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	<title>Commenti a: 17 febbraio 1600, rogo a Campo dei Fiori</title>
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	<pubDate>Fri, 29 Aug 2008 05:49:59 +0000</pubDate>
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		<title>Di: Serena</title>
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		<dc:creator>Serena</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Feb 2008 13:35:39 +0000</pubDate>
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		<description>...a quanto pare la censura su Giordano Bruno continua ancora oggi.
invito a guardare questo! assurdo!
http://youtube.com/watch?v=ea2cgxNJ2ZA</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8230;a quanto pare la censura su Giordano Bruno continua ancora oggi.<br />
invito a guardare questo! assurdo!<br />
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		<title>Di: magda</title>
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		<dc:creator>magda</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 24 Feb 2008 09:47:55 +0000</pubDate>
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		<description>Approdare al nolano è un'esperienza molto significativa einquietante. I  suoi scritti, le sue forme linguistiche, la varietà degli stili espressivi, accompagnano chi lo incontra su un terreno che mai nessuno vorrebbe affrontare in modo così vistoso e che consiste nel prendere "visione" di tutte le contraddizioni umane. Per tutte intendo TUTTE: sistemi di credenza, orizzonti valoriali, fedi politiche, criteri morali, convinzioni. IN Giordano Bruno tutte le inquietudini esistenziali  umane trovano asilo, tanto da rappresentare sempre un ostacolo nella relazione con il mondo esteriore ma anche e sopratutto interiore. E' talmente viva , sentita, vissuta da sucitare fastidio. "giordano bruno detto il fastidio" infatti egli si autodefiniva. Nonostante questa consapevolezza, nulla ha fatto per accordare il proprio incessante senso della "vicissitudine" , intesa anche come unità di misura fisica, energia diremmo, riflettente nella combinazione dell'infinitamente piccolo e infinitamente grande e permeante ogni forma vitale, compreso l'uomo.
Ci vuole pazienza con Bruno, fermezza per non lasciarsi trascinare dall'infinita tenerezza che la sua fragilità suscita, tolleranza per comprendere la sua tragedia interiore, e tanta compassione per lui e per noi che in fondo viviamo la stessa vita.
Modernità prima di conteporaneità è l'ambito in cui ci riporta, magico-fenomenico è lo scenario che descrive, come quello del prima di essere dei bambini, dei geni, degli sciamani, degli scienziati innovatori.
Che grande contributo psicologico, antropologico, ci ha lasciato! e sopratutto che grande commuovente testimonianza della potenza della fragilità umana. La grandezza dei minoritari.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Approdare al nolano è un&#8217;esperienza molto significativa einquietante. I  suoi scritti, le sue forme linguistiche, la varietà degli stili espressivi, accompagnano chi lo incontra su un terreno che mai nessuno vorrebbe affrontare in modo così vistoso e che consiste nel prendere &#8220;visione&#8221; di tutte le contraddizioni umane. Per tutte intendo TUTTE: sistemi di credenza, orizzonti valoriali, fedi politiche, criteri morali, convinzioni. IN Giordano Bruno tutte le inquietudini esistenziali  umane trovano asilo, tanto da rappresentare sempre un ostacolo nella relazione con il mondo esteriore ma anche e sopratutto interiore. E&#8217; talmente viva , sentita, vissuta da sucitare fastidio. &#8220;giordano bruno detto il fastidio&#8221; infatti egli si autodefiniva. Nonostante questa consapevolezza, nulla ha fatto per accordare il proprio incessante senso della &#8220;vicissitudine&#8221; , intesa anche come unità di misura fisica, energia diremmo, riflettente nella combinazione dell&#8217;infinitamente piccolo e infinitamente grande e permeante ogni forma vitale, compreso l&#8217;uomo.<br />
Ci vuole pazienza con Bruno, fermezza per non lasciarsi trascinare dall&#8217;infinita tenerezza che la sua fragilità suscita, tolleranza per comprendere la sua tragedia interiore, e tanta compassione per lui e per noi che in fondo viviamo la stessa vita.<br />
Modernità prima di conteporaneità è l&#8217;ambito in cui ci riporta, magico-fenomenico è lo scenario che descrive, come quello del prima di essere dei bambini, dei geni, degli sciamani, degli scienziati innovatori.<br />
Che grande contributo psicologico, antropologico, ci ha lasciato! e sopratutto che grande commuovente testimonianza della potenza della fragilità umana. La grandezza dei minoritari.</p>
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		<title>Di: magda</title>
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		<dc:creator>magda</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Feb 2008 14:44:37 +0000</pubDate>
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		<description>in effetti alcuni testi sono un pò datati, però se vi va, facciamo il gioco della personalità di Giordano Bruno come se effettivamente lo incontrassimo ora e fossimo suoi amici.
Chissà cosa direbbe di Ferrara, chissà se definirebbe ancora "pedanti" i professori di Oxford, chissà se al posto di Mocenigo incontrasse Cacciari che lo denuncia a don Verzè del S. Raffaele.....</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>in effetti alcuni testi sono un pò datati, però se vi va, facciamo il gioco della personalità di Giordano Bruno come se effettivamente lo incontrassimo ora e fossimo suoi amici.<br />
Chissà cosa direbbe di Ferrara, chissà se definirebbe ancora &#8220;pedanti&#8221; i professori di Oxford, chissà se al posto di Mocenigo incontrasse Cacciari che lo denuncia a don Verzè del S. Raffaele&#8230;..</p>
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		<title>Di: tashtego</title>
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		<dc:creator>tashtego</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Feb 2008 22:35:10 +0000</pubDate>
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		<description>vedo spruzzi di liceo nella scuraglia, magda</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>vedo spruzzi di liceo nella scuraglia, magda</p>
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		<title>Di: vito</title>
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		<dc:creator>vito</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Feb 2008 20:49:58 +0000</pubDate>
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		<description>Melpunk, 
hai ragione. Riflettere... il punto è proprio questo. 

