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	<title>Commenti a: Buon compleanno, mr. Darwin</title>
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	<pubDate>Sat, 06 Sep 2008 19:52:05 +0000</pubDate>
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		<title>Di: sebastian</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/02/12/buon-compleanno-mr-darwin/#comment-88504</link>
		<dc:creator>sebastian</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Feb 2008 14:29:01 +0000</pubDate>
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		<description>Blackjack,

          io non ho in questo settore verità da affermare, ma ho solo molto da imparare. Volendo farmi delle opinioni (anche) a partire da interazioni con persone che non conosco, cerco di valutarne l'attendibiliità anche osservando il modo di comunicare di ciascuno. Nel tuo caso ho trovato un interlocutore drastico nel negare gli altrui argomenti e molto incerto quando punzecchiato a proporre un proprio punto di vista. Considerando questo molto ridotto set di dati sperimentali (ben sappiamo tutti quali siano la quantità e la qualità della informazione che può passare attraverso una discussione internet) mi viene da dubitare delle tue reiterate negazioni del punto di vista di Lorenzo Galbiati. Insomma cerco di derivare qualche opinione sulla black box Blackjack basandomi sui dati a me disponibili su Blackjack stesso, stuzzicandolo all'occorrenza per ricavare qualche informazione in più. 

Insomma ci si studia, ci si annusa, ci si valuta.

Sebastian</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Blackjack,</p>
<p>          io non ho in questo settore verità da affermare, ma ho solo molto da imparare. Volendo farmi delle opinioni (anche) a partire da interazioni con persone che non conosco, cerco di valutarne l&#8217;attendibiliità anche osservando il modo di comunicare di ciascuno. Nel tuo caso ho trovato un interlocutore drastico nel negare gli altrui argomenti e molto incerto quando punzecchiato a proporre un proprio punto di vista. Considerando questo molto ridotto set di dati sperimentali (ben sappiamo tutti quali siano la quantità e la qualità della informazione che può passare attraverso una discussione internet) mi viene da dubitare delle tue reiterate negazioni del punto di vista di Lorenzo Galbiati. Insomma cerco di derivare qualche opinione sulla black box Blackjack basandomi sui dati a me disponibili su Blackjack stesso, stuzzicandolo all&#8217;occorrenza per ricavare qualche informazione in più. </p>
<p>Insomma ci si studia, ci si annusa, ci si valuta.</p>
<p>Sebastian</p>
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	<item>
		<title>Di: Giocatore d'Azzardo</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/02/12/buon-compleanno-mr-darwin/#comment-88498</link>
		<dc:creator>Giocatore d'Azzardo</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Feb 2008 13:05:38 +0000</pubDate>
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		<description>@Sebastian: vedo che la capacità di utilizzare 'piccoli trucchi retorici' per riaffermare la propria ragione, senza porsi dubbi, è sempre sfruttato. Ma credi di conoscerlo solo tu? Non ti passa per la testa che chi ti risponde conosca questi mezzucci meglio di te?

Dubbi mai, solo certezze da queste parti e MANCANZA ASSOLUTA di prove ad avvalorare la tesi evoluzionista: questo è l'unico dato di fatto.
Con una differenza nell'approccio: io, che non sono esperto della materia, almeno tanto quanto te e Galbiati, mi guardo bene dallo sparare sentenze (senza averne titolo), e mi limito a prendere atto che, semplicemente, esistono solo teorie.

Sai cosa mi preoccupa dei personaggi boriosi come te e Galbiati? Due cose:
1) che non giocate a carte cifre sufficientemente interessanti;
2) che Galbiati insegna pure e ho sempre paura di chi insegna le verità, per fede acquisita, invece di raccontare i dubbi nei quali ci dibattiamo per fornire le basi, a qualcuno più intelligente, per interessarsi alla materia e, magari, in futuro, trovare una soluzione.

A buon rendere, signori della verità e, datemi retta: non giocate mai a carte.

Blackjack.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Sebastian: vedo che la capacità di utilizzare &#8216;piccoli trucchi retorici&#8217; per riaffermare la propria ragione, senza porsi dubbi, è sempre sfruttato. Ma credi di conoscerlo solo tu? Non ti passa per la testa che chi ti risponde conosca questi mezzucci meglio di te?</p>
<p>Dubbi mai, solo certezze da queste parti e MANCANZA ASSOLUTA di prove ad avvalorare la tesi evoluzionista: questo è l&#8217;unico dato di fatto.<br />
Con una differenza nell&#8217;approccio: io, che non sono esperto della materia, almeno tanto quanto te e Galbiati, mi guardo bene dallo sparare sentenze (senza averne titolo), e mi limito a prendere atto che, semplicemente, esistono solo teorie.</p>
<p>Sai cosa mi preoccupa dei personaggi boriosi come te e Galbiati? Due cose:<br />
1) che non giocate a carte cifre sufficientemente interessanti;<br />
2) che Galbiati insegna pure e ho sempre paura di chi insegna le verità, per fede acquisita, invece di raccontare i dubbi nei quali ci dibattiamo per fornire le basi, a qualcuno più intelligente, per interessarsi alla materia e, magari, in futuro, trovare una soluzione.</p>
<p>A buon rendere, signori della verità e, datemi retta: non giocate mai a carte.</p>
<p>Blackjack.</p>
]]></content:encoded>
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	<item>
		<title>Di: alanina</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/02/12/buon-compleanno-mr-darwin/#comment-88472</link>
		<dc:creator>alanina</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 17 Feb 2008 20:07:50 +0000</pubDate>
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		<description>Luminame', te lo dico sinceramente, a me ogni tanto mi viene l'idea di mettermi a discutere con te, è che mi viene subito lo sconforto.
Magari una volta o l'altra, via.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Luminame&#8217;, te lo dico sinceramente, a me ogni tanto mi viene l&#8217;idea di mettermi a discutere con te, è che mi viene subito lo sconforto.<br />
Magari una volta o l&#8217;altra, via.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: sebastian</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/02/12/buon-compleanno-mr-darwin/#comment-88471</link>
		<dc:creator>sebastian</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 17 Feb 2008 19:33:35 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/2008/02/12/buon-compleanno-mr-darwin/#comment-88471</guid>
		<description>Luminamenti, mi scuso per averle attribuito inclinazioni popperiani, ma il suo lungo excursus (lungo perlomeno per gli standard di un blog, senz'altro conciso considerando la rilevanza della questione) su Popper e la sua puntuale disamina delle teorie darwiniane a partire dai principi popperiani mi ha tratto in inganno. Vedo poi che l'articolo di Maurizio Salvi da lei segnalato è di stretta osservarza khuniana. Posso derivare che Thomas Kuhn è il suo epistemologo preferito?

Per altro mi lascia perplesso la sua affermazione circa la difficoltà di presentare o di proporre documenti che sviluppino i caposaldi (o il programma di ricerca comune, come direbbe Lakatos) attorno cui ruotano le teorie alternative a quella dell'evoluzione darwiniana.  Mi riesce difficile pensare a un gruppo o gruppi di ricercatori che condividono un programma di ricerca senza che riescano a darne una descrizione dei principi essenziali. 

Aldilà di questo, condivide la posizione di Fondi e Monastra che deriva dall'interpetazione (per me postulato, ma mi posso sbagliare) semantica di Barbieri uno spazio per le idee platoniche, le forme aristoteliche e le armonie numerico musicale pitagoriche nella natura e nella biologia?

