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	<title>Commenti a: Hölderlin, una veduta</title>
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	<pubDate>Mon, 13 Oct 2008 09:27:14 +0000</pubDate>
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		<title>Di: Molesini</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/04/18/holderlin-la-veduta/#comment-92113</link>
		<dc:creator>Molesini</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 27 Apr 2008 22:22:47 +0000</pubDate>
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		<description>no, no, OTnumerato. Basta citare. Tipo "oh tu che hai detto la caduta delle torri, cosa c'entra la guerra con l'Iraq?" o tipo "oh tu che hai detto la veduta, poi che la dimorante via degli umani va lontano e lì appresso è pure il campo vuoto dell'estate, cosa c'entran Aristotele and co.?".

Direi che basta citare. Il postmoderno, dio l'abbia in gloria minima, ci ha disabituati al fatto che la citazione (quote, aaargh!) è anche solo semplicissima informazione-piattaforma utilizzabile per dire cose abbastanza mirate.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>no, no, OTnumerato. Basta citare. Tipo &#8220;oh tu che hai detto la caduta delle torri, cosa c&#8217;entra la guerra con l&#8217;Iraq?&#8221; o tipo &#8220;oh tu che hai detto la veduta, poi che la dimorante via degli umani va lontano e lì appresso è pure il campo vuoto dell&#8217;estate, cosa c&#8217;entran Aristotele and co.?&#8221;.</p>
<p>Direi che basta citare. Il postmoderno, dio l&#8217;abbia in gloria minima, ci ha disabituati al fatto che la citazione (quote, aaargh!) è anche solo semplicissima informazione-piattaforma utilizzabile per dire cose abbastanza mirate.</p>
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	<item>
		<title>Di: OT 137</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/04/18/holderlin-la-veduta/#comment-91974</link>
		<dc:creator>OT 137</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Apr 2008 05:12:16 +0000</pubDate>
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		<description>Hai detto la veduta dalla torre o la caduta delle torri?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Hai detto la veduta dalla torre o la caduta delle torri?</p>
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	<item>
		<title>Di: OT 135</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/04/18/holderlin-la-veduta/#comment-91973</link>
		<dc:creator>OT 135</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Apr 2008 05:10:12 +0000</pubDate>
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		<description>cosa c'entra l'Iraq con Turing?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>cosa c&#8217;entra l&#8217;Iraq con Turing?</p>
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		<title>Di: OT 132</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/04/18/holderlin-la-veduta/#comment-91972</link>
		<dc:creator>OT 132</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Apr 2008 05:06:57 +0000</pubDate>
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		<description>sbaglierebbe anche se aumentasse di uno
perchè direbbe un falso</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>sbaglierebbe anche se aumentasse di uno<br />
perchè direbbe un falso</p>
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	<item>
		<title>Di: OT 132</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/04/18/holderlin-la-veduta/#comment-91971</link>
		<dc:creator>OT 132</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Apr 2008 05:04:29 +0000</pubDate>
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		<description>Questa faccenda è strana.
Sembra che si sia innescato un meccanismo tale, per cui non si può dare mai la risposta corretta alle domande del tipo di quella fatta sopra.
Vi spiego. Se uno, una volta fattagli la domanda, sale all'inzio, sotto l'articolo postato, e legge il numero e risponde: siamo al... sbaglia sempre
perchè nel momento della risposta...
Chissà cosa avrebbe detto Witt di tutto questo, se non fosse stato tanto scortese con Turing, ad insistere nel dire che ci voleva più intelligenza a produrre una contraddizione inattaccabile, piuttosto che escogitare formule da usare per guidare missili e bombe intelligenti
mandando quell'altro, Turing, a inventarsi il computer, per sciogliere
l'Enigma, vincendo la guerra due volte: primo perchè gli alleati sapevano
in precedenza quello che i tedeschi avrebbero fatto, poi perchè, sapendo anche quello che i giapponesi avrebbero fatto, gli hanno lasciato fare quello che hanno fatto a Pear Arbor, così, incazzandosi gli americani, furono disposti, da un po' restii quali erano, a venire in Europa a combattere i nazisti
si erano messi d'accordo le due vecchie volpi, Roosvelt e Churchill, si parlavano, per mezzo di una specia di critofonia radio che superava l'oceano, messa su da Turing, sempre lui, quando era stato portato in America a far vedere agli americani come si metteva su la NSA
e se lo dicevano, le vecchie volpi, vedi: mi pare abbia ragione Jung su quella strategia: di fare in modo che i tedeschi attacchino la Russia, perchè in questo modo, sono gli unici, i cosacchi gli fanno un culo così
ma poi perchè te lo devo dire io? 
quante volte hai mandato Dulles a consultarsi con Jung sulle strategie di propaganda e di spionaggio da attuare contro il regime nazista e in particolare contro il "comandante in capo"?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Questa faccenda è strana.<br />
Sembra che si sia innescato un meccanismo tale, per cui non si può dare mai la risposta corretta alle domande del tipo di quella fatta sopra.<br />
Vi spiego. Se uno, una volta fattagli la domanda, sale all&#8217;inzio, sotto l&#8217;articolo postato, e legge il numero e risponde: siamo al&#8230; sbaglia sempre<br />
perchè nel momento della risposta&#8230;<br />
Chissà cosa avrebbe detto Witt di tutto questo, se non fosse stato tanto scortese con Turing, ad insistere nel dire che ci voleva più intelligenza a produrre una contraddizione inattaccabile, piuttosto che escogitare formule da usare per guidare missili e bombe intelligenti<br />
mandando quell&#8217;altro, Turing, a inventarsi il computer, per sciogliere<br />
l&#8217;Enigma, vincendo la guerra due volte: primo perchè gli alleati sapevano<br />
in precedenza quello che i tedeschi avrebbero fatto, poi perchè, sapendo anche quello che i giapponesi avrebbero fatto, gli hanno lasciato fare quello che hanno fatto a Pear Arbor, così, incazzandosi gli americani, furono disposti, da un po&#8217; restii quali erano, a venire in Europa a combattere i nazisti<br />
si erano messi d&#8217;accordo le due vecchie volpi, Roosvelt e Churchill, si parlavano, per mezzo di una specia di critofonia radio che superava l&#8217;oceano, messa su da Turing, sempre lui, quando era stato portato in America a far vedere agli americani come si metteva su la NSA<br />
e se lo dicevano, le vecchie volpi, vedi: mi pare abbia ragione Jung su quella strategia: di fare in modo che i tedeschi attacchino la Russia, perchè in questo modo, sono gli unici, i cosacchi gli fanno un culo così<br />
ma poi perchè te lo devo dire io?<br />
quante volte hai mandato Dulles a consultarsi con Jung sulle strategie di propaganda e di spionaggio da attuare contro il regime nazista e in particolare contro il &#8220;comandante in capo&#8221;?</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: OT 132</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/04/18/holderlin-la-veduta/#comment-91970</link>
		<dc:creator>OT 132</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Apr 2008 04:38:58 +0000</pubDate>
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		<description>132 ?!?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>132 ?!?</p>
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	<item>
		<title>Di: colbach</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/04/18/holderlin-la-veduta/#comment-91969</link>
		<dc:creator>colbach</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Apr 2008 04:37:22 +0000</pubDate>
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		<description>@dB

