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	<title>Commenti a: Gioventù tedesca I</title>
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	<pubDate>Tue, 14 Oct 2008 00:30:01 +0000</pubDate>
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		<title>Di: anfiosso</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/03/27/gioventu-tedesca-i/#comment-91918</link>
		<dc:creator>anfiosso</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Apr 2008 08:44:12 +0000</pubDate>
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		<description>Beh, che bella sorpresa queste cose meyerbeeriane (arrivo in ritardo perché càpito di rado qui sopra -- prima sono passato da ubicue). La lettera di W. a me non sembra affatto servile, mi sembra semplicemente ossessiva, digrignante e pigliainculo, esattamente come l'autore. Non credo che Meyerbeer gli ripugnasse. Non credo che a Wagner ripugnasse alcunché, si considerava persino bello, e provava quella specie di coppola alla Fantozzi per ore tutte le mattine davanti allo specchio. Ed era anche convinto di essere a propria volta di origine ebraica, perché convinto di essere figlio di Geyer, e convinto che Geyer fosse ebreo. Tutte illazioni sue, probabilmente, e senza fondamento. (Ho l'impressione di aver letto nell'Autob. di Wagner da qualche parte che una volta W. capitò in una bottega di tipografo, e scovò M. che cercava di nascondersi dietro una pila di foglj di musica. Come dare torto al povero M.? Non vedete che W. era pazzo?).</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Beh, che bella sorpresa queste cose meyerbeeriane (arrivo in ritardo perché càpito di rado qui sopra &#8212; prima sono passato da ubicue). La lettera di W. a me non sembra affatto servile, mi sembra semplicemente ossessiva, digrignante e pigliainculo, esattamente come l&#8217;autore. Non credo che Meyerbeer gli ripugnasse. Non credo che a Wagner ripugnasse alcunché, si considerava persino bello, e provava quella specie di coppola alla Fantozzi per ore tutte le mattine davanti allo specchio. Ed era anche convinto di essere a propria volta di origine ebraica, perché convinto di essere figlio di Geyer, e convinto che Geyer fosse ebreo. Tutte illazioni sue, probabilmente, e senza fondamento. (Ho l&#8217;impressione di aver letto nell&#8217;Autob. di Wagner da qualche parte che una volta W. capitò in una bottega di tipografo, e scovò M. che cercava di nascondersi dietro una pila di foglj di musica. Come dare torto al povero M.? Non vedete che W. era pazzo?).</p>
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		<title>Di: pino</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/03/27/gioventu-tedesca-i/#comment-90574</link>
		<dc:creator>pino</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 31 Mar 2008 17:20:24 +0000</pubDate>
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		<description>tento per la terza volta di mandare un parere, stavolta sintetico.La ripugnanza e l'avversione tali rimangono...anche se si cerca di superarle.
Dunque nessuna lode...e' un po' come per l'expo' assegnato a milano....i miei sentimenti sono simili ma ne' vanno lodati ne' vanno criticati...fanno parte della mia visione... senno' e' troppo facile.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>tento per la terza volta di mandare un parere, stavolta sintetico.La ripugnanza e l&#8217;avversione tali rimangono&#8230;anche se si cerca di superarle.<br />
Dunque nessuna lode&#8230;e&#8217; un po&#8217; come per l&#8217;expo&#8217; assegnato a milano&#8230;.i miei sentimenti sono simili ma ne&#8217; vanno lodati ne&#8217; vanno criticati&#8230;fanno parte della mia visione&#8230; senno&#8217; e&#8217; troppo facile.</p>
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		<title>Di: pino</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/03/27/gioventu-tedesca-i/#comment-90573</link>
		<dc:creator>pino</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 31 Mar 2008 17:08:28 +0000</pubDate>
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		<description>la ripugnanza e l'avversione si condannano e basta....non si giustificano se si cerca di superarle...la storia e non l'etica o l'estetica lo ddimostrano.
poi milano ha vinto lexpo....io ho avvversione e ripugnanza per qs fatto e non cerco di trattenerla.. c'entra?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>la ripugnanza e l&#8217;avversione si condannano e basta&#8230;.non si giustificano se si cerca di superarle&#8230;la storia e non l&#8217;etica o l&#8217;estetica lo ddimostrano.<br />
poi milano ha vinto lexpo&#8230;.io ho avvversione e ripugnanza per qs fatto e non cerco di trattenerla.. c&#8217;entra?</p>
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		<title>Di: pino</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/03/27/gioventu-tedesca-i/#comment-90572</link>
		<dc:creator>pino</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 31 Mar 2008 17:04:44 +0000</pubDate>
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		<description>no dario la ripugnanza non va lodata x' si cerca di superarla, va condannata se non vi si riesce...un po' come l'expo' teste' vinto dall'indegna milano ex da bere....la coerenza e' una non ci si arrampica sugli specchi...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>no dario la ripugnanza non va lodata x&#8217; si cerca di superarla, va condannata se non vi si riesce&#8230;un po&#8217; come l&#8217;expo&#8217; teste&#8217; vinto dall&#8217;indegna milano ex da bere&#8230;.la coerenza e&#8217; una non ci si arrampica sugli specchi&#8230;</p>
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		<title>Di: vincenzo</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/03/27/gioventu-tedesca-i/#comment-90571</link>
		<dc:creator>vincenzo</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 31 Mar 2008 16:39:32 +0000</pubDate>
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		<description>Ma l'avversione per gli ebrei è essa stessa storica, o no?  Vale a dire, qual è il presupporsto della ripugnanza di W. ?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ma l&#8217;avversione per gli ebrei è essa stessa storica, o no?  Vale a dire, qual è il presupporsto della ripugnanza di W. ?</p>
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		<title>Di: db</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/03/27/gioventu-tedesca-i/#comment-90518</link>
		<dc:creator>db</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 30 Mar 2008 08:26:12 +0000</pubDate>
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		<description>tornando alla lettera: carponi o eletto il nostro Richard?

