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	<title>Commenti a: La Comunarda (canzone in Si minore)</title>
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	<pubDate>Tue, 02 Dec 2008 01:02:06 +0000</pubDate>
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		<title>Di: Juliette</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/12/18/la-comunarda-canzone-in-si-minore/#comment-84555</link>
		<dc:creator>Juliette</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 22 Dec 2007 15:25:48 +0000</pubDate>
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		<description>evviva l'amore!
-canti liberi e stendardi come un cielo-
:-)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>evviva l&#8217;amore!<br />
-canti liberi e stendardi come un cielo-<br />
:-)</p>
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		<title>Di: marco rovelli</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/12/18/la-comunarda-canzone-in-si-minore/#comment-84434</link>
		<dc:creator>marco rovelli</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Dec 2007 13:34:35 +0000</pubDate>
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		<description>Abbiamo scritto questa canzone via sms. Proposto il tema, è partito uno scambio di sms, immagini inanellate, in poche ore il testo c'era, l'ho musicato, et voilà.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Abbiamo scritto questa canzone via sms. Proposto il tema, è partito uno scambio di sms, immagini inanellate, in poche ore il testo c&#8217;era, l&#8217;ho musicato, et voilà.</p>
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		<title>Di: véronique vergé</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/12/18/la-comunarda-canzone-in-si-minore/#comment-84422</link>
		<dc:creator>véronique vergé</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Dec 2007 11:28:18 +0000</pubDate>
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		<description>Grazie Luisa,

Si puo avere nostalgia per una epoca lontana. Per esempio, avrei voluto vivere all'epoca romantica, viaggio in Italia, Musica, Fantasia.
E anche il Parigi di Nana o di Renoir.
Effeffe è un idealista, dunque cultiva nostalgia.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie Luisa,</p>
<p>Si puo avere nostalgia per una epoca lontana. Per esempio, avrei voluto vivere all&#8217;epoca romantica, viaggio in Italia, Musica, Fantasia.<br />
E anche il Parigi di Nana o di Renoir.<br />
Effeffe è un idealista, dunque cultiva nostalgia.</p>
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		<title>Di: luisa</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/12/18/la-comunarda-canzone-in-si-minore/#comment-84421</link>
		<dc:creator>luisa</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Dec 2007 10:18:36 +0000</pubDate>
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		<description>si veronique ! è vero ! le temps des cerises, le déjeuner sur l'herbe, les guinguettes...
ma, è molto stupendo così molta nostalgia per il nostro ff,  un uomo di solo quaranta anni...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>si veronique ! è vero ! le temps des cerises, le déjeuner sur l&#8217;herbe, les guinguettes&#8230;<br />
ma, è molto stupendo così molta nostalgia per il nostro ff,  un uomo di solo quaranta anni&#8230;</p>
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		<title>Di: véronique vergé</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/12/18/la-comunarda-canzone-in-si-minore/#comment-84381</link>
		<dc:creator>véronique vergé</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Dec 2007 16:56:59 +0000</pubDate>
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		<description>Il canto ardente attraversa Parigi in fiamme,
l'alba e la sera spuntano nell'anima in allerta.
Il bruciore storico sveglia le bandiere nere
nascite della notte in lotta.

Il canto di Grenada e d'amore
è figlio delle fontane
il canto del ciliegio sorge 
nel cuore ancora giovane
del poeta esilato a Parigi

Il canto muore nella deflagrazione
contro un muro 
bianco
la testa del comunard
affronta l'alba

La lingua rivoluzionaria
prepara il suo fuoco
e viene il sorriso del
ragazzo napolitenao
giocando tra le lingue