Tashtego
Forse al posto di "qualunquista" avrei potuto usare "superficiale"... oppure fai tu... l'importante è intendersi. Quando dici che la chiesa non aveva nessun diritto non fai altro che applicare le nostre categorie al passato... il fatto è - e in questo il mio o il tuo giudizio non contano - che nel XVII secolo la chiesa "aveva il diritto" di bruciare Bruno e di far abiurare Galileo. Ciao. Grazie.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Melpunk,<br />
hai ragione. Riflettere&#8230; il punto è proprio questo. </p>
<p>Tashtego<br />
Forse al posto di &#8220;qualunquista&#8221; avrei potuto usare &#8220;superficiale&#8221;&#8230; oppure fai tu&#8230; l&#8217;importante è intendersi. Quando dici che la chiesa non aveva nessun diritto non fai altro che applicare le nostre categorie al passato&#8230; il fatto è - e in questo il mio o il tuo giudizio non contano - che nel XVII secolo la chiesa &#8220;aveva il diritto&#8221; di bruciare Bruno e di far abiurare Galileo. Ciao. Grazie.</p>
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		<title>Di: magda</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/02/17/17-febbraio-1600-rogo-a-campo-dei-fiori/#comment-88581</link>
		<dc:creator>magda</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Feb 2008 16:50:54 +0000</pubDate>
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		<description>tra gli autori che più mi hanno aiutato ad entrare in un imbarazzante rapporto simpatetico con il nolano citerei Michele Ciliberto, e sul versante epistemologico Luciana de Bernard. La Yates, siceramente l'ho inserita e letta per dovere di cronaca, ma non la considererei fondamentale.
L'orizzonte metasamantico in cui Bruno inserisce i temi del magico, dell'ermetismo, sono secondo mio modo di vedere, inseribili in un'ottica propedeutica, strumentale, non certo esaustiva o teleologica.
Importante è infatti l'aspetto prelogico in cui  germina la scienza bruniana.
Però non mi fate troppo disquisire perchè in verità, in verità vi dico, al momento tutto ciò che è concettuale urta contro il mio pensiero pù forte, che come l'amore, è sempre il più recente: spazi immensi e terre sconfinate.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>tra gli autori che più mi hanno aiutato ad entrare in un imbarazzante rapporto simpatetico con il nolano citerei Michele Ciliberto, e sul versante epistemologico Luciana de Bernard. La Yates, siceramente l&#8217;ho inserita e letta per dovere di cronaca, ma non la considererei fondamentale.<br />
L&#8217;orizzonte metasamantico in cui Bruno inserisce i temi del magico, dell&#8217;ermetismo, sono secondo mio modo di vedere, inseribili in un&#8217;ottica propedeutica, strumentale, non certo esaustiva o teleologica.<br />
Importante è infatti l&#8217;aspetto prelogico in cui  germina la scienza bruniana.<br />
Però non mi fate troppo disquisire perchè in verità, in verità vi dico, al momento tutto ciò che è concettuale urta contro il mio pensiero pù forte, che come l&#8217;amore, è sempre il più recente: spazi immensi e terre sconfinate.</p>
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		<title>Di: magda</title>
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		<dc:creator>magda</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Feb 2008 16:32:34 +0000</pubDate>
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		<description>Ferdinad Alquiè, Il razionalismo di Spinoza,Mursia,Milano 1987
Averroè, Il Trattato decisivo, a cura di M. Campanini, Fabbri 2004
Averroè, L’incoerenza dell’incoerenza, a cura di M.Campanini, Utet, Torino 1997
Accademia nazionale dei lincei, L’Averroismo in Italia, convegno internazionale, Roma 1977
Giordano Bruno, Opere latine, a cura di  Carlo Monti, Utet, Torino, 1980.
Giordano Bruno, Dialoghi filosofici italiani, a cura di Michele Ciliberto,Arnoldo Mondadori Editore,Milano 2000
Massimo Campanini, Introduzione alla filosofia islamica, Laterza 2004
Massimo Campanini, L’intelligenza della fede, filosofia e religione in Averroè e nell'averroismo,Lubrina, Bergamo, 89
Michele Ciliberto, Giordano Bruno,Laterza, Bari, 1990
Michele Ciliberto e Giulio Giorello, Giordano Bruno,la nuova filosofia degli infiniti mondi,Le Scienze,n.36 Roma 2004
Paolo Cristofolini,la scienza intuitiva di Spinoza, Morano , Napoli, 1987
Emanuele Coccia, La trasparenza delle immagini, Averroè e l'averroismo,Bruno Mondadori, Milano, 2005
Henry Corbin, Storia della filosofia islamica,Adelphi, Milano 1989
Antonio Damasio, Alla ricerca di Spinoza,Adelphi, Milano, 2003
Giuseppe D'Anna, Uno intuito videre: sull'ultimo genere di conoscenza di Spinoza, Ghibli, Milano 2002
Luciana de Bernard , Immaginazione e scienza in Giordano Bruno,ETS Pisa 1986
Alain De Libera, Storia della filosofia Medioevale, Jaca Book, Milano 1995
Alain De Libera,Maurice-Ruben Hayoun, Averroè e l'averrosimo, Jaca Book, Milano 2005
Gilles Deleuze, Il problema dell'espressione in Spinoza. Quodlibet, Macerata, 1999
A.Djebbar, Storia della scienza araba, Cortina, Milano 2002
Derrick De Kerckhove, Connected intelligence, 1997 Somerville
Pual k. Feyerabend, Contro il metodo, abbozzo di una teoria anarchica della conoscenza, Feltrinelli,Milano 2003
Hilary Gatti, Giordano Bruno e la scienza del rinascimento, Cortina, Milano 2001
Etienne Gilson, La Filosofia nel Medioevo, Sansoni  2004
Alexander Koyre, Scritti su Spinoza e l'avverroismo, a cura di Andrea Cavazzini, Ghibli, Milano, 2002
Thomas S. Khun, La struttura delle rivoluzioni scientifiche, Einaudi, Torino, 1996
Thomas S. Khun, Dogma contro critica, mondi possibili nella storia della scienza, Cortina, Milano, 2000
Frances Yates, Giordano Bruno e la tradizione ermetica, Laterza, Bari 1995
Augusto Illuminati, Averroè e l'intelletto pubblico, Manifestolibri, Roma 1996
Marco Messeri, L'epistemologia di Spinoza: saggio sui corpi e le menti, il Saggiatore, Milano, 1990

