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	<title>Commenti a: E quasi una ragazza era . . .</title>
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	<pubDate>Sun, 07 Sep 2008 18:44:17 +0000</pubDate>
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		<title>Di: Bart</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/01/02/e-quasi-una-ragazza-era/#comment-85104</link>
		<dc:creator>Bart</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Jan 2008 13:03:03 +0000</pubDate>
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		<description>perché Genna ha scritto ciò?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>perché Genna ha scritto ciò?</p>
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		<title>Di: Colleoni</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/01/02/e-quasi-una-ragazza-era/#comment-85056</link>
		<dc:creator>Colleoni</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 05 Jan 2008 22:52:01 +0000</pubDate>
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		<description>Sabrina Mori Carmignani ha pubblicato la migliore traduzione italiana dei Sonetti a Orfeo - una traduzione che mantiene in sé il movimento della lingua, ciò che è sottotraccia e preme per affiorare. Mi limito freddamente a dare un esempio, con due semplici versi dal sonetto 5, II:
- dall'ed. Garzanti, trad. di Rina Rosa Virgillitto: "Tu che il mattino dei prati all'anemone &#124; vai dischiudendo, muscolo di fiore"
- dall'ed. Feltrinelli, trad. di Franco Rella: "Muscolo di fiori, che all'anemone &#124; l'alba dei prati dischiudi a poco a poco"
- dall'ed. Passigli, trad. di Sabrina Mori Carmignani: "Muscolo floreale che agli anemoni &#124; schiude a poco a poco il mattino dei prati"
Non sto a motivare per via stilistico-retorica il perché la terza traduzione sia nitidamente superiore: la lingua o la si sente oppure non la si sente.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sabrina Mori Carmignani ha pubblicato la migliore traduzione italiana dei Sonetti a Orfeo - una traduzione che mantiene in sé il movimento della lingua, ciò che è sottotraccia e preme per affiorare. Mi limito freddamente a dare un esempio, con due semplici versi dal sonetto 5, II:<br />
- dall&#8217;ed. Garzanti, trad. di Rina Rosa Virgillitto: &#8220;Tu che il mattino dei prati all&#8217;anemone | vai dischiudendo, muscolo di fiore&#8221;<br />
- dall&#8217;ed. Feltrinelli, trad. di Franco Rella: &#8220;Muscolo di fiori, che all&#8217;anemone | l&#8217;alba dei prati dischiudi a poco a poco&#8221;<br />
- dall&#8217;ed. Passigli, trad. di Sabrina Mori Carmignani: &#8220;Muscolo floreale che agli anemoni | schiude a poco a poco il mattino dei prati&#8221;<br />
Non sto a motivare per via stilistico-retorica il perché la terza traduzione sia nitidamente superiore: la lingua o la si sente oppure non la si sente.</p>
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	<item>
		<title>Di: Colleoni</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/01/02/e-quasi-una-ragazza-era/#comment-85055</link>
		<dc:creator>Colleoni</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 05 Jan 2008 21:05:47 +0000</pubDate>
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		<description>E fu quasi una fanciulla e sorse da questo unisono felice di canto e lira e splendé chiara tra i suoi veli primaverili e si approntò un giaciglio nel mio orecchio.

E dormì in me. E il suo sonno fu tutto. Gli alberi che ho sempre ammirato, questa
distanza percepibile, i prati percepiti e ogni stupore che colpì me per primo.

Dormì il mondo. Dio del canto, come l’hai compiuta senza che lei desiderasse prima esser desta? Giusto nata, dormì.

