<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	>
<channel>
	<title>Commenti a: Chi narra, oggi</title>
	<atom:link href="http://www.nazioneindiana.com/2007/11/12/chi-narra-oggi/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/11/12/chi-narra-oggi/</link>
	<description>versione 2.0</description>
	<pubDate>Tue, 02 Dec 2008 00:57:42 +0000</pubDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.6.5</generator>
		<item>
		<title>Di: giuliomozzi</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/11/12/chi-narra-oggi/#comment-82314</link>
		<dc:creator>giuliomozzi</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Nov 2007 14:56:25 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/2007/11/12/chi-narra-oggi/#comment-82314</guid>
		<description>Oh, Andrea, se è "fuga dal mondo" ricordare che ciascuno è responsabile di ciò che fa, ti domando che cosa sia "stare nel mondo".</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Oh, Andrea, se è &#8220;fuga dal mondo&#8221; ricordare che ciascuno è responsabile di ciò che fa, ti domando che cosa sia &#8220;stare nel mondo&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: luigi</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/11/12/chi-narra-oggi/#comment-82184</link>
		<dc:creator>luigi</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Nov 2007 23:14:46 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/2007/11/12/chi-narra-oggi/#comment-82184</guid>
		<description>car piero, 
visto che hai aperto l'articolo con la tua acutissima ironia, lasciami che pure io dica qualcosa di ironico. A differenza tua, però, t'avviso che quella che seguirà sarà un'ironia rozza e di basso livello che altra pretesa non ha se non quella di mettersi al pari con la qualità dei media che hanno dato la notizia e cioè citando le tue parole "inserendola nello schema esplosivo del tifo italiano". 
Secondo me, si son scordati di inventarsi una cosa o, probablmente, non l'hanno fatto per non colpevolizzare in modo defintivo il cecchino in divisa e cioè che costui in realtà tifa per la Roma è un lupachiotto insomma...
complimenti per l'articolo
t'abbraccio</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>car piero,<br />
visto che hai aperto l&#8217;articolo con la tua acutissima ironia, lasciami che pure io dica qualcosa di ironico. A differenza tua, però, t&#8217;avviso che quella che seguirà sarà un&#8217;ironia rozza e di basso livello che altra pretesa non ha se non quella di mettersi al pari con la qualità dei media che hanno dato la notizia e cioè citando le tue parole &#8220;inserendola nello schema esplosivo del tifo italiano&#8221;.<br />
Secondo me, si son scordati di inventarsi una cosa o, probablmente, non l&#8217;hanno fatto per non colpevolizzare in modo defintivo il cecchino in divisa e cioè che costui in realtà tifa per la Roma è un lupachiotto insomma&#8230;<br />
complimenti per l&#8217;articolo<br />
t&#8217;abbraccio</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: furlen</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/11/12/chi-narra-oggi/#comment-82153</link>
		<dc:creator>furlen</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Nov 2007 10:09:26 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/2007/11/12/chi-narra-oggi/#comment-82153</guid>
		<description>Bello il tuo pezzo, Piero, a cui vorrei aggiungere qualche osservazione a margine.
Di quanto è stato detto mi ha colpito un passaggio, approfondito da alcuni commentatori sulla questione del "narrare" i fatti di cronaca. Che è una questione fondamentale ai nostri giorni. Quando ero in Francia Euronews- se ricordo bene- tentò un esperimento interessante. Faceva sfilare le immagini dei vari servizi senza commenti in voix off, nel senso che l'audio sentito era in presa diretta, erano le voci insomma degli attori del fatto. E poco importa che fossero il fragore delle onde del terribile tsunami o  la voce dei pompieri accorsi alle due torri, a dire la loro. 

Si cercava in altri termini di dare al telespettatore non solo la narrazione, ma anche le voci in diretta del fatto narrato. Un'operazione per certi versi agli antipodi di Blob in cui il montaggio delle immagini (film, telegiornali, televendite) riproduce seppur orientandolo, il movimento dello zapping. Dello spettatore.
E qui arrivo al punto. L'impressione che ho, quando vedo un telegiornale o leggo un quotidiano, è che si proceda secondo quel tipo di narrazione.

Zapping, aleatoire, dispositivo narrativo che non solo rende pacifica la convivenza di tante quasi o mezze verità ma che comporta un congelamento di ogni procedura tesa all'accertamento dei fatti.
La banalizzazione del male come del resto quella del tema della "sicurezza" si fa attraverso questa "sospensione" del giudizio. Allora? Come difendersi o ancora meglio come liberare la narrazione dalla "machinerie" dello zapping, dalla condanna ad essere sempre e comunque una mezza verità?Seppure avvincente, melodrammaticamente impeccabile?

Tanto per cominciare si dovrebbero rileggere libri come "i furiosi" di Nanni Balestrini per capire quel mondo dei tifosi, così lontano da noi, e per finire togliere di mezzo l'audio alle immagini che corrono davanti alle nostre vite insieme a quella strana postura del pensiero, intravista anche ora tra i commenti, e che ci tocca tutti, quando puntiamo il pensiero a braccia unite dall'altra parte della carreggiata per mirare alla testa del nemico da abbattere. Che quasi sempre e comunque,trattasi , ahimè, delle forze dell'ordine.

