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	<title>Commenti a: La pozza d&#8217;acqua</title>
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	<pubDate>Tue, 02 Dec 2008 01:33:56 +0000</pubDate>
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		<title>Di: Robert Spierdfild</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/12/14/la-pozza-dacqua/#comment-84867</link>
		<dc:creator>Robert Spierdfild</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 30 Dec 2007 16:32:35 +0000</pubDate>
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		<description>thank you!</description>
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		<title>Di: gina</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/12/14/la-pozza-dacqua/#comment-84379</link>
		<dc:creator>gina</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Dec 2007 16:34:05 +0000</pubDate>
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		<description>pino ciafrè
http://arts.guardian.co.uk/art/news/story/0,,2104506,00.html</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>pino ciafrè<br />
<a href="http://arts.guardian.co.uk/art/news/story/0,,2104506,00.html" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview('outclick-comm/arts.guardian.co.uk');" rel="nofollow">http://arts.guardian.co.uk/art/news/story/0,,2104506,00.html</a></p>
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		<title>Di: pino ciafrè</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/12/14/la-pozza-dacqua/#comment-84376</link>
		<dc:creator>pino ciafrè</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Dec 2007 15:55:51 +0000</pubDate>
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		<description>Lo scritto mi ha fatto tornare in mente una vecchia formula: "occuparsi di sè". Perfetta perchè astratta: formula, appunto. 
Nella vita tutto è più complesso, parziale, difficile: siamo sempre preoccupati (pre-occupati) dalle fantasie e raramente riusciamo a distaccarci dal mondo. 
A proposito di Sophie Calle: pubblicizza il dolore per alleviare le pene che sono conseguite al distacco, o per dare una "sonora" lezione al suo ex, o per realizzare una rivincita dell'arte nei confronti della vita? O...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Lo scritto mi ha fatto tornare in mente una vecchia formula: &#8220;occuparsi di sè&#8221;. Perfetta perchè astratta: formula, appunto.<br />
Nella vita tutto è più complesso, parziale, difficile: siamo sempre preoccupati (pre-occupati) dalle fantasie e raramente riusciamo a distaccarci dal mondo.<br />
A proposito di Sophie Calle: pubblicizza il dolore per alleviare le pene che sono conseguite al distacco, o per dare una &#8220;sonora&#8221; lezione al suo ex, o per realizzare una rivincita dell&#8217;arte nei confronti della vita? O&#8230;</p>
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		<title>Di: elena rosa</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/12/14/la-pozza-dacqua/#comment-84230</link>
		<dc:creator>elena rosa</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 16 Dec 2007 00:07:35 +0000</pubDate>
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		<description>mah che errore accidenti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>mah che errore accidenti.</p>
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		<title>Di: elena rosa</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/12/14/la-pozza-dacqua/#comment-84229</link>
		<dc:creator>elena rosa</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 15 Dec 2007 23:01:02 +0000</pubDate>
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		<description>a me piace la sfumatura minima e forse anche il diverso modo di vedere. 
a me la venezia di sophie call non è piaciuta. il padiglione francese l'ho trovato invece un immenso altare di sé, dove l'altro è una parte di sé, un'autobiografismo che non si libera.
