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	<title>Commenti a: Metodo</title>
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	<pubDate>Tue, 07 Oct 2008 23:11:39 +0000</pubDate>
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		<title>Di: Chiara de Luca</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/11/05/metodo/#comment-81819</link>
		<dc:creator>Chiara de Luca</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Nov 2007 22:44:27 +0000</pubDate>
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		<description>un saluto e grazie per gli interventi. due parole sul nocciolo. in inglese "core", tra le mille altre cose, traduce sia il nocciolo, tipo della ciliegia, sia quello della questione, del problema, dell'idea, come "heart" (of the matter), e poi nucleo di partenza, nucleo primigenio (di cui il fenomeno è manifestazione successiva), è più in quel senso che l'ho inteso io. "core" significa anche "nucleo", ma il termine tecnico per il nucleo nel nucleare, o il nucleo della cellula, che io sappia è  il "nucleus". spesso infatti in campo tecnico scientifico a prevalere è il corrispondente latino

Chiara De Luca</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>un saluto e grazie per gli interventi. due parole sul nocciolo. in inglese &#8220;core&#8221;, tra le mille altre cose, traduce sia il nocciolo, tipo della ciliegia, sia quello della questione, del problema, dell&#8217;idea, come &#8220;heart&#8221; (of the matter), e poi nucleo di partenza, nucleo primigenio (di cui il fenomeno è manifestazione successiva), è più in quel senso che l&#8217;ho inteso io. &#8220;core&#8221; significa anche &#8220;nucleo&#8221;, ma il termine tecnico per il nucleo nel nucleare, o il nucleo della cellula, che io sappia è  il &#8220;nucleus&#8221;. spesso infatti in campo tecnico scientifico a prevalere è il corrispondente latino</p>
<p>Chiara De Luca</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: GiusCo</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/11/05/metodo/#comment-81642</link>
		<dc:creator>GiusCo</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 11 Nov 2007 19:25:07 +0000</pubDate>
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		<description>Ringrazio molto Adeodato Piazza Nicolai, anche per i suggerimenti di traduzione. Buon proseguimento anche a lei, avevo avuto modo di leggere e apprezzare suoi scritti e il suo proflio personale in rete, credo sulla rivista sagarana. E... mi piace Joe Crow, lo usero' come pseudonimo d'ora in avanti. :-)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ringrazio molto Adeodato Piazza Nicolai, anche per i suggerimenti di traduzione. Buon proseguimento anche a lei, avevo avuto modo di leggere e apprezzare suoi scritti e il suo proflio personale in rete, credo sulla rivista sagarana. E&#8230; mi piace Joe Crow, lo usero&#8217; come pseudonimo d&#8217;ora in avanti. :-)</p>
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		<title>Di: adeodato</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/11/05/metodo/#comment-81559</link>
		<dc:creator>adeodato</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 10 Nov 2007 19:09:12 +0000</pubDate>
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		<description>METODO
di Giuseppe Cornacchia
traduzione di  Chiara De Luca e Gray Sutherland, con la collaborazione di Judy Swann (2007)
[suggerimenti, sottolineati,  per la versione inglese, di Adeodato Piazza Nicolai]

If more models accept a phenomenon
they are not independent, so, let’s think
going to the core. But the phenomenon?
Well [then], let’s think about the phenomenon 
regardless of the core.
Thinking about the phenomenon we have
does the core have anything to do with it?
We could do without using it,
without even realizing it.
Given the core, how simple is the study
of a phenomenon?
Of my phenomenon??
For the phenomenon I invent a local core.
Given the core I derive its phenomena;
given a core, I adapt my phenomenon.
I think about the phenomenon and my phenomenon:
are they the same? Reasonably the same?
I think about the phenomenon [by means of] the core.
I think of the core. I think, I think, I think
starting from the phenomenon.
I think of the core. I think of the core.
I think of the core starting from the phenomenon
Or do I invent a core to support my phenomenon?
A core, phenomena;
a phenomenon, my local core;
more phenomena, more local cores.
From the local cores the only core, if there is one.
From the core phenomena,
my phenomenon. And the phenomenon?
A phenomenon is my phenomenon
but is the phenomenon a phenomenon?
From my local core the only core:
I have invented a local core
trying to discover the only core.
Trying to discover the only core
I have invented a local core
that supports my phenomenon.
Rightly adopting a real phenomenon
I have made a discovery. Studying is useful.
Knowing phenomena is useful for inventing things
discovering indirectly.

