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	<title>Commenti a: Milano collusa</title>
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	<pubDate>Sat, 10 Jan 2009 00:22:12 +0000</pubDate>
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		<title>Di: Mauro Gorrino</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/11/24/milano-collusa/#comment-83022</link>
		<dc:creator>Mauro Gorrino</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Nov 2007 10:04:12 +0000</pubDate>
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		<description>Caro cf05103025 o Mario B., sui grattacieli di Torino la penso diversamente. Mi pare sensato e ecosostenibile collocare uno dei più grandi se non il più grande polo lavorativo cittadino in una zona ottimamente servita da metropolitana, ferrovia e mezzi pubblici di superficie. Mi pare sensato ed ecosostenibile sviluppare la costruzione in altezza e non in piano, così da lasciare prezioso spazio al verde e ad altre infrastrutture pubbliche. Mi pare sensato infine e possibile costruire con le nuove tecnologie grattacieli verdi e ecosostenibili, seguendo un trend che si sta affermando in molti paesi del mondo.
Quanto alla skiline di Torino, di sicuro non sarà deturpata da un grattacielo essenzialmente di vetro lontano un paio di chilometri dalla Mole Antonelliana.

Mauro</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro cf05103025 o Mario B., sui grattacieli di Torino la penso diversamente. Mi pare sensato e ecosostenibile collocare uno dei più grandi se non il più grande polo lavorativo cittadino in una zona ottimamente servita da metropolitana, ferrovia e mezzi pubblici di superficie. Mi pare sensato ed ecosostenibile sviluppare la costruzione in altezza e non in piano, così da lasciare prezioso spazio al verde e ad altre infrastrutture pubbliche. Mi pare sensato infine e possibile costruire con le nuove tecnologie grattacieli verdi e ecosostenibili, seguendo un trend che si sta affermando in molti paesi del mondo.<br />
Quanto alla skiline di Torino, di sicuro non sarà deturpata da un grattacielo essenzialmente di vetro lontano un paio di chilometri dalla Mole Antonelliana.</p>
<p>Mauro</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Di: Pensieri Oziosi</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/11/24/milano-collusa/#comment-83009</link>
		<dc:creator>Pensieri Oziosi</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Nov 2007 07:03:06 +0000</pubDate>
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		<description>Prodan, stai commettendo lo stesso errore di Emilio Fede.

Quello che ci vieni a dire è che siccome non è possibile avere una perfetta separazione tra fatti ed opinioni, non vale nemmeno la pena provarci. Come un medico che sapesse che non può salvare la vita di tutti i suoi pazienti decidesse che è meglio farli morire tutti subito.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Prodan, stai commettendo lo stesso errore di Emilio Fede.</p>
<p>Quello che ci vieni a dire è che siccome non è possibile avere una perfetta separazione tra fatti ed opinioni, non vale nemmeno la pena provarci. Come un medico che sapesse che non può salvare la vita di tutti i suoi pazienti decidesse che è meglio farli morire tutti subito.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Cristoforo Prodan</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/11/24/milano-collusa/#comment-83002</link>
		<dc:creator>Cristoforo Prodan</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Nov 2007 01:03:52 +0000</pubDate>
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		<description>tashtego:
"ok, salut".

cioè?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>tashtego:<br />
&#8220;ok, salut&#8221;.</p>
<p>cioè?</p>
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	<item>
		<title>Di: tashtego</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/11/24/milano-collusa/#comment-82975</link>
		<dc:creator>tashtego</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Nov 2007 17:56:26 +0000</pubDate>
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		<description>@cristoforo
"Mi sembra un po’ lo slogan consumato di una campagna pubblicitaria del settimanale Panorama..."
ok, salut.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@cristoforo<br />
&#8220;Mi sembra un po’ lo slogan consumato di una campagna pubblicitaria del settimanale Panorama&#8230;&#8221;<br />
ok, salut.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: UMI</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/11/24/milano-collusa/#comment-82873</link>
		<dc:creator>UMI</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Nov 2007 18:32:51 +0000</pubDate>
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		<description>Sembra il boom edilizio degli anni 50/60 con la sola differenza che a quel tempo le case erano per il popolo, ma tutte ste fortezze e case di lusso chi se le compra? O forse ci sarebbe da domandarsi chi le paga?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sembra il boom edilizio degli anni 50/60 con la sola differenza che a quel tempo le case erano per il popolo, ma tutte ste fortezze e case di lusso chi se le compra? O forse ci sarebbe da domandarsi chi le paga?</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: massey</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/11/24/milano-collusa/#comment-82866</link>
		<dc:creator>massey</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Nov 2007 15:45:20 +0000</pubDate>
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		<description>voglio solo dire che fra collusione e tornaconto c'è una bella differenza
poi ci sono le negligenze, le ignavie, le incompetenze, gli opportunismi</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>voglio solo dire che fra collusione e tornaconto c&#8217;è una bella differenza<br />
poi ci sono le negligenze, le ignavie, le incompetenze, gli opportunismi</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: massey</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/11/24/milano-collusa/#comment-82865</link>
		<dc:creator>massey</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Nov 2007 15:28:41 +0000</pubDate>
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		<description>sono lapicida, della val d'intelvi</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>sono lapicida, della val d&#8217;intelvi</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: massey</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/11/24/milano-collusa/#comment-82864</link>
		<dc:creator>massey</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Nov 2007 15:25:15 +0000</pubDate>
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		<description>uno ch’ebbe solo una bretella,
in camicia bianca ma senza cravatta: Celentano, però anche Grillo</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>uno ch’ebbe solo una bretella,<br />
in camicia bianca ma senza cravatta: Celentano, però anche Grillo</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Cristoforo Prodan</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/11/24/milano-collusa/#comment-82863</link>
		<dc:creator>Cristoforo Prodan</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Nov 2007 15:12:32 +0000</pubDate>
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		<description>massey:
"Qualsiasi produzione del reddito è impura [...]"