Dov’è la sua morte? Oh, troverai pure
questo motivo, prima che la canzone si consumi? – Dove scivola via da me? … Quasi una fanciulla…</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>E fu quasi una fanciulla e sorse da questo unisono felice di canto e lira e splendé chiara tra i suoi veli primaverili e si approntò un giaciglio nel mio orecchio.</p>
<p>E dormì in me. E il suo sonno fu tutto. Gli alberi che ho sempre ammirato, questa<br />
distanza percepibile, i prati percepiti e ogni stupore che colpì me per primo.</p>
<p>Dormì il mondo. Dio del canto, come l’hai compiuta senza che lei desiderasse prima esser desta? Giusto nata, dormì.</p>
<p>Dov’è la sua morte? Oh, troverai pure<br />
questo motivo, prima che la canzone si consumi? – Dove scivola via da me? … Quasi una fanciulla…</p>
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	</item>
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		<title>Di: Giudi Gambini</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/01/02/e-quasi-una-ragazza-era/#comment-85029</link>
		<dc:creator>Giudi Gambini</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 05 Jan 2008 00:04:02 +0000</pubDate>
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		<description>"Ogni traduzione è libera per natura": difatti una è libera di farla come no.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Ogni traduzione è libera per natura&#8221;: difatti una è libera di farla come no.</p>
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		<title>Di: sergio pasquandrea</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/01/02/e-quasi-una-ragazza-era/#comment-84984</link>
		<dc:creator>sergio pasquandrea</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Jan 2008 17:19:20 +0000</pubDate>
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		<description>Il libretto enaudiano con le liriche Rilke tradotte da Pintor è stato un mio livre de chevet per anni. Traduzione splendida e infedele, ma soprattutto splendida.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il libretto enaudiano con le liriche Rilke tradotte da Pintor è stato un mio livre de chevet per anni. Traduzione splendida e infedele, ma soprattutto splendida.</p>
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		<title>Di: sparz</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/01/02/e-quasi-una-ragazza-era/#comment-84981</link>
		<dc:creator>sparz</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Jan 2008 17:15:19 +0000</pubDate>
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		<description>fatto, Colleoni, grazie, l'assenza di spaziatura era dovuta a una qualche mia scarsità tecnica e ovviamente non voluta. Grazie anche per la citazione di Pintor, ottima.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>fatto, Colleoni, grazie, l&#8217;assenza di spaziatura era dovuta a una qualche mia scarsità tecnica e ovviamente non voluta. Grazie anche per la citazione di Pintor, ottima.</p>
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		<title>Di: Colleoni</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/01/02/e-quasi-una-ragazza-era/#comment-84980</link>
		<dc:creator>Colleoni</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Jan 2008 16:53:05 +0000</pubDate>
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		<description>Per rendere onore a Pintor, bisognerebbe spaziare tra prima e seconda quartina. 
Introducendo il suo librino rilkiano, egli aveva scritto: "La traduzione è libera: notizia forse inutile per chi sa che ogni traduzione è libera per natura. In alcuni casi è arbitraria; il testo a fronte indicherà questi arbitrii e testimonierà in favore di eventuali condanne".</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Per rendere onore a Pintor, bisognerebbe spaziare tra prima e seconda quartina.<br />
Introducendo il suo librino rilkiano, egli aveva scritto: &#8220;La traduzione è libera: notizia forse inutile per chi sa che ogni traduzione è libera per natura. In alcuni casi è arbitraria; il testo a fronte indicherà questi arbitrii e testimonierà in favore di eventuali condanne&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Di: Alcor</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/01/02/e-quasi-una-ragazza-era/#comment-84978</link>
		<dc:creator>Alcor</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Jan 2008 16:28:45 +0000</pubDate>
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		<description>crede</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>crede</p>