Sebastian
Peraltro dalle letture da lei consigliate (onestamente devo ancora leggere l'articolo su Croizat) è difficile derivare</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Luminamenti, mi scuso per averle attribuito inclinazioni popperiani, ma il suo lungo excursus (lungo perlomeno per gli standard di un blog, senz&#8217;altro conciso considerando la rilevanza della questione) su Popper e la sua puntuale disamina delle teorie darwiniane a partire dai principi popperiani mi ha tratto in inganno. Vedo poi che l&#8217;articolo di Maurizio Salvi da lei segnalato è di stretta osservarza khuniana. Posso derivare che Thomas Kuhn è il suo epistemologo preferito?</p>
<p>Per altro mi lascia perplesso la sua affermazione circa la difficoltà di presentare o di proporre documenti che sviluppino i caposaldi (o il programma di ricerca comune, come direbbe Lakatos) attorno cui ruotano le teorie alternative a quella dell&#8217;evoluzione darwiniana.  Mi riesce difficile pensare a un gruppo o gruppi di ricercatori che condividono un programma di ricerca senza che riescano a darne una descrizione dei principi essenziali. </p>
<p>Aldilà di questo, condivide la posizione di Fondi e Monastra che deriva dall&#8217;interpetazione (per me postulato, ma mi posso sbagliare) semantica di Barbieri uno spazio per le idee platoniche, le forme aristoteliche e le armonie numerico musicale pitagoriche nella natura e nella biologia?</p>
<p>Sebastian<br />
Peraltro dalle letture da lei consigliate (onestamente devo ancora leggere l&#8217;articolo su Croizat) è difficile derivare</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: luminamenti</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/02/12/buon-compleanno-mr-darwin/#comment-88440</link>
		<dc:creator>luminamenti</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 17 Feb 2008 12:22:21 +0000</pubDate>
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		<description>Popper a me non interessa. Ho altre idee epistemologiche. L'ho tirato fuori perchè generalmente sono gli scienziati che ne fanno uso difensivo. Tranne i biologi ( e psicoanalisti) che siccome hanno ricevuto da lui affermazioni negative in quanto a scientificità, ovviamente non lo gradiscono. 
Summe non ne potrei fare né articoli divulgativi, non mi interessano (e non sono capace).
Quello che potrei fare è uno e/o più lunghi articoli molto tecnici sullo stato dell'arte nella biologia e le ragioni che rendono la teoria dell'evoluzione un teoria da abbandonare per consentire finalmente a nuove ricerche di venire fuori. Ipotesi di lavoro ce ne sono tante e tanti dati nuovi, ma fintantoché si presenta la teoria dell'evoluzione nel modo come la si presente risulterà difficile. Sopratutto è ormai non più sostenibile l'idea delle mutazioni casuali. Ho postato in questa sezione alcune considerazioni in merito a questo che non hanno ricevuto né analisi né risposte. Ma ci sono altri elementi che metterebbero in luce la difficoltà a sostenere la tesi dell'evoluzione per mutazione casuale. Il passaggio al caso non ha alcun elemento nemmeno vagamente scientifico. Altra cosa sarebbe presentarla come ipotesi di lavoro e ricerca per sostenerla. Invece è stata sempre presentata come ragionamento induttivo. 
 Ci vuole molto tempo, internet in genere è un luogo di chiacchere, spunti, mai di conclusioni, che poi andrebbero proseguite con una lungo e silenzio lavoro di studio. Serve più che altro a instillare dubbi su ciò che scontato non è! Ma se qualche redattore di NI lo desidera e con i miei tempi, perché ho anche altro da fare, posso benissimo produrmi in dati, analisi, cifre, documenti, ricerche, idee, ipotesi di ricerca circa la questione delle vita (biologica), Barbieri compreso.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Popper a me non interessa. Ho altre idee epistemologiche. L&#8217;ho tirato fuori perchè generalmente sono gli scienziati che ne fanno uso difensivo. Tranne i biologi ( e psicoanalisti) che siccome hanno ricevuto da lui affermazioni negative in quanto a scientificità, ovviamente non lo gradiscono.<br />
Summe non ne potrei fare né articoli divulgativi, non mi interessano (e non sono capace).<br />
Quello che potrei fare è uno e/o più lunghi articoli molto tecnici sullo stato dell&#8217;arte nella biologia e le ragioni che rendono la teoria dell&#8217;evoluzione un teoria da abbandonare per consentire finalmente a nuove ricerche di venire fuori. Ipotesi di lavoro ce ne sono tante e tanti dati nuovi, ma fintantoché si presenta la teoria dell&#8217;evoluzione nel modo come la si presente risulterà difficile. Sopratutto è ormai non più sostenibile l&#8217;idea delle mutazioni casuali. Ho postato in questa sezione alcune considerazioni in merito a questo che non hanno ricevuto né analisi né risposte. Ma ci sono altri elementi che metterebbero in luce la difficoltà a sostenere la tesi dell&#8217;evoluzione per mutazione casuale. Il passaggio al caso non ha alcun elemento nemmeno vagamente scientifico. Altra cosa sarebbe presentarla come ipotesi di lavoro e ricerca per sostenerla. Invece è stata sempre presentata come ragionamento induttivo.<br />
 Ci vuole molto tempo, internet in genere è un luogo di chiacchere, spunti, mai di conclusioni, che poi andrebbero proseguite con una lungo e silenzio lavoro di studio. Serve più che altro a instillare dubbi su ciò che scontato non è! Ma se qualche redattore di NI lo desidera e con i miei tempi, perché ho anche altro da fare, posso benissimo produrmi in dati, analisi, cifre, documenti, ricerche, idee, ipotesi di ricerca circa la questione delle vita (biologica), Barbieri compreso.</p>
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	<item>
		<title>Di: sebastian</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/02/12/buon-compleanno-mr-darwin/#comment-88429</link>
		<dc:creator>sebastian</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 17 Feb 2008 10:41:44 +0000</pubDate>
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		<description>@lorenzo galbiati
Lorenzo,
il rivolgere la domanda anche a Blackjack vuol dire ricorrrere a un vecchio espediente retorico: provare a pesare un interlocutore che si esprime unicamente per negazione (non è così, non le cose stanno in un altro modo, ma cosa dici ...) invitandolo a una affermazione. Come giustamente osservato da te e da Sergio Pasquandrea, la risposta di BlackJack con le sue considerazioni circa la cronologia dei dinosauri è piuttosto debole e in mancanza di altre elementi, mi porta a dare scarso affidamento alle reiterate negazioni del BlackJack stesso.

Inoltre ti ringrazio per esserti assunto la responsabilità di una chiara risposta, secondo cui i fossili umani attualmente rinvenuti consentono, anche attraverso i confronti del DNA, di definire una chiara linea di discendenza sia per l'Homo neanderthalensis e sia per l'Homo sapiens. 

@Luminamenti
Ho letto il documento relativo a Barbieri, incentrato su una componente semantica/decodificatrice che si pone tra l'informazione contenuta nel gene e l'esecuzione affidata alle proteine, già riassunto nell'articolo di Fondi da lei postato per intero. Pure accettando questa postulato mi pare senz'altro avventato il passaggio successivo, per cui "la natura torna dunque ad impregnarsi nuovamente di idee platoniche o forme aristoteliche, di rapporti numerico-musicali pitagorici e di sorprendenti analogie (Monastra ne mette in evidenza due, realmente clamorose, esibite da specie differenti di farfalle tropicali: in una la testa dell’adulto ricalca quella di un alligatore; nell’altra la crisalide riproduce il volto di un macaco)". Tra l'altro chiunque si occupi di teoria dell'informazione, tende a non assegnare grande rilievo a un interprete di istruzioni, che si riassume in una tabella di associazione tra istruzioni e azioni, concentrando il suo interesse sul contenuto informativo. Comunque la invito a riconsiderare i teoremi popperiani che sembrano attirare il suo interesse e ad applicarli non solo a Darwin ma anche a Barbieri e alle deduzioni di Nicastra. 
Ovviamente faccio mia anche la domanda di Sergio Pasquandrea, invitandola a produrre una summa ad uso dei lettori più incolti di NI su questioni biologiche (tra i quali umilmente mi colloco) circa il punto di vista suo e delle scuole scientifiche che lei sente più vicine circa l'evoluzione e l'origine della specie umana.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@lorenzo galbiati<br />
Lorenzo,<br />
il rivolgere la domanda anche a Blackjack vuol dire ricorrrere a un vecchio espediente retorico: provare a pesare un interlocutore che si esprime unicamente per negazione (non è così, non le cose stanno in un altro modo, ma cosa dici &#8230;) invitandolo a una affermazione. Come giustamente osservato da te e da Sergio Pasquandrea, la risposta di BlackJack con le sue considerazioni circa la cronologia dei dinosauri è piuttosto debole e in mancanza di altre elementi, mi porta a dare scarso affidamento alle reiterate negazioni del BlackJack stesso.</p>
<p>Inoltre ti ringrazio per esserti assunto la responsabilità di una chiara risposta, secondo cui i fossili umani attualmente rinvenuti consentono, anche attraverso i confronti del DNA, di definire una chiara linea di discendenza sia per l&#8217;Homo neanderthalensis e sia per l&#8217;Homo sapiens. </p>
<p>@Luminamenti<br />
Ho letto il documento relativo a Barbieri, incentrato su una componente semantica/decodificatrice che si pone tra l&#8217;informazione contenuta nel gene e l&#8217;esecuzione affidata alle proteine, già riassunto nell&#8217;articolo di Fondi da lei postato per intero. Pure accettando questa postulato mi pare senz&#8217;altro avventato il passaggio successivo, per cui &#8220;la natura torna dunque ad impregnarsi nuovamente di idee platoniche o forme aristoteliche, di rapporti numerico-musicali pitagorici e di sorprendenti analogie (Monastra ne mette in evidenza due, realmente clamorose, esibite da specie differenti di farfalle tropicali: in una la testa dell’adulto ricalca quella di un alligatore; nell’altra la crisalide riproduce il volto di un macaco)&#8221;. Tra l&#8217;altro chiunque si occupi di teoria dell&#8217;informazione, tende a non assegnare grande rilievo a un interprete di istruzioni, che si riassume in una tabella di associazione tra istruzioni e azioni, concentrando il suo interesse sul contenuto informativo. Comunque la invito a riconsiderare i teoremi popperiani che sembrano attirare il suo interesse e ad applicarli non solo a Darwin ma anche a Barbieri e alle deduzioni di Nicastra.<br />
Ovviamente faccio mia anche la domanda di Sergio Pasquandrea, invitandola a produrre una summa ad uso dei lettori più incolti di NI su questioni biologiche (tra i quali umilmente mi colloco) circa il punto di vista suo e delle scuole scientifiche che lei sente più vicine circa l&#8217;evoluzione e l&#8217;origine della specie umana.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: luminamenti</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/02/12/buon-compleanno-mr-darwin/#comment-88417</link>
		<dc:creator>luminamenti</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 17 Feb 2008 07:00:14 +0000</pubDate>
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		<description>errata correge L'ho letto al posto di l'ho detto</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>errata correge L&#8217;ho letto al posto di l&#8217;ho detto</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: luminamenti</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/02/12/buon-compleanno-mr-darwin/#comment-88416</link>
		<dc:creator>luminamenti</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 17 Feb 2008 06:59:23 +0000</pubDate>
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		<description>No caro galbiati io ho fatto presto perchè Barbieri l'ho detto fin da quando è uscito il suo primo volume nella boringhieri. Ma sai in che anno è uscito? Ho avuto quindi un bel po' di tempo per pensare, riflettere senza pregiudizi. Ho fatto presto perchè leggo da sempre, da molto anni la Rivista di Biologia di Sermonti, tu invece che neanche sapevi dell'esistenza di barbieri ieri e oggi ne sai tutto! Ne leggi un articolo e hai capito tutto di quello che ha scritto. Intanto ch fai? ti stai informando sull'elettrodinamica quantistica? e sull'eredità per contiguità? Mi racconteresti del fenomeno della resistenza insulinica?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>No caro galbiati io ho fatto presto perchè Barbieri l&#8217;ho detto fin da quando è uscito il suo primo volume nella boringhieri. Ma sai in che anno è uscito? Ho avuto quindi un bel po&#8217; di tempo per pensare, riflettere senza pregiudizi. Ho fatto presto perchè leggo da sempre, da molto anni la Rivista di Biologia di Sermonti, tu invece che neanche sapevi dell&#8217;esistenza di barbieri ieri e oggi ne sai tutto! Ne leggi un articolo e hai capito tutto di quello che ha scritto. Intanto ch fai? ti stai informando sull&#8217;elettrodinamica quantistica? e sull&#8217;eredità per contiguità? Mi racconteresti del fenomeno della resistenza insulinica?</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Lorenzo Galbiati</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/02/12/buon-compleanno-mr-darwin/#comment-88406</link>
		<dc:creator>Lorenzo Galbiati</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 16 Feb 2008 20:10:59 +0000</pubDate>
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		<description>@luminamenti, 
vedo che hai fatto presto, del resto tu puoi elaborare concetti fondamentali in poco tempo...
anch'io faccio presto ma solo per dire che:
chiaro che di Barbieri ho letto "tutto" il link che hai messo tu nei commenti... ricordi che ho scritto che ero fermo a pag. 64?
questo intendevo, non tutta la sua opera omnia...
evidentemente il mio modo rozzo di scrivere, l'usare la parola "tutto" e basta, ha depistato una intelligenza fina come la tua nel comprendere cosa intendevo... 
mi perdonerai quindi se su NI d'ora in avanti non ti risponderò oltre, non vorrei farti perdere tempo con un ignorante come me, che non avrebbe neanche dovuto mandare a NI questo articolo, dato che come ben dici tu: "Prima di presentarsi sul web come portavoce e difensore della biologia neodarwiniana [ed è evidente a tutti che io, colpevolmente, mi sia presentato così nell'articolo e nei commenti] bisognerebbe conoscere tutto quello che accade in quel campo! Se non è così, allora è meglio fare articoli che chiariscano anche i propri limiti, le proprie parzialità e ideologie e porre problemi invece che paradigmi." 
La prossima volta che manderò un articolo a NI, di qualunque tipo sia,  vedrò di precisare prima tutti i miei (grandi) limiti nonché le mie parzialità e ideologie.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@luminamenti,<br />
vedo che hai fatto presto, del resto tu puoi elaborare concetti fondamentali in poco tempo&#8230;<br />
anch&#8217;io faccio presto ma solo per dire che:<br />
chiaro che di Barbieri ho letto &#8220;tutto&#8221; il link che hai messo tu nei commenti&#8230; ricordi che ho scritto che ero fermo a pag. 64?<br />
questo intendevo, non tutta la sua opera omnia&#8230;<br />
evidentemente il mio modo rozzo di scrivere, l&#8217;usare la parola &#8220;tutto&#8221; e basta, ha depistato una intelligenza fina come la tua nel comprendere cosa intendevo&#8230;<br />
mi perdonerai quindi se su NI d&#8217;ora in avanti non ti risponderò oltre, non vorrei farti perdere tempo con un ignorante come me, che non avrebbe neanche dovuto mandare a NI questo articolo, dato che come ben dici tu: &#8220;Prima di presentarsi sul web come portavoce e difensore della biologia neodarwiniana [ed è evidente a tutti che io, colpevolmente, mi sia presentato così nell'articolo e nei commenti] bisognerebbe conoscere tutto quello che accade in quel campo! Se non è così, allora è meglio fare articoli che chiariscano anche i propri limiti, le proprie parzialità e ideologie e porre problemi invece che paradigmi.&#8221;<br />
La prossima volta che manderò un articolo a NI, di qualunque tipo sia,  vedrò di precisare prima tutti i miei (grandi) limiti nonché le mie parzialità e ideologie.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Giocatore d'Azzardo</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/02/12/buon-compleanno-mr-darwin/#comment-88394</link>
		<dc:creator>Giocatore d'Azzardo</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 16 Feb 2008 16:27:47 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/2008/02/12/buon-compleanno-mr-darwin/#comment-88394</guid>
		<description>La verità è infinita, la mente umana è finita. Solo l'ignorante, senza coscienza della sua mente finita, afferma l'infinito senza porsi dubbi.