Filippo Mignini, Ars imaginandi: apparenza e rappresentazione in Spinoza,Edizioni scientifiche italiane, Napoli,1981-

Antonio Negri, l'anomalia selvaggia,Feltrinelli, Milano 1981

Arturo Papi, Bruno e Spinoza la realtà dell'infinito e il problema della sua unità, Giappichelli, Torino 1981

Fulvio Papi, Antropologia e civiltà nel pensiero di Giordano Bruno, La Nuova Italia, Firenze 1968

 Lorena Preta, Immagini e metafore della scienza,Laterza, Bari, 1992

Lisa Randall, Passaggi curvi, i misteri delle dimensioni nascoste dell'universo,Il Saggiatore,2006

Giacomo Rizzolati, Corrado Sinigaglia, So quel che fai, Cortina, Milano,2006

Pasquale Sabbatino, A l'infinito m'ergo, Giordano Bruno e il volo del moderno Ulisse, Leo S. Olschki,Città di Castello,2003

Gilberto Sacerdoti, Sacrificio e sovranità, Einaudi, Torino, 2002

Spinoza, Trattato teologico e politico, Bompiani, Varese, 2001

Spinoza, Etica de more geometrico demonstrata,Bollati boringhieri, Torino,1992

Leen Spruit, Il problema della conoscenza in Giordano Bruno, Bibliopolis,Napoli, 1988

Nicoletta Tirinnanzi, Umbra Naturae, l'immaginazione da Ficino a Bruno,Roma 2000,Edizione di Storia e letteratura</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ferdinad Alquiè, Il razionalismo di Spinoza,Mursia,Milano 1987<br />
Averroè, Il Trattato decisivo, a cura di M. Campanini, Fabbri 2004<br />
Averroè, L’incoerenza dell’incoerenza, a cura di M.Campanini, Utet, Torino 1997<br />
Accademia nazionale dei lincei, L’Averroismo in Italia, convegno internazionale, Roma 1977<br />
Giordano Bruno, Opere latine, a cura di  Carlo Monti, Utet, Torino, 1980.<br />
Giordano Bruno, Dialoghi filosofici italiani, a cura di Michele Ciliberto,Arnoldo Mondadori Editore,Milano 2000<br />
Massimo Campanini, Introduzione alla filosofia islamica, Laterza 2004<br />
Massimo Campanini, L’intelligenza della fede, filosofia e religione in Averroè e nell&#8217;averroismo,Lubrina, Bergamo, 89<br />
Michele Ciliberto, Giordano Bruno,Laterza, Bari, 1990<br />
Michele Ciliberto e Giulio Giorello, Giordano Bruno,la nuova filosofia degli infiniti mondi,Le Scienze,n.36 Roma 2004<br />
Paolo Cristofolini,la scienza intuitiva di Spinoza, Morano , Napoli, 1987<br />
Emanuele Coccia, La trasparenza delle immagini, Averroè e l&#8217;averroismo,Bruno Mondadori, Milano, 2005<br />
Henry Corbin, Storia della filosofia islamica,Adelphi, Milano 1989<br />
Antonio Damasio, Alla ricerca di Spinoza,Adelphi, Milano, 2003<br />
Giuseppe D&#8217;Anna, Uno intuito videre: sull&#8217;ultimo genere di conoscenza di Spinoza, Ghibli, Milano 2002<br />
Luciana de Bernard , Immaginazione e scienza in Giordano Bruno,ETS Pisa 1986<br />
Alain De Libera, Storia della filosofia Medioevale, Jaca Book, Milano 1995<br />
Alain De Libera,Maurice-Ruben Hayoun, Averroè e l&#8217;averrosimo, Jaca Book, Milano 2005<br />
Gilles Deleuze, Il problema dell&#8217;espressione in Spinoza. Quodlibet, Macerata, 1999<br />
A.Djebbar, Storia della scienza araba, Cortina, Milano 2002<br />
Derrick De Kerckhove, Connected intelligence, 1997 Somerville<br />
Pual k. Feyerabend, Contro il metodo, abbozzo di una teoria anarchica della conoscenza, Feltrinelli,Milano 2003<br />
Hilary Gatti, Giordano Bruno e la scienza del rinascimento, Cortina, Milano 2001<br />
Etienne Gilson, La Filosofia nel Medioevo, Sansoni  2004<br />
Alexander Koyre, Scritti su Spinoza e l&#8217;avverroismo, a cura di Andrea Cavazzini, Ghibli, Milano, 2002<br />
Thomas S. Khun, La struttura delle rivoluzioni scientifiche, Einaudi, Torino, 1996<br />
Thomas S. Khun, Dogma contro critica, mondi possibili nella storia della scienza, Cortina, Milano, 2000<br />
Frances Yates, Giordano Bruno e la tradizione ermetica, Laterza, Bari 1995<br />
Augusto Illuminati, Averroè e l&#8217;intelletto pubblico, Manifestolibri, Roma 1996<br />
Marco Messeri, L&#8217;epistemologia di Spinoza: saggio sui corpi e le menti, il Saggiatore, Milano, 1990</p>
<p>Filippo Mignini, Ars imaginandi: apparenza e rappresentazione in Spinoza,Edizioni scientifiche italiane, Napoli,1981-</p>
<p>Antonio Negri, l&#8217;anomalia selvaggia,Feltrinelli, Milano 1981</p>
<p>Arturo Papi, Bruno e Spinoza la realtà dell&#8217;infinito e il problema della sua unità, Giappichelli, Torino 1981</p>
<p>Fulvio Papi, Antropologia e civiltà nel pensiero di Giordano Bruno, La Nuova Italia, Firenze 1968</p>
<p> Lorena Preta, Immagini e metafore della scienza,Laterza, Bari, 1992</p>
<p>Lisa Randall, Passaggi curvi, i misteri delle dimensioni nascoste dell&#8217;universo,Il Saggiatore,2006</p>
<p>Giacomo Rizzolati, Corrado Sinigaglia, So quel che fai, Cortina, Milano,2006</p>
<p>Pasquale Sabbatino, A l&#8217;infinito m&#8217;ergo, Giordano Bruno e il volo del moderno Ulisse, Leo S. Olschki,Città di Castello,2003</p>
<p>Gilberto Sacerdoti, Sacrificio e sovranità, Einaudi, Torino, 2002</p>
<p>Spinoza, Trattato teologico e politico, Bompiani, Varese, 2001</p>
<p>Spinoza, Etica de more geometrico demonstrata,Bollati boringhieri, Torino,1992</p>
<p>Leen Spruit, Il problema della conoscenza in Giordano Bruno, Bibliopolis,Napoli, 1988</p>
<p>Nicoletta Tirinnanzi, Umbra Naturae, l&#8217;immaginazione da Ficino a Bruno,Roma 2000,Edizione di Storia e letteratura</p>
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		<title>Di: The O.C.</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/02/17/17-febbraio-1600-rogo-a-campo-dei-fiori/#comment-88563</link>
		<dc:creator>The O.C.</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Feb 2008 12:26:30 +0000</pubDate>
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		<description>Perché non fate un post su Alessio Boni?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Perché non fate un post su Alessio Boni?</p>
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	<item>
		<title>Di: Ottimista</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/02/17/17-febbraio-1600-rogo-a-campo-dei-fiori/#comment-88560</link>
		<dc:creator>Ottimista</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Feb 2008 11:17:36 +0000</pubDate>
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		<description>Luminamenti, molto interessante: ti va di elaborare sulle ragioni e il momento di questa frantumazione e l'hybris di questo mito che diventa idolo?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Luminamenti, molto interessante: ti va di elaborare sulle ragioni e il momento di questa frantumazione e l&#8217;hybris di questo mito che diventa idolo?</p>
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		<title>Di: magda</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/02/17/17-febbraio-1600-rogo-a-campo-dei-fiori/#comment-88553</link>
		<dc:creator>magda</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Feb 2008 09:25:04 +0000</pubDate>
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		<description>forse vi sarebbe  stato più utile la pubblicazione della bibliografia della mia tesi, più che le mie conclusioni.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>forse vi sarebbe  stato più utile la pubblicazione della bibliografia della mia tesi, più che le mie conclusioni.</p>
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		<title>Di: Marco Guzzi</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/02/17/17-febbraio-1600-rogo-a-campo-dei-fiori/#comment-88550</link>
		<dc:creator>Marco Guzzi</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Feb 2008 08:09:11 +0000</pubDate>
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		<description>Carissimo Melpunk,