secondo me la cosa va vista storicamente, e cioè focalizzando i presupposti. se il presupposto ad es. è un certo democraticismo per cui gli uomini sarebbero tutti uguali, allora quella lettera risulta abominevole (per parlarci chiaro: Marx, che da lì a poco sarebbe finito pure lui esule a Parigi, non l'avrebbe mai scritta). se invece si parte dalla ripugnanza involontaria che c'ispirano la persona e il modo d'essere degli ebrei, un'avversione cioè istintiva, più forte in noi della volontà di liberarcene, allora si può dire che Richard con la lettera ha fatto il massimo di sforzo per superare tale ripugnanza. E invece che criticato, andrebbe lodato.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>tornando alla lettera: carponi o eletto il nostro Richard?</p>
<p>secondo me la cosa va vista storicamente, e cioè focalizzando i presupposti. se il presupposto ad es. è un certo democraticismo per cui gli uomini sarebbero tutti uguali, allora quella lettera risulta abominevole (per parlarci chiaro: Marx, che da lì a poco sarebbe finito pure lui esule a Parigi, non l&#8217;avrebbe mai scritta). se invece si parte dalla ripugnanza involontaria che c&#8217;ispirano la persona e il modo d&#8217;essere degli ebrei, un&#8217;avversione cioè istintiva, più forte in noi della volontà di liberarcene, allora si può dire che Richard con la lettera ha fatto il massimo di sforzo per superare tale ripugnanza. E invece che criticato, andrebbe lodato.</p>
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		<title>Di: orsola puecher</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/03/27/gioventu-tedesca-i/#comment-90516</link>
		<dc:creator>orsola puecher</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 30 Mar 2008 07:57:54 +0000</pubDate>
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		<description>così, da orsola... a caso...

una rarità "storica"

&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=ZCp12mdzjCg" rel="nofollow"&gt;Bayreuth 1965&lt;/a&gt;

e una direzione d'orchestra che molto amo e rimpiango

&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=I-UEar-WYEc" rel="nofollow"&gt;Bayreuth 1998&lt;/a&gt;

,\\'</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>così, da orsola&#8230; a caso&#8230;</p>
<p>una rarità &#8220;storica&#8221;</p>
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=ZCp12mdzjCg" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview('outclick-comm/www.youtube.com');" rel="nofollow">Bayreuth 1965</a></p>
<p>e una direzione d&#8217;orchestra che molto amo e rimpiango</p>
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=I-UEar-WYEc" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview('outclick-comm/www.youtube.com');" rel="nofollow">Bayreuth 1998</a></p>
<p>,\\&#8217;</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: orsola puecher</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/03/27/gioventu-tedesca-i/#comment-90513</link>
		<dc:creator>orsola puecher</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 30 Mar 2008 05:54:52 +0000</pubDate>
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		<description>@Cristoforo Prodan