Ideologia per ideologia: "La proprietà è un furto". Però poi con le frasi lapidarie non si va avanti se non le si argomenta.

... e così botte da orbi su tutto il terzo settore, il non-profit, il commercio equo e solidale, il microcredito...

Tant'è.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>massey:<br />
&#8220;Qualsiasi produzione del reddito è impura [...]&#8221;</p>
<p>Ideologia per ideologia: &#8220;La proprietà è un furto&#8221;. Però poi con le frasi lapidarie non si va avanti se non le si argomenta.</p>
<p>&#8230; e così botte da orbi su tutto il terzo settore, il non-profit, il commercio equo e solidale, il microcredito&#8230;</p>
<p>Tant&#8217;è.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: massey</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/11/24/milano-collusa/#comment-82859</link>
		<dc:creator>massey</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Nov 2007 13:55:34 +0000</pubDate>
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		<description>mi siete simpatici, però che rebelotto ...sembra che non reggiate le contraddizioni che venite scoprendo...
Qualsiasi produzione del reddito è impura, anche quella di garabombo</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>mi siete simpatici, però che rebelotto &#8230;sembra che non reggiate le contraddizioni che venite scoprendo&#8230;<br />
Qualsiasi produzione del reddito è impura, anche quella di garabombo</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: cf05103025</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/11/24/milano-collusa/#comment-82848</link>
		<dc:creator>cf05103025</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Nov 2007 11:27:09 +0000</pubDate>
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		<description>mi scuso, Hugo Chavez, 
che io credo francamente fascista, 
come il Buce,
che volea liberar o emancipar l'Italia dal giogo infame delle demoplutocrazie.....
oh, la perfida Albione... 
oh, il complotto dell'internazionale bolscevico/giudaica....

e intanto Chavez si è preparato le leggi per farsi eleggere presidente a vita

MarioB.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>mi scuso, Hugo Chavez,<br />
che io credo francamente fascista,<br />
come il Buce,<br />
che volea liberar o emancipar l&#8217;Italia dal giogo infame delle demoplutocrazie&#8230;..<br />
oh, la perfida Albione&#8230;<br />
oh, il complotto dell&#8217;internazionale bolscevico/giudaica&#8230;.</p>
<p>e intanto Chavez si è preparato le leggi per farsi eleggere presidente a vita</p>
<p>MarioB.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Cristoforo Prodan</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/11/24/milano-collusa/#comment-82843</link>
		<dc:creator>Cristoforo Prodan</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Nov 2007 11:07:29 +0000</pubDate>
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		<description>cf05103025:
"[...] uno tipo Hugo Sanchez,
cioè il nazional popolare, [...]"

Refuso: forse intendevi Hugo Chavez, il "compañero presidente" del Venezuela. Hugo Sánchez è l'ex giocatore, e attuale il commissario tecnico della nazionale messicana, famoso per le sue rovesciate acrobatiche... (Mi sembra ingeneroso comunque insinuare tra le righe come modello di uomo forte nazional-popolare, "fascista" in una parola, colui che ha fatto tanto per l'emancipazione del suo paese dal giogo statunitense, portandolo verso una forma di democrazia socialista).

tashtego:
Tu chiedi di separare l'analisi dagli elementi di giudizio. Mi sembra un po' lo slogan consumato di una campagna pubblicitaria del settimanale Panorama di quando ero ragazzo, che diceva più o meno "I fatti separati dalle opinioni". La storia moderna purtroppo ci ha insegnato che questo proposito è solo una chimera. Nel modo di analizzare stesso si esprime il giudizio (quello che alcuni "cattivi maestri" definivano come "ideologia"), specie su fatti di carattere non-scientifico, quali sono quelli che riguardano la sociologia, la politica, la storia, la cultura. Poi mi sembra che dietro la cinica analisi dell'esistente si celi in realtà una rassegnata accettazione dello status quo. Magari con la volontà di superarlo criticandolo, te lo concedo. Ma è pur sempre una fatalistica considerazione dello stato delle cose. Come esistono i monsoni, i terremoti, l'alternarsi del giorno e della notte, come esistono le stelle e le galassie nell'universo, così c'è la malversazione, il malaffare, e via proseguendo con la violenza, la povertà, le guerre, eccetera. Esistono, ma non da sempre, hanno avuto un inizio, delle cause scatenanti, con delle precise responsabilità, storiche, politiche, con tanto di nomi e cognomi. E i famosi intellettuali dovrebbero fare proprio questo, partecipare alla modifica di questo stato di cose attraverso la denuncia di chi ha prodotto questo scempio, anche e soprattutto quando non hanno le prove. E non hanno nemmeno gli indizi (tanto per citare un nonno che avrebbe ancora molto da insegnarci oggi).

