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	<title>Commenti a: La Classe non è Acqua!</title>
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	<pubDate>Thu, 21 Aug 2008 19:47:05 +0000</pubDate>
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		<title>Di: Nazione Indiana &#187; &#187; La Classe non è Acqua! (bis)</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/12/22/la-classe-non-e-acqua/#comment-85206</link>
		<dc:creator>Nazione Indiana &#187; &#187; La Classe non è Acqua! (bis)</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Jan 2008 08:14:17 +0000</pubDate>
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		<description>[...] la pubblicazione di questo articolo qui  Sergio Bologna me ne propose un altro, altrettanto illuminante, sulla questione dei trasporti. [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] la pubblicazione di questo articolo qui  Sergio Bologna me ne propose un altro, altrettanto illuminante, sulla questione dei trasporti. [...]</p>
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		<title>Di: In tempi di precariato e fanta-flessibilità &#171; my home is where I&#8217;m happy</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/12/22/la-classe-non-e-acqua/#comment-84775</link>
		<dc:creator>In tempi di precariato e fanta-flessibilità &#171; my home is where I&#8217;m happy</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Dec 2007 18:19:58 +0000</pubDate>
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		<description>[...] Questa riflessione mi è stata ispirata dalla lettura di un illuminante articolo scritto da Sergio Bologna che ho trovato su nazioneindiana.com. E&#8217; un contributo utilissimo per capire cosa sta succedendo nel mondo del lavoro, non solo in Italia ma in tutti i paesi occidentali. Non mi ha convinto la sua concettualizzazione di classe nell&#8217;epoca post-fordista (difficile &#8220;unire&#8221; un universo così multiforme come quello dei lavoratori precari, poco credibile la &#8220;web class&#8221;) ma il resto è ottimo ocibo per la mente. L&#8217;articolo è stato pubblicato orginariamente su di un altro blog ma cito questo perché ci sono degli interessanti commenti. Cliccate qui [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] Questa riflessione mi è stata ispirata dalla lettura di un illuminante articolo scritto da Sergio Bologna che ho trovato su nazioneindiana.com. E&#8217; un contributo utilissimo per capire cosa sta succedendo nel mondo del lavoro, non solo in Italia ma in tutti i paesi occidentali. Non mi ha convinto la sua concettualizzazione di classe nell&#8217;epoca post-fordista (difficile &#8220;unire&#8221; un universo così multiforme come quello dei lavoratori precari, poco credibile la &#8220;web class&#8221;) ma il resto è ottimo ocibo per la mente. L&#8217;articolo è stato pubblicato orginariamente su di un altro blog ma cito questo perché ci sono degli interessanti commenti. Cliccate qui [...]</p>
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		<title>Di: massey</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/12/22/la-classe-non-e-acqua/#comment-84734</link>
		<dc:creator>massey</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Dec 2007 08:30:53 +0000</pubDate>
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		<description>caro effeeffe, spiegami allora tu cosa vuol dire negoziare con gli enti locali se non esigere ( contro cosa, negoziare, vero? ) burocraticamente dei posti di lavoro, diciamo 1xentexnumerodienti. Io ho capito così. 
Tuo sinceramente,
massey</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>caro effeeffe, spiegami allora tu cosa vuol dire negoziare con gli enti locali se non esigere ( contro cosa, negoziare, vero? ) burocraticamente dei posti di lavoro, diciamo 1xentexnumerodienti. Io ho capito così.<br />
Tuo sinceramente,<br />
massey</p>
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	<item>
		<title>Di: furlen</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/12/22/la-classe-non-e-acqua/#comment-84729</link>
		<dc:creator>furlen</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Dec 2007 00:35:30 +0000</pubDate>
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		<description>e invece no, voglio dire a bg 
Multitudes, (multitudes.samizdat.net) che è anche una rivista bellissima, ed erede di chimeres, fondata da Deleuze e Guattari, nata in area negriana, anche se non esclusivamente, ha il merito di aver declinato quel concetto attraverso non solo l'occhio strettamente politico e di movimento, ma soprattutto filosofico ed artistico vd. multitudes-icones.samizdat.net
 Per darvi un'idea basti ricordare che il primo numero della rivista era stato illustrato interamente da Moebius...