effeffe</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Bello il tuo pezzo, Piero, a cui vorrei aggiungere qualche osservazione a margine.<br />
Di quanto è stato detto mi ha colpito un passaggio, approfondito da alcuni commentatori sulla questione del &#8220;narrare&#8221; i fatti di cronaca. Che è una questione fondamentale ai nostri giorni. Quando ero in Francia Euronews- se ricordo bene- tentò un esperimento interessante. Faceva sfilare le immagini dei vari servizi senza commenti in voix off, nel senso che l&#8217;audio sentito era in presa diretta, erano le voci insomma degli attori del fatto. E poco importa che fossero il fragore delle onde del terribile tsunami o  la voce dei pompieri accorsi alle due torri, a dire la loro. </p>
<p>Si cercava in altri termini di dare al telespettatore non solo la narrazione, ma anche le voci in diretta del fatto narrato. Un&#8217;operazione per certi versi agli antipodi di Blob in cui il montaggio delle immagini (film, telegiornali, televendite) riproduce seppur orientandolo, il movimento dello zapping. Dello spettatore.<br />
E qui arrivo al punto. L&#8217;impressione che ho, quando vedo un telegiornale o leggo un quotidiano, è che si proceda secondo quel tipo di narrazione.</p>
<p>Zapping, aleatoire, dispositivo narrativo che non solo rende pacifica la convivenza di tante quasi o mezze verità ma che comporta un congelamento di ogni procedura tesa all&#8217;accertamento dei fatti.<br />
La banalizzazione del male come del resto quella del tema della &#8220;sicurezza&#8221; si fa attraverso questa &#8220;sospensione&#8221; del giudizio. Allora? Come difendersi o ancora meglio come liberare la narrazione dalla &#8220;machinerie&#8221; dello zapping, dalla condanna ad essere sempre e comunque una mezza verità?Seppure avvincente, melodrammaticamente impeccabile?</p>
<p>Tanto per cominciare si dovrebbero rileggere libri come &#8220;i furiosi&#8221; di Nanni Balestrini per capire quel mondo dei tifosi, così lontano da noi, e per finire togliere di mezzo l&#8217;audio alle immagini che corrono davanti alle nostre vite insieme a quella strana postura del pensiero, intravista anche ora tra i commenti, e che ci tocca tutti, quando puntiamo il pensiero a braccia unite dall&#8217;altra parte della carreggiata per mirare alla testa del nemico da abbattere. Che quasi sempre e comunque,trattasi , ahimè, delle forze dell&#8217;ordine.</p>
<p>effeffe</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: andrea barbieri</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/11/12/chi-narra-oggi/#comment-82149</link>
		<dc:creator>andrea barbieri</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Nov 2007 08:48:04 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/2007/11/12/chi-narra-oggi/#comment-82149</guid>
		<description>Giulio, nel "Male naturale" non indicavi come via di fuga dal mondo al pari dell'immaginazione, l'iperrazionalità (se ricordo bene il termine)? 
A me pare che tu costringa costantemente l'interlocutore a fuggire dal mondo con discorsi iperrazionali. 

Vabe', a parte questo, io credo che sia chiaro che possono esistere condotte inopportune di dis-informazione (forse illegittime, forse addirittura delittuose, non so) che fomentano comportamenti sicuramente delittuosi. Non è detto che questo 'nesso' comporti anche una 'giustificazione' del male che proviene dalle condotte dei tifosi, perché nel nostro ordinamento le cause di giustificazione sono tassativamente previste (adempimento del dovere, consenso dell'avente diritto, legittima difesa, stato di necessità, uso legittimo delle armi) e in questo caso non ricadiamo in nessuna di queste dato che l'ordinamento non tutela il bisogno di 'vendetta' eseguita dal privato. Tutela  il sentimento di 'vendetta' soltanto attraverso l'applicazione della pena come esito di un processo secondo certe regole.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Giulio, nel &#8220;Male naturale&#8221; non indicavi come via di fuga dal mondo al pari dell&#8217;immaginazione, l&#8217;iperrazionalità (se ricordo bene il termine)?<br />
A me pare che tu costringa costantemente l&#8217;interlocutore a fuggire dal mondo con discorsi iperrazionali. </p>
<p>Vabe&#8217;, a parte questo, io credo che sia chiaro che possono esistere condotte inopportune di dis-informazione (forse illegittime, forse addirittura delittuose, non so) che fomentano comportamenti sicuramente delittuosi. Non è detto che questo &#8216;nesso&#8217; comporti anche una &#8216;giustificazione&#8217; del male che proviene dalle condotte dei tifosi, perché nel nostro ordinamento le cause di giustificazione sono tassativamente previste (adempimento del dovere, consenso dell&#8217;avente diritto, legittima difesa, stato di necessità, uso legittimo delle armi) e in questo caso non ricadiamo in nessuna di queste dato che l&#8217;ordinamento non tutela il bisogno di &#8216;vendetta&#8217; eseguita dal privato. Tutela  il sentimento di &#8216;vendetta&#8217; soltanto attraverso l&#8217;applicazione della pena come esito di un processo secondo certe regole.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: giuliomozzi</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/11/12/chi-narra-oggi/#comment-82071</link>
		<dc:creator>giuliomozzi</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 17 Nov 2007 15:41:58 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/2007/11/12/chi-narra-oggi/#comment-82071</guid>
		<description>Per Andrea Barbieri. Nel momento in cui si dice: se le autorità non avessero fatto così e così, allora i tifosi non avrebbero fatto cosà e cosà, a me pare che si diminuisca la responsabilità dei tifosi.
Non mi par tanto difficile da capire.
Paradossalmente, son d'accordo che la responsabilità dei tifosi non è (qui) in discussione. Tant'è che non appena io la nomino, Andrea Barbieri dice che non capisce. Che mi pare un modo come un altro per espellere la questione dalla discussione.
(Nemmeno Piero Sorrentino mi ha risposto direttamente).</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Per Andrea Barbieri. Nel momento in cui si dice: se le autorità non avessero fatto così e così, allora i tifosi non avrebbero fatto cosà e cosà, a me pare che si diminuisca la responsabilità dei tifosi.<br />
Non mi par tanto difficile da capire.<br />
Paradossalmente, son d&#8217;accordo che la responsabilità dei tifosi non è (qui) in discussione. Tant&#8217;è che non appena io la nomino, Andrea Barbieri dice che non capisce. Che mi pare un modo come un altro per espellere la questione dalla discussione.<br />
(Nemmeno Piero Sorrentino mi ha risposto direttamente).</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: The O.C.</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/11/12/chi-narra-oggi/#comment-82041</link>
		<dc:creator>The O.C.</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 17 Nov 2007 09:20:30 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/2007/11/12/chi-narra-oggi/#comment-82041</guid>
		<description>Ripensando a quello che diceva Voce, l'impressione è che la polizia sia a un livello di comunicazione ancora infantile. 

Dire che la conferenza stampa dopo in fattaccio è stato un tentativo di manipolare la verità significa non avere ben presente il lessico e la faccia del procuratore capo di Arezzo. Con l'aggravante che aveva accanto il responsabile della comunicazione delle forze dell'ordine. 