Personalmente non mi adeguerò mai a vivere la vita "per quello che è".</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>cf05103025:<br />
&#8220;[...] uno tipo Hugo Sanchez,<br />
cioè il nazional popolare, [...]&#8221;</p>
<p>Refuso: forse intendevi Hugo Chavez, il &#8220;compañero presidente&#8221; del Venezuela. Hugo Sánchez è l&#8217;ex giocatore, e attuale il commissario tecnico della nazionale messicana, famoso per le sue rovesciate acrobatiche&#8230; (Mi sembra ingeneroso comunque insinuare tra le righe come modello di uomo forte nazional-popolare, &#8220;fascista&#8221; in una parola, colui che ha fatto tanto per l&#8217;emancipazione del suo paese dal giogo statunitense, portandolo verso una forma di democrazia socialista).</p>
<p>tashtego:<br />
Tu chiedi di separare l&#8217;analisi dagli elementi di giudizio. Mi sembra un po&#8217; lo slogan consumato di una campagna pubblicitaria del settimanale Panorama di quando ero ragazzo, che diceva più o meno &#8220;I fatti separati dalle opinioni&#8221;. La storia moderna purtroppo ci ha insegnato che questo proposito è solo una chimera. Nel modo di analizzare stesso si esprime il giudizio (quello che alcuni &#8220;cattivi maestri&#8221; definivano come &#8220;ideologia&#8221;), specie su fatti di carattere non-scientifico, quali sono quelli che riguardano la sociologia, la politica, la storia, la cultura. Poi mi sembra che dietro la cinica analisi dell&#8217;esistente si celi in realtà una rassegnata accettazione dello status quo. Magari con la volontà di superarlo criticandolo, te lo concedo. Ma è pur sempre una fatalistica considerazione dello stato delle cose. Come esistono i monsoni, i terremoti, l&#8217;alternarsi del giorno e della notte, come esistono le stelle e le galassie nell&#8217;universo, così c&#8217;è la malversazione, il malaffare, e via proseguendo con la violenza, la povertà, le guerre, eccetera. Esistono, ma non da sempre, hanno avuto un inizio, delle cause scatenanti, con delle precise responsabilità, storiche, politiche, con tanto di nomi e cognomi. E i famosi intellettuali dovrebbero fare proprio questo, partecipare alla modifica di questo stato di cose attraverso la denuncia di chi ha prodotto questo scempio, anche e soprattutto quando non hanno le prove. E non hanno nemmeno gli indizi (tanto per citare un nonno che avrebbe ancora molto da insegnarci oggi).</p>
<p>Personalmente non mi adeguerò mai a vivere la vita &#8220;per quello che è&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: cf05103025</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/11/24/milano-collusa/#comment-82826</link>
		<dc:creator>cf05103025</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Nov 2007 08:27:28 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/2007/11/24/milano-collusa/#comment-82826</guid>
		<description>Tashtego, io ti ho capito benissimo, (credo)
però non mi consola affatto questa acuta ed amara analisi  del liberalismo italiano. 
Io so che è così, qui.
E siccome in Italia il potere è di tal fatta, ovverossia si è consalidata sempre più una neoaristocrazia, una forma oligarichica transpartitica, non possiamo far altro che tenerceli, questi sozzoni?
Anzi io penso che la neoaristocrazia assomigli, qui, molto alla famiglia, cioè alla grande famiglia di cosanostra, ove i profitti si dividono tra parenti, senza vergogna perchè la regola è così. 

Il clima che aleggia è un po' da Repubblica di Weimar: 
mi ricordo i panzoni di Grosz e i laidi di Otto Dix con la lorgnette e il bocchino.
A me sa che qualcuno si aspetta l'uomo nuovo, 
un tipo non berlusconiasno, che è uomo vecchio, ricco, 
no, 
ci si aspetta il duro e puro, che mai ebbe redditi elevati, 
mai evase il fisco, 
uno ch'ebbe solo una bretella, 
in camicia bianca ma senza cravatta,
che girava in motorino,
che amava la mamma  e la patria,   
che fece servizio militare in Iraq,
 che c'ha 'na bella faccia,
ch' è stato in palestra, che mai si fece 'na canna,
uno tipo Hugo Sanchez, 
cioè il nazional popolare, 
che magari ti toglie fuori dall'euro
e ti ridà la patria lira.
L'eroe.