Mah... a me questo modo di affrontare Wagner è sempre sembrato una specie di "primo livello" (che di solito sulla scena si traduce immancabilmente in qualche personaggio con baffetti alla Hitler e l'elmetto a catino cha saluta a braccio teso e cammina con il passo dell'oca, al posto dei nanetti barbuti con le pepite di cartapesta d'antan) da cui poi prescindere per approfondire aspetti più interessanti: la dimensione inconscia, intima, i legami affettivi, il mito, la matrice filosofica, il leitmotiv proprio come rappresentazione astratta di sentimenti  in contrasto o in sintonia che fa irruzione nell'intreccio narrativo e musicale dilatandone la dimensione.


,\\'</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Cristoforo Prodan</p>
<p>Mah&#8230; a me questo modo di affrontare Wagner è sempre sembrato una specie di &#8220;primo livello&#8221; (che di solito sulla scena si traduce immancabilmente in qualche personaggio con baffetti alla Hitler e l&#8217;elmetto a catino cha saluta a braccio teso e cammina con il passo dell&#8217;oca, al posto dei nanetti barbuti con le pepite di cartapesta d&#8217;antan) da cui poi prescindere per approfondire aspetti più interessanti: la dimensione inconscia, intima, i legami affettivi, il mito, la matrice filosofica, il leitmotiv proprio come rappresentazione astratta di sentimenti  in contrasto o in sintonia che fa irruzione nell&#8217;intreccio narrativo e musicale dilatandone la dimensione.</p>
<p>,\\&#8217;</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Cristoforo Prodan</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/03/27/gioventu-tedesca-i/#comment-90507</link>
		<dc:creator>Cristoforo Prodan</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 30 Mar 2008 00:35:10 +0000</pubDate>
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		<description>Orsola, tu dici: «Wagner è uno dei casi esemplari in cui mi sento assolutamente di separare l’opera dalla biografia», e questa tua affermazione mi sembra forzata. Forzata in generale per la musica, in quanto espressione inconsapevole di compositori con la loro specifica biografia, e forzata "a fortiori" per Wagner.
Le opere di Wagner non sono come la Traviata, il cui libretto è derivato da una fonte letteraria esterna (La signora delle Camelie di Alexandre Dumas figlio), soprattutto perché Wagner stesso scriveva i suoi libretti. Si ispirava, è vero, a miti e saghe medievali, ma le rielaborava e ci metteva parecchio del suo. Non solo la musica dunque, ma anche la storia con tutta l'ideologia che si può portare dietro.
Dire pertanto che Wagner era un razzista nella vita però la sua musica era ben altra cosa significa, secondo me, fare una distinzione poco corretta dal punto di vista dell'analisi di un tipo molto particolare di teatro musicale quale era quello wagneriano.
Nell'ultima opera di Wagner, il Parsifal, ad esempio, questo elemento razzistico è particolarmente evidente. Amfortas, figlio del re Titurel, custode del sacro Graal (la coppa con il sangue di Cristo raccolto da Giuseppe d'Arimatea) e della lancia sacra (quella che ferì il costato di Cristo), viene sedotto dalla misteriosa Kundry e poi ferito con quella lancia dal cattivo Klingsor. Una ferita che non riesce a guarire, quasi a dover espiare la pena di essersi accoppiato con Kundry, evidente metafora dell'ebreo errante. Kundry che non riuscirà però a sedurre Parsifal, che la rifiuta, inspiegabilmente.  Cosa che si capisce solo se se ne coglie l'elemento simbolico: la separazione delle razze, l'antisemitismo.