Per quanto riguarda la posizione di sergio Bologna mi sembra che al contrario di quanto appena detto le sue analisi tendano ad una riformulazione- racconto- dei cambiamenti in atto non tanto per trovare l'organizzazione politica che potrà, burocraticamente,  meglio interpretare i problemi scatenati con la new economy, quanto per identificare dei nuovi paradigmi e le conseguenti azioni da prendere, come nuovo soggetto politico. 
Rappresentarsi come classe e non come generazione a me sembra una felicissima intuizione soprattutto se si comprende di quale classe parliamo.
In tal senso la questione della middle class, della sua crisi trova valide sponde sul terreno del romanzo- pensate soltanto alle rivoluzioni borghesi immaginate da Ballard- oltre che negli studi fatti in francia begli anni ottanta del fenomeno pavillon. casette comprate con mutui inestinguibili e soprattutto insostenibili, nelle borghesi banlieues parigine e rivendute dieci anni dopo per insolvenza dagli stessi proprietari.
Particolarmente felice, se così si può dire, nello scritto di Sergio  mi è sembrato il segmento, genitori ricchi di figli poveri.
Da questo punto di vista mi sembrerebbe proficuo indagare i dispositivi e le strategie economiche messe in atto dagli artisti. Del resto se è vero come è vero che viviamo  nella società dello spettacolo  i nuovi operai non potranno che essere  "come " artisti, ovvero scritturati come figuranti nei nuovi modi di produzione.
In tal senso varrebbe la pena rileggere il nutritissimo dossier pubblicato su multitudes, e curato da Maurizio Lazzarato sugli intermittents du spectacle.
effeffe</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>e invece no, voglio dire a bg<br />
Multitudes, (multitudes.samizdat.net) che è anche una rivista bellissima, ed erede di chimeres, fondata da Deleuze e Guattari, nata in area negriana, anche se non esclusivamente, ha il merito di aver declinato quel concetto attraverso non solo l&#8217;occhio strettamente politico e di movimento, ma soprattutto filosofico ed artistico vd. multitudes-icones.samizdat.net<br />
 Per darvi un&#8217;idea basti ricordare che il primo numero della rivista era stato illustrato interamente da Moebius&#8230;<br />
Per quanto riguarda la posizione di sergio Bologna mi sembra che al contrario di quanto appena detto le sue analisi tendano ad una riformulazione- racconto- dei cambiamenti in atto non tanto per trovare l&#8217;organizzazione politica che potrà, burocraticamente,  meglio interpretare i problemi scatenati con la new economy, quanto per identificare dei nuovi paradigmi e le conseguenti azioni da prendere, come nuovo soggetto politico.<br />
Rappresentarsi come classe e non come generazione a me sembra una felicissima intuizione soprattutto se si comprende di quale classe parliamo.<br />
In tal senso la questione della middle class, della sua crisi trova valide sponde sul terreno del romanzo- pensate soltanto alle rivoluzioni borghesi immaginate da Ballard- oltre che negli studi fatti in francia begli anni ottanta del fenomeno pavillon. casette comprate con mutui inestinguibili e soprattutto insostenibili, nelle borghesi banlieues parigine e rivendute dieci anni dopo per insolvenza dagli stessi proprietari.<br />
Particolarmente felice, se così si può dire, nello scritto di Sergio  mi è sembrato il segmento, genitori ricchi di figli poveri.<br />
Da questo punto di vista mi sembrerebbe proficuo indagare i dispositivi e le strategie economiche messe in atto dagli artisti. Del resto se è vero come è vero che viviamo  nella società dello spettacolo  i nuovi operai non potranno che essere  &#8220;come &#8221; artisti, ovvero scritturati come figuranti nei nuovi modi di produzione.<br />
In tal senso varrebbe la pena rileggere il nutritissimo dossier pubblicato su multitudes, e curato da Maurizio Lazzarato sugli intermittents du spectacle.<br />
effeffe</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: valter binaghi</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/12/22/la-classe-non-e-acqua/#comment-84727</link>
		<dc:creator>valter binaghi</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Dec 2007 22:53:48 +0000</pubDate>
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		<description>@bg
Solo una sintesi, caro. Se leggi Polany, La grande trasformazione, vedrai che te lo spiega meglio e in quattrocento pagine. A meno che il problematicismo fine a se stesso che rifiuta sintesi e giudizi per partito preso sia il tuo ideale di conoscenza. Così si può continuare a chiacchierare senza scegliere mai, essere amico di chiunque indossa la foglia di fico della Critica, purchessia, anche Pannella, il lunedì e il giovedì, non il martedì quando è in Loggia con l'amico banchiere.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@bg<br />