Grazie per il canto che mi fa pensare au Temps des Cerises, aux déjeuners sur l'herbe, aux guinguettes, à l'amour de mai entre vin généreux et fraises, dans une lumière à la Renoir.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il canto ardente attraversa Parigi in fiamme,<br />
l&#8217;alba e la sera spuntano nell&#8217;anima in allerta.<br />
Il bruciore storico sveglia le bandiere nere<br />
nascite della notte in lotta.</p>
<p>Il canto di Grenada e d&#8217;amore<br />
è figlio delle fontane<br />
il canto del ciliegio sorge<br />
nel cuore ancora giovane<br />
del poeta esilato a Parigi</p>
<p>Il canto muore nella deflagrazione<br />
contro un muro<br />
bianco<br />
la testa del comunard<br />
affronta l&#8217;alba</p>
<p>La lingua rivoluzionaria<br />
prepara il suo fuoco<br />
e viene il sorriso del<br />
ragazzo napolitenao<br />
giocando tra le lingue</p>
<p>Grazie per il canto che mi fa pensare au Temps des Cerises, aux déjeuners sur l&#8217;herbe, aux guinguettes, à l&#8217;amour de mai entre vin généreux et fraises, dans une lumière à la Renoir.</p>
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		<title>Di: sparz</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/12/18/la-comunarda-canzone-in-si-minore/#comment-84354</link>
		<dc:creator>sparz</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Dec 2007 19:40:10 +0000</pubDate>
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		<description>""io rido al tuo riso che mi dice sì."" Ma che bene! E quando mettete il file sonoro così la sentiamo anche e danziamo e balliamo?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;&#8221;io rido al tuo riso che mi dice sì.&#8221;" Ma che bene! E quando mettete il file sonoro così la sentiamo anche e danziamo e balliamo?</p>
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		<title>Di: vero</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/12/18/la-comunarda-canzone-in-si-minore/#comment-84350</link>
		<dc:creator>vero</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Dec 2007 16:03:24 +0000</pubDate>
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		<description>Bruciata


Quando hai detto
Ti tengo 
Il piede sopra il picco maggiore e primo 
E quello minore dopo
Mentre il filo scheggiato del cardo mi entra nel palmo
Tra scarpa e piede.
Quando hai detto
Ti tengo
La vita d’uccello
D’alta quota restava impigliata tra roccia e roccia
Sbattendo l’ala di un’eco breve e gaia.
Quando hai detto 
Ti tengo 
L’anima floscia galleggia sul mio petto 
Mi punge d’argento e gonfia di dolorose spighe 
E sbatto gambe indietreggiando nel vuoto e sbatto braccia 
Vissute di nuovo.
Ferisco le mani sul destino del mondo, la pietra è un osso 
Di gomma e bosco. L’acqua mi cola come sangue sbagliato, come 
Morte inattiva, come fiato pallido.
Dall’altra riva mi guardi e il gesto è di presa
Con la mano arpionata al vento e la maschera che trema.
Il respiro è una voce che non conosco
Corrispondente al contrarsi del cuore di uovo.
Saette tagliano la densità del corpo si sbriciolano in piani inesistenti 
E mi tuffo di nuovo.
Il buio lo accendo di movimento interno, oscillamento 
Ridiventa tormento.
Assorda il silenzio piombato di nulla,
il respiro pulsante s’inceppa, s’incurva. Non so chi sono, dove sto andando, 
mi sento nemico costretto al tuo ballo. 
Ma poi c’è una luce dal corpo che arriva.
Non sei un fondale ma quasi una riva. Il resto del mondo mi passa vicino, la vita, la morte è un 
Ricordo vicino.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Bruciata</p>
<p>Quando hai detto<br />
Ti tengo<br />
Il piede sopra il picco maggiore e primo<br />
E quello minore dopo<br />
Mentre il filo scheggiato del cardo mi entra nel palmo<br />
Tra scarpa e piede.<br />
Quando hai detto<br />
Ti tengo<br />
La vita d’uccello<br />
D’alta quota restava impigliata tra roccia e roccia<br />
Sbattendo l’ala di un’eco breve e gaia.<br />
Quando hai detto<br />
Ti tengo<br />
L’anima floscia galleggia sul mio petto<br />
Mi punge d’argento e gonfia di dolorose spighe<br />
E sbatto gambe indietreggiando nel vuoto e sbatto braccia<br />
Vissute di nuovo.<br />
Ferisco le mani sul destino del mondo, la pietra è un osso<br />
Di gomma e bosco. L’acqua mi cola come sangue sbagliato, come<br />
Morte inattiva, come fiato pallido.<br />
Dall’altra riva mi guardi e il gesto è di presa<br />
Con la mano arpionata al vento e la maschera che trema.<br />
Il respiro è una voce che non conosco<br />
Corrispondente al contrarsi del cuore di uovo.<br />
Saette tagliano la densità del corpo si sbriciolano in piani inesistenti<br />
E mi tuffo di nuovo.<br />
Il buio lo accendo di movimento interno, oscillamento<br />
Ridiventa tormento.<br />
Assorda il silenzio piombato di nulla,<br />
il respiro pulsante s’inceppa, s’incurva. Non so chi sono, dove sto andando,<br />
mi sento nemico costretto al tuo ballo.<br />
Ma poi c’è una luce dal corpo che arriva.<br />
Non sei un fondale ma quasi una riva. Il resto del mondo mi passa vicino, la vita, la morte è un<br />
Ricordo vicino.</p>
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