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	<title>Commenti a: Gli sciamani elettrici nel giardino della mente</title>
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	<pubDate>Tue, 02 Dec 2008 01:13:43 +0000</pubDate>
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		<title>Di: Ed</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/12/03/gli-sciamani-elettrici-nel-giardino-della-mente/#comment-83534</link>
		<dc:creator>Ed</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Dec 2007 21:29:02 +0000</pubDate>
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		<description>Complimenti!</description>
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		<title>Di: andrea dusio</title>
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		<dc:creator>andrea dusio</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Dec 2007 11:20:38 +0000</pubDate>
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		<description>Come ogni pippone filologico, anke questo è, al lordo dell'aggettivazione, solo un pippone.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Come ogni pippone filologico, anke questo è, al lordo dell&#8217;aggettivazione, solo un pippone.</p>
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		<title>Di: elisabetta</title>
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		<dc:creator>elisabetta</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Dec 2007 10:07:40 +0000</pubDate>
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		<description>Interessante il pezzo Gianni, ma anche Gianco ieri sera è stato notevole ;o)
a presto
Elisabetta</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Interessante il pezzo Gianni, ma anche Gianco ieri sera è stato notevole ;o)<br />
a presto<br />
Elisabetta</p>
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		<title>Di: Gianluca Veltri</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/12/03/gli-sciamani-elettrici-nel-giardino-della-mente/#comment-83455</link>
		<dc:creator>Gianluca Veltri</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Dec 2007 08:15:03 +0000</pubDate>
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		<description>Certo, l'arrivo dei lisergici estremi, di qui e di là dell'oceano, mise in difficoltà i Byrds, d'accordo sia con robilant che con beccalossi. Tra l'altro i nuovi erano più fighi, maneggiavano musica e immagine in modo più cool, più moderno, più ecumenico, più tenebroso o solare (a seconda). Ma, a parte che quella porta lisergica l'avevano aperta magistralmente loro - riascoltatevi "John Riley", "Why" e tutto "YOUNGER THAN YESTERDAY" -  io credo che la svolta sia stata quando Crosby è uscito dal gruppo. Era lui che teneva il piede sull'acceleratore, che chiedeva agli altri sempre di più. Rimasti Hillmann e McGuiinn, è emerso il nocciolo più conservatore, pacificatore e "qualunquista". Senza troppo togliere a "SWEETHEARTH OF THE RODEO", un altro capitolo cruciale, che è praticamente il disco che dà inizio al folk-rock.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Certo, l&#8217;arrivo dei lisergici estremi, di qui e di là dell&#8217;oceano, mise in difficoltà i Byrds, d&#8217;accordo sia con robilant che con beccalossi. Tra l&#8217;altro i nuovi erano più fighi, maneggiavano musica e immagine in modo più cool, più moderno, più ecumenico, più tenebroso o solare (a seconda). Ma, a parte che quella porta lisergica l&#8217;avevano aperta magistralmente loro - riascoltatevi &#8220;John Riley&#8221;, &#8220;Why&#8221; e tutto &#8220;YOUNGER THAN YESTERDAY&#8221; -  io credo che la svolta sia stata quando Crosby è uscito dal gruppo. Era lui che teneva il piede sull&#8217;acceleratore, che chiedeva agli altri sempre di più. Rimasti Hillmann e McGuiinn, è emerso il nocciolo più conservatore, pacificatore e &#8220;qualunquista&#8221;. Senza troppo togliere a &#8220;SWEETHEARTH OF THE RODEO&#8221;, un altro capitolo cruciale, che è praticamente il disco che dà inizio al folk-rock.</p>
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		<title>Di: massey</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/12/03/gli-sciamani-elettrici-nel-giardino-della-mente/#comment-83443</link>
		<dc:creator>massey</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Dec 2007 22:07:20 +0000</pubDate>
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		<description>che bella, che sexy è la competenza, continuate, vi prego, intanto che scarico i byrds</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>che bella, che sexy è la competenza, continuate, vi prego, intanto che scarico i byrds</p>
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		<title>Di: beccalossi</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/12/03/gli-sciamani-elettrici-nel-giardino-della-mente/#comment-83431</link>
		<dc:creator>beccalossi</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Dec 2007 20:19:01 +0000</pubDate>
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		<description>bah, come dire. se fossi stato uno dei byrds nel 1967 anche io avrei staccato la spina con la psichedelia, dopo aver ascoltato 'The pyper at the gates of the dawn' dei pink floyd. perchè stare in quel ramo, come competere con barrett?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>bah, come dire. se fossi stato uno dei byrds nel 1967 anche io avrei staccato la spina con la psichedelia, dopo aver ascoltato &#8216;The pyper at the gates of the dawn&#8217; dei pink floyd. perchè stare in quel ramo, come competere con barrett?</p>
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		<title>Di: Cappuccetto rosso</title>
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		<dc:creator>Cappuccetto rosso</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Dec 2007 19:41:27 +0000</pubDate>
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		<description>in effetti ce l'hanno dei fighetti....</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>in effetti ce l&#8217;hanno dei fighetti&#8230;.</p>
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		<title>Di: Robilant</title>
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		<dc:creator>Robilant</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Dec 2007 15:00:11 +0000</pubDate>
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		<description>JEEEEEERRRRY! beg your pardon</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>JEEEEEERRRRY! beg your pardon</p>
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		<title>Di: tR</title>
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		<dc:creator>tR</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Dec 2007 14:35:19 +0000</pubDate>
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		<description>Fighetti wasp.
In quegli anni c'era anche un'america che bruciava ed era nera.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Fighetti wasp.<br />
In quegli anni c&#8217;era anche un&#8217;america che bruciava ed era nera.</p>
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		<title>Di: tR</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/12/03/gli-sciamani-elettrici-nel-giardino-della-mente/#comment-83399</link>
		<dc:creator>tR</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Dec 2007 14:33:44 +0000</pubDate>
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		<description>Jerry Garcia</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Jerry Garcia</p>
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		<title>Di: Andrea Raos</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/12/03/gli-sciamani-elettrici-nel-giardino-della-mente/#comment-83396</link>
		<dc:creator>Andrea Raos</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Dec 2007 14:24:06 +0000</pubDate>
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		<description>Ehm, è JERRY Garcia... (RIP)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ehm, è JERRY Garcia&#8230; (RIP)</p>
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		<title>Di: Robilant</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/12/03/gli-sciamani-elettrici-nel-giardino-della-mente/#comment-83393</link>
		<dc:creator>Robilant</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Dec 2007 13:41:31 +0000</pubDate>
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		<description>Sempre felice di leggere e commentare post come questi