Solo una sintesi, caro. Se leggi Polany, La grande trasformazione, vedrai che te lo spiega meglio e in quattrocento pagine. A meno che il problematicismo fine a se stesso che rifiuta sintesi e giudizi per partito preso sia il tuo ideale di conoscenza. Così si può continuare a chiacchierare senza scegliere mai, essere amico di chiunque indossa la foglia di fico della Critica, purchessia, anche Pannella, il lunedì e il giovedì, non il martedì quando è in Loggia con l&#8217;amico banchiere.</p>
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	<item>
		<title>Di: massey</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/12/22/la-classe-non-e-acqua/#comment-84725</link>
		<dc:creator>massey</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Dec 2007 22:14:11 +0000</pubDate>
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		<description>il terzo mondo non c'è più, sveglia
scusa bg, io sono spesso a bergamo, figurati se ce l'ho con te, ma bologna è più attardato dei fordisti, io trovo che sia borbonico pensare di risolvere il problema del lavoro per via burocratica. E la knowledge non è una trappola se la si gioca sul mercato mondiale. I cervelli vadano all'estero. Ma così non ci infogneremmo sempre di più?  Sì, se non ci si aggancia saldamente all'Europa. Caso del giorno: l'Alitalia la diamo  in mano a Carlo Toto?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>il terzo mondo non c&#8217;è più, sveglia<br />
scusa bg, io sono spesso a bergamo, figurati se ce l&#8217;ho con te, ma bologna è più attardato dei fordisti, io trovo che sia borbonico pensare di risolvere il problema del lavoro per via burocratica. E la knowledge non è una trappola se la si gioca sul mercato mondiale. I cervelli vadano all&#8217;estero. Ma così non ci infogneremmo sempre di più?  Sì, se non ci si aggancia saldamente all&#8217;Europa. Caso del giorno: l&#8217;Alitalia la diamo  in mano a Carlo Toto?</p>
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	<item>
		<title>Di: bg</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/12/22/la-classe-non-e-acqua/#comment-84720</link>
		<dc:creator>bg</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Dec 2007 20:02:09 +0000</pubDate>
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		<description>- marco, mi ricordo che ai bei tempi (si fa per dire) il richiamo alla globalizzazione era il refrain m.l. e "comunista" contro l'operaismo, vedo che non passa mai di moda :)
il terzomondismo variante del pauperismo contro ogni tentativo di interpretazione progressiva delle crisi - e alla fine siamo tutti proletari, piagnoni, incazzati e depressi :)
(per correttezza va detto che "moltitudine" negri l'ha copiato dai francesi quando stava a parigi, i quali però più prudentemente lo usavano in senso filosofico - uno dei suoi non pochi difetti è averlo inteso in senso politico, col risultato di aver prodotto i 10.000 casarini nostrani che l'hanno brandito per evitare di attivare il cervello)

- sono sempre ammirato dagli affreschi filosofico storici del binaghi, che col suo gusto retrò in 10 righe spiega - dopo aver capito, ovviamente - la società moderna e contemporanea snocciolando 3-400 anni in non più di tre concetti. l'ho sempre detto che le cose in fondo sono semplici, serve solo del genio.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>- marco, mi ricordo che ai bei tempi (si fa per dire) il richiamo alla globalizzazione era il refrain m.l. e &#8220;comunista&#8221; contro l&#8217;operaismo, vedo che non passa mai di moda :)<br />
il terzomondismo variante del pauperismo contro ogni tentativo di interpretazione progressiva delle crisi - e alla fine siamo tutti proletari, piagnoni, incazzati e depressi :)<br />
(per correttezza va detto che &#8220;moltitudine&#8221; negri l&#8217;ha copiato dai francesi quando stava a parigi, i quali però più prudentemente lo usavano in senso filosofico - uno dei suoi non pochi difetti è averlo inteso in senso politico, col risultato di aver prodotto i 10.000 casarini nostrani che l&#8217;hanno brandito per evitare di attivare il cervello)</p>
<p>- sono sempre ammirato dagli affreschi filosofico storici del binaghi, che col suo gusto retrò in 10 righe spiega - dopo aver capito, ovviamente - la società moderna e contemporanea snocciolando 3-400 anni in non più di tre concetti. l&#8217;ho sempre detto che le cose in fondo sono semplici, serve solo del genio.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: massey</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/12/22/la-classe-non-e-acqua/#comment-84679</link>
		<dc:creator>massey</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Dec 2007 18:36:23 +0000</pubDate>
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		<description>ci sono meravigliosi individui e orribili individui, irrespectively</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ci sono meravigliosi individui e orribili individui, irrespectively</p>
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	<item>