NOTA: se ho inteso bene, 	questa poesia è nata originalmente in italiano e poi è stata tradotta in inglese, ma forse mi sbaglio…
Ovvia l’educazione scientifica dell’autore, che adatta la metodologia scientifica alla struttura poetica…
Vari commentatori si sono soffermati sulla parola “nòcciolo” (da non confondere con “nocciòlo” , l’albero delle noccioline).  Se s’intende proprio “the core”, p.e.,  “nuclear”, “atomic core”non sono riuscito a trovare una parola migliore di nòcciolo. Forse aiuterebbe il lettore medio accentando il termine, per evitare confusione.
Dato che ho vissuto per più di 40 negli u.s.a., ho trovato più accessibile la versione inglese, nel senso di comprensione e decodificazione del testo; ma ho trovato anche una buona fedeltà fra i due testi. E come traduttore conosco sulla mia pelle le difficoltà di fare un fedele “travasamento” da una lingua all’altra.
Congratulations for the translators: they have done an admirable job! E’ ovviamente, le più fervide e sentite congratulazioni vanno all’autore “METODO” – dimostri una profonda metodologia e capacità d’invenzione poetica originali.
P.S. Una mia curiosità: Giuseppe Cornacchia è il suo nome amerindiano, che in inglese diventerebbe Joe Crow?
Saluti e buon proseguimento

adeodato piazza nicolai
via Adige, 9
35135 Padova, Italy
049.615.386

INVIO LA VERSIONE FINALE, CORRETTA. SCUSATEMI PER LA PRECEDENTE, SCORRETTA.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>METODO<br />
di Giuseppe Cornacchia<br />
traduzione di  Chiara De Luca e Gray Sutherland, con la collaborazione di Judy Swann (2007)<br />
[suggerimenti, sottolineati,  per la versione inglese, di Adeodato Piazza Nicolai]</p>
<p>If more models accept a phenomenon<br />
they are not independent, so, let’s think<br />
going to the core. But the phenomenon?<br />
Well [then], let’s think about the phenomenon<br />
regardless of the core.<br />
Thinking about the phenomenon we have<br />
does the core have anything to do with it?<br />
We could do without using it,<br />
without even realizing it.<br />
Given the core, how simple is the study<br />
of a phenomenon?<br />
Of my phenomenon??<br />
For the phenomenon I invent a local core.<br />
Given the core I derive its phenomena;<br />
given a core, I adapt my phenomenon.<br />
I think about the phenomenon and my phenomenon:<br />
are they the same? Reasonably the same?<br />
I think about the phenomenon [by means of] the core.<br />
I think of the core. I think, I think, I think<br />
starting from the phenomenon.<br />
I think of the core. I think of the core.<br />
I think of the core starting from the phenomenon<br />
Or do I invent a core to support my phenomenon?<br />
A core, phenomena;<br />
a phenomenon, my local core;<br />
more phenomena, more local cores.<br />
From the local cores the only core, if there is one.<br />
From the core phenomena,<br />
my phenomenon. And the phenomenon?<br />
A phenomenon is my phenomenon<br />
but is the phenomenon a phenomenon?<br />
From my local core the only core:<br />
I have invented a local core<br />
trying to discover the only core.<br />
Trying to discover the only core<br />
I have invented a local core<br />
that supports my phenomenon.<br />
Rightly adopting a real phenomenon<br />
I have made a discovery. Studying is useful.<br />
Knowing phenomena is useful for inventing things<br />
discovering indirectly.</p>
<p>NOTA: se ho inteso bene, 	questa poesia è nata originalmente in italiano e poi è stata tradotta in inglese, ma forse mi sbaglio…<br />
Ovvia l’educazione scientifica dell’autore, che adatta la metodologia scientifica alla struttura poetica…<br />
Vari commentatori si sono soffermati sulla parola “nòcciolo” (da non confondere con “nocciòlo” , l’albero delle noccioline).  Se s’intende proprio “the core”, p.e.,  “nuclear”, “atomic core”non sono riuscito a trovare una parola migliore di nòcciolo. Forse aiuterebbe il lettore medio accentando il termine, per evitare confusione.<br />
Dato che ho vissuto per più di 40 negli u.s.a., ho trovato più accessibile la versione inglese, nel senso di comprensione e decodificazione del testo; ma ho trovato anche una buona fedeltà fra i due testi. E come traduttore conosco sulla mia pelle le difficoltà di fare un fedele “travasamento” da una lingua all’altra.<br />
Congratulations for the translators: they have done an admirable job! E’ ovviamente, le più fervide e sentite congratulazioni vanno all’autore “METODO” – dimostri una profonda metodologia e capacità d’invenzione poetica originali.<br />
P.S. Una mia curiosità: Giuseppe Cornacchia è il suo nome amerindiano, che in inglese diventerebbe Joe Crow?<br />
Saluti e buon proseguimento</p>
<p>adeodato piazza nicolai<br />
via Adige, 9<br />
35135 Padova, Italy<br />
049.615.386</p>
<p>INVIO LA VERSIONE FINALE, CORRETTA. SCUSATEMI PER LA PRECEDENTE, SCORRETTA.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: adeodato</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/11/05/metodo/#comment-81557</link>
		<dc:creator>adeodato</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 10 Nov 2007 19:00:41 +0000</pubDate>
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		<description>METODO
di Giuseppe Cornacchia
traduzione di  Chiara De Luca e Gray Sutherland, con la collaborazione di Judy Swann (2007)
[suggerimenti, sottolineati,  per la versione inglese, di Adeodato Piazza Nicolai]

