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	<title>Commenti a: Variazioni Meridiano &#8211; 4: Stefano Guglielmin</title>
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		<title>Di: Massimo</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/03/03/variazioni-meridiano-4-stefano-guglielmin/#comment-90532</link>
		<dc:creator>Massimo</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 30 Mar 2008 17:30:29 +0000</pubDate>
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		<description>Il mondo che vorrei.
Tutti nell’attuale società dicono di essere per la vita, per la difesa della vita. Intanto miliardi di persone non godono delle bellezze dell’esistenza, non vivono. Sopravvivono! Miliardi di esseri umani soffrono la fame. Milioni di bambini muoiono d’inedia. Ciò nonostante la produzione di beni abbia raggiunto livelli tali da poter soddisfare i bisogni di tutto il genere umano.
Eppure ancora vi sono coloro che, testardi, continuano a difendere l’attuale sistema sociale, economico e politico! 
“Taciti, soli, senza compagnia
n’andavan l’un dinanzi e l’altro dopo,
come i frati minor vanno via”
Come dice Dante degl’ipocriti nel canto XXIII dell’ Inferno.
Ancora credono che possa migliorarsi e non si accorgono che peggiora con il tempo e che le condizioni umane siano secondarie all’ottica del profitto ed allo sfruttamento, che ne consegue.
Sono in buona fede o difendono interessi ben precisi?
Costoro continuano a perpetrare un falso storico e cioè che il mondo nuovo sia stato già realizzato nell’Unione Sovietica, in Cina ed altri paesi e non sanno o forse non vogliono sapere che in quei paesi non c’è mai stato sistema senza l’egida del profitto e che la forma assunta in certi momenti storici non era altro che capitalismo di stato. Cosa c’entra Stalin con il mondo nuovo?
Egli semmai è stato un persecutore delle speranze di una nuova società, arrivando ad uccidere le persone che avevano nel cuore una nuova realtà sociale. 
“Uno spettro si aggira per l’Europa:è il comunismo!” Diceva Cavour.
Oggi, visto l’abnegazione che tanti mettono in campo nel cercare di combattere questa dottrina, lo spettro continua ad aggirarsi!
E il fatto che nella società vi siano pensieri e sentimenti, che ardono nei cuori e nelle menti sulla necessità  di un mondo nuovo, mostra come nella stessa società vi siano i germi di un futuro di libertà, uguaglianza, fratellanza, pace. Il capitalismo è un morto che cammina!
Sembra forte, più forte di sempre, ma più aumenta la sua forza e più cresce la sua debolezza, poiché crescono le sue contraddizioni insanabili. Salario e profitto non potranno mai andare d’accordo!
“Cioè appena il lavoro comincia ad essere diviso ciascuno ha una sfera di attività che gli viene imposta e dalla quale non può sfuggire: è cacciatore, pescatore, o pastore o critico critico, e tale deve restare se non vuole perdere i mezzi per vivere; laddove nella società comunista, in cui ciascuno non ha una sfera di attività esclusiva ma può perfezionarsi in qualsiasi ramo a piacere, la società regola la produzione generale e appunto in tal modo mi rende possibile di fare oggi questa cosa, domani quell’altra, la mattina andare a caccia, il pomeriggio pescare, la sera allevare il bestiame, dopo pranzo criticare, così come mi vien voglia; senza diventare né cacciatore, né pescatore, né pastore, né critico.”
“L’ideologia tedesca 
K. Marx  F. Engels  
Questa è la vita che vogliamo! Questa è la vita che meritiamo!
“ Se l’uomo è sociale per natura, egli sviluppa la sua vera natura solo nella società, e la potenza della sua natura deve trovare la sua misura non  nella potenza dell’individuo singolo ma nella potenza della società.”
La sacra famiglia
K. Marx  F. Engels     
L’interesse di ogni persona deve coincidere con l’interesse del genere umano!
In questa società non è così. Non sarà mai così.
Chi è per la vita deve lavorare per la coincidenza dell’interesse individuale con quello generale dell’umanità. 
Solo così si è per la vita e per l’umanità; per la sua libertà, uguaglianza, fratellanza!
Se lo vogliamo, possiamo assaporare il caldo respiro della speranza!