		<title>Di: massey</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/12/22/la-classe-non-e-acqua/#comment-84677</link>
		<dc:creator>massey</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Dec 2007 17:48:42 +0000</pubDate>
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		<description>meglio l'assegno di sussistenza che due teste nell'ente dove ne basta una</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>meglio l&#8217;assegno di sussistenza che due teste nell&#8217;ente dove ne basta una</p>
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	<item>
		<title>Di: valter binaghi</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/12/22/la-classe-non-e-acqua/#comment-84672</link>
		<dc:creator>valter binaghi</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Dec 2007 16:17:43 +0000</pubDate>
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		<description>@ Marco
Sai benissimo che Marx non crede all’individuo se non integrato nel sociale

Infatti.
Si è dovuto liquidare anche Marx per andare a braccetto con Pannella.

Buon Natale anche a te, amico.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ Marco<br />
Sai benissimo che Marx non crede all’individuo se non integrato nel sociale</p>
<p>Infatti.<br />
Si è dovuto liquidare anche Marx per andare a braccetto con Pannella.</p>
<p>Buon Natale anche a te, amico.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: marco rovelli</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/12/22/la-classe-non-e-acqua/#comment-84667</link>
		<dc:creator>marco rovelli</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Dec 2007 12:12:48 +0000</pubDate>
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		<description>Valter, dire: "riduzione del soggetto comunitario al portatore di diritti individuali, purchè organizzato in classe" è un sofisma purissimo. Sai benissimo che Marx non crede all'individuo se non integrato nel sociale, e il suo importo ontologico, dalla Critica agli Annali e via dicendo, sta esattamente nella critica dell'uomo borghese, nel pensare l'essere dell'uomo come determinato dal suo essere sociale, laddove la socialità anzitutto è data dal lavoro. Insomma, non puoi costruirti un avversario di comodo e poi spararci sopra impunemente...
Comunque, auguri.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Valter, dire: &#8220;riduzione del soggetto comunitario al portatore di diritti individuali, purchè organizzato in classe&#8221; è un sofisma purissimo. Sai benissimo che Marx non crede all&#8217;individuo se non integrato nel sociale, e il suo importo ontologico, dalla Critica agli Annali e via dicendo, sta esattamente nella critica dell&#8217;uomo borghese, nel pensare l&#8217;essere dell&#8217;uomo come determinato dal suo essere sociale, laddove la socialità anzitutto è data dal lavoro. Insomma, non puoi costruirti un avversario di comodo e poi spararci sopra impunemente&#8230;<br />
Comunque, auguri.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: valter binaghi</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/12/22/la-classe-non-e-acqua/#comment-84658</link>
		<dc:creator>valter binaghi</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Dec 2007 00:59:28 +0000</pubDate>
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		<description>Il problema principale del movimento operaio è di avere accettato la distruzione mercatista delle comunità (e non parlo della famiglia cattolica, ma delle varie forme di solidarietà comunitarie che la storia ha prodotto via via, e che hanno sempre fatto da freno all'invadenza del mercato) accettando la riduzione del soggetto comunitario al portatore di diritti individuali, purchè organizzato in classe. L'organizzazione di classe ha retto finchè ha avuto una ragion d'essere economica, nella prassi condivisa e nella stabilità di condizioni lavorative che il post-fordismo non ha più interesse a garantire, estendendo al proletariato globale la condizione di esercito industriale di riserva. In queste condizioni solo i vincoli basati sulla parentela e sulla terra possono fare da contrappeso alla totale precarizzazione dell'esistenza, ma si preferisce lasciarli a una destra regressiva, continuando a sognare l'individuo nudo e sovrano, e pretendendo che dalla competizione di tutti contro tutti possa scaturire magicamente qualche forma di solidarietà. Pannella è il cavallo di troia del mercatismo più sfrenato, passato dalla Destra alla Sinistra data per vincente nello spazio di una tornata elettorale, tanto perchè si capisca dove stanno i poteri reali, quelli che dettano l'agenda dei governi.