Non è mia, ovviamente, ma di un cinese morto qualche migliaio di anni fa.

Blackjack.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La verità è infinita, la mente umana è finita. Solo l&#8217;ignorante, senza coscienza della sua mente finita, afferma l&#8217;infinito senza porsi dubbi.</p>
<p>Non è mia, ovviamente, ma di un cinese morto qualche migliaio di anni fa.</p>
<p>Blackjack.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: luminamenti</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/02/12/buon-compleanno-mr-darwin/#comment-88389</link>
		<dc:creator>luminamenti</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 16 Feb 2008 15:15:06 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/2008/02/12/buon-compleanno-mr-darwin/#comment-88389</guid>
		<description>Fai discorsi senza senso. Siccome quasi tutta la filosofia moderna è un tentativo antiplatonico questo non significa che i filosofi moderni non percepiscano il valore, la grandezza di platone. Non posso ammirare i ragionamenti di Gould, apprezzare tante cose che ha detto e nello stesso tempo trovarvi lacune, incongruenze, la necessità e sopratutto le ragioni per superarlo? Rimango esterefatto rispetto a questa obiezione banale. I mica vedo quelli che contesto come nemici o come persone stupide! Gould non posso ignorarlo e non apprezzarlo per come pone i problemi. 
Poi se non hai capito cosa ho postato di Gould che ci posso fare io? 
Ma questo non significa che le soluzioni che offre siano esatte e possano avere uno statuto scientifico non destinato a mutare sulla base di nuovi elementi che stanno avanzando.  Gould oltretutto ha uno stile di scrittura che mi piace molto e che è stata la sua fortuna anche come divulgatore. A differenza di te io non denigro chi contesto. Barbieri l'hai letto tutto? Ma come, neanche lo conoscevi e ora hai letto tutto quello che ha scritto? pure i libri pubblicati nella bollati boringhieri! mizzica come sei veloce! ma non avevi detto: "che fatica?"  neanche sapevi il suo cognome e ora sai tutto. Devo aggiungere altro? Prima di presentarsi sul web come portavoce e difensore della biologia neodarwiniana bisognerebbe conoscere tutto quello che accade in quel campo! Se non è così, allora è meglio fare articoli che chiariscano anche i propri limiti, le proprie parzialità e ideologie e porre problemi invece che paradigmi. Aspetto pure che hai letta "tutta" l'elettrodinamica quantistica in questo fine settimana e  mi dirai che sei all'altezza per spiegarci che non c'entra niente con l'evoluzione, che non modifica per nulla il discorso sulle mutazioni casuali e sulla legge dell'adattamento. 
In quanto alle risposte che non ti avrei dato ti contraddici, visto che mi hai detto che non capisci quello che ho scritto. Se non l'hai neanche capito allora come fai a dire che non sono risposte? E poi nei link che ho messo ci sono già parecchie risposte. Ci vuole un pochino di neutralità e voglia di non fermarsi a quello che è dato come scontato. L'eredità per contiguità, il problema dell'evoluzione volumetrica del cervello come conseguenza della resistenza insulinica, l'impossibilità che la selezione possa avvenire esclusivamente per via casuale sono alcuni e non tutti gli elementi che impongono di abbandonare qualcosa che da teoria è diventato una ideologia e dogma come se non ci fossero già elementi a sufficienza per vedere altrimenti. E' quello che è accaduto con la fisica classica, si sta solo ripetendo. 
Su sermonti hai detto che non lo vorresti ad insegnare. Più chiaro di così il desiderio di squalificarlo, ora hai deviato leggermene...  

Ah, dimenticavo, per scrivere la mia risposta non è che ho avuto bisogno di tanto tempo, pochissimo data la facilità dei tuoi argomenti. E non sei il solo a passare i weekend lontano dal pc. Io per anni sono stato lontano da NI e/o dal pc. ma che volevi dire?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Fai discorsi senza senso. Siccome quasi tutta la filosofia moderna è un tentativo antiplatonico questo non significa che i filosofi moderni non percepiscano il valore, la grandezza di platone. Non posso ammirare i ragionamenti di Gould, apprezzare tante cose che ha detto e nello stesso tempo trovarvi lacune, incongruenze, la necessità e sopratutto le ragioni per superarlo? Rimango esterefatto rispetto a questa obiezione banale. I mica vedo quelli che contesto come nemici o come persone stupide! Gould non posso ignorarlo e non apprezzarlo per come pone i problemi.<br />
Poi se non hai capito cosa ho postato di Gould che ci posso fare io?<br />
Ma questo non significa che le soluzioni che offre siano esatte e possano avere uno statuto scientifico non destinato a mutare sulla base di nuovi elementi che stanno avanzando.  Gould oltretutto ha uno stile di scrittura che mi piace molto e che è stata la sua fortuna anche come divulgatore. A differenza di te io non denigro chi contesto. Barbieri l&#8217;hai letto tutto? Ma come, neanche lo conoscevi e ora hai letto tutto quello che ha scritto? pure i libri pubblicati nella bollati boringhieri! mizzica come sei veloce! ma non avevi detto: &#8220;che fatica?&#8221;  neanche sapevi il suo cognome e ora sai tutto. Devo aggiungere altro? Prima di presentarsi sul web come portavoce e difensore della biologia neodarwiniana bisognerebbe conoscere tutto quello che accade in quel campo! Se non è così, allora è meglio fare articoli che chiariscano anche i propri limiti, le proprie parzialità e ideologie e porre problemi invece che paradigmi. Aspetto pure che hai letta &#8220;tutta&#8221; l&#8217;elettrodinamica quantistica in questo fine settimana e  mi dirai che sei all&#8217;altezza per spiegarci che non c&#8217;entra niente con l&#8217;evoluzione, che non modifica per nulla il discorso sulle mutazioni casuali e sulla legge dell&#8217;adattamento.<br />
In quanto alle risposte che non ti avrei dato ti contraddici, visto che mi hai detto che non capisci quello che ho scritto. Se non l&#8217;hai neanche capito allora come fai a dire che non sono risposte? E poi nei link che ho messo ci sono già parecchie risposte. Ci vuole un pochino di neutralità e voglia di non fermarsi a quello che è dato come scontato. L&#8217;eredità per contiguità, il problema dell&#8217;evoluzione volumetrica del cervello come conseguenza della resistenza insulinica, l&#8217;impossibilità che la selezione possa avvenire esclusivamente per via casuale sono alcuni e non tutti gli elementi che impongono di abbandonare qualcosa che da teoria è diventato una ideologia e dogma come se non ci fossero già elementi a sufficienza per vedere altrimenti. E&#8217; quello che è accaduto con la fisica classica, si sta solo ripetendo.<br />
Su sermonti hai detto che non lo vorresti ad insegnare. Più chiaro di così il desiderio di squalificarlo, ora hai deviato leggermene&#8230;  </p>
<p>Ah, dimenticavo, per scrivere la mia risposta non è che ho avuto bisogno di tanto tempo, pochissimo data la facilità dei tuoi argomenti. E non sei il solo a passare i weekend lontano dal pc. Io per anni sono stato lontano da NI e/o dal pc. ma che volevi dire?</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Lorenzo Galbiati</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/02/12/buon-compleanno-mr-darwin/#comment-88387</link>
		<dc:creator>Lorenzo Galbiati</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 16 Feb 2008 14:21:11 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/2008/02/12/buon-compleanno-mr-darwin/#comment-88387</guid>
		<description>@missy
gli esperti che io ho citato sono tutti evoluzionisti di fama, a parte Pievani, filosofo della scienza, che ha fatto un dottorato negli States sotto la direzione dei più grandi evoluzionisti americani, da cui poi è scaturito il libro da me citato, dove ha messo insieme tutte le ultime fonti di paleoantropologia, filosofeggiandoci su: non sono sue opinioni i dati che ho citati, sono i dati degli studi dei maggiori
paleontologi e paleoantropologi viventi.