Se lo vogliamo, possiamo sognare!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il mondo che vorrei.<br />
Tutti nell’attuale società dicono di essere per la vita, per la difesa della vita. Intanto miliardi di persone non godono delle bellezze dell’esistenza, non vivono. Sopravvivono! Miliardi di esseri umani soffrono la fame. Milioni di bambini muoiono d’inedia. Ciò nonostante la produzione di beni abbia raggiunto livelli tali da poter soddisfare i bisogni di tutto il genere umano.<br />
Eppure ancora vi sono coloro che, testardi, continuano a difendere l’attuale sistema sociale, economico e politico!<br />
“Taciti, soli, senza compagnia<br />
n’andavan l’un dinanzi e l’altro dopo,<br />
come i frati minor vanno via”<br />
Come dice Dante degl’ipocriti nel canto XXIII dell’ Inferno.<br />
Ancora credono che possa migliorarsi e non si accorgono che peggiora con il tempo e che le condizioni umane siano secondarie all’ottica del profitto ed allo sfruttamento, che ne consegue.<br />
Sono in buona fede o difendono interessi ben precisi?<br />
Costoro continuano a perpetrare un falso storico e cioè che il mondo nuovo sia stato già realizzato nell’Unione Sovietica, in Cina ed altri paesi e non sanno o forse non vogliono sapere che in quei paesi non c’è mai stato sistema senza l’egida del profitto e che la forma assunta in certi momenti storici non era altro che capitalismo di stato. Cosa c’entra Stalin con il mondo nuovo?<br />
Egli semmai è stato un persecutore delle speranze di una nuova società, arrivando ad uccidere le persone che avevano nel cuore una nuova realtà sociale.<br />
“Uno spettro si aggira per l’Europa:è il comunismo!” Diceva Cavour.<br />
Oggi, visto l’abnegazione che tanti mettono in campo nel cercare di combattere questa dottrina, lo spettro continua ad aggirarsi!<br />
E il fatto che nella società vi siano pensieri e sentimenti, che ardono nei cuori e nelle menti sulla necessità  di un mondo nuovo, mostra come nella stessa società vi siano i germi di un futuro di libertà, uguaglianza, fratellanza, pace. Il capitalismo è un morto che cammina!<br />
Sembra forte, più forte di sempre, ma più aumenta la sua forza e più cresce la sua debolezza, poiché crescono le sue contraddizioni insanabili. Salario e profitto non potranno mai andare d’accordo!<br />
“Cioè appena il lavoro comincia ad essere diviso ciascuno ha una sfera di attività che gli viene imposta e dalla quale non può sfuggire: è cacciatore, pescatore, o pastore o critico critico, e tale deve restare se non vuole perdere i mezzi per vivere; laddove nella società comunista, in cui ciascuno non ha una sfera di attività esclusiva ma può perfezionarsi in qualsiasi ramo a piacere, la società regola la produzione generale e appunto in tal modo mi rende possibile di fare oggi questa cosa, domani quell’altra, la mattina andare a caccia, il pomeriggio pescare, la sera allevare il bestiame, dopo pranzo criticare, così come mi vien voglia; senza diventare né cacciatore, né pescatore, né pastore, né critico.”<br />
“L’ideologia tedesca<br />
K. Marx  F. Engels<br />
Questa è la vita che vogliamo! Questa è la vita che meritiamo!<br />
“ Se l’uomo è sociale per natura, egli sviluppa la sua vera natura solo nella società, e la potenza della sua natura deve trovare la sua misura non  nella potenza dell’individuo singolo ma nella potenza della società.”<br />
La sacra famiglia<br />
K. Marx  F. Engels<br />
L’interesse di ogni persona deve coincidere con l’interesse del genere umano!<br />
In questa società non è così. Non sarà mai così.<br />
Chi è per la vita deve lavorare per la coincidenza dell’interesse individuale con quello generale dell’umanità.<br />
Solo così si è per la vita e per l’umanità; per la sua libertà, uguaglianza, fratellanza!<br />
Se lo vogliamo, possiamo assaporare il caldo respiro della speranza!<br />
Se lo vogliamo, possiamo sognare!</p>
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	<item>
		<title>Di: Paola Renzetti</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/03/03/variazioni-meridiano-4-stefano-guglielmin/#comment-89764</link>
		<dc:creator>Paola Renzetti</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Mar 2008 21:02:23 +0000</pubDate>