E poi vuoi mettere la 'comunicazione' poliziesca con quella sopraffina dei giornalesi? Vuoi mettere il procuratore con mr. neutrality Mentana? Chi è il vero manipolatore? Secondo me quello che riprende in maniera obiettiva piazza della balduina, con i braccini alzati, le bandiere a lutto, le inquadrature alla NYPD. 

La manipolazione della realtà è in questa ricostruzione della realtà. Quella della polizia è comunicazione primordiale, facilissima da sgamare (le pietre le bottiglie il colore sovversivo). Ben altro è il lavoro certosino svolto dai persuasori occulti che si spacciano per raccoglitori di notizie fresche ma sono i veri creatori faustiani del mito a forma di calcetto, ma anche il mito di Giuliani-ragazzo, il mito del dj-bravoragazzo, il mito di piazza vescovio, piazza nera almeno fino a ieri sera.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ripensando a quello che diceva Voce, l&#8217;impressione è che la polizia sia a un livello di comunicazione ancora infantile. </p>
<p>Dire che la conferenza stampa dopo in fattaccio è stato un tentativo di manipolare la verità significa non avere ben presente il lessico e la faccia del procuratore capo di Arezzo. Con l&#8217;aggravante che aveva accanto il responsabile della comunicazione delle forze dell&#8217;ordine. </p>
<p>E poi vuoi mettere la &#8216;comunicazione&#8217; poliziesca con quella sopraffina dei giornalesi? Vuoi mettere il procuratore con mr. neutrality Mentana? Chi è il vero manipolatore? Secondo me quello che riprende in maniera obiettiva piazza della balduina, con i braccini alzati, le bandiere a lutto, le inquadrature alla NYPD. </p>
<p>La manipolazione della realtà è in questa ricostruzione della realtà. Quella della polizia è comunicazione primordiale, facilissima da sgamare (le pietre le bottiglie il colore sovversivo). Ben altro è il lavoro certosino svolto dai persuasori occulti che si spacciano per raccoglitori di notizie fresche ma sono i veri creatori faustiani del mito a forma di calcetto, ma anche il mito di Giuliani-ragazzo, il mito del dj-bravoragazzo, il mito di piazza vescovio, piazza nera almeno fino a ieri sera.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: andrea barbieri</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/11/12/chi-narra-oggi/#comment-81914</link>
		<dc:creator>andrea barbieri</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Nov 2007 12:03:04 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/2007/11/12/chi-narra-oggi/#comment-81914</guid>
		<description>"...legittimità..." scusate scrivo in fretta</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;&#8230;legittimità&#8230;&#8221; scusate scrivo in fretta</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: andrea barbieri</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/11/12/chi-narra-oggi/#comment-81912</link>
		<dc:creator>andrea barbieri</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Nov 2007 12:02:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/2007/11/12/chi-narra-oggi/#comment-81912</guid>
		<description>Piero, io non ho letto gli atti del processo a Placanica, però la leggitimità della sua 'difesa' credo che fosse fondata non sul colpo deviato dal calcinaccio, ma sull'impossibilità di sparare verso l'alto a causa delle dimensioni del defender dentro cui si riparava.
Non che la questione cambi molto, sarebbe soltanto una bugia più raffinata rispetto a quella del sasso magico.

Anche io sono d'accordo sul fatto che se le autorità non avessero diffuso racconti inverosimili la logica della vendetta contro le caserme e della devastazione avrebbe attecchito un po' meno.
Non capisco il richiamo di Mozzi alla responsabilità individuale dei devastatori. Quella ovviamente non è in discussione. Qui infatti si parlava dell'opportunità di certi comportamenti delle autorità: dire che non sono opportuni e che possono aggravare le cose non significa discutere la responsabilità individuale dei devastatori, ma casomai estenderla anche ad altri, perché diramare notizie inattendibili da parte dell'autorità può essere oltre che inopportuno, addirittura illegittimo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Piero, io non ho letto gli atti del processo a Placanica, però la leggitimità della sua &#8216;difesa&#8217; credo che fosse fondata non sul colpo deviato dal calcinaccio, ma sull&#8217;impossibilità di sparare verso l&#8217;alto a causa delle dimensioni del defender dentro cui si riparava.<br />
Non che la questione cambi molto, sarebbe soltanto una bugia più raffinata rispetto a quella del sasso magico.</p>
<p>Anche io sono d&#8217;accordo sul fatto che se le autorità non avessero diffuso racconti inverosimili la logica della vendetta contro le caserme e della devastazione avrebbe attecchito un po&#8217; meno.<br />
Non capisco il richiamo di Mozzi alla responsabilità individuale dei devastatori. Quella ovviamente non è in discussione. Qui infatti si parlava dell&#8217;opportunità di certi comportamenti delle autorità: dire che non sono opportuni e che possono aggravare le cose non significa discutere la responsabilità individuale dei devastatori, ma casomai estenderla anche ad altri, perché diramare notizie inattendibili da parte dell&#8217;autorità può essere oltre che inopportuno, addirittura illegittimo.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: e.</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/11/12/chi-narra-oggi/#comment-81877</link>
		<dc:creator>e.</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Nov 2007 22:45:23 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/2007/11/12/chi-narra-oggi/#comment-81877</guid>
		<description>evviva l'ingenuità generazionale e i sogni generazionali!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>evviva l&#8217;ingenuità generazionale e i sogni generazionali!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: lello voce</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/11/12/chi-narra-oggi/#comment-81872</link>
		<dc:creator>lello voce</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Nov 2007 20:55:02 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/2007/11/12/chi-narra-oggi/#comment-81872</guid>
		<description>@ The O. C.

ovviamente ero ironico nel dire che avrebbero dovuto sparare alle gambe, entrando alla Diaz...