MarioB.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Tashtego, io ti ho capito benissimo, (credo)<br />
però non mi consola affatto questa acuta ed amara analisi  del liberalismo italiano.<br />
Io so che è così, qui.<br />
E siccome in Italia il potere è di tal fatta, ovverossia si è consalidata sempre più una neoaristocrazia, una forma oligarichica transpartitica, non possiamo far altro che tenerceli, questi sozzoni?<br />
Anzi io penso che la neoaristocrazia assomigli, qui, molto alla famiglia, cioè alla grande famiglia di cosanostra, ove i profitti si dividono tra parenti, senza vergogna perchè la regola è così. </p>
<p>Il clima che aleggia è un po&#8217; da Repubblica di Weimar:<br />
mi ricordo i panzoni di Grosz e i laidi di Otto Dix con la lorgnette e il bocchino.<br />
A me sa che qualcuno si aspetta l&#8217;uomo nuovo,<br />
un tipo non berlusconiasno, che è uomo vecchio, ricco,<br />
no,<br />
ci si aspetta il duro e puro, che mai ebbe redditi elevati,<br />
mai evase il fisco,<br />
uno ch&#8217;ebbe solo una bretella,<br />
in camicia bianca ma senza cravatta,<br />
che girava in motorino,<br />
che amava la mamma  e la patria,<br />
che fece servizio militare in Iraq,<br />
 che c&#8217;ha &#8216;na bella faccia,<br />
ch&#8217; è stato in palestra, che mai si fece &#8216;na canna,<br />
uno tipo Hugo Sanchez,<br />
cioè il nazional popolare,<br />
che magari ti toglie fuori dall&#8217;euro<br />
e ti ridà la patria lira.<br />
L&#8217;eroe.</p>
<p>MarioB.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: tashtego</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/11/24/milano-collusa/#comment-82822</link>
		<dc:creator>tashtego</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Nov 2007 07:26:57 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/2007/11/24/milano-collusa/#comment-82822</guid>
		<description>@cristof
si potranno una buona volta separare i dati di analisi dagli elementi di giudizio?
non si tratta di illegalità palese, nessuno ci scive sopra romanzi noir.
si tratta della costante forzatura delle regole da parte dei potenti.
ed è ovvio, come dici tu, che gli altri, i non-potenti alle regole ci devono invece stare, in linea di massima.
la città attuale, dove pure viviamo, è un costante campo di battaglia di interessi, niente di più.
ed è questa battaglia a determinarne la forma.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@cristof<br />
si potranno una buona volta separare i dati di analisi dagli elementi di giudizio?<br />
non si tratta di illegalità palese, nessuno ci scive sopra romanzi noir.<br />
si tratta della costante forzatura delle regole da parte dei potenti.<br />
ed è ovvio, come dici tu, che gli altri, i non-potenti alle regole ci devono invece stare, in linea di massima.<br />
la città attuale, dove pure viviamo, è un costante campo di battaglia di interessi, niente di più.<br />
ed è questa battaglia a determinarne la forma.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Cristoforo Prodan</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/11/24/milano-collusa/#comment-82816</link>
		<dc:creator>Cristoforo Prodan</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Nov 2007 00:47:49 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/2007/11/24/milano-collusa/#comment-82816</guid>
		<description>tashtego:
"[...] un quid di illegalità non solo è fisiologico, ma è assolutamente necessario alla formazione del profitto".

E chi stabilisce l'entità del "quid"? Una legge? Oppure ci si dovrebbe autolimitare?

Dal "quid" allo "sgargarozzamento" il passo è breve. Mi sembra un ragionamento pericoloso e traballante.

Per non parlare della famosa "questione morale": c'è tanta gente a cui questo "quid" non solo non è consentito ma che, pagando le tasse, lo piglia in "cul" tutti i mesi. :)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>tashtego:<br />
&#8220;[...] un quid di illegalità non solo è fisiologico, ma è assolutamente necessario alla formazione del profitto&#8221;.</p>
<p>E chi stabilisce l&#8217;entità del &#8220;quid&#8221;? Una legge? Oppure ci si dovrebbe autolimitare?</p>
<p>Dal &#8220;quid&#8221; allo &#8220;sgargarozzamento&#8221; il passo è breve. Mi sembra un ragionamento pericoloso e traballante.</p>
<p>Per non parlare della famosa &#8220;questione morale&#8221;: c&#8217;è tanta gente a cui questo &#8220;quid&#8221; non solo non è consentito ma che, pagando le tasse, lo piglia in &#8220;cul&#8221; tutti i mesi. :)</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: tashtego</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/11/24/milano-collusa/#comment-82813</link>
		<dc:creator>tashtego</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Nov 2007 23:40:20 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/2007/11/24/milano-collusa/#comment-82813</guid>
		<description>@mario
tu pensi che capitalismo &#38; speculazione, nella loro forma più normale e quotidiana, possano interamente agire nella legalità?
un quid di illegalità non solo è fisiologico, ma è assolutamente necessario alla formazione del profitto.
i profitti che dà la costruzione della città contemporanea in italia sono altissimi, molto più alti che in altri paesi europei.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@mario<br />
tu pensi che capitalismo &amp; speculazione, nella loro forma più normale e quotidiana, possano interamente agire nella legalità?<br />
un quid di illegalità non solo è fisiologico, ma è assolutamente necessario alla formazione del profitto.<br />
i profitti che dà la costruzione della città contemporanea in italia sono altissimi, molto più alti che in altri paesi europei.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: cf05103025</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/11/24/milano-collusa/#comment-82810</link>
		<dc:creator>cf05103025</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Nov 2007 22:25:32 +0000</pubDate>
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		<description>tu, Tashtego, pensi che siano benversazioni?
(Lo so che dici il contrario.)