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		<description>Cercherò di leggere le sue poesie. Mi affascina la sua idea di poesia e mi incuriosiscono  l&#039; allontanamento dall&#039;io, di cui lei parla e il riferimento al respiro, come unico termine sensibile di confronto per spiegare la genesi della sua poesia. E&#039; un commento dopo una prima lettura, a caldo. Mi piace l&#039;idea di andare verso e poi ritornare, su quel filo del nulla (come se l&#039;universo sensibile interno ed esterno) rivelasse la sua perenne caducità, e il poeta dovesse svelare questa dimensione. Resta l&#039;apertura all&#039;altro in questa comunicazione, resta il dialogo rarefatto e essenziale. Non so se è un&#039;interpretazione rispettosa. Lo spero. Per me la poesia è anche espressione dell&#039;io nelle sue molte forme e anche la ricerca del dialogo con l&#039;altro è pur sempre una di queste forme. Per me è vitale il legame con la natura. Anch&#039;io comunque scrivo perchè respiro ed ho la presunzione(sarà davvero così?) di dire qualcosa di significativo anche per qualcun&#039; altro.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Cercherò di leggere le sue poesie. Mi affascina la sua idea di poesia e mi incuriosiscono  l&#8217; allontanamento dall&#8217;io, di cui lei parla e il riferimento al respiro, come unico termine sensibile di confronto per spiegare la genesi della sua poesia. E&#8217; un commento dopo una prima lettura, a caldo. Mi piace l&#8217;idea di andare verso e poi ritornare, su quel filo del nulla (come se l&#8217;universo sensibile interno ed esterno) rivelasse la sua perenne caducità, e il poeta dovesse svelare questa dimensione. Resta l&#8217;apertura all&#8217;altro in questa comunicazione, resta il dialogo rarefatto e essenziale. Non so se è un&#8217;interpretazione rispettosa. Lo spero. Per me la poesia è anche espressione dell&#8217;io nelle sue molte forme e anche la ricerca del dialogo con l&#8217;altro è pur sempre una di queste forme. Per me è vitale il legame con la natura. Anch&#8217;io comunque scrivo perchè respiro ed ho la presunzione(sarà davvero così?) di dire qualcosa di significativo anche per qualcun&#8217; altro.</p>
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	<item>
		<title>Di: vocativo</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/03/03/variazioni-meridiano-4-stefano-guglielmin/#comment-89206</link>
		<dc:creator>vocativo</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Mar 2008 09:34:31 +0000</pubDate>
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		<description>Non può essere altrimenti, Stefano, ma restano nel tuo scritto suggestioni del tutto (o quasi del tutto) allotrie al pensiero derridiano, che trovano nel tuo &quot;manifesto&quot; una felice sintesi. Penso ad esempio all&#039;aperto e a problemi sull&#039;etica, forse di matrice agambeniana, e ad altri riferimenti nascosti o meno.
Se è filosofia e poetica, lo è in una scrittura da vera e godibile letteratura.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non può essere altrimenti, Stefano, ma restano nel tuo scritto suggestioni del tutto (o quasi del tutto) allotrie al pensiero derridiano, che trovano nel tuo &#8220;manifesto&#8221; una felice sintesi. Penso ad esempio all&#8217;aperto e a problemi sull&#8217;etica, forse di matrice agambeniana, e ad altri riferimenti nascosti o meno.<br />
Se è filosofia e poetica, lo è in una scrittura da vera e godibile letteratura.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: gugl</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/03/03/variazioni-meridiano-4-stefano-guglielmin/#comment-89198</link>
		<dc:creator>gugl</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Mar 2008 06:52:33 +0000</pubDate>
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		<description>certo Derrida è un maestro. e anche lui ha una tradizione.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>certo Derrida è un maestro. e anche lui ha una tradizione.</p>
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	<item>
		<title>Di: véronique vergé</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/03/03/variazioni-meridiano-4-stefano-guglielmin/#comment-89197</link>
		<dc:creator>véronique vergé</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Mar 2008 06:51:20 +0000</pubDate>
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		<description>Condivido nell&#039;anima Luigi Pingitore che rigranzio del cuore. Il libro di Andrea fa ascoltare una voce originale, nuova in poesia: un corpo di scrittura attraversato dalla storia odierna e futura.
