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	<title>Commenti a: Etere 1 : l’antichità.</title>
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		<title>Di: Nazione Indiana &#187; &#187; Etere 2: i secoli &#8220;bui&#8221; e anche no.</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/01/28/etere-1-l%e2%80%99antichita/#comment-88048</link>
		<dc:creator>Nazione Indiana &#187; &#187; Etere 2: i secoli &#8220;bui&#8221; e anche no.</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Feb 2008 06:00:51 +0000</pubDate>
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		<description>[...] un inizio all’insegna della poesia, l’etere s’inoltra proteiforme nelle tenebre dei cosiddetti secoli [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] un inizio all’insegna della poesia, l’etere s’inoltra proteiforme nelle tenebre dei cosiddetti secoli [...]</p>
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		<title>Di: sparz</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/01/28/etere-1-l%e2%80%99antichita/#comment-86743</link>
		<dc:creator>sparz</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Jan 2008 09:55:09 +0000</pubDate>
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		<description>@Prodan, insomma, c&#039;è un catenaccio elastico, però all&#039;esame finale si portano tutti gli Etere N, con N=1,2,3,....    Anche tutti i puntini.
Grazie a tutti, Furlen in particolare.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Prodan, insomma, c&#8217;è un catenaccio elastico, però all&#8217;esame finale si portano tutti gli Etere N, con N=1,2,3,&#8230;.    Anche tutti i puntini.<br />
Grazie a tutti, Furlen in particolare.</p>
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		<title>Di: véronique vergé</title>
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		<dc:creator>véronique vergé</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Jan 2008 07:05:12 +0000</pubDate>
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		<description>Un piacere vero a leggere un articolo che trasferisce il lettore nell&#039;Etere, regione celeste. La lettura dei testi fondamentali dell&#039;antichità è di una bellezza chiara. Mi piace pensare all&#039;Etere in termine femminile, ma lo vedevo neutro o ricettacolo dell&#039;anima/animus.
L&#039;idea del sonno/ sogno ha un valore divinatorio, idea seducente.
Una bella lettura che inizia la giornata e la rende leggera, agile.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Un piacere vero a leggere un articolo che trasferisce il lettore nell&#8217;Etere, regione celeste. La lettura dei testi fondamentali dell&#8217;antichità è di una bellezza chiara. Mi piace pensare all&#8217;Etere in termine femminile, ma lo vedevo neutro o ricettacolo dell&#8217;anima/animus.<br />
L&#8217;idea del sonno/ sogno ha un valore divinatorio, idea seducente.<br />
Una bella lettura che inizia la giornata e la rende leggera, agile.</p>
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	<item>
		<title>Di: Cristoforo Prodan</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/01/28/etere-1-l%e2%80%99antichita/#comment-86724</link>
		<dc:creator>Cristoforo Prodan</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Jan 2008 00:58:58 +0000</pubDate>
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		<description>Ma bisogna aver dato Etere 1 per seguire Etere 2 e 3?, o si può saltare?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ma bisogna aver dato Etere 1 per seguire Etere 2 e 3?, o si può saltare?</p>
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	<item>
		<title>Di: sparz</title>
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		<dc:creator>sparz</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Jan 2008 23:22:48 +0000</pubDate>
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		<description>grazie Oblomov (un nome una garanzia) per le storie del nuoto; visto che ricordi immagini di tuffi, imperdibile è la tomba del tuffatore a Paestum:
http://www.mlahanas.de/Greeks/Cities/PaestumDiver.jpg</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>grazie Oblomov (un nome una garanzia) per le storie del nuoto; visto che ricordi immagini di tuffi, imperdibile è la tomba del tuffatore a Paestum:<br />
<a href="http://www.mlahanas.de/Greeks/Cities/PaestumDiver.jpg" rel="nofollow">http://www.mlahanas.de/Greeks/Cities/PaestumDiver.jpg</a></p>
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		<title>Di: Oblomov69</title>
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		<dc:creator>Oblomov69</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Jan 2008 22:36:28 +0000</pubDate>
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		<description>Articolo di una maestosità cosmogonica e siderale!
L&#039;etere secondo la tripartizione funzionale di Dumezil è la sede della sovranità magico-sacerdotale.
La cosa curiosa è che secondo un vocabolario etimologico anche la parola &quot;terra&quot; proviene da ardere, avere sete.
(da&quot;tersa&quot;vicino a torreo, durst, thirst).
&quot;Et bois, comme une pure et divine liqueur
le feu clair qui remplit les espaces limpides&quot;.
Se poi non disdegni nuotare in un altro elemento inafferrabile ti consiglio la lettura di un mio post, la mia modesta recensione di un bellisssimo libro