@luminamenti
mi commuove la tua difesa di Sermonti. (1919?)
sarebbe più utile dire che da una trentina d'anni in qua Sermonti è diventato un antievoluzionista, e di recente un sostenitore dell'Intelligent Design - almeno così pare a leggerlo e a sentirlo dal vivo.
Che sia genetista e universitario nessuno lo nega. 
E con questo? 
Anche altri scienziati che sostengono l'ID lo sono.
Ma mica debbo considerare ciò che dicono prezioso solo perché sono universitari, anche perché questo principio a dove porterebbe se consideri che ci sono docenti universitari che dicono cose opposte le une alle altre? 
A dar ragione a entrambi come fai tu?
Mi sa che ti tocca scegliere: o Gould e Eldregde (o Dawikins o insomma gli evoluzionisti) o Sermonti e Monastra.

Di Barbieri non parlo, pur avendolo letto tutto: perché ti dovrebbe interessare il parere di uno come me, a cui non hai mai risposto nel merito preferendo ribattere dandomi dell'ignorante o della persona che  è evoluzionista per fede, e che non ha dubbi? 

Se vuoi sapere la mia opinione, prima commenta nel merito le considerazioni che ho fatto rispetto ai tuoi scritti, e rispondi alle mie domande che chiedevano chiarezza su alcuni tuoi passaggi oscuri - o almeno dì che non sai come commentare o cosa rispondere.

E poi spiegami come fai a sostenere Sermonti e ad apprezzare Gould, due che offrono visioni inconciliabili non solo dell'evoluzione, ma della stessa epistemologia delle scienze biologiche - e Gould è uno che si è sempre dichiarato non disponibile a incontrarsi per dibattere pubblicamente con chi sostiene l'Intelligent Design.
Perchè, scusa, ma per dialogare ci vuole un minimo di scambio reciproco e di rispetto - e sapere cosa uno dice: se dici che sostieni sia A che B, quando A e B si escludono a vicenda, prima è meglio che ti chiarisci.

Hai tutto il tempo, perchè... ora esco e non passerò il weekend sul pc.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@missy<br />
gli esperti che io ho citato sono tutti evoluzionisti di fama, a parte Pievani, filosofo della scienza, che ha fatto un dottorato negli States sotto la direzione dei più grandi evoluzionisti americani, da cui poi è scaturito il libro da me citato, dove ha messo insieme tutte le ultime fonti di paleoantropologia, filosofeggiandoci su: non sono sue opinioni i dati che ho citati, sono i dati degli studi dei maggiori<br />
paleontologi e paleoantropologi viventi.</p>
<p>@luminamenti<br />
mi commuove la tua difesa di Sermonti. (1919?)<br />
sarebbe più utile dire che da una trentina d&#8217;anni in qua Sermonti è diventato un antievoluzionista, e di recente un sostenitore dell&#8217;Intelligent Design - almeno così pare a leggerlo e a sentirlo dal vivo.<br />
Che sia genetista e universitario nessuno lo nega.<br />
E con questo?<br />
Anche altri scienziati che sostengono l&#8217;ID lo sono.<br />
Ma mica debbo considerare ciò che dicono prezioso solo perché sono universitari, anche perché questo principio a dove porterebbe se consideri che ci sono docenti universitari che dicono cose opposte le une alle altre?<br />
A dar ragione a entrambi come fai tu?<br />
Mi sa che ti tocca scegliere: o Gould e Eldregde (o Dawikins o insomma gli evoluzionisti) o Sermonti e Monastra.</p>
<p>Di Barbieri non parlo, pur avendolo letto tutto: perché ti dovrebbe interessare il parere di uno come me, a cui non hai mai risposto nel merito preferendo ribattere dandomi dell&#8217;ignorante o della persona che  è evoluzionista per fede, e che non ha dubbi? </p>
<p>Se vuoi sapere la mia opinione, prima commenta nel merito le considerazioni che ho fatto rispetto ai tuoi scritti, e rispondi alle mie domande che chiedevano chiarezza su alcuni tuoi passaggi oscuri - o almeno dì che non sai come commentare o cosa rispondere.</p>
<p>E poi spiegami come fai a sostenere Sermonti e ad apprezzare Gould, due che offrono visioni inconciliabili non solo dell&#8217;evoluzione, ma della stessa epistemologia delle scienze biologiche - e Gould è uno che si è sempre dichiarato non disponibile a incontrarsi per dibattere pubblicamente con chi sostiene l&#8217;Intelligent Design.<br />
Perchè, scusa, ma per dialogare ci vuole un minimo di scambio reciproco e di rispetto - e sapere cosa uno dice: se dici che sostieni sia A che B, quando A e B si escludono a vicenda, prima è meglio che ti chiarisci.</p>
<p>Hai tutto il tempo, perchè&#8230; ora esco e non passerò il weekend sul pc.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: luminamenti</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/02/12/buon-compleanno-mr-darwin/#comment-88378</link>
		<dc:creator>luminamenti</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 16 Feb 2008 12:04:55 +0000</pubDate>
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		<description>Tashtego fa poi delle osservazioni sulla cultura. Quindi il darwinismo non avrebbe nulla a che fare con Cartesio. Il darwinismo è invece l'esito finale del meccanicismo cartesiano.

In questo link se si ha la pazienza di leggere ci sono alcuni dei motivi più validi circa la difficoltà dei biologi a uscire da quel paradigma che non è paradigma. 

http://cnuce.isti.cnr.it/methodologia/l1704/psi/meth174i.pdf</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Tashtego fa poi delle osservazioni sulla cultura. Quindi il darwinismo non avrebbe nulla a che fare con Cartesio. Il darwinismo è invece l&#8217;esito finale del meccanicismo cartesiano.</p>
<p>In questo link se si ha la pazienza di leggere ci sono alcuni dei motivi più validi circa la difficoltà dei biologi a uscire da quel paradigma che non è paradigma. </p>
<p><a href="http://cnuce.isti.cnr.it/methodologia/l1704/psi/meth174i.pdf" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview('outclick-comm/cnuce.isti.cnr.it');" rel="nofollow">http://cnuce.isti.cnr.it/methodologia/l1704/psi/meth174i.pdf</a></p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: luminamenti</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/02/12/buon-compleanno-mr-darwin/#comment-88377</link>
		<dc:creator>luminamenti</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 16 Feb 2008 11:37:47 +0000</pubDate>
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		<description>Il caso storico di Croizat (i lavori di Croizat sono stato pubblicati da Sermonti sulla Rivista di Biologia)

http://www.unibas.it/utenti/colacino/colacinogrehan2003.pdf</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il caso storico di Croizat (i lavori di Croizat sono stato pubblicati da Sermonti sulla Rivista di Biologia)</p>
<p><a href="http://www.unibas.it/utenti/colacino/colacinogrehan2003.pdf" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview('outclick-comm/www.unibas.it');" rel="nofollow">http://www.unibas.it/utenti/colacino/colacinogrehan2003.pdf</a></p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: luminamenti</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/02/12/buon-compleanno-mr-darwin/#comment-88376</link>
		<dc:creator>luminamenti</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 16 Feb 2008 11:12:39 +0000</pubDate>
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		<description>A proposito di quanto ha detto missy, ricordo che non sarebbe male che i biologi si occupassero della panbiogeografia di leon Croizat.