Aspetto il seguito di Meridiano con piacere.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Condivido nell&#8217;anima Luigi Pingitore che rigranzio del cuore. Il libro di Andrea fa ascoltare una voce originale, nuova in poesia: un corpo di scrittura attraversato dalla storia odierna e futura.<br />
Aspetto il seguito di Meridiano con piacere.</p>
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	<item>
		<title>Di: vocativo</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/03/03/variazioni-meridiano-4-stefano-guglielmin/#comment-89194</link>
		<dc:creator>vocativo</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Mar 2008 21:50:06 +0000</pubDate>
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		<description>Il ripercorrere la data, l&#039;attimo e poi quel &quot;null&#039;altro&quot; e lo scarto denken/danken mi fanno pensare a derrida e alla lettura che fece di Celan nello Schibboleth.

A parte ciò, in quel che scrivi, Stefano, si sente come quei riferimenti siano degli attraversamenti, consapevoli (e non, come naturale prosecuzione di percorsi aperti). 

Ed è davvero un bel leggere qui sopra.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il ripercorrere la data, l&#8217;attimo e poi quel &#8220;null&#8217;altro&#8221; e lo scarto denken/danken mi fanno pensare a derrida e alla lettura che fece di Celan nello Schibboleth.</p>
<p>A parte ciò, in quel che scrivi, Stefano, si sente come quei riferimenti siano degli attraversamenti, consapevoli (e non, come naturale prosecuzione di percorsi aperti). </p>
<p>Ed è davvero un bel leggere qui sopra.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: LuigiP</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/03/03/variazioni-meridiano-4-stefano-guglielmin/#comment-89181</link>
		<dc:creator>LuigiP</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Mar 2008 12:11:28 +0000</pubDate>
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		<description>mi inserisco solo per ringraziare anch&#039;io Veronique. E si, penso anch&#039;io che i testi siano tutti notevoli, che abbiano colto nel segno - e cioè non una pedissequa rilettura del Celan, ma un  suo attraversamento col corpo di ciascun poeta. La vivacità - l&#039;estraneità / straniamento - di alcuni commentatori mi conferma che la poesia è viva al di là della morte culturale e civile del paese. Non sia presa per retorica quest&#039;ultima - la morte è assoluta in questo istante storico. Ma Stefano, Giulio, Roberto e Marina sono vivi e lottano con le parole - una delle poche battaglie che vale la pena di affrontare. Vi anticipo che in questo progetto Variazioni Meridiano saranno coinvolti nelle prossime &#039;puntate&#039;: Lidia Riviello, Marco Giovenale, Andrea Raos e ci sarò anch&#039;io. 
Mi trovo in argomento e vorrei ripetere una mia convinzione, e cioé che il libro di Raos &#039;le api migratori&#039; è il più importante libro di poesia italiano degli ultimi 10 anni. E che meriterebbe una più ampia diffusione. Ma quando parlo della morte, parlo anche di quanti lavorano nel mondo editoriale e distributivo con superficiale cialtroneria.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>mi inserisco solo per ringraziare anch&#8217;io Veronique. E si, penso anch&#8217;io che i testi siano tutti notevoli, che abbiano colto nel segno &#8211; e cioè non una pedissequa rilettura del Celan, ma un  suo attraversamento col corpo di ciascun poeta. La vivacità &#8211; l&#8217;estraneità / straniamento &#8211; di alcuni commentatori mi conferma che la poesia è viva al di là della morte culturale e civile del paese. Non sia presa per retorica quest&#8217;ultima &#8211; la morte è assoluta in questo istante storico. Ma Stefano, Giulio, Roberto e Marina sono vivi e lottano con le parole &#8211; una delle poche battaglie che vale la pena di affrontare. Vi anticipo che in questo progetto Variazioni Meridiano saranno coinvolti nelle prossime &#8216;puntate&#8217;: Lidia Riviello, Marco Giovenale, Andrea Raos e ci sarò anch&#8217;io.<br />
Mi trovo in argomento e vorrei ripetere una mia convinzione, e cioé che il libro di Raos &#8216;le api migratori&#8217; è il più importante libro di poesia italiano degli ultimi 10 anni. E che meriterebbe una più ampia diffusione. Ma quando parlo della morte, parlo anche di quanti lavorano nel mondo editoriale e distributivo con superficiale cialtroneria.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Andrea Raos</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/03/03/variazioni-meridiano-4-stefano-guglielmin/#comment-89172</link>
		<dc:creator>Andrea Raos</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Mar 2008 09:25:19 +0000</pubDate>
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		<description>a Véronique: grazie mille. Però l&#039;idea è di Luigi Pingitore.