un'arte degli anni ottanta, con il femminile ancora al femminismo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>a me piace la sfumatura minima e forse anche il diverso modo di vedere.<br />
a me la venezia di sophie call non è piaciuta. il padiglione francese l&#8217;ho trovato invece un immenso altare di sé, dove l&#8217;altro è una parte di sé, un&#8217;autobiografismo che non si libera.<br />
un&#8217;arte degli anni ottanta, con il femminile ancora al femminismo.</p>
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		<title>Di: Giovanna</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/12/14/la-pozza-dacqua/#comment-84169</link>
		<dc:creator>Giovanna</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Dec 2007 17:24:31 +0000</pubDate>
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		<description>Genocidio della razze “altre” è lo scopo ultimo, il percorso solito e già abusato. I Cinesi per esempio non si riconoscono nella “razza” tibetana non solo perché gli occhi sono più o meno a mandorla ed allora hanno messo in atto soltanto una tra le innumerevoli altre tipologie di “genocidi”. Nella fattispecie cinese poi, volendo continuare a parlare di “pozze d’acqua”, si può dedurre che i tibetani hanno saputo sviluppare una propria peculiare evoluzione verso una “modernità interiore” in contrasto con la ricerca della “modernità esteriore” considerata dai cinesi di questi tempi e anche in occidente l’unica e vera modernità. Il valore inestimabile della cultura di “razza” tibetana fa da contrappunto alla “nostra” e a quella dei cinesi, perché proiettata verso l’interiorità allo stesso modo in cui noi diamo invece peso alle cose esteriori. Ora paradossalmente i cinesi sono in linea con noi narcisi. E si fermano al pelo dell’acqua. E gli atlantici, ovvero quelli che rispetto alla pozza d’acqua stanno dentro, in questo caso la “razza” tibetana in quanto portatrice di una visione “altra”, potrebbe fornirci preziose indicazioni per aiutarci a ristabilire un equilibrio sconquassato perché follemente travolto dall’eccessivo materialismo. E’ una questione di vita o di morte. E’ la nostra stessa vita o morte. Ma a quanto pare già è pur palese chi ne avrà la meglio. Non certo il “meglio”.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Genocidio della razze “altre” è lo scopo ultimo, il percorso solito e già abusato. I Cinesi per esempio non si riconoscono nella “razza” tibetana non solo perché gli occhi sono più o meno a mandorla ed allora hanno messo in atto soltanto una tra le innumerevoli altre tipologie di “genocidi”. Nella fattispecie cinese poi, volendo continuare a parlare di “pozze d’acqua”, si può dedurre che i tibetani hanno saputo sviluppare una propria peculiare evoluzione verso una “modernità interiore” in contrasto con la ricerca della “modernità esteriore” considerata dai cinesi di questi tempi e anche in occidente l’unica e vera modernità. Il valore inestimabile della cultura di “razza” tibetana fa da contrappunto alla “nostra” e a quella dei cinesi, perché proiettata verso l’interiorità allo stesso modo in cui noi diamo invece peso alle cose esteriori. Ora paradossalmente i cinesi sono in linea con noi narcisi. E si fermano al pelo dell’acqua. E gli atlantici, ovvero quelli che rispetto alla pozza d’acqua stanno dentro, in questo caso la “razza” tibetana in quanto portatrice di una visione “altra”, potrebbe fornirci preziose indicazioni per aiutarci a ristabilire un equilibrio sconquassato perché follemente travolto dall’eccessivo materialismo. E’ una questione di vita o di morte. E’ la nostra stessa vita o morte. Ma a quanto pare già è pur palese chi ne avrà la meglio. Non certo il “meglio”.</p>
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		<title>Di: valter binaghi</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/12/14/la-pozza-dacqua/#comment-84165</link>
		<dc:creator>valter binaghi</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Dec 2007 16:49:12 +0000</pubDate>
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		<description>Sophie Call artista di successo?
E' la miglior testimonianza del fatto che la  cultura occidentale non sa più distinguere tra conoscenza e stupro. Per poi, ipocritamente, indignarsi delle violenze sessuali o delle baby gangs.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sophie Call artista di successo?<br />
E&#8217; la miglior testimonianza del fatto che la  cultura occidentale non sa più distinguere tra conoscenza e stupro. Per poi, ipocritamente, indignarsi delle violenze sessuali o delle baby gangs.</p>
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		<title>Di: Nina</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/12/14/la-pozza-dacqua/#comment-84159</link>
		<dc:creator>Nina</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Dec 2007 12:57:44 +0000</pubDate>
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		<description>bellissimo!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>bellissimo!</p>
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		<title>Di: gina</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/12/14/la-pozza-dacqua/#comment-84156</link>
		<dc:creator>gina</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Dec 2007 12:18:52 +0000</pubDate>
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		<description>bello!