Non parliamo poi della storia evolutiva del citocromo c e dell'anomali imbarazzante per i teorici del caso, quando lo si confronta con quello delle altre specie animali rispetto a quello dell'uomo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>A proposito di quanto ha detto missy, ricordo che non sarebbe male che i biologi si occupassero della panbiogeografia di leon Croizat.</p>
<p>Non parliamo poi della storia evolutiva del citocromo c e dell&#8217;anomali imbarazzante per i teorici del caso, quando lo si confronta con quello delle altre specie animali rispetto a quello dell&#8217;uomo.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: luminamenti</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/02/12/buon-compleanno-mr-darwin/#comment-88374</link>
		<dc:creator>luminamenti</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 16 Feb 2008 11:03:53 +0000</pubDate>
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		<description>Volevo ricordare io curriculum di sermonti, tanto per sottolineare che il tentativo di squalificarlo di galbiati è solo una sua opinione e non un fatto come si evince da:

direttore editore della Rivista di Biologia fino al 1919
Tra i collaboratori della rivista l'epigenetista svedese  Soerene Loevtrup.
Il geniale genetista giapponese Atuhiro Sibatani (rettore a Kioto)
Da non dimenticare Gerry Webster e Brian Goodwin.
Costituzione del gruppo di osaka
rapporti di collaborazione  con il sistematico austrialiano Hugh Paterson, il matematico Thom, la cinese Mae-Wan Ho e franco scudo a pavia
Il biofisico Renzo Morchio, il botanico Silvano Scannerini, i fisici Giuliano Preparata ed Emilio del Giudice, lo zoologi Michele Sarà.
Ricordo nuovamente le osservazioni che pubblicamente ha fatto un noto scienziato di fama internazionale indiscussa riconosciuto in tutto il mondo, docente al MIT, Massimo piattelli Palmerini, con le sue pubbliche affermazione sulla preparazione scientifica di Sermonti..
Credo che se si debba discutere bisogna discutere sulla sostanza dei problemi e non è corretto attaccare Sermonti, come ha fatto Galbiati sulla base di un singolo episodio che poi andrebbe esaminato nel dettaglio per comprendere quello che si voleva dire. Tentare di squalificare le critiche a Sermonti insianuando che non è stato e non è uno scienziato riconosciuto significa volere volutamente ignorare i tanti riconoscimenti internazionali ricevuti in quanto biologo. 
E' il solito modo, purtroppo che spesso vedo su NI di screditare senza entrare nei dettagli dei problemi, è più semplice dire che Sermonti è un cretino che vive di fantasia. I nomi che ho citato in questo post sono di insigni scienziati che pubbliacano, e che vivono di scienza. 


Aggiungo. Le ricerche sulla continuità proteica hanno messo in evidenza una eredità parallela, che fiancheggia quella del DNA e non è meno ricca di quella. Essa rivoluziona le idee dogmatiche sulla eredità perché non riguarda la sequenza letteraria delle proteine, ma concerne il loro atteggiamento nello spazio. La causa delle differenze morfologiche è altrove!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Volevo ricordare io curriculum di sermonti, tanto per sottolineare che il tentativo di squalificarlo di galbiati è solo una sua opinione e non un fatto come si evince da:</p>
<p>direttore editore della Rivista di Biologia fino al 1919<br />
Tra i collaboratori della rivista l&#8217;epigenetista svedese  Soerene Loevtrup.<br />
Il geniale genetista giapponese Atuhiro Sibatani (rettore a Kioto)<br />
Da non dimenticare Gerry Webster e Brian Goodwin.<br />
Costituzione del gruppo di osaka<br />
rapporti di collaborazione  con il sistematico austrialiano Hugh Paterson, il matematico Thom, la cinese Mae-Wan Ho e franco scudo a pavia<br />
Il biofisico Renzo Morchio, il botanico Silvano Scannerini, i fisici Giuliano Preparata ed Emilio del Giudice, lo zoologi Michele Sarà.<br />
Ricordo nuovamente le osservazioni che pubblicamente ha fatto un noto scienziato di fama internazionale indiscussa riconosciuto in tutto il mondo, docente al MIT, Massimo piattelli Palmerini, con le sue pubbliche affermazione sulla preparazione scientifica di Sermonti..<br />
Credo che se si debba discutere bisogna discutere sulla sostanza dei problemi e non è corretto attaccare Sermonti, come ha fatto Galbiati sulla base di un singolo episodio che poi andrebbe esaminato nel dettaglio per comprendere quello che si voleva dire. Tentare di squalificare le critiche a Sermonti insianuando che non è stato e non è uno scienziato riconosciuto significa volere volutamente ignorare i tanti riconoscimenti internazionali ricevuti in quanto biologo.<br />
E&#8217; il solito modo, purtroppo che spesso vedo su NI di screditare senza entrare nei dettagli dei problemi, è più semplice dire che Sermonti è un cretino che vive di fantasia. I nomi che ho citato in questo post sono di insigni scienziati che pubbliacano, e che vivono di scienza. </p>
<p>Aggiungo. Le ricerche sulla continuità proteica hanno messo in evidenza una eredità parallela, che fiancheggia quella del DNA e non è meno ricca di quella. Essa rivoluziona le idee dogmatiche sulla eredità perché non riguarda la sequenza letteraria delle proteine, ma concerne il loro atteggiamento nello spazio. La causa delle differenze morfologiche è altrove!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: missy</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/02/12/buon-compleanno-mr-darwin/#comment-88366</link>
		<dc:creator>missy</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 16 Feb 2008 09:24:03 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/2008/02/12/buon-compleanno-mr-darwin/#comment-88366</guid>
		<description>Caro Galbiati,
vengo dalla scuola fiorentina di Graziosi, tanto per citare io uno "grosso" e ho lavorato per alcuni anni al museo fiorentino di preistoria. Ma è stata una parentesi, perchè sono una classicista. Sarebbe  quindi per me una fatica immane tornare ai vecchi testi scientifici di paleontologia e paletnologia. Vivo di (scarsa) rendita mnemonica. Ma ho notato che molti degli esperti che tu hai citato insegnano varie tipologie di filosofia...cose un po' così, come diciamo noi... 
Mi interessa di più, come una umile manovale, raccogliere dati, compilarli, sistemarli in una griglia vuota, e aspettare che arrivi qualche altro dato per confrontarli. 
L'approccio sarà banale, ma è l'unico sicuro per andare avanti. 
Tutto il resto sono discorsi. Io ho bisogno di un documento.  
Ma se proprio dovessi dirti una cosa certa: conosco un paio di tipi che secondo me sono discendenti del neanderthaliano. E' un gioco affascinante. Quasi letterario. 
Qui ci vorreebbe Franz a darci una mano.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Galbiati,<br />
vengo dalla scuola fiorentina di Graziosi, tanto per citare io uno &#8220;grosso&#8221; e ho lavorato per alcuni anni al museo fiorentino di preistoria. Ma è stata una parentesi, perchè sono una classicista. Sarebbe  quindi per me una fatica immane tornare ai vecchi testi scientifici di paleontologia e paletnologia. Vivo di (scarsa) rendita mnemonica. Ma ho notato che molti degli esperti che tu hai citato insegnano varie tipologie di filosofia&#8230;cose un po&#8217; così, come diciamo noi&#8230;<br />
Mi interessa di più, come una umile manovale, raccogliere dati, compilarli, sistemarli in una griglia vuota, e aspettare che arrivi qualche altro dato per confrontarli.<br />
L&#8217;approccio sarà banale, ma è l&#8217;unico sicuro per andare avanti.<br />
Tutto il resto sono discorsi. Io ho bisogno di un documento.<br />
Ma se proprio dovessi dirti una cosa certa: conosco un paio di tipi che secondo me sono discendenti del neanderthaliano. E&#8217; un gioco affascinante. Quasi letterario.<br />
Qui ci vorreebbe Franz a darci una mano.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Giocatore d'Azzardo</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/02/12/buon-compleanno-mr-darwin/#comment-88363</link>
		<dc:creator>Giocatore d'Azzardo</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 16 Feb 2008 08:56:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/2008/02/12/buon-compleanno-mr-darwin/#comment-88363</guid>
		<description>Galbiati, fa piacere che tu precisi le date (sei tu l'esperto o no?). Ma rimane il dato di fatto che le tue scritture, non avvalorate da alcuna commissione scientifica (quanti articoli scientifici ti hanno pubblicato sul tema?), appaiono come una difesa fideistica di qualcosa che non è ancora stato dimostrato e non potrà essere dimostrato.
L'evoluzionismo ha tutti i presupposti per trasformarsi, il giorno in cui un bambino griderà che il Re è nudo, in una delle grandi bugie di un finto 'metodo scientifico' che punta, oramai, solo a incamerare altri finanziamenti (come per i 'signori' dei nanocazzilli, ribadisco) e, per reggere il suo circuito e mantenere il suo peso, si avvale anche dei tanti portatori d'acqua come te.

Serve una teoria nuova, che nessuno al momento ha nemmeno proposto. Ribadisco: portami una SOLA prova del legame fra ominidi e scimmie pelose, lasciamo perdere quello fra ominidi e Neanderthaliano (ci sarebbe da assegnare il Nobel a vita).

Fai un gran 'ciacolare' e citi come un ossesso (tipico della scuola italiana attuale e di tanti che ci insegnano), ma non sei in grado di instillarti il senso del dubbio; l'unico che rende possibile il ragionamento e la scoperta.
Viaggiare a certezze NON FA parte del ragionamento di chi vuole occuparsi di scienza e non dovrebbe far parte nemmeno del bagaglio di chi pretende di insegnarla.
D'altronde non è colpa nostra se non abbiamo ancora capito (in Italia) che le scoperte si fanno fra i 20 e i 35/40 anni (salvo rare eccezioni) e poi il nostro cervello se ne va in pappa e può solo citare.

Devo comunque constatare che a confezionare false certezze sei bravissimo. Ma finché lo fai con articoli squinternati su Nazione Indiana, almeno non fai danno; hai solo il merito di farmi sghignazzare e iniziare bene la giornata. Che non è poco, se ci pensi. A ognuno il suo.