la tua descrizione è inoppugnabile, ma ciò che io desideravo sottolineare è che proprio queste distinzioni millenarie entrano in crisi all'alba della modernità.

Tra XVI e XVII secolo le ripartizioni tra mistica, magia, scienza, e tecnica: conoscenza teorica (contemplativa) e azione sulla natura, cambiano radicalmente e in forma definitiva.

Bruno pensava di inaugurare una nuova età della storia della terra e polemizzava brutalmente contro chi gli ribadiva le ripartizioni tradizionali, accusandoli di essere "pedanti".

Certamente Bruno in buona parte si ingannava, ed infatti la "magia" non sarà più quella egizia, ma si fonderà sul razionalismo cartesiano e sul nesso sapere-potere di Bacon, ma credo sia giusto lasciare a Bruno il diritto di sognare che le cose potessero andare altrimenti.

Oggi d'altronde io amo parlare della necessità di nuovi mistici-tecnici, e cioè di persone profondamente radicate nell'esperienza spirituale, che sappiano tradurla però in linguaggi, in tecno-logie della ri-generazione e della pacificazione.
E tanta ricerca scientifica molto avanzata non sembra tornare a dialogare con visioni "mistiche"?

Speriamo che comunque la libertà umana e la nostra tensione alla verità possano dilatarsi "brunianamente" all'infinito.