lv</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ The O. C.</p>
<p>ovviamente ero ironico nel dire che avrebbero dovuto sparare alle gambe, entrando alla Diaz&#8230;</p>
<p>lv</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: diamonds</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/11/12/chi-narra-oggi/#comment-81870</link>
		<dc:creator>diamonds</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Nov 2007 19:48:50 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/2007/11/12/chi-narra-oggi/#comment-81870</guid>
		<description>gli ultras della squadra della mia piccola città erano i reietti della situazione.Stavano in due panchine della piazza quando c'era il sole e nelle sale biliardo più umide nelle giornate corte.Qualcuno si perdeva per strada grazie a Miss Brown Sugar,qualche altro finiva al fresco per non aver resistito alla tentazione di mollargliene uno a un rappresentante della legge.Potevo intuire come arrotondassero quello che una società chiusa poteva offrirli,ma non avevo problemi a considerare la loro umanità quando con sprezzo del pericolo si lanciavano per primi tra le fiamme per tirare fuori dall'inferno qualcuno un po arteriosclerotico che si era dimenticato di chiudere il gas o raccoglievano da terra signore cadute dalla bicicletta per colpa delle troppe buste della spesa trasportate.Piano con le criminalizzazioni</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>gli ultras della squadra della mia piccola città erano i reietti della situazione.Stavano in due panchine della piazza quando c&#8217;era il sole e nelle sale biliardo più umide nelle giornate corte.Qualcuno si perdeva per strada grazie a Miss Brown Sugar,qualche altro finiva al fresco per non aver resistito alla tentazione di mollargliene uno a un rappresentante della legge.Potevo intuire come arrotondassero quello che una società chiusa poteva offrirli,ma non avevo problemi a considerare la loro umanità quando con sprezzo del pericolo si lanciavano per primi tra le fiamme per tirare fuori dall&#8217;inferno qualcuno un po arteriosclerotico che si era dimenticato di chiudere il gas o raccoglievano da terra signore cadute dalla bicicletta per colpa delle troppe buste della spesa trasportate.Piano con le criminalizzazioni</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: dege</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/11/12/chi-narra-oggi/#comment-81864</link>
		<dc:creator>dege</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Nov 2007 16:08:24 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/2007/11/12/chi-narra-oggi/#comment-81864</guid>
		<description>aggiungo che la polizia interpreterà naturalmente il via libera di amato al modello più barbaro di tutela dell'ordine pubblico nel più ampio senso possibile, al punto che riterrà lecito adottare tale modello non solo nei riguardi degli ultras, ma anche in occasione di manifestazioni di studenti e/o lavoratori giudicate "violente" per via di semplici slogan. questo amato è un incapace, altro che dottor sottile, dovrebbe dimettersi immediatamente! e pensare che, ai tempi di tangentopoli, aveva promesso che non avrebbe mai più fatto politica. i problemi attengono alla pubblica istruzione e al welfare non all'ordine pubblico!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>aggiungo che la polizia interpreterà naturalmente il via libera di amato al modello più barbaro di tutela dell&#8217;ordine pubblico nel più ampio senso possibile, al punto che riterrà lecito adottare tale modello non solo nei riguardi degli ultras, ma anche in occasione di manifestazioni di studenti e/o lavoratori giudicate &#8220;violente&#8221; per via di semplici slogan. questo amato è un incapace, altro che dottor sottile, dovrebbe dimettersi immediatamente! e pensare che, ai tempi di tangentopoli, aveva promesso che non avrebbe mai più fatto politica. i problemi attengono alla pubblica istruzione e al welfare non all&#8217;ordine pubblico!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: dege</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/11/12/chi-narra-oggi/#comment-81863</link>
		<dc:creator>dege</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Nov 2007 15:41:13 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/2007/11/12/chi-narra-oggi/#comment-81863</guid>
		<description>avete sentito che cos'ha detto amato oggi? in caso di nuovi incidenti, la polizia non si sottrarrà allo scontro. come dire: se ci scappano altri morti ve la siete cercata. tutto come da copione (e, scusate se mi cito, da mio precedente post). troppo difficile esaminare e affrontare le cause sociali della violenza negli stadi, cercare gli organizzatori delle azioni vandaliche, i burattinai che muovono queste teste dopo averle riempite di falsi miti e segatura. attendiamo la prossima tragedia, non è lontana.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>avete sentito che cos&#8217;ha detto amato oggi? in caso di nuovi incidenti, la polizia non si sottrarrà allo scontro. come dire: se ci scappano altri morti ve la siete cercata. tutto come da copione (e, scusate se mi cito, da mio precedente post). troppo difficile esaminare e affrontare le cause sociali della violenza negli stadi, cercare gli organizzatori delle azioni vandaliche, i burattinai che muovono queste teste dopo averle riempite di falsi miti e segatura. attendiamo la prossima tragedia, non è lontana.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: giuliomozzi</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/11/12/chi-narra-oggi/#comment-81851</link>
		<dc:creator>giuliomozzi</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Nov 2007 12:14:30 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/2007/11/12/chi-narra-oggi/#comment-81851</guid>
		<description>Piero, scrivi: "Sono ASSOLUTAMENTE convinto che una narrazione diversa dei fatti non avrebbe inasprito gli animi e non avrebbe portato agli scontri di domenica sera".

E io sospetto che un'affermazione di questo tipo abbia tre difetti.

Primo: uno può dire di essere assolutamente convinto dell'esatto contrario (cioè che gli scontri ci sarebbero stati ugualmente); e non vedo con quali mezzi si possa stabilire chi dei due dice una cosa vera (posto che uno dei due dica una cosa vera).

Secondo: l'affermazione sembra trascurare il fatto che le persone che hanno deciso di scendere in strada, rompere, picchiare, devastare eccetera, lo hanno deciso in piena libertà: e di questa decisione sono pienamente responsabili, penalmente e politicamente.

Terzo: trovo bizzarra una convinzione assoluta, tutto maiuscolo, circa qualcosa che non vedo come possa essere provato.