Cioè i soldi sono andati nelle mani giuste?
Cioè non ci sono state violazioni di diritti e di leggi?
E certo che se l'amministrazione di una città decide di fare un variante di piano regolatore che è una palese grazia  a speculatori edilizi, dobbiamo dire che è tutto in regola ? No?!
Cioè ci consoliamo col dire che ciò è organico al sistema presente?
E non c'è nulla da fare?
Cioè siccome c'è tanta merda non cerchiamo di spalarne almeno un po'?
Ce ne morimmo soffocati?

MarioB.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>tu, Tashtego, pensi che siano benversazioni?<br />
(Lo so che dici il contrario.)</p>
<p>Cioè i soldi sono andati nelle mani giuste?<br />
Cioè non ci sono state violazioni di diritti e di leggi?<br />
E certo che se l&#8217;amministrazione di una città decide di fare un variante di piano regolatore che è una palese grazia  a speculatori edilizi, dobbiamo dire che è tutto in regola ? No?!<br />
Cioè ci consoliamo col dire che ciò è organico al sistema presente?<br />
E non c&#8217;è nulla da fare?<br />
Cioè siccome c&#8217;è tanta merda non cerchiamo di spalarne almeno un po&#8217;?<br />
Ce ne morimmo soffocati?</p>
<p>MarioB.</p>
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		<title>Di: tashtego</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/11/24/milano-collusa/#comment-82783</link>
		<dc:creator>tashtego</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Nov 2007 16:46:21 +0000</pubDate>
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		<description>perché pensate che siano "malversazioni"?
perché ci vedete mafie camorre corruzioni?
certo parecchi soldi cambiano di mano, ma in generale questo fenomeno lo definirei strutturale, si verifica ovunque, si chiama certamente sviluppo urbano, in regime di liberismo (urbano).
pensate che, per esempio, a cambridge non abbiano fatto letteralmente carne di porco del centro storico in nome dello sviluppo urbano?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>perché pensate che siano &#8220;malversazioni&#8221;?<br />
perché ci vedete mafie camorre corruzioni?<br />
certo parecchi soldi cambiano di mano, ma in generale questo fenomeno lo definirei strutturale, si verifica ovunque, si chiama certamente sviluppo urbano, in regime di liberismo (urbano).<br />
pensate che, per esempio, a cambridge non abbiano fatto letteralmente carne di porco del centro storico in nome dello sviluppo urbano?</p>
]]></content:encoded>
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	<item>
		<title>Di: elisabetta</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/11/24/milano-collusa/#comment-82780</link>
		<dc:creator>elisabetta</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Nov 2007 13:59:27 +0000</pubDate>
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		<description>Tremenda Gianni, la situazione è veramente un guaio. Hai visto la Stecca? ma prima ancora, la casa degli artisti, sgomberata in malo modo, che è assata quasi del tutto inosservata? C'è da scendere in piazza. ma a Milano c'è troppo da fare e si sta troppo bene. In centro come in periferia ;o)
un saluto
Elisabetta</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Tremenda Gianni, la situazione è veramente un guaio. Hai visto la Stecca? ma prima ancora, la casa degli artisti, sgomberata in malo modo, che è assata quasi del tutto inosservata? C&#8217;è da scendere in piazza. ma a Milano c&#8217;è troppo da fare e si sta troppo bene. In centro come in periferia ;o)<br />
un saluto<br />
Elisabetta</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: ops</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/11/24/milano-collusa/#comment-82752</link>
		<dc:creator>ops</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 25 Nov 2007 22:45:24 +0000</pubDate>
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		<description>Stanno distruggendo le nostre città, grandi o medie che siano. Se la Camorra è cemento in questo momento gode e brinda. Stanno saccheggiando il territorio e con esso gli ultimi soldi pubbli rimasti. Non ce ne saranno altri, solo debiti da estinguere. Davanti a questo massacro ci si oppone in tanti, frastagliati, senza coordinamento. Giustamente, ma senza risultati. Eppure quello che sta avvenendo taglierà le gambe al futuro. A Milano andranno a costruire anche nella 'cintura verde' in modo da levareun altro pò di ossigeno e di lattuga fresca in nome di una cittadella della scienza interessante solo come edifici visto che a questamateria l'Italia ha tagliato le gambe da un pezzo.
In molte città per mettere in piedi progetti faraonici e inutili (per la comunità, non certo per chi li ha approvati) si stanno svendendo tutti i beni dei comuni (chi acquista? provate a fare qualche ricerca e qualche considerazione) e si stanno indebitando le casse comunali per debiti che si estingueranno tra generazioni. 
E spacciano questa merda per progresso e sviluppo.
Nel mentre altre cittàeuropee(salta sempre in mente Friburgo) stanno spendendo cifre meno consistenti per città che assicurenno davvero agli abitanti ricchezza e sviluppo, non solo metri quadri. Avete notato che questa boria del sole 24 e di tutti i media di merda a proposito di 'ostacoli allo sviluppo' nel caso di contestazioni non chiarisce mai di che (e di chi) svilupo si tratta?
Saranno coglioni i tedeschi che costruiscono case per l'abbattimento dei consumi energetici o l'Italia di merda che finanzia progetti faraonici ed è fanalino di coda anche nello sfruttamentodel solare (che notoriamente abbonda di più nel nord europa)?