Cordialmente
Marco Guzzi</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Carissimo Melpunk,</p>
<p>la tua descrizione è inoppugnabile, ma ciò che io desideravo sottolineare è che proprio queste distinzioni millenarie entrano in crisi all&#8217;alba della modernità.</p>
<p>Tra XVI e XVII secolo le ripartizioni tra mistica, magia, scienza, e tecnica: conoscenza teorica (contemplativa) e azione sulla natura, cambiano radicalmente e in forma definitiva.</p>
<p>Bruno pensava di inaugurare una nuova età della storia della terra e polemizzava brutalmente contro chi gli ribadiva le ripartizioni tradizionali, accusandoli di essere &#8220;pedanti&#8221;.</p>
<p>Certamente Bruno in buona parte si ingannava, ed infatti la &#8220;magia&#8221; non sarà più quella egizia, ma si fonderà sul razionalismo cartesiano e sul nesso sapere-potere di Bacon, ma credo sia giusto lasciare a Bruno il diritto di sognare che le cose potessero andare altrimenti.</p>
<p>Oggi d&#8217;altronde io amo parlare della necessità di nuovi mistici-tecnici, e cioè di persone profondamente radicate nell&#8217;esperienza spirituale, che sappiano tradurla però in linguaggi, in tecno-logie della ri-generazione e della pacificazione.<br />
E tanta ricerca scientifica molto avanzata non sembra tornare a dialogare con visioni &#8220;mistiche&#8221;?</p>
<p>Speriamo che comunque la libertà umana e la nostra tensione alla verità possano dilatarsi &#8220;brunianamente&#8221; all&#8217;infinito.</p>
<p>Cordialmente<br />
Marco Guzzi</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: luminamenti</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/02/17/17-febbraio-1600-rogo-a-campo-dei-fiori/#comment-88549</link>
		<dc:creator>luminamenti</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Feb 2008 07:58:21 +0000</pubDate>
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		<description>Aggiungo. Yates cmq prese una cantonata sulle fonti di Lullo, che oggi si sa essere anche ebraiche.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Aggiungo. Yates cmq prese una cantonata sulle fonti di Lullo, che oggi si sa essere anche ebraiche.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: luminamenti</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/02/17/17-febbraio-1600-rogo-a-campo-dei-fiori/#comment-88548</link>
		<dc:creator>luminamenti</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Feb 2008 07:56:21 +0000</pubDate>
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		<description>Ernst H. Gombrich nello scritto in Memoria di Frances A. Yates dice che "i folli e sconcertanti scritti di Giordano Bruno sfidavano la sua comprensione ed esigevano, da parte sua, uno sforzo per intendere il sogno bruniano di conquista di poteri soprannaturali per mezzo di tecniche spirituali. Ancora un volta l'interesse di frances per le immagini visive dette i suoi frutti: l'arte della memoria insegnata da Bruno in Inghilterra risultò legata al trattamento di tali immagini, sulla scorta di una tradizione che Frances illustrò in quello che è forse il più originale dei suoi originalissimi libri. Essa trovò che quell'arte era legata, nella concezione teorica e nella pratica di Bruno alla Grande Arte, all'ars magna del filosofo e mistico catalano Raimondo Lullo, con il quale Frances si misurò in anni e anni di studio veramente eroico. Ma la vera svolta avvenne quando, come lei stessa scrive, intuì all' improvviso che la chiave, così a lungo cercata, dell'enigma di Bruno doveva trovarsi negli scritti esoterici attribuiti a Ermete Trimegisto. A questi testi pseudoegizi, ai quali il Rinascimento guardò con reverenziale timore, essa aggiunse come fonte di conoscenza gli scritti di un'altra corrente mistica, la Cabbala ebraica. Nello studio di queste tendenze ciò che la attrasse fu ancora una volta, l'elemento della speranza, alla quale indulsero alcune delle migliori menti dell'epoca: la speranza di alleviare i tormenti di un'Europa divisa sollevandosi, al di là dei dogmi, veros una verità più alta: quella speranza che fece scrivere a Bruno che la vera religione dovrebbe essere senza controversie e senza dispute. La visione bruniana del prossimo avvento di un'età del sole si fondeva con gli antichi sogni di un benefico reggitore del mondo. Frances Yates si immerse più a fondo nello studio delle varie manifestazioni di questa corrente di pensiero, ma senza alcuna concessione all'occultilsmo. Secondo la sua interpretazione, esposta in un libro molto attraente, L'illuminismo dei Rosacroce, i frutti di questi sogni fantastici furono raccolti dalla razionalistica rivoluzione scientifica del Seicento".