If more models accept a phenomenon
they are not independent, so, let’s think
going to the core. But the phenomenon?
Well then, let’s think about the phenomenon then,
regardless of the core.
Thinking about the phenomenon we have
does the core have anything to do with it?
We could do without using it,
without even realizing it.
Given the core, how simple is the study
of a phenomenon?
Of my phenomenon??
For the phenomenon I invent a local core.
Given the core I derive its phenomena;
given a core, I adapt my phenomenon.
I think about the phenomenon and my phenomenon:
are they the same? Reasonably the same?
I think about the phenomenon by means of the core.
I think of the core. I think, I think, I think
starting from the phenomenon.
I think of the core. I think of the core.
I think of the core starting from the phenomenon
Or do I invent a core to support my phenomenon?
A core, phenomena;
a phenomenon, my local core;
more phenomena, more local cores.
From the local cores the only core, if there is one.
From the core phenomena,
my phenomenon. And the phenomenon?
A phenomenon is my phenomenon
but is the phenomenon a phenomenon?
From my local core the only core:
I have invented a local core
trying to discover the only core.
Trying to discover the only core
I have invented a local core
that supports my phenomenon.
Rightly adopting a real phenomenon
I have made a discovery. Studying is useful.
Knowing phenomena is useful for inventing things
discovering indirectly.

NOTA: se ho inteso bene, 	questa poesia è nata originalmente in italiano e poi è stata tradotta in inglese, ma forse mi sbaglio…
Ovvia l’educazione scientifica dell’autore, che adatta la metodologia scientifica alla struttura poetica…
Vari commentatori si sono soffermati sulla parola “nòcciolo” (da non confondere con “nocciòlo” , l’albero delle noccioline).  Se s’intende proprio “the core”, p.e.,  “nuclear”, “atomic core”non sono riuscito a trovare una parola migliore di nòcciolo. Forse aiuterebbe il lettore medio accentando il termine, per evitare confusione.
Dato che ho vissuto per più di 40 negli u.s.a., ho trovato più accessibile la versione inglese, nel senso di comprensione e decodificazione del testo; ma ho trovato anche una buona fedeltà fra i due testi. E come traduttore conosco sulla mia pelle le difficoltà di fare un fedele “travasamento” da una lingua all’altra.
Congratulations for the translators: they have done an admirable job! E’ ovviamente, le più fervide e sentite congratulazioni vanno all’autore “METODO” – dimostri una profonda metodologia e capacità d’invenzione poetica originali.
P.S. Una mia curiosità: Giuseppe Cornacchia è il suo nome amerindiano, che in inglese diventerebbe Joe Crow?
Saluti e buon proseguimento

adeodato piazza nicolai
via Adige, 9
35135 Padova, Italy
049.615.386</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>METODO<br />
di Giuseppe Cornacchia<br />
traduzione di  Chiara De Luca e Gray Sutherland, con la collaborazione di Judy Swann (2007)<br />
[suggerimenti, sottolineati,  per la versione inglese, di Adeodato Piazza Nicolai]</p>
<p>If more models accept a phenomenon<br />
they are not independent, so, let’s think<br />
going to the core. But the phenomenon?<br />
Well then, let’s think about the phenomenon then,<br />
regardless of the core.<br />
Thinking about the phenomenon we have<br />
does the core have anything to do with it?<br />
We could do without using it,<br />
without even realizing it.<br />
Given the core, how simple is the study<br />
of a phenomenon?<br />
Of my phenomenon??<br />
For the phenomenon I invent a local core.<br />
Given the core I derive its phenomena;<br />
given a core, I adapt my phenomenon.<br />
I think about the phenomenon and my phenomenon:<br />
are they the same? Reasonably the same?<br />
I think about the phenomenon by means of the core.<br />
I think of the core. I think, I think, I think<br />
starting from the phenomenon.<br />
I think of the core. I think of the core.<br />
I think of the core starting from the phenomenon<br />
Or do I invent a core to support my phenomenon?<br />
A core, phenomena;<br />
a phenomenon, my local core;<br />
more phenomena, more local cores.<br />
From the local cores the only core, if there is one.<br />
From the core phenomena,<br />
my phenomenon. And the phenomenon?<br />
A phenomenon is my phenomenon<br />
but is the phenomenon a phenomenon?<br />
From my local core the only core:<br />
I have invented a local core<br />
trying to discover the only core.<br />
Trying to discover the only core<br />
I have invented a local core<br />
that supports my phenomenon.<br />
Rightly adopting a real phenomenon<br />
I have made a discovery. Studying is useful.<br />
Knowing phenomena is useful for inventing things<br />
discovering indirectly.</p>
<p>NOTA: se ho inteso bene, 	questa poesia è nata originalmente in italiano e poi è stata tradotta in inglese, ma forse mi sbaglio…<br />
Ovvia l’educazione scientifica dell’autore, che adatta la metodologia scientifica alla struttura poetica…<br />
Vari commentatori si sono soffermati sulla parola “nòcciolo” (da non confondere con “nocciòlo” , l’albero delle noccioline).  Se s’intende proprio “the core”, p.e.,  “nuclear”, “atomic core”non sono riuscito a trovare una parola migliore di nòcciolo. Forse aiuterebbe il lettore medio accentando il termine, per evitare confusione.<br />
Dato che ho vissuto per più di 40 negli u.s.a., ho trovato più accessibile la versione inglese, nel senso di comprensione e decodificazione del testo; ma ho trovato anche una buona fedeltà fra i due testi. E come traduttore conosco sulla mia pelle le difficoltà di fare un fedele “travasamento” da una lingua all’altra.<br />
Congratulations for the translators: they have done an admirable job! E’ ovviamente, le più fervide e sentite congratulazioni vanno all’autore “METODO” – dimostri una profonda metodologia e capacità d’invenzione poetica originali.<br />
P.S. Una mia curiosità: Giuseppe Cornacchia è il suo nome amerindiano, che in inglese diventerebbe Joe Crow?<br />
Saluti e buon proseguimento</p>
<p>adeodato piazza nicolai<br />
via Adige, 9<br />
35135 Padova, Italy<br />
049.615.386</p>
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	<item>
		<title>Di: adeodato</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/11/05/metodo/#comment-81556</link>
		<dc:creator>adeodato</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 10 Nov 2007 18:50:23 +0000</pubDate>
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		<description>METODO
di Giuseppe Cornacchia
traduzione di  Chiara De Luca e Gray Sutherland, con la collaborazione di Judy Swann (2007)
[suggerimenti, in grassetto,  per la versione inglese, di Adeodato Piazza Nicolai]