abbiamo una sola sfiga a queste latitusini: gli amici degli amici sono in grado di produrre solo cemento e piloni (con inserto umano), buchi per metropolitane/trafori inutili e strutture per dannosissime alte velocità. . Se avevamo a che fare con amicizie ecologically correct (anche se interessate al soldo e paganti le dovute tangenti) saremmo stati un popolo fortunato. Vedi, a volte, la sfiga....</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Stanno distruggendo le nostre città, grandi o medie che siano. Se la Camorra è cemento in questo momento gode e brinda. Stanno saccheggiando il territorio e con esso gli ultimi soldi pubbli rimasti. Non ce ne saranno altri, solo debiti da estinguere. Davanti a questo massacro ci si oppone in tanti, frastagliati, senza coordinamento. Giustamente, ma senza risultati. Eppure quello che sta avvenendo taglierà le gambe al futuro. A Milano andranno a costruire anche nella &#8216;cintura verde&#8217; in modo da levareun altro pò di ossigeno e di lattuga fresca in nome di una cittadella della scienza interessante solo come edifici visto che a questamateria l&#8217;Italia ha tagliato le gambe da un pezzo.<br />
In molte città per mettere in piedi progetti faraonici e inutili (per la comunità, non certo per chi li ha approvati) si stanno svendendo tutti i beni dei comuni (chi acquista? provate a fare qualche ricerca e qualche considerazione) e si stanno indebitando le casse comunali per debiti che si estingueranno tra generazioni.<br />
E spacciano questa merda per progresso e sviluppo.<br />
Nel mentre altre cittàeuropee(salta sempre in mente Friburgo) stanno spendendo cifre meno consistenti per città che assicurenno davvero agli abitanti ricchezza e sviluppo, non solo metri quadri. Avete notato che questa boria del sole 24 e di tutti i media di merda a proposito di &#8216;ostacoli allo sviluppo&#8217; nel caso di contestazioni non chiarisce mai di che (e di chi) svilupo si tratta?<br />
Saranno coglioni i tedeschi che costruiscono case per l&#8217;abbattimento dei consumi energetici o l&#8217;Italia di merda che finanzia progetti faraonici ed è fanalino di coda anche nello sfruttamentodel solare (che notoriamente abbonda di più nel nord europa)?<br />
abbiamo una sola sfiga a queste latitusini: gli amici degli amici sono in grado di produrre solo cemento e piloni (con inserto umano), buchi per metropolitane/trafori inutili e strutture per dannosissime alte velocità. . Se avevamo a che fare con amicizie ecologically correct (anche se interessate al soldo e paganti le dovute tangenti) saremmo stati un popolo fortunato. Vedi, a volte, la sfiga&#8230;.</p>
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	<item>
		<title>Di: massey</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/11/24/milano-collusa/#comment-82740</link>
		<dc:creator>massey</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 25 Nov 2007 18:45:47 +0000</pubDate>
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		<description>l'affitto è in funzione del valore della casa, quanto mi rendono i bot se vendo la casa?
3% all'anno?, allora l'affitto annuo sarà piu o meno intorno a quel valore + un quid di rischio morosità; ma la casa si rivaluta, già, ma è liquida fra otto anni, poi ci sono gli oneri straordinari, ci sono i drogaggi del mercato eccetera... oppure la casa è di chi l'abita</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>l&#8217;affitto è in funzione del valore della casa, quanto mi rendono i bot se vendo la casa?<br />
3% all&#8217;anno?, allora l&#8217;affitto annuo sarà piu o meno intorno a quel valore + un quid di rischio morosità; ma la casa si rivaluta, già, ma è liquida fra otto anni, poi ci sono gli oneri straordinari, ci sono i drogaggi del mercato eccetera&#8230; oppure la casa è di chi l&#8217;abita</p>
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	<item>
		<title>Di: massey</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/11/24/milano-collusa/#comment-82738</link>
		<dc:creator>massey</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 25 Nov 2007 18:14:33 +0000</pubDate>
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		<description>siamo nel regno delle opinioni, della testimonianza, si procede a umori, a  sentimento. E' il risultato della morte dei partiti, della scuola politica che bene o male rappresentavano fino a vent'anni fa</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>siamo nel regno delle opinioni, della testimonianza, si procede a umori, a  sentimento. E&#8217; il risultato della morte dei partiti, della scuola politica che bene o male rappresentavano fino a vent&#8217;anni fa</p>
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		<title>Di: cf05103025</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/11/24/milano-collusa/#comment-82736</link>
		<dc:creator>cf05103025</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 25 Nov 2007 17:46:14 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/2007/11/24/milano-collusa/#comment-82736</guid>
		<description>ringrazio tanto Gianni Biondillo  di averci ampliato il quadro sulle malversazioni e sul malaffare politico, 
pure l'amico Tashtego. 
Rabbrividisco già da anni, 
ora gelo. 
Qui a Torino ci hanno invece la bella pensata dei grattacieli: 
uno, privato de Intesa San Paolo, alto 180 metri, roba di Renzo Piano, che interpellato a proposito, fa: Magari lo faccio un po' più basso.
due: grattacielo Regione Piemonte
tre: complesso faraonico de Biblioteca civica con annesso auditorium sale varie grandiose ove le signorie vostre se accomodino pure che lo spazio c'è.