Blackjack.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Galbiati, fa piacere che tu precisi le date (sei tu l&#8217;esperto o no?). Ma rimane il dato di fatto che le tue scritture, non avvalorate da alcuna commissione scientifica (quanti articoli scientifici ti hanno pubblicato sul tema?), appaiono come una difesa fideistica di qualcosa che non è ancora stato dimostrato e non potrà essere dimostrato.<br />
L&#8217;evoluzionismo ha tutti i presupposti per trasformarsi, il giorno in cui un bambino griderà che il Re è nudo, in una delle grandi bugie di un finto &#8216;metodo scientifico&#8217; che punta, oramai, solo a incamerare altri finanziamenti (come per i &#8217;signori&#8217; dei nanocazzilli, ribadisco) e, per reggere il suo circuito e mantenere il suo peso, si avvale anche dei tanti portatori d&#8217;acqua come te.</p>
<p>Serve una teoria nuova, che nessuno al momento ha nemmeno proposto. Ribadisco: portami una SOLA prova del legame fra ominidi e scimmie pelose, lasciamo perdere quello fra ominidi e Neanderthaliano (ci sarebbe da assegnare il Nobel a vita).</p>
<p>Fai un gran &#8216;ciacolare&#8217; e citi come un ossesso (tipico della scuola italiana attuale e di tanti che ci insegnano), ma non sei in grado di instillarti il senso del dubbio; l&#8217;unico che rende possibile il ragionamento e la scoperta.<br />
Viaggiare a certezze NON FA parte del ragionamento di chi vuole occuparsi di scienza e non dovrebbe far parte nemmeno del bagaglio di chi pretende di insegnarla.<br />
D&#8217;altronde non è colpa nostra se non abbiamo ancora capito (in Italia) che le scoperte si fanno fra i 20 e i 35/40 anni (salvo rare eccezioni) e poi il nostro cervello se ne va in pappa e può solo citare.</p>
<p>Devo comunque constatare che a confezionare false certezze sei bravissimo. Ma finché lo fai con articoli squinternati su Nazione Indiana, almeno non fai danno; hai solo il merito di farmi sghignazzare e iniziare bene la giornata. Che non è poco, se ci pensi. A ognuno il suo.</p>
<p>Blackjack.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: luminamenti</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/02/12/buon-compleanno-mr-darwin/#comment-88361</link>
		<dc:creator>luminamenti</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 16 Feb 2008 07:16:38 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/2008/02/12/buon-compleanno-mr-darwin/#comment-88361</guid>
		<description>Volevo aggiungere (per chi vuole studiare seriamente e senza pregiudizi ideologici) che è molto interessante il fenomeno della resistenza insulinica instauratasi durante il Pleistocene per fare sviluppare il cervello come dimostrazione che è alquanto improbabile una mutazione casuale. 
Sulla questione delle mutazioni casuali e sulla loro alta improbabilità ci sono molti lavori, che i biologi evoluzionisti neanche ci provano a confutare. D'altra parte era questo l'atteggiamento mentale dei fisici che appena apparve la fisica quantistica non volevano vedere e prendere atto della grande rivoluzione che ci fu. Lo stesso sta accadendo in biologia.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Volevo aggiungere (per chi vuole studiare seriamente e senza pregiudizi ideologici) che è molto interessante il fenomeno della resistenza insulinica instauratasi durante il Pleistocene per fare sviluppare il cervello come dimostrazione che è alquanto improbabile una mutazione casuale.<br />
Sulla questione delle mutazioni casuali e sulla loro alta improbabilità ci sono molti lavori, che i biologi evoluzionisti neanche ci provano a confutare. D&#8217;altra parte era questo l&#8217;atteggiamento mentale dei fisici che appena apparve la fisica quantistica non volevano vedere e prendere atto della grande rivoluzione che ci fu. Lo stesso sta accadendo in biologia.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: luminamenti</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/02/12/buon-compleanno-mr-darwin/#comment-88360</link>
		<dc:creator>luminamenti</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 16 Feb 2008 06:58:30 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/2008/02/12/buon-compleanno-mr-darwin/#comment-88360</guid>
		<description>Volevo dire a Galbiati che non ha proprio capito niente di quello che ho scritto. D'altra parte neanche li conosceva gli autori che  ho citati (a dimostrazione di quanto sia estesa la sua panoramica su ciò che già si muove senza clamori ma lavorando, nel mondo della biologia, di cui la ricchezza degli articoli dell'associazione di biologia teorica è notevole. Non parliamo poi della rivista di Biologia edita da tanto tempo dell'università di perugia. Mi è sembrato che neanche la conoscesse).   E già sa tutto di loro e dei loro lavori pubblicati. Ma non aveva detto che non si capiva quello che ho scritto? Ora invece mi dà spiegazioni di quello che ha scritto. Ha finalmente capito! contraddicendosi con quanto detto prima! Beh, non c'è che dire. In effetti devo dire che aveva ragione. Non ha proprio capito. Aspetto adesso un suo giudizio sulla elettrodinamica quantistica applicata alla biologia. Corra corra a leggere e ci dia subito una sua smentita!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Volevo dire a Galbiati che non ha proprio capito niente di quello che ho scritto. D&#8217;altra parte neanche li conosceva gli autori che  ho citati (a dimostrazione di quanto sia estesa la sua panoramica su ciò che già si muove senza clamori ma lavorando, nel mondo della biologia, di cui la ricchezza degli articoli dell&#8217;associazione di biologia teorica è notevole. Non parliamo poi della rivista di Biologia edita da tanto tempo dell&#8217;università di perugia. Mi è sembrato che neanche la conoscesse).   E già sa tutto di loro e dei loro lavori pubblicati. Ma non aveva detto che non si capiva quello che ho scritto? Ora invece mi dà spiegazioni di quello che ha scritto. Ha finalmente capito! contraddicendosi con quanto detto prima! Beh, non c&#8217;è che dire. In effetti devo dire che aveva ragione. Non ha proprio capito. Aspetto adesso un suo giudizio sulla elettrodinamica quantistica applicata alla biologia. Corra corra a leggere e ci dia subito una sua smentita!</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Lorenzo Galbiati</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/02/12/buon-compleanno-mr-darwin/#comment-88357</link>
		<dc:creator>Lorenzo Galbiati</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 16 Feb 2008 05:02:31 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/2008/02/12/buon-compleanno-mr-darwin/#comment-88357</guid>
		<description>@alanina, 
mi fa piacere tu sia uscita allo scoperto.

@tashtego
la teoria degli equilibri punteggiati ormai da un pezzo la si insegna a scuola. francamente non credo di prender parte, Dawkins non propone nulla di meglio e non mi pare cerchi di smentirla, semmai cerca di sminuirla dicendo che già Darwin l'aveva intuita - così almeno fa nell'Orologiaio cieco, vecchio di 20 anni.
In soldoni: Dawkins parla solo di gradualismo, Gould parlava di salti ma entrambi descrivevano la stessa teoria, che non nega il gradualismo, ma visto il cambio repentino di velocità nell'evoluzione che prevede, si può dire che vada a salti.

Per il resto credo di non sottrarmi dal divuilgare in più direzioni e mi tocca entrare nello specifico per rispondere alle domande.

@Mascitelli, 
Sono di nuovo d'accordo con lei. Volevo solo evidenziare come la fede trascendente debba sempre fare i conti con la scienza che, storicamente, mi sembra difficile negarlo, ha sottratto sempre più spazio al dominio della fede. La teologia si evolve anche perché il progresso delle conoscenze scientifiche la obbligano costantemente a rielaborare certe interpretazioni sull'uomo, l'esistenza e l'Universo.
Poi io non credo che si debba usare la scienza come strumento per limitare il potere delle Chiese, credo occorra semmai elaborare una nuova etica che non sia dichiaratamente né atea né religiosa.
E agire a livello politico.
L'argomento spero potremo approfondirlo qui o altrove...

metto anche in questo thread il mio email: lorenz.news@libero.it

ps non so se mi collegherò nel weekend.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@alanina,<br />
mi fa piacere tu sia uscita allo scoperto.</p>
<p>@tashtego<br />
la teoria degli equilibri punteggiati ormai da un pezzo la si insegna a scuola. francamente non credo di prender parte, Dawkins non propone nulla di meglio e non mi pare cerchi di smentirla, semmai cerca di sminuirla dicendo che già Darwin l&#8217;aveva intuita - così almeno fa nell&#8217;Orologiaio cieco, vecchio di 20 anni.<br />
In soldoni: Dawkins parla solo di gradualismo, Gould parlava di salti ma entrambi descrivevano la stessa teoria, che non nega il gradualismo, ma visto il cambio repentino di velocità nell&#8217;evoluzione che prevede, si può dire che vada a salti.</p>
<p>Per il resto credo di non sottrarmi dal divuilgare in più direzioni e mi tocca entrare nello specifico per rispondere alle domande.</p>
<p>@Mascitelli,<br />
Sono di nuovo d&#8217;accordo con lei. Volevo solo evidenziare come la fede trascendente debba sempre fare i conti con la scienza che, storicamente, mi sembra difficile negarlo, ha sottratto sempre più spazio al dominio della fede. La teologia si evolve anche perché il progresso delle conoscenze scientifiche la obbligano costantemente a rielaborare certe interpretazioni sull&#8217;uomo, l&#8217;esistenza e l&#8217;Universo.<br />
Poi io non credo che si debba usare la scienza come strumento per limitare il potere delle Chiese, credo occorra semmai elaborare una nuova etica che non sia dichiaratamente né atea né religiosa.<br />
E agire a livello politico.<br />
L&#8217;argomento spero potremo approfondirlo qui o altrove&#8230;</p>
<p>metto anche in questo thread il mio email: <a href="mailto:lorenz.news@libero.it">lorenz.news@libero.it</a></p>
<p>ps non so se mi collegherò nel weekend.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Lorenzo Galbiati</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/02/12/buon-compleanno-mr-darwin/#comment-88356</link>
		<dc:creator>Lorenzo Galbiati</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 16 Feb 2008 04:48:31 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/2008/02/12/buon-compleanno-mr-darwin/#comment-88356</guid>
		<description>Rispetto agli ultimi commenti di 
@missy, 
@sebastian e 
@pasquadrea 
(su blackjack ho poco da dire, e lo dico a sebastian e ai commentatori tutti: vi sembra il caso di far domande a uno che dall'inizio parla solo in modo generico per dire falsità, ripetere che non ci sono prove di nulla, e che se butta lì una data dice che:"Non dimentichiamo che i dinosauri si sono estinti qualche centinaia di milioni di anni prima dell’uomo eppure… un sacco di informazioni": dico, qualche centinaio di milioni di anni prima dell'uomo!!! cioè prima di oggi, dato che l'uomo non è più vecchio di 200.000 anni! ma vi rendete conto? approssima: "qualche" e sbaglia anche l'ordine di grandezza: "centinaia di milioni di anni"; era troppo difficile sapere e dire 65 milioni di anni fa? evidentemente, per uno che non fa altro che affermare, di fatto, che la biologia evoluzionistica è un'invenzione, tanto vale inventare...)