If more models accept a phenomenon
they are not independent, so, let’s think
going to the core. But the phenomenon?
Well then, let’s think about the phenomenon then,
regardless of the core.
Thinking about the phenomenon we have
does the core have anything to do with it?
We could do without using it,
without even realizing it.
Given the core, how simple is the study
of a phenomenon?
Of my phenomenon??
For the phenomenon I invent a local core.
Given the core I derive its phenomena;
given a core, I adapt my phenomenon.
I think about the phenomenon and my phenomenon:
are they the same? Reasonably the same?
I think about the phenomenon by means of the core.
I think of the core. I think, I think, I think
starting from the phenomenon.
I think of the core. I think of the core.
I think of the core starting from the phenomenon
Or do I invent a core to support my phenomenon?
A core, phenomena;
a phenomenon, my local core;
more phenomena, more local cores.
From the local cores the only core, if there is one.
From the core phenomena,
my phenomenon. And the phenomenon?
A phenomenon is my phenomenon
but is the phenomenon a phenomenon?
From my local core the only core:
I have invented a local core
trying to discover the only core.
Trying to discover the only core
I have invented a local core
that supports my phenomenon.
Rightly adopting a real phenomenon
I have made a discovery. Studying is useful.
Knowing phenomena is useful for inventing things
discovering indirectly.

NOTA: se ho inteso bene, 	questa poesia è nata originalmente in italiano e poi è stata tradotta in inglese, ma forse mi sbaglio…
Ovvia l’educazione scientifica dell’autore, che adatta la metodologia scientifica alla struttura poetica…
Vari commentatori si sono soffermati sulla parola “nòcciolo” (da non confondere con “nocciòlo” , l’albero delle noci).  Se s’intende proprio “the core”, p.e.,  “nuclear”, “atomic core”non sono riuscito a trovare una parola migliore di nocciolo. Forse aiuterebbe il lettore medio accentando il termine, per evitare confusione.
Dato che ho vissuto per più di 40 negli u.s.a., ho trovato più accessibile la versione inglese, nel senso di comprensione e decodificazione del testo; ma ho trovato anche una buona fedeltà fra i due testi. E come traduttore conosco sulla mia pelle le difficoltà di fare un fedele “travasamento” da una lingua all’altra.
Congratulations for the translators: they have done an admirable job! E’ ovviamente, le più fervide e sentite congratulazioni vanno all’autore “METODO” – dimostri una profonda metodologia e capacità d’invenzione poetica originali.

