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	<title>Commenti a: Monsanto, Portugal</title>
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	<pubDate>Fri, 22 Aug 2008 00:24:32 +0000</pubDate>
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		<title>Di: Lousatumular</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/02/24/monsanto-portugal/#comment-88927</link>
		<dc:creator>Lousatumular</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Feb 2008 09:27:15 +0000</pubDate>
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		<description>Occhio fotografico, scritto fotografico. Limitarsi alla descrizione del luogo senza scendere troppo nella dimensione di contatto fra "paesaggio" e "persona" sembra caratterizzare lo scritto su Monsanto. Ma credo che dipenda anche da quanto tempo trascorra l'autore o l'autrice nel luogo di interesse. Monsanto, credo, si presti bene ad una toccata e fuga, non si ricorre a quel segnare il territorio, è solo un passaggio in un paesaggio, quindi non entra di prepotenza nella dimensione personale e di conseguenza non esce dalla dimensione personale marcatamente modificato.
Può rimanere impressa l'immagine, possono rimanere impresse sensazioni guardando un tramonto, respirando un'aria diversa, ma restano pur sempre fenomeni isolati, limitati ai giorni, giorni di novità che possono sì modificare la percezione del luogo, ma lontani dal personalizzarsi. Per questo un tramonto in Irlanda e un tramonto nel paese natio o di residenza sono totalmente diversi, nel primo caso sarebbe forse meglio usare un occhio fotografico, nel secondo caso un occhio più personale, un occhio intimo. Tal cosa cade se mentre si osserva quel tramonto accade nella propria vita qualcosa di sconvolgente.

Bisognerebbe indagare su ulteriori scritti dell'autrice, per esempio leggendo una descrizione di un posto in cui ha soggiornato per molto tempo e che quindi ha marcato (naturalmente in modo diverso rispetto ad un uomo, se vogliamo mantenere il parallelo con lo spirito animale o naturale dell'uomo).</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Occhio fotografico, scritto fotografico. Limitarsi alla descrizione del luogo senza scendere troppo nella dimensione di contatto fra &#8220;paesaggio&#8221; e &#8220;persona&#8221; sembra caratterizzare lo scritto su Monsanto. Ma credo che dipenda anche da quanto tempo trascorra l&#8217;autore o l&#8217;autrice nel luogo di interesse. Monsanto, credo, si presti bene ad una toccata e fuga, non si ricorre a quel segnare il territorio, è solo un passaggio in un paesaggio, quindi non entra di prepotenza nella dimensione personale e di conseguenza non esce dalla dimensione personale marcatamente modificato.<br />
Può rimanere impressa l&#8217;immagine, possono rimanere impresse sensazioni guardando un tramonto, respirando un&#8217;aria diversa, ma restano pur sempre fenomeni isolati, limitati ai giorni, giorni di novità che possono sì modificare la percezione del luogo, ma lontani dal personalizzarsi. Per questo un tramonto in Irlanda e un tramonto nel paese natio o di residenza sono totalmente diversi, nel primo caso sarebbe forse meglio usare un occhio fotografico, nel secondo caso un occhio più personale, un occhio intimo. Tal cosa cade se mentre si osserva quel tramonto accade nella propria vita qualcosa di sconvolgente.</p>
<p>Bisognerebbe indagare su ulteriori scritti dell&#8217;autrice, per esempio leggendo una descrizione di un posto in cui ha soggiornato per molto tempo e che quindi ha marcato (naturalmente in modo diverso rispetto ad un uomo, se vogliamo mantenere il parallelo con lo spirito animale o naturale dell&#8217;uomo).</p>
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		<title>Di: metello</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/02/24/monsanto-portugal/#comment-88906</link>
		<dc:creator>metello</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Feb 2008 15:00:03 +0000</pubDate>
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		<description>una considerazione mi viene da fare leggendo questo articolo, e cioè: è solo una mia impressione o quando le donne propongono descrizioni di luoghi il luogo descritto sovrasta e determina lo scritto con una specie di forza neutra, spirituale, più fotografata che scritta? è come se la scrittrice si perdesse dentro la vivezza dell'immagine e la sua anima, i suoi umori mentali, le sue impronte fisiche e odorose o le sue psichizzanti turbative venissero assorbiti dal panorama e dal contesto, come se stessimo sognando l'eterobatico pensiero di un angelo o un diavolo o una peri. 
che differenza quando a porre il ricordo di un viaggio è un uomo, come ne senti subito l'odore, anche quando l'odore è buono.  non vedi solo il paesaggio o la scena, senti il suo odore (metaforicamente è ovvio) frammisto ad immagini e impressioni, lo scrittore maschio marca il territorio che si accinge a descrivere, piscia come il cane su ogni nuova pianta, palo, stipite che non abbiano il suo odore. la donna no, è più rispettosa, se ne lascia avvolgere, ne prende un pò l'odore e la sembianza del luogo e della situazione. almeno in questo caso.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>una considerazione mi viene da fare leggendo questo articolo, e cioè: è solo una mia impressione o quando le donne propongono descrizioni di luoghi il luogo descritto sovrasta e determina lo scritto con una specie di forza neutra, spirituale, più fotografata che scritta? è come se la scrittrice si perdesse dentro la vivezza dell&#8217;immagine e la sua anima, i suoi umori mentali, le sue impronte fisiche e odorose o le sue psichizzanti turbative venissero assorbiti dal panorama e dal contesto, come se stessimo sognando l&#8217;eterobatico pensiero di un angelo o un diavolo o una peri.<br />
che differenza quando a porre il ricordo di un viaggio è un uomo, come ne senti subito l&#8217;odore, anche quando l&#8217;odore è buono.  non vedi solo il paesaggio o la scena, senti il suo odore (metaforicamente è ovvio) frammisto ad immagini e impressioni, lo scrittore maschio marca il territorio che si accinge a descrivere, piscia come il cane su ogni nuova pianta, palo, stipite che non abbiano il suo odore. la donna no, è più rispettosa, se ne lascia avvolgere, ne prende un pò l&#8217;odore e la sembianza del luogo e della situazione. almeno in questo caso.</p>
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		<title>Di: Lousatumular</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/02/24/monsanto-portugal/#comment-88904</link>
		<dc:creator>Lousatumular</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Feb 2008 14:31:07 +0000</pubDate>
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		<description>Foda-se, ninguém escreve e comenta nada sobre o Portugal. 