L'importanza che Wagner dava alla vicenda narrata, e teatralmente rappresentata, è anche testimoniata dal fatto che il teatro che fu costruito a Bayreuth, dietro sue precise indicazioni, per rappresentare le sue opere, prevede l'orchestra addirittura nascosta, invisibile, rispetto al proscenio teatrale.
Musica bellissima - nulla da eccepire - addirittura straordinaria, quella di Wagner, ma inseparabile dalla storia, e dunque dall'idelogia e dalla biografia, del grande compositore.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Orsola, tu dici: «Wagner è uno dei casi esemplari in cui mi sento assolutamente di separare l’opera dalla biografia», e questa tua affermazione mi sembra forzata. Forzata in generale per la musica, in quanto espressione inconsapevole di compositori con la loro specifica biografia, e forzata &#8220;a fortiori&#8221; per Wagner.<br />
Le opere di Wagner non sono come la Traviata, il cui libretto è derivato da una fonte letteraria esterna (La signora delle Camelie di Alexandre Dumas figlio), soprattutto perché Wagner stesso scriveva i suoi libretti. Si ispirava, è vero, a miti e saghe medievali, ma le rielaborava e ci metteva parecchio del suo. Non solo la musica dunque, ma anche la storia con tutta l&#8217;ideologia che si può portare dietro.<br />
Dire pertanto che Wagner era un razzista nella vita però la sua musica era ben altra cosa significa, secondo me, fare una distinzione poco corretta dal punto di vista dell&#8217;analisi di un tipo molto particolare di teatro musicale quale era quello wagneriano.<br />
Nell&#8217;ultima opera di Wagner, il Parsifal, ad esempio, questo elemento razzistico è particolarmente evidente. Amfortas, figlio del re Titurel, custode del sacro Graal (la coppa con il sangue di Cristo raccolto da Giuseppe d&#8217;Arimatea) e della lancia sacra (quella che ferì il costato di Cristo), viene sedotto dalla misteriosa Kundry e poi ferito con quella lancia dal cattivo Klingsor. Una ferita che non riesce a guarire, quasi a dover espiare la pena di essersi accoppiato con Kundry, evidente metafora dell&#8217;ebreo errante. Kundry che non riuscirà però a sedurre Parsifal, che la rifiuta, inspiegabilmente.  Cosa che si capisce solo se se ne coglie l&#8217;elemento simbolico: la separazione delle razze, l&#8217;antisemitismo.<br />
L&#8217;importanza che Wagner dava alla vicenda narrata, e teatralmente rappresentata, è anche testimoniata dal fatto che il teatro che fu costruito a Bayreuth, dietro sue precise indicazioni, per rappresentare le sue opere, prevede l&#8217;orchestra addirittura nascosta, invisibile, rispetto al proscenio teatrale.<br />
Musica bellissima - nulla da eccepire - addirittura straordinaria, quella di Wagner, ma inseparabile dalla storia, e dunque dall&#8217;idelogia e dalla biografia, del grande compositore.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Ebner</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/03/27/gioventu-tedesca-i/#comment-90497</link>
		<dc:creator>Ebner</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 29 Mar 2008 18:32:39 +0000</pubDate>
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		<description>R. Wagner, Lohengrin (1847): 