Saluti e buon proseguimento

adeodato piazza nicolai
via Adige, 9
35135 Padova, Italy
049.615.386</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>METODO<br />
di Giuseppe Cornacchia<br />
traduzione di  Chiara De Luca e Gray Sutherland, con la collaborazione di Judy Swann (2007)<br />
[suggerimenti, in grassetto,  per la versione inglese, di Adeodato Piazza Nicolai]</p>
<p>If more models accept a phenomenon<br />
they are not independent, so, let’s think<br />
going to the core. But the phenomenon?<br />
Well then, let’s think about the phenomenon then,<br />
regardless of the core.<br />
Thinking about the phenomenon we have<br />
does the core have anything to do with it?<br />
We could do without using it,<br />
without even realizing it.<br />
Given the core, how simple is the study<br />
of a phenomenon?<br />
Of my phenomenon??<br />
For the phenomenon I invent a local core.<br />
Given the core I derive its phenomena;<br />
given a core, I adapt my phenomenon.<br />
I think about the phenomenon and my phenomenon:<br />
are they the same? Reasonably the same?<br />
I think about the phenomenon by means of the core.<br />
I think of the core. I think, I think, I think<br />
starting from the phenomenon.<br />
I think of the core. I think of the core.<br />
I think of the core starting from the phenomenon<br />
Or do I invent a core to support my phenomenon?<br />
A core, phenomena;<br />
a phenomenon, my local core;<br />
more phenomena, more local cores.<br />
From the local cores the only core, if there is one.<br />
From the core phenomena,<br />
my phenomenon. And the phenomenon?<br />
A phenomenon is my phenomenon<br />
but is the phenomenon a phenomenon?<br />
From my local core the only core:<br />
I have invented a local core<br />
trying to discover the only core.<br />
Trying to discover the only core<br />
I have invented a local core<br />
that supports my phenomenon.<br />
Rightly adopting a real phenomenon<br />
I have made a discovery. Studying is useful.<br />
Knowing phenomena is useful for inventing things<br />
discovering indirectly.</p>
<p>NOTA: se ho inteso bene, 	questa poesia è nata originalmente in italiano e poi è stata tradotta in inglese, ma forse mi sbaglio…<br />
Ovvia l’educazione scientifica dell’autore, che adatta la metodologia scientifica alla struttura poetica…<br />
Vari commentatori si sono soffermati sulla parola “nòcciolo” (da non confondere con “nocciòlo” , l’albero delle noci).  Se s’intende proprio “the core”, p.e.,  “nuclear”, “atomic core”non sono riuscito a trovare una parola migliore di nocciolo. Forse aiuterebbe il lettore medio accentando il termine, per evitare confusione.<br />
Dato che ho vissuto per più di 40 negli u.s.a., ho trovato più accessibile la versione inglese, nel senso di comprensione e decodificazione del testo; ma ho trovato anche una buona fedeltà fra i due testi. E come traduttore conosco sulla mia pelle le difficoltà di fare un fedele “travasamento” da una lingua all’altra.<br />
Congratulations for the translators: they have done an admirable job! E’ ovviamente, le più fervide e sentite congratulazioni vanno all’autore “METODO” – dimostri una profonda metodologia e capacità d’invenzione poetica originali.</p>
<p>Saluti e buon proseguimento</p>
<p>adeodato piazza nicolai<br />
via Adige, 9<br />
35135 Padova, Italy<br />
049.615.386</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: GiusCo</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/11/05/metodo/#comment-81486</link>
		<dc:creator>GiusCo</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Nov 2007 12:13:19 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/2007/11/05/metodo/#comment-81486</guid>
		<description>In effetti di traduzioni fantasiose (e sostanzialmente scorrette) abbondiamo, specie quando in mano a non esperti del settore; comunque l'originale in questo caso era la versione italiana: quella inglese e' venuta dopo, come mezzo per cercare interesse e collaborazioni fuori Italia. Ciao.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>In effetti di traduzioni fantasiose (e sostanzialmente scorrette) abbondiamo, specie quando in mano a non esperti del settore; comunque l&#8217;originale in questo caso era la versione italiana: quella inglese e&#8217; venuta dopo, come mezzo per cercare interesse e collaborazioni fuori Italia. Ciao.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: lorenzo</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/11/05/metodo/#comment-81483</link>
		<dc:creator>lorenzo</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Nov 2007 11:44:02 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/2007/11/05/metodo/#comment-81483</guid>
		<description>ciao cornacchia, aspetta non ho capito: il tuo "nocciolo" originale non era già la versione italiana del "core" termine tecnico? è il traduttore inglese che ha scelto "core" per tradurre nocciolo indipendentemente? io dovrei fare una piccola ricerca per sapere qual'è la traduzione standard del "core" termine tecnico (tra l'altro come sai è termine tecnico in tanti ambiti diversi e quindi forse ammette diverse traduzioni standard). ma tu sai anche che in tanti casi le traduzioni italiane di termini scientifici non sono poi tanto standard (non di rado ho trovato e "rango" come traduzione di "range" di una funzione!). 

comunque a me interessava sapere se il tuo "nocciolo" nasceva già come resa italiana di un termine tecnico (core? kernel? ...?) così, per pura curiosità. 

