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	<title>Commenti a: Gli aranci</title>
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		<title>Di: dario de albertis</title>
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		<dc:creator>dario de albertis</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Nov 2007 11:05:01 +0000</pubDate>
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		<description>Intenso e drammatico.  Coscienza di essere come premio dell&#039;esistenza...  Un narrare ispirato, Marino !!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Intenso e drammatico.  Coscienza di essere come premio dell&#8217;esistenza&#8230;  Un narrare ispirato, Marino !!</p>
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		<title>Di: Opinioni sull&#8217;aldilà &#171; al centro della vita</title>
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		<dc:creator>Opinioni sull&#8217;aldilà &#171; al centro della vita</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Nov 2007 17:29:21 +0000</pubDate>
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		<description>[...] Novembre 19, 2007 &#183; No Comments  Un bel racconto di Marimo Magliani, da leggere qui. [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] Novembre 19, 2007 &middot; No Comments  Un bel racconto di Marimo Magliani, da leggere qui. [...]</p>
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		<title>Di: Monia</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/11/09/gli-aranci/#comment-81705</link>
		<dc:creator>Monia</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Nov 2007 16:39:41 +0000</pubDate>
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		<description>Che bello questo racconto!  
Io dell’autore ho un ricordo molto piacevole di Mantova: persona lucida e gentile.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Che bello questo racconto!<br />
Io dell’autore ho un ricordo molto piacevole di Mantova: persona lucida e gentile.</p>
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		<title>Di: Becca</title>
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		<dc:creator>Becca</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Nov 2007 09:32:06 +0000</pubDate>
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		<description>I racconti di Magliani mi lasciano sempre senza fiato. Il silenzio degli olivi. Il dolore della fatica nella campagna aspra e arsa. Il suo sguardo e il tratto della sua penna sono sempre così puliti. Così sinceri. 
Veramente toccante.
Grazie mille.
Andrea</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>I racconti di Magliani mi lasciano sempre senza fiato. Il silenzio degli olivi. Il dolore della fatica nella campagna aspra e arsa. Il suo sguardo e il tratto della sua penna sono sempre così puliti. Così sinceri.<br />
Veramente toccante.<br />
Grazie mille.<br />
Andrea</p>
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		<title>Di: Beppe</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/11/09/gli-aranci/#comment-81656</link>
		<dc:creator>Beppe</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 11 Nov 2007 21:51:44 +0000</pubDate>
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		<description>Glaciale, bellissimo.

Il brano mi ha impressionato davvero. 
Mi ha dato l&#039;esatta sensazione di quel che potrebbe essere l&#039;al di là;
ma anche, in un certo senso, mi ha dato lume sull&#039;al di qua.
Non scherzo, mi è piaciuto tanto.

La percezione d&#039;esistere è la cosa più difficile da rendere e quest&#039;idea del premio di tutta un&#039;esistenza &#039;degna&#039; nell&#039;esistenza, pura essenzza d&#039;esistere priva di ogni contaminazione con l&#039;esser-ci, mi ha davvero commosso.

Mi sono commosso alle tue parole pensando a me stesso e alla mia esistenza e a quel che ne sarà.

Poi la contraddizione che l&#039;esistenza pur priva di tutto non può non essere l&#039;esistenza di una madre (se non lo fosse non sarebbe un&#039;esistenza che sa di esistere) e dunque di una madre che ama il figlio ed esiste per lui.

L&#039;esistenza nell&#039;al di là glaciale della pura essenza d&#039;esistere, &quot;senza pietre, senza muri, senza erba né ombra né sole, senza vento di costiera o buio odorante di conca, senza odore&quot;, come può non rimpiangere l&#039;esistenza terrena. 

Sarebbe una condanna allora quella pura essenza d&#039;esistere?.

Tanto più nel vedere un figlio che ha perso la coscienza e vaga come un&#039;anima che non sa.

Forse il premio sarebbe quello?