a Tash: nessun problema, tranquillo. Salvo che hai tempo fino a domani sera per leggere il Meridiano (quello vero). Occhio che ti interrogo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>a Véronique: grazie mille. Però l&#8217;idea è di Luigi Pingitore.</p>
<p>a Tash: nessun problema, tranquillo. Salvo che hai tempo fino a domani sera per leggere il Meridiano (quello vero). Occhio che ti interrogo.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: véronique vergé</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/03/03/variazioni-meridiano-4-stefano-guglielmin/#comment-89164</link>
		<dc:creator>véronique vergé</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Mar 2008 06:59:03 +0000</pubDate>
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		<description>Grazie a Andrea per l&#039;idea di Meridiano. I testi sono di una qualità notevole.
Grazie ai commenti qui mi hanno aiutata a capire il pezzo cha alla prima lettura ho trovato difficile.
Non avevo capito gli accenni.
Avevo sentito giusto il respiro: si, scrivere è respirare come nuotando.
Il cuore diventa grande, grande.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie a Andrea per l&#8217;idea di Meridiano. I testi sono di una qualità notevole.<br />
Grazie ai commenti qui mi hanno aiutata a capire il pezzo cha alla prima lettura ho trovato difficile.<br />
Non avevo capito gli accenni.<br />
Avevo sentito giusto il respiro: si, scrivere è respirare come nuotando.<br />
Il cuore diventa grande, grande.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Alivento</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/03/03/variazioni-meridiano-4-stefano-guglielmin/#comment-89159</link>
		<dc:creator>Alivento</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Mar 2008 23:00:49 +0000</pubDate>
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		<description>maestro bellissimo, dimmi, cosa ci fai tra questi indiani? 
e il corpo, il corpo del poeta, il sacrificio, il farsi pane e darsi?
la chiusa non mi piace è tristissima</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>maestro bellissimo, dimmi, cosa ci fai tra questi indiani?<br />
e il corpo, il corpo del poeta, il sacrificio, il farsi pane e darsi?<br />
la chiusa non mi piace è tristissima</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Alcor</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/03/03/variazioni-meridiano-4-stefano-guglielmin/#comment-89155</link>
		<dc:creator>Alcor</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Mar 2008 21:26:34 +0000</pubDate>
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		<description>Forse il link è sbagliato, Meschonnic non parla di Celan</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Forse il link è sbagliato, Meschonnic non parla di Celan</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: tashtego</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/03/03/variazioni-meridiano-4-stefano-guglielmin/#comment-89152</link>
		<dc:creator>tashtego</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Mar 2008 19:23:41 +0000</pubDate>
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		<description>@veronica
può capitare che mi ripeta, lo so.
qualsiasi indiano può impedirmi di commentare, quindi chiedi a loro.
io non mi offendo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@veronica<br />
può capitare che mi ripeta, lo so.<br />
qualsiasi indiano può impedirmi di commentare, quindi chiedi a loro.<br />
io non mi offendo.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Andrea Raos</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/03/03/variazioni-meridiano-4-stefano-guglielmin/#comment-89150</link>
		<dc:creator>Andrea Raos</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Mar 2008 18:50:55 +0000</pubDate>
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		<description>OT: [a &quot;Sch. W.&quot;: link interessante quello che ti ho messo in moderazione; ripostalo, se ti va, in Bacheca o sotto qualche altro post in cui sia più attinente all&#039;argomento. Grazie.]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>OT: [a "Sch. W.": link interessante quello che ti ho messo in moderazione; ripostalo, se ti va, in Bacheca o sotto qualche altro post in cui sia più attinente all'argomento. Grazie.]</p>
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	<item>
		<title>Di: gugl</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/03/03/variazioni-meridiano-4-stefano-guglielmin/#comment-89147</link>
		<dc:creator>gugl</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Mar 2008 17:35:00 +0000</pubDate>
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		<description>il 20 gennaio 1942 è il giorno il cui il nazismo decise di sterminare tutti gli ebrei e coincide con il giorno in cui il personaggio di buchner comincia appunto una discesa che lo porterà a morire da solo, in una strada moscovita.

come scrive Giuseppe Bevilacqua, nella prefazione al libro citato da Alcor, il 20 gennaio rappresenta il giorno in cui &quot; a ognuno di noi si è rivelato lo scandalo insostenibile della storia&quot;.
Credo sia capitato a tutti.