A quanto siamo?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@dB</p>
<p>A quanto siamo?</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: agesilaus</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/04/18/holderlin-la-veduta/#comment-91968</link>
		<dc:creator>agesilaus</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Apr 2008 04:36:08 +0000</pubDate>
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		<description>"Il critico: " A poco a poco voi mi condurrete, con i vostri deliranti propositi in un angolo buio. E lì sottovoce, e guardandovi ben d'attorno se nessuno ci veda o ci ascolti, mi confesserete che Gerolamo Cardano aveva ragione di sostenere, nel suo "De subtilitate", influenze astrali in noi."

Rispondo:"Lasciate in pace il geniale e sventurato solutore dell'equazione di quarto grado."

C.E. Gadda, Meditazione milanese, xxii 110-115.


Risponde Cardano[ sospettato di averla rubata, quella dimostrazione.], non nel "De subtilitate", ma in "Sogni":


"Ludovico Madio, un amico di nostro padre, aveva un soldato che dormiva nella sua camera. Una notte costui gridò nel sonno. Il padrone allora gli domandò cosa avesse ed egli rispose che aveva sognato di ricevere una grave ferita sul capo, e di essere prossimo alla morte; perciò si era svegliato con terrore. Il padrone, che gli voleva bene, gli ordinò di non uscire di casa. Intanto i compagni stabilirono di andare a spiare i nemici il giorno seguente; dimentico del sogno, il soldato va con loro, nemici arrivano, i compagni fuggono e a lui viene tagliata la testa."

Qualcuno può aver pensato che "il professore" non esista, e può anche aver frainteso quale tipo rapporto ci sia tra me e lui.
Questo.
Non sono tutti, quei titoli citati, quelli sono del "db" di una libreria che ho controllato in rete: quindi libri in commercio.
Ce n'è anche un altro, non in commercio, [forse perché se lo è pagato lui, come d'altronde Semerano si era pagato il suo: 25 milioni alla Olsckhi, secondo pettegolezzi difficilmenteaccertabili].
Questo libro è intitolato:

"La fenomenologia del Sidereus Nuncius e T. Campanella e la filosofia jonica"
Pagina 44.

"Galileo si accorse che il fenomeno naturalistico poteva diventare qualche cosa di diverso se criticato e ricondotto fuori della scuola naturalistica rinascimentale e rivoltandosi contro i naturalisti estetici - dove l'ideale era facilmente realizzabile con la creatività artistica - colse l'idea della novità trasformativa; sottraendo la natura all'arte - la quale non necessita della distinzione tra fenomeno e fenomenologia -, la portò nell'ambito della fenomenologia come fatto di ragione "abbandonando la natura a se stessa elevando la geomeria o il modello geometrico del mondo a vera fenomenologia della scienza: Galileo volle creare il mondo e non descriverlo né prevedere come esso fosse costituito".


D'altronde lo stesso "apeiron = pulviscolo" di Semerano, non ci sembrerà
molto strano, quando avessimo letto "De Santillana, Fato antico e fato moderno" e smesso così di dire tante stronzate heideggeriane sull'esserci
parmenideo.
La risposta a una brutta, proprio brutta, battuta - e io spero che se la rimangi - di Cacciari su questo argomento sarebbe: che non è che i filosofi greci dovessero per forza sapere l'accadico per filosofare, ma
che forse solo gli accadici potevano sapere "quello che veramente dicevano i filosofi greci", mentre loro, non sapendo l'accadico, non potevano che prendere fischi per fiaschi. o, come si dice dalle mie parti,
"cazzi per fischi di treno".</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Il critico: &#8221; A poco a poco voi mi condurrete, con i vostri deliranti propositi in un angolo buio. E lì sottovoce, e guardandovi ben d&#8217;attorno se nessuno ci veda o ci ascolti, mi confesserete che Gerolamo Cardano aveva ragione di sostenere, nel suo &#8220;De subtilitate&#8221;, influenze astrali in noi.&#8221;</p>
<p>Rispondo:&#8221;Lasciate in pace il geniale e sventurato solutore dell&#8217;equazione di quarto grado.&#8221;</p>
<p>C.E. Gadda, Meditazione milanese, xxii 110-115.</p>
<p>Risponde Cardano[ sospettato di averla rubata, quella dimostrazione.], non nel &#8220;De subtilitate&#8221;, ma in &#8220;Sogni&#8221;:</p>
<p>&#8220;Ludovico Madio, un amico di nostro padre, aveva un soldato che dormiva nella sua camera. Una notte costui gridò nel sonno. Il padrone allora gli domandò cosa avesse ed egli rispose che aveva sognato di ricevere una grave ferita sul capo, e di essere prossimo alla morte; perciò si era svegliato con terrore. Il padrone, che gli voleva bene, gli ordinò di non uscire di casa. Intanto i compagni stabilirono di andare a spiare i nemici il giorno seguente; dimentico del sogno, il soldato va con loro, nemici arrivano, i compagni fuggono e a lui viene tagliata la testa.&#8221;</p>
<p>Qualcuno può aver pensato che &#8220;il professore&#8221; non esista, e può anche aver frainteso quale tipo rapporto ci sia tra me e lui.<br />
Questo.<br />
Non sono tutti, quei titoli citati, quelli sono del &#8220;db&#8221; di una libreria che ho controllato in rete: quindi libri in commercio.<br />
Ce n&#8217;è anche un altro, non in commercio, [forse perché se lo è pagato lui, come d'altronde Semerano si era pagato il suo: 25 milioni alla Olsckhi, secondo pettegolezzi difficilmenteaccertabili].<br />
Questo libro è intitolato:</p>
<p>&#8220;La fenomenologia del Sidereus Nuncius e T. Campanella e la filosofia jonica&#8221;<br />
Pagina 44.</p>
<p>&#8220;Galileo si accorse che il fenomeno naturalistico poteva diventare qualche cosa di diverso se criticato e ricondotto fuori della scuola naturalistica rinascimentale e rivoltandosi contro i naturalisti estetici - dove l&#8217;ideale era facilmente realizzabile con la creatività artistica - colse l&#8217;idea della novità trasformativa; sottraendo la natura all&#8217;arte - la quale non necessita della distinzione tra fenomeno e fenomenologia -, la portò nell&#8217;ambito della fenomenologia come fatto di ragione &#8220;abbandonando la natura a se stessa elevando la geomeria o il modello geometrico del mondo a vera fenomenologia della scienza: Galileo volle creare il mondo e non descriverlo né prevedere come esso fosse costituito&#8221;.</p>
<p>D&#8217;altronde lo stesso &#8220;apeiron = pulviscolo&#8221; di Semerano, non ci sembrerà<br />
molto strano, quando avessimo letto &#8220;De Santillana, Fato antico e fato moderno&#8221; e smesso così di dire tante stronzate heideggeriane sull&#8217;esserci<br />
parmenideo.<br />
La risposta a una brutta, proprio brutta, battuta - e io spero che se la rimangi - di Cacciari su questo argomento sarebbe: che non è che i filosofi greci dovessero per forza sapere l&#8217;accadico per filosofare, ma<br />
che forse solo gli accadici potevano sapere &#8220;quello che veramente dicevano i filosofi greci&#8221;, mentre loro, non sapendo l&#8217;accadico, non potevano che prendere fischi per fiaschi. o, come si dice dalle mie parti,<br />
&#8220;cazzi per fischi di treno&#8221;.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: agesilaus</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/04/18/holderlin-la-veduta/#comment-91965</link>
		<dc:creator>agesilaus</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Apr 2008 23:09:17 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/2008/04/18/holderlin-la-veduta/#comment-91965</guid>
		<description>scusa borso, se ti ho dato del grullo, ma ero distratto: non mi ero accorto che c'eri tu dietro quella croce da morto, altrimenti ti avrei dato del bischero: non c'è un cazzo di croce sulla mia tastiera, sarà forse l'unico posto dove non ci sia , in questo paese di merda