Un bel tomo, docente all'Unversità di Milano, scrive sul Sole 24 $ Ore, di domenica scorsa: Gli oppositori al progetto non capiscono un tubo perché secondo loro il grattacielo turba lo skyline di Torino.

Sono entrato in un gruppo di oppositori a questi progetti, perché a me dello skyline torinese mi frega  proprio poco. 
Anzi avrei demolito pure la Mole, per dire, tanti anni fa, ch'è un mostro che ha dato infinti problemi.
I grattacieli sono mostri dispersori di energia. 
Con i cantieri aperti ( che come si sa in Italia stanno a per decennila) la circolazione nelle zone interessate diverrà molto problematica.

Aggiungo che a Torino, molti edifici industriali, di metrature enormi, anche di proprietà pubblica, sono stati demoliti alla grande, 
ed avrebbero potuto ospitare le instituzioni a minori costi, con minore dispendio di energia. 
Ma l'nterrogativo è:
Chissà perché tutte'st'amminstrazioni, de destra o de sinistra, si danno tanto da fare per costruire?
C'avranno mica il ritorno di borsa?
Era per dire, solo per dire.

MarioB.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ringrazio tanto Gianni Biondillo  di averci ampliato il quadro sulle malversazioni e sul malaffare politico,<br />
pure l&#8217;amico Tashtego.<br />
Rabbrividisco già da anni,<br />
ora gelo.<br />
Qui a Torino ci hanno invece la bella pensata dei grattacieli:<br />
uno, privato de Intesa San Paolo, alto 180 metri, roba di Renzo Piano, che interpellato a proposito, fa: Magari lo faccio un po&#8217; più basso.<br />
due: grattacielo Regione Piemonte<br />
tre: complesso faraonico de Biblioteca civica con annesso auditorium sale varie grandiose ove le signorie vostre se accomodino pure che lo spazio c&#8217;è.</p>
<p>Un bel tomo, docente all&#8217;Unversità di Milano, scrive sul Sole 24 $ Ore, di domenica scorsa: Gli oppositori al progetto non capiscono un tubo perché secondo loro il grattacielo turba lo skyline di Torino.</p>
<p>Sono entrato in un gruppo di oppositori a questi progetti, perché a me dello skyline torinese mi frega  proprio poco.<br />
Anzi avrei demolito pure la Mole, per dire, tanti anni fa, ch&#8217;è un mostro che ha dato infinti problemi.<br />
I grattacieli sono mostri dispersori di energia.<br />
Con i cantieri aperti ( che come si sa in Italia stanno a per decennila) la circolazione nelle zone interessate diverrà molto problematica.</p>
<p>Aggiungo che a Torino, molti edifici industriali, di metrature enormi, anche di proprietà pubblica, sono stati demoliti alla grande,<br />
ed avrebbero potuto ospitare le instituzioni a minori costi, con minore dispendio di energia.<br />
Ma l&#8217;nterrogativo è:<br />
Chissà perché tutte&#8217;st&#8217;amminstrazioni, de destra o de sinistra, si danno tanto da fare per costruire?<br />
C&#8217;avranno mica il ritorno di borsa?<br />
Era per dire, solo per dire.</p>
<p>MarioB.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: tashtego</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/11/24/milano-collusa/#comment-82726</link>
		<dc:creator>tashtego</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 25 Nov 2007 16:33:32 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/2007/11/24/milano-collusa/#comment-82726</guid>
		<description>per procurarsi una casa non c'è solo l'acquisto, si può pure affittare.
ma perché oggi gli affitti sono così alti che conviene fare un mutuo?
cioè, per quale motivo, vista la consistenza del patrimonio immobiliare?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>per procurarsi una casa non c&#8217;è solo l&#8217;acquisto, si può pure affittare.<br />
ma perché oggi gli affitti sono così alti che conviene fare un mutuo?<br />
cioè, per quale motivo, vista la consistenza del patrimonio immobiliare?</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: beccalossi</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/11/24/milano-collusa/#comment-82725</link>
		<dc:creator>beccalossi</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 25 Nov 2007 16:28:51 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/2007/11/24/milano-collusa/#comment-82725</guid>
		<description>Ci sono tante ragioni alla base della bolla immobiliare, ma quella che citi per ultima, valter, a mio parere ha un ruolo fondamentale. 