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		<title>Di: Alcor</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/01/02/e-quasi-una-ragazza-era/#comment-84977</link>
		<dc:creator>Alcor</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Jan 2008 16:27:40 +0000</pubDate>
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		<description>Se è veramente Franco Rella, e così parrebbe,  mi compiaccio che almeno lui, della sua generazione, navighi un po' nella rete, ce n'è una parte che creda sia quella da pesca.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Se è veramente Franco Rella, e così parrebbe,  mi compiaccio che almeno lui, della sua generazione, navighi un po&#8217; nella rete, ce n&#8217;è una parte che creda sia quella da pesca.</p>
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		<title>Di: Roberto Michilli</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/01/02/e-quasi-una-ragazza-era/#comment-84975</link>
		<dc:creator>Roberto Michilli</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Jan 2008 15:22:10 +0000</pubDate>
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		<description>Quella da me riportata è la traduzione di Franco Rella quale appare in "I sonetti a Orfeo", Feltrinelli Universale Economica, 2a ed., settembre 1994.
Sono anch'io molto felice del fatto che il prof. Rella abbia voluto lasciare un suo commento. 
Nel caso ripassasse di qua, ci tengo a ringraziarlo per quanto ho imparato attraverso la lettura di quei due libri straordinari che sono "Miti e figure del moderno" e "Il silenzio e le parole".</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Quella da me riportata è la traduzione di Franco Rella quale appare in &#8220;I sonetti a Orfeo&#8221;, Feltrinelli Universale Economica, 2a ed., settembre 1994.<br />
Sono anch&#8217;io molto felice del fatto che il prof. Rella abbia voluto lasciare un suo commento.<br />
Nel caso ripassasse di qua, ci tengo a ringraziarlo per quanto ho imparato attraverso la lettura di quei due libri straordinari che sono &#8220;Miti e figure del moderno&#8221; e &#8220;Il silenzio e le parole&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Di: sergio garufi</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/01/02/e-quasi-una-ragazza-era/#comment-84968</link>
		<dc:creator>sergio garufi</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Jan 2008 13:49:36 +0000</pubDate>
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		<description>uno dei saggi più interessanti che ho letto l'anno scorso è quello di franco rella sulle scritture estreme, tra proust e kafka, edito da feltrinelli. sono contento che sia passato di qua.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>uno dei saggi più interessanti che ho letto l&#8217;anno scorso è quello di franco rella sulle scritture estreme, tra proust e kafka, edito da feltrinelli. sono contento che sia passato di qua.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Franco Rella</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/01/02/e-quasi-una-ragazza-era/#comment-84966</link>
		<dc:creator>Franco Rella</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Jan 2008 13:39:50 +0000</pubDate>
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		<description>Ringrazio tutti per l'attenzione, e per la lettura intelligente. Non esiste traduzione perfetta, soprattutto della poesia. E di una poesia difficile come quella di Rilke. Il problema è accogliere al meglio, come si può, nella propria lingua, con umiltà, ciò che non solo è stato scritto, ma anche pensato in  un'altra lingua.
Franco Rella</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ringrazio tutti per l&#8217;attenzione, e per la lettura intelligente. Non esiste traduzione perfetta, soprattutto della poesia. E di una poesia difficile come quella di Rilke. Il problema è accogliere al meglio, come si può, nella propria lingua, con umiltà, ciò che non solo è stato scritto, ma anche pensato in  un&#8217;altra lingua.<br />
Franco Rella</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Alcor</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/01/02/e-quasi-una-ragazza-era/#comment-84965</link>
		<dc:creator>Alcor</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Jan 2008 13:22:09 +0000</pubDate>
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		<description>(Dormire nell'amore è come l'annegamento?
L'annegamento mi ha sempre terrorizzata, preferirei ogni altra morte, persino il soffocamento) 