Tu scrivi: “Ma quando i Byrds si trovano in mezzo al sound più progressivo che c’è, quando siamo nel momento d’oro di San Francisco (un campo che proprio loro hanno in qualche modo seminato), che succede? Arriva “Sweetheart of the Rodeo”, in formazione è entrato Gram Parsons. I Byrds staccano la spina agli strumenti e si danno a un suono country che sa di “retroguardia”. Perché?”

Forse una risposta a questo spostamento radicale è fornita anche da altre cause: sul percorso psichedelico-sperimentale si stagliavano gruppi del calibro dei Grateful Dead e facevano la propria comparsa i Jefferson-figli di papà-Airplane: entrambi, per ragioni diverse, costituivano uno sbarramento formidabile sulla strada dei Byrds. In realtà il gruppo faceva tecnicamente fatica a fare concorrenza a personaggi come Andy Garcia che, oltre a essere un asso della chitarra, aveva fatto dell’acido lisergico la propria palestra. Lui e il suo gruppo facevano davvero sul serio e lavoravano “sul terreno”, per così dire, dando luogo a continui raduni di massa con tanto di psychedelic visual art e mandrie di volenterosi sballati in preda alle suggestioni dell’acido. Nel frattempo la tendenza si era diffusa abbastanza da permettere a gruppi pop come i Jefferson di esplodere sul mercato, vendere una montagna di dischi presso le leve più giovani - incantate dai testi ammiccanti e sessual-sballati di Grace Slick - e arrogarsi il diritto di incarnare il gruppo-guida nel movimento musicale californiano. I Byrds erano essenzialmente dei musicisti, Roger McGuinn probabilmente troppo disincantato e fattivo per tuffarsi nelle “trance” neo mistiche di Timoty Leary, con buona pace della sperimentazione della coscienza, diventata nel frattempo gioco per bambini.  Il risultato: un repentino cambio di registro e l’addio all’arena delle contingenze per perseguire una vocazione più musicale.

a presto</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sempre felice di leggere e commentare post come questi</p>
<p>Tu scrivi: “Ma quando i Byrds si trovano in mezzo al sound più progressivo che c’è, quando siamo nel momento d’oro di San Francisco (un campo che proprio loro hanno in qualche modo seminato), che succede? Arriva “Sweetheart of the Rodeo”, in formazione è entrato Gram Parsons. I Byrds staccano la spina agli strumenti e si danno a un suono country che sa di “retroguardia”. Perché?”</p>
<p>Forse una risposta a questo spostamento radicale è fornita anche da altre cause: sul percorso psichedelico-sperimentale si stagliavano gruppi del calibro dei Grateful Dead e facevano la propria comparsa i Jefferson-figli di papà-Airplane: entrambi, per ragioni diverse, costituivano uno sbarramento formidabile sulla strada dei Byrds. In realtà il gruppo faceva tecnicamente fatica a fare concorrenza a personaggi come Andy Garcia che, oltre a essere un asso della chitarra, aveva fatto dell’acido lisergico la propria palestra. Lui e il suo gruppo facevano davvero sul serio e lavoravano “sul terreno”, per così dire, dando luogo a continui raduni di massa con tanto di psychedelic visual art e mandrie di volenterosi sballati in preda alle suggestioni dell’acido. Nel frattempo la tendenza si era diffusa abbastanza da permettere a gruppi pop come i Jefferson di esplodere sul mercato, vendere una montagna di dischi presso le leve più giovani - incantate dai testi ammiccanti e sessual-sballati di Grace Slick - e arrogarsi il diritto di incarnare il gruppo-guida nel movimento musicale californiano. I Byrds erano essenzialmente dei musicisti, Roger McGuinn probabilmente troppo disincantato e fattivo per tuffarsi nelle “trance” neo mistiche di Timoty Leary, con buona pace della sperimentazione della coscienza, diventata nel frattempo gioco per bambini.  Il risultato: un repentino cambio di registro e l’addio all’arena delle contingenze per perseguire una vocazione più musicale.</p>
<p>a presto</p>
]]></content:encoded>
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