ti racconto: ero andato a salutare Balestrini, cercando di  fargli ricordare quel ragazzo che  - 1971 o 1972 - lo aveva accompagnato da Milano a Torino con due pacchi dell'appena sfornato "Vogliamo tutto", per la presentazione che sarebbe avvenuta la sera, non nella sede di PO, ma in
un cinema. E per fare lo spiritoso ricordo quei bei tempi, dicendo che sin d'allora qualcuno, noi, consideravamo una feccia Ferrara, anche se allora era segretario, mi pare, della federazione del PCI

be! non capita qualcuno che, per provocare, dice che lui, con Ferrara, ci andrebbe a pranzo

Io non mi faccio scappare l'occasione e:

anche a me piacciono i feti
: li mangio dentro un'ostia
  come una volta si ingoiavano
come le medicine amare

poi arrivo qui e tu me ne esci con Wagner, il Nobel, e i parassiti della malaria
ma tu lo sai a che si riferivano quelle quattro righe qua sopra?
mia nonna, paterna, una sola volta in tutta la sua vita mi fece una confidenza, e dire che è morta a 96 anni
mi disse, aveva 7 figli, che lei ne avrebbe avuto 11, MENO MALE CHE C'ERA IL CHININO, allora la sardegna ne era piena di malaria
insomma usavano il chinino per abortire? o non so niente di questo,anche perchè non me ne fregava niente: era altro che interessava:
ma e la chiesa?
"Io il permesso, in confessione, l'avevo chiesto al prete, E LUI ME L'HA DATO!"

hai capito Sparz perchè mi sto dando da fare per "provare quello che dico"? perchè io non mi posso permettere di farmi sputtanare, se no
che faccio, resuscito mia nonna, per sputtanare la chiesa e quella puttana di Ferrara?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>scusa borso, se ti ho dato del grullo, ma ero distratto: non mi ero accorto che c&#8217;eri tu dietro quella croce da morto, altrimenti ti avrei dato del bischero: non c&#8217;è un cazzo di croce sulla mia tastiera, sarà forse l&#8217;unico posto dove non ci sia , in questo paese di merda</p>
<p>ti racconto: ero andato a salutare Balestrini, cercando di  fargli ricordare quel ragazzo che  - 1971 o 1972 - lo aveva accompagnato da Milano a Torino con due pacchi dell&#8217;appena sfornato &#8220;Vogliamo tutto&#8221;, per la presentazione che sarebbe avvenuta la sera, non nella sede di PO, ma in<br />
un cinema. E per fare lo spiritoso ricordo quei bei tempi, dicendo che sin d&#8217;allora qualcuno, noi, consideravamo una feccia Ferrara, anche se allora era segretario, mi pare, della federazione del PCI</p>
<p>be! non capita qualcuno che, per provocare, dice che lui, con Ferrara, ci andrebbe a pranzo</p>
<p>Io non mi faccio scappare l&#8217;occasione e:</p>
<p>anche a me piacciono i feti<br />
: li mangio dentro un&#8217;ostia<br />
  come una volta si ingoiavano<br />
come le medicine amare</p>
<p>poi arrivo qui e tu me ne esci con Wagner, il Nobel, e i parassiti della malaria<br />
ma tu lo sai a che si riferivano quelle quattro righe qua sopra?<br />
mia nonna, paterna, una sola volta in tutta la sua vita mi fece una confidenza, e dire che è morta a 96 anni<br />
mi disse, aveva 7 figli, che lei ne avrebbe avuto 11, MENO MALE CHE C&#8217;ERA IL CHININO, allora la sardegna ne era piena di malaria<br />
insomma usavano il chinino per abortire? o non so niente di questo,anche perchè non me ne fregava niente: era altro che interessava:<br />
ma e la chiesa?<br />
&#8220;Io il permesso, in confessione, l&#8217;avevo chiesto al prete, E LUI ME L&#8217;HA DATO!&#8221;</p>
<p>hai capito Sparz perchè mi sto dando da fare per &#8220;provare quello che dico&#8221;? perchè io non mi posso permettere di farmi sputtanare, se no<br />
che faccio, resuscito mia nonna, per sputtanare la chiesa e quella puttana di Ferrara?</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: agesilaus</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/04/18/holderlin-la-veduta/#comment-91964</link>
		<dc:creator>agesilaus</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Apr 2008 22:41:36 +0000</pubDate>
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		<description>@ d+b

grullo sarai tu! non è +, è una croce di sant'ander</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ d+b</p>
<p>grullo sarai tu! non è +, è una croce di sant&#8217;ander</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Colbach</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/04/18/holderlin-la-veduta/#comment-91962</link>
		<dc:creator>Colbach</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Apr 2008 19:31:16 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/2008/04/18/holderlin-la-veduta/#comment-91962</guid>
		<description>La petite promenade du poète