Domanda: la criminalizzazione dei tifosi è conseguenza solo di ciò che hanno detto le autorità, o anche del comportamento dei tifosi? Io sospetto (e non ne sono assolutamente convinto) che se non ci fossero stati gli scontri, forse i tifosi sarebbero stati un po' meno criminalizzati. Indipendentemente dalle tergiversazioni delle autorità. (E fa bene Lello Voce a far notare che "oggi basta la parola di un testimone a stabilire che si spara a braccio teso").</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Piero, scrivi: &#8220;Sono ASSOLUTAMENTE convinto che una narrazione diversa dei fatti non avrebbe inasprito gli animi e non avrebbe portato agli scontri di domenica sera&#8221;.</p>
<p>E io sospetto che un&#8217;affermazione di questo tipo abbia tre difetti.</p>
<p>Primo: uno può dire di essere assolutamente convinto dell&#8217;esatto contrario (cioè che gli scontri ci sarebbero stati ugualmente); e non vedo con quali mezzi si possa stabilire chi dei due dice una cosa vera (posto che uno dei due dica una cosa vera).</p>
<p>Secondo: l&#8217;affermazione sembra trascurare il fatto che le persone che hanno deciso di scendere in strada, rompere, picchiare, devastare eccetera, lo hanno deciso in piena libertà: e di questa decisione sono pienamente responsabili, penalmente e politicamente.</p>
<p>Terzo: trovo bizzarra una convinzione assoluta, tutto maiuscolo, circa qualcosa che non vedo come possa essere provato.</p>
<p>Domanda: la criminalizzazione dei tifosi è conseguenza solo di ciò che hanno detto le autorità, o anche del comportamento dei tifosi? Io sospetto (e non ne sono assolutamente convinto) che se non ci fossero stati gli scontri, forse i tifosi sarebbero stati un po&#8217; meno criminalizzati. Indipendentemente dalle tergiversazioni delle autorità. (E fa bene Lello Voce a far notare che &#8220;oggi basta la parola di un testimone a stabilire che si spara a braccio teso&#8221;).</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: The O.C.</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/11/12/chi-narra-oggi/#comment-81839</link>
		<dc:creator>The O.C.</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Nov 2007 10:24:25 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/2007/11/12/chi-narra-oggi/#comment-81839</guid>
		<description>Mi sembra che Lello Voce dica cose giuste, compreso il santino che il Tg1 ieri sera ha fatto di un (povero) ragazzo che è morto. 

Solo una cosa non mi convince del commento di Voce, quando dice che la polizia deve sparare per gambizzare. Mi sa che si confonde con un altro tipo di esecuzione, quella sì che era sovversione.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mi sembra che Lello Voce dica cose giuste, compreso il santino che il Tg1 ieri sera ha fatto di un (povero) ragazzo che è morto. </p>
<p>Solo una cosa non mi convince del commento di Voce, quando dice che la polizia deve sparare per gambizzare. Mi sa che si confonde con un altro tipo di esecuzione, quella sì che era sovversione.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: ruggero solmi</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/11/12/chi-narra-oggi/#comment-81828</link>
		<dc:creator>ruggero solmi</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Nov 2007 08:40:59 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/2007/11/12/chi-narra-oggi/#comment-81828</guid>
		<description>morto il tifoso se ne ammazza un altro.

saluti,
rs</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>morto il tifoso se ne ammazza un altro.</p>
<p>saluti,<br />
rs</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: massey</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/11/12/chi-narra-oggi/#comment-81801</link>
		<dc:creator>massey</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Nov 2007 16:44:33 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/2007/11/12/chi-narra-oggi/#comment-81801</guid>
		<description>"il potere ha deciso che la cosa più semplice nella difesa dei privilegi del Palazzo..."  boh?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;il potere ha deciso che la cosa più semplice nella difesa dei privilegi del Palazzo&#8230;&#8221;  boh?</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: dege</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/11/12/chi-narra-oggi/#comment-81796</link>
		<dc:creator>dege</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Nov 2007 15:54:33 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/2007/11/12/chi-narra-oggi/#comment-81796</guid>
		<description>concordo pienamente con lello voce. siccome non è in grado di governare, il potere ha deciso che la cosa più semplice nella difesa dei privilegi del Palazzo sia affrontare i problemi sociali soltanto una volta che si sono trasformati in problemi di ordine pubblico, non senza aver alimentato ad arte - attraverso i mass media - la paura collettiva, per portare dalla sua il cittadino medio. di qui la necessità di una polizia con le mani libere (e la pistola in pugno) che goda della più assoluta impunità, come quelle di scelba e dell'eterno kossiga. sono ottusi, non sanno che è uno schema che non può durare a lungo. prima o poi salta tutto.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>concordo pienamente con lello voce. siccome non è in grado di governare, il potere ha deciso che la cosa più semplice nella difesa dei privilegi del Palazzo sia affrontare i problemi sociali soltanto una volta che si sono trasformati in problemi di ordine pubblico, non senza aver alimentato ad arte - attraverso i mass media - la paura collettiva, per portare dalla sua il cittadino medio. di qui la necessità di una polizia con le mani libere (e la pistola in pugno) che goda della più assoluta impunità, come quelle di scelba e dell&#8217;eterno kossiga. sono ottusi, non sanno che è uno schema che non può durare a lungo. prima o poi salta tutto.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Giuseppe Iannozzi</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/11/12/chi-narra-oggi/#comment-81795</link>
		<dc:creator>Giuseppe Iannozzi</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Nov 2007 15:48:15 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/2007/11/12/chi-narra-oggi/#comment-81795</guid>
		<description>Ma perché tirare di nuovo in ballo Carlo Giuliani?
I due casi sono nettamente diversi.

Il poliziotto ha sparato e non di certo in alto, in aria. 
Però lasciamo in pace Giuliani.

Sbagliano i poliziotti, sbagliano i chirurghi. Quando si è impreparati si muore per colpa della mano di terzi. 

Tanto al poliziotto che ha ammazzato il povero Sandri non gli torceranno un capello. :-(((</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ma perché tirare di nuovo in ballo Carlo Giuliani?<br />
I due casi sono nettamente diversi.</p>
<p>Il poliziotto ha sparato e non di certo in alto, in aria.<br />
Però lasciamo in pace Giuliani.</p>
<p>Sbagliano i poliziotti, sbagliano i chirurghi. Quando si è impreparati si muore per colpa della mano di terzi. </p>
<p>Tanto al poliziotto che ha ammazzato il povero Sandri non gli torceranno un capello. :-(((</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: lello voce</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/11/12/chi-narra-oggi/#comment-81788</link>
		<dc:creator>lello voce</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Nov 2007 14:26:45 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/2007/11/12/chi-narra-oggi/#comment-81788</guid>
		<description>Allora, ancora 2 cose.