infine: ho nominato Celan perché il testo che ho scritto nasce dall&#039;attraversamento del Meridiano: ciò era la richiesta esplicita di Nazione Indiana.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>il 20 gennaio 1942 è il giorno il cui il nazismo decise di sterminare tutti gli ebrei e coincide con il giorno in cui il personaggio di buchner comincia appunto una discesa che lo porterà a morire da solo, in una strada moscovita.</p>
<p>come scrive Giuseppe Bevilacqua, nella prefazione al libro citato da Alcor, il 20 gennaio rappresenta il giorno in cui &#8221; a ognuno di noi si è rivelato lo scandalo insostenibile della storia&#8221;.<br />
Credo sia capitato a tutti.</p>
<p>infine: ho nominato Celan perché il testo che ho scritto nasce dall&#8217;attraversamento del Meridiano: ciò era la richiesta esplicita di Nazione Indiana.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: veronica</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/03/03/variazioni-meridiano-4-stefano-guglielmin/#comment-89145</link>
		<dc:creator>veronica</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Mar 2008 17:01:47 +0000</pubDate>
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		<description>caro Tash l&#039;avevi già detta questa
Perché non impedire semplicemente ai tash di commentare e così la chiudiamo in bellezza.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>caro Tash l&#8217;avevi già detta questa<br />
Perché non impedire semplicemente ai tash di commentare e così la chiudiamo in bellezza.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Alcor</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/03/03/variazioni-meridiano-4-stefano-guglielmin/#comment-89143</link>
		<dc:creator>Alcor</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Mar 2008 15:30:06 +0000</pubDate>
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		<description>Il 20 gennaio 1778, Lenz, dopo aver attraversato a piedi i Vosgi, arriva a casa del pastore Oberlin, dove resta fino all’ 8 febbraio.
L’attacco del &#039;Lenz&#039; di Büchner dice così:
“Il 20 gennaio Lenz attraversò la montagna. Le cime e gli alti pianori coperti di neve, giù per le valli pietra grigia, distese verdi, rocce e abeti…»
Per saperne di più, oltre al fatto che Celan pronuncia il discorso in occasione del conferimento del premio Büchner, vedere Büchner, &#039;Lenz&#039;, Adelphi ’89.
E Celan, &#039;La verità della poesia&#039;, Einaudi ’93, dove c’è il discorso.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il 20 gennaio 1778, Lenz, dopo aver attraversato a piedi i Vosgi, arriva a casa del pastore Oberlin, dove resta fino all’ 8 febbraio.<br />
L’attacco del &#8216;Lenz&#8217; di Büchner dice così:<br />
“Il 20 gennaio Lenz attraversò la montagna. Le cime e gli alti pianori coperti di neve, giù per le valli pietra grigia, distese verdi, rocce e abeti…»<br />
Per saperne di più, oltre al fatto che Celan pronuncia il discorso in occasione del conferimento del premio Büchner, vedere Büchner, &#8216;Lenz&#8217;, Adelphi ’89.<br />
E Celan, &#8216;La verità della poesia&#8217;, Einaudi ’93, dove c’è il discorso.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Marina Pizzi</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/03/03/variazioni-meridiano-4-stefano-guglielmin/#comment-89141</link>
		<dc:creator>Marina Pizzi</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Mar 2008 14:11:53 +0000</pubDate>
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		<description>dal respiro della poesia-dalla poesia del respiro alle arti dei mestieri-ai mestieri delle arti, ottimo passaggio: tashtego.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>dal respiro della poesia-dalla poesia del respiro alle arti dei mestieri-ai mestieri delle arti, ottimo passaggio: tashtego.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Cino Lumi</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/03/03/variazioni-meridiano-4-stefano-guglielmin/#comment-89139</link>
		<dc:creator>Cino Lumi</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Mar 2008 14:05:41 +0000</pubDate>
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		<description>Un testo bellissimo: etica, consapevolezza, forza, utopia, oltranza: le radici di un fare poetico che non dimentica mai le &quot;radici&quot;.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Un testo bellissimo: etica, consapevolezza, forza, utopia, oltranza: le radici di un fare poetico che non dimentica mai le &#8220;radici&#8221;.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: tashtego</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/03/03/variazioni-meridiano-4-stefano-guglielmin/#comment-89138</link>
		<dc:creator>tashtego</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Mar 2008 14:02:03 +0000</pubDate>
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		<description>cosa è successo il 20 gennaio, che viene definito &quot;tragico giorno&quot;?