Me ne vado per le strade
Strette oscure e misteriose:
Vedo dietro le vetrate
Affacciarsi Gemme e Rose.
Dalle scale misteriose
C'è chi scende brancolando:
Dietro i vetri riluncenti
Stan le ciane commentando.
.   .   .   .   .   .   .   .   .   .   .   .
.   .   .   .   .   .   .   .   .   .   .   .

La stradina è solitaria:
Non c'è un cane: qualche stella
Nella notte sopra i tetti:
E la notte mi par bella.
E cammino poveretto
Nella notte fantasiosa,
Pur mi sento nella bocca
La saliva disgustosa. Via dal tanfo
Via dal tanfo e per le strade
E cammina e via cammina,
Già le case son più rade.
Trovo l'erba: mi ci stendo
A conciarmi come un cane:
Da lontano un ubriaco
Canta amore alle persiane.



Dino Campana arrivò, in una freddissima mattina d'inverno - indossava un paio di calzoni di mussolina, una leggera stoffa di cotone a fiorami - da Marradi [presumo] portando con sè il manoscritto dei 'Canti Orfici'.
In piazza San Lorenzo incontra Papini e Soffici, quest'ultimo è suo cugino.
Consegna loro il manoscritto: Papini lavora da Vallecchi e dirige "Lacerba".
Dopo qualche tempo, avendo aspettato inutilmente un giudizio, chiede a qualcuno dei due se è possibile averlo, questo benedetto giudizio. Da chi se ne intende.
Picche.
Passa un po' di tempo, nuova richiesta. Picche un'altra volta. Ecc...
Alla fine i due, scocciati, gliela dicono tutta: il manoscritto s'è perso.

Il colpevole Campana se ne ritorna scornato a Marradi, dove riscriverà
i 'Canti Orfici' a memoria, stampandoli dal tipografo prezzolato del suo paese.

Dedicherà il suo libro:

(Die Tragodie des letzen Germanen in Italien)

a: Guglielmo II imperatore dei germani.


Il manoscritto perduto, verrà ritrovato, solo qualche decennio fa, in un armadio della Vallecchi, nel frattempo fallita.


Io, la cosa più importante che ho scritto, fosse anche importante, come lo è, soltanto per me, l'ho dedicata:

Al filosofo fascista Giovanni Gentile
assassinato, inutilmente, dai compagni.



i</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La petite promenade du poète</p>
<p>Me ne vado per le strade<br />
Strette oscure e misteriose:<br />
Vedo dietro le vetrate<br />
Affacciarsi Gemme e Rose.<br />
Dalle scale misteriose<br />
C&#8217;è chi scende brancolando:<br />
Dietro i vetri riluncenti<br />
Stan le ciane commentando.<br />
.   .   .   .   .   .   .   .   .   .   .   .<br />
.   .   .   .   .   .   .   .   .   .   .   .</p>
<p>La stradina è solitaria:<br />
Non c&#8217;è un cane: qualche stella<br />
Nella notte sopra i tetti:<br />
E la notte mi par bella.<br />
E cammino poveretto<br />
Nella notte fantasiosa,<br />
Pur mi sento nella bocca<br />
La saliva disgustosa. Via dal tanfo<br />
Via dal tanfo e per le strade<br />
E cammina e via cammina,<br />
Già le case son più rade.<br />
Trovo l&#8217;erba: mi ci stendo<br />
A conciarmi come un cane:<br />
Da lontano un ubriaco<br />
Canta amore alle persiane.</p>
<p>Dino Campana arrivò, in una freddissima mattina d&#8217;inverno - indossava un paio di calzoni di mussolina, una leggera stoffa di cotone a fiorami - da Marradi [presumo] portando con sè il manoscritto dei &#8216;Canti Orfici&#8217;.<br />
In piazza San Lorenzo incontra Papini e Soffici, quest&#8217;ultimo è suo cugino.<br />
Consegna loro il manoscritto: Papini lavora da Vallecchi e dirige &#8220;Lacerba&#8221;.<br />
Dopo qualche tempo, avendo aspettato inutilmente un giudizio, chiede a qualcuno dei due se è possibile averlo, questo benedetto giudizio. Da chi se ne intende.<br />
Picche.<br />
Passa un po&#8217; di tempo, nuova richiesta. Picche un&#8217;altra volta. Ecc&#8230;<br />
Alla fine i due, scocciati, gliela dicono tutta: il manoscritto s&#8217;è perso.</p>
<p>Il colpevole Campana se ne ritorna scornato a Marradi, dove riscriverà<br />
i &#8216;Canti Orfici&#8217; a memoria, stampandoli dal tipografo prezzolato del suo paese.</p>
<p>Dedicherà il suo libro:</p>
<p>(Die Tragodie des letzen Germanen in Italien)</p>
<p>a: Guglielmo II imperatore dei germani.</p>
<p>Il manoscritto perduto, verrà ritrovato, solo qualche decennio fa, in un armadio della Vallecchi, nel frattempo fallita.</p>
<p>Io, la cosa più importante che ho scritto, fosse anche importante, come lo è, soltanto per me, l&#8217;ho dedicata:</p>
<p>Al filosofo fascista Giovanni Gentile<br />
assassinato, inutilmente, dai compagni.</p>
<p>i</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: d†b</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/04/18/holderlin-la-veduta/#comment-91961</link>
		<dc:creator>d†b</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Apr 2008 19:14:59 +0000</pubDate>
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		<description>o grullo, miha l'è 'n più, l'è na hroce da morto!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>o grullo, miha l&#8217;è &#8216;n più, l&#8217;è na hroce da morto!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: OT 125</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/04/18/holderlin-la-veduta/#comment-91959</link>
		<dc:creator>OT 125</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Apr 2008 18:49:42 +0000</pubDate>
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		<description>@ d+b


Vedete l'apparato
qual or vi si dimostra:
questa è Firenze vostra;
un'altra volta sarà Roma o Pisa:
cosa da smascellarsi per le risa.