Non saperlo più d&#039;esistere, ma esistere, esistere e basta. 

vagare

Grazie e bravo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Glaciale, bellissimo.</p>
<p>Il brano mi ha impressionato davvero.<br />
Mi ha dato l&#8217;esatta sensazione di quel che potrebbe essere l&#8217;al di là;<br />
ma anche, in un certo senso, mi ha dato lume sull&#8217;al di qua.<br />
Non scherzo, mi è piaciuto tanto.</p>
<p>La percezione d&#8217;esistere è la cosa più difficile da rendere e quest&#8217;idea del premio di tutta un&#8217;esistenza &#8216;degna&#8217; nell&#8217;esistenza, pura essenzza d&#8217;esistere priva di ogni contaminazione con l&#8217;esser-ci, mi ha davvero commosso.</p>
<p>Mi sono commosso alle tue parole pensando a me stesso e alla mia esistenza e a quel che ne sarà.</p>
<p>Poi la contraddizione che l&#8217;esistenza pur priva di tutto non può non essere l&#8217;esistenza di una madre (se non lo fosse non sarebbe un&#8217;esistenza che sa di esistere) e dunque di una madre che ama il figlio ed esiste per lui.</p>
<p>L&#8217;esistenza nell&#8217;al di là glaciale della pura essenza d&#8217;esistere, &#8220;senza pietre, senza muri, senza erba né ombra né sole, senza vento di costiera o buio odorante di conca, senza odore&#8221;, come può non rimpiangere l&#8217;esistenza terrena. </p>
<p>Sarebbe una condanna allora quella pura essenza d&#8217;esistere?.</p>
<p>Tanto più nel vedere un figlio che ha perso la coscienza e vaga come un&#8217;anima che non sa.</p>
<p>Forse il premio sarebbe quello?</p>
<p>Non saperlo più d&#8217;esistere, ma esistere, esistere e basta. </p>
<p>vagare</p>
<p>Grazie e bravo.</p>
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		<title>Di: marino</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/11/09/gli-aranci/#comment-81591</link>
		<dc:creator>marino</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 11 Nov 2007 12:15:38 +0000</pubDate>
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		<description>Caro Valter, trovo nella &quot; Madre &quot; di Ungaretti una grande speranza che 
gli aranci non contengono neanche spremendoli con un rullo. Grazie.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Valter, trovo nella &#8221; Madre &#8221; di Ungaretti una grande speranza che<br />
gli aranci non contengono neanche spremendoli con un rullo. Grazie.</p>
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		<title>Di: valter binaghi</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/11/09/gli-aranci/#comment-81582</link>
		<dc:creator>valter binaghi</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 11 Nov 2007 08:37:48 +0000</pubDate>
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		<description>Mi è piaciuto molto Marino. E&#039; spirituale nell&#039;altezza dei sentimenti e delle parole, e commuove chiunque ha fede nell&#039;uomo, perchè il linguaggio religioso è interamente assorbito nella condizione umana. Una letteratura cristiana incarnata, non confessionale. Niente stereotipo mitologico, parole che devono denunciare da sè un luogo metafisico.
Impossibile non pensare a &quot;La madre&quot; di Ungaretti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mi è piaciuto molto Marino. E&#8217; spirituale nell&#8217;altezza dei sentimenti e delle parole, e commuove chiunque ha fede nell&#8217;uomo, perchè il linguaggio religioso è interamente assorbito nella condizione umana. Una letteratura cristiana incarnata, non confessionale. Niente stereotipo mitologico, parole che devono denunciare da sè un luogo metafisico.<br />
Impossibile non pensare a &#8220;La madre&#8221; di Ungaretti.</p>
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		<title>Di: franz krauspenhaar</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/11/09/gli-aranci/#comment-81565</link>
		<dc:creator>franz krauspenhaar</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 10 Nov 2007 20:58:21 +0000</pubDate>
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		<description>Da Marino Magliani accetterei anche uno stralcio dell&#039;elenco del telefono.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Da Marino Magliani accetterei anche uno stralcio dell&#8217;elenco del telefono.</p>
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		<title>Di: marino</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/11/09/gli-aranci/#comment-81558</link>
		<dc:creator>marino</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 10 Nov 2007 19:08:09 +0000</pubDate>
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		<description>Grazie a tutti, e a Franz di avermi dato l&#039;opportunità di parlare di una mia 
ossessione.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie a tutti, e a Franz di avermi dato l&#8217;opportunità di parlare di una mia<br />
ossessione.</p>
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		<title>Di: poppo</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/11/09/gli-aranci/#comment-81552</link>
		<dc:creator>poppo</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 10 Nov 2007 17:32:57 +0000</pubDate>