Allora, seguendo Gombrich, il mondo moderno, il mito della ragione, diventato oggi un idolo più forte di Dio, nasce da un sogno infranto.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ernst H. Gombrich nello scritto in Memoria di Frances A. Yates dice che &#8220;i folli e sconcertanti scritti di Giordano Bruno sfidavano la sua comprensione ed esigevano, da parte sua, uno sforzo per intendere il sogno bruniano di conquista di poteri soprannaturali per mezzo di tecniche spirituali. Ancora un volta l&#8217;interesse di frances per le immagini visive dette i suoi frutti: l&#8217;arte della memoria insegnata da Bruno in Inghilterra risultò legata al trattamento di tali immagini, sulla scorta di una tradizione che Frances illustrò in quello che è forse il più originale dei suoi originalissimi libri. Essa trovò che quell&#8217;arte era legata, nella concezione teorica e nella pratica di Bruno alla Grande Arte, all&#8217;ars magna del filosofo e mistico catalano Raimondo Lullo, con il quale Frances si misurò in anni e anni di studio veramente eroico. Ma la vera svolta avvenne quando, come lei stessa scrive, intuì all&#8217; improvviso che la chiave, così a lungo cercata, dell&#8217;enigma di Bruno doveva trovarsi negli scritti esoterici attribuiti a Ermete Trimegisto. A questi testi pseudoegizi, ai quali il Rinascimento guardò con reverenziale timore, essa aggiunse come fonte di conoscenza gli scritti di un&#8217;altra corrente mistica, la Cabbala ebraica. Nello studio di queste tendenze ciò che la attrasse fu ancora una volta, l&#8217;elemento della speranza, alla quale indulsero alcune delle migliori menti dell&#8217;epoca: la speranza di alleviare i tormenti di un&#8217;Europa divisa sollevandosi, al di là dei dogmi, veros una verità più alta: quella speranza che fece scrivere a Bruno che la vera religione dovrebbe essere senza controversie e senza dispute. La visione bruniana del prossimo avvento di un&#8217;età del sole si fondeva con gli antichi sogni di un benefico reggitore del mondo. Frances Yates si immerse più a fondo nello studio delle varie manifestazioni di questa corrente di pensiero, ma senza alcuna concessione all&#8217;occultilsmo. Secondo la sua interpretazione, esposta in un libro molto attraente, L&#8217;illuminismo dei Rosacroce, i frutti di questi sogni fantastici furono raccolti dalla razionalistica rivoluzione scientifica del Seicento&#8221;.</p>
<p>Allora, seguendo Gombrich, il mondo moderno, il mito della ragione, diventato oggi un idolo più forte di Dio, nasce da un sogno infranto.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: melpunk</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/02/17/17-febbraio-1600-rogo-a-campo-dei-fiori/#comment-88537</link>
		<dc:creator>melpunk</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Feb 2008 22:27:00 +0000</pubDate>
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		<description>ovviamente la parola qualunquista era volutamente messa vicino alla parola ammazzava</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ovviamente la parola qualunquista era volutamente messa vicino alla parola ammazzava</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: tashtego</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/02/17/17-febbraio-1600-rogo-a-campo-dei-fiori/#comment-88533</link>
		<dc:creator>tashtego</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Feb 2008 22:04:28 +0000</pubDate>
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		<description>@vito
tu scambi l'agire storico della chiesa cattolica con una sorta di costante universale.
ma non è così.
esistono e sono sempre esistite religioni che tolleravano il non credente e l'oppositore.
anche se ogni religione, dandosi come assoluta, pretendendo di possedere la verità sul tutto, tendenzialmente considera la diversità una minaccia da eliminare e la devianza un crimine.
nessuno qui sembra accorgersi che, qualsiasi cosa pensasse giordano bruno di diverso su qualsiasi materia o argomento, nessuno aveva il diritto di ucciderlo per questo.
tanto meno la chiesa che predicava l'altra guancia.
(p.s. temo che tu, oh vito, non conosca l'esatto significato della parola "qualunquista")</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@vito<br />
tu scambi l&#8217;agire storico della chiesa cattolica con una sorta di costante universale.<br />
ma non è così.<br />
esistono e sono sempre esistite religioni che tolleravano il non credente e l&#8217;oppositore.<br />
anche se ogni religione, dandosi come assoluta, pretendendo di possedere la verità sul tutto, tendenzialmente considera la diversità una minaccia da eliminare e la devianza un crimine.<br />
nessuno qui sembra accorgersi che, qualsiasi cosa pensasse giordano bruno di diverso su qualsiasi materia o argomento, nessuno aveva il diritto di ucciderlo per questo.<br />
tanto meno la chiesa che predicava l&#8217;altra guancia.<br />
(p.s. temo che tu, oh vito, non conosca l&#8217;esatto significato della parola &#8220;qualunquista&#8221;)</p>
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		<title>Di: melpunk</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/02/17/17-febbraio-1600-rogo-a-campo-dei-fiori/#comment-88529</link>
		<dc:creator>melpunk</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Feb 2008 21:20:56 +0000</pubDate>
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		<description>vito
sì, senza dubbio sotto molti punti di vista hai ragione. ma non credo sia priva di valore l'osservazione che  i principi e i valori su cui la chiesa si basava all'epoca di bruno sono gli stessi su cui si basa la chiesa d'oggi. però la chiesa di ieri ammazzava. sarà qualunquista anche questo ma potrebbe costituire uno spunto di riflessione per l'oggi (e non sto dicendo che la chiesa di oggi ammazza)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>vito<br />
sì, senza dubbio sotto molti punti di vista hai ragione. ma non credo sia priva di valore l&#8217;osservazione che  i principi e i valori su cui la chiesa si basava all&#8217;epoca di bruno sono gli stessi su cui si basa la chiesa d&#8217;oggi. però la chiesa di ieri ammazzava. sarà qualunquista anche questo ma potrebbe costituire uno spunto di riflessione per l&#8217;oggi (e non sto dicendo che la chiesa di oggi ammazza)</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: vito</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/02/17/17-febbraio-1600-rogo-a-campo-dei-fiori/#comment-88527</link>
		<dc:creator>vito</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Feb 2008 20:33:42 +0000</pubDate>
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		<description>... posso dire una cosa non popolare? il fatto è che non possiamo prendere il passato e leggerlo con le categorie del presente (per fortuna). E non possiamo nemmeno fare il contrario... i popoli antichi praticavano la schiavitù... la chiesa di quattro secoli fa si affidava al tribunale dell'inquisizione ... e così via .E allora? non c'è qualunquismo nel ribadire tutto questo?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8230; posso dire una cosa non popolare? il fatto è che non possiamo prendere il passato e leggerlo con le categorie del presente (per fortuna). E non possiamo nemmeno fare il contrario&#8230; i popoli antichi praticavano la schiavitù&#8230; la chiesa di quattro secoli fa si affidava al tribunale dell&#8217;inquisizione &#8230; e così via .E allora? non c&#8217;è qualunquismo nel ribadire tutto questo?</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: melpunk</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/02/17/17-febbraio-1600-rogo-a-campo-dei-fiori/#comment-88522</link>
		<dc:creator>melpunk</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Feb 2008 19:11:15 +0000</pubDate>
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		<description>Caro Guzzi,

absit polemica: mago, il mago della magia naturale agisce per entro un rapporto analogico con la natura e il creato, a cui si riconosce un legame con l'entità divina, ma inteso in senso "operativo" e "Trasformatorio". magia è quindi "disciplina" oltre che filosofia che, grazie a un operare rituale (analogico) conduce il mago/operante alla tarsformazione di se stesso (evoluzione) e ad alcuni obiettivi correlati. il mistico è invece colui che "religiosamente" si lega e si "annienta" in dio. il mistico è san francesco, è l'ermenita della tebaide ecc. 

l'approccio con il "sacro" dei due quindi è piuttosto differente, ma non perché lo sostengo io o la chiesa o qualcuno svegliatosi appena ieri, ma perché la magia, come la religione, hanno una storia, uno sviluppo, un ancoraggio a idee e teorie che non invento o sostengo io.

bruno era un uomo di chiesa, per prima cosa, aveva preso gli ordini, ordini di un ordine religioso e "Mistico", ma la sua strada era andata decisamente verso la magia. la magia naturale. l'assorbimento del mago o penetrazione come dici tu dei misteri di dio altro non è che cosciente operazione magica, conenuta in una precisissima casisitica o rituaria chiamala come vuoi tu, la cui linfa arriva dalla mesopotamia e dall'egitto, per innervare tutta una serie di discipline e filosofie tramandate fino a oggi. 