1) Lerrico dice parole sante, per Carlo non c'è stato alcun processo perchè la Gup ha stabilito che Placanica POTEVA sparare, in alto o in basso conta poco. Per la stessa ragione, sia chiaro (impedimento al compimento del proprio dovere, dice più o meno l'articolo) faccio notare che si poteva sparare anche alla Diaz. E da un certo punto di vista, se avessero mirato alle gambe avrebbero fatto meno danni di quell'immonda mattanza che hanno fatto. Dunque fatevi un po' i conti e ditemi voi...

2) ma facciamoli invece questi paragoni con Alimonda e scopriremo che oggi basta la parola di un testimone a stabilire che si spara a braccio teso, ieri nemmeno un centinaio di fotografie sono bastate a far dire a un ministro dell'interno ciò che chiunque può vedere.
Ieri ( e ancora oggi) tutti quelli che protestarono indignati per quella morte il sabato e che NULLA fecero di violento sono considerati delinquenti e oggi tocca sentire molti che difendono la giusta indignazione delle squadracce fasciste che mettono a ferro e fuoco la città.
Ieri ad appena 24 ore dalla morte di Carlo la mattanza continuò, imperterrita, sino alla Diaz, oggi Amato dice che la Polizia ha 'contenuto', tanto per non sfatare la leggenda metropolitana che dice che le 'divise' italiane hanno il manganello assai più leggero a destra che a sinistra. A noi è toccato il Tonfa, ai camerati di Forza Nuova (Forza Lazio, Forza, JUve, Forza Napoli, ecc.) si è riservato un discreto contenimento, anche a costo di far bruciare auto e recare danni a civili inermi, anche a costo di tollerare che i giornalisti fossero picchiati (i giornalisti sono sempre picchiati in questi casi, a Genova dai poliziotti e dai black block, qui dai black (blok) ultrà-scemi.
Qui sappiamo chi ha sparato, e Feltri non lo difende affatto, mentre ancora chi ha sparato davvero a Genova non lo sa nemmeno Placanica.
Il Wayne della Polstrada ha chiuso carriera, Placanica, tra un pianto e l'altro è una vera star.
E' vero il calcio non c'entra, c'entrano gli Ultrà, la gestione dell'ordine pubblico, la gestione dell'informazione, il fatto che a Roma la polizia ha fatto quello che avrebbe dovuto fare a Genova, mentre a Genova fece quello che non si dovrebbe mai fare. Tutto diverso, ma in fondo, gattopardescamente tutto eguale. 
Sgalla invece è lo stesso. Cercte cose, nel mondo, non cambiano mai.

Verità e Giustizia chiedono per il giovane laziale. Mi associo ma loro si associano alla mia richiesta di verità e giustizia per Carlo Giuliani, Luigi Pinelli, i morti delle stragi, Lo Russo ecc. ecc. Se volete l'elenco completo andate su piazzacarlogiuliani.org e ci scoprirete centinaia di nomi, la maggior parte dimenticati.

Verità e giustizia, ma per tutti però...