ciao,
lorenzo</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ciao cornacchia, aspetta non ho capito: il tuo &#8220;nocciolo&#8221; originale non era già la versione italiana del &#8220;core&#8221; termine tecnico? è il traduttore inglese che ha scelto &#8220;core&#8221; per tradurre nocciolo indipendentemente? io dovrei fare una piccola ricerca per sapere qual&#8217;è la traduzione standard del &#8220;core&#8221; termine tecnico (tra l&#8217;altro come sai è termine tecnico in tanti ambiti diversi e quindi forse ammette diverse traduzioni standard). ma tu sai anche che in tanti casi le traduzioni italiane di termini scientifici non sono poi tanto standard (non di rado ho trovato e &#8220;rango&#8221; come traduzione di &#8220;range&#8221; di una funzione!). </p>
<p>comunque a me interessava sapere se il tuo &#8220;nocciolo&#8221; nasceva già come resa italiana di un termine tecnico (core? kernel? &#8230;?) così, per pura curiosità. </p>
<p>ciao,<br />
lorenzo</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: GiusCo</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/11/05/metodo/#comment-81473</link>
		<dc:creator>GiusCo</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Nov 2007 10:36:29 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/2007/11/05/metodo/#comment-81473</guid>
		<description>lorenzo, il nocciolo della versione italiana e' effettivamente diventato il core nella versione inglese, come prassi nel mio settore specifico (nucleare) e in molta matematica alla quale devo far riferimento tutti i giorni. Hai versioni alternative o piu' efficaci in altri ambiti?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>lorenzo, il nocciolo della versione italiana e&#8217; effettivamente diventato il core nella versione inglese, come prassi nel mio settore specifico (nucleare) e in molta matematica alla quale devo far riferimento tutti i giorni. Hai versioni alternative o piu&#8217; efficaci in altri ambiti?</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: lorenzo</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/11/05/metodo/#comment-81461</link>
		<dc:creator>lorenzo</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Nov 2007 09:53:02 +0000</pubDate>
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		<description>salve cornacchia, una domanda: "nocciolo" nel tuo testo traduce proprio "core" come termine tecnico usato in tante aree delle scienze matematiche e para-matematiche?