ovvio che in bruno non manchi la matrice cristiana, certissimo e "Ovvio". come nella cultura cristina esiste anche una dimensione esoterica e magica, d'altra parte. 
saluti</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Guzzi,</p>
<p>absit polemica: mago, il mago della magia naturale agisce per entro un rapporto analogico con la natura e il creato, a cui si riconosce un legame con l&#8217;entità divina, ma inteso in senso &#8220;operativo&#8221; e &#8220;Trasformatorio&#8221;. magia è quindi &#8220;disciplina&#8221; oltre che filosofia che, grazie a un operare rituale (analogico) conduce il mago/operante alla tarsformazione di se stesso (evoluzione) e ad alcuni obiettivi correlati. il mistico è invece colui che &#8220;religiosamente&#8221; si lega e si &#8220;annienta&#8221; in dio. il mistico è san francesco, è l&#8217;ermenita della tebaide ecc. </p>
<p>l&#8217;approccio con il &#8220;sacro&#8221; dei due quindi è piuttosto differente, ma non perché lo sostengo io o la chiesa o qualcuno svegliatosi appena ieri, ma perché la magia, come la religione, hanno una storia, uno sviluppo, un ancoraggio a idee e teorie che non invento o sostengo io.</p>
<p>bruno era un uomo di chiesa, per prima cosa, aveva preso gli ordini, ordini di un ordine religioso e &#8220;Mistico&#8221;, ma la sua strada era andata decisamente verso la magia. la magia naturale. l&#8217;assorbimento del mago o penetrazione come dici tu dei misteri di dio altro non è che cosciente operazione magica, conenuta in una precisissima casisitica o rituaria chiamala come vuoi tu, la cui linfa arriva dalla mesopotamia e dall&#8217;egitto, per innervare tutta una serie di discipline e filosofie tramandate fino a oggi. </p>
<p>ovvio che in bruno non manchi la matrice cristiana, certissimo e &#8220;Ovvio&#8221;. come nella cultura cristina esiste anche una dimensione esoterica e magica, d&#8217;altra parte.<br />
saluti</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: tashtego</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/02/17/17-febbraio-1600-rogo-a-campo-dei-fiori/#comment-88513</link>
		<dc:creator>tashtego</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Feb 2008 17:03:26 +0000</pubDate>
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		<description>la pozione di biondillo: non bevetela per nessun motivo.
ivo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>la pozione di biondillo: non bevetela per nessun motivo.<br />
ivo.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Giuseppe Iannozzi</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/02/17/17-febbraio-1600-rogo-a-campo-dei-fiori/#comment-88511</link>
		<dc:creator>Giuseppe Iannozzi</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Feb 2008 16:04:12 +0000</pubDate>
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		<description>&lt;i&gt;in fondo la chiesa all’epoca aveva ragione a bruciarlo, tenendo conto delle cose che diceva!
Anzi: dovrebbe bruciarlo pure oggi!&lt;/i&gt;

Interessante la tua pozione, Biondillo. Quella di un fondamentalista. Ciò spiega moltissime cose.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p><i>in fondo la chiesa all’epoca aveva ragione a bruciarlo, tenendo conto delle cose che diceva!<br />
Anzi: dovrebbe bruciarlo pure oggi!</i></p>
<p>Interessante la tua pozione, Biondillo. Quella di un fondamentalista. Ciò spiega moltissime cose.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: sergio pasquandrea</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/02/17/17-febbraio-1600-rogo-a-campo-dei-fiori/#comment-88508</link>
		<dc:creator>sergio pasquandrea</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Feb 2008 15:02:21 +0000</pubDate>
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		<description>La mia desolante ignoranza calcistica non mi aveva fatto cogliere la battuta. 
Per il resto, il discorso sull'attacco alla Chiesa non riguardava tanto il post originale, quanto qualcuno dei commenti, in cui mi sembrava riecheggiare il solito "ecco, vedete che cosa fa la Chiesa Cattolica?" (argomento sempre molto debole, come cercavo di spiegare).
L'omaggio a Bruno è doveroso, e infatti sul merito di ciò che Sparzani ha scritto sono d'accordo in tutto e per tutto.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La mia desolante ignoranza calcistica non mi aveva fatto cogliere la battuta.<br />
Per il resto, il discorso sull&#8217;attacco alla Chiesa non riguardava tanto il post originale, quanto qualcuno dei commenti, in cui mi sembrava riecheggiare il solito &#8220;ecco, vedete che cosa fa la Chiesa Cattolica?&#8221; (argomento sempre molto debole, come cercavo di spiegare).<br />
L&#8217;omaggio a Bruno è doveroso, e infatti sul merito di ciò che Sparzani ha scritto sono d&#8217;accordo in tutto e per tutto.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: gianni biondillo</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/02/17/17-febbraio-1600-rogo-a-campo-dei-fiori/#comment-88507</link>
		<dc:creator>gianni biondillo</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Feb 2008 14:59:40 +0000</pubDate>
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		<description>In realtà papa Wojtyla a suo tempo scusa per il rogo di Giordano Bruno lo chiese. Sono che in quel caso lo trovai strano assai: in fondo la chiesa all'epoca aveva ragione a bruciarlo, tenendo conto delle cose che diceva! 
Anzi: dovrebbe bruciarlo pure oggi!
;-)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>In realtà papa Wojtyla a suo tempo scusa per il rogo di Giordano Bruno lo chiese. Sono che in quel caso lo trovai strano assai: in fondo la chiesa all&#8217;epoca aveva ragione a bruciarlo, tenendo conto delle cose che diceva!<br />
Anzi: dovrebbe bruciarlo pure oggi!<br />
;-)</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: sparz</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/02/17/17-febbraio-1600-rogo-a-campo-dei-fiori/#comment-88506</link>
		<dc:creator>sparz</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Feb 2008 14:53:39 +0000</pubDate>
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		<description>scusate, rispondo solo ora perché ho avuto difficoltà fino a stamani col sito di Nazione Indiana. Vorrei solo ricordare a Pasquandrea che quella di Giovanni Alfreda (probabilmente uno degli avatar di Dario Borso) era una battuta su un calciatore e non una critica; e in secondo luogo che questo post non si pone come un attacco alla chiesa romana di oggi, semplicemente un ricordo di fatti di quattro secoli fa, nei quali certo si è manifestata chiaramente la inumanità dei comportamenti di quella chiesa. Per il resto sono documenti di Bruno e citazioni di una illustre studiosa. Soprattutto, dunque, un omaggio a Giordano Bruno, personaggio che, ancora per molta parte del Novecento, è stato poco presente nei programmi d'insegnamento delle nostre scuole, e in generale nella divulgazione anche di buon livello.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>scusate, rispondo solo ora perché ho avuto difficoltà fino a stamani col sito di Nazione Indiana. Vorrei solo ricordare a Pasquandrea che quella di Giovanni Alfreda (probabilmente uno degli avatar di Dario Borso) era una battuta su un calciatore e non una critica; e in secondo luogo che questo post non si pone come un attacco alla chiesa romana di oggi, semplicemente un ricordo di fatti di quattro secoli fa, nei quali certo si è manifestata chiaramente la inumanità dei comportamenti di quella chiesa. Per il resto sono documenti di Bruno e citazioni di una illustre studiosa. Soprattutto, dunque, un omaggio a Giordano Bruno, personaggio che, ancora per molta parte del Novecento, è stato poco presente nei programmi d&#8217;insegnamento delle nostre scuole, e in generale nella divulgazione anche di buon livello.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Giuseppe Iannozzi</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/02/17/17-febbraio-1600-rogo-a-campo-dei-fiori/#comment-88496</link>
		<dc:creator>Giuseppe Iannozzi</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Feb 2008 12:32:45 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/2008/02/17/17-febbraio-1600-rogo-a-campo-dei-fiori/#comment-88496</guid>
		<description>Ancora oggi la Chiesa non ha ammesso d'aver commesso un crimine orrendo portando Giordano Bruno da Nola sul rogo. Ancora oggi la Chiesa di Ratzinger non ha chiesto scusa a Giordano Bruno e all'umanità intera per il crimine perpetrato. Dal 1600 a oggi non è cambiato nulla, non per Giordano Bruno da Nola che la Chiesa continua a ritenere suo acerrimo nemico e così tutti i cattolici, perlomeno quelli più fondamentalisti e ottusi, nella mente e nello spirito. Ancora oggi, molti ignoranti all'ennesimo grado guardano al Nolano come a un mistico e a un mago. 