Quello uscio che mi è qui in su la man ritta,
la casa è d'un dottore
che 'mparò in sul Boezio legge assai.
Quella via che è colà in quel canto fitta, 
è la via dello Amore
dove chi casca non si rizza mai.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ d+b</p>
<p>Vedete l&#8217;apparato<br />
qual or vi si dimostra:<br />
questa è Firenze vostra;<br />
un&#8217;altra volta sarà Roma o Pisa:<br />
cosa da smascellarsi per le risa.</p>
<p>Quello uscio che mi è qui in su la man ritta,<br />
la casa è d&#8217;un dottore<br />
che &#8216;mparò in sul Boezio legge assai.<br />
Quella via che è colà in quel canto fitta,<br />
è la via dello Amore<br />
dove chi casca non si rizza mai.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: d†b</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/04/18/holderlin-la-veduta/#comment-91955</link>
		<dc:creator>d†b</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Apr 2008 17:37:36 +0000</pubDate>
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		<description>http://www.daimon.ch/Jaffe4.htm</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.daimon.ch/Jaffe4.htm" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview('outclick-comm/www.daimon.ch');" rel="nofollow">http://www.daimon.ch/Jaffe4.htm</a></p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: d†b</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/04/18/holderlin-la-veduta/#comment-91952</link>
		<dc:creator>d†b</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Apr 2008 16:56:33 +0000</pubDate>
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		<description>ACHTUNG: Meier discepolo di Wagner!

The main work pursued by Wagner was related to the treatment of mental disease by inducing a fever. In 1887 he investigated the effects of febrile diseases on psychoses, making use of erisipela and tuberculin (discovered in 1890 by Robert Koch). Since these methods of treatment did not work very well, he tried in 1917 the inoculation of malaria parasites, which proved to be very successful in the case of dementia paralytica (also called general paresis of the insane), caused by neurosyphilis. This discovery earned him the Nobel Prize in Medicine in 1927</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ACHTUNG: Meier discepolo di Wagner!</p>
<p>The main work pursued by Wagner was related to the treatment of mental disease by inducing a fever. In 1887 he investigated the effects of febrile diseases on psychoses, making use of erisipela and tuberculin (discovered in 1890 by Robert Koch). Since these methods of treatment did not work very well, he tried in 1917 the inoculation of malaria parasites, which proved to be very successful in the case of dementia paralytica (also called general paresis of the insane), caused by neurosyphilis. This discovery earned him the Nobel Prize in Medicine in 1927</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: d†b</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/04/18/holderlin-la-veduta/#comment-91951</link>
		<dc:creator>d†b</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Apr 2008 16:48:31 +0000</pubDate>
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		<description>al momento attuale vedo:

sparz in una botte da ferro

molesini in una botte da moglie
http://www.liberodiscrivere.it/biblio/scheda.asp?IDOpere=126609

cossu in una botte da orbi

alcor in una botte da notte
it.wikipedia.org/wiki/Gustavo_Adolfo_Ro


- Meier in una botte da fracco
non si può mettere '58 se è '57 (natta ci cova) 

	
dr.remo.roth@psychovision.ch</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>al momento attuale vedo:</p>
<p>sparz in una botte da ferro</p>
<p>molesini in una botte da moglie<br />
<a href="http://www.liberodiscrivere.it/biblio/scheda.asp?IDOpere=126609" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview('outclick-comm/www.liberodiscrivere.it');" rel="nofollow">http://www.liberodiscrivere.it/biblio/scheda.asp?IDOpere=126609</a></p>
<p>cossu in una botte da orbi</p>
<p>alcor in una botte da notte<br />
it.wikipedia.org/wiki/Gustavo_Adolfo_Ro</p>
<p>- Meier in una botte da fracco<br />
non si può mettere &#8216;58 se è &#8216;57 (natta ci cova) </p>
<p><a href="mailto:dr.remo.roth@psychovision.ch">dr.remo.roth@psychovision.ch</a></p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: colbach</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/04/18/holderlin-la-veduta/#comment-91949</link>
		<dc:creator>colbach</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Apr 2008 16:10:42 +0000</pubDate>
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		<description>"esercitano [i Nasamoni] invece la divinaione recandosi presso isepolcri degliantenati e , dopo aver pregato, vi si addormentano sopra: e a quella visione che uno abbia avuto in sogno, a quella si conforma."

Erodoto, Le storie, iv 172, in "Erodoto eTucidide", Sansoni 1967.

Tutto quì.

In sardegna ci sono ancora non so quante "Tombe dei Giganti"!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;esercitano [i Nasamoni] invece la divinaione recandosi presso isepolcri degliantenati e , dopo aver pregato, vi si addormentano sopra: e a quella visione che uno abbia avuto in sogno, a quella si conforma.&#8221;</p>
<p>Erodoto, Le storie, iv 172, in &#8220;Erodoto eTucidide&#8221;, Sansoni 1967.</p>
<p>Tutto quì.</p>
<p>In sardegna ci sono ancora non so quante &#8220;Tombe dei Giganti&#8221;!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: colbach</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/04/18/holderlin-la-veduta/#comment-91945</link>
		<dc:creator>colbach</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Apr 2008 15:33:14 +0000</pubDate>
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		<description>il professore non si vede, io esco dal lavoro, e quindi nessuna possibilità
di soluzione dell'enigma sino a lunedì: io faccio ponte

ma, seduto sulla testa di Galileo, mentre sento le voci della ciane di campana, ma senza nessuna persiana a cui cantare amore, decido di darmi da fare

perché?

una specie di illuminazione che si rivelerà sbagliata, ma che sarà, proprio per questo per la "veduta" di Holderlin

insomma questo carl alfred meier che ha curato il carteggio Jung-Pauli e che fu direttore dell'Istituto Jung, nientedimeno lo stesso posto che fu dopo di James Hillman, è un GRANDE IGNORANTE, ed è per questo che io, pur avendo il suo libro "il sogno come terapia", e avendolo letto e chiosato a suo tempo, non sono andato ad assicurarmi se per caso quelle
"ultime" lettere non fossero proprio lì, e io mi fossi confuso.