http://www.ilportico.ilcannocchiale.it/post/1639708.html</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Articolo di una maestosità cosmogonica e siderale!<br />
L&#8217;etere secondo la tripartizione funzionale di Dumezil è la sede della sovranità magico-sacerdotale.<br />
La cosa curiosa è che secondo un vocabolario etimologico anche la parola &#8220;terra&#8221; proviene da ardere, avere sete.<br />
(da&#8221;tersa&#8221;vicino a torreo, durst, thirst).<br />
&#8220;Et bois, comme une pure et divine liqueur<br />
le feu clair qui remplit les espaces limpides&#8221;.<br />
Se poi non disdegni nuotare in un altro elemento inafferrabile ti consiglio la lettura di un mio post, la mia modesta recensione di un bellisssimo libro</p>
<p><a href="http://www.ilportico.ilcannocchiale.it/post/1639708.html" rel="nofollow">http://www.ilportico.ilcannocchiale.it/post/1639708.html</a></p>
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		<title>Di: sarmigezetusa</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/01/28/etere-1-l%e2%80%99antichita/#comment-86711</link>
		<dc:creator>sarmigezetusa</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Jan 2008 20:13:43 +0000</pubDate>
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		<description>Possiamo immaginare l&#039;etere come uno stato parallelo degli elementi (giacché si sa che non esistono &gt;quattro elementi&lt; aristotelicamente parlando, ma piuttosto diversi stati della materia, e i processi che segnano il passaggio di stato, il fuoco uno di essi), così vicino alla &quot;coscienza atomica&quot; di leariana memoria da far venire il sospetto che sia semplicemente il tempo (essendo che noi ci siamo intrappolati dentro, vederlo come un quinto elemento quando già duriamo fatica con la quarta dimensione è ovviamente un macello).</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Possiamo immaginare l&#8217;etere come uno stato parallelo degli elementi (giacché si sa che non esistono &gt;quattro elementi&lt; aristotelicamente parlando, ma piuttosto diversi stati della materia, e i processi che segnano il passaggio di stato, il fuoco uno di essi), così vicino alla &#8220;coscienza atomica&#8221; di leariana memoria da far venire il sospetto che sia semplicemente il tempo (essendo che noi ci siamo intrappolati dentro, vederlo come un quinto elemento quando già duriamo fatica con la quarta dimensione è ovviamente un macello).</p>
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		<title>Di: GiusCo</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/01/28/etere-1-l%e2%80%99antichita/#comment-86706</link>
		<dc:creator>GiusCo</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Jan 2008 19:13:31 +0000</pubDate>
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		<description>Be&#039; sparz, come sai meglio di me, adesso abbiamo la materia oscura; rimane peraltro godibile il tuo approccio da storico della scienza e seguiro&#039; la serie. Buon lavoro!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Be&#8217; sparz, come sai meglio di me, adesso abbiamo la materia oscura; rimane peraltro godibile il tuo approccio da storico della scienza e seguiro&#8217; la serie. Buon lavoro!</p>
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		<title>Di: vito</title>
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		<dc:creator>vito</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Jan 2008 18:13:14 +0000</pubDate>
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		<description>... Bello, stimolante... mi viene da pensare allo sforzo dell&#039;architettura di rifare la forma del cielo e della luce (nel Pantheon, ad esempio).</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8230; Bello, stimolante&#8230; mi viene da pensare allo sforzo dell&#8217;architettura di rifare la forma del cielo e della luce (nel Pantheon, ad esempio).</p>
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		<title>Di: furlen</title>
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		<dc:creator>furlen</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Jan 2008 18:12:20 +0000</pubDate>
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		<description>Antonio questo tuo articolo mi ha emozionato. La scrittura al pari del suo argomento scivola sulla pagina e la lettura ha qualcosa dl volo più che della caduta. E pensare che si dice a vol d&#039;uccello della pagina quasi letta distrattamente, mentre invece è proprio in quella vertigine - che non può propriamente chiamarsi vuoto, ma solo paura del vuoto- che la parola diventa piena. Lo dedicherai un paragrafo all&#039;elettricità?
effeffe</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Antonio questo tuo articolo mi ha emozionato. La scrittura al pari del suo argomento scivola sulla pagina e la lettura ha qualcosa dl volo più che della caduta. E pensare che si dice a vol d&#8217;uccello della pagina quasi letta distrattamente, mentre invece è proprio in quella vertigine &#8211; che non può propriamente chiamarsi vuoto, ma solo paura del vuoto- che la parola diventa piena. Lo dedicherai un paragrafo all&#8217;elettricità?<br />
effeffe</p>
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	<item>
		<title>Di: Fabrizio Corselli</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/01/28/etere-1-l%e2%80%99antichita/#comment-86694</link>
		<dc:creator>Fabrizio Corselli</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Jan 2008 17:57:20 +0000</pubDate>
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		<description>il progetto è interessantissimo, merita davvero attenzione.