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il problema principale del movimento operaio è di avere accettato la distruzione mercatista delle comunità (e non parlo della famiglia cattolica, ma delle varie forme di solidarietà comunitarie che la storia ha prodotto via via, e che hanno sempre fatto da freno all&#8217;invadenza del mercato) accettando la riduzione del soggetto comunitario al portatore di diritti individuali, purchè organizzato in classe. L&#8217;organizzazione di classe ha retto finchè ha avuto una ragion d&#8217;essere economica, nella prassi condivisa e nella stabilità di condizioni lavorative che il post-fordismo non ha più interesse a garantire, estendendo al proletariato globale la condizione di esercito industriale di riserva. In queste condizioni solo i vincoli basati sulla parentela e sulla terra possono fare da contrappeso alla totale precarizzazione dell&#8217;esistenza, ma si preferisce lasciarli a una destra regressiva, continuando a sognare l&#8217;individuo nudo e sovrano, e pretendendo che dalla competizione di tutti contro tutti possa scaturire magicamente qualche forma di solidarietà. Pannella è il cavallo di troia del mercatismo più sfrenato, passato dalla Destra alla Sinistra data per vincente nello spazio di una tornata elettorale, tanto perchè si capisca dove stanno i poteri reali, quelli che dettano l&#8217;agenda dei governi.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: massey</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/12/22/la-classe-non-e-acqua/#comment-84651</link>
		<dc:creator>massey</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Dec 2007 18:33:50 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/2007/12/22/la-classe-non-e-acqua/#comment-84651</guid>
		<description>e a queste parole ispirate: gli sfigati totali a berlusconi  e la negoziazione del lavoro con gli enti locali, seguì una standing ovation per il vecchio e sempre brillante sergio bologna</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>e a queste parole ispirate: gli sfigati totali a berlusconi  e la negoziazione del lavoro con gli enti locali, seguì una standing ovation per il vecchio e sempre brillante sergio bologna</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: marco rovelli</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/12/22/la-classe-non-e-acqua/#comment-84625</link>
		<dc:creator>marco rovelli</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Dec 2007 13:33:37 +0000</pubDate>
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		<description>Non so, a me il discorso sll'agenda politica pare un po' ozioso, nei termini in cui è impostato da Bologna, ciò per cui il rilievo di massey è assolutamente sensato. Insomma, un governo non è che si occupa di una cosa sola all'anno, ma può benissimo giocare su molti fronti. Non sono certo cose che si autoescludono. Dunque non ha certo senso smettere di rivendicare, che so, i pacs come obiettivo politico in cambio del lavoro. Perché cedere su una rivendicazione, in termini di lotta politico-sociale, significa arretrare su tutto. Se poi il discorso di Bologna verte sulle necessarie mediazioni da farsi in sede politico-istituzionale, allora posso anche capire.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non so, a me il discorso sll&#8217;agenda politica pare un po&#8217; ozioso, nei termini in cui è impostato da Bologna, ciò per cui il rilievo di massey è assolutamente sensato. Insomma, un governo non è che si occupa di una cosa sola all&#8217;anno, ma può benissimo giocare su molti fronti. Non sono certo cose che si autoescludono. Dunque non ha certo senso smettere di rivendicare, che so, i pacs come obiettivo politico in cambio del lavoro. Perché cedere su una rivendicazione, in termini di lotta politico-sociale, significa arretrare su tutto. Se poi il discorso di Bologna verte sulle necessarie mediazioni da farsi in sede politico-istituzionale, allora posso anche capire.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: massey</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/12/22/la-classe-non-e-acqua/#comment-84624</link>
		<dc:creator>massey</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Dec 2007 13:22:49 +0000</pubDate>
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		<description>e invece no. Al primo posto dell'agenda politica ci deve essere tutto. Dai dico al darfur alle quote di balene pro capite. E Il soggetto politico da sensibilizzare è l'uomo metropolitano, precario o meno, la cui miopia si rivela anche in alcuni commenti beati a questo post</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>e invece no. Al primo posto dell&#8217;agenda politica ci deve essere tutto. Dai dico al darfur alle quote di balene pro capite. E Il soggetto politico da sensibilizzare è l&#8217;uomo metropolitano, precario o meno, la cui miopia si rivela anche in alcuni commenti beati a questo post</p>
]]></content:encoded>
	</item>
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		<title>Di: marco rovelli</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/12/22/la-classe-non-e-acqua/#comment-84622</link>
		<dc:creator>marco rovelli</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Dec 2007 13:18:31 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/2007/12/22/la-classe-non-e-acqua/#comment-84622</guid>