***** Myto Records /  Conductor  	Andre Cluytens / Performer  	Sandor Konya (Tenor - Lohengrin) Leonie Rysanek (Soprano - Elsa von Brabant) Astrid Varnay (Soprano - Ortrud) Ernest Blanc (Baritone - Count Friedrich von Telramund) – 1958

**** EMI / Conductor R. Kempe – 1964

**** D. Gramophon / Conductor C. Abbado – 1991

* EMI / Conductor H. von Karajan – 1976 

EVITATE I PACCHI !!!  Fatevi consigliare da Elvio Giudici, L'Opera in CD, Il Saggiatore, Milano 2007, e comprate il migliore in rete digitando *Myto records* su google

(per produrre un cd passo 10 ore al giorno con lo spartito in mano, e un'orsola per caso dovrebbe...)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>R. Wagner, Lohengrin (1847): </p>
<p>***** Myto Records /  Conductor  	Andre Cluytens / Performer  	Sandor Konya (Tenor - Lohengrin) Leonie Rysanek (Soprano - Elsa von Brabant) Astrid Varnay (Soprano - Ortrud) Ernest Blanc (Baritone - Count Friedrich von Telramund) – 1958</p>
<p>**** EMI / Conductor R. Kempe – 1964</p>
<p>**** D. Gramophon / Conductor C. Abbado – 1991</p>
<p>* EMI / Conductor H. von Karajan – 1976 </p>
<p>EVITATE I PACCHI !!!  Fatevi consigliare da Elvio Giudici, L&#8217;Opera in CD, Il Saggiatore, Milano 2007, e comprate il migliore in rete digitando *Myto records* su google</p>
<p>(per produrre un cd passo 10 ore al giorno con lo spartito in mano, e un&#8217;orsola per caso dovrebbe&#8230;)</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: franz krauspenhaar</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/03/27/gioventu-tedesca-i/#comment-90493</link>
		<dc:creator>franz krauspenhaar</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 29 Mar 2008 17:48:04 +0000</pubDate>
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		<description>Contattate Herr Ebner in ditta via email.
Mi raccomando.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Contattate Herr Ebner in ditta via email.<br />
Mi raccomando.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: orsola puecher</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/03/27/gioventu-tedesca-i/#comment-90491</link>
		<dc:creator>orsola puecher</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 29 Mar 2008 16:50:17 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/2008/03/27/gioventu-tedesca-i/#comment-90491</guid>
		<description>Prescindendo da asini, porci e in toto dagli abitanti della vecchia fattoria, ma tagliando la testa al toro, direi che ne L'Olandese Volante seppure ci si trovi ancora in una struttura tradizionale a sezioni chiuse, i confini fra arie e recitativi sono più sfumati e già vi sono alcuni motivi musicali che ritornano in momenti successivi. Tecnica che si affinerà e svilupperà nelle opere successive.

Buon proseguimento al collettivo di nickname e alle sue perle.

,\\'</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Prescindendo da asini, porci e in toto dagli abitanti della vecchia fattoria, ma tagliando la testa al toro, direi che ne L&#8217;Olandese Volante seppure ci si trovi ancora in una struttura tradizionale a sezioni chiuse, i confini fra arie e recitativi sono più sfumati e già vi sono alcuni motivi musicali che ritornano in momenti successivi. Tecnica che si affinerà e svilupperà nelle opere successive.</p>
<p>Buon proseguimento al collettivo di nickname e alle sue perle.</p>
<p>,\\&#8217;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Cerutti</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/03/27/gioventu-tedesca-i/#comment-90489</link>
		<dc:creator>Cerutti</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 29 Mar 2008 16:13:57 +0000</pubDate>
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		<description>Chi è quest'asina qui sopra? Il problema era se L'Olandese aveva o no i numeri tradizionali: pensate che io mi metta a scrivere a un'asina? Io copioincollo da fonte sicura, e cioè il Dizionario dell'Opera Baldini &#38; Castoldi. 

Il Lohengrin, l'opera successiva all'Olandese, patisce la stessa sorte: non c'è ancora il Leitmotiv. Se l'asina consulta Elvio Giudici, L'opera in CD, Il saggiatore, a p. 1077  vedrà che l'unica incisione a 5 stelle ***** su 11 citate l'ho prodotta io, e cioè la Myto Records. 

Dario (sono a casa sua) mi dice che il tecnico di Nazione Indiana ha dato la statistica dei lettori: solo il 3 % di chi passa di qui va nei commenti, mentre il 97 % legge solo gli articoli. 
Io non ho niente in contrario a dare perle ai porci, purché ci siano porci. Perciò, se c'è da andare avanti col serial Gioventù tedesca insieme a Dario, bene, sennò contattatemi in ditta via e-mail.

Ebner</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Chi è quest&#8217;asina qui sopra? Il problema era se L&#8217;Olandese aveva o no i numeri tradizionali: pensate che io mi metta a scrivere a un&#8217;asina? Io copioincollo da fonte sicura, e cioè il Dizionario dell&#8217;Opera Baldini &amp; Castoldi. </p>
<p>Il Lohengrin, l&#8217;opera successiva all&#8217;Olandese, patisce la stessa sorte: non c&#8217;è ancora il Leitmotiv. Se l&#8217;asina consulta Elvio Giudici, L&#8217;opera in CD, Il saggiatore, a p. 1077  vedrà che l&#8217;unica incisione a 5 stelle ***** su 11 citate l&#8217;ho prodotta io, e cioè la Myto Records. </p>
<p>Dario (sono a casa sua) mi dice che il tecnico di Nazione Indiana ha dato la statistica dei lettori: solo il 3 % di chi passa di qui va nei commenti, mentre il 97 % legge solo gli articoli.<br />
Io non ho niente in contrario a dare perle ai porci, purché ci siano porci. Perciò, se c&#8217;è da andare avanti col serial Gioventù tedesca insieme a Dario, bene, sennò contattatemi in ditta via e-mail.</p>
<p>Ebner</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: orsola puecher</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/03/27/gioventu-tedesca-i/#comment-90486</link>
		<dc:creator>orsola puecher</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 29 Mar 2008 15:32:20 +0000</pubDate>
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		<description>@Ebner&#38;company

casca l'asino sull'arte né parte del &lt;a href="http://www.operamanager.com/cgi-bin/process.cgi?azione=ricerca&#38;tipo=OP&#38;id=333" rel="nofollow"&gt;copia incolla&lt;/a&gt;