&lt;b&gt;Consiglio vivamente la lettura e lo studio approfondito di questo saggio esemplare a firma di Anacleto Verrecchia:

Giordano Bruno. La falena dello spirito.
Donzelli editore

http://www.internetbookshop.it/code/9788879896764/verrecchia-anacleto/giordano-bruno-falena.html

E la lettura di questa intervista ad Anacleto Verrecchia:

http://www.ossimoro.it/bruno2.htm&lt;/b&gt;

g.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ancora oggi la Chiesa non ha ammesso d&#8217;aver commesso un crimine orrendo portando Giordano Bruno da Nola sul rogo. Ancora oggi la Chiesa di Ratzinger non ha chiesto scusa a Giordano Bruno e all&#8217;umanità intera per il crimine perpetrato. Dal 1600 a oggi non è cambiato nulla, non per Giordano Bruno da Nola che la Chiesa continua a ritenere suo acerrimo nemico e così tutti i cattolici, perlomeno quelli più fondamentalisti e ottusi, nella mente e nello spirito. Ancora oggi, molti ignoranti all&#8217;ennesimo grado guardano al Nolano come a un mistico e a un mago. </p>
<p><b>Consiglio vivamente la lettura e lo studio approfondito di questo saggio esemplare a firma di Anacleto Verrecchia:</p>
<p>Giordano Bruno. La falena dello spirito.<br />
Donzelli editore</p>
<p><a href="http://www.internetbookshop.it/code/9788879896764/verrecchia-anacleto/giordano-bruno-falena.html" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview('outclick-comm/www.internetbookshop.it');" rel="nofollow">http://www.internetbookshop.it/code/9788879896764/verrecchia-anacleto/giordano-bruno-falena.html</a></p>
<p>E la lettura di questa intervista ad Anacleto Verrecchia:</p>
<p><a href="http://www.ossimoro.it/bruno2.htm" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview('outclick-comm/www.ossimoro.it');" rel="nofollow">http://www.ossimoro.it/bruno2.htm</a></b></p>
<p>g.</p>
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		<title>Di: GiusCo</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/02/17/17-febbraio-1600-rogo-a-campo-dei-fiori/#comment-88492</link>
		<dc:creator>GiusCo</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Feb 2008 11:16:03 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/2008/02/17/17-febbraio-1600-rogo-a-campo-dei-fiori/#comment-88492</guid>
		<description>Eppure noi qui siamo fra quelli che levano all'accigliata porpora il diritto di mandare al rogo colui che si da' Voce, allora come oggi.

Transnational Radical Party is an association of citizens, parliamentarians and members of government of various national and political backgrounds who intend to achieve, through nonviolent Gandhian methods, a number of concrete objectives aimed at creating an effective body of international law with respect for individuals and the affirmation of democracy and freedom throughout the world.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Eppure noi qui siamo fra quelli che levano all&#8217;accigliata porpora il diritto di mandare al rogo colui che si da&#8217; Voce, allora come oggi.</p>
<p>Transnational Radical Party is an association of citizens, parliamentarians and members of government of various national and political backgrounds who intend to achieve, through nonviolent Gandhian methods, a number of concrete objectives aimed at creating an effective body of international law with respect for individuals and the affirmation of democracy and freedom throughout the world.</p>
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