		<description>A Zoff e Rivera preferisco Camilla Ravera, però per Pizzaballa se ne può parlare...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>A Zoff e Rivera preferisco Camilla Ravera, però per Pizzaballa se ne può parlare&#8230;</p>
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		<title>Di: francesco forlani</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/12/22/la-classe-non-e-acqua/#comment-84619</link>
		<dc:creator>francesco forlani</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Dec 2007 12:40:45 +0000</pubDate>
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		<description>concordo con te Giusco
ricordo come insieme ad andrea semerano e riccardo de gennaro incrociammo il marco pannella alla gay pride di roma. ricordo come ci ritrovammo nello stesso senso di marcia. controcorrente risalivamo come salmoni la sfilata dei carri. mi colpì molto il suo passo da gigante e come si faceva piccolo quando le persone - ora un'anziana signora, ora n ragazzo- gli manifestavano affetto e riconoscenza. secondo me bina ti sbagli e di grosso. Marco Pannella sta al pnorama politico italiano come Buster Keaton a fiorello, o per te che sei musico come John Coltrane  a renzo arbore
effeffe</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>concordo con te Giusco<br />
ricordo come insieme ad andrea semerano e riccardo de gennaro incrociammo il marco pannella alla gay pride di roma. ricordo come ci ritrovammo nello stesso senso di marcia. controcorrente risalivamo come salmoni la sfilata dei carri. mi colpì molto il suo passo da gigante e come si faceva piccolo quando le persone - ora un&#8217;anziana signora, ora n ragazzo- gli manifestavano affetto e riconoscenza. secondo me bina ti sbagli e di grosso. Marco Pannella sta al pnorama politico italiano come Buster Keaton a fiorello, o per te che sei musico come John Coltrane  a renzo arbore<br />
effeffe</p>
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	</item>
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		<title>Di: GiusCo</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/12/22/la-classe-non-e-acqua/#comment-84617</link>
		<dc:creator>GiusCo</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Dec 2007 12:29:12 +0000</pubDate>
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		<description>"Innanzitutto mandando a cagare Pannella. Il precario, bamboccione a vita e disimpegnato da vincoli familiari e comunitari, ma foderato di diritti individuali è il suo ideale umano."

Binaghi, su su, se questo paese ha maturato un qualche diritto per donne, carcerati e paria, lo si deve al Marco transnazionale.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Innanzitutto mandando a cagare Pannella. Il precario, bamboccione a vita e disimpegnato da vincoli familiari e comunitari, ma foderato di diritti individuali è il suo ideale umano.&#8221;</p>
<p>Binaghi, su su, se questo paese ha maturato un qualche diritto per donne, carcerati e paria, lo si deve al Marco transnazionale.</p>
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		<title>Di: francesco forlani</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/12/22/la-classe-non-e-acqua/#comment-84616</link>
		<dc:creator>francesco forlani</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Dec 2007 12:22:43 +0000</pubDate>
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		<description>quante me ne dai per Dino Zoff?
effeffe</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>quante me ne dai per Dino Zoff?<br />
effeffe</p>
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	<item>
		<title>Di: marco rovelli</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/12/22/la-classe-non-e-acqua/#comment-84614</link>
		<dc:creator>marco rovelli</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Dec 2007 12:11:32 +0000</pubDate>
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		<description>comunque, francesco, le figurine (di cui pure mi sono comprato solo sei pacchetti) sono un modo di desacralizzare, di far uscire dal pantheon, di metterli tutti al muro...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>comunque, francesco, le figurine (di cui pure mi sono comprato solo sei pacchetti) sono un modo di desacralizzare, di far uscire dal pantheon, di metterli tutti al muro&#8230;</p>
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		<title>Di: furlen</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/12/22/la-classe-non-e-acqua/#comment-84611</link>
		<dc:creator>furlen</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Dec 2007 11:36:25 +0000</pubDate>
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		<description>strano paese il nostro con quest'idea del centro. Paese dove i suoi abitanti masculi - ma anche le fimine se la facessero in piedi- faticano a non pisciare fuori dal vaso.