il perché quel libro io lo avessi rimosso è dato dal fatto che L'IGNORANZA
del professor meier è di questo tipo:
tratta della funzione terapeutica del sogno spaziando per 136 pagine di testo e 11 di bibliografia parlando per lo più del "rito dell'incubazione" e
riesumando i cadaveri di una tribù del nord Africa su cui dà notizia Erodoto, ma suvvia!
in tutto il suo libro nessuna parola a proposito della Sardegna e dire che 
del "rito di incubazione" in Sardegna ne parla [il timore è grande, ma 'sti
cazzi non hanno quasi più un indice analitico e io non posso rileggermi una biblioteca per dire un nome o una data] nientedimeno che Aristotele e da quello in poi
c'è un'intera biblioteca a disposizione per chi voglia dire qualcosa di serio su quel rito

ma all'ignorantone non gli bastava: il più grande iniziatore della storia delle religioni del Novecento, Raffaele Pettazzoni, in un suo libro del 1912, Religione primitiva in Sardegna, aveva già fatto, documentato,
appunto il rapporto tra questa religione primitiva e i Nasamoni
questo mezzo-svizzero non aveva letto nemmeno Petazzoni!

a non gli bastava di mettersi col culo a terra, doveva per forza infilare la mano nel cesso:

a pag. 134

vi avverto se non si capisce bene cosa voglia dire:


"(Sistemi di autoregolazione"). Tuttavia per le funzioni conscie, questo "feedback" non sarebbe l'ideale. Lo si intuisce da Wiener, il padre della cibernetica, il quale attraverso di esso, arrivò alla paradossale conclusione che "non cè alcun Dio",e che "Carlo Marx è il profeta di tutto 
ciò".

Questi sono deliri, veri, Alcor!

Naturalmente, non mi azzarderò, ora, a indicare la pagine dove potrebbe
esserci una buona soluzione della "veduta".
Dirò solo questo: la veduta può essere, perché, in qualche modo, rispecchia riti simili: trasferire alla natura, a un albero, la propria malattia
che può essere quella mentale, oppure il senso di una morte che incombe.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>il professore non si vede, io esco dal lavoro, e quindi nessuna possibilità<br />
di soluzione dell&#8217;enigma sino a lunedì: io faccio ponte</p>
<p>ma, seduto sulla testa di Galileo, mentre sento le voci della ciane di campana, ma senza nessuna persiana a cui cantare amore, decido di darmi da fare</p>
<p>perché?</p>
<p>una specie di illuminazione che si rivelerà sbagliata, ma che sarà, proprio per questo per la &#8220;veduta&#8221; di Holderlin</p>
<p>insomma questo carl alfred meier che ha curato il carteggio Jung-Pauli e che fu direttore dell&#8217;Istituto Jung, nientedimeno lo stesso posto che fu dopo di James Hillman, è un GRANDE IGNORANTE, ed è per questo che io, pur avendo il suo libro &#8220;il sogno come terapia&#8221;, e avendolo letto e chiosato a suo tempo, non sono andato ad assicurarmi se per caso quelle<br />
&#8220;ultime&#8221; lettere non fossero proprio lì, e io mi fossi confuso.</p>
<p>il perché quel libro io lo avessi rimosso è dato dal fatto che L&#8217;IGNORANZA<br />
del professor meier è di questo tipo:<br />
tratta della funzione terapeutica del sogno spaziando per 136 pagine di testo e 11 di bibliografia parlando per lo più del &#8220;rito dell&#8217;incubazione&#8221; e<br />
riesumando i cadaveri di una tribù del nord Africa su cui dà notizia Erodoto, ma suvvia!<br />
in tutto il suo libro nessuna parola a proposito della Sardegna e dire che<br />
del &#8220;rito di incubazione&#8221; in Sardegna ne parla [il timore è grande, ma 'sti<br />
cazzi non hanno quasi più un indice analitico e io non posso rileggermi una biblioteca per dire un nome o una data] nientedimeno che Aristotele e da quello in poi<br />
c&#8217;è un&#8217;intera biblioteca a disposizione per chi voglia dire qualcosa di serio su quel rito</p>
<p>ma all&#8217;ignorantone non gli bastava: il più grande iniziatore della storia delle religioni del Novecento, Raffaele Pettazzoni, in un suo libro del 1912, Religione primitiva in Sardegna, aveva già fatto, documentato,<br />
appunto il rapporto tra questa religione primitiva e i Nasamoni<br />
questo mezzo-svizzero non aveva letto nemmeno Petazzoni!</p>
<p>a non gli bastava di mettersi col culo a terra, doveva per forza infilare la mano nel cesso:</p>
<p>a pag. 134</p>
<p>vi avverto se non si capisce bene cosa voglia dire:</p>
<p>&#8220;(Sistemi di autoregolazione&#8221;). Tuttavia per le funzioni conscie, questo &#8220;feedback&#8221; non sarebbe l&#8217;ideale. Lo si intuisce da Wiener, il padre della cibernetica, il quale attraverso di esso, arrivò alla paradossale conclusione che &#8220;non cè alcun Dio&#8221;,e che &#8220;Carlo Marx è il profeta di tutto<br />
ciò&#8221;.</p>
<p>Questi sono deliri, veri, Alcor!</p>
<p>Naturalmente, non mi azzarderò, ora, a indicare la pagine dove potrebbe<br />
esserci una buona soluzione della &#8220;veduta&#8221;.<br />
Dirò solo questo: la veduta può essere, perché, in qualche modo, rispecchia riti simili: trasferire alla natura, a un albero, la propria malattia<br />
che può essere quella mentale, oppure il senso di una morte che incombe.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: colbach</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/04/18/holderlin-la-veduta/#comment-91939</link>
		<dc:creator>colbach</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Apr 2008 13:29:53 +0000</pubDate>
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		<description>dimenticavo!

una volta ebbi un discussione col professore, su Cantor, alla fine sostenendo io posizioni contrarie  alle sue sul significato degli infiniti contigui, lui sbottò e di disse: ma guarda questo [...]
girai le spalle e andai via
dopo mezz'ora il professore venne a chiedere scusa
non dirò chi aveva ragione

queste le sue pubblicazioni:

1889 1905 albert einstein relatività ecc.
ardente impilso osservazioni su campanella...
due cunicoli di spinoza
einsteiniana i
einsteiniana ii
epistemologia di albert einstein
galileo e campanella
linguaggio formale e conoscenza
mileva maric einstein
saggio su galileo galilei
sensi contemporanei in calabria

a proposito possiedo 40 millesimi del busto oroginale di Galileo, quello
da cui hanno tratto [mi hanno detto] la copia che c'è in Santa Croce sopra la tomba che hanno fatto a Galileo quando lo hanno tolto dallo sgabuzzino delle scope dove l'aveva collocato la Chiesa</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>dimenticavo!</p>
<p>una volta ebbi un discussione col professore, su Cantor, alla fine sostenendo io posizioni contrarie  alle sue sul significato degli infiniti contigui, lui sbottò e di disse: ma guarda questo [...]<br />
girai le spalle e andai via<br />
dopo mezz&#8217;ora il professore venne a chiedere scusa<br />
non dirò chi aveva ragione</p>
<p>queste le sue pubblicazioni:</p>
<p>1889 1905 albert einstein relatività ecc.<br />
ardente impilso osservazioni su campanella&#8230;<br />
due cunicoli di spinoza<br />
einsteiniana i<br />
einsteiniana ii<br />
epistemologia di albert einstein<br />
galileo e campanella<br />
linguaggio formale e conoscenza<br />
mileva maric einstein<br />
saggio su galileo galilei<br />
sensi contemporanei in calabria</p>
<p>a proposito possiedo 40 millesimi del busto oroginale di Galileo, quello<br />
da cui hanno tratto [mi hanno detto] la copia che c&#8217;è in Santa Croce sopra la tomba che hanno fatto a Galileo quando lo hanno tolto dallo sgabuzzino delle scope dove l&#8217;aveva collocato la Chiesa</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: colbach</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/04/18/holderlin-la-veduta/#comment-91936</link>
		<dc:creator>colbach</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Apr 2008 13:07:30 +0000</pubDate>
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		<description>il professore è passato e mi ha portato il libro in una busta,
dentro c'era la sincronicità di Jung
ma, professore non è quello che gli avevo chiesto: quelllo ce l'ho due volte

ah!
ho portato però l'edizione francese delle lettere

[diamo uno sguardo]

no! professore, questa è dalla Prima edizione tedesca. guardi che, in
pubblico, mi stando del pagliaccio!

glielo porterò



testimone il collega di un mio amico che ricorda,benissimo, libro e lettere
e aneddoto ["detto un po' segreto" Pizzuto]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>il professore è passato e mi ha portato il libro in una busta,<br />
dentro c&#8217;era la sincronicità di Jung<br />
ma, professore non è quello che gli avevo chiesto: quelllo ce l&#8217;ho due volte</p>
<p>ah!<br />
ho portato però l&#8217;edizione francese delle lettere</p>
<p>[diamo uno sguardo]</p>
<p>no! professore, questa è dalla Prima edizione tedesca. guardi che, in<br />
pubblico, mi stando del pagliaccio!</p>
<p>glielo porterò</p>
<p>testimone il collega di un mio amico che ricorda,benissimo, libro e lettere<br />
e aneddoto ["detto un po' segreto" Pizzuto]</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: sparz</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/04/18/holderlin-la-veduta/#comment-91933</link>
		<dc:creator>sparz</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Apr 2008 12:07:36 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/2008/04/18/holderlin-la-veduta/#comment-91933</guid>
		<description>non so con quanti nick devo aver a che fare, ma avete paura a usare almeno sempre lo stesso nick nello stesso thread? Adesso teutta dice così, io sempre curiosamente aspetto. Certo il commento 137esimo sarà interessante, o forse, misteriosamente, sarà vuoto.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>non so con quanti nick devo aver a che fare, ma avete paura a usare almeno sempre lo stesso nick nello stesso thread? Adesso teutta dice così, io sempre curiosamente aspetto. Certo il commento 137esimo sarà interessante, o forse, misteriosamente, sarà vuoto.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: d†b</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/04/18/holderlin-la-veduta/#comment-91924</link>
		<dc:creator>d†b</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Apr 2008 10:45:22 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/2008/04/18/holderlin-la-veduta/#comment-91924</guid>
		<description>scusate, ma è uscito un nick a kaso

già che ci sono, raccomando a Pinto di controllare il numero dei commenti: si sta avvicinando inesorabilmente il 137, e se è vero che Pauli faceva saltare tutti gli apparecchi elettrici, la vedo male...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>scusate, ma è uscito un nick a kaso</p>
<p>già che ci sono, raccomando a Pinto di controllare il numero dei commenti: si sta avvicinando inesorabilmente il 137, e se è vero che Pauli faceva saltare tutti gli apparecchi elettrici, la vedo male&#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Iodel</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/04/18/holderlin-la-veduta/#comment-91923</link>
		<dc:creator>Iodel</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Apr 2008 10:41:56 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/2008/04/18/holderlin-la-veduta/#comment-91923</guid>
		<description>OUTING

siccome pinto batte dove la lingua duole...

sì, dimorante mi andava bene se non per Heidi;
residente mi andava bene se non per l'anagrafe

quando scrivevo dimorante, inizio di orticaria alla destra
quando scrivevo residente, inizio di orticaria alla sinistra

allora con la terza mano ho lanciato la monetina...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>OUTING</p>
<p>siccome pinto batte dove la lingua duole&#8230;</p>
<p>sì, dimorante mi andava bene se non per Heidi;<br />
residente mi andava bene se non per l&#8217;anagrafe</p>
<p>quando scrivevo dimorante, inizio di orticaria alla destra<br />
quando scrivevo residente, inizio di orticaria alla sinistra</p>
<p>allora con la terza mano ho lanciato la monetina&#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: teutta</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/04/18/holderlin-la-veduta/#comment-91913</link>
		<dc:creator>teutta</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Apr 2008 07:39:19 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/2008/04/18/holderlin-la-veduta/#comment-91913</guid>
		<description>@ Sparz