Vorrei prima fare un po' di chiarezza sull'ominazione, cercando di evidenziare i passaggi prodotti nei commenti che non corripondono alle (pen)ultime ricerche sul campo.
mi baso sul libro Homo sapiens e altre catastrofi, 2002, di Telmo Pievani, ed. Meltemi, scritto dopo ricerche compiute all'American Museum of Natural History con la supervisione di uno dei più grandi evoluzionisti viventi, N. Eldredge, che firma la prefazione, e uno dei più importanti antropologi vienti, Ian Tattersall, che definisce il testo "un'opera davvero necessaria": è in effetti un resoconto, in piacevole forma narrativa, che fa il punto della situazione sulla paleoantropologia.

dunque, sperando di non fare errori di sintesi, nell'intricata storia evolutiva dell'uomo, l'ipotesi attuale è questa:
l'Homo sapiens arcaico ha origine in Africa, dal ceppo dell'Homo ergaster, passando forse da una famiglia africana di Homo heidelbergensis, tra 200.000 e 150.000 anni fa. le analisi del DNA mitocondriale avvalorano questa ipotesi in modo evidente e danno un colpo mortale all'idea di razza dato che la variabilità genetica dei discendenti dei primi sapiens africani, ossia di quelli che si sono sparsi in Europa e Asia a più ondate, è bassissima. 

Chiederei pertanto a missy di non dire cose come:
"Non esiste alcun legame tra l’homo sapiens e gli omindi precedenti."

Perchè, presa alla lettera è una frase senza senso, e vista l'aria che gira anche in alcuni commenti, si potrebbe far credere che l'Homo sapiens sia piovuto dal cielo.

Sempre missy:
"L’unico col quale si potrebbe trovare qualcosa è con il Neanderthaliano, ma solo perchè per un periodo hanno vissuto (non insieme) ma in contemporanea."
non capisco che vuol dire "l'unico col quale ecc." dì quello che ci somiglia di più! Il nostro cugino più prossimo, vissuto fino a circa 27.000 anni fa fianco a fianco a noi, magari non insieme ma vicini. E peraltro in contemporanea a sapiens in Asia c'era anche uno (o più) degli ultimi ceppi di erectus.

Sull'Homo neanderthalensis, l'ipotesi sempre più avvalorata è che si tratti di una specie di origine europea che deriva da ceppi di heidelbergensis europei circa 300.000-250.000 anni fa.
non è un nostro progenitore, è un cugino stretto. 

Infine, faccio presente a Sebastian e a Pasquandrea, che a partire dagli australopiteci, circa 4 milioni di anni fa, si sono identificate finora più di 20 specie ominidi (e chissà quante sono in realtà), spesso contemporanee e anche abitanti aree geografiche ed ecosistemi vicini, se non sovrapponibili;

quindi tutto questo costituisce già oggi un albero evolutivo (filogenetico) molto  complesso e ramificato (a "cespuglio"), con molti rami "secchi" 

(le spece di parantropi, per esempio, vissute relativamente a lungo, con caratteristiche morfologiche più scimmiesche degli altri ominidi a loro contemporanei  - e quindi anche con quelli della linea evolutiva che ha portato a sapiens),

albero che da un po' di tempo in qua quasi ogni lustro si arricchisce di nuove specie, e quindi nuove ramificazioni, nuovi cespugli, nuove ipotesi.

In definitiva: dagli austrolapiteci a oggi c'è una folta documentazione fossile, che speriamo aumenti, ed è privo di senso parlare di anello mancante, perché l'evoluzione non è una linea, perché ci sono già più di una ipotesi (ma molto simili, cambia solo qualche passaggio, in attesa di trovare magari altri fossili che voi dite intermedi) sulla linea evolutiva che va dai primi australopiteci al sapiens  - e su tutte le altre linee che vi si intersecano.
E poi: gli australopiteci erano uomini? no, ominidi, ma più simili all'uomo o alle scimmie antropomorfe? come lo scimpanzè che, per inciso, Linneo, nel 1700, creazionista, metteva nel genere Homo viste le grandi somiglianze anatomiche (e oggi sappiamo anche genetiche (oltre il 98% del DNA uguale).