Ma preferisco a tutte quella di Pintor.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>(Dormire nell&#8217;amore è come l&#8217;annegamento?<br />
L&#8217;annegamento mi ha sempre terrorizzata, preferirei ogni altra morte, persino il soffocamento) </p>
<p>Ma preferisco a tutte quella di Pintor.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: véronique vergé</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/01/02/e-quasi-una-ragazza-era/#comment-84964</link>
		<dc:creator>véronique vergé</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Jan 2008 13:12:17 +0000</pubDate>
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		<description>Grazie, par il lampo di poesia.
Scrittura acquatica, sognata tra sonno e morte.
Dormire nell'amore assomiglia (tra l'abbraccio) all'annegamento;
L'amata riposa come una morte.
Preferisco la prima traduzione per il canto, il movimento della parola acquatica.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie, par il lampo di poesia.<br />
Scrittura acquatica, sognata tra sonno e morte.<br />
Dormire nell&#8217;amore assomiglia (tra l&#8217;abbraccio) all&#8217;annegamento;<br />
L&#8217;amata riposa come una morte.<br />
Preferisco la prima traduzione per il canto, il movimento della parola acquatica.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Chapucer</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/01/02/e-quasi-una-ragazza-era/#comment-84963</link>
		<dc:creator>Chapucer</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Jan 2008 11:58:54 +0000</pubDate>
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		<description>poesia alta....</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>poesia alta&#8230;.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Colleoni</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/01/02/e-quasi-una-ragazza-era/#comment-84962</link>
		<dc:creator>Colleoni</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Jan 2008 11:26:26 +0000</pubDate>
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		<description>Jer notte purtroppo, qui a Solza in biblioteca mancava Rella, e mi sono giovato di un'antologia di poeti tedeschi a cura di Leone Traverso (ma il sonetto non reca il nome del traduttore, come invece in altri casi). Quanto all'originale tedesco, ho trovato in rete (progetto Gutenberg et alia). L'und minuscolo si capisce da sé, ché in caso contrario andrebbe preceduto dal punto.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Jer notte purtroppo, qui a Solza in biblioteca mancava Rella, e mi sono giovato di un&#8217;antologia di poeti tedeschi a cura di Leone Traverso (ma il sonetto non reca il nome del traduttore, come invece in altri casi). Quanto all&#8217;originale tedesco, ho trovato in rete (progetto Gutenberg et alia). L&#8217;und minuscolo si capisce da sé, ché in caso contrario andrebbe preceduto dal punto.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: sergio pasquandrea</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/01/02/e-quasi-una-ragazza-era/#comment-84961</link>
		<dc:creator>sergio pasquandrea</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Jan 2008 11:24:14 +0000</pubDate>
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		<description>La mia scarsa (per non dire inesistente) conoscenza del tedesco non mi permette purtroppo di fare cofronti precisi con l'originale, però raffrontando le traduzioni quella di Pintor mi pare la più musicale, anche se, in nome della musica, sacrifica un po' di fedeltà non tanto alla lettera, quanto al "portamento di voce", per così dire, del testo originale. Nel senso che in Pintor c'è, come sempre, una levitazione lirico-estatica che mi pare manchi nell'originale di Rilke, che invece tende più a una scultorea, classica precisione. 
Quella di Rella invece riproduce (forse) meglio l'andamento del testo originale (a parte questioni di correttezza della traduzione, su cui non posso giudicare) a costo di qualche cacofonia (i "primaverili veli").</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La mia scarsa (per non dire inesistente) conoscenza del tedesco non mi permette purtroppo di fare cofronti precisi con l&#8217;originale, però raffrontando le traduzioni quella di Pintor mi pare la più musicale, anche se, in nome della musica, sacrifica un po&#8217; di fedeltà non tanto alla lettera, quanto al &#8220;portamento di voce&#8221;, per così dire, del testo originale. Nel senso che in Pintor c&#8217;è, come sempre, una levitazione lirico-estatica che mi pare manchi nell&#8217;originale di Rilke, che invece tende più a una scultorea, classica precisione.<br />
Quella di Rella invece riproduce (forse) meglio l&#8217;andamento del testo originale (a parte questioni di correttezza della traduzione, su cui non posso giudicare) a costo di qualche cacofonia (i &#8220;primaverili veli&#8221;).</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Orsola Puecher</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/01/02/e-quasi-una-ragazza-era/#comment-84959</link>
		<dc:creator>Orsola Puecher</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Jan 2008 10:28:42 +0000</pubDate>
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		<description>&lt;i&gt;La sua morte dov’è? Ne inventerai la melodia