(quanto a sophie calle prenez soin de vous è anche libro+dvd
# Reliure inconnue: 450 pages
# Editeur : Actes Sud (25 juin 2007)
# Collection : PEINTURE, BD
# Langue : Français
# ISBN-10: 2742768351
# ISBN-13: 978-2742768356
unilibro lo da anche in italiano ma non in commercio
qui la rece di concita degregorio
http://www.repubblica.it/2007/11/sezioni/spettacoli_e_cultura/lettera-opera/lettera-opera/lettera-opera.html</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>bello!<br />
(quanto a sophie calle prenez soin de vous è anche libro+dvd<br />
# Reliure inconnue: 450 pages<br />
# Editeur : Actes Sud (25 juin 2007)<br />
# Collection : PEINTURE, BD<br />
# Langue : Français<br />
# ISBN-10: 2742768351<br />
# ISBN-13: 978-2742768356<br />
unilibro lo da anche in italiano ma non in commercio<br />
qui la rece di concita degregorio<br />
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		<title>Di: sergio garufi</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/12/14/la-pozza-dacqua/#comment-84148</link>
		<dc:creator>sergio garufi</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Dec 2007 11:03:06 +0000</pubDate>
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		<description>Bellissimo pezzo, grazie Linnio.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Bellissimo pezzo, grazie Linnio.</p>
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		<title>Di: Francesca</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/12/14/la-pozza-dacqua/#comment-84137</link>
		<dc:creator>Francesca</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Dec 2007 02:28:31 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/2007/12/14/la-pozza-dacqua/#comment-84137</guid>
		<description>Bel pezzo, con una chiusura che mi ha ghiacciato. Conosco la storia di Nanchino per averla recentemente udita da un appassionato di storia del Novecento durante un convegno. Il relatore ha commentato il suicidio della Chang con una frase molto semplice, più o meno: "Dopo aver visto cosa può fare l'essere umano, non so quante persone mosse da sensibilità e giustizia non crollerebbero". 
L'orrore dell'essere umano non viene espiato in nessun capro. E' ben saldo al nostro interno. Il libro non ho ancora avuto il coraggio di leggerlo. Tuttavia, sono convinta, c'è anche molto altro nel vivente, una bellezza inesauribile. Forse ciò che si deve davvero imparare nel cammino della conoscenza non è soltanto la profondità dello sguardo, ma anche la capacità di distoglierlo, non per non vedere, per timore o vigliaccheria, ma per vedere anche altro. L'autore di questo brano cita il mito di Narciso. A me viene in mente quello di Marsia, la pelle scuoiata, esposta. La zona liminale. Il tessuto in cui noi ci mostriamo e siamo percepiti sebbene spesso con intenzioni diverse dai risultati...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Bel pezzo, con una chiusura che mi ha ghiacciato. Conosco la storia di Nanchino per averla recentemente udita da un appassionato di storia del Novecento durante un convegno. Il relatore ha commentato il suicidio della Chang con una frase molto semplice, più o meno: &#8220;Dopo aver visto cosa può fare l&#8217;essere umano, non so quante persone mosse da sensibilità e giustizia non crollerebbero&#8221;.<br />
L&#8217;orrore dell&#8217;essere umano non viene espiato in nessun capro. E&#8217; ben saldo al nostro interno. Il libro non ho ancora avuto il coraggio di leggerlo. Tuttavia, sono convinta, c&#8217;è anche molto altro nel vivente, una bellezza inesauribile. Forse ciò che si deve davvero imparare nel cammino della conoscenza non è soltanto la profondità dello sguardo, ma anche la capacità di distoglierlo, non per non vedere, per timore o vigliaccheria, ma per vedere anche altro. L&#8217;autore di questo brano cita il mito di Narciso. A me viene in mente quello di Marsia, la pelle scuoiata, esposta. La zona liminale. Il tessuto in cui noi ci mostriamo e siamo percepiti sebbene spesso con intenzioni diverse dai risultati&#8230;</p>
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