lello voce</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Allora, ancora 2 cose.</p>
<p>1) Lerrico dice parole sante, per Carlo non c&#8217;è stato alcun processo perchè la Gup ha stabilito che Placanica POTEVA sparare, in alto o in basso conta poco. Per la stessa ragione, sia chiaro (impedimento al compimento del proprio dovere, dice più o meno l&#8217;articolo) faccio notare che si poteva sparare anche alla Diaz. E da un certo punto di vista, se avessero mirato alle gambe avrebbero fatto meno danni di quell&#8217;immonda mattanza che hanno fatto. Dunque fatevi un po&#8217; i conti e ditemi voi&#8230;</p>
<p>2) ma facciamoli invece questi paragoni con Alimonda e scopriremo che oggi basta la parola di un testimone a stabilire che si spara a braccio teso, ieri nemmeno un centinaio di fotografie sono bastate a far dire a un ministro dell&#8217;interno ciò che chiunque può vedere.<br />
Ieri ( e ancora oggi) tutti quelli che protestarono indignati per quella morte il sabato e che NULLA fecero di violento sono considerati delinquenti e oggi tocca sentire molti che difendono la giusta indignazione delle squadracce fasciste che mettono a ferro e fuoco la città.<br />
Ieri ad appena 24 ore dalla morte di Carlo la mattanza continuò, imperterrita, sino alla Diaz, oggi Amato dice che la Polizia ha &#8216;contenuto&#8217;, tanto per non sfatare la leggenda metropolitana che dice che le &#8216;divise&#8217; italiane hanno il manganello assai più leggero a destra che a sinistra. A noi è toccato il Tonfa, ai camerati di Forza Nuova (Forza Lazio, Forza, JUve, Forza Napoli, ecc.) si è riservato un discreto contenimento, anche a costo di far bruciare auto e recare danni a civili inermi, anche a costo di tollerare che i giornalisti fossero picchiati (i giornalisti sono sempre picchiati in questi casi, a Genova dai poliziotti e dai black block, qui dai black (blok) ultrà-scemi.<br />
Qui sappiamo chi ha sparato, e Feltri non lo difende affatto, mentre ancora chi ha sparato davvero a Genova non lo sa nemmeno Placanica.<br />
Il Wayne della Polstrada ha chiuso carriera, Placanica, tra un pianto e l&#8217;altro è una vera star.<br />
E&#8217; vero il calcio non c&#8217;entra, c&#8217;entrano gli Ultrà, la gestione dell&#8217;ordine pubblico, la gestione dell&#8217;informazione, il fatto che a Roma la polizia ha fatto quello che avrebbe dovuto fare a Genova, mentre a Genova fece quello che non si dovrebbe mai fare. Tutto diverso, ma in fondo, gattopardescamente tutto eguale.<br />
Sgalla invece è lo stesso. Cercte cose, nel mondo, non cambiano mai.</p>
<p>Verità e Giustizia chiedono per il giovane laziale. Mi associo ma loro si associano alla mia richiesta di verità e giustizia per Carlo Giuliani, Luigi Pinelli, i morti delle stragi, Lo Russo ecc. ecc. Se volete l&#8217;elenco completo andate su piazzacarlogiuliani.org e ci scoprirete centinaia di nomi, la maggior parte dimenticati.</p>
<p>Verità e giustizia, ma per tutti però&#8230;</p>
<p>lello voce</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Beppe</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/11/12/chi-narra-oggi/#comment-81783</link>
		<dc:creator>Beppe</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Nov 2007 13:54:37 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/2007/11/12/chi-narra-oggi/#comment-81783</guid>
		<description>Purtroppo in Italia siamo abituati alle narrazioni.
Narrazioni come surrogato della verità (ammesso che esista). Narrazioni che si immagininano come sono andate le cose (quasi sicuramente), tuttavia narrazioni, poiché in Italia la verità non è un diritto costituzionalmente garantito.
Nel senso che tutti sappiamo come sono andate tante cose (stragi, aerei abbattuti, delitti più o meno di stato), ma quasi come racconti popolari, misteri di altre epoche, cose di cui non sapremo mai...
Tuttavia, nonostante gli insabbiamenti, è importante continuare a narrare, da diversi punti di vista, tante narrazioni che invitino a riflettere.
La narrazione depotenzia la verità? Può darsi, dato che del "si dice", "sembra che", i servizi segreti e le altre forze dell'ordine, quando sono loro responsabili, se ne fanno un baffo.
Tuttavia narrare è almeno tenere alta la fiammella.
E ogni tanto poi qualcosa viene veramente fuori.
Forse il primo caso di narrazione che ha scosso veramente qualcosa è proprio Gomorra, non tanto perché abbia semplicemente raccontato, ma perché forse, per come lo ha fatto, è andato oltre la narrazione per approdare alle coscienze e toccare pure quelle dei camorristi (e per questo ora Saviano ha la scorta).
La demagogia e il populismo sono ovviamente sempre dietro l'angolo.
Siamo Italiani e lo sono anch'io.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Purtroppo in Italia siamo abituati alle narrazioni.<br />
Narrazioni come surrogato della verità (ammesso che esista). Narrazioni che si immagininano come sono andate le cose (quasi sicuramente), tuttavia narrazioni, poiché in Italia la verità non è un diritto costituzionalmente garantito.<br />
Nel senso che tutti sappiamo come sono andate tante cose (stragi, aerei abbattuti, delitti più o meno di stato), ma quasi come racconti popolari, misteri di altre epoche, cose di cui non sapremo mai&#8230;<br />
Tuttavia, nonostante gli insabbiamenti, è importante continuare a narrare, da diversi punti di vista, tante narrazioni che invitino a riflettere.<br />
La narrazione depotenzia la verità? Può darsi, dato che del &#8220;si dice&#8221;, &#8220;sembra che&#8221;, i servizi segreti e le altre forze dell&#8217;ordine, quando sono loro responsabili, se ne fanno un baffo.<br />
Tuttavia narrare è almeno tenere alta la fiammella.<br />
E ogni tanto poi qualcosa viene veramente fuori.<br />
Forse il primo caso di narrazione che ha scosso veramente qualcosa è proprio Gomorra, non tanto perché abbia semplicemente raccontato, ma perché forse, per come lo ha fatto, è andato oltre la narrazione per approdare alle coscienze e toccare pure quelle dei camorristi (e per questo ora Saviano ha la scorta).<br />
La demagogia e il populismo sono ovviamente sempre dietro l&#8217;angolo.<br />
Siamo Italiani e lo sono anch&#8217;io.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Lerrico</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/11/12/chi-narra-oggi/#comment-81779</link>
		<dc:creator>Lerrico</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Nov 2007 12:46:44 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/2007/11/12/chi-narra-oggi/#comment-81779</guid>
		<description>Un paio di cosette.

Innanzitutto una precisazione: il "teorema del calcinaccio" di &lt;a href="http://lerrico.blogspot.com/2006/07/due-o-tre-cose-che-ho-visto-in-piazza.html" rel="nofollow"&gt;Piazza Alimonda&lt;/a&gt; &lt;b&gt;non&lt;/b&gt; fu un parto degli avvocati di Placanica, magari per difenderlo in un processo che NON si è mai svolto. Bensì fu la conclusione di un pool di &lt;b&gt;consulenti della Procura&lt;/b&gt; guidato da &lt;a href="http://lerrico.blogspot.com/2007/05/il-gioco-del-torre.html" rel="nofollow"&gt;Carlo Torre&lt;/a&gt;; grazie a questa consulenza, il PM Franz chiese l'archiviazione (in fase di indagini preliminari) e la GIP Daloisio non solo l'accolse, ma andò oltre la richiesta di archiviazione per legittima difesa, precisando che si trattò di &lt;b&gt;uso legittimo delle armi&lt;/b&gt; di servizio. Dunque per la legge Placanica era autorizzato a sparare e dunque non c'era alcun motivo per aprire un dibattimento sull'episodio. La narrazione si è in quel caso limitata alla prefazione in cui si narrava l'inutilità della narrazione per esteso dei fatti.

A narrativizzare l'episodio della morte di Sandri hanno concorso in tanti, e con ruoli diversi:
- il narratore era il questore di Arezzo, ma
- l'autore implicito era Roberto Sgalla, portavoce della Polizia, lo stesso che fuori dalla Diaz che grondava sangue e barelle zittiva giornalisti e cameramen come ha fatto in tante altre occasioni, dal caso Aldrovandi alla conferenza stampa di domenica;
- autore reale il ministero dell'Interno e il capo della Polizia Manganelli, che parra abbia attribuito anche ai soliti anarcoinsurrezionalisti le devastazioni fasciste di Roma e non solo;
- narratari e a loro volta narratore delle versioni mediate/mediatiche/medianiche (capaci cioè di suscitare "certi fantasmi") i media;
- lettori impliciti gli spettatori della domenica (quelli della De Filippi o di Telecamere, mica quelli che a quell'ora stavano già marciando coi loro bei tatuaggi con le svastiche verso gli stadi, i commissariati o qualunque cosa il potere avrebbe loro "permesso" di devastare);
- lettori espliciti?