Ho telefonato al professore che si scusa, ma, dice, lui non ricorda le lettere con la profezia, dice "della profezia si accenna nell'introduzione a "Psiche e natura" E' sicuro professore? Sì.
Ma, lei, comunque, la profezia la ricorda? "Sì!"
E le lettere quando hanno fine, nel 1958? "Sì, nel 1958 [---] Ci fu una rottura, è vero, ma poi la corrispondenza seguitò, sino alla morte diPauli"
"Ma stia tranquillo, se stanno mettendo in dubbio la sua correttezza in pubblico, il libro cercherò di portaglielo subito, stamattina. Devo prima fare una commissione..."</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ Sparz</p>
<p>Ho telefonato al professore che si scusa, ma, dice, lui non ricorda le lettere con la profezia, dice &#8220;della profezia si accenna nell&#8217;introduzione a &#8220;Psiche e natura&#8221; E&#8217; sicuro professore? Sì.<br />
Ma, lei, comunque, la profezia la ricorda? &#8220;Sì!&#8221;<br />
E le lettere quando hanno fine, nel 1958? &#8220;Sì, nel 1958 [---] Ci fu una rottura, è vero, ma poi la corrispondenza seguitò, sino alla morte diPauli&#8221;<br />
&#8220;Ma stia tranquillo, se stanno mettendo in dubbio la sua correttezza in pubblico, il libro cercherò di portaglielo subito, stamattina. Devo prima fare una commissione&#8230;&#8221;</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: colbach</title>
		<link>http://www.nazioneindiana.com/2008/04/18/holderlin-la-veduta/#comment-91906</link>
		<dc:creator>colbach</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Apr 2008 04:57:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nazioneindiana.com/2008/04/18/holderlin-la-veduta/#comment-91906</guid>
		<description>"chiamatemi  Colbach"

UN FOLLE





Terrorizzato al quarzo
escluso quarto
da un trio di sole donne
col terzo escluso
pareggia il conto, Colbach
figlio di sempre

*

Signore delle Came
re di alberghi
smussa Colbach
le note alte
(!Scardanelli insegna!)
che stridono nel tropo

Giunchi
, erbe palustri
ghiglie
, cordoni muniti di puntale
in campo oro
il suo stemma

e come motto
"Narcissus jonquilla"
Il suo cavallo 
il basto al posto della sella
ne segue l'orme
invece di portarlo

Penso sappia
lo scudiero
come issarlo
sulle spalle
(!quant'è stanco il cavaliere!)
per condurlo dove va

**

Nel groviglio
delle forme
delle ombre
della luna 
attende Colbach
l'alba

Ma l'aurora 
che ritarda
non la spunta
con luna
(!che bastarda!)
grida Colbach

Nel piombo 
accidioso
distilla 
prudenze
la luce
pedante

dell'alba
Colbach
col ferro
e col fuoco
dimora 
nel buio

Solo quando
si addormenta
spunta l'alba
celermente
Non la vede
né lui sente

il segnale 
che dà il gallo
la sua sveglia
è solamente
il nitrire
del cavallo

***

Per nutrirsi
a mezzogiorno
si lamenta
nel bel mezzo
della piazza
di un paese

se va bene
è soddisfatto
se va male
ruba un gallo
Dopo fugge
col cavallo

alle calcagna.
Fugge Colbach
per la campagna
e l'accompagna
il suo scudiero
fido

****

Nelle strade
che percorre
nulla sfugge 
al suo commento
il lamento del cavallo
è come sprone

nel suo viaggio
tra le ombre
Solo un dubbio 
lo trattiene
se il segnale dell'arrivo
sia il nitrito

o l'oscuro
riecheggiare
di un latrato


[1985(?)]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;chiamatemi  Colbach&#8221;</p>
<p>UN FOLLE</p>
<p>Terrorizzato al quarzo<br />
escluso quarto<br />
da un trio di sole donne<br />
col terzo escluso<br />
pareggia il conto, Colbach<br />
figlio di sempre</p>
<p>*</p>
<p>Signore delle Came<br />
re di alberghi<br />
smussa Colbach<br />
le note alte<br />
(!Scardanelli insegna!)<br />
che stridono nel tropo</p>
<p>Giunchi<br />
, erbe palustri<br />
ghiglie<br />
, cordoni muniti di puntale<br />
in campo oro<br />
il suo stemma</p>
<p>e come motto<br />
&#8220;Narcissus jonquilla&#8221;<br />
Il suo cavallo<br />
il basto al posto della sella<br />
ne segue l&#8217;orme<br />
invece di portarlo</p>
<p>Penso sappia<br />
lo scudiero<br />
come issarlo<br />
sulle spalle<br />
(!quant&#8217;è stanco il cavaliere!)<br />
per condurlo dove va</p>
<p>**</p>
<p>Nel groviglio<br />
delle forme<br />
delle ombre<br />
della luna<br />
attende Colbach<br />
l&#8217;alba</p>
<p>Ma l&#8217;aurora<br />
che ritarda<br />
non la spunta<br />
con luna<br />
(!che bastarda!)<br />
grida Colbach</p>
<p>Nel piombo<br />
accidioso<br />
distilla<br />
prudenze<br />
la luce<br />
pedante</p>
<p>dell&#8217;alba<br />
Colbach<br />
col ferro<br />
e col fuoco<br />
dimora<br />
nel buio</p>
<p>Solo quando<br />
si addormenta<br />
spunta l&#8217;alba<br />
celermente<br />
Non la vede<br />
né lui sente</p>
<p>il segnale<br />
che dà il gallo<br />
la sua sveglia<br />
è solamente<br />
il nitrire<br />
del cavallo</p>
<p>***</p>
<p>Per nutrirsi<br />
a mezzogiorno<br />
si lamenta<br />
nel bel mezzo<br />
della piazza<br />
di un paese</p>
<p>se va bene<br />
è soddisfatto<br />
se va male<br />
ruba un gallo<br />
Dopo fugge<br />
col cavallo</p>
<p>alle calcagna.<br />
Fugge Colbach<br />
per la campagna<br />
e l&#8217;accompagna<br />
il suo scudiero<br />
fido</p>
<p>****</p>
<p>Nelle strade<br />
che percorre<br />
nulla sfugge<br />
al suo commento<br />
il lamento del cavallo<br />
è come sprone</p>
<p>nel suo viaggio<br />
tra le ombre<br />
Solo un dubbio<br />
lo trattiene<br />
se il segnale dell&#8217;arrivo<br />
sia il nitrito</p>
<p>o l&#8217;oscuro<br />
riecheggiare<br />
di un latrato</p>
<p>[1985(?)]</p>
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