occorrerebbe una legge che proibisca ai poeti di parlare della loro poesia, agli artisti della loro arte, ai musicisti della loro musica, ai registi del loro cinema, ai ballerini della loro danza, agli strumentisti del loro suonare uno strumento (non dello strumento), agli attori della loro recitazione, agli architetti della loro architettura, ai narratori delle loro narrazioni, eccetera.

ma si dia via libera, si diano incentivi in denaro ai pescatori che vogliono parlare della pesca e del loro essere pescatori, agli ingegneri di ingegneria e di ingegneri, di compressione/torsione/taglio/trazione, ai falegnami del loro essere falegnami, ai panificatori delle loro notti al forno, seminudi, si raccolgano le testimonianze dei capomastri, dei selciaroli, dei manovali, eccetera.
forse che anche loro, immancabilmente, citeranno/nomineranno paul celan?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>cosa è successo il 20 gennaio, che viene definito &#8220;tragico giorno&#8221;?</p>
<p>occorrerebbe una legge che proibisca ai poeti di parlare della loro poesia, agli artisti della loro arte, ai musicisti della loro musica, ai registi del loro cinema, ai ballerini della loro danza, agli strumentisti del loro suonare uno strumento (non dello strumento), agli attori della loro recitazione, agli architetti della loro architettura, ai narratori delle loro narrazioni, eccetera.</p>
<p>ma si dia via libera, si diano incentivi in denaro ai pescatori che vogliono parlare della pesca e del loro essere pescatori, agli ingegneri di ingegneria e di ingegneri, di compressione/torsione/taglio/trazione, ai falegnami del loro essere falegnami, ai panificatori delle loro notti al forno, seminudi, si raccolgano le testimonianze dei capomastri, dei selciaroli, dei manovali, eccetera.<br />
forse che anche loro, immancabilmente, citeranno/nomineranno paul celan?</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: gugl</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/03/03/variazioni-meridiano-4-stefano-guglielmin/#comment-89130</link>
		<dc:creator>gugl</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Mar 2008 13:07:01 +0000</pubDate>
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		<description>ragazzi, non capisco, ma non importa.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ragazzi, non capisco, ma non importa.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: domenico pinto</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/03/03/variazioni-meridiano-4-stefano-guglielmin/#comment-89124</link>
		<dc:creator>domenico pinto</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Mar 2008 12:19:31 +0000</pubDate>
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		<description>S. W. &#187; e tu non sai il danese ;-)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>S. W. &raquo; e tu non sai il danese ;-)</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: S. W.</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/03/03/variazioni-meridiano-4-stefano-guglielmin/#comment-89123</link>
		<dc:creator>S. W.</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Mar 2008 12:09:30 +0000</pubDate>
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		<description>@ Pinto: si vede che non sai il tedesco.
@ Melanie: meglio Schwein che Klein.
@ me: sarebbe piaciuto a P. Celan?

risposta: sì.

S. W.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ Pinto: si vede che non sai il tedesco.<br />
@ Melanie: meglio Schwein che Klein.<br />
@ me: sarebbe piaciuto a P. Celan?</p>
<p>risposta: sì.</p>
<p>S. W.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Andrea Raos</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/03/03/variazioni-meridiano-4-stefano-guglielmin/#comment-89120</link>
		<dc:creator>Andrea Raos</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Mar 2008 11:40:30 +0000</pubDate>
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		<description>concordo con domenico. ultimo (unico) avvertimento.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>concordo con domenico. ultimo (unico) avvertimento.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: domenico pinto</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/03/03/variazioni-meridiano-4-stefano-guglielmin/#comment-89115</link>
		<dc:creator>domenico pinto</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Mar 2008 11:25:20 +0000</pubDate>
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		<description>Sämtliche Werke &#187; Non fa ridere.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sämtliche Werke &raquo; Non fa ridere.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Omaggio al &#8220;Meridiano&#8221; - Stefano GUGLIELMIN &#171; La dimora del tempo sospeso</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/03/03/variazioni-meridiano-4-stefano-guglielmin/#comment-89110</link>
		<dc:creator>Omaggio al &#8220;Meridiano&#8221; - Stefano GUGLIELMIN &#171; La dimora del tempo sospeso</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Mar 2008 08:54:10 +0000</pubDate>
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		<description>[...] (Continua a leggere qui.) [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] (Continua a leggere qui.) [...]</p>
]]></content:encoded>
	</item>
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