Ovviamente il personaggio-che-dice-io è un doppelgänger posto sia dietro che davanti alla pistola (deus ex machina), vittima doppiamente sacrificabile alla logica del mantenimento del potere (dell'onniscienza della narratore).

Da notare due elementi della storia:
- la polizia che sequestra i nastri delle telecamere a circuito chiuso dell'Autogrill (come a Ferrara furono intimiditi i possibili testimoni della morte di Federico Aldrovandi);
- gli "ultras" che aprono una squadristica caccia al giornalista (o fotografo, o operatore TV)
Due elementi che tendono a far fuori altre narrazioni non controllate dal potere (protagonista, sempre) e dai ribelli in discorso indiretto libero (deuteragonisti, dunque previsti e conformi alla narrazione), in nome di una narrazione dunque pre-moderna, da narratore onnisciente appunto...

La vera domanda è: chi si arroga il diritto di leggere tra sotto e dentro le righe, esplicitamente, e divenire a sua volta autore di un'altra narrazione? Col rischio di una seconda onniscienza (tu chiamala, se vuoi, demagogia)?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Un paio di cosette.</p>
<p>Innanzitutto una precisazione: il &#8220;teorema del calcinaccio&#8221; di <a href="http://lerrico.blogspot.com/2006/07/due-o-tre-cose-che-ho-visto-in-piazza.html" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview('outclick-comm/lerrico.blogspot.com');" rel="nofollow">Piazza Alimonda</a> <b>non</b> fu un parto degli avvocati di Placanica, magari per difenderlo in un processo che NON si è mai svolto. Bensì fu la conclusione di un pool di <b>consulenti della Procura</b> guidato da <a href="http://lerrico.blogspot.com/2007/05/il-gioco-del-torre.html" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview('outclick-comm/lerrico.blogspot.com');" rel="nofollow">Carlo Torre</a>; grazie a questa consulenza, il PM Franz chiese l&#8217;archiviazione (in fase di indagini preliminari) e la GIP Daloisio non solo l&#8217;accolse, ma andò oltre la richiesta di archiviazione per legittima difesa, precisando che si trattò di <b>uso legittimo delle armi</b> di servizio. Dunque per la legge Placanica era autorizzato a sparare e dunque non c&#8217;era alcun motivo per aprire un dibattimento sull&#8217;episodio. La narrazione si è in quel caso limitata alla prefazione in cui si narrava l&#8217;inutilità della narrazione per esteso dei fatti.</p>
<p>A narrativizzare l&#8217;episodio della morte di Sandri hanno concorso in tanti, e con ruoli diversi:<br />
- il narratore era il questore di Arezzo, ma<br />
- l&#8217;autore implicito era Roberto Sgalla, portavoce della Polizia, lo stesso che fuori dalla Diaz che grondava sangue e barelle zittiva giornalisti e cameramen come ha fatto in tante altre occasioni, dal caso Aldrovandi alla conferenza stampa di domenica;<br />
- autore reale il ministero dell&#8217;Interno e il capo della Polizia Manganelli, che parra abbia attribuito anche ai soliti anarcoinsurrezionalisti le devastazioni fasciste di Roma e non solo;<br />
- narratari e a loro volta narratore delle versioni mediate/mediatiche/medianiche (capaci cioè di suscitare &#8220;certi fantasmi&#8221;) i media;<br />
- lettori impliciti gli spettatori della domenica (quelli della De Filippi o di Telecamere, mica quelli che a quell&#8217;ora stavano già marciando coi loro bei tatuaggi con le svastiche verso gli stadi, i commissariati o qualunque cosa il potere avrebbe loro &#8220;permesso&#8221; di devastare);<br />
- lettori espliciti?</p>
<p>Ovviamente il personaggio-che-dice-io è un doppelgänger posto sia dietro che davanti alla pistola (deus ex machina), vittima doppiamente sacrificabile alla logica del mantenimento del potere (dell&#8217;onniscienza della narratore).</p>
<p>Da notare due elementi della storia:<br />
- la polizia che sequestra i nastri delle telecamere a circuito chiuso dell&#8217;Autogrill (come a Ferrara furono intimiditi i possibili testimoni della morte di Federico Aldrovandi);<br />
- gli &#8220;ultras&#8221; che aprono una squadristica caccia al giornalista (o fotografo, o operatore TV)<br />
Due elementi che tendono a far fuori altre narrazioni non controllate dal potere (protagonista, sempre) e dai ribelli in discorso indiretto libero (deuteragonisti, dunque previsti e conformi alla narrazione), in nome di una narrazione dunque pre-moderna, da narratore onnisciente appunto&#8230;</p>
<p>La vera domanda è: chi si arroga il diritto di leggere tra sotto e dentro le righe, esplicitamente, e divenire a sua volta autore di un&#8217;altra narrazione? Col rischio di una seconda onniscienza (tu chiamala, se vuoi, demagogia)?</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: massey</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/11/12/chi-narra-oggi/#comment-81777</link>
		<dc:creator>massey</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Nov 2007 12:30:53 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/2007/11/12/chi-narra-oggi/#comment-81777</guid>
		<description>il permalink è solo un capopagina?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>il permalink è solo un capopagina?</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: massey</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/11/12/chi-narra-oggi/#comment-81773</link>
		<dc:creator>massey</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Nov 2007 12:16:57 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/2007/11/12/chi-narra-oggi/#comment-81773</guid>
		<description>per me undeground è un'under fifty, cleverina e pure gooddy</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>per me undeground è un&#8217;under fifty, cleverina e pure gooddy</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: richard il molesto</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/11/12/chi-narra-oggi/#comment-81770</link>
		<dc:creator>richard il molesto</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Nov 2007 11:50:50 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/2007/11/12/chi-narra-oggi/#comment-81770</guid>
		<description>SORRENTI', ricordati sempre Kraus! "Non discutere con uno stupido, la gente potrebbe nn notare la differenza"</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>SORRENTI&#8217;, ricordati sempre Kraus! &#8220;Non discutere con uno stupido, la gente potrebbe nn notare la differenza&#8221;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
</channel>
</rss>