Complimenti Antonio



Fabrizio</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>il progetto è interessantissimo, merita davvero attenzione.</p>
<p>Complimenti Antonio</p>
<p>Fabrizio</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: sparz</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/01/28/etere-1-l%e2%80%99antichita/#comment-86692</link>
		<dc:creator>sparz</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Jan 2008 17:21:01 +0000</pubDate>
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		<description>calma, ci saranno etere 2 e etere 3, questo riguarda solo l&#039;Antichità, come da titolo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>calma, ci saranno etere 2 e etere 3, questo riguarda solo l&#8217;Antichità, come da titolo.</p>
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	<item>
		<title>Di: luminamenti</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/01/28/etere-1-l%e2%80%99antichita/#comment-86688</link>
		<dc:creator>luminamenti</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Jan 2008 16:52:57 +0000</pubDate>
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		<description>Molto bello questo articolo che mi suscita intrecci e ricordi. Mi permetto di aggiungere il mio amato Avicenna, padre della medicina.

Dice Avicenna che l&#039;ispirazione spirituale del cuore, tutt&#039;uno col misurato, naturale calore d&#039;un cuore quieto e abbandonato - sole e luna in armonia fra loro - muove con con lena soave i sentimenti acquei e plastici che nutrono e dolcemente ravvivano la carne terrena. Nelle tradizioni autentiche si insegna che la somma conoscenza spirituale conduce alla compiuta quiete, al respiro da elefante, intrattenendo uno spirito senza turbamento, simile a  quello dell&#039;elefante o del fanciullo sano. A nulla serve l&#039;intelletto se non riconduce a questo stato di natura, talché si dice che il cuor contento, il fuoco uguale che genera una lena senza affanno, è il fine dell&#039;intelligenza e la sua perfetta incarnazione.

Questa quiete è per Avicenna la quinta essenza o etere, simbolaeggiabile nel corpo dai nervi, dal seme, dall&#039;occhio, dai capelli (pervasi di igneo zolfo)

ma volevo chiedere a Sparzani se aveva avuto modo di approfondire la questione che Lazlo ha posto in relazione all&#039;etere, che lui dice essere il vuoto meccanico-quantistico. 