lorenzo</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>salve cornacchia, una domanda: &#8220;nocciolo&#8221; nel tuo testo traduce proprio &#8220;core&#8221; come termine tecnico usato in tante aree delle scienze matematiche e para-matematiche?</p>
<p>lorenzo</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Nazione Indiana &#171; nabanassar leads the way</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/11/05/metodo/#comment-81329</link>
		<dc:creator>Nazione Indiana &#171; nabanassar leads the way</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Nov 2007 22:31:19 +0000</pubDate>
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		<description>[...]  Thanks to Andrea Raos, one poem from &#8220;Ottonale&#8221; has been published in Nazione Indiana: http://www.nazioneindiana.com/2007/11/05/metodo/ . It was firstly delivered inside Giulio Mozzi&#8217;s neswletter Vibrisse n.56 in January [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...]  Thanks to Andrea Raos, one poem from &#8220;Ottonale&#8221; has been published in Nazione Indiana: <a href="http://www.nazioneindiana.com/2007/11/05/metodo/"  rel="nofollow">http://www.nazioneindiana.com/2007/11/05/metodo/</a> . It was firstly delivered inside Giulio Mozzi&#8217;s neswletter Vibrisse n.56 in January [...]</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: GiusCo</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/11/05/metodo/#comment-81288</link>
		<dc:creator>GiusCo</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Nov 2007 14:28:25 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/2007/11/05/metodo/#comment-81288</guid>
		<description>Rispondo ad un commento che mi e' arrivato privatamente, via mail; lo metto qui come tassello ulteriore. Mi si chiede quanto sia difficile trovare una forma soddisfacente, quando poi il "pubblico della poesia" e' molto eterogeneo e la specificita' del messaggio troppo spesso si perde. In effetti io cerco di scrivere a chi ha interesse a leggermi, per poi magari lavorare insieme sulla strada (ideologica, poetica, strumentativa) che ci accomuna. Ma e' anche vero che momenti di confronto aperto -come questo in questo spazio- aiutano a pesare la valenza sociale di quel che si scrive. Dunque sono grato a chi ha messo questo testo su NI e a chi ha avuto interesse a commentare pubblicamente; invito dunque l'amico "titubante" ad intervenire su questo colonnino: non e' un'arena, cane non mangia cane se non si fa i cani. :)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Rispondo ad un commento che mi e&#8217; arrivato privatamente, via mail; lo metto qui come tassello ulteriore. Mi si chiede quanto sia difficile trovare una forma soddisfacente, quando poi il &#8220;pubblico della poesia&#8221; e&#8217; molto eterogeneo e la specificita&#8217; del messaggio troppo spesso si perde. In effetti io cerco di scrivere a chi ha interesse a leggermi, per poi magari lavorare insieme sulla strada (ideologica, poetica, strumentativa) che ci accomuna. Ma e&#8217; anche vero che momenti di confronto aperto -come questo in questo spazio- aiutano a pesare la valenza sociale di quel che si scrive. Dunque sono grato a chi ha messo questo testo su NI e a chi ha avuto interesse a commentare pubblicamente; invito dunque l&#8217;amico &#8220;titubante&#8221; ad intervenire su questo colonnino: non e&#8217; un&#8217;arena, cane non mangia cane se non si fa i cani. :)</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: véronique vergé</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/11/05/metodo/#comment-81245</link>
		<dc:creator>véronique vergé</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Nov 2007 18:42:20 +0000</pubDate>
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		<description>Grazie per la cortesia Giusco. Si capisce meglio l'anima di questa poesia , perché l' esaltazione è un sentimento meraviglioso nella creazione artistica (benché ingannevole a volte). Quando si scrive, la facilità fa ritrovare un sentimento di fanciullo, di bella corsa fatta nel tempo, con la speranza: la felicità di ricreare il mondo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie per la cortesia Giusco. Si capisce meglio l&#8217;anima di questa poesia , perché l&#8217; esaltazione è un sentimento meraviglioso nella creazione artistica (benché ingannevole a volte). Quando si scrive, la facilità fa ritrovare un sentimento di fanciullo, di bella corsa fatta nel tempo, con la speranza: la felicità di ricreare il mondo.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: GiusCo</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/11/05/metodo/#comment-81224</link>
		<dc:creator>GiusCo</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Nov 2007 11:50:25 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/2007/11/05/metodo/#comment-81224</guid>
		<description>Andrea, il poeta in questione e' l'irlandese Muldoon; sono un ammiratore della sua scrittura e ho avuto modo di incontrarlo ad un reading a Londra, nel gennaio scorso; aggiungo che di questo autore aspettiamo il "selected poems" in italiano a cura di Luca Guerneri, che Mondadori dovrebbe rilasciare in primavera. Tornando al mio testo, e' vera la cacofonia sul nocciolo (accento sulla prima o), come suggerisce tashtego; il tutto vorrebbe essere un allegro o un vivace che dapprima gioca sulle sdrucciole, infine le afferra.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Andrea, il poeta in questione e&#8217; l&#8217;irlandese Muldoon; sono un ammiratore della sua scrittura e ho avuto modo di incontrarlo ad un reading a Londra, nel gennaio scorso; aggiungo che di questo autore aspettiamo il &#8220;selected poems&#8221; in italiano a cura di Luca Guerneri, che Mondadori dovrebbe rilasciare in primavera. Tornando al mio testo, e&#8217; vera la cacofonia sul nocciolo (accento sulla prima o), come suggerisce tashtego; il tutto vorrebbe essere un allegro o un vivace che dapprima gioca sulle sdrucciole, infine le afferra.</p>
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	<item>
		<title>Di: tashtego</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/11/05/metodo/#comment-81214</link>
		<dc:creator>tashtego</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Nov 2007 09:19:34 +0000</pubDate>
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		<description>perché è brutta in sé, rispetto a "core", ed ha un significato assai più ristretto.
nòcciolo, nocciòlo: il doppio significato a seconda dell'accento produce una sorta di continua incertezza, un inciampo continuo.
in un testo dove una parola così ricorre molto spesso, anzi, che vi è praticamente basato, tutto si affatica e si affarragina.
non conosco abbastanza l'inglese da dare lezioni di traduzione a nessuno, naturalmente, sì e no so dire "passami il sale peffavore", tuttavia non posso fare a meno di notare che il testo così tradotto mi pare non vada.
certo, c'è il problema dell'intraducibilità (o quasi) della poesia, che per me resta aperto comunque.
avete mai provato a leggere leopardi tradotto in inglese?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>perché è brutta in sé, rispetto a &#8220;core&#8221;, ed ha un significato assai più ristretto.<br />
nòcciolo, nocciòlo: il doppio significato a seconda dell&#8217;accento produce una sorta di continua incertezza, un inciampo continuo.<br />
in un testo dove una parola così ricorre molto spesso, anzi, che vi è praticamente basato, tutto si affatica e si affarragina.<br />
non conosco abbastanza l&#8217;inglese da dare lezioni di traduzione a nessuno, naturalmente, sì e no so dire &#8220;passami il sale peffavore&#8221;, tuttavia non posso fare a meno di notare che il testo così tradotto mi pare non vada.<br />
certo, c&#8217;è il problema dell&#8217;intraducibilità (o quasi) della poesia, che per me resta aperto comunque.<br />
avete mai provato a leggere leopardi tradotto in inglese?</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Andrea Raos</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/11/05/metodo/#comment-81212</link>
		<dc:creator>Andrea Raos</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Nov 2007 08:39:36 +0000</pubDate>
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		<description>Giuseppe, chi è il tuo poeta anglofono preferito?