Credo che Salazar la sapesse lunga su come tenere i portoghesi al guinzaglio. Facile fare affidamento sullo spirito nazionalistico dei portoghesi...
Anche far affidamento su una sedia...cai da uma cadeira, bateu a cabeça, acabou assim o ditador 

Monsanto.Era una delle possibili mete del mio viaggio, ma alla fine il tutto si è limitato a Lisbona...
Limitato? Forse è la parola meno adatta.

Mi è capitato di vedere processioni di uomini incapucciati, di diversi colori: bianco, rosso, verde, nero...
Santiago de Compostela, una toccata e fuga.

Leggo da Wikipedia che la densità è di Monsanto è di 8,8 abitanti al Kmq...


Mi è capitato di vedere anche una donna vestita di nero, con un velo nero, seduta su una panchina in fronte ad un loculo aperto, con la testa china a rimuginare chissà che, a rimpiangere chissà che cosa, forse il corpo contenudo in quella cassa di legno. Due bambini erano distanti da lei, presumo fossero i suoi figli, saltellavano qua e là nel cimitero di Alto Sao Joao...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Foda-se, ninguém escreve e comenta nada sobre o Portugal. </p>
<p>Credo che Salazar la sapesse lunga su come tenere i portoghesi al guinzaglio. Facile fare affidamento sullo spirito nazionalistico dei portoghesi&#8230;<br />
Anche far affidamento su una sedia&#8230;cai da uma cadeira, bateu a cabeça, acabou assim o ditador </p>
<p>Monsanto.Era una delle possibili mete del mio viaggio, ma alla fine il tutto si è limitato a Lisbona&#8230;<br />
Limitato? Forse è la parola meno adatta.</p>
<p>Mi è capitato di vedere processioni di uomini incapucciati, di diversi colori: bianco, rosso, verde, nero&#8230;<br />
Santiago de Compostela, una toccata e fuga.</p>
<p>Leggo da Wikipedia che la densità è di Monsanto è di 8,8 abitanti al Kmq&#8230;</p>
<p>Mi è capitato di vedere anche una donna vestita di nero, con un velo nero, seduta su una panchina in fronte ad un loculo aperto, con la testa china a rimuginare chissà che, a rimpiangere chissà che cosa, forse il corpo contenudo in quella cassa di legno. Due bambini erano distanti da lei, presumo fossero i suoi figli, saltellavano qua e là nel cimitero di Alto Sao Joao&#8230;</p>
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		<title>Di: Luca Artioli</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/02/24/monsanto-portugal/#comment-88845</link>
		<dc:creator>Luca Artioli</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 24 Feb 2008 17:36:47 +0000</pubDate>
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		<description>Credo che tu abbia un futuro anche come scrittrice per guide turistiche... :-)

Buona permanenza amica mia!

Abbraccio,
L.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Credo che tu abbia un futuro anche come scrittrice per guide turistiche&#8230; :-)</p>
<p>Buona permanenza amica mia!</p>
<p>Abbraccio,<br />
L.</p>
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