprono all’improvviso, per un breve istante. Da queste finestre, che si socchiudono solo per richiudersi subito, K. non può fuggire, ma può almeno vedere, per un attimo, la poesia del mondo di fuori, quella poesia che esiste malgrado tutto come possibilità sempre presente e che riverbera nella sua vita di uomo braccato un piccolo riflesso argenteo.” (I testamenti traditi, Milano 1994)

La bellezza del presente ordinario incastonato come un diamante nelle nefandezze del passato e della guerra è anche e soprattutto la bellezza del presente ordinario incastonato nelle nefandezze del presente. Il novecento non è mai finito. Il fatto che tutti vogliano oggi mangiare il corpo di Hitler e Stalin ne è prova alquanto lugubre.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>“…non dimenticare l’amore inveterato che gli individui hanno serbato nei confronti dell’esistenza, anche nelle condizioni più penose” è un’operazioe alchemica piuttosto critica.<br />
Kundera sostiene che Kafka ce l’abbia indicata più volte.<br />
“Creare un’immagine estremamente poetica del mondo estremamente apoetico… voglio dire: mediante la sua immensa fantasia di poeta Kafka ha trasformato, riplasmato questo mondo pur non modificandone l’essenza né il carattere apoetico.<br />
K. è totalmente assorbito dal processo che gli è stato imposto e non ha tempo di pensare a nient’altro. Anche in questa situazione senza uscita ci sono tuttavia delle finestre che si aprono all’improvviso, per un breve istante. Da queste finestre, che si socchiudono solo per richiudersi subito, K. non può fuggire, ma può almeno vedere, per un attimo, la poesia del mondo di fuori, quella poesia che esiste malgrado tutto come possibilità sempre presente e che riverbera nella sua vita di uomo braccato un piccolo riflesso argenteo.” (I testamenti traditi, Milano 1994)</p>
<p>La bellezza del presente ordinario incastonato come un diamante nelle nefandezze del passato e della guerra è anche e soprattutto la bellezza del presente ordinario incastonato nelle nefandezze del presente. Il novecento non è mai finito. Il fatto che tutti vogliano oggi mangiare il corpo di Hitler e Stalin ne è prova alquanto lugubre.</p>
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		<title>Di: sparz</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/10/13/strada-a-senso-unico/#comment-79799</link>
		<dc:creator>sparz</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 Oct 2007 10:20:59 +0000</pubDate>
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		<description>Bello, mi piace molto la frase conclusiva, che dice una realtà spesso non visibile. Il libro di Eppel' è stato riedito da Einaudi nel 2002.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Bello, mi piace molto la frase conclusiva, che dice una realtà spesso non visibile. Il libro di Eppel&#8217; è stato riedito da Einaudi nel 2002.</p>
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