,\\'</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Ebner&amp;company</p>
<p>casca l&#8217;asino sull&#8217;arte né parte del <a href="http://www.operamanager.com/cgi-bin/process.cgi?azione=ricerca&amp;tipo=OP&amp;id=333" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview('outclick-comm/www.operamanager.com');" rel="nofollow">copia incolla</a></p>
<p>,\\&#8217;</p>
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	<item>
		<title>Di: Cerutti</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/03/27/gioventu-tedesca-i/#comment-90484</link>
		<dc:creator>Cerutti</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 29 Mar 2008 15:01:00 +0000</pubDate>
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		<description>Scusa Vincenzo, ma Orsola ha messo la 4- eletto: e allora io metto la 5- alato.
E rispondo anche al tuo quiz: Richard = Edipo volante.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Scusa Vincenzo, ma Orsola ha messo la 4- eletto: e allora io metto la 5- alato.<br />
E rispondo anche al tuo quiz: Richard = Edipo volante.</p>
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	<item>
		<title>Di: vincenzo</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/03/27/gioventu-tedesca-i/#comment-90479</link>
		<dc:creator>vincenzo</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 29 Mar 2008 14:25:37 +0000</pubDate>
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		<description>Io la metterei così: in 3 l'artista è neonato, in 2 gattona, in 1 è adulto. Tutto sta a intenderlo come un processo o una scelta.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Io la metterei così: in 3 l&#8217;artista è neonato, in 2 gattona, in 1 è adulto. Tutto sta a intenderlo come un processo o una scelta.</p>
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		<title>Di: Ebner</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/03/27/gioventu-tedesca-i/#comment-90476</link>
		<dc:creator>Ebner</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 29 Mar 2008 13:55:30 +0000</pubDate>
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		<description>Pur presentando non pochi elementi di novità, Der fliegende Holländer resta un lavoro per molti aspetti radicato nella tradizione. Soprattutto, dell’opera tradizionale mantiene la struttura a numeri, assai più ampi e articolati, certo, di quelli dell’opera italiana coeva, ma non meno ‘chiusi’, poiché essi condividono un profilo fraseologico-formale simmetrico e regolare, a livello sia melodico sia armonico. Si tratta di otto numeri complessivi, così suddivisi: introduzione; aria dell’Olandese; scena, duetto (l’Olandese-Daland) e coro (atto primo); Canzone delle filatrici, scena, Ballata di Senta e coro; duetto (Erik, Senta); finale secondo, aria di Daland e duetto (Senta-l’Olandese) (atto secondo); coro di marinai norvegesi e concertato; duettino (l’Olandese-Senta), cavatina di Erik e finale ultimo. L’ouverture è un ampio brano sinfonico articolato sui tre temi che ricorrono frequentemente nell’opera, il tema basato su delle ‘quinte vuote’, detto ‘dell’Olandese’, quello ‘della redenzione di Senta’, e quello che contraddistingue il coro dei marinai norvegesi. Tali temi non sono che i principali di un’opera che prevede un’ossatura tematica estremamente dettagliata: ma si tratta di un complesso di veri e propri ‘temi-reminiscenza’, la cui funzione è di restituire a ogni loro riapparizione la situazione drammatica, il personaggio o il clima emotivo da cui sono scaturiti. Non sono dunque da confondere con i Leitmotive dei futuri drammi wagneriani, che fungono invece da materiali sinfonici di sviluppo in un contesto formale del tutto sbrigliato dalla ‘gabbia’ convenzionale della quadratura strofica.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Pur presentando non pochi elementi di novità, Der fliegende Holländer resta un lavoro per molti aspetti radicato nella tradizione. Soprattutto, dell’opera tradizionale mantiene la struttura a numeri, assai più ampi e articolati, certo, di quelli dell’opera italiana coeva, ma non meno ‘chiusi’, poiché essi condividono un profilo fraseologico-formale simmetrico e regolare, a livello sia melodico sia armonico. Si tratta di otto numeri complessivi, così suddivisi: introduzione; aria dell’Olandese; scena, duetto (l’Olandese-Daland) e coro (atto primo); Canzone delle filatrici, scena, Ballata di Senta e coro; duetto (Erik, Senta); finale secondo, aria di Daland e duetto (Senta-l’Olandese) (atto secondo); coro di marinai norvegesi e concertato; duettino (l’Olandese-Senta), cavatina di Erik e finale ultimo. L’ouverture è un ampio brano sinfonico articolato sui tre temi che ricorrono frequentemente nell’opera, il tema basato su delle ‘quinte vuote’, detto ‘dell’Olandese’, quello ‘della redenzione di Senta’, e quello che contraddistingue il coro dei marinai norvegesi. Tali temi non sono che i principali di un’opera che prevede un’ossatura tematica estremamente dettagliata: ma si tratta di un complesso di veri e propri ‘temi-reminiscenza’, la cui funzione è di restituire a ogni loro riapparizione la situazione drammatica, il personaggio o il clima emotivo da cui sono scaturiti. Non sono dunque da confondere con i Leitmotive dei futuri drammi wagneriani, che fungono invece da materiali sinfonici di sviluppo in un contesto formale del tutto sbrigliato dalla ‘gabbia’ convenzionale della quadratura strofica.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: db</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/03/27/gioventu-tedesca-i/#comment-90474</link>
		<dc:creator>db</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 29 Mar 2008 13:47:45 +0000</pubDate>
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		<description>DIO LI FA E LI ACCOMPAGNA (ovvero il precedente del TOcavallo)