Da situazionista mi augurerei una sinistra del debord-ement
effeffe</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>strano paese il nostro con quest&#8217;idea del centro. Paese dove i suoi abitanti masculi - ma anche le fimine se la facessero in piedi- faticano a non pisciare fuori dal vaso.<br />
Da situazionista mi augurerei una sinistra del debord-ement<br />
effeffe</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: The O.C.</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/12/22/la-classe-non-e-acqua/#comment-84610</link>
		<dc:creator>The O.C.</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Dec 2007 11:32:40 +0000</pubDate>
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		<description>Certo che quella di Luttazzi o di chi ne fa le veci è sempre, straordinaria comicità.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Certo che quella di Luttazzi o di chi ne fa le veci è sempre, straordinaria comicità.</p>
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	</item>
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		<title>Di: daniele luttazzi</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/12/22/la-classe-non-e-acqua/#comment-84608</link>
		<dc:creator>daniele luttazzi</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Dec 2007 11:05:54 +0000</pubDate>
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		<description>Casa delle Libertà e Partito Democratico si fonderanno per formare il nuovo Partito di Centro. Il nuovo partito non avrà alcun programma</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Casa delle Libertà e Partito Democratico si fonderanno per formare il nuovo Partito di Centro. Il nuovo partito non avrà alcun programma</p>
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		<title>Di: Alcor</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/12/22/la-classe-non-e-acqua/#comment-84602</link>
		<dc:creator>Alcor</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Dec 2007 09:30:16 +0000</pubDate>
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		<description>Grazie anche da parte mia, molto interessante.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie anche da parte mia, molto interessante.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: furlen</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2007/12/22/la-classe-non-e-acqua/#comment-84588</link>
		<dc:creator>furlen</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 23 Dec 2007 18:17:24 +0000</pubDate>
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		<description>innanzitutto volevo dire che abbraccio forte - come alla radio- vero e nina. per quanto riguarda Montekristo la penso come Marco. 
Non ho visto l'ultimo film di Ken Loach ma credo si possa parlare del cinema di Loach come descritto da Sergio per l fatto che il corpus sostanziale della sua estetica ed anche dell'impegno, corisponde alla "cible".
Diciamo pure che dopo la lettura di una riflessione del genere qualcuno ci penserà due volte prima di mettersi a giocare a cuppulone con le figurine manifesto, del Che e di Pol Pot.
Comunque ho sentito Sergio per mettere a fuoco - qui da noi- alcune delle questioni chiave.
Concordo intanto con quanto detto a proposito di paolo Virno, Toni negri, avendo avuto il privilegio di conoscerli e leggerl durante la mia altra vita a Parigi.
baz e abraz
effeffe</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>innanzitutto volevo dire che abbraccio forte - come alla radio- vero e nina. per quanto riguarda Montekristo la penso come Marco.<br />
Non ho visto l&#8217;ultimo film di Ken Loach ma credo si possa parlare del cinema di Loach come descritto da Sergio per l fatto che il corpus sostanziale della sua estetica ed anche dell&#8217;impegno, corisponde alla &#8220;cible&#8221;.<br />
Diciamo pure che dopo la lettura di una riflessione del genere qualcuno ci penserà due volte prima di mettersi a giocare a cuppulone con le figurine manifesto, del Che e di Pol Pot.<br />
Comunque ho sentito Sergio per mettere a fuoco - qui da noi- alcune delle questioni chiave.<br />
Concordo intanto con quanto detto a proposito di paolo Virno, Toni negri, avendo avuto il privilegio di conoscerli e leggerl durante la mia altra vita a Parigi.<br />
baz e abraz<br />
effeffe</p>
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