Tashtego: perché?
</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Giuseppe, chi è il tuo poeta anglofono preferito?</p>
<p>Tashtego: perché?</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: tashtego</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/11/05/metodo/#comment-81209</link>
		<dc:creator>tashtego</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Nov 2007 07:30:37 +0000</pubDate>
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		<description>a me pare che il problema sia la parola "nocciolo".</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>a me pare che il problema sia la parola &#8220;nocciolo&#8221;.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: luminamenti</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/11/05/metodo/#comment-81206</link>
		<dc:creator>luminamenti</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Nov 2007 06:29:12 +0000</pubDate>
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		<description>Ho apprezzato. Ottimo lavoro</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ho apprezzato. Ottimo lavoro</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: GiusCo</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/11/05/metodo/#comment-81193</link>
		<dc:creator>GiusCo</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Nov 2007 22:13:46 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/2007/11/05/metodo/#comment-81193</guid>
		<description>Grazie a tutte/i, ogni vostro commento ha la sua ragione. E' un testo scritto in un momento di "euforia" (faccio ricerca), un bel momento devo dire... sono anni che non raggiungo piu' quello stato di felicita' e facilita'. Volevo comunicare il moto creativo e fissare una forma che mi aiutasse a riprodurlo. Molto pensiero, dunque, come dicono Ginevra e Veronique; ripetizione a mo' di mantra, assecondando ruggero; e traduzione non proprio semplice, concordo con sparz (ma li ho messi a dura prova, i tre curatori della versione in lingua, e ringrazio anche loro). In effetti siamo nella fase di collaudo, comunque e' piaciuta anche al mio poeta anglofono preferito. Chiudo ricambiando l'affettuoso saluto ad emanuele/luminamenti, che immagino abbia apprezzato lo sforzo razionale ma non razionalista. :)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie a tutte/i, ogni vostro commento ha la sua ragione. E&#8217; un testo scritto in un momento di &#8220;euforia&#8221; (faccio ricerca), un bel momento devo dire&#8230; sono anni che non raggiungo piu&#8217; quello stato di felicita&#8217; e facilita&#8217;. Volevo comunicare il moto creativo e fissare una forma che mi aiutasse a riprodurlo. Molto pensiero, dunque, come dicono Ginevra e Veronique; ripetizione a mo&#8217; di mantra, assecondando ruggero; e traduzione non proprio semplice, concordo con sparz (ma li ho messi a dura prova, i tre curatori della versione in lingua, e ringrazio anche loro). In effetti siamo nella fase di collaudo, comunque e&#8217; piaciuta anche al mio poeta anglofono preferito. Chiudo ricambiando l&#8217;affettuoso saluto ad emanuele/luminamenti, che immagino abbia apprezzato lo sforzo razionale ma non razionalista. :)</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: sparz</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/11/05/metodo/#comment-81185</link>
		<dc:creator>sparz</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Nov 2007 20:29:00 +0000</pubDate>
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		<description>mi colpisce molto. La traduzione però ha dei buchi, mi sembra (es.: &lt;i&gt;via the core&lt;/i&gt; non è &lt;i&gt;in via del nocciolo&lt;/i&gt;, perdio). Avrei scritto nòcciolo con l'accento, giusto per evitare equivoci con alberi.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>mi colpisce molto. La traduzione però ha dei buchi, mi sembra (es.: <i>via the core</i> non è <i>in via del nocciolo</i>, perdio). Avrei scritto nòcciolo con l&#8217;accento, giusto per evitare equivoci con alberi.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: véronique vergé</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/11/05/metodo/#comment-81175</link>
		<dc:creator>véronique vergé</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Nov 2007 19:18:21 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/2007/11/05/metodo/#comment-81175</guid>
		<description>Un buona sera a te , Andrea.

Condivido un po' il commento di Ginevra: è una poesia troppo mentale per il mio gusto. Ma fa bene leggere poesia in una serata d'inverno già.

Spero che la mia parole di amicizia  si perda con il vento.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Un buona sera a te , Andrea.</p>
<p>Condivido un po&#8217; il commento di Ginevra: è una poesia troppo mentale per il mio gusto. Ma fa bene leggere poesia in una serata d&#8217;inverno già.</p>
<p>Spero che la mia parole di amicizia  si perda con il vento.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: luminamenti</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/11/05/metodo/#comment-81167</link>
		<dc:creator>luminamenti</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Nov 2007 17:54:18 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/2007/11/05/metodo/#comment-81167</guid>
		<description>Saluto affettuosamente Giuseppe</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Saluto affettuosamente Giuseppe</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: ruggero solmi</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/11/05/metodo/#comment-81165</link>
		<dc:creator>ruggero solmi</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Nov 2007 17:37:33 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/2007/11/05/metodo/#comment-81165</guid>
		<description>bello. incisivo il ritornante ossessivo, la ricerca del nocciolo per accumulazione di ripetizioni. repeat. 

saluti,

rs</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>bello. incisivo il ritornante ossessivo, la ricerca del nocciolo per accumulazione di ripetizioni. repeat. </p>
<p>saluti,</p>
<p>rs</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Ginevra</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/11/05/metodo/#comment-81134</link>
		<dc:creator>Ginevra</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Nov 2007 12:01:50 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/2007/11/05/metodo/#comment-81134</guid>
		<description>Troppo ragionamento in questi versi

si rischia di perdere il nocciolo!

pensare è bene, senza abusarne.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Troppo ragionamento in questi versi</p>
<p>si rischia di perdere il nocciolo!</p>
<p>pensare è bene, senza abusarne.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
</channel>
</rss>