a fare lievitare il prezzo delle case è stato l'aumento dell'offerta di mutui negli ultimi anni, in parte dovuto al basso costo del denaro, a quella che chiamano "liquidità" (tanta pecunia in giro per i mercati dopo tre anni di boom) e sopratutto a strategie bancarie sempre più spregiudicate, con l'invenzione di strumenti e di scatole finanziarie in cui le banche hanno potuto infilare mutui rischiosissimi così da riceverne solo i benefici (cioè gli interessi, o i profitti derivanti dalla vendita di tale scatole) senza esserne gravate dai costi (il rischio che il mutuo non venga ripagato: se tali scatole fossero dichiarate a bilancio, in un caso come questo le banche dovrebbero svalutare i propri assets; ma visto che tali scatole sono formalmente fuori dal perimetro bancario, un  fallimento di tali scatole o tali mutui - in teoria - non comporterebbe grandi effetti sui bilanci bancari). 

ma questo non risponde a una domanda fondamentale: perchè con i prestiti ottenuti dalle banche le famiglie non hanno comperato case già esistenti ma hanno comperato case in costruzione (o ancora da costruire?), il che, appunto, avrebbe fatto lievitare i prezzi delle nuove abitazioni? Finora ho trovato solo una risposta a questo dilemma, ed è che i proprietari delle case esistenti non hanno voluto vendere. Il che è sintomo di una generale incertezza dei risparmiatori, anche in periodi di boom e di forte liquidità, incertezza che li porta a conservare molti dei loro asset in beni immobili piuttosto che mobili. E' un piccolo paradosso: le famiglie comprano case, dimostrando fiducia nei mercati futuri (perchè il costo dei loro mutui dipende dall'andamento del mercato domani) ma allo stesso tempo non vendono case, dimostrando una certa sfiducia nel mercato. Come spiegare tale paradosso se non con una abominevole mancanza di informazioni, o comunque con una abominevole asimmetria informativa? 
Ma è solo un'ipotesi. 

ci sarebbe poi, secondo me, pure un'altra ragione, più "psicologica" sulla quale magari scrivo più tardi.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ci sono tante ragioni alla base della bolla immobiliare, ma quella che citi per ultima, valter, a mio parere ha un ruolo fondamentale. </p>
<p>a fare lievitare il prezzo delle case è stato l&#8217;aumento dell&#8217;offerta di mutui negli ultimi anni, in parte dovuto al basso costo del denaro, a quella che chiamano &#8220;liquidità&#8221; (tanta pecunia in giro per i mercati dopo tre anni di boom) e sopratutto a strategie bancarie sempre più spregiudicate, con l&#8217;invenzione di strumenti e di scatole finanziarie in cui le banche hanno potuto infilare mutui rischiosissimi così da riceverne solo i benefici (cioè gli interessi, o i profitti derivanti dalla vendita di tale scatole) senza esserne gravate dai costi (il rischio che il mutuo non venga ripagato: se tali scatole fossero dichiarate a bilancio, in un caso come questo le banche dovrebbero svalutare i propri assets; ma visto che tali scatole sono formalmente fuori dal perimetro bancario, un  fallimento di tali scatole o tali mutui - in teoria - non comporterebbe grandi effetti sui bilanci bancari). </p>
<p>ma questo non risponde a una domanda fondamentale: perchè con i prestiti ottenuti dalle banche le famiglie non hanno comperato case già esistenti ma hanno comperato case in costruzione (o ancora da costruire?), il che, appunto, avrebbe fatto lievitare i prezzi delle nuove abitazioni? Finora ho trovato solo una risposta a questo dilemma, ed è che i proprietari delle case esistenti non hanno voluto vendere. Il che è sintomo di una generale incertezza dei risparmiatori, anche in periodi di boom e di forte liquidità, incertezza che li porta a conservare molti dei loro asset in beni immobili piuttosto che mobili. E&#8217; un piccolo paradosso: le famiglie comprano case, dimostrando fiducia nei mercati futuri (perchè il costo dei loro mutui dipende dall&#8217;andamento del mercato domani) ma allo stesso tempo non vendono case, dimostrando una certa sfiducia nel mercato. Come spiegare tale paradosso se non con una abominevole mancanza di informazioni, o comunque con una abominevole asimmetria informativa?<br />
Ma è solo un&#8217;ipotesi. </p>
<p>ci sarebbe poi, secondo me, pure un&#8217;altra ragione, più &#8220;psicologica&#8221; sulla quale magari scrivo più tardi.</p>
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