*Aveva il cuore tenero e, quando per le strade di Parigi vedeva maltrattare i poveri cavalli, non faceva che piangere.*
R.W., Das Ende eines Musikers in Paris, 1841</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>DIO LI FA E LI ACCOMPAGNA (ovvero il precedente del TOcavallo)</p>
<p>*Aveva il cuore tenero e, quando per le strade di Parigi vedeva maltrattare i poveri cavalli, non faceva che piangere.*<br />
R.W., Das Ende eines Musikers in Paris, 1841</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: franz krauspenhaar</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/03/27/gioventu-tedesca-i/#comment-90473</link>
		<dc:creator>franz krauspenhaar</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 29 Mar 2008 13:30:21 +0000</pubDate>
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		<description>Borso/Aditus, come sei messo male!

:-)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Borso/Aditus, come sei messo male!</p>
<p>:-)</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Aldo</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/03/27/gioventu-tedesca-i/#comment-90468</link>
		<dc:creator>Aldo</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 29 Mar 2008 12:15:58 +0000</pubDate>
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		<description>A quando la prossima puntata?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>A quando la prossima puntata?</p>
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	<item>
		<title>Di: Augusto Righetti</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/03/27/gioventu-tedesca-i/#comment-90467</link>
		<dc:creator>Augusto Righetti</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 29 Mar 2008 12:03:06 +0000</pubDate>
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		<description>Quindi Orsola, invece di avvicinarsi a 2-, ascende a 0-, da eretta a eletta:mi domando cos'è, in lei, quello che manca.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Quindi Orsola, invece di avvicinarsi a 2-, ascende a 0-, da eretta a eletta:mi domando cos&#8217;è, in lei, quello che manca.</p>
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	<item>
		<title>Di: orsola puecher</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/03/27/gioventu-tedesca-i/#comment-90465</link>
		<dc:creator>orsola puecher</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 29 Mar 2008 11:22:17 +0000</pubDate>
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		<description>&lt;i&gt;[a me consta che è proprio ne L’Olandese volante che W. Impiega per la prima volta il leitmotiv inteso nel senso di tema musicale che caratterizza un personaggio o una situazione
in numeri ci sono in tutte le partiture per comodità di richiamo]&lt;/i&gt;</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p><i>[a me consta che è proprio ne L’Olandese volante che W. Impiega per la prima volta il leitmotiv inteso nel senso di tema musicale che caratterizza un personaggio o una situazione<br />
in numeri ci sono in tutte le partiture per comodità di richiamo]</i></p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Ebner</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/03/27/gioventu-tedesca-i/#comment-90458</link>
		<dc:creator>Ebner</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 29 Mar 2008 09:02:59 +0000</pubDate>
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		<description>Giusto il richiamo al leitmotiv, ma qui siamo prima: difatti Wagner scrive che dell'Olandese "ho pronti alcuni numeri per l’audizione." Numeri è appunto il modo tradizionale di contrassegnare un pezzo nello spartito.
Ho messo la traduzione tedesca di Paperback Writer, variando un po'. C'è anche la versione italiana, però più libera, delle Ombre:

www.youtube.com/watch?v=gOFpxgOs-1I</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Giusto il richiamo al leitmotiv, ma qui siamo prima: difatti Wagner scrive che dell&#8217;Olandese &#8220;ho pronti alcuni numeri per l’audizione.&#8221; Numeri è appunto il modo tradizionale di contrassegnare un pezzo nello spartito.<br />
Ho messo la traduzione tedesca di Paperback Writer, variando un po&#8217;. C&#8217;è anche la versione italiana, però più libera, delle Ombre:</p>
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=gOFpxgOs-1I" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview('outclick-comm/www.youtube.com');" rel="nofollow">http://www.youtube.com/watch?v=gOFpxgOs-1I</a></p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: orsola puecher</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/03/27/gioventu-tedesca-i/#comment-90455</link>
		<dc:creator>orsola puecher</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 29 Mar 2008 07:54:01 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/2008/03/27/gioventu-tedesca-i/#comment-90455</guid>
		<description>&lt;i&gt;Sehr geehrte Damen und Herren, werden Sie mein Libretto lesen?
Es kostete mich Jahre es zu schreiben, werden sie einen Blick darauf werfen?&lt;/i&gt;

consiglio questo
[per una nicchia meno angusta]

http://translate.google.com/translate_t?langpair=de&#124;fr</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p><i>Sehr geehrte Damen und Herren, werden Sie mein Libretto lesen?<br />
Es kostete mich Jahre es zu schreiben, werden sie einen Blick darauf werfen?</i></p>
<p>consiglio questo<br />
[per una nicchia meno angusta]</p>
<p><a href="http://translate.google.com/translate_t?langpair=de" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview('outclick-comm/translate.google.com');" rel="nofollow">http://translate.google.com/translate_t?langpair=de</a>|fr</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: orsola puecher</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/03/27/gioventu-tedesca-i/#comment-90450</link>
		<dc:creator>orsola puecher</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 29 Mar 2008 07:17:28 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/2008/03/27/gioventu-tedesca-i/#comment-90450</guid>
		<description>nessuna delle tre
opterei per eletta
nel caso

Wagner è uno dei casi esemplari in cui mi sento assolutamente di separare l'opera dalla biografia, ma anche l'opera in toto da &lt;a href="http://www.columbia.edu/cu/cuo/F2000-1.mp3" rel="nofollow"&gt;alcune pagine&lt;/a&gt;. (Preluio_ Tristan und Isolde)

Il suo  famoso &lt;i&gt;leitmotiv&lt;/i&gt;, ritorno dei momenti melodici, con carattere lirico ed evocativo,  presagio e reminiscenza, è una rivoluzione compositiva il cui attento studio mi sentirei di suggerire, leggendo qui è là certe sgraziate prose e liriche, come modello per una composizione sinfonica dei testi letterari.

,\\'</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>nessuna delle tre<br />
opterei per eletta<br />
nel caso</p>
<p>Wagner è uno dei casi esemplari in cui mi sento assolutamente di separare l&#8217;opera dalla biografia, ma anche l&#8217;opera in toto da <a href="http://www.columbia.edu/cu/cuo/F2000-1.mp3" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview('outclick-comm/www.columbia.edu');" rel="nofollow">alcune pagine</a>. (Preluio_ Tristan und Isolde)</p>
<p>Il suo  famoso <i>leitmotiv</i>, ritorno dei momenti melodici, con carattere lirico ed evocativo,  presagio e reminiscenza, è una rivoluzione compositiva il cui attento studio mi sentirei di suggerire, leggendo qui è là certe sgraziate prose e liriche, come modello per una composizione sinfonica dei testi letterari.</p>
<p>,\\&#8217;</p>
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