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		<description>La disperazione di una madre che dice al figlio: dormi, e che non riesce ad ottenere nulla, che chiede per il figlio ma che non può più chiedere perché ormai è troppo tardi, è davvero una terribile disperazione. Proprio di fonte a un Dio che pare insensibile, proprio di fronte a Chi alla madre non ha mai rifiutato niente e non potrà mai rifiutare niente. Una bella forza espressiva.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La disperazione di una madre che dice al figlio: dormi, e che non riesce ad ottenere nulla, che chiede per il figlio ma che non può più chiedere perché ormai è troppo tardi, è davvero una terribile disperazione. Proprio di fonte a un Dio che pare insensibile, proprio di fronte a Chi alla madre non ha mai rifiutato niente e non potrà mai rifiutare niente. Una bella forza espressiva.</p>
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		<title>Di: antonio Carollo</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/11/09/gli-aranci/#comment-81515</link>
		<dc:creator>antonio Carollo</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Nov 2007 22:24:58 +0000</pubDate>
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		<description>Notevole la tua immaginazione. Forse questa tua uscita dal mondo sensibile interpreta il desiderio dell&#039;uomo di essere rassicurato sul dopo  morte, ma ciò è compito delle religioni.  La letteratura non ha questa capacità; attraverso la finzione esorcizza in qualche modo la paura della fine. Il tuo racconto si segnala per la forza del sentimento, che non può non essere terreno. 
Incontro la tua scrittura per la prima volta. Spero di leggere altre tue cose.
Ciao, Antonio Carollo</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Notevole la tua immaginazione. Forse questa tua uscita dal mondo sensibile interpreta il desiderio dell&#8217;uomo di essere rassicurato sul dopo  morte, ma ciò è compito delle religioni.  La letteratura non ha questa capacità; attraverso la finzione esorcizza in qualche modo la paura della fine. Il tuo racconto si segnala per la forza del sentimento, che non può non essere terreno.<br />
Incontro la tua scrittura per la prima volta. Spero di leggere altre tue cose.<br />
Ciao, Antonio Carollo</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Di: Giulia</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/11/09/gli-aranci/#comment-81512</link>
		<dc:creator>Giulia</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Nov 2007 20:54:15 +0000</pubDate>
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		<description>Molto coinvolgente e davvero ben scritto, Giulia</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Molto coinvolgente e davvero ben scritto, Giulia</p>
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		<title>Di: fabrizio</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/11/09/gli-aranci/#comment-81504</link>
		<dc:creator>fabrizio</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Nov 2007 17:49:51 +0000</pubDate>
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		<description>domani e dopodomani sarò a San Giovanni Rotondo. farò due omelie sullo stesso vangelo: i sadducei tentano Gesù col racconto della vedova di sette mariti: di chi sarà moglie? l&#039;intenzione è chiara: l&#039;aldilà non esiste. mi viene in mente anche &quot;Il diaro&quot; del curato: come posso essere felice in paradiso se il mio migliore amico sta all&#039;inferno? risposta: all&#039;inferno non si sente nulla, si è come pietre fredde. la mia idea di paradiso è un calore e una luce in cui si integra perfino la disperazione.
grazie, Marino.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>domani e dopodomani sarò a San Giovanni Rotondo. farò due omelie sullo stesso vangelo: i sadducei tentano Gesù col racconto della vedova di sette mariti: di chi sarà moglie? l&#8217;intenzione è chiara: l&#8217;aldilà non esiste. mi viene in mente anche &#8220;Il diaro&#8221; del curato: come posso essere felice in paradiso se il mio migliore amico sta all&#8217;inferno? risposta: all&#8217;inferno non si sente nulla, si è come pietre fredde. la mia idea di paradiso è un calore e una luce in cui si integra perfino la disperazione.<br />
grazie, Marino.</p>
]]></content:encoded>
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	<item>
		<title>Di: Chapuce</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/11/09/gli-aranci/#comment-81501</link>
		<dc:creator>Chapuce</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Nov 2007 17:28:39 +0000</pubDate>
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		<description>devo essere sincera..
il finale mi ha scosso e commossa profondamente.
Lui che non può più sognare, vedere...
Quale castigo è peggiore?
Questo scritto mostra la visione dellla morte come  un quadro,
come una rappresentazione...
difficile non rievocare Dante!
Bello...
ciao 
Chapuce</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>devo essere sincera..<br />
il finale mi ha scosso e commossa profondamente.<br />
Lui che non può più sognare, vedere&#8230;<br />
Quale castigo è peggiore?<br />
Questo scritto mostra la visione dellla morte come  un quadro,<br />
come una rappresentazione&#8230;<br />
difficile non rievocare Dante!<br />
Bello&#8230;<br />
ciao<br />
Chapuce</p>
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