Il problema dei fossili, semmai, è quello che ve n'è scarsità tra i 4 e i 7 milioni di anni fa: solo 4 o 5 specie finora trovate e un po' slegate tra loro.
E attualmente si pensa, sulla base dei fossili, appunto, e del confronto con il DNA, che la divaricazione della linea evolutiva che ha portato al sapiens da una parte e allo scimpanzè dall'altra sia avvenuta circa 6-7 milioni di anni fa.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Rispetto agli ultimi commenti di<br />
@missy,<br />
@sebastian e<br />
@pasquadrea<br />
(su blackjack ho poco da dire, e lo dico a sebastian e ai commentatori tutti: vi sembra il caso di far domande a uno che dall&#8217;inizio parla solo in modo generico per dire falsità, ripetere che non ci sono prove di nulla, e che se butta lì una data dice che:&#8221;Non dimentichiamo che i dinosauri si sono estinti qualche centinaia di milioni di anni prima dell’uomo eppure… un sacco di informazioni&#8221;: dico, qualche centinaio di milioni di anni prima dell&#8217;uomo!!! cioè prima di oggi, dato che l&#8217;uomo non è più vecchio di 200.000 anni! ma vi rendete conto? approssima: &#8220;qualche&#8221; e sbaglia anche l&#8217;ordine di grandezza: &#8220;centinaia di milioni di anni&#8221;; era troppo difficile sapere e dire 65 milioni di anni fa? evidentemente, per uno che non fa altro che affermare, di fatto, che la biologia evoluzionistica è un&#8217;invenzione, tanto vale inventare&#8230;)</p>
<p>Vorrei prima fare un po&#8217; di chiarezza sull&#8217;ominazione, cercando di evidenziare i passaggi prodotti nei commenti che non corripondono alle (pen)ultime ricerche sul campo.<br />
mi baso sul libro Homo sapiens e altre catastrofi, 2002, di Telmo Pievani, ed. Meltemi, scritto dopo ricerche compiute all&#8217;American Museum of Natural History con la supervisione di uno dei più grandi evoluzionisti viventi, N. Eldredge, che firma la prefazione, e uno dei più importanti antropologi vienti, Ian Tattersall, che definisce il testo &#8220;un&#8217;opera davvero necessaria&#8221;: è in effetti un resoconto, in piacevole forma narrativa, che fa il punto della situazione sulla paleoantropologia.</p>
<p>dunque, sperando di non fare errori di sintesi, nell&#8217;intricata storia evolutiva dell&#8217;uomo, l&#8217;ipotesi attuale è questa:<br />
l&#8217;Homo sapiens arcaico ha origine in Africa, dal ceppo dell&#8217;Homo ergaster, passando forse da una famiglia africana di Homo heidelbergensis, tra 200.000 e 150.000 anni fa. le analisi del DNA mitocondriale avvalorano questa ipotesi in modo evidente e danno un colpo mortale all&#8217;idea di razza dato che la variabilità genetica dei discendenti dei primi sapiens africani, ossia di quelli che si sono sparsi in Europa e Asia a più ondate, è bassissima. </p>
<p>Chiederei pertanto a missy di non dire cose come:<br />
&#8220;Non esiste alcun legame tra l’homo sapiens e gli omindi precedenti.&#8221;</p>
<p>Perchè, presa alla lettera è una frase senza senso, e vista l&#8217;aria che gira anche in alcuni commenti, si potrebbe far credere che l&#8217;Homo sapiens sia piovuto dal cielo.</p>
<p>Sempre missy:<br />
&#8220;L’unico col quale si potrebbe trovare qualcosa è con il Neanderthaliano, ma solo perchè per un periodo hanno vissuto (non insieme) ma in contemporanea.&#8221;<br />
non capisco che vuol dire &#8220;l&#8217;unico col quale ecc.&#8221; dì quello che ci somiglia di più! Il nostro cugino più prossimo, vissuto fino a circa 27.000 anni fa fianco a fianco a noi, magari non insieme ma vicini. E peraltro in contemporanea a sapiens in Asia c&#8217;era anche uno (o più) degli ultimi ceppi di erectus.</p>
<p>Sull&#8217;Homo neanderthalensis, l&#8217;ipotesi sempre più avvalorata è che si tratti di una specie di origine europea che deriva da ceppi di heidelbergensis europei circa 300.000-250.000 anni fa.<br />
non è un nostro progenitore, è un cugino stretto. </p>
<p>Infine, faccio presente a Sebastian e a Pasquandrea, che a partire dagli australopiteci, circa 4 milioni di anni fa, si sono identificate finora più di 20 specie ominidi (e chissà quante sono in realtà), spesso contemporanee e anche abitanti aree geografiche ed ecosistemi vicini, se non sovrapponibili;</p>
<p>quindi tutto questo costituisce già oggi un albero evolutivo (filogenetico) molto  complesso e ramificato (a &#8220;cespuglio&#8221;), con molti rami &#8220;secchi&#8221; </p>
<p>(le spece di parantropi, per esempio, vissute relativamente a lungo, con caratteristiche morfologiche più scimmiesche degli altri ominidi a loro contemporanei  - e quindi anche con quelli della linea evolutiva che ha portato a sapiens),</p>
<p>albero che da un po&#8217; di tempo in qua quasi ogni lustro si arricchisce di nuove specie, e quindi nuove ramificazioni, nuovi cespugli, nuove ipotesi.</p>
<p>In definitiva: dagli austrolapiteci a oggi c&#8217;è una folta documentazione fossile, che speriamo aumenti, ed è privo di senso parlare di anello mancante, perché l&#8217;evoluzione non è una linea, perché ci sono già più di una ipotesi (ma molto simili, cambia solo qualche passaggio, in attesa di trovare magari altri fossili che voi dite intermedi) sulla linea evolutiva che va dai primi australopiteci al sapiens  - e su tutte le altre linee che vi si intersecano.<br />
E poi: gli australopiteci erano uomini? no, ominidi, ma più simili all&#8217;uomo o alle scimmie antropomorfe? come lo scimpanzè che, per inciso, Linneo, nel 1700, creazionista, metteva nel genere Homo viste le grandi somiglianze anatomiche (e oggi sappiamo anche genetiche (oltre il 98% del DNA uguale).</p>
<p>Il problema dei fossili, semmai, è quello che ve n&#8217;è scarsità tra i 4 e i 7 milioni di anni fa: solo 4 o 5 specie finora trovate e un po&#8217; slegate tra loro.<br />
E attualmente si pensa, sulla base dei fossili, appunto, e del confronto con il DNA, che la divaricazione della linea evolutiva che ha portato al sapiens da una parte e allo scimpanzè dall&#8217;altra sia avvenuta circa 6-7 milioni di anni fa.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: sergio pasquandrea</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/02/12/buon-compleanno-mr-darwin/#comment-88346</link>
		<dc:creator>sergio pasquandrea</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Feb 2008 22:08:40 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/2008/02/12/buon-compleanno-mr-darwin/#comment-88346</guid>
		<description>Mah, non mi considero un difensore ad oltranza del darwinismo né di qualunque altra teoria scientifica, sia perché non mi occupo di scienza e quindi non ho gli strumenti per difendere o contestare alcunché, sia perché la scienza, fintanto che è vera scienza, dovrebbe essere per sua natura scettica e diffidente di ogni difesa ad oltranza.
Detto questo, a proposito del paragone con i fossili di dinosauri. Da ignorante, mi viene da pensare che: i dinosauri hanno vissuto sulla terra per 150 milioni di anni, gli ominidi per 1 o 2; i dinosauri comprendevano due ordini, una trentina di famiglie e varie centinaia di specie, gli ominidi una decina scarsa di specie; i dinosauri abitarono praticamente tutte le terre emerse e tutti i mari, gli ominidi una ristretta fascia dell'Africa Orientale. Insomma, a occhio le probabilità di trovare fossili di ominidi (sempre ammesso che ce ne siano, chiaro) mi sembra considerevolmente più bassa.
Senza contare che gli uomini condividono con le scimmie una grandissima parte del patrimonio genetico, oltre a caratteristiche biologiche e morfologiche.
Non so, a me viene da pensare che qualche probabilità che gli uomini e le scimmie abbiano antenati comuni forse c'è. Poi i più esperti di me potranno smentirmi agevolmente.
E inoltre: dando per falsa la teoria dell'evoluzione, quale altra teoria spiegherebbe l'avvicendarsi delle specie sulla terra e, in particolare, la comparsa dell'uomo? Chiarisco che è una domanda seria, né ironica né tantomeno sarcastia: mi interessa veramente sapere quale altra spiegazione danno coloro che negano l'evoluzione. Finora non sono riuscito a capirlo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mah, non mi considero un difensore ad oltranza del darwinismo né di qualunque altra teoria scientifica, sia perché non mi occupo di scienza e quindi non ho gli strumenti per difendere o contestare alcunché, sia perché la scienza, fintanto che è vera scienza, dovrebbe essere per sua natura scettica e diffidente di ogni difesa ad oltranza.<br />
Detto questo, a proposito del paragone con i fossili di dinosauri. Da ignorante, mi viene da pensare che: i dinosauri hanno vissuto sulla terra per 150 milioni di anni, gli ominidi per 1 o 2; i dinosauri comprendevano due ordini, una trentina di famiglie e varie centinaia di specie, gli ominidi una decina scarsa di specie; i dinosauri abitarono praticamente tutte le terre emerse e tutti i mari, gli ominidi una ristretta fascia dell&#8217;Africa Orientale. Insomma, a occhio le probabilità di trovare fossili di ominidi (sempre ammesso che ce ne siano, chiaro) mi sembra considerevolmente più bassa.<br />
Senza contare che gli uomini condividono con le scimmie una grandissima parte del patrimonio genetico, oltre a caratteristiche biologiche e morfologiche.<br />
Non so, a me viene da pensare che qualche probabilità che gli uomini e le scimmie abbiano antenati comuni forse c&#8217;è. Poi i più esperti di me potranno smentirmi agevolmente.<br />
E inoltre: dando per falsa la teoria dell&#8217;evoluzione, quale altra teoria spiegherebbe l&#8217;avvicendarsi delle specie sulla terra e, in particolare, la comparsa dell&#8217;uomo? Chiarisco che è una domanda seria, né ironica né tantomeno sarcastia: mi interessa veramente sapere quale altra spiegazione danno coloro che negano l&#8217;evoluzione. Finora non sono riuscito a capirlo.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: missy</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/02/12/buon-compleanno-mr-darwin/#comment-88345</link>
		<dc:creator>missy</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Feb 2008 21:13:20 +0000</pubDate>
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		<description>Non esiste alcun legame tra l'homo sapiens e gli omindi precedenti. L'unico col quale si potrebbe trovare qualcosa è con il Neanderthaliano, ma solo perchè per un periodo hanno vissuto (non insieme) ma in contemporanea. Il Neanderthaliano, con capacità cranica molto elevata e ottimi utensili associati, probabilmente si è mescolato a noi e vive ancora, ma non è sicuro. Ci sono studi interminabili in materia. Ho visto fior di accademici litigare su queste cose.
Di sicuro, con l'homo sapiens inizia l'arte. 
Quello schema che si vede sempre con la scimmia che piano piano diventa uomo non è reale. Ci sono buchi temporali e geografici enormi tra un ominide e l'altro. La ricerca è ancora all'inizio, tutto sommato!
Nonostante ciò, ritengo che la teoria evoluzionistica possa esser applicata all'interno della "specie" e in quel caso -necessità di adattamento, mutazioni ed incroci genetici- la lettura cambia. Anche se noi siamo ancora troppo giovani per leggere in lontananza le nostre prossime modificazioni.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non esiste alcun legame tra l&#8217;homo sapiens e gli omindi precedenti. L&#8217;unico col quale si potrebbe trovare qualcosa è con il Neanderthaliano, ma solo perchè per un periodo hanno vissuto (non insieme) ma in contemporanea. Il Neanderthaliano, con capacità cranica molto elevata e ottimi utensili associati, probabilmente si è mescolato a noi e vive ancora, ma non è sicuro. Ci sono studi interminabili in materia. Ho visto fior di accademici litigare su queste cose.<br />
Di sicuro, con l&#8217;homo sapiens inizia l&#8217;arte.<br />
Quello schema che si vede sempre con la scimmia che piano piano diventa uomo non è reale. Ci sono buchi temporali e geografici enormi tra un ominide e l&#8217;altro. La ricerca è ancora all&#8217;inizio, tutto sommato!<br />
Nonostante ciò, ritengo che la teoria evoluzionistica possa esser applicata all&#8217;interno della &#8220;specie&#8221; e in quel caso -necessità di adattamento, mutazioni ed incroci genetici- la lettura cambia. Anche se noi siamo ancora troppo giovani per leggere in lontananza le nostre prossime modificazioni.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Giocatore d'Azzardo</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/02/12/buon-compleanno-mr-darwin/#comment-88340</link>
		<dc:creator>Giocatore d'Azzardo</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Feb 2008 19:47:28 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/2008/02/12/buon-compleanno-mr-darwin/#comment-88340</guid>
		<description>@Sebastian; non sono un esperto, ad uso e consumo della risposta, ma quello che so per certo (basta un minimo di buona volontà nel cercare le informazioni e un minimo di senso critico nel volerle analizzare senza atti fideistici) è che, nonostante tutti i 'movimenti' della crosta terrestre, si possiedono molte informazioni dei dinosauri (anche di quelli molto piccoli ad esempio, ben più piccoli degli ominidi), ma NESSUNA informazione e NESSUNA traccia di esseri intermedi che giustifichino, anche lontanamente, la teoria 'evoluzionista' applicata all'uomo; e non solo mi verrebbe da dire, ma mi fermo.

Non dimentichiamo che i dinosauri si sono estinti qualche centinaia di milioni di anni prima dell'uomo eppure... un sacco di informazioni.

Ma 'sto reperto che dimostra la teoria 'evoluzionista', è proprio così difficile da trovare, nonostante la tettonica della crosta terrestre fosse molto più stabile che non all'epoca dei dinosauri? Per capirci, la crosta terrestre e i vari continenti avevano già raggiunto la forma attuale e i fenomeni vulcanici erano molto più ridotti, il clima più stabile, etc... etc...

Una vera sfiga per i darwinisti; difatti si sono inventati la teoria dei 'cespugli' (per continuare a mungere finanziamenti e mantenere lo status quo) :-)

Blackjack.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Sebastian; non sono un esperto, ad uso e consumo della risposta, ma quello che so per certo (basta un minimo di buona volontà nel cercare le informazioni e un minimo di senso critico nel volerle analizzare senza atti fideistici) è che, nonostante tutti i &#8216;movimenti&#8217; della crosta terrestre, si possiedono molte informazioni dei dinosauri (anche di quelli molto piccoli ad esempio, ben più piccoli degli ominidi), ma NESSUNA informazione e NESSUNA traccia di esseri intermedi che giustifichino, anche lontanamente, la teoria &#8216;evoluzionista&#8217; applicata all&#8217;uomo; e non solo mi verrebbe da dire, ma mi fermo.</p>
<p>Non dimentichiamo che i dinosauri si sono estinti qualche centinaia di milioni di anni prima dell&#8217;uomo eppure&#8230; un sacco di informazioni.</p>
<p>Ma &#8217;sto reperto che dimostra la teoria &#8216;evoluzionista&#8217;, è proprio così difficile da trovare, nonostante la tettonica della crosta terrestre fosse molto più stabile che non all&#8217;epoca dei dinosauri? Per capirci, la crosta terrestre e i vari continenti avevano già raggiunto la forma attuale e i fenomeni vulcanici erano molto più ridotti, il clima più stabile, etc&#8230; etc&#8230;</p>
<p>Una vera sfiga per i darwinisti; difatti si sono inventati la teoria dei &#8216;cespugli&#8217; (per continuare a mungere finanziamenti e mantenere lo status quo) :-)</p>
<p>Blackjack.</p>
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