Io penso che prima o poi anche in medicina l&#039;ipotesi elettromagnetica, che a me sembra meglio che da Laszlo, portata avanti da Emilio Del Giudice, verrà provata. Ancora, in biologia e biochimica, vale il modello di Monod, ma si mostra assolutamente insufficiente e inadeguato nello spiegare le reazioni chimiche, né mi sembra l&#039;ipotesi termochimica, cioè l&#039;idea che l&#039;energia dei sistemi biologici scaturisca da origine termodinamica, sia sostenibile. Invece il QED mi sembra aperto a rivoluzione nella biologia futura. La fisica classica, come tu saprai, esclude questa possibilità.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Molto bello questo articolo che mi suscita intrecci e ricordi. Mi permetto di aggiungere il mio amato Avicenna, padre della medicina.</p>
<p>Dice Avicenna che l&#8217;ispirazione spirituale del cuore, tutt&#8217;uno col misurato, naturale calore d&#8217;un cuore quieto e abbandonato &#8211; sole e luna in armonia fra loro &#8211; muove con con lena soave i sentimenti acquei e plastici che nutrono e dolcemente ravvivano la carne terrena. Nelle tradizioni autentiche si insegna che la somma conoscenza spirituale conduce alla compiuta quiete, al respiro da elefante, intrattenendo uno spirito senza turbamento, simile a  quello dell&#8217;elefante o del fanciullo sano. A nulla serve l&#8217;intelletto se non riconduce a questo stato di natura, talché si dice che il cuor contento, il fuoco uguale che genera una lena senza affanno, è il fine dell&#8217;intelligenza e la sua perfetta incarnazione.</p>
<p>Questa quiete è per Avicenna la quinta essenza o etere, simbolaeggiabile nel corpo dai nervi, dal seme, dall&#8217;occhio, dai capelli (pervasi di igneo zolfo)</p>
<p>ma volevo chiedere a Sparzani se aveva avuto modo di approfondire la questione che Lazlo ha posto in relazione all&#8217;etere, che lui dice essere il vuoto meccanico-quantistico. </p>
<p>Io penso che prima o poi anche in medicina l&#8217;ipotesi elettromagnetica, che a me sembra meglio che da Laszlo, portata avanti da Emilio Del Giudice, verrà provata. Ancora, in biologia e biochimica, vale il modello di Monod, ma si mostra assolutamente insufficiente e inadeguato nello spiegare le reazioni chimiche, né mi sembra l&#8217;ipotesi termochimica, cioè l&#8217;idea che l&#8217;energia dei sistemi biologici scaturisca da origine termodinamica, sia sostenibile. Invece il QED mi sembra aperto a rivoluzione nella biologia futura. La fisica classica, come tu saprai, esclude questa possibilità.</p>
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	<item>
		<title>Di: Chapucer</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/01/28/etere-1-l%e2%80%99antichita/#comment-86686</link>
		<dc:creator>Chapucer</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Jan 2008 16:35:11 +0000</pubDate>
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		<description>mi permetto di trascivere questa poesia, leggera forse più dell&#039;etere...
Lieve offerta   di Antonia Pozzi

Vorrei che la mia anima ti fosse
Leggera
Come le estreme foglie
Dei pioppi, che s’accendono al sole
In cima ai tronchi fasciati
Di nebbia.

Vorrei condurti con le mie parole
per un deserto viale, segnato
d’esili ombre –
fino a una valle d’erboso silenzio,
al lago-
ove tinnisce per un fiato d’aria
il canneto
e le libellule si trastullano
con l’acqua non profonda.

Vorrei che la mia anima ti fosse
Leggera,
che la mia poesia ti fosse un ponte,
sottile e saldo,
bianco-
sulle oscure voragini
della terra.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>mi permetto di trascivere questa poesia, leggera forse più dell&#8217;etere&#8230;<br />
Lieve offerta   di Antonia Pozzi</p>
<p>Vorrei che la mia anima ti fosse<br />
Leggera<br />
Come le estreme foglie<br />
Dei pioppi, che s’accendono al sole<br />
In cima ai tronchi fasciati<br />
Di nebbia.</p>
<p>Vorrei condurti con le mie parole<br />
per un deserto viale, segnato<br />
d’esili ombre –<br />
fino a una valle d’erboso silenzio,<br />
al lago-<br />
ove tinnisce per un fiato d’aria<br />
il canneto<br />
e le libellule si trastullano<br />
con l’acqua non profonda.</p>
<p>Vorrei che la mia anima ti fosse<br />
Leggera,<br />
che la mia poesia ti fosse un ponte,<br />
sottile e saldo,<br />
bianco-<br />
sulle oscure voragini<br />
della terra.</p>
]]></content:encoded>
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