tu, prima che il tuo canto si consumi?&lt;/i&gt;


te, dulcis coniunx, te solo in litore secum,  465
te veniente die, te decedente canebat.


&lt;i&gt;Te, dolce sposa, te solo sulla riva deserta
Te cantava nel giorno che sorge, te quando tramonta.&lt;/i&gt;

Virgilio_Georgiche_ libro IV</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p><i>La sua morte dov’è? Ne inventerai la melodia</p>
<p>tu, prima che il tuo canto si consumi?</i></p>
<p>te, dulcis coniunx, te solo in litore secum,  465<br />
te veniente die, te decedente canebat.</p>
<p><i>Te, dolce sposa, te solo sulla riva deserta<br />
Te cantava nel giorno che sorge, te quando tramonta.</i></p>
<p>Virgilio_Georgiche_ libro IV</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Orsola Puecher</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/01/02/e-quasi-una-ragazza-era/#comment-84958</link>
		<dc:creator>Orsola Puecher</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Jan 2008 09:38:57 +0000</pubDate>
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		<description>&lt;i&gt;[Rilke su nuvola chiara fra costellazioni in viaggio delle questioni di lana caprina di traduttori chissà quanto e come si preoccuperà. Nihil. Di sicuro. Considero questo sonetto propiziatorio. Io.]&lt;/i&gt;</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p><i>[Rilke su nuvola chiara fra costellazioni in viaggio delle questioni di lana caprina di traduttori chissà quanto e come si preoccuperà. Nihil. Di sicuro. Considero questo sonetto propiziatorio. Io.]</i></p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: sparz</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/01/02/e-quasi-una-ragazza-era/#comment-84957</link>
		<dc:creator>sparz</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Jan 2008 09:14:33 +0000</pubDate>
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		<description>grazie delle traduzioni alternative: non ho qui il volume Feltrinelli, ma certamente una cosa non capisco: Michilli dichiara che la versione che mette qui è di Rella e Colleoni scrive una traduzione completamente differente, che avrei desunto dal suo primo commento essere di Rella: mi spiegate il mistero?
In entrambe le edizioni che ho consultato il penultimo verso ha un trattino finale e nell'ultimo ci sono due volte i puntini di sospensione, come qui nel post. Non ho consultato le &lt;i&gt;Sämtliche Werke&lt;/i&gt; del Nostro, edite dal Rilke-Archiv di Wiesbaden. Per quel che riguarda la 'und' maiuscola del terzo verso, in effetti la versione Studio Tesi la mette, mentre l'einaudiana no.
Al saggio commento di Aditus osservo che direi piuttosto 'aliquando' (tipo &lt;i&gt;aliquando dormitat Homerus&lt;/i&gt;), perché 'quandoquidem' in latino è congiunzione e vale 'poiché' e simili. Apprezzo invece ovviamente il delizioso verbo 'sbarellat', riferito a Rella; ma quale sarà la vera versione di Rella?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>grazie delle traduzioni alternative: non ho qui il volume Feltrinelli, ma certamente una cosa non capisco: Michilli dichiara che la versione che mette qui è di Rella e Colleoni scrive una traduzione completamente differente, che avrei desunto dal suo primo commento essere di Rella: mi spiegate il mistero?<br />
In entrambe le edizioni che ho consultato il penultimo verso ha un trattino finale e nell&#8217;ultimo ci sono due volte i puntini di sospensione, come qui nel post. Non ho consultato le <i>Sämtliche Werke</i> del Nostro, edite dal Rilke-Archiv di Wiesbaden. Per quel che riguarda la &#8216;und&#8217; maiuscola del terzo verso, in effetti la versione Studio Tesi la mette, mentre l&#8217;einaudiana no.<br />
Al saggio commento di Aditus osservo che direi piuttosto &#8216;aliquando&#8217; (tipo <i>aliquando dormitat Homerus</i>), perché &#8216;quandoquidem&#8217; in latino è congiunzione e vale &#8216;poiché&#8217; e simili. Apprezzo invece ovviamente il delizioso verbo &#8217;sbarellat&#8217;, riferito a Rella; ma quale sarà la vera versione di Rella?</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Aditus</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/01/02/e-quasi-una-ragazza-era/#comment-84950</link>
		<dc:creator>Aditus</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Jan 2008 01:21:30 +0000</pubDate>
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		<description>In tedesco jedes è "ogni" (mentre "quello" è jenes): quandoquidem sbarellat Rella?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>In tedesco jedes è &#8220;ogni&#8221; (mentre &#8220;quello&#8221; è jenes): quandoquidem sbarellat Rella?</p>
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		<title>Di: Colleoni</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/01/02/e-quasi-una-ragazza-era/#comment-84949</link>
		<dc:creator>Colleoni</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Jan 2008 00:30:47 +0000</pubDate>
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		<description>nel post l'originale tedesco ha "und" minuscolo al terzo verso
(la versione qui sopra canna invece le minuscole di inizio-verso)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>nel post l&#8217;originale tedesco ha &#8220;und&#8221; minuscolo al terzo verso<br />
(la versione qui sopra canna invece le minuscole di inizio-verso)</p>
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	</item>
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		<title>Di: Colleoni</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/01/02/e-quasi-una-ragazza-era/#comment-84948</link>
		<dc:creator>Colleoni</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Jan 2008 00:25:32 +0000</pubDate>
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		<description>nel post l'originale tedesco ha un trattino sospensivo in più, all'ultimo verso
(nella versione qui sopra invece c'è un trattino in meno, al penultimo verso)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>nel post l&#8217;originale tedesco ha un trattino sospensivo in più, all&#8217;ultimo verso<br />
(nella versione qui sopra invece c&#8217;è un trattino in meno, al penultimo verso)</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Di: Colleoni</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/01/02/e-quasi-una-ragazza-era/#comment-84947</link>
		<dc:creator>Colleoni</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Jan 2008 00:05:35 +0000</pubDate>
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		<description>E fu quasi una fanciulla e sorse
Da questo unisono  felice di canto e lira
E risplendette chiara tra i suoi veli primaverili
E ricavò un giaciglio dal mio orecchio.

E dormì in me. E il suo sonno fu tutto.
Gli alberi che ho sempre ammirato, questa
Distanza percepibile, i prati percepiti
E ogni stupore che colpì me per primo.

Dormì il mondo. Dio del canto, come l’hai
Compiuta senza che lei desiderasse 
prima esser desta? Giusto nata, dormì.

Dov’è la sua morte? Oh, troverai ancora tu
Questo motivo, prima che la canzone si consumi?
Dove va sprofondando via da me? … Quasi una fanciulla…</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>E fu quasi una fanciulla e sorse<br />
Da questo unisono  felice di canto e lira<br />
E risplendette chiara tra i suoi veli primaverili<br />
E ricavò un giaciglio dal mio orecchio.</p>
<p>E dormì in me. E il suo sonno fu tutto.<br />
Gli alberi che ho sempre ammirato, questa<br />
Distanza percepibile, i prati percepiti<br />
E ogni stupore che colpì me per primo.</p>
<p>Dormì il mondo. Dio del canto, come l’hai<br />
Compiuta senza che lei desiderasse<br />
prima esser desta? Giusto nata, dormì.</p>
<p>Dov’è la sua morte? Oh, troverai ancora tu<br />
Questo motivo, prima che la canzone si consumi?<br />
Dove va sprofondando via da me? … Quasi una fanciulla…</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Roberto Michilli</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/01/02/e-quasi-una-ragazza-era/#comment-84946</link>
		<dc:creator>Roberto Michilli</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Jan 2008 22:53:36 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/2008/01/02/e-quasi-una-ragazza-era/#comment-84946</guid>
		<description>Ecco la versione di Franco Rella:

Ed era quasi una fanciulla che emergeva
dal felice accordo del canto e della lira
e chiara raggiò tra i suoi primaverili veli
e un giaciglio si fece nel mio orecchio.

E in me dormì. E tutto fu il suo sonno.
Gli alberi, che sempre ammirai, e questa
percepibile distanza e il sentire dei prati
e quello stupore, che tutto m'afferrò.

Dormiva ella il mondo. Dio del canto come
l'hai così compiuta che non desiderò
neppure di destarsi? Vedi, nacque e dormì.

Dov'è la sua morte? Forse troverai questo
motivo prima che il tuo canto si consumi? -
Dove a me remota affonda?... Una fanciulla, quasi.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ecco la versione di Franco Rella:</p>
<p>Ed era quasi una fanciulla che emergeva<br />
dal felice accordo del canto e della lira<br />
e chiara raggiò tra i suoi primaverili veli<br />
e un giaciglio si fece nel mio orecchio.</p>
<p>E in me dormì. E tutto fu il suo sonno.<br />
Gli alberi, che sempre ammirai, e questa<br />
percepibile distanza e il sentire dei prati<br />
e quello stupore, che tutto m&#8217;afferrò.</p>
<p>Dormiva ella il mondo. Dio del canto come<br />
l&#8217;hai così compiuta che non desiderò<br />
neppure di destarsi? Vedi, nacque e dormì.</p>
<p>Dov&#8217;è la sua morte? Forse troverai questo<br />
motivo prima che il tuo canto si consumi? -<br />
Dove a me remota affonda?&#8230; Una